Saturday, May 19, 2012

Donne in preghiera

Posted by Moreno Migliorati On marzo - 2 - 2012 ADD COMMENTS

di Moreno Migliorati

Possa la giustizia prevalere”. Più che mai attuale, in questo periodo di crisi, il tema scelto dalle donne della Malesia per la Giornata Mondiale di Preghiera (Gmp), che si celebra oggi, venerdì 2 marzo. La Giornata Mondiale di Preghiera (World Day of Prayer) è un’iniziativa ecumenica internazionale di donne cristiane. Si celebra annualmente in oltre 170 paesi ed è nata più di un secolo fa. Il movimento si propone di unire donne di varie etnie, culture e tradizioni in una giornata annuale di preghiera comune, e, in molti paesi, di proseguire per tutto l’anno il rapporto di amicizia, comprensione e azione, nella preghiera e nel servizio.

Lo spunto per il 2012 è preso dal primo versetto del Salmo 33: “Esultate, o giusti, nel Signore”. Per le donne malesi sono molto importanti la pace, poiché la popolazione è formata da tante etnie, e l’accoglienza. Le migrazioni storiche da varie parti dell’Asia, e oltre, hanno reso l’integrazione più facile sia per i gruppi minoritari sia per quelli di maggioranza.

In Italia, vi è un Comitato nazionale, formato da donne delle chiese evangeliche, cattolica e, da quest’anno, anche ortodossa, che si occupa della traduzione del materiale: liturgia, liturgia per i bambini, studi biblici, notizie sul Paese che prepara la liturgia, power point.
Durante la celebrazione della Gmp, le chiese raccolgono un’offerta che è devoluta ogni anno a un progetto di solidarietà nel paese che propone la liturgia. Per il 2012, il Comitato nazionale ha scelto di aderire, insieme con la Svizzera e l’Ungheria, al progetto dall’Esercito della Salvezza che ha lo scopo di sostenere venti famiglie a basso reddito nella comunità di Banting, in Malesia, offrendo settimanalmente articoli per l’igiene personale e pacchi di alimenti, creando una classe scolastica per dare ai bambini istruzione ed educazione, fornendo ai giovani formazione professionale.

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Giornata dialogo ebraico-cattolico

Posted by Moreno Migliorati On gennaio - 16 - 2012 ADD COMMENTS

“Non uccidere”: questo il tema di riflessione per la Giornata del dialogo ebraico-cattolico che anche quest’anno si celebra domani, 17 gennaio, alla vigilia della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani.
Il tema è presentato in un sussidio scritto da mons. Mansueto Bianchi, presidente della Commissione episcopale per l’ecumenismo e il dialogo, e dal rabbino Elia Enrico Richetti, presidente dell’assemblea dei rabbini d’Italia. “Mai come oggi – sottolineano mons. Bianchi e Richetti – assistiamo ad atti di inaudita violenza, che provocano morte e distruzione, suscitando orrore e condanna. Le aspirazioni e i principi civili dei popoli concordano con le grandi tradizioni religiose del mondo nell’affermare il primato della vita umana, ma nonostante ciò a volte atroci delitti sono commessi sotto il pretesto religioso, ideologico o politico”. Ma c’è un altro fronte che, secondo i rappresentanti religiosi, si apre nell’azione di difesa e promozione del valore della vita umana ed è quello delle “nuove scoperte della scienza e della tecnica”.
Nella presentazione i due rappresentanti religiosi ricordano lo stralcio di una dichiarazione comune diffusa nel 2006: “Per il fatto che la vita è un dono divino da rispettare e preservare, noi ripudiamo decisamente l’idea di un dominio umano sulla vita, e del diritto di decidere del suo valore o della sua durata da parte di qualsiasi persona o gruppo umano. Conseguentemente ripudiamo il concetto di eutanasia attiva (il cosiddetto mercy killing) in quanto illegittima pretesa dell’uomo sull’esclusiva autorità divina nel determinare il momento della morte della persona umana”. Alle rispettive comunità di credenti Bianchi e Richetti chiedono di annunciare “insieme al mondo, mediante la loro fraternità e la loro testimonianza, la permanente validità universale della parola di Dio ‘Non uccidere!’”.

(via SpiritualSeeds.info)

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Italia “diversa”

Posted by Moreno Migliorati On gennaio - 11 - 2012 ADD COMMENTS

“L’Italia diversamente cattolica”: così monsignor Giancarlo Perego, direttore generale di Migrantes, intervenuto alla conferenza stampa di presentazione della prossima Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, che la Chiesa celebrerà il prossimo 15 gennaio.
“L’immigrazione non solo sta cambiando il volto dell’Italia – ha detto Perego – ma sta cambiando anche il volto del cattolicesimo italiano e della Chiesa italiana, oltre che indicare strade nuove dell’ecumenismo e del dialogo religioso nel nostro Paese. Al 31 dicembre 2010 tra i 4.570.317 stranieri residenti in Italia vi erano 2.465.000 cristiani (53,9%), 1.505.000 musulmani (32,9%), 120.000 induisti (2,6%), 89.000 buddhisti (1,9%), 61.000 fedeli di altre religioni orientali (1,3%), 46.000 che fanno riferimento alle religioni tradizionali, per lo più dell’Africa (1,0%), 7.000 ebrei (0,1%) e 83.000 (1,8%) appartenenti ad altre religioni. 196.000 immigrati (4,3%) si dichiarano atei o non religiosi, in prevalenza provenienti dall’Europa e dall’Asia (dalla Cina in particolare). I numeri delle diverse confessioni cristiane sono così suddivisi: 1.405.000 ortodossi, 876.000 cattolici, 204.000 protestanti e 33.000 che fanno parte di altre comunità cristiane. Nel 2010, rispetto all’anno precedente, i cristiani sono aumentati di 4 punti percentuali, i musulmani dello 0,9% e i fedeli di religione orientale appena dello 0,4%”.
L’intera relazione di monsignor Perego, che ha toccato altri importanti punti relativi all’immigrazione nel nostro Paese, è disponibile qui in pdf.

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Cristiani like Prayer

Posted by Moreno Migliorati On gennaio - 10 - 2012 ADD COMMENTS

“Tutti saremo trasformati dalla vittoria di Gesù Cristo, nostro Signore” : questa citazione tratta dalla prima lettera ai Corinti di San Paolo è il filo conduttore dell’ormai tradizionale Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, che prenderà il via il prossimo 18 gennaio per concludersi il 25 dello stesso mese.
Il tema e il sussidio di quest’anno sono stati curati dalle chiese di Polonia, che quest’anno ospita il campionato europeo di calcio. “La rivalità è una caratteristica permanente, non solo nello sport ma anche in campo politico, commerciale, culturale e, perfino, nella vita della chiesa”, si legge nell’introduzione al sussidio per la Settimana del 2012 che ricorda come “la Polonia, a partire dai suoi fedeli, abbia conosciuto periodi di gioia e momenti di avversità. Una storia segnata da sconfitte, vittorie, invasioni, divisioni, oppressioni da parte di forze straniere ed ostili. Il combattimento per venire a capo di ogni forma di asservimento, fa dunque parte del desiderio di libertà e costituisce un tratto particolare della storia polacca”.
“Come può il messaggio del vangelo risuonare autentico se non proclamiamo e non celebriamo insieme la Parola che dà la vita? – si legge nella presentazione del medesimo sussidio – Come può il vangelo convincere il mondo della propria intrinseca verità, se noi, che siamo gli annunciatori di questo vangelo, non viviamo la koinonia nel corpo di Cristo?”.
Materiali riferito allo svolgimento della Settimana di preghiera è disponibile sul sito del Centro Pro  Unione e su quelle della Società Biblica.

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Venezia: al via gli “Appuntamenti con Gesù”

Posted by Moreno Migliorati On novembre - 7 - 2011 ADD COMMENTS

Partirà stasera un nuovo ciclo di “Appuntamenti con Gesù”, incontri di preghiera e formazione promossi dalla Caritas del patriarcato di Venezia. In questi “appuntamenti”, spiega il vicedirettore della Caritas Franco Bonaldi «si fa esperienza dell’osmosi tra le tre essenziali dimensioni del ministero e della missione della Chiesa: ascolto della Parola, celebrazione dei sacramenti e testimonianza della carità. I temi si inseriscono nelle letture liturgiche del giorno dove alcuni qualificati testimoni dimostrano come il concreto snodarsi dell’umana esistenza è il modo in cui Gesù si fa presente a tutti gli uomini ogni giorno ed in che modo una comunità cristiana può essere lievito dentro la pasta della storia, luogo di comunione per vivere la carità».
Questa sera è in programma una liturgia della Parola a carattere ecumenico realizzata con il Consiglio locale delle Chiese cristiane di Venezia; a predicare la pastora valdese Elisabetta Ribet. Invitati tutti i rappresentanti delle chiese cristiane presenti in diocesi. In qualità di “testimoni” sono stati invitati alcuni rappresentanti di ordini religiosi: francescani, salesiani, somaschi, suore del Caburlotto, di Maria Bambina, francescane di Cristo Re.
Le date previste per gli incontri successivi sono i primi lunedì del mese, a partire appunto da oggi, 7 novembre 2011, fino a lunedì 7 maggio 2012 con orario 18.30 – 19.45 presso la chiesa parrocchiale del Cuore Immacolato di Maria (Altobello) a Mestre.

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I leader di tutte le grandi religioni mondiali, domenica 11 settembre, alle ore 14.46 (8.46 a New York, ora dell’attacco alle Torri gemelle), si riuniranno a Monaco di Baviera, in Marstallplatz, in collegamento video con Ground Zero, per la cerimonia di commemorazione degli attentati terroristici del 2001.
L’evento, il più’ grande in Europa in memoria dell’11 settembre 2001, prevede una vasta partecipazione di cardinali e vescovi della Chiesa cattolica, insieme a rappresentanti delle Chiese evangeliche e riformate, delle Chiese ortodosse e orientali e a delegazioni ebraiche, islamiche e del buddismo giapponese L’iniziativa è promossa dalla Comunità Sant’Egidio e dalla diocesi di Monaco-Frisinga a dieci anni di distanza dall’attentato e a 25 anni dall’incontro di preghiera per la pace di Assisi nel 1986”. L’evento di commemorazione si inserisce nell’ambito dell’incontro internazionale Preghiera “Bound to live together. Religioni e culture in dialogo”, in programma dall’11 al 13 settembre nella città tedesca e organizzato dalla Comunità e dalla diocesi di Monaco.

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“Prossimi e distanti: cristiani e musulmani a confronto”: è questo il tema della nuova edizione della “Cattedra del dialogo”, l’ormai tradizionale iniziativa promossa dall’Ufficio per l’ ecumenismo e il dialogo dell’arcidiocesi di Milano in collaborazione con il Centro culturale protestante, il Centro ambrosiano di documentazione per le religioni, la Comunità di Sant’Egidio, la Fondazione culturale San Fedele, il Fondo Nangeroni e il mensile Popoli.

Il ciclo di tre incontri, che si svolgeranno nella sede dell’Auditorium San Fedele, inizierà con la testimonianza di Michael Louis Fitzgerald, nunzio apostolico al Cairo e già presidente del Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso. Lunedì 23 maggio saranno protagonisti Khalid Chaouki, direttore del portale di informazione sul mondo arabo-islamico italiano Minareti.it e Paolo Dall’Oglio, gesuita e fondatore della comunità monastica di Mar Musa in Siria che si soffermerà sul tema “Tra islamofobia e islamofilia”. Infine, il 30 maggio sarà la volta dell’incontro “Libertà e fedeltà: voci di donne credenti”, al quale parteciperanno Sharzad Houshmand, docente di introduzione all’islam all’Università Gregoriana e Letizia Tomassone, vicepresidente della Federazione delle Chiese evangeliche in Italia.

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Due nuove iniziative al via nel giorno dell’Annunciazione

Posted by Moreno Migliorati On marzo - 25 - 2011 ADD COMMENTS

Nella giornata di oggi (scelta non a caso ma in quanto solennità dell’Annunciazione) ci sono da registrare due inaugurazioni di altrettante iniziative ognuna delle quali, a modo suo, interessante. La prima riguarda Nazareth,  dove prende il via un parco a tema religioso avente come scopo il far riscoprire la storia biblica della salvezza con le nuove tecnologie cinematografiche e interattive. L’iniziativa nasce dall’associazione Maria di Nazareth e dalla Comunità “Chemin Neuf”. Come riferisce all’agenzia Zenit, Olivier Bonassies, direttore esecutivo dell’associazione Maria di Nazareth “il Centro pone tutti i mezzi tecnici moderni al servizio della conoscenza, dell’incontro con Maria e della scoperta della fede cristiana”. I pellegrini potranno “immergersi in uno spettacolo multimediale e ripercorrere attraversando quattro grandi sale i momenti essenziali della storia della salvezza”. Il Centro ha una vocazione ecumenica e promuove il dialogo interreligioso, mostrando in una sala il modo in cui la vergine Maria è percepita dalle Chiese orientali, nel Corano e in quanto donna ebrea.

L’altra inaugurazione riguarda invece il nostro Paese, e per l’esattezza Gioia TV, un canale tematico interamente dedicato alla spiritualità ideato da Stefano Jurgens, il quale parla così della sua nuova creatura: “Il mio progetto televisivo è molto ambizioso, ma lo svolgo nell’umiltà che mi impone lo Spirito Santo. Sto facendo crescere una nuova rete, non solo un programma ma un’intera rete televisiva che parli di Gesù, allegro e gioioso, risorto e caritatevole. Un Gesù che possa entrare nel cuore delle persone attraverso questo mezzo. E, poiché Lui è gioia, l’ho chiamata ‘GioiaTv’. Per ora siamo sul web: www.gioiatv.com. Poi domani chissà”.

Tanti auguri alle due nuove iniziative.

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Edith Stein: un nuovo film ne racconterà la vita

Posted by Moreno Migliorati On febbraio - 21 - 2011 ADD COMMENTS

Dopo “La settima stanza”, il film che le fu dedicato nel 1995 e che vinse diversi premi cinematografici, l’affascinante figura di Edith Stein sarà al centro di un’altra pellicola che uscirà nel prossimo anno. La notizia (che farà felici i molto estimatori di colei che è anche conosciuta come Santa Teresa Benedetta della Croce) è data dal quotidiano Avvenire, che intervista il regista, l’americano di origini italiane Joshua Sinclair, un personaggio particolare che è agli antipodi dello star system hollywoodiano. Sinclair non si dedica infatti solo alla settima arte, ma è anche un medico specializzato in medicina tropicale (attività alla quale si dedica gratuitamente) ed ha compiuto studi teologici.

Il regista americano sa ovviamente che la figura di Edit Stein (a motivo della sua vicenda umana e spirituale)  è una di quelle che possono prestarsi ad equivoci o strumentalizzazioni, ma sembra avere le idee chiare al riguardo: “L’ho scoperta due anni fa –afferma-  per curiosità. Dopo averne sentito tanto parlare ho cominciato a leggere i suoi scritti, a partire da quelli di fenomenologia. E mi sono interrogato sull’esperienza di una donna che ha riconosciuto la grandezza di Gesù senza ripudiare le proprie origini. Un donna che è passata dall’ebraismo all’ateismo alla riscoperta di Dio attraverso l’ebreo Gesù. La sua, più che una conversione, si può definire una progressione fino a un compimento finale. Ed è stata tutto tranne che una fuga dai mali del suo tempo. Quando un ebreo diventava cattolico era ancora più odiato dai nazisti, che erano profondamente pagani. Fu Hitler a proibire l’insegnamento della religione nelle scuole e l’esibizione del crocifisso. E nella vita di Edith Stein c’è stato spazio anche per l’amore umano, quello con Hans Lipps. La vita di una donna a tutto tondo, insomma, e di una mistica, morta ad Auschwitz come martire sia del mondo ebraico che della Chiesa cattolica”.

Sinclair ha le idee chiare anche riguardo alla funzione del cinema: “Dobbiamo usare il cinema per portare più speranza e spiritualità al mondo”, afferma infatti. E nessuno più di chi vive nella terra che ha inventato i cinepanettoni può essere più d’accordo con questa affermazione.

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Al via oggi la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani

Posted by Moreno Migliorati On gennaio - 18 - 2011 ADD COMMENTS

Come anticipato ieri, anche quest’anno nella seconda parte del mese di gennaio si celebra la “Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani”, che inizia giusto oggi per concludersi il 25 gennaio. “Essi ascoltavano con assiduità l’insegnamento degli apostoli, vivevano insieme fraternamente, partecipavano alla Cena del Signore e pregavano insieme” (At 2, 42) questo il tema scelto per l’edizione del 2011, la 44ª da quando, nel 1968, prese il via questa iniziativa, almeno in questa forma.
L’idea di una preghiera per l’unità delle Chiese cristiane nasce infatti in ambito protestante alla fine del XVIII secolo. Nella seconda metà del secolo successivo nasce una prima Unione di preghiera per l’unità che viene sostenuta sia dalla prima Assemblea dei vescovi Anglicani a Lambeth che da papa Leone XIII. Agli inizi del XX secolo il reverendo Paul Wattson propone la celebrazione di un Ottavario per l’unità della Chiesa dal 18 al 25 gennaio con un significato simbolico: apertura con la festa della cattedra di Pietro e chiusura con la memoria della conversione di Paolo.
Il movimento Fede e costituzione, divenuto poi una commissione del Consiglio ecumenico delle Chiese, comincia la pubblicazione di alcuni Suggerimenti per l’Ottavario a cui ben presto cominciano a collaborare anche i cattolici francesi. Il Concilio Vaticano II ha definito chiaramente la preghiera come l’anima del movimento ecumenico .
Oggi la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani viene celebrata in tutto il mondo a partire da un testo biblico e da un sussidio che quest’anno è stato predisposto dalle comunità cristiane di  Gerusalemme. “Il tema ed i testi proposti – si legge in un comunicato del Consiglio mondiale delle Chiese (Wcc) – sono stati definiti congiuntamente dalla Commissione Fede e Costituzione del Wcc e dal Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani e sono un invito al rinnovamento e al ritorno a ciò che nella fede è essenziale, un’esortazione a ricordare il tempo in cui la Chiesa era ancora una”. “L’unità che cerchiamo non è una mera astrazione – afferma Olav Fykse Tveit, segretario generale del Wcc – per i cristiani di Gerusalemme, che vivono in continuità con la comunità apostolica di Gerusalemme, la chiesa madre di tutti noi, questa unità comporta preghiera e riflessione in un contesto di sofferenza e disperazione. Con loro pregheremo per la pace e la giustizia di tutti gli abitanti della Terra Santa”.
Se nel 2010 erano stati commemorati i grandi movimenti missionari della cristianità in coincidenza con la celebrazione del centenario della Conferenza missionaria internazionale, per il 2011 le chiese di Gerusalemme invitano quindi a meditare su quella prima grande attività missionaria per cui il cuore dell’attività dei seguaci di Gesù non si rivelò nell’ “andare fuori”, ma nel “riunirsi dentro”, chiamati a contemplare ciò che era il fulcro della loro fede.

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Dall’ormai lontano 1990, il 17 gennaio si celebra in Italia la Giornata dal dialogo ebraico – cristiano (fu istituita dalla Conferenza Episcopale Italiana il 29 settembre 1989). Questa data venne scelta in quanto precede significativamente l’inizio della settimana di preghiera per l’Unità dei cristiani (18-25 gennaio) di cui parleremo domani. Con la scelta di tale data, se da una parte si mette in evidenza il legame strettissimo del cristianesimo con l’ebraismo, dall’altra si segnala come tale legame sia costitutivo anche per il rapporto fecondo tra le varie confessioni cristiane tra loro: un riavvicinarci insieme alle comuni radici ebraiche permette infatti di condividere più intensamente il comune tesoro della rivelazione biblica e rende più profondo il dialogo.

La celebrazione della Giornata di questo 2011 vivrà il suo punto più alto a Roma, dove in un convegno il Rav Riccardo di Segni e il vescovo Enrico Dal Covolo si confronteranno sulla quinta delle Dieci Parole: «Onora tuo padre e tua madre, perché si prolunghino i tuoi giorni nel paese che il Signore tuo Dio, ti dà» (Es. 290,12; cfr. Dt. 16). Si compirà così una nuova tappa del cammino che ha preso l’avvio raccogliendo la suggestione di Papa Benedetto XVI, durante la sua visita nella Sinagoga di Colonia nel 2005, e ribadita nel corso della sua visita al Tempio Maggiore di Roma, il 17 gennaio scorso, quando nel Decalogo indicò il «comune messaggio etico di valore perenne per Israele, la Chiesa, i non credenti e l’intera umanità». Da allora, in continuità, certo, con il tradizionale appuntamento di riflessione, ma nella novità della pista indicata, il Rabbino Capo di Roma e numerosi relatori di parte cattolica, quali padre Francesco Rossi De Gasperis, monsignor Ambrogio Spreafico, padre Giovanbattista Pizzaballa, monsignor Vincenzo Paglia, si sono misurati con le prime quattro «parole», secondo il computo ebraico, differente da quello luterano – cattolico. La sessione odierna, moderata da monsignor Benedetto Tuzia, presidente della Commissione diocesana per l’ecumenismo e il dialogo della diocesi di Roma, si pone innanzi a un comandamento dalle ricadute essenziali per ogni comunità e per gli individui, ma anche pregnante per tutta la famiglia umana. A questo link è disponibile il sussidio della Giornata.

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Si celebra oggi la nona giornata del dialogo cristiano – islamico

Posted by Moreno Migliorati On ottobre - 27 - 2010 ADD COMMENTS

“Amare la Terra e tutti gli esseri viventi!”: è questo il tema della nona Giornata ecumenica del Dialogo cristiano-islamico che si celebra oggi in tutta Italia con eventi, tavole rotonde e incontri. La giornata nasce da una proposta che fece alcuni anni fa Giovanni Paolo II, di celebrare, anche nel mondo cristiano, un giorno di digiuno, in seguito ai fatti dell’11 settembre.

Oggi la Giornata è un’iniziativa che nasce dal “basso” ed è sostenuta da membri di varie chiese d’Italia (ecco perché si definisce ecumenica), teologi, parrocchie, riviste, scuole, religiosi, gruppi missionari. Come ogni anno, la Giornata è accompagnata da un messaggio. “Forze politiche miopi che agitano la paura del diverso e di ciò che non si conosce e che per aumentare questa paura mistificano la realtà con l’uso di menzogne sempre più spudorate – si legge nel messaggio -, vorrebbero che cristiani e musulmani continuassero a fare guerre fra loro”. “Crediamo invece sia necessario che cristiani e musulmani, insieme a tutte le altre religioni, assumano posizioni e comportamenti all’altezza dei tempi che viviamo e delle sfide che ci pongono i nemici dell’umanità e della sua riconciliazione con l’unico Dio che insieme adoriamo”.

Tra i vari incontri che si terranno nella giornata odierna, vale la pena di segnalare quello in programma presso la Camera dei deputati e promosso dal mensile Confronti e dall’Agenzia stampa Nev dal titolo “Il fattore religioso nell’integrazione sociale”.

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I film delle fedi a concorso in Svizzera con il Prix Farel

Posted by Moreno Migliorati On ottobre - 4 - 2010 ADD COMMENTS

Si terrà come sempre a Neuchâtel, in Svizzera, la 23° edizione del “Prix Farel”, festival internazionale del film a tematica religiosa. Nato come premio per la migliore trasmissione religiosa protestante della Svizzera francese – da qui il nome del premio dedicato a Guglielmo Farel (1489-1565), riformatore svizzero – ben presto è diventato il premio per tutte le rubriche religiose della Televisione della Svizzera romanda (TSR) e successivamente per tutte le trasmissioni di cultura religiosa del bacino latino d’Europa, protestanti, cattoliche ed ortodosse. Da allora la giuria è rigorosamente ecumenica ed internazionale.

In concorso, dal 15 al 17 ottobre, saranno decine di film, tra documentari e fiction, prodotti e realizzati dalle televisioni europee di lingua latina. Per tre giorni, centinaia di registi e produttori di trasmissioni a carattere religioso, rappresentanti di chiese ed esponenti di televisioni pubbliche e private si confronteranno su come le televisioni europee affrontano le tematiche religiose ed etiche, su come parlano delle diverse fedi, della convivenza religiosa in Europa e dell’impegno sociale dei cristiani in varie parti del mondo.

Sempre a proposito di programmi a sfondo religioso nelle reti televisive, non si può non citare la serie “God in America”, che prenderà il via il prossimo 11 ottobre sull’americana PBS (la rete televisiva pubblica) e che sarà dedicato all’influsso della religione sulla vita pubblica statunitense.

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Si svolgerà dal 3 al 5 ottobre a Barcellona il XXVI Incontro Internazionale di Preghiera per la Pace. Promossa dalla Comunitá di Sant’Egidio in collaborazione con l’arcidiocesi catalana, è l’occasione per  tre giorni di conferenze, dibattiti e tavole rotonde sui temi della concordia tra i popoli, del dialogo interreligioso,  della ricerca di risposte per uscire da un decennio segnato prima dal terrorismo e poi dalla crisi economica internazionale.
Il tema dell’Incontro è “Vivere insieme in un tempo di crisi. Famiglia di popoli, famiglia di Dio”. “L’incontro – ha detto il card. Lluís Martínez Sistach, arcivescovo di Barcellona – è uno degli avvenimenti religiosi di grande importanza” per la città quest’anno, insieme, ovviamente, alla visita di Benedetto XVI per consacrare il tempio della Sagrada Familia il 7 novembre. L’iniziativa della Comunità di Sant’Egidio, ha sottolineato il porporato, è “un incontro sincero, nel rispetto dell’identità specifica di ciascuna religione”, nel quale tutti insieme, però, chiedono “a Dio il dono della pace”. L’obiettivo dell’incontro, ha aggiunto il cardinale, “consiste nel promuovere il perdono e la riconciliazione, e nel lottare contro la violenza, il razzismo, il totalitarismo e l’estremismo che deturpano l’immagine di Dio nell’uomo”.
Significative saranno le presenze ecumeniche, dal Patriarcato di Mosca al Consiglio ecumenico delle Chiese, con presenze ai vertici della Federazione luterana mondiale e del Consiglio metodista mondiale. Molte le presenze ebraiche e musulmane (da 16 paesi) e dalle grandi religioni asiatiche.
Questo il programma dei tre giorni di lavori, che saranno visibili interamente online.

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Il prossimo 18 settembre prenderà il via la terza edizione  de “Molte fedi sotto lo stesso cielo. Per una convivialità delle differenze”, promossa dalle Acli di Bergamo con il patrocinio del Comune in collaborazione con numerose associazioni del territorio.  La manifestazione prevede letture di testi religiosi, spettacoli teatrali, appuntamenti musicali, serate culturali, itinerari a piedi e pranzi etnici. Lo scopo è approfondire il cristianesimo e avvicinarsi alle altre fedi, e alle altre culture, evitando “i ricorrenti pregiudizi e facilistici pressapochismi; e dall’altro, a educarci pazientemente al dialogo e al confronto interculturale e interreligioso”, come scrivono le Acli bergamasche nel libretto che accompagna la manifestazione. “È sempre più evidente – osservano ancora le Acli – che per capire la realtà nella quale siamo immersi non possiamo fare a meno di conoscere l’alfabeto delle religioni, mentre le inchieste specializzate confermano invece, purtroppo, il generale stato di ignoranza in tale campo dei nostri connazionali e per comprendere tanta parte della situazione geopolitica attuale, appare necessario essere consapevoli della storia e delle dinamiche interne delle compagini religiose”.
Il progetto, nato nel 2008 con le sezioni “Dialoghi”, “Musica”, “Arte” e “Cammini dello Spirito”, si è arricchita nel 2010 con le “Meditatio”, “Liturgie”, il “Cinema”, “Teatro” e il “Cibo dello Spirito”. Il programma, dunque, prevede non solo incontri e dialoghi di alto profilo ma anche, in parallelo, percorsi di carattere storico-artistico,ascolto di musiche, presentazioni di spettacoli, proiezioni cinematografiche, percorsi a piedi, momenti di convivialità e di condivisione gastronomica.

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A Casale Monferrato sta per entrare nel vivo OyOyOy! Festival internazionale di cultura ebraica, giunto quest’anno alla quinta edizione. Il ciclo di manifestazioni, che prende il nome da un tipico intercalare della tradizione yiddish per indicare qualcosa che desta stupore, è stato presentato ufficialmente lo scorso fine settimana e quest’anno raddoppia dividendosi in due parti: la prima si svolge come è ormai tradizione a maggio per quattro settimane, con un lancio a Casale in contemporanea con la manifestazione “Riso & Rose” e a Vercelli; la seconda ad ottobre, con una parte che sarà più incentrata sui ragazzi.

Come è stato sottolineato dagli organizzatori, in questi cinque anni in tutte le comunità ebraiche italiane c’è stata una rivitalizzazione culturale è un’uscita dal ghetto della Giornata della Memoria. E questo anche grazie all’impegno di associazioni culturali laiche ma sensibili al messaggio culturale dell’ebraismo. Scopo finale di OyOyOy! È quello di costruire un ponte (in ebraico ghescer) tra culture e identità differenti. Un’opera costruita grazie al confronto con personalità di spicco della filosofia, letteratura, scienza e arte, appartenenti anche a confessioni e aree di pensiero differenti. Dove il valore aggiunto della cultura ebraica è soprattutto dato dal dialogo, dalla importanza della parola come strumento per avvicinarsi alle cose e alle persone, indipendentemente da quanto possano essere distanti le posizioni di partenza.

Nell’edizione 2010 del Festival saranno presenti tra l’altro Giora Feidman, Jonathan Kashanian, Moreno Gentili, Alberto Cavaglion, Daniele Segre e altre decine di personaggi rappresentativi del mondo dell’arte e della letteratura. Il Festival a Casale Monferrato prende vita ufficialmente nel fine settimana che va da venerdì 7 Maggio a domenica 9 Maggio con l’inaugurazione di 4 mostre d’arte collegate tra di loro che coinvolgeranno 4 differenti spazi espositivi della città e che esplorano l’interpretazione dell’ebraismo di 3 autori diversi: Marc Chagall, Aldo Mondino ed Emanuele Luzzati. Ogni inaugurazione delle mostre sarà accompagnata da un aperitivo di ispirazione ebraico-monferrina  e per tutta la rassegna il Castello ospiterà “Un ponte di libri: assaggi culturali tra mondi”, una selezione di libri per sviluppare il dialogo tra culture diverse. La prima parte del Festival si concluderà il 28 maggio con l’ultimo appuntamento della rassegna cinematografica di Alessandria.

Qui il programma in pdf dell’intero ciclo di manifestazioni.

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A piedi sulle orme di Lutero e a cavallo sulle tracce di Padre Pio

Posted by Moreno Migliorati On aprile - 13 - 2010 1 COMMENT

Anche lo sport può aiutare il dialogo tra religioni e confessioni diverse: questo devono aver pensato gli ideatori e gli organizzatori di due originali manifestazioni, la prima delle quali partita da poco tempo mentre la seconda è prevista per il prossimo 28 aprile.

Nel primo caso si tratta di “Von Luther Zum Papst” (“Da Lutero al Papa”): venticinque corridori di cinque diverse nazioni (Germania, Polonia, Italia, Stati Uniti e Kenya) sono partiti da Lutherstadt Wittenberg, in Germania, per raggiungere la Città del Vaticano. La distanza, circa duemila chilometri, sarà coperta in 15 tappe. Al loro arrivo a Roma il 21 aprile, i partecipanti saranno ricevuti da Papa Benedetto XVI. L’idea alla base di questa maratona è di ripercorrere, a distanza di cinquecento anni, il cammino verso Roma di Martin Lutero sostituendo le divisioni e rotture, seguite al primo viaggio, con l’armonia e la volontà di riunire uomini di razza e religioni diverse nello stesso percorso quest’oggi. La staffetta ha anche uno scopo benefico: grazie alla partecipazione di due maratoneti del Kenya, infatti,  verranno raccolti fondi per aiutare le vittime dei conflitti civili in Kenya.

Nel caso della seconda manifestazione si tratta invece del Primo itinerario religioso a cavallo Pietrelcina – San Giovanni Rotondo: cinque giorni di trekking a cavallo o in bicicletta sui luoghi legati alla presenza e alla vita di Padre Pio.

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Milano: in occasione della BIT si inaugura oggi l’Oasi del Silenzio

Posted by Moreno Migliorati On febbraio - 18 - 2010 ADD COMMENTS

Prende il via quest’oggi a Milano la BIT (Borsa Internazionale del Turismo) una delle principali manifestazioni del settore, che quest’anno dedica una particolare attenzione al turismo religioso. Al settore sarà dedicato un momento di incontro specifico per gli operatori coinvolti nella valorizzazione dei siti storici, dei percorsi e dei cammini di fede, dei luoghi di culto e delle destinazioni religiose.
Proprio in occasione della prima giornata della BIT, verrà inaugurata l’Oasi del silenzio, uno spazio interreligioso costruito all’interno del quartiere espositivo della Fiera di Milano, costruita a Rho. L’iniziativa sarà gestita dal Consiglio delle Chiese Cristiane di Milano e dal Forum delle Religioni. L’Oasi del Silenzio è un luogo di raccoglimento e preghiera aperto a tutti i culti. L’area è divisa in tre parti: un ingresso, che ha lo scopo di accogliere i visitatori; una cappella destinata ai fedeli cristiani; un locale lasciato volutamente senza caratterizzazioni religiose specifiche, riservato alle altre confessioni.
L’unico elemento presente è una fonte d’acqua, poiché l’acqua spiega don Giampiero Alberti, collaboratore per i rapporti con l’islam del Servizio per l’ecumenismo e il dialogo della Diocesi di Milano, “è un segno primordiale che in tutti i culti rappresenta un mezzo per avvicinarsi alla divinità”. In occasione delle principali mostre in programma alla Fiera, questo luogo non solo sarà aperto, ma anche animato da funzioni: il venerdì si terrà il rito musulmano, il sabato e la domenica quello ebraico e quello cristiano. Per buddhisti ed induisti non sono previste funzioni specifiche, ma sono disponibili testi che aiuteranno i fedeli a raccogliersi in preghiera.

(via SpiritualSeeds)

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