Saturday, May 19, 2012

Festival Biblico di Vicenza

Posted by Moreno Migliorati On maggio - 4 - 2012 1 COMMENT

di Moreno Migliorati

Presentata ufficialmente a Vicenza l’ottava edizione del Festival Biblico, in programma dal 18 al 27 maggio. Saranno 14 città coinvolte per 10 giorni di eventi, 140 appuntamenti, 10 mostre, 200 realtà coinvolte, 120 ospiti protagonisti dei quali 20 dall’estero. Temadell’edizione 2012 del Festival, è “’Perché avete paura?’ (Mc 4,40). La speranza dalle Scritture”.

Novità assoluta del Festival 2012 sarà il focus sulle terre bibliche “Linfa dell’ulivo”, organizzato dall’Ufficio pellegrinaggi della diocesi di Vicenza, che (dal 24 al 26 maggio) riunirà esperti, studiosi, storici, archeologi dei territori interessati dalla Bibbia, dalla Turchia fino all’Iraq. «La “Linfa dell’Ulivo” rientra nell’accostamento multiforme alla Bibbia che rappresenta lo spirito del Festival Biblico – dichiara mons. Roberto Tommasi, presidente del Festival -. Attraverso l’archeologia e la storia, inoltre, “Linfa dell’Ulivo” s’inserisce nel tema che la manifestazione propone per questa edizione, ovvero l’analisi delle paure dell’uomo e la risposta della certezza cristiana, che non è un’ideologia».

Numerosi gli appuntamenti dell’iniziativa che trasformerà Vicenza in una sorta di «capitale mondiale della Bibbia». Ospiti delle tre giornate saranno esperti internazionali in campo biblico: tra i vari nomi gli studiosi israeliani Dan Bahat e Mordechay Lewy,gli esegeti Romano Penna, Francesco Rossi De Gasperis, Frédéric Manns, Silvio Barbaglia, gli esperti di archeologia Stefano De Luca, Riccardo Lufrani, Giuseppe Bellia. Di rilievo è inoltre il patrocinio e la collaborazione dello Studium Biblicum Franciscanum, una delle massime istituzioni scientifiche per l’insegnamento, la ricerca sulla Sacra Scrittura e l’archeologia nelle terre bibliche.

(via SpiritualSeeds.info)

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A Ferrara la Festa del Libro Ebraico

Posted by Moreno Migliorati On aprile - 27 - 2012 ADD COMMENTS

Sarà Ferrara, la città di Giorgio Bassani, ad ospitare, da domani al primo maggio, la Festa del Libro Ebraico, giunta alla sua terza edizione. La festa ha l’intento di stimolare la curiosità e l’interesse degli spettatori, proseguendo e rafforzando il rapporto con il pubblico, attraverso una presenza vivace e attiva dell’Istituzione. Un momento di condivisione della cultura ebraica italiana, attraverso il racconto della storia di una minoranza che da sempre è legata da una relazione attiva e indissolubile con l’Italia e che continua ad animare la vita culturale, civile, sociale ed economica del nostro Paese.  A segnare l’inizio della manifestazione, all’uscita di Shabbat, il 28 aprile, dopo l’inaugurazione ufficiale con il saluto delle autorità alle 21.30 in Sala Estense, sarà la seconda Notte Bianca Ebraica d’Italia intitolata, non a caso, “E fu sera … e fu mattina …”, dai passi della Genesi in cui tutto ha origine.

A tutti coloro che dal 28 aprile al 1 maggio si recheranno a Ferrara saranno offerte anche molte occasioni speciali: il piacere di dialogare al Chiostro di S. Paolo con importanti autori di opere e testimonianza ebraica; l’opportunità di assaggiare specialità della ricca cucina ebraica; la possibilità di farsi guidare in bicicletta alla scoperta della Ferrara Bassaniana. Gli eventi condurranno gli spettatori all’interno di un mondo, quello della Festa del Libro Ebraico in Italia, che non vuole essere una semplice vetrina, ma un’occasione per trasmettere l’idea, il concetto che il MEIS (ente promotore dell’evento) è, fin dai suoi primi passi, un museo di tutti e per tutti, capace di favorire, con dinamismo e vivacità, la conoscenza della cultura dell’ebraismo italiano.

L’elenco completo degli eventi della Festa è disponibile sul sito della manifestazione.

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Giornata dialogo ebraico-cattolico

Posted by Moreno Migliorati On gennaio - 16 - 2012 ADD COMMENTS

“Non uccidere”: questo il tema di riflessione per la Giornata del dialogo ebraico-cattolico che anche quest’anno si celebra domani, 17 gennaio, alla vigilia della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani.
Il tema è presentato in un sussidio scritto da mons. Mansueto Bianchi, presidente della Commissione episcopale per l’ecumenismo e il dialogo, e dal rabbino Elia Enrico Richetti, presidente dell’assemblea dei rabbini d’Italia. “Mai come oggi – sottolineano mons. Bianchi e Richetti – assistiamo ad atti di inaudita violenza, che provocano morte e distruzione, suscitando orrore e condanna. Le aspirazioni e i principi civili dei popoli concordano con le grandi tradizioni religiose del mondo nell’affermare il primato della vita umana, ma nonostante ciò a volte atroci delitti sono commessi sotto il pretesto religioso, ideologico o politico”. Ma c’è un altro fronte che, secondo i rappresentanti religiosi, si apre nell’azione di difesa e promozione del valore della vita umana ed è quello delle “nuove scoperte della scienza e della tecnica”.
Nella presentazione i due rappresentanti religiosi ricordano lo stralcio di una dichiarazione comune diffusa nel 2006: “Per il fatto che la vita è un dono divino da rispettare e preservare, noi ripudiamo decisamente l’idea di un dominio umano sulla vita, e del diritto di decidere del suo valore o della sua durata da parte di qualsiasi persona o gruppo umano. Conseguentemente ripudiamo il concetto di eutanasia attiva (il cosiddetto mercy killing) in quanto illegittima pretesa dell’uomo sull’esclusiva autorità divina nel determinare il momento della morte della persona umana”. Alle rispettive comunità di credenti Bianchi e Richetti chiedono di annunciare “insieme al mondo, mediante la loro fraternità e la loro testimonianza, la permanente validità universale della parola di Dio ‘Non uccidere!’”.

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Cristianesimo, ebraismo e islam a confronto a Palermo

Posted by Moreno Migliorati On novembre - 4 - 2011 ADD COMMENTS

La presidenza della Regione Siciliana e la Pontificia Facoltà’ teologica di Sicilia, in collaborazione con il Coppem, organizzano le giornate di studio e riflessione sul dialogo interreligioso e interculturale che si svolgeranno a Palermo lunedi’ 7 e martedi’ 8 novembre 2011.
Gli incontri si terranno presso la sede Arcivescovile di Palermo, alla presenza di esperti dei vari settori culturali, sociali e religiosi provenienti dal mondo cattolico, musulmano ed ebraico.
I lavori della prima giornata saranno avviati dalle relazione di dell’arcivescovo di Palermo, il cardinal Paolo Romeo, e dal presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo. Seguiranno gli interventi di tre relatori in rappresentanza dei tre culti religiosi, che svilupperanno il seguente tema: “La religione come veicolo di pace, fratellanza e dialogo. Religione e Pace sono o dovrebbero essere sinonimi. Perché’ allora ci si combatte in nome della religione?”.
Dopo l’incontro con i giornalisti, i lavori continueranno con altri interventi sino alle ore 13. Per il pomeriggio di lunedì 7 novembre e’ prevista la tavola rotonda dedicata al tema “La religione come strumento di percezione e di conoscenza della cittadinanza e della civiltà’ euromediterranea. Diritti umani, valori della cittadinanza e della coesione delle tre religioni nelle città’ euromediterranee, anche alla luce dei recenti accadimenti geopolitici nell’area”, con tre relatori in rappresentanza dei poteri istituzionali decentrati (Ian Mens, sindaco di Moerdijik – Paesi Bassi; Ori Disatnik, sindaco di Binyamina – Israele; Ghassam Samman, responsabile ufficio internazionale Organizzazione delle citta’ Arabe).
A conclusione della due giorni di lavori, verrà redatta una dichiarazione finale. Nell’ambito dell’evento, martedi’ 8 novembre alle ore 10, si terra’ presso l’aula magna della Pontificia facolta’ teologica di Sicilia, la Conferenza dal titolo “Educare alla convivenza pacifica” con le relazioni del Rabbino David Rosen, Direttore Internazionale degli affari interreligiosi, l’Imam di Amman Moh’d Nouh Ali’ Ma’abdeh, recentemente nominato Ministro per la gioventu’ del Regno di Giordania , Monsignor Domenico Mogavero, Vescovo di Mazara del vallo e del Professor Giovanni Filoramo, Docente di storia del Cristianesimo e delle chiese presso l’università’ degli Studi di Torino. L’incontro sarà’ moderato dal vaticanista Marco Politi.

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Al via sabato prossimo il Festival Internazionale di Letteratura Ebraica

Posted by Moreno Migliorati On settembre - 12 - 2011 1 COMMENT

Sarà la Notte della Cabbalà ad inaugurare, sabato 17 settembre, al Ghetto di Roma, la quarta edizione del Festival Internazionale di Letteratura Ebraica, che si svolgerà  dal 17 al 21 settembre. Ospite d’eccezione della rassegna e della serata del 17, lo scrittore israeliano A.B. Yehoshua, che – alle 21 al Tempio di Adriano, intervistato dal direttore di Radio 3 Marino Sinibaldi – guiderà gli spettatori in un viaggio alla scoperta della letteratura ebraica. L’attore Massimo Ghini leggerà una selezione di brani. Si tratta dell’unico appuntamento fuori dal Ghetto: tutti gli altri eventi in programma si svolgeranno infatti nella zona tra lungotevere De’ Cenci e via del portico D’Ottavia e tra via Arenula e il Teatro di Marcello.

La serata di sabato 17 darà appunto il via alla quarta edizione del Festival di Letteratura Ebraica, che si concretizza, come affermano gli organizzatori, in “un percorso culturale metalinguistico, tra modernità e memoria, un viaggio nella letteratura ebraica che prende le mosse dal Talmud, fino agli scrittori israeliani e internazionali per arrivare alla storia, l’arte figurativa, il teatro e la musica”.

L’idea di dare vita al Festival nasce dalla volontà di aprire una finestra sul mondo della cultura ebraica: non un semplice evento culturale legato al mondo dei libri, ma un progetto di ampia portata in grado di esprimere la creatività, le emozioni e la capacità narrativa del popolo ebraico, un ponte di conoscenza tra questo mondo e la città di Roma, sede di un’antichissima comunità ebraica.

La chiusura del Festival, mercoledì 21 settembre, è affidata al vincitore del Man Booker Prize 2010 Howard Jacobson, scrittore, romanziere e umorista britannico, e al grande jazzista Daniel Zamir, tra i musicisti e compositori più importanti di Israele.

(via SpiritualSeeds.info)

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“Ebr@ismo 2.0: dal Talmud a Internet”: questo il tema della Giornata europea della cultura ebraica in programma domenica 4 settembre e che vedrà Siena come città capofila.

Come spiegano gli organizzatori, il titolo della giornata è “una declinazione inedita per la manifestazione che ogni anno, la prima domenica di settembre, apre le porte di sinagoghe, musei e quartieri ebraici, presentando concerti, mostre e spettacoli teatrali, proponendo percorsi enogastronomici, visite guidate e appuntamenti culturali, allo scopo di rispondere, in un’atmosfera lieve e festosa, a tante domande su ebrei ed ebraismo”.

Per l’intera giornata in programma spettacoli teatrali con nomi del calibro di Haim Baharier, Eugenio De’ Giorgi, il giornalista David Parenzo che animerà il theater talk con ospiti quali Moni Ovadia e Klaus Davi. E poi ancora, mostre, conferenze, percorsi enogastronomici e isole digitali interattive allestite in piazza del Mercato, subito dietro la celebre piazza del Campo.
Porte aperte anche nella Sinagoga, con la possibilità di una visita con l’ausilio di guide esperte. La piazza del Mercato si trasformerà in un mare di isole digitali dove il visitatore potrà fare un’esperienza virtuale alla scoperta della cultura ebraica. Curato da Giuseppe Burschtein, l’allestimento prevede sette postazioni con video sui diversi temi: “Subject: ebraismo” per monitorare in diretta il “sentiment” della rete attraverso l’uso dell’intelligenza artificiale; “Jewish genealogy”, come ritrovare le proprie origini attraverso gli strumenti più avanzati di internet; “Una profonda tradizione ebraica”, visita video HD/3D ai luoghi dell’ebraismo toscano; “Note universali”, la musica ebraica dalla Sinagoga al Jewish rap; “L’accesso a un mondo”, i grandi portali della cultura e della tradizione ebraica; “Shtetl 2.0”, la nuova vita dello Yiddish. Un mondo riscoperto che la rete aiuta a crescere; “Fotogrammi Kasher”, l’ebraismo narrato dagli obiettivi di Flickr e Youtube.

Manifestazioni nell’ambito della Giornata si svolgeranno anche in altre 62 località italiane.

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A Ferrara la seconda edizione delle Festa del Libro Ebraico in Italia

Posted by Moreno Migliorati On maggio - 6 - 2011 1 COMMENT

Da domani fino al 9 maggio Ferrara ospiterà la seconda edizione della Festa del Libro Ebraico in Italia. Il centro storico della città sarà lo scenario di numerose iniziative ed itinerari, convegni, proposte culturali, mostre, momenti musicali e visite guidate ai principali monumenti della presenza ebraica a Ferrara e ai luoghi che ripercorrono la vita e i romanzi di Giorgio Bassani. Architettura, partecipazione ebraica alla storia del paese, fascismo, inquisizione, filosofia e testimonianza ebraica, sono alcuni dei temi che saranno affrontati, in cui il libro è l’elemento cardine tra i numerosi eventi in programma.

Come già nella prima edizione, anche quest’anno, la Festa dedicherà ampio spazio a dibattiti e incontri con gli autori: si discuterà di ebrei e fascismo, ma anche dei processi del Sant’Uffizio di Venezia contro gli ebrei; della cacciata degli ebrei dall’Egitto di Nasser; di storia e memoria ebraica secondo il filosofo Yoseph Yerushalmi e di “conservazione dell’avvenire”, secondo la definizione l’architetto del Museo della Shoah di Roma, Luca Zevi. La novità di questa Festa sarà l’inaugurazione con la Prima Notte Bianca Ebraica d’Italia: una non-stop di appuntamenti che dalle 21.00 proseguirà fino a notte inoltrata. L’obiettivo di questa iniziativa  è quella di avvicinare e far conoscere l’ebraismo e il suo patrimonio attraverso chiavi di lettura diverse da quelle normalmente proposte dai media.

Un tema poi che non poteva mancare è quello dell’Unità d’Italia e della partecipazione ebraica al processo di unificazione. Dalla mostra a cura di Silvia Villani, Ebrei & Risorgimento, che presenta “gli snodi epocali del percorso di emancipazione e integrazione sociale degli ebrei nel nuovo Stato unitario”, alle Letture animate di poesie, diari, e lettere private di Ebrei Risorgimentali.

Da autentico evento 2.0 è possibile sapere di più sulla manifestazione ferrarese non solo visitando il sito, ma anche seguendo il canale youtube, il profilo su twitter, il blog, o iscrivendosi al feed delle attività. O ancora, far sapere che si parteciperà alla festa tramite l’evento creato ad hoc su Facebook. Radio Shalom inoltre provvederà a una diretta dell’evento domenica pomeriggio.

(via SpiritualSeeds.info)

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L’impegno della Chiesa in favore dell’ecumenismo e del dialogo interreligioso non si esplica solo a livello “centrale”, ma anche il tramite di molte chiese locali, che ne hanno fatto un punto fermo della propria azione. L’ultimo esempio viene da Napoli, dove la diocesi ha appena messo online un sito che sarà consultato con favore non solo dai fedeli della diocesi partenopea, ma da chiunque sia sensibile a tali tematiche.

“Le finalità di questo nuovo strumento di comunicazione sono molteplici – ha spiegato Michele Giustiniano, responsabile ufficio stampa Equipe Diocesana Ecumenismo e Dialogo Interreligioso, in un suo articolo recentemente pubblicato sul settimanale diocesano Nuova Stagione -: da un lato, funge da canale di informazione per gli addetti ai lavori; dall’altro, rappresenta soprattutto un luogo d’incontro privilegiato per tutti coloro che credono nel dialogo tra le religioni, nel cammino di unità con i fratelli delle Chiese separate e quelli di altre confessioni cristiane e desiderano informarsi su date e luoghi degli incontri ecumenici ed interreligiosi. Non a caso, il sito si articola in sei principali sezioni. La prima presenta il calendario degli appuntamenti per i referenti decanali che compongono l’Equipe; le successive quattro sono rispettivamente dedicate alle attività ecumeniche e a quelle di dialogo con l’ebraismo, con l’islam e con tutte le altre religioni; l’ultima offre una panoramica su documenti e link utili. In altri termini, questo nuovo portale diocesano, sebbene ancora in via di perfezionamento (alcune aree sono tuttora under construction), incarna pienamente lo spirito di quelle espressioni conciliari che richiamano al «dovere di promuovere l’unità e la carità tra gli uomini», chiamati a «vivere insieme il loro comune destino»”.

Un ottimo strumento di informazione, quindi, che si spera possa servire di esempio anche per altre iniziative analoghe.

(via SpiritualSeeds.info)

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Ebraismo e Unità d’Italia: alcune iniziative per il 150°

Posted by Moreno Migliorati On marzo - 2 - 2011 ADD COMMENTS

Unità d’Italia ed ebraismo, questo il filo conduttore di una serie di alcune interessanti iniziative che vale la pena segnalare. La prima prende il via domani a Siena, presso la Biblioteca comunale degli Intronati,  e consiste in una mostra fotografica dal titolo: “Donne ebree dell’Italia unita”.  Proposta in collaborazione con il Centro di documentazione ebraica contemporanea, la rassegna senese è costituita da una scelta di fotografie dell’Archivio Fotografico della Fondazione CDEC di Milano, un racconto per immagini in cui viene presentata la donna ebrea sia come depositaria e trasmettitrice del patrimonio identitario ebraico, sia come elemento dialettico tra appartenenza a una cultura di minoranza e assimilazione alla cultura della maggioranza.
Più di 80 fotografie che si articolano lungo due filoni principali. Il primo legato all’ambito privato, con immagini di vita famigliare, ritratti femminili, riti religiosi, riunioni di famiglia e momenti di svago, il secondo all’ambito pubblico, in cui trovano spazio fotografie di donne attive nel campo della cultura e dell’educazione, dell’impegno sociale e della militanza politica, del mondo del lavoro e dell’arte, ma anche donne vittime della persecuzione discriminatoria  e nazi-fascista.
L’altra rassegna di iniziative riguarda una riflessione collettiva sul tema dell’Unità d’Italia e sul contributo che l’ebraismo ha saputo dare al riguardo.  Gli eventi saranno sviluppati congiuntamente dalla Comunità Ebraica di Torino in collaborazione con l’Archivio Ebraico B. e A. Terracini, con l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e con le Comunità ebraiche del Piemonte. “La posizione degli ebrei nella storia dell’Italia unitaria – spiega Tullio Levi, presidente della Comunità ebraica di Torino, ente capofila nell’ideazione e organizzazione di questo ciclo di iniziative – è assai particolare: essi hanno rappresentato fino ad un periodo molto recente la sola minoranza diffusa su gran parte del territorio nazionale” che ha lasciato un retaggio importante “su molti versanti” grazie al “suo profondo radicamento nella storia” del Paese. “Proprio per questo – aggiunge Zevi -, considerare lo sviluppo dei rapporti fra ebrei e società di maggioranza può dire molto non solo sugli ebrei, ma anche sui caratteri della società e della politica italiana nello stesso arco di tempo, riguardo a un tema cruciale – ancora oggi attuale – come quello della relazione fra maggioranze e minoranze”.

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Edith Stein: un nuovo film ne racconterà la vita

Posted by Moreno Migliorati On febbraio - 21 - 2011 ADD COMMENTS

Dopo “La settima stanza”, il film che le fu dedicato nel 1995 e che vinse diversi premi cinematografici, l’affascinante figura di Edith Stein sarà al centro di un’altra pellicola che uscirà nel prossimo anno. La notizia (che farà felici i molto estimatori di colei che è anche conosciuta come Santa Teresa Benedetta della Croce) è data dal quotidiano Avvenire, che intervista il regista, l’americano di origini italiane Joshua Sinclair, un personaggio particolare che è agli antipodi dello star system hollywoodiano. Sinclair non si dedica infatti solo alla settima arte, ma è anche un medico specializzato in medicina tropicale (attività alla quale si dedica gratuitamente) ed ha compiuto studi teologici.

Il regista americano sa ovviamente che la figura di Edit Stein (a motivo della sua vicenda umana e spirituale)  è una di quelle che possono prestarsi ad equivoci o strumentalizzazioni, ma sembra avere le idee chiare al riguardo: “L’ho scoperta due anni fa –afferma-  per curiosità. Dopo averne sentito tanto parlare ho cominciato a leggere i suoi scritti, a partire da quelli di fenomenologia. E mi sono interrogato sull’esperienza di una donna che ha riconosciuto la grandezza di Gesù senza ripudiare le proprie origini. Un donna che è passata dall’ebraismo all’ateismo alla riscoperta di Dio attraverso l’ebreo Gesù. La sua, più che una conversione, si può definire una progressione fino a un compimento finale. Ed è stata tutto tranne che una fuga dai mali del suo tempo. Quando un ebreo diventava cattolico era ancora più odiato dai nazisti, che erano profondamente pagani. Fu Hitler a proibire l’insegnamento della religione nelle scuole e l’esibizione del crocifisso. E nella vita di Edith Stein c’è stato spazio anche per l’amore umano, quello con Hans Lipps. La vita di una donna a tutto tondo, insomma, e di una mistica, morta ad Auschwitz come martire sia del mondo ebraico che della Chiesa cattolica”.

Sinclair ha le idee chiare anche riguardo alla funzione del cinema: “Dobbiamo usare il cinema per portare più speranza e spiritualità al mondo”, afferma infatti. E nessuno più di chi vive nella terra che ha inventato i cinepanettoni può essere più d’accordo con questa affermazione.

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«Bibbia e giustizia» sarà questo il tema di Effettobibbia 2011, che prenderà il via domani a Bergamo per concludersi il prossimo 5 marzo. Giunta alla quarta edizione, l’iniziativa viene proposta dal Comitato per la cultura biblica, che è espressione di centri culturali (Grazie, Protestante, San Bartolomeo, Fondazione Serughetti La Porta), Civica Biblioteca Mai, libreria Buona Stampa, Museo Bernareggi, Ufficio diocesano per l’apostolato biblico e associazionismo (Acli, Gruppi biblici).
Nell‘attuale momento storico – culturale, si assiste ad un rinnovato interesse per la Bibbia, considerata non  soltanto come documento delle comunità di fede, ma anche un ‘monumento‘ storico di importanza ineguagliabile per conoscere lo sviluppo del pensiero, dell‘arte sociale.
Obiettivo della manifestazione bergamasca è proprio quello è di diffondere la conoscenza e l’amore al Libro per eccellenza, come è stato sottolineato dagli organizzatori.
«La Bibbia ha sempre un grande effetto — ha detto ad esempio Claudia Sartirani, assessore comunale alla Cultura —. Non è necessario essere cattolici per sapere che la Bibbia è il Libro dei libri, Libro antico ma sempre nuovo, fondamento della cultura occidentale. E il tema della giustizia, scelto quest’anno, è centrale nel momento storico attuale».
«Effettobibbia è diventato un appuntamento fisso nell’offerta culturale della città — ha affermato invece Luciano Zappella, presidente del Comitato —. Senza Bibbia saremmo più poveri. Attraverso letteratura, arte, filosofia, cinema, pensiero giuridico, noi viviamo nella Bibbia, che è un testo che sempre conquista. Sta qui il punto di partenza dell’iniziativa».
Il ricco programma (che prevede conferenze e letture, anche drammatizzate) contempla la partecipazione libera e gratuita a tutti gli eventi.

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Religioni e società: due utili occasioni di approfondimento

Posted by Moreno Migliorati On febbraio - 4 - 2011 ADD COMMENTS

Chi è interessato allo studio o all’approfondimento della storia delle religioni (anche da un punto di vista meramente culturale) ha in questo periodo un paio di buone occasioni per farlo. La prima occasione è riservata ai fiorentini ed è proposta dall’Istituto Stensen, legato ai padri gesuiti. Il prestigioso centro culturale del capoluogo fiorentino ha infatti messo in programma un’interessante ciclo di incontri dal titolo: “Ripensare la vita”. Tema degli incontri sarà la vita in tutti i suoi aspetti. Attraverso l’analisi del senso dell’esistenza nelle diverse tradizioni religiose, si tenterà di riflettere sul significato della vita, sulla sua genesi, sul suo scopo. Gli incontri si svolgeranno il sabato alle 16. Il via domani con ‘L’idea di vita umana nell’India classica’. Seguiranno ‘L’idea di vita umana nel Buddhismo’ (12 febbraio), ‘L’idea di vita umana nell’Islam’ (18 febbraio), ‘L’idea di vita umana nella Cina classica’ (26 febbraio), ‘L’idea di vita umana nel Cristianesimo’ (5 marzo), ‘L’idea di vita umana nell’Ebraismo’ (12 marzo).

L’altra occasione di approfondimento in tema di religioni è invece offerta dal Sole 24 Ore. Il quotidiano offrirà infatti in edicola (a partire dal prossimo 13 febbraio) l’opera Le grandi religioni, sei volumi pubblicati sotto la direzione di Giovanni Filoramo, uno dei migliori storici delle religioni operanti nel mondo accademico italiano. L’opera (come si legge sul sito di presentazione) “è il frutto del lavoro dei migliori specialisti di ciascuna religione e periodo storico, che si sono impegnati a comunicare i più recenti sviluppi delle conoscenze in un linguaggio sempre chiaro e accessibile rappresenta un punto di riferimento importante sia per coloro che desiderano acquisire una visione d’insieme del fenomeno religioso nella storia dell’uomo, sia per coloro che intendono approfondire aspetti specifici di una o più religioni”. Dal medesimo sito sarà anche possibile l’acquisto online dei volumi a partire dal prossimo 15 marzo.

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Si chiama “Stella di David e Tricolore, gli ebrei e la costruzione dell’Italia unita”, l’interessante progetto messo in rete nell’ambito delle celebrazioni per centocinquantesimo anniversario dell’unità d’Italia. Si tratta di un’iniziativa multimediale di CulturaItalia, portale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, sul contributo della comunità ebraica alle lotte risorgimentali e alla costruzione dello Stato unitario, il tutto attraverso la pubblicazione di testimonianze, file digitali, testi, immagini, lettere, cartoline, illustrazioni e disegni, documenti, sonori e video. Si tratta di una nuova iniziativa dell’Istituto Centrale per il Catalogo Unico delle Biblioteche, partner del progetto europeo è Judaica Europeana, e realizzata con il patrocinio dell’ambasciata italiana a Tel Aviv in collaborazione con l’Osservatorio Tecnologico per i Beni e le Attività Culturali, l’European Association for Jewish Culture e l’Associazione culturale GoTellGo.

La partecipazione è aperta, inoltre, a tutte le istituzioni pubbliche e private e alle scuole di ogni ordine e grado, che potranno pubblicare il banner con il link all’interno dei propri spazi web diventando “Amici di CulturaItalia”. I contributi, relativi a itinerari geografici, arte e mestieri, moda, scuola, vita privata, feste e cerimonie, eventi pubblici, cultura gastronomica, letteratura e spettacoli, saranno pubblicati all’interno di articoli e gallerie a tema in uno spazio web 2.0.

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Nonostante il dialogo interreligioso non viva uno dei suoi momenti migliori, quello presente è invece un periodo abbastanza fecondo nel settore editoriale per quanto riguarda i testi delle grandi religioni. Due notizie stanno a confermarlo
Lo scorso mercoledì, infatti, al termine della consueta udienza generale, Maurizio Costa, Vice Presidente e Amministratore Delegato di Mondadori, e Pietro Citati, Direttore della Fondazione Valla, hanno presentato a Papa Benedetto XVI una copia de Il Corano nella nuova edizione della Collana Islamica. “Le traduzioni italiane erano poche e cattive: i commenti non erano migliori”, ha sottolineato Pietro Citati. “A partire da ora gli italiani potranno dunque leggere il Corano abbandonandosi a quell’onda solenne e tumultuosa. Credo che le sorprese saranno tantissime”.
Il testo, curato da Alberto Ventura, è pubblicato in una nuova traduzione di Ida Zilio-Grandi, docente di Lingua e letteratura araba all’Università di Venezia. L’opera è stata curata con l’obiettivo di rendere il Corano chiaro e comprensibile, in un italiano moderno e privo di arcaismi utilizzati generalmente nella traduzione di testi religiosi antichi.
Il commento, il più ricco e completo mai scritto in lingua occidentale, è stato ideato da un gruppo internazionale di studiosi – la stessa Zilio-Grandi, Mohammad Ali Amir-Moezzi, Mohyiddin Yahia e Alberto Ventura – per spiegare le molte difficoltà e ambiguità del testo, in modo da illuminare il lettore sui significati di ogni singolo versetto, sulle possibili differenze di interpretazione e sulle storie alle quali spesso si accenna senza i necessari dettagli.
L’altro progetto degno di nota riguarda invece il Talmud (testo sacro tra i più importanti dell’ebraismo) che per la prima volta verrà tradotto anche in italiano. È quanto prevede un protocollo d’intesa che verrà sottoscritto proprio oggi a Palazzo Chigi tra il Governo e l’Unione delle comunità ebraiche italiane. Il progetto consiste nella traduzione dall’aramaico in italiano dell’antico testo, la più importante opera della cultura ebraica e uno dei pilastri dell’ebraismo. Il lavoro si svolgerà nell’arco di cinque anni e verrà svolto in collaborazione tra le comunità ebraiche, il Collegio rabbinico italiano ed il Consiglio nazionale delle ricerche.

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Dall’ormai lontano 1990, il 17 gennaio si celebra in Italia la Giornata dal dialogo ebraico – cristiano (fu istituita dalla Conferenza Episcopale Italiana il 29 settembre 1989). Questa data venne scelta in quanto precede significativamente l’inizio della settimana di preghiera per l’Unità dei cristiani (18-25 gennaio) di cui parleremo domani. Con la scelta di tale data, se da una parte si mette in evidenza il legame strettissimo del cristianesimo con l’ebraismo, dall’altra si segnala come tale legame sia costitutivo anche per il rapporto fecondo tra le varie confessioni cristiane tra loro: un riavvicinarci insieme alle comuni radici ebraiche permette infatti di condividere più intensamente il comune tesoro della rivelazione biblica e rende più profondo il dialogo.

La celebrazione della Giornata di questo 2011 vivrà il suo punto più alto a Roma, dove in un convegno il Rav Riccardo di Segni e il vescovo Enrico Dal Covolo si confronteranno sulla quinta delle Dieci Parole: «Onora tuo padre e tua madre, perché si prolunghino i tuoi giorni nel paese che il Signore tuo Dio, ti dà» (Es. 290,12; cfr. Dt. 16). Si compirà così una nuova tappa del cammino che ha preso l’avvio raccogliendo la suggestione di Papa Benedetto XVI, durante la sua visita nella Sinagoga di Colonia nel 2005, e ribadita nel corso della sua visita al Tempio Maggiore di Roma, il 17 gennaio scorso, quando nel Decalogo indicò il «comune messaggio etico di valore perenne per Israele, la Chiesa, i non credenti e l’intera umanità». Da allora, in continuità, certo, con il tradizionale appuntamento di riflessione, ma nella novità della pista indicata, il Rabbino Capo di Roma e numerosi relatori di parte cattolica, quali padre Francesco Rossi De Gasperis, monsignor Ambrogio Spreafico, padre Giovanbattista Pizzaballa, monsignor Vincenzo Paglia, si sono misurati con le prime quattro «parole», secondo il computo ebraico, differente da quello luterano – cattolico. La sessione odierna, moderata da monsignor Benedetto Tuzia, presidente della Commissione diocesana per l’ecumenismo e il dialogo della diocesi di Roma, si pone innanzi a un comandamento dalle ricadute essenziali per ogni comunità e per gli individui, ma anche pregnante per tutta la famiglia umana. A questo link è disponibile il sussidio della Giornata.

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“Fratellanza e collaborazione nella nostra società”: è questo il titolo di un documento congiunto promosso dai giovani musulmani della Coreis (Comunità religiosa islamica) italiana e i giovani ebrei dell’Ugei (Unione giovani ebrei d’Italia), in occasione dell’iniziativa internazionale Weekend di Gemellaggio tra Moschee e Sinagoghe, promossa dalla Foundation for Ethnic Understanding di New York in collaborazione con il World Jewish Congress. “Si tratta – scrivono i giovani – di una fratellanza che si fonda sulla fede nell’Unico Dio, che è uno e lo stesso per tutti gli uomini, e sul riferimento alla comune discendenza spirituale dal profeto e padre del monoteismo Abramo. Su questa base sentiamo la responsabilità di portare avanti una collaborazione che permetta di onorare tale patrimonio spirituale e culturale con un’attività di dialogo, di confronto e di conoscenza reciproca”.

Nel presentare il documento, Coreis e Ugei affermano che l’iniziativa segna “una nuova e importante tappa del percorso di dialogo interreligioso e sintonia fraterna tra ebrei e musulmani”, che ha già prodotto in Italia tra il 2007 e il 2008 l’iniziativa itinerante “Imam e Rabbini”, ed in Europa gli appuntamenti di “Imam e Rabbini per la Pace”. “Riteniamo – conclude il documento – che la responsabilità di coltivare una sintonia reale e attiva sulla scia delle generazioni che ci hanno preceduto, sia indispensabile per garantire un presente e un futuro di vero rispetto e collaborazione interreligiosa e sociale in Italia e in Europa; un dialogo che deve trovare maggiore sensibilità e sostegno nelle istituzioni impegnate a salvaguardare la coesione sociale”.

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Cristiani e Medio Oriente: da domenica al via il Sinodo dei vescovi

Posted by Moreno Migliorati On ottobre - 8 - 2010 1 COMMENT

Da domenica prossima, e fino al 24 ottobre, si svolgerà a Roma l’Assemblea Speciale del Sinodo dei vescovi per il Medio Oriente. Decisa da Papa Benedetto XVI a seguito del suo viaggio in Terra Santa  nel maggio del 2009, questa Assemblea Sinodale straordinaria ha il compito di affrontare questioni cruciali e porta in sè grandi speranze. In questi anni, infatti, il futuro della vita dei cristiani in Terra Santa si è rivelata sempre più a rischio. E’ in corso da decenni, in Medio Oriente, una imponente diaspora di cristiani arabi verso l’Europa e le Americhe. L’affievolimento della presenza cristiana in regione dove sono forti i conflitti aumenta il livello dello scontro tra i diversi estremismi e indebolisce, di fatto, il dialogo e la possibilità di una pace duratura.
Durante il Sinodo di ottobre avranno la possibilità di incontrarsi e parlare di questi problemi i vescovi di un’area mediorientale allargata: dal Nord Africa all’Iran, dalla Turchia alla Penisola Arabica. Parteciperanno ai lavori delle sessioni anche rappresentanti di Islam ed Ebraismo.
In concomitanza con lo svolgimento dei lavori sarà allestita anche una mostra multimediale per conoscere la realtà del Medio Oriente cristiano.
L’iniziativa, intitolata “Abana-Padre Nostro. Sguardi sui cristiani del Medio Oriente” e realizzata dalle Edizioni Terra Santa, si compone di 24 pannelli tematici con approfondimenti e reportage fotografici, curati dal fotografo Fabio Proverbio, sulle tre aree emblematiche della regione: il cuore della Terra Santa (Israele, Territori Palestinesi e Striscia di Gaza), la Penisola Araba e l’Iran.  “La situazione dei cristiani in Medio Oriente – ha spiegato Giuseppe Caffulli, direttore della rivista Terra Santa – piccola minoranza fragile e dispersa, è problematica, anche se qualche segnale di speranza non manca. La visita del Papa ha infuso coraggio, sostegno e comprensione delle difficoltà”. Il progetto offre la possibilità di familiarizzare, attraverso dati aggiornati sulla presenza del fedeli nei singoli Paesi, sulle loro condizioni di vita e sul rapporto con i credenti delle altre grandi religioni. A conclusione del Sinodo, la mostra verrà messa a disposizione di Comuni, scuole, centri culturali e diocesi.

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A Roma il Festival internazionale di letteratura ebraica

Posted by Moreno Migliorati On ottobre - 6 - 2010 ADD COMMENTS

La Casa dell’Architettura di Roma ospiterà dal 9 al 13 ottobre prossimi, la terza edizione del Festival Internazionale di Letteratura Ebraica, curato da Ariela Piattelli, Raffaella Spizzichino e Shulim Vogelmann.  La kermesse letteraria ospiterà intellettuali e scrittori da tutto il mondo, confermando la sua natura di appuntamento culturale dinamico e creativo che non si limita alla letteratura in senso stretto ma spazia dalla parola scritta alla relazione di questa con l’arte, il cinema, il teatro e la musica.

Nelle sue precedenti edizioni il Festival ha visto la partecipazione di migliaia di cittadini ed ha avuto una straordinaria visibilità mediatica, ospitando autori come Benny Morris, Nathan Englander, Etgar Keret, Corrado Augias, Erri De Luca, Claudio Magris, Lizzie Doron , Maurizio Molinari, Meir Shalev.

La terza edizione del Festival Internazionale di Letteratura Ebraica nasce dal desiderio di raccontare, attraverso la voce degli scrittori e dei libri, come l’ebraismo affronta e risponde ai quesiti più attuali che coinvolgono la nostra società all’alba del XXI secolo. Tra gli ospiti di questa edizione, Paolo Giordano intervisterà Ron Leshem, autore del provocatorio “Tredici soldati”, sullo scrivere, sull’essere giovani scrittori e su Israele; la divulgatrice cabbalistica di origine eritrea Yarona Pinhas sarà la guida di un affascinante viaggio nella mistica ebraica; il rabbino capo di Roma, Riccardo Di Segni, e il maggiore esperto italiano di Cabbalà, Giulio Busi, risponderanno alle domande e alle curiosità sull’argomento; Manuel De Sica e Alain Elkann introdurranno la proiezione del film “Il giardino dei Finzi Contini”, di cui sarà presentato anche il progetto di digitalizzazione; Edoardo Albinati intervisterà Ronny Someck, considerato tra i più originali e sensibili poeti israeliani; Meir Shalev, intervistato da Simonetta Della Seta, racconterà in esclusiva il suo ultimo romanzo “È andata così”; Sergio Campailla e Benedetto Carucci ricorderanno la figura di Carlo Michelstaedter a 100 anni dalla morte; Daniel Vogelmann presenterà il suo libro di barzellette, mentre Enrico Vanzina racconterà dell’influenza dell’umorismo ebraico sul Cinema, e a moderare sarà Bruno Gambarotta; Alessandra Farkas incontrerà l’autrice americana Erica Jong sulla letteratura ebraica americana al femminile; lo scrittore e umorista inglese rivelazione letteraria degli ultimi anni, Howard Jacobson, sarà intervistato da Alessandro Piperno, in occasione dell’uscita del suo nuovo romanzo “Che cos’è l’amor”.

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