Saturday, May 19, 2012

Imprenditoria sociale nel settore culturale

Posted by Bernardino Savaiano On maggio - 20 - 2011 ADD COMMENTS

Nel 1999 un gruppo di amici, giovani professionisti con formazione specifica in ambiti quali Produzione Audiovisiva, Internet Technologies, Motion Graphics, Webdesign, Grafica ed Animazione 3d, Video Editing e Post-Produzione, si danno appuntamento  nella solita pizzeria alle porte di Roma dove riflettono sul boom dei nuovi media, sulle loro possibili applicazioni e sul loro impatto sulla società in divenire. L’approfondita conoscenza dei disparati ambiti della tecnologia informatica porta ad intravedere linee di sviluppo affascinanti, capaci di cambiare le basi della comunicazione e quindi dell’intera struttura sociale. Nell’arco di qualche anno quegli incontri si trasformano in un impegno costante verso la costruzione di un sogno comune che esprime una visione dei New Media allora ancora futuribile ma che in breve tempo, anche grazie al lavoro del gruppo, si trasforma in realtà. Da queste premesse nel 2002 nasce Artività Glocali, una Associazione culturale, di ispirazione cattolica, la cui missione è l’esplorazione e la sperimentazione di nuove possibilità tecnologiche e di contenuto che forzano i limiti dell’immaginario al fine di costruirne uno nuovo, attraverso l’offerta di prodotti professionali ed innovativi. Tale filosofia porta alla formulazione del primo claim aziendale, “Alchimia Digitale”, che allude alle applicazioni fantastiche di un mix di tecnologie, a possibili ibridazioni frutto di una ricerca che rispetto al processo di alfabetizzazione tecnologica allora in corso si vela di un carattere magico. Dalla magia alla follia il passo è breve e nel 2003 il motto di Artività Glocali diventa “Alla povertà del Cinema e della Televisione di oggi vogliamo contrapporre la nostra forza creativa. A noi appartengono l’amore, il sogno e la poesia, in una ricerca disperata di un altro modo di vivere. Se il grande Movie Business è inarrivabile, noi abbiamo aspirazioni diverse che possono ancora partorire nuove esperienze tese alla ricerca del vero, del giusto e del bello”, ironico ammiccamento ad un prodotto atto alla valorizzazione estetica e al contempo assolutamente fuori dall’ordinario. Sono proprio queste le caratteristiche che hanno fatto dell’Associazione un gruppo di riferimento ideale per la realizzazione di prodotti multimediali e ad alto impatto visivo e di concezione avanguardistica, capaci di dotare strumenti di comunicazione, quali siti, community, campagne pubblicitarie, loghi, e quant’altro, di un plus di suggestioni visionarie frutto di avanzate applicazioni tecnologiche e sfrenata creatività. Nel corso di pochi anni Artività Glocali, costantemente in anticipo sui tempi, conosce una crescita inarrestabile, realizzando decine di prodotti multimediali e mettendo a punto, tra l’altro, lo sviluppo di un nuovo modo di fare Tv che metterà al centro l’utente sia nell’esperienza di fruizione che in quella di produzione creativa dei contenuti. Forti della convinzione che il futuro del mondo del web consista in un sodalizio con una televisione di nuova concezione, nel 2007 Artività Glocali lancia sul mercato un prototipo sperimentale di web-tv in alta definizione altamente rivoluzionario rispetto alle proposte online del periodo.  All’inizio del 2011 dopo varie sperimentazioni viene lanciata inTiVù On Air Producing Promoter, con nuove importanti implementazioni, tutte da scoprire e a portata di click: www.intivu.tv

La profonda conoscenza dei più disparati settori della tecnologia informatica e di comunicazione, unitamente ad un bacino inesauribile di creatività e all’esperienza ultra ventennale in uno scenario che si è contribuito a creare, fa di Artività Glocali una realtà competitiva a livello mondiale, forte di una costante sperimentazione multimediale e crossmediale, atta a soddisfare qualsiasi esigenza attraverso progetti di varia portata. Artività Glocali è un partner ideale per la “creazione di nuovi mondi”.

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[SIR 17/01/2011] Un Facebook del sociale per “condividere” la speranza. Sarà pronto tra poche settimane e si chiamerà “Shiny Note” Ma in molti lo hanno già ribattezzato come “il Facebook della bontà”, il cui slogan è: “Cambiamo il mondo, una storia alla volta”. Si tratta di un nuovo social network che sarà attivo a partire dalla fine di gennaio e si servirà degli stessi strumenti di scambio di Facebook o di Twitter. Ma con un obiettivo completamente diverso. Sul sito, che non è ancora operativo ma che ha già raccolto dei sostenitori, Shiny Note viene spiegato così: “Abbiamo immaginato un social network fondato su basi etiche. Lo abbiamo costruito intorno alle storie delle persone, e lo abbiamo destinato a coloro che sanno rintracciare nel quotidiano una scintilla di speranza”. Un network del no profit, dunque. Pronto a mettere in rete le tante storie di associazioni, enti, organizzazioni che lavorano per un mondo migliore. La piattaforma sarà dedicata al mondo del volontariato, ai privati, alle associazioni no-profit che lo potranno usare come luogo d’incontro per raccontare le storie più belle, per discutere, per aiutare progetti di pubblica utilità.

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Cinema e religione a confronto in due interessanti iniziative

Posted by Moreno Migliorati On ottobre - 18 - 2010 ADD COMMENTS

A conclusione della dodicesima edizione del Religion Today Filmfestival, prevista per il prossimo 21 ottobre a Nomadelfia, lo stesso ente organizzatore della manifestazione e la Facoltà di Scienze della Comunicazione sociale dell’Università pontificia salesiana propongono un seminario di incontro e riflessione sul tema “Viaggi della fede. Viaggi della speranza”. L’iniziativa, che si svolgerà domani a Roma, intende rispondere alle seguenti domande: “Ci può essere un dialogo tra chi parte spinto dalla fame e chi, spesso, da un senso di sazietà insoddisfatta? Cosa può dire il cinema al riguardo? E le religioni: cristianesimo, induismo, ebraismo, islam?”. In un mondo in cui “tutti si spostano senza sosta”, spiegano gli organizzatori, “il viaggio ha perso gran parte del suo fascino romantico come scoperta e rischio, come radicale messa in questione di sé”. Oggi, infatti, è “il tempo dei viaggi d’affari e dei tour operators, in cui ogni dettaglio è ben pianificato” eppure “c’è anche qualcuno che parte semplicemente perché non ha un posto dove vivere, una vita da vivere; e qualcun altro perché vorrebbe dare un significato diverso alla sua vita”.

Un’altra iniziativa legata al mondo del cinema che vale la pena segnalare, riguarda un bando per la realizzazione di cinque cortometraggi sul tema “La missione del prete, cogli l’attimo”. A promuoverlo è la Fondazione Ente dello Spettacolo che, in collaborazione con il Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica, ha annunciato la prima edizione di “i-father – Short Film Award”. Obiettivo dell’iniziativa è  “la produzione di brevi opere audiovisive (durata massima 5 minuti) utilizzando cellulari smart-phone”. Il bando, spiega la Fondazione, “si rivolge a giovani videomakers di età massima 40 anni. La figura del sacerdote (prete diocesano) dovrà essere presente nello script, che attraverso immagini significative coglierà l’attimo in cui il prete agisce per il bene comune, per una causa pastorale, sociale, caritativa, solidale”.

(via SpiritualSeeds)

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Formazione per gli animatori: le proposte estive

Posted by Matteo Maria Giordano On giugno - 28 - 2010 ADD COMMENTS

Cinema e teatro al centro dell’attenzione nella proposta dell’Acec, Associazione Cattolica Esercenti Cinema, dal titolo “La Sala della Comunità”, polifunzionalità e nuove tecnologie”, in programma a Ponte di Legno (Brescia) dal 6 al 10 luglio. Una utile quattro giorni per gli animatori delle parrocchie che dispongono di Sale della comunità e intendono valorizzarle sempre di più al servizio della pastorale ordinaria. Un impegno che anche a Roma abbiamo fatto nostro, con il recente incontro al Seminario Maggiore che ha coinvolto l’Acec e la Federgat. Nel programma di Ponte di Legno, incontri, tavole rotonde, workshop, una rappresentazione teatrale, analisi di film come strumenti di animazione pastorale, visita alla Sala della comunità di Edolo, focus sul cinema digitale. La prenotazione per il corso va inviata entro il 15 giugno alla segreteria dell’Acec (Fax 06.4402280, acec@acec.it) con la scheda di iscrizione scaricabile dal sito www.acec.it, dove è possibile reperire maggiori informazioni sull’iniziativa. Alla scheda va unita la copia del versamento di 30 euro, effettuato tramite conto corrente postale o bonifico bancario. Informazioni anche al tel. 05.4402273. L’Acec offre l’ospitalità completa ad un rappresentante per ogni Sala della Comunità.

Si intitola invece “Parole dal silenzio” la settimana di formazione teatrale organizzata dalla Federgat, Federazione gruppi attività teatrali. Una proposta formativa di grande rilievo per le compagnie teatrali delle parrocchie, già attive nella nostra diocesi, e a coloro che vogliono avviarsi su questi percorsi. Giunta all’ottava edizione, in collaborazione con l’Acec, la settimana intende offrire a giovani e adulti un approccio formativo alle arti dello spettacolo. I singoli laboratori teatrali saranno condotti da professionisti esperti nel campo della formazione teatrale. Il tema è legato alla parola evocativa della spiritualità e della musica. L’appuntamento sarà a Fognano (Ravenna) dall’11 al 17 luglio: i partecipanti saranno stimolati a riflettere e a mettersi in gioco con il linguaggio del teatro, a partire dai testi dei mistici occidentali. Per informazioni ed iscrizioni: www.federgat.it (tel. 06.4402273, federgat@federgat.it).

Più legato a internet il workshop di giornalismo multimediale promosso dall’Associazione nazionale circoli cinematografici italiani (Ancci), in programma a Brescia dal 18 al 24 luglio al Centro Paolo VI di Brescia. Destinatari sono gli animatori della comunicazione e della cultura, delle sale della comunità, dei circoli di cultura cinematografica. Il corso, a numero chiuso (20 partecipanti), parte dalla consapevolezza che la diffusione della Rete spinge verso un’innovazione radicale nel modo di fare informazione e, di conseguenza, nell’identità professionale dell’animatore culturale e del giornalista. La scheda di partecipazione è scaricabile dal sito www.ancci.it: ogni partecipante dovrà essere munito di proprio computer portatile, videocamera, cassette minidvd e cavo firewire. Un corso, quindi, di alto livello: si parlerà di ideazione e realizzazione di servizi giornalistici, tecniche di scrittura televisiva e altro ancora.

[fonte: http://www.romasette.it]

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Assemblea dei Webmaster Cattolici Italiani

Posted by Matteo Maria Giordano On giugno - 24 - 2010 ADD COMMENTS

Si è riunita ieri a Padova presso la Facoltà Teologica del Triveneto, l’Assemblea dei Webmaster Cattolici Italiani (www.weca.it), l’ associazione che riunisce gli operatori web dei siti cattolici italiani.

É stato un importante momento di incontro e di condivisione: nella prima parte si è parlato principalmente delle attività svolte nel corso di questo ultimo anno (attività di formazione a distanza e di supporto ai webmaster) e di quelle che si svolgeranno nel prossimo anno pastorale.

Nella seconda parte invece sono state presentate alcune esperienze di singole diocesi che stanno fortemente spingendo i nuovi media all’interno della propria azione pastorale.  In questo senso, hanno destato particolare interesse il progetto della WEB Radio della Pastorale Giovanile di Vicenza (www.vigiova.it/radio) e della WEB TV della Diocesi di Fano-Fossombrone-Cagli-Pergola (www.fanodiocesitv.it).

Straordinaria anche l’esperienza di H2O News (www.h2onews.org), portale voluto dal Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, che raccoglie e ripropone tutta l’informazione cattolica presente in Rete in ben 9 lingue.

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Nuovo sito web per la Diocesi di Concordia-Pordenone

Posted by Matteo Maria Giordano On maggio - 17 - 2010 ADD COMMENTS

La Diocesi di Concordia-Pordenone risponde concretamente all’invito della Chiesa Italiana di abitare stabilmente il cyber-spazio ed il continente digitale, lanciando il suo nuovo sito proprio in occasione della 44^ Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali. Lo fa allineandosi pienamente ai parametri della CEI, utilizzando le tecnologie più attuali, impiegando strutture, linguaggi e strumenti del web 2.0, avviando quel processo di pastorale nel mondo digitale, indispensabile per la missione evangelizzatrice della Chiesa moderna.

Il nuovo sito diocesano si presenta completamente rinnovato nella sua veste grafica e fin dalla sua homepage delinea un carattere fortemente comunicativo: il videomessaggio di benvenuto del Vescovo, Mons. Ovidio Poletto, l’utilizzo di immagini, banner, colori ed un’intera colonna dedicata alle news dagli uffici diocesani ed ai media cattolici locali e nazionali danno grande dinamicità alla pagina principale.

È stata predisposta un’area riservata per l’apprendimento a distanza, accessibile con account e password riservati e la completa integrazione agli standard del web 2.0 garantisce la massima accessibilità e cross-medialità dei contenuti.

La piattaforma web su cui poggia il sito è estremamente flessibile e permetterà a parrocchie, associazioni, movimenti, istituzioni e uffici diocesani di realizzare e gestire propri siti web indipendenti, all’interno della medesima piattaforma. Si tratta di un’importante novità che garantisce uniformità e coordinamento d’immagine oltre che un elevato tasso di controllo a livello di amministrazione.

Il sito è il frutto di un lungo lavoro di ricerca e di ascolto delle esigenze di chi abitualmente fruisce dell’interfaccia web della Diocesi. È ovviamente rivolto a tutti, esperti e meno esperti della Rete, ma certamente strizza l’occhio ai più giovani affinché sentano che la Chiesa di oggi non è lontana dal loro mondo, ma è una Chiesa che sa parlare il loro linguaggio, che sa abitare i loro spazi e che sa veicolare i propri contenuti attraverso gli strumenti che loro abitualmente utilizzano.

www.diocesi.concordia-pordenone.it

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Intervista a Nobell.it

Posted by Barbara Fiorentini On marzo - 29 - 2010 ADD COMMENTS

da il Villaggio Virtuale comunicazione virtuale e linguaggi della Rete

a cura di Barbara Fiorentini

lunedì, marzo 29, 2010

San Giuseppe 2.0

Non solo chiacchiere. Il web 2.0 può anche essere strumento di riflessione, di condivisione, di approfondimento. Sui temi più vari, anche quelli legati alla spiritualità e la fede. Questa settimana vogliamo parlare della recente iniziativa del portale per comunicatori cristiani Nobell.it (http://nobell.it/) che tramite Facebook (www.facebook.com) ha lanciato un’interessante iniziativa: un incontro virtuale, che è durato dal 15 al 21 marzo e che ha dato l’occasione ai partecipanti di pubblicare interventi e articoli dedicati alla figura di San Giuseppe. Hanno aderito una trentina di operatori della comunicazione, inviando a Nobell.it interessanti spunti di riflessione proprio in concomitanza con la Festa del Papà.
Marilena Marino è tra i fondatori e curatori di Nobell.it: a lei abbiamo chiesto un bilancio di questa iniziativa. “Gli autori degli articoli hanno fatto riferimento sia ad eventi storici, locali e biografici, sia a delle riflessioni bibliche sul personaggio San Giuseppe – ci spiega – infatti lo sviluppo dei temi ruotano intorno o a notizie storiche o bibliche o esperienziali. Il personaggio di san Giuseppe ha suscitato grande interesse per la riflessione, anche perchè è stato sempre una persona nascosta e vissuta all’ombra di Maria, invece ha assunto nella storia della salvezza grande importanza. Lo stimolo più interessante nello sviluppo di quest’uomo è stata la sua attualizzazione e cioè il riconsiderare Giuseppe come la figura d’uomo ideale accanto ad una donna, anche di oggi, cioè discreto quanto basta e rispettoso della vocazione di donna e discepola del Signore che Maria ha ricoperto nel piano salvifico dell’umanità”.
Abbiamo già avuto modo di parlare del portale Nobell.it nelle scorse settimane. La stessa Marino ci parla con entusiasmo di questo progetto, che sta riscuotendo grande interesse nel mondo della comunicazione. “Nobell.it non costituisce una èlite giornalistica – sottolinea Marilena Marino -, ma una comunità di animatori della comunicazione che utilizzano questi spazi proprio per testimoniare in modo digitale l’annuncio di Cristo in internet: dare spazio a riflessioni, tematiche profonde da sviluppare, incentiva proprio la creatività di chi scrive suscitare riflessioni e provocazioni su argomenti che spesse volte, nel nostro mondo passano inosservati, proprio perché sottoposti a pericolose secolarizzazioni di pensiero. Spazio dunque a eventi a tema, come san Giuseppe ed atri che seguiranno, proprio perché Nobell.it è un contenitore di idee che si condividono, piuttosto che un assemblaggio di cronache scritte freddamente senza suscitare curiosità o stimolazione di pensiero”.

http://villaggiovirtuale.splinder.com/post/22476521/San+Giuseppe+2.0

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Problemi di comunicazione

Posted by Barbara Fiorentini On marzo - 11 - 2010 ADD COMMENTS

Di Barbara Fiorentini

Un’importante diocesi italiana decide di poter fare a meno della sua radio per continuare la sua attività di evangelizzazione. Costa troppo, dicono. Va bene il settimanale, così come la tv e internet. Vanno bene anche i bollettini parrocchiali. Ma la radio no. E così, dopo 25 anni di onorato servizio chiuderà presto Radio Città Nuova, l’emittente della diocesi di Piacenza Bobbio.
Attualmente sono in corso le trattative per la cessione ad un nuovo proprietario.
Dietro a questa decisione, amara e difficile da digerire per i numerosi ascoltatori e per gli operatori della comunicazione locale, si intuiscono forti tensioni e fiumi di veleni. Tutti ecclesiali.
Una bella panoramica della situazione è stata offerta in questi giorni dal quotidiano locale Libertà: la rassegna è disponibile on line sul blog Sacri Corridoi (http://sacricorridoi.blogspot.com/2010/03/radio-citta-nuova-story-un-mese-di.html).
Chi scrive è una giornalista cattolica da più di vent’anni (ho iniziato a scrivere sul settimanale diocesano a 16 anni) e sente il dovere di riflettere su questo evento che sta interessando la sua comunità. Ma che forse non è un caso isolato.
Viviamo in un’epoca in cui si discute ampiamente dell’utilizzo delle nuove tecnologie per evangelizzare. Il web 2.0 non è solo una moda, ma una necessità. Rivalutiamo i mezzi di informazione tradizionali. La Chiesa insiste sull’urgenza assoluta di ricorrere anche ai mass media per diffondere la Parola.
Eppure è evidente che non tutti la pensano così. Di tutto questo si può anche fare a meno. Veramente?
‘Se San Paolo rinascesse farebbe il giornalista’: così recitava il titolo di un corso per giornalisti organizzato nell’estate del 2009 dal Villaggio Paolo VI della Fondazione don Dino Foglio. Durante l’Anno Paolino in più occasioni è stato ricordato che San Paolo oggi si avvarrebbe del supporto fondamentale di tutti i mass media per divulgare il Vangelo. Tutti.
Perché san Paolo stesso, maestro indiscusso di evangelizzazione e di diffusione della Parola e della fede, ricorreva a tutti gli strumenti in suo possesso: visitava le case, parlava nelle piazze, intratteneva nelle botteghe, scriveva, predicava. Non lasciava nulla di intentato. E il suo lavoro ha dato buoni frutti. Eccome.
Così oggi viene chiesto lo stesso a noi, come credenti e come comunicatori.

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Internet candidato al Nobel per la pace

Posted by Matteo Maria Giordano On febbraio - 26 - 2010 5 COMMENTS

Abbiamo finalmente capito che Internet non è una rete di computer, ma un intreccio infinito di persone.

Uomini e donne, a tutte le latitudini, si connettono tra loro, attraverso la più grande piattaforma di relazione che l’umanità abbia mai avuto.

La cultura digitale ha creato le fondamenta per una nuova civiltà. E questa civltà sta costruendo la dialettica, il confronto e la solidarietà attraverso la comunicazione.

Perchè da sempre la democrazia germoglia dove c’è accoglienza, ascolto, scambio e condivisione. E da sempre l’incontro con l’altro è l’antidoto più efficace all’odio e al conflitto.

Ecco perchè Internet è strumento di pace.

Ecco perchè ciascuno di noi in rete può essere un seme di non violenza.

Ecco perchè la Rete merita il prossimo Nobel per la pace.

E sarà un Nobel dato anche a ciascuno di noi.

Così recita il manifesto di Internet for Peace, la campagna promossa dalla rivista Wired che mira all’attribuzione del premio Nobel per la pace alla grande Rete digitale. Difficile aggiungere qualcosa a quanto già enunciato nel manifesto di questa campagna: che se ne parli bene o male, Internet ha sicuramente cambiato il nostro modo di pensare, di agire, di lavorare, di relazionarci; porta in sè il seme di una rivoluzione culturale senza precedenti, dischiude orizzonti fino a pochi decenni fa impensabili. Certo la possibilità di controllarlo e governarlo completamente è ancora lontana e questo può dare vita purtroppo anche a risultati estremamente negativi. Infondo Internet è espressione di libertà d’opinione per antonomasia. Ma, come per tutti gli strumenti, anche dietro Internet c’è l’uomo e la sua capacità di fare il bene o il male, di utilizzare questi strumenti per scopi alti oppure bassi…è il vantaggio ed il peso del libero arbitrio. Quando però l’uomo è mosso da valori positivi può fare la differenza, può cambiare il corso della storia. Perciò se saremo sempre di più ad utilizzare questo straordinario strumento come mezzo di sviluppo sociale e culturale e come vera rete che supera i confini territoriali stringendoci in un unico abbraccio con popolazioni anche lontanissime da noi, avremo fatto molto di più che digitare un indirizzo o inserire un ipertesto. Avremo contribuito a rendere migliore questo mondo per noi e per le generazioni a venire e forse, come recita il manifesto di Internet for Peace, ci saremo guadagnati anche un pezzettino di quel premio Nobel che ci auguriamo tutti la Rete possa presto ottenere.

www.internetforpeace.org

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I motori di ricerca inquinano? Sì!

Posted by Matteo Maria Giordano On febbraio - 11 - 2010 ADD COMMENTS

É possibile che i motori di ricerca che utilizziamo quotidianamente per le nostre attività su Internet inquinino il Pianeta? La risposta purtroppo è affermativa. Alcuni esperti sostengono che una ricerca su Internet causi la medesima emissione di CO2 di una lampadina accesa per un’ora, contribuendo negativamente all’impatto ambientale.

I motori di ricerca infatti si poggiano su enormi reti server che non utilizzano energia “verde”.

A seguito di questa scoperta, un gruppo di esperti e professionisti del settore ha voluto dar vita al più grande motore di ricerca ecologico del mondo, Ecosia (www.ecosia.org), presentato lo scorso dicembre a Copenaghen durante il grande vertice mondiale sull’ambiente.

I grandi motori di ricerca come Google, Yahoo e Bing guadagnano miliardi di dollari ogni anno offrendo servizi di ricerca agli utenti di Internet. La maggior parte dei loro guadagni deriva dai cosiddetti “link sponsorizzati”: le Società pagano per ciascun click al link sponsorizzato, generando un guadagno di alcuni centesimi per il motore di ricerca. Gli esperti stimano che Google guadagni un centesimo di dollaro per ogni ricerca negli USA. Se pensiamo che un utente medio compie circa mille ricerche all’anno e moltiplichiamo questo numero per i miliardi di utenti in tutto il mondo, ci rendiamo facilmente conto di che enorme profitto venga generato.

Ecosia, pur funzionando tecnicamente come gli altri motori di ricerca, garantisce che l’80% dei ricavi generati dai link sponsorizzati finisca a sostenere progetti di salvaguardia della foresta pluviale amazzonica, che rappresenta il più grande polmone del pianeta e la sua più grande risorsa idrica. In essa vivono 40 milioni di specie e il 25% degli ingredienti dei farmaci con cui abitualmente ci curiamo proviene da lì. Questa straordinaria risorsa naturale rischia l’estinzione: negli utlimi cinquant’anni si è ridotta della metà; ogni anno sparisce un’area grande come l’Inghilterra.

É stato stimato che se solo l’1% degli utenti di Internet usasse Ecosia, ogni anno si salverebbe un’area di foresta pluviale grande quanto la Svizzera.

Ecosia utilizza server esclusivamente alimentati ad energia “verde” ed è supportato dal lato tecnico da Yohoo e Bing e per quello ambientale da WWF, che beneficia dei ricavati delle ricerche per i suoi progetti nella foresta pluviale.

Ogni ricerca con Ecosia salva 2mq di foresta e questo dato è facilmente monitorabile dall’utente che, una volta installato Ecosia, ha la possibilità di visualizzare sulla barra delle prorietà del proprio browser la progressione di quanto le sue ricerche stanno contribuendo al progetto e del totale generato da tutti gli utenti. Attualmente sono già stati salvati più di 25 milioni di mq e il popolo di Ecosia cresce ogni giorno. Anche su Facebook c’è un gruppo che conta oltre 75 mila iscritti.

Devolvendo praticamente tutto ai progetti di salvaguardia ambientale, Ecosia non può fare grossi investimenti in pubblicità, perciò il suo veicolo più efficace di diffusione è la rete stessa, il passaparola e il marketing virale.

Visitando il sito www.ecosia.org potrete farvi un’idea chiara di come funzioni e installarlo facilmente sul vostro PC. I risultati sono eccellenti. Parola di chi lo usa!

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C’è social network e social network

Posted by Matteo Maria Giordano On febbraio - 8 - 2010 2 COMMENTS

Si chiama Xt3 il social network d’ispirazione cristiano-cattolica, nato sulla scia della GMG di Sidney del 2008. Il nome significa “Cristo (Xt) nel terzo millennio (3)” e il suo slogan è “Connect with millions. Share the experience. Build a better world”, ovvero resta connesso con milioni di persone, condividi la tua esperienza e costruisci un mondo migliore.

Proprio come in Facebook, all’indirizzo www.xt3.com gli iscritti possono condividere con gli amici idee e fotografie, creare gruppi di discussione, inviarsi messaggi privati e rispondere a sondaggi…

Ma Xt3 è più di un social network. Offre infatti la possibilità di ricevere consigli spirituali da un sacerdote, mette a disposizione una pagina in cui segnalare i propri eventi e progetti e un’intera sezione dedicata alle intenzioni di preghiera degli iscritti, permette alle diocesi di creare la propria rete sociale, pubblica tutte le news dal mondo, dalla Chiesa e dalle GMG, propone un ricchissimo archivio di audio, video, podcast e file di testo e infine dà vita a iniziative speciali, come “I.ACTIVE8″ sezione dedicata alla prossima GMG di Madrid 2011.

Insomma si tratta di una risorsa davvero interessante e importante per internauti più o meno giovani e più o meno esperti. L’unico ostacolo al suo utilizzo potrebbe essere rappresentato dal fatto che al momento il social network è solo in lingua Inglese. Ma una volta registrati, il sistema ci riconosce come Italiani e se non altro le pagine delle nostre Diocesi si presentano scritte nella tanto amata lingua natìa. Non vi resta che farvi un giro. Buona visita!

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La Divina Commedia in videogame

Posted by Giuseppe Delprete On febbraio - 7 - 2010 1 COMMENT

Già diffuso in molti paesi arriva anche nella patria di Dante Alighieri il primo videogame ambientato nell’Inferno della Divina Commedia. Dante in tutto il mondo è materia di studio e dopo 700 arriva un videogioco, “Dantés Inferno”, che ha già provocato polemiche e persino proteste in tutto il mondo:  dove l’Alighieri non impersona il ruolo dello scrittore, ma di un guerriero che si aggira tra i gironi infernali, combattendo con i guardiani dei 9 Cerchi e le anime perdute per salvare da Lucifero la sua amata Beatrice. Un nuovo Dante che sembra aver conquistato gli appassionati, tanto da aver suscitato la nascita di 10 milioni di pagine web e aver “collezionato” 20mila fan su Facebook, generando una vera e propria Dantés Mania.

In attesa dell’uscita del gioco già si discute sulla fedeltà di “Dantés Inferno” all’opera originale e in rete si sono moltiplicati i dibattiti tra “puristi” e ‘revisionisti”, puntualmente riportati da Wired e dal Los Angeles Times, sia di carattere religioso, sia etico e prettamente letterario. Durante il viaggio attraverso i luoghi infernali, Dante infatti si troverà faccia a faccia con il suo passato e con i peccati commessi e dovrà affrontare mostri di ogni genere. E sono proprio le scelte morali che il protagonista dovrà effettuare. Malgrado questa “licenza” che i creatori del gioco si sono concessi, sono moltissimi gli elementi presi dalla Divina Commedia. Dal Limbo ai Cerchi dedicati ai sette peccati capitali (lussuria, gola, avarizia, ira, accidia, violenza, tradimento), Dante sarà guidato dal poeta Virgilio, con dialoghi rigorosamente presi dal testo del poema.

La trama è avvincente: nel 1191, i crociati guidati da Riccardo Cuor di Leone conquistano la città di Acri e prendono in ostaggio trecento saraceni, da utilizzare come merce di scambio col Saladino; i negoziati si protraggono per mesi e la prigionia sfocia in una rivolta. Tra i cavalieri crociati c’é anche un fiorentino di nome Dante, figlio di Alighiero e innamorato della bella Beatrice. Nella rivolta Dante viene ferito, e si trova al cospetto della Morte che gli annuncia la sua eterna condanna. Forte della sua fede nell’indulgenza plenaria, Dante contesta questo giudizio e sfida la Morte a duello, sconfiggendola con la sua stessa falce.

Al suo ritorno a Firenze, e dopo essersi cucito addosso la croce di stoffa a cui deve la salvezza, il crociato scopre però che Alighiero e Beatrice sono stati assassinati. Appare l’anima della sua bella che gli rivela di aver stretto un patto con Lucifero, e adesso deve seguirlo all’Inferno per causa sua. A Dante non resta altro da fare che impugnare la falce e addentrarsi negli inferi in cerca di redenzione per sé e la sua amata. In questo viaggio tra i nove gironi dovrà battersi, accompagnato da Virgilio, con diversi mostri e creature bizzarre, come Cleopatra o Minosse, oltre che con i dannati, come l’amico Francesco Portinari.

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Il Papa: Si salvino i posti di lavoro

Posted by marilena marino On gennaio - 31 - 2010 ADD COMMENTS

CITTÀ DEL VATICANO - Il Papa ha scelto l’Angelus in piazza San Pietro per esprimere la sua preoccupazione per la disoccupazione che coinvolge migliaia di famiglia: «La crisi economica sta causando la perdita di numerosi posti di lavoro – ha detto Benedetto XVI – e questa situazione richiede grande senso di responsabilità da parte di tutti: imprenditori, lavoratori, governanti». «Penso ad alcune realtà difficili in Italia – ha proseguito -, come ad esempio Termini Imerese e Portovesme». «Mi associo pertanto all’appello della Conferenza Episcopale Italiana – ha aggiunto Benedetto XVI -, che ha incoraggiato a fare tutto il possibile per tutelare e far crescere l’occupazione, assicurando un lavoro dignitoso e adeguato al sostentamento delle famiglie». In Piazza San Pietro, per assistere all’Angelus del Papa, c’erano anche alcuni operai dell’Alcoa di Portovesme con uno striscione.

SACCONI: «APPELLO DA RACCOGLIERE» – Maurizio Sacconi, ministro del Lavoro, ha apprezzato l’intervento del pontefice e ha esortato istituzioni e imprese ad accogliere l’appello lanciato durante l’Angelus. «L’anno in corso – spiega Sacconi in una nota – ci riserva un quadro contraddittorio. Una ripresa selettiva del commercio globale che premia alcune aree geo-economiche, alcuni settori, alcune imprese. Ma i mercati finanziari mantengono elementi di instabilità, molte aziende alla lunga non sopravviveranno, altre si ristruttureranno e riorganizzeranno nella sfera globale. Salvaguardare i posti di lavoro significa, per le istituzioni, scoraggiare i licenziamenti, mettere a disposizione ammortizzatori sociali come la cassa integrazione e i contratti di solidarietà».

LA CARITA’ E’ LA VIRTU DEI CRISTIANI – Papa Benedetto XVI aveva incentrato il suo messaggio per l’Angelus sulla Carità, la virtù che secondo il Pontefice «è il distintivo del cristiano. E’ la sintesi di tutta la sua vita: di ciò che crede e di ciò che fa». Per questo, ha detto il Papa, «all’inizio del mio pontificato, ho voluto dedicare la mia prima Enciclica proprio al tema dell’amore: Deus caritas est». L’amore – ha detto Benedetto XVI – è l’essenza di Dio stesso, è il senso della creazione e della storia, è la luce che dà bontà e bellezza all’esistenza di ogni uomo». Come ogni anno alla fine di gennaio, Benedetto XVI ha chiuso l’Angelus liberando, assieme ad alcuni ragazzi dell’Azione Cattolica, alcune colombe simbolo di pace.

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