“Possa la giustizia prevalere”. Più che mai attuale, in questo periodo di crisi, il tema scelto dalle donne della Malesia per la Giornata Mondiale di Preghiera (Gmp), che si celebra oggi, venerdì 2 marzo. La Giornata Mondiale di Preghiera (World Day of Prayer) è un’iniziativa ecumenica internazionale di donne cristiane. Si celebra annualmente in oltre 170 paesi ed è nata più di un secolo fa. Il movimento si propone di unire donne di varie etnie, culture e tradizioni in una giornata annuale di preghiera comune, e, in molti paesi, di proseguire per tutto l’anno il rapporto di amicizia, comprensione e azione, nella preghiera e nel servizio.
Lo spunto per il 2012 è preso dal primo versetto del Salmo 33: “Esultate, o giusti, nel Signore”. Per le donne malesi sono molto importanti la pace, poiché la popolazione è formata da tante etnie, e l’accoglienza. Le migrazioni storiche da varie parti dell’Asia, e oltre, hanno reso l’integrazione più facile sia per i gruppi minoritari sia per quelli di maggioranza.
In Italia, vi è un Comitato nazionale, formato da donne delle chiese evangeliche, cattolica e, da quest’anno, anche ortodossa, che si occupa della traduzione del materiale: liturgia, liturgia per i bambini, studi biblici, notizie sul Paese che prepara la liturgia, power point.
Durante la celebrazione della Gmp, le chiese raccolgono un’offerta che è devoluta ogni anno a un progetto di solidarietà nel paese che propone la liturgia. Per il 2012, il Comitato nazionale ha scelto di aderire, insieme con la Svizzera e l’Ungheria, al progetto dall’Esercito della Salvezza che ha lo scopo di sostenere venti famiglie a basso reddito nella comunità di Banting, in Malesia, offrendo settimanalmente articoli per l’igiene personale e pacchi di alimenti, creando una classe scolastica per dare ai bambini istruzione ed educazione, fornendo ai giovani formazione professionale.
(via SpiritualSeeds.info)
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