Saturday, May 19, 2012

A Firenze si studiano religioni e società

Posted by Moreno Migliorati On febbraio - 9 - 2012 ADD COMMENTS

Verificare le trasformazioni delle religioni nell’era della globalizzazione sia sul piano della loro presenza geografica in rapporto al numero degli aderenti (ad esempio, secondo alcuni studi entro il 2050 i cristiani euroamericani saranno attorno al 27% del totale dei cristiani nel mondo), sia del modo di porsi e di abitare lo spazio pubblico, anche in conseguenza di queste trasformazioni: Questi gli obiettivi del Centro di Documentazione Digitale che nascerà a Spazio Reale, nella parrocchia di San Donninoa Firenze, guidata da don Giovanni Momigli.

A tal fine verrà raccolto e organizzato, per renderlo organicamente fruibile e comparabile, quanto c’é sul web in materia (libri, ricerche, documenti, opinioni, materiali e altri strumenti) al fine di esplorare l’evolversi dei processi interculturali e le trasformazioni nel rapporto fra le confessioni religiose e la società.

Particolare attenzione verrà posta all’accesso ai disabili: il Centro di Documentazione a cui ha accennato anche l’arcivescovo di Firenze, monsignor Giuseppe Betori, auspicando “una fattiva collaborazione”, prevede l’attivazione di modalità interattive, supporti digitali ICT, hardware e software per rispondere alle esigenze di alcune tra le più frequenti disabilità, come la dislessia e vari disturbi dell’apprendimento.

(via SpiritualSeeds.info)

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Misseri o Misteri?

Posted by marilena marino On gennaio - 10 - 2012 ADD COMMENTS

di Marilena Marino

Continua il processo per l’omicidio di Sarah Scazzi: nei giorni scorsi ha parlato la difesa di Sabrina Misseri. Leggiamo sul Corriere le parole dell’avvocato Franco Coppi: Sarah Scazzi, al via il processo in data 10 gennaio 2012. In lacrime la cugina Sabrina.
È iniziata nel Palazzo di giustizia di Taranto la prima udienza del processo per l’omicidio di Sarah Scazzi. In una gabbia alla sinistra della Corte di Assise ci sono le uniche detenute, Cosima Serrano e sua figlia Sabrina, accusate del delitto. In tutto gli imputati sono nove. Sabrina, ad inizio di udienza, è scoppiata più volte in lacrime. Nel pubblico presente anche il sindaco di Avetrana, Mario De Marco: il Comune chiederà di costituirsi parte civile nei confronti della famiglia Misseri.
Sabrina Misseri e sua madre hanno fatto sapere tramite i difensori di non voler essere filmate in aula dalle telecamere. Presenti all’udienza i genitori di Sarah, Concetta Serrano e Giacomo Scazzi, ed il fratello della studentessa, Claudio.
Complessivamente sono nove le persone a giudizio, tra cui l’ ex legale di Sabrina, l’avvocato Vito Russo, accusato di aver tentato di indurre con minacce un testimone a riferire false dichiarazioni durante le indagini.
L’udienza appena cominciata, alla quale sono accreditati oltre 50 giornalisti e per i quali è stata allestita una apposita aula con due monitor TV, sarà prettamente tecnica, per le procedure preliminari come l’ ammissione dei mezzi di prova, delle testimoniane, delle costituzioni di parti civili e per la calendarizzazione del dibattimento.

“Noi riteniamo che il delitto commesso da Michele Misseri sia ricollegabile a un raptus sessuale o comunque ad un interesse sessuale nei confronti di questa bambina [...] Ho detto anche che Michele Misseri è un caso interessante dal punto di vista psichiatrico, ma non ho certamente sostenuto che non abbia capacità di intendere e di volere. Ne ha anche troppa”

Il legale ha aggiunto:

“Mentre per quanto riguarda la ritrattazione ricorrono tutti gli indici che ne dimostrano il carattere menzognero, cioè l’interesse indubbio che Michele Misseri poteva avere a ridurre la propria responsabilità, il fatto che sia stata una ritrattazione a rate. Ci sono volute sei o sette dichiarazioni diverse per giungere alla fine ad accusare Sabrina. Quindi anche le modalità della ritrattazione sono indubbiamente sospette”

Coppi quindi punta il dito contro Michele Misseri. E, secondo quanto riporta Adnkronos, l’avvocato Nicola Masseglia, un altro dei difensori di Sabrina, ha chiesto il non luogo a procedere per non aver commesso il fatto al termine del suo intervento all’udienza preliminare del processo davanti al gup del Tribunale di Taranto.
Michele Misseri ha partecipato di recente alla trasmissione di Canale 5, Matrix, ed ha ribadito la sua colpevolezza nel caso di Sarah Scazzi. L’uomo non ha voluto partecipare ad un dibattito, ha semplicemente concesso un’intervista ad Alessio Vinci, ed ha dichiarato, “In carcere ci sono due innocenti, io sono un uomo libero e non me la sento. Prima avevo solo un peso sullo stomaco, l’angelo biondo, ora ne ho tre”.Durante il racconto fatto nel corso dell’ultimo interrogatorio, quello del 5 novembre, in cui ha addossato alla figlia tutta la responsabilita’ dell’omicidio di Sarah Scazzi, avvenuto ad Avetrana il 26 agosto, Michele Misseri spiega agli inquirenti come sentisse il peso di quel segreto e del fatto che dopo il delitto si era preso il compito di nascondere il cadavere della nipote. Tanto che conservo’ il telefonino della vittima all’insaputa di Sabrina. Cellulare di cui simulo’ il ritrovamento casuale spingendo gli inquirenti a sospettare di lui.
Durante il racconto fatto nel corso dell’ultimo interrogatorio, quello del 5 novembre, in cui ha addossato alla figlia tutta la responsabilita’ dell’omicidio di Sarah Scazzi, avvenuto ad Avetrana il 26 agosto, Michele Misseri spiega agli inquirenti come sentisse il peso di quel segreto e del fatto che dopo il delitto si era preso il compito di nascondere il cadavere della nipote. Tanto che conservo’ il telefonino della vittima all’insaputa di Sabrina. Cellulare di cui simulo’ il ritrovamento casuale spingendo gli inquirenti a sospettare di lui.
Il procuratore aggiunto di Taranto Pietro Argentino, che ha condotto l’audizione in carcere insieme al pubblico ministero titolare delle indagini Mariano Buccoliero e alla presenza dell’avvocato difensore Daniele Galoppa e alla consulente di quest’ultimo, la criminologa Roberta Bruzzone, a un certo punto gli chiede se lui abbia chiesto alla figlia qualche volta nei 42 giorni della scomparsa di Sarah perché stava indicando piste false e lui risponde cosi’: ‘Io l’ho detto, io l’ho detto sempre, se escono i tabulati, come si diceva, infatti mi avete beccato a me che andavo al ‘Mosca’ (la contrada ndr), esce, prima o poi esce…’, risponde Misseri.
‘E lei che diceva, Sabrina?’ , chiede Buccoliero. ‘Sabrina diceva: ‘Ai tabulati dai retta tu?’, eh, e vedi sono usciti…’. ‘Ma Sabrina, manifestava mai a te la paura di essere stata, di essere scoperta? O di essere comunque scoperti?’, insiste Buccoliero.
‘Sabrina?’, risponde Misseri. ‘Si”, conferma il pm. ‘Ti ha detto mai: ‘Ho paura che adesso mi scoprono?”, domanda anche Galoppa.
‘no, lei sai cosa diceva a me? ‘Papa’ e’ troppo bravo, non lascia piste’, ma non lascia piste, ma il telefonino me l’ho portato con me’. Misseri spiega agli inquirenti che la figlia Sabrina non sapeva che lui avesse conservato il telefonino di Sarah: ‘Lei non lo sapeva, perché non me lo potevo tenere dentro, io mi sono scaricato quella sera quando siamo andati là e siamo andati al pozzo, da allora mi sono scaricato un po”. L’uomo si riferisce alla notte della confessione quella tra il 6 e il 7 ottobre quando portò gli investigatori in contrada Mosca alla cisterna interrata dove aveva gettato il corpo della nipote.
‘Che per questo, come ti stiamo dicendo, che perciò ti sto dicendo – chiede ancora Buccoliero – possibile che Sabrina non ti ha detto perché ha fatto un gesto cosi’ terribile? Questo dico Miche’? E chiudiamo il discorso e ce ne andiamo tutti quanti’. ‘Questo non me l’ha detto’, risponde Misseri. L’avvocato Galoppa ricorda al suo assistito quando in una occasione, probabilmente subito dopo il delitto, accompagnò in auto la figlia Sabrina proprio a casa di Concetta Serrano Spagnolo, la madre di Sarah, e chiede se in quel tragitto avessero parlato del terribile fatto accaduto.
‘Non ci siamo parlati – risponde Misseri – perché io già c’avevo il nervosismo mio di quello che aveva fatto’. ‘Non l’hai rimproverata di quello che ha fatto’, chiede il legale. ‘lei, perché io mi avevo chiuso già – dice Misseri – pure che volevo parlare con qualcuno, difatti venne mio fratello quella sera, che mi portò roba di verdura e nemmeno ci uscivi, perché se uscivo piangevo allora me ne sono andato dietro e basta, io i programmi della televisione, non li potevo vedere, quando loro vedevano i telegiornali, io me ne andavo agli altri programmi, perché io mi sentivo male’.
Questa mattina, intanto, è stata ascoltata , per circa due ore, la coppia di fidanzati che ha visto Sarah per l’ultima volta lo scorso 26 agosto intorno all’ora di pranzo. Il magistrato Mariano Buccoliero vuole ricostruire con esattezza i minuti precedenti la scomparsa della ragazza, e soprattutto l’ora esatta o presumibile del delitto. Questa mattina, al comando provinciale dei carabinieri, è comparsa la coppia di fidanzati che aveva dichiarato di aver visto Sarah nella strada che, dalla sua abitazione, porta a quella della cugina in via Grazia Deledda.
Per gli investigatori questo è un passo importante per quanto riguarda l’orario presumibile di scomparsa della 15enne, perchè si potrebbe ricostruire con esattezza il momento dell’omicidio e confrontarlo così con tutte le dichiarazioni che sono state fatte da Cosima, Sabrina, Michele, la badante romena, Concetta e Giacomo Scazzi. L’inchiesta è arrivata a un momento importante e, per questo motivo, ci potrebbero essere sviluppi nei prossimi giorni con gli inquirenti e gli investigatori alla ricerca di ulteriori riscontri che potrebbero chiudere definitivamente il quadro indiziario e far calare il sipario su questa brutta vicenda.
Sembra invece confermato, che Sabrina Misseri, la sera della scomparsa di Sarah si trovasse in birreria. A riferirlo è stata Anna Pisanò, un’altra testimone chiave della vicenda. La donne, ha detto che la figlia Miriam e il suo fidanzato la sera del 26 agosto, telefonarono a Sabrina per riferirle un fatto; si sentivano degli strani rumori provenire dal palazzetto dello sport di Avetrana, cosi i due ragazzi pensarono che questi rumori potessero c’entrare con un presunto rapimento di Sarah. Quando chiamarono Sabrina per dirglielo, lei riferì di essere in birreria e disse: “Sono qui per dimenticare”.

 

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Donne e uomini al potere

Posted by marilena marino On novembre - 25 - 2011 1 COMMENT

di Marilena Marino

Dopo la stucchevole serie di Elisa di Rivombrosa che siamo state costrette a beccarci  di recente dalle reti mediaset, volenti o nolenti, abbiamo raggiunto il massimo della considerazione riguardo al target maschile di indice di gradimento: ci siamo accorte che il massimo che gli uomini possano scegliere sono quel genere di donne non molto ingombranti fisicamente, abbastanza non belle di volto, quel tanto che basta perchè dalle loro sottili labbra e nasi un po’ aristocratici, per non dire deformati, escano languide parole a volte prive di contenuto, ammantate di innocenti accenni di sapienza, sufficiente per aumentare di molto la coda del pavone maschio che, indisturbato, puo’ quindi guadagnare la sua comoda clientela femminile e garantirsi senza fatica un nutrito stuolo di finte-candide pulzelle al suo seguito.

Davvero interessante la fresca esposizione mediatica di un illustre filosofo italiano che, parafrasando in un recente convegno l’atteggiamento dell’uomo di fronte ad una donna con ” attributi”, ha denunciato anche con fresca ironia l’essere maschile come ” un codardo e problematico individuo”, allorquando, volendo uscire a cena con una donna ,che prima pensava poter essere solo una bella presenza da “adescare”, subito viene preso da terrore e trasforma l’allettante rendez vous gestito alla meglio con rose e acquolina in bocca, in un incubo devastante e un pericolo da disinnescare immediatamente. Cosa è accaduto a quest’uomo che gia’ pregustava la tanto desiderata intimita’ con la fanciulla? E’ accaduto semplicemente che questa donna, oltre ad avere una presenza, ha un cervello, e che cervello!

Adesso incominciano i guai…l’uomo si ritira piano piano e inizia a sentirsi leggermente disturbato, perchè quell’irruzione di bomba e cervello guastano i suoi piani di potere, viene a disturbare il suo io narcisistico e pieno di concetti sbagliati che ha riguardo all’idea di donna. In realta’ questi soggetti si dimostrano essere dei veri maschilisti, ma non solo….viene messo in luce che, forse, soggetti del genere non amano le donne ma, per delle loro profonde problematiche, le odiano, non hanno di loro stima, anzi, si attorniano  del genere femminile proprio perchè in fondo non amano nessuna di esse, ma le sfruttano e vengono prese in giro a loro insaputa: anzi, costituiscono per questi uomini solo un oggetto di profondo dispezzo interiore. Ben vengano allora le fanciulle apparentemente fragili e innocue che, in verita’, come Elisa di Rivombrosa, sembrano innocue, ma celano dietro quella loro parvenza di eterea femminilita’, una trappola di adescamento peggiore delle procaci rappresentanti del genere femminile. Quantunque fossero lo stesso belle , il problema rimane sempre il cervello, perchè per l’uomo che si senta superiore, è difficile scendere alla pari e considerare queste donne alla pari di lui, ameno che, specie rarissima, l’umilta’ di quest’ultimo non sorpassi in stile e intelligenza l’imbarazzante sit commedy che si è venuta a creare. Cosa molto difficile!

Donne e potere, insomma, o uomini e potere. Mi viene in mente il libro di Bruno Vespa, ” L’amore e il potere”.

Questo libro di Bruno Vespa è assai diverso da tutti gli altri: non racconta i retroscena della politica (che pure non mancano), ma i retroscena dell’anima. Con una serie di vicende finora mai rivelate, o dissepolte da un lungo oblio. Quanti sanno che Mussolini era forse bigamo? Che Umberto di Savoia amò la cantante Milly? Che Francesco Cossiga ha ottenuto, dopo sette anni di istruttoria, l’annullamento del suo matrimonio? Veronica Berlusconi per la prima volta parla dopo la famosa lettera alla «Repubblica» in cui chiedeva «pubbliche scuse» al marito. Daniela Fini per la prima volta svela il suo stato d’animo dopo la recentissima separazione. Azzurra Caltagirone per la prima volta traccia un ritratto di Pier Ferdinando Casini, appena sposato.

E ancora di Vespa ” Donne di cuori”

Dall’antica Grecia ai giorni nostri un nuovo appassionante libro sul rapporto amore-potere. La storia (e i retroscena) dei rapporti tra amore e potere dalla mitologia greca e da Roma antica alle cronache del Terzo millennio, da Elena di Troia a Carla Bruni, da Giulio Cesare a Silvio Berlusconi : il libro spazia nei secoli passati e in ogni paese del mondo, e ci mostra che quasi tutti i potenti hanno avuto un enorme interesse per le donne, e che le donne hanno saputo approfittarne in modo talvolta intelligente, spesso spregiudicato (Cleopatra rappresenta, in questo senso, un modello forse insuperabile). Così, pagina dopo pagina, si aprono al lettore scenari inediti: papi rinascimentali che accrescono il loro potere sistemando figli e nipoti, le favorite dei re di Francia più colte e brillanti (oltre che più belle) delle stesse regine, Napoleone vittima delle sue amanti e della sua incredibile ingenuità, Garibaldi scrittore di appassionate lettere d’amore, Cavour che rinuncia al matrimonio per il potere… Ma anche la bulimia sessuale di John F. Kennedy e di Bill Clinton, gli amanti segreti di lady Diana e la sua guerra con Camilla (tradita a sua volta da Carlo), la furia erotica di François Mitterrand e di Carla Bruni, l’andirivieni sentimentale di Cécilia e Nicolas Sarkozy.

Insomma, se ci fosse piu’ sincerita’ e riconoscimento autentico delle capacita’ peculiari di ognuno, piu’ limpidezza e confronto nei rapporti uomo donna, finirebbe questa sanguinosa lotta dei sessi. La parita’ si gioca innanzitutto sull’aprirsi al dialogo vero e sull’autoaccusarsi delle proprie attitudini deficitarie in una discesa umilissima dei propri errori , sulle denunce dei propri sbagli e delle  ipocrisie mascherate efficientemente, per un  rispetto reciproco delle differenze accettate e stimate e per un giusto e reale riconoscimento della donna di qualsiasi ambiente a cui essa appartiente, senza discriminazioni aberranti di classe elitarie, perchè sono queste malsane condizioni che determinano le ingiustizie, sono cioe’ le condizioni” a prescindere da “con cui si realizzano delle scelte, o a favore o contro.” La verita’ vi fara’ liberi!” Il potere è una forma accecante da combattere e da deninciare, sia che le donne lo cerchino sotto mentite spoglie, sia che gli uomini lo esibiscano per trattare queste ultime da “fontane per il loro narcisismo individuale”. Che il potere, come ha detto ultimamente il Papa, diventi servizio e disposizione autentica a decifrare tra i mille volti di donna, quelle che maggiormanete hanno meno voce nella storia e che potrebbero per il loro valore, decidere veramente  e segnare le sorti dell’umanita’. Come la donna per eccellenza, Maria di Nazareth, che , infischiandose del potere, ebbe il coraggio di crescere suo figlio Gesu’ nella vera liberta’ che doveva essere quella , unica, di relaizzare il progetto di Dio sulle terra per tutti gli uomini e non solo per alcuni. L’unico potere che anche Pilato esercitava, assieme a Cesare ed Erode e per il quale Cristo dice” Tu non avresti nessun potere se non ti fosse stato dato dal cielo”, è quello del figlio di Dio il quale ” non considero’ un privilegio, un tesoro geloso, la sua natura divina, ma anzi si anniento’ si spoglio’ e umilio’ se’ stesso,assumendo la condizione di Servo”.

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Tutti i Video Del Direttorio

Posted by Terzilio Mancinelli On marzo - 6 - 2011 ADD COMMENTS

Tutti i video contenuti nel Direttorio delle comunicazioni sociali: COMUNICAZIONE E MISSIONE.

Questo sussidio video era contenuto nel Documento del Direttorio nella prima versione  dell Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali.

Ogni singolo video descrive visivamente il contenuto di ogni capitolo del Direttorio.

Una sintesi ben fatta che aiuta a capire il contesto dove la nuova figura dell Animatore della Cultura e della Comunicazione  dovrebbe interagire.

Video realizzati per essere diffusi e discussi nelle Diocesi e nelle Parrocchie.

Un materiale molto valido che spesso finisce poco considerato negli archivi dei Parroci.

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Misna e Redattore Sociale: due importanti testate si rinnovano

Posted by Moreno Migliorati On febbraio - 23 - 2011 ADD COMMENTS

Restyling ed anniversario per due testate online che in questi anni si sono ritagliate un importante spazio nei rispettivi settori. Il restyling riguarda il sito dell’agenzia Misna, di proprietà delle più importanti congregazioni missionarie, e che da quindici anni offre uno sguardo alternativo (rispetto a quello fornito dai media mainstream) sulle problematiche del Sud del mondo. Tra le novità, come informa una nota della stessa agenzia, “la sezione “Opinioni & Analisi” permetterà di fare il punto su nodi cruciali grazie al contributo di esperti al lavoro in paesi e continenti diversi. Con il “Diplomatico” saranno proposte inchieste sui grandi temi delle materie prime, della sicurezza, del traffico di armi e delle relazioni internazionali”. Inoltre “tra le nuove sezioni ce n’è una intitolata “I Blog dei Missionari”. In questo modo i lettori potranno dialogare con i testimoni della missione, utilizzando le loro esperienze per avvicinare luoghi e popoli lontani e affascinanti. “Forum Missione” sarà invece un dibattito aperto sulle problematiche e le prospettive della missione”.

L’anniversario riguarda invece l’agenzia “Redattore Sociale”, la prima e tuttora unica testata giornalistica quotidiana in abbonamento dedicata esclusivamente “ai fenomeni del welfare, del disagio sociale e al relativo impegno delle istituzioni pubbliche e private no profit”, che ha spento le prime dieci candeline. Edita dalla Comunità di Capodarco, “Redattore Sociale nasce – ricorda don Vinicio Albanesi, presidente della Comunità e dell’agenzia – dal bisogno di colmare un vuoto informativo, di far conoscere e di comunicare, visto che l’informazione sulle attività e sui fenomeni del sociale era deficitaria”. “L’agenzia – si legge in una nota – si basa su una doppia finalità di servizio: fornire alle testate notizie originali e attendibili, ed essere per gli operatori di tutti i settori una fonte aggiornata di conoscenza su temi spesso maltrattati dai media”. Nel sito, che ha un’impostazione “generalista, ma dal punto di vista sociale”, molto spazio viene dedicato alla realtà del volontariato, ai riscatti sociali, alle “periferie umane”. Il 2011, anno di festeggiamenti, sarà costellato di eventi speciali, tra i quali la nuova versione della “Guida per l’informazione sociale”, un sito web di “fatti e numeri, con centinaia di schede utili per giornalisti, amministratori e operatori sociali” in continuo aggiornamento. Tanti auguri ai due siti per la loro importante attività.

(via SpiritualSeeds.info)

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«Bibbia e giustizia» sarà questo il tema di Effettobibbia 2011, che prenderà il via domani a Bergamo per concludersi il prossimo 5 marzo. Giunta alla quarta edizione, l’iniziativa viene proposta dal Comitato per la cultura biblica, che è espressione di centri culturali (Grazie, Protestante, San Bartolomeo, Fondazione Serughetti La Porta), Civica Biblioteca Mai, libreria Buona Stampa, Museo Bernareggi, Ufficio diocesano per l’apostolato biblico e associazionismo (Acli, Gruppi biblici).
Nell‘attuale momento storico – culturale, si assiste ad un rinnovato interesse per la Bibbia, considerata non  soltanto come documento delle comunità di fede, ma anche un ‘monumento‘ storico di importanza ineguagliabile per conoscere lo sviluppo del pensiero, dell‘arte sociale.
Obiettivo della manifestazione bergamasca è proprio quello è di diffondere la conoscenza e l’amore al Libro per eccellenza, come è stato sottolineato dagli organizzatori.
«La Bibbia ha sempre un grande effetto — ha detto ad esempio Claudia Sartirani, assessore comunale alla Cultura —. Non è necessario essere cattolici per sapere che la Bibbia è il Libro dei libri, Libro antico ma sempre nuovo, fondamento della cultura occidentale. E il tema della giustizia, scelto quest’anno, è centrale nel momento storico attuale».
«Effettobibbia è diventato un appuntamento fisso nell’offerta culturale della città — ha affermato invece Luciano Zappella, presidente del Comitato —. Senza Bibbia saremmo più poveri. Attraverso letteratura, arte, filosofia, cinema, pensiero giuridico, noi viviamo nella Bibbia, che è un testo che sempre conquista. Sta qui il punto di partenza dell’iniziativa».
Il ricco programma (che prevede conferenze e letture, anche drammatizzate) contempla la partecipazione libera e gratuita a tutti gli eventi.

(via SpiritualSeeds.info)

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Cinema e religione a confronto in due interessanti iniziative

Posted by Moreno Migliorati On ottobre - 18 - 2010 ADD COMMENTS

A conclusione della dodicesima edizione del Religion Today Filmfestival, prevista per il prossimo 21 ottobre a Nomadelfia, lo stesso ente organizzatore della manifestazione e la Facoltà di Scienze della Comunicazione sociale dell’Università pontificia salesiana propongono un seminario di incontro e riflessione sul tema “Viaggi della fede. Viaggi della speranza”. L’iniziativa, che si svolgerà domani a Roma, intende rispondere alle seguenti domande: “Ci può essere un dialogo tra chi parte spinto dalla fame e chi, spesso, da un senso di sazietà insoddisfatta? Cosa può dire il cinema al riguardo? E le religioni: cristianesimo, induismo, ebraismo, islam?”. In un mondo in cui “tutti si spostano senza sosta”, spiegano gli organizzatori, “il viaggio ha perso gran parte del suo fascino romantico come scoperta e rischio, come radicale messa in questione di sé”. Oggi, infatti, è “il tempo dei viaggi d’affari e dei tour operators, in cui ogni dettaglio è ben pianificato” eppure “c’è anche qualcuno che parte semplicemente perché non ha un posto dove vivere, una vita da vivere; e qualcun altro perché vorrebbe dare un significato diverso alla sua vita”.

Un’altra iniziativa legata al mondo del cinema che vale la pena segnalare, riguarda un bando per la realizzazione di cinque cortometraggi sul tema “La missione del prete, cogli l’attimo”. A promuoverlo è la Fondazione Ente dello Spettacolo che, in collaborazione con il Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica, ha annunciato la prima edizione di “i-father – Short Film Award”. Obiettivo dell’iniziativa è  “la produzione di brevi opere audiovisive (durata massima 5 minuti) utilizzando cellulari smart-phone”. Il bando, spiega la Fondazione, “si rivolge a giovani videomakers di età massima 40 anni. La figura del sacerdote (prete diocesano) dovrà essere presente nello script, che attraverso immagini significative coglierà l’attimo in cui il prete agisce per il bene comune, per una causa pastorale, sociale, caritativa, solidale”.

(via SpiritualSeeds)

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Al via a Reggio Calabria la Settimana Sociale dei cattolici italiani

Posted by Moreno Migliorati On ottobre - 14 - 2010 ADD COMMENTS

“Cattolici nell’Italia di oggi. Un’Agenda di speranza per il futuro del Paese” è il titolo della quarantaseiesima Settimana Sociale che si apre oggi a Reggio Calabria. I lavori ruoteranno attorno a una lista di problemi cruciali enucleati nel “Documento preparatorio”: alle sessioni plenarie si alterneranno ampi momenti di dibattito per declinare in concreto possibili piste da percorrere, avendo come obiettivo il bene comune e come strumenti la Dottrina sociale della Chiesa e l’enciclica “Caritas in Veritate”. In preparazione all’evento sono stati condotti, per oltre un anno, momenti di confronto e dialogo coinvolgendo tutte le “forze vive” della società: Chiese locali con il loro clero e, soprattutto, il laicato, associazioni e movimenti, docenti e imprenditori, forze sociali, del terzo settore e del volontariato.

Le settimane sociali sono un appuntamento fisso della Chiesa cattolica italiana, a cadenza pluriennale, al quale  partecipano politici, vescovi, militanti ed intellettuali per discutere insieme su un tema comune. La prima edizione si svolse a Pistoia nel 1907. Obiettivo dell’edizione della Settimana 2010 è quello di stilare una ”agenda di speranza” per l’Italia e i lavori si struttureranno intorno a cinque aree tematiche, dedicate a lavoro, scuola, inclusione, mobilità sociale e università, e riforme. I cinque coordinatori delle diverse aree sono Carlo Costalli, presidente del Movimento cristiano lavoratori, su ”Intraprendere nel lavoro e nell’impresa”; Paola Stroppiana, presidente dell’Agesci, su ”Educare per crescere”; Andrea Olivero, presidente delle Acli, su ”Includere le nuove presenze”; Franco Miano, presidente dell’Azione Cattolica, su ”Slegare la mobilita’ sociale”; e Lucia Fronza Crepaz, del Movimento dei Focolari, su ”Completare la transizione istituzionale”. Ciascuno di loro ha affidato ad una riflessione pubblicata sul sito piuvoce.net i propri obiettivi e le proprie aspettative.

(via SpiritualSeeds)

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“Lasciate che i carrelli vengano a me”: qualcuno potrebbe ironizzare così sull’iniziativa che domani sarà concretizzata a Catanzaro, ma da scherzare c’è poco, perchè la cosa potrebbe in effetti avere un seguito ed essere casomai semplicemente un apripista nei confronti di analoghe iniziative. Le Messe celebrate nei centri commerciali non sono certo una novità: di un’iniziativa sviluppatasi in Colombia parlammo qui, ma anche in Italia ci sono state esperienze analoghe, pur se limitate nel tempo.

Ciò che distingue l’iniziativa calabrese è semmai il fatto che non di semplice Messa si tratta, ma del fatto che una vera e propria parrocchia verrà inaugurata domani all’interno di un centro commerciale. Come informano le cronache, sembra trattarsi del primo caso del genere, almeno nel nostro Paese e l’iniziativa è partita dai proprietari dell’attività commerciale, che hanno offerto alla diocesi non solo la possibilità di edificare la chiesa, ma anche l’abitazione del parroco.

”I centri commerciali sono diventati punti di aggregazione sociale: anche la domenica numerose famiglie scelgono di passarvi molte ore portando con se’ i bambini e trattenendosi negli accoglienti punti di ritrovo. Un complesso parrocchiale, collocato nell’area di un parco commerciale, può’ offrire i suoi servizi pastorali a tutti i lavoratori delle varie attività’ commerciali, ai visitatori e soprattutto agli abitanti della zona. E’ un segno, questo, della sollecitudine per le anime che e’ il compito essenziale della Chiesa. E’ questo il motivo per cui la diocesi ha accolto la generosa proposta della Società’ proprietaria del Parco Commerciale ”Le Fontane” di costruire una chiesa da destinare alla parrocchia”, ha dichiarato l’Arcivescovo metropolita di Catanzaro-Squillace, Mons. Antonio Ciliberti.

Gli outlet, realtà in costante ascesa nel nostro Paese, non resteranno a guardare e rilanceranno, c’è da scommetterci.

(via SpiritualSeeds)

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La giustizia che non muore.

Posted by Sergio Scacchia On aprile - 26 - 2010 ADD COMMENTS

È più che mai attuale quello che anni fa scriveva Igino Giordani, scrittore, giornalista e politico italiano, direttore della Biblioteca Apostolica Vaticana e cofondatore del Movimento dei Focolari di Chiara Lubich: “…se la Chiesa è immersa nell’umanità, per esserne anima deve poterla seguire nelle sue grandi trasformazioni, non mutando le proprie verità ma inserendole nelle forme nuove”.
Il succo del discorso è che la Chiesa non è separata dal mondo ma vive in esso.
Dal fondo dei secoli a oggi, torna ancora di attualità il discorso della montagna: “Beati i poveri di spirito perché di questi è il Regno dei cieli…..beati coloro che hanno fame e sete di giustizia….”.
Il termine biblico di “giustizia” riguarda la volontà di Dio rivelata nella storia della salvezza per cui il Creatore ama tutti, anche se peccatori e quelli che hanno fame e sete di giustizia altro non sono, che quelli che desiderano l’attuazione della volontà di Dio sulla terra.
Di che tipo di giustizia possiamo parlare in un mondo oggi dove due terzi degli uomini patiscono la fame, l’altro terzo, pur avendo pane, spesso soffre di fame spirituale derivante dalle angosce e dalle frustrazioni di vite difficili? Quale giustizia può essere praticabile quando si continuano a potenziare le tecniche belliche capaci di sterminare la vita a scapito d’iniziative in grado di risolvere i disordini culturali e politici di tanti paesi nel mondo?
Spesso Benedetto XVI ha legato i temi della vita e della giustizia. In uno dei suoi appelli ha detto: “…diventano sempre più drammatici quei meccanismi che producendo povertà e creando forti disuguaglianze sociali, feriscono l’esistenza umana, offendendo la vita e colpendo i più deboli”.
Il cristiano deve contribuire a formare società giuste, ma come? Se lo chiedono tutti gli uomini di buona volontà nell’ora di maggiore carestia di quell’energia vitale che è la carità.
Diventa urgente l’intervento dei laici che devono più che mai riacquistare amore per la Chiesa, intesa come luogo di giustizia per recuperare pieno senso della vita così come ideata e realizzata dal Creatore.
Noi, i più, siamo nella Chiesa senza avere piena coscienza dei suoi valori. Realizziamo a malapena qualche pratica di pietà, magari superstiziosa, ma senza amore profondo per la giustizia, senza solidarietà, senza essere, come chiedono i Vangeli, braccia di Cristo. Siamo inerti, riducendoci alla pratica della santa Eucarestia domenicale, senza una vera partecipazione ma come semplici spettatori. Questo sperpero di valori offre il fianco a ideologie materialiste e a nuove forme di politiche che non tengono conto di fratellanza e di equità sociale.
Ecco, se gli ideali che il Cristo Risorto ha portato nel mondo si incarneranno veramente in milioni di spiriti, forse potremo sperare nella civiltà della Ragione che è Gesù il quale è Amore, Giustizia, Vita. Allora sì che la Costituzione, massima espressione umana, veramente riuscirà a fondersi con il Cristianesimo donando la concreta speranza di un mondo nuovo libero da ingiustizie come la fame, le guerre, il razzismo, realizzando la vera rivoluzione nella vita religiosa, familiare, sociale dell’umanità.

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Festival Hindu in Malaysia

Posted by marilena marino On gennaio - 29 - 2010 2 COMMENTS

l Thaipusam e’ uno dei maggiori riti hindu durante il quale migliaia di fedeli rendono omaggio a Muruga, figlio minore di Shiva, e compiono riti propiziatori

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Assisi. La Tenda del Risorto.

di Marilena Marino La Chiesa di Dio che è in Assisi, Nocera Umbra, Gualdo Tadino, memore del comando del suo [...]

Cinema e religioni a Trento e Cannes (passando per Buddha)

“Viaggi della fede. Viaggi della speranza”: è questo il tema dell’edizione 2010 (la tredicesima) di Religion Today Film Festival, che [...]

Essere straordinari nell’ordinario: la semplice eredità di don Luigi Monza.

1.200 persone hanno assistito alle 3 repliche di “…scrivi: «Amore»” , lo spettacolo ispirato al messaggio del Beato Luigi Monza. [...]

MAGGIO, MESE DELLA MAMMA

da Mariangela Musolino FEDERAZIONE UMBRA MOVIMENTO PER LA VITA comunicato stampa – 6 maggio 2010 MAGGIO, MESE DELLA MAMMA: IL [...]