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	<title>Nobell.it - Il portale degli Animatori della Cultura e della Comunicazione &#187; Società</title>
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	<description>Il portale degli Animatori della Cultura e della Comunicazione - Allievi del Corso di alta formazione ANICEC</description>
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		<title>L&#8217;Islam siciliano</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Apr 2012 07:10:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Moreno Migliorati</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In mostra anche i «prisenti», ossia i drappi processionali, ispirati dai doni che i pellegrini islamici portavano in offerta alla Mecca, realizzati per il Comune di Gibellina fin dagli anni ’80, in occasione della festa di san Rocco, firmati da artisti tra cui Carla Accardi e Alighiero Boetti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://nobell.it/wp-content/uploads/2012/04/news_35468_islam-sicilia.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-6847" style="margin: 10px;" title="news_35468_islam-sicilia" src="http://nobell.it/wp-content/uploads/2012/04/news_35468_islam-sicilia-e1334317055287-300x127.jpg" alt="" width="300" height="127" /></a>di Moreno Migliorati</p>
<p>La <a href="http://www.orestiadi.it/" target="_blank">Fondazione Orestiadi</a> di Gibellina ospita fino al prossimo 15 maggio la mostra <strong>«L’Islam in Sicilia, un giardino tra due civiltà»</strong> . L’esposizione comprende quattro sezioni:<strong> l’eredità classica araba,</strong> curata dall’archeologa Alessanda Bagnera; <strong>la continuità dei</strong> <strong>rapporti artistici e culturali tra la Sicilia e il mondo arabo islamico</strong> a cura di Enzo Fiammetta; <strong>le permanenze antropologiche </strong>nel percorso curato da Antonino Cusumano e Giuseppe Aiello;<strong> l’arte contemporanea</strong>a cura di Achille Bonito Oliva, viva testimonianza dell’attività creativa realizzata in occasione delle residenze di artisti delle due sponde del Mediterraneo a Gibellina e a Dar Bach Hamba a Tunisi.</p>
<p>“La Sicilia -evidenziano gli organizzatori dell’evento- ideale punto strategico d’incontro e di confronto delle culture del Mediterraneo con l’Islam conobbe un momento importante della sua storia ricco di conseguenze. Rivisitare questo momento storico è un voler riprendere le trame di un tessuto molto complesso di antichi valori, di linguaggi, di tradizioni che si intrecciano in una affascinante variegata realtà brillantemente sfaccettata”.</p>
<p>In mostra anche i <strong>«prisenti»</strong><em>, </em>ossia i drappi processionali, ispirati dai doni che i pellegrini islamici portavano in offerta alla Mecca, realizzati per il Comune di Gibellina fin dagli anni ’80, in occasione della <strong>festa di san Rocco</strong>, firmati da artisti tra cui <strong>Carla Accardi </strong>e <strong>Alighiero Boetti</strong>.<br />
All’interno della interessante <strong>sezione multimediale</strong> curata da <strong>Lorenzo Romito</strong> è esposto, tra gli altri progetti, <strong>«Il tappeto volante»</strong>, una installazione del collettivo <strong>Stalker</strong>, che ha fatto il giro delle capitali del mondo arabo e che per la prima volta giunge in Sicilia. Il «Tappeto» realizzato dalla comunità curda di Roma, con 44mila corde e pendagli in rame, riproduce in scala reale metà del soffitto ligneo a <em>muqarnas </em>della Cappella Palatina di Palermo.</p>
<p>(via <a href="http://www.spiritualseeds.info/2012/04/13/lislam-siciliano-in-mostra-a-gibellina/">SpiritualSeeds.info</a>)</p>
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		<title>Se Titanic sapesse di cielo</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Apr 2012 16:45:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marilena marino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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		<description><![CDATA[Nel 2012 torna il Titanic di Cameron e Di Caprio, in 3D:L'obiettivo rimane ben chiaro: rilanciare l'attrattiva della sala cinematografica rispetto al boom della visione domestica, tra homevideo e Internet.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td colspan="2"><a href="http://nobell.it/wp-content/uploads/2012/04/Titanic-titanic-68030_1024_768.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-6754" title="Titanic-titanic-68030_1024_768" src="http://nobell.it/wp-content/uploads/2012/04/Titanic-titanic-68030_1024_768-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td height="12"><img src="http://www.lastampa.it/common/images/pixel.gif" alt="" width="1" height="12" /></td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2" bgcolor="#E7E7E7" height="1"><img src="http://www.lastampa.it/common/images/pixel.gif" alt="" width="100%" height="1" border="0" /></td>
</tr>
<tr>
<td height="12"><img src="http://www.lastampa.it/common/images/pixel.gif" alt="" width="1" height="12" /></td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2">Il regista è al lavoro sulla rimasterizzazione digitale e tridimensionale del kolossal del 1997. Uscita mondiale prevista per il 6 aprile, in concomitanza con il centesimo anniversario del varo del transatlantico.</td>
</tr>
<tr>
<td height="12"><img src="http://www.lastampa.it/common/images/pixel.gif" alt="" width="1" height="18" /></td>
</tr>
<tr>
<td><img src="http://www.lastampa.it/common/images/pixel.gif" alt="" height="12" /></td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2">LUCA CASTELLI</td>
</tr>
<tr>
<td><img src="http://www.lastampa.it/common/images/pixel.gif" alt="" height="4" /></td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2">Il Titanic se la vedrà di nuovo contro l&#8217;iceberg. Questa volta, però, in 3D. Paramount Pictures, Twentieth Century Fox e Lightstorm Entertainment hanno annunciato ufficialmente la data di uscita della nuova versione tridimensionale del film di James Cameron, campionissimo di incassi nel 1997. La data non è casuale: 6 aprile 2012. Più o meno cento anni esatti dal giorno in cui <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/RMS_Titanic" target="_blank">il transatlantico “inaffondabile”</a></strong> salpò dal porto di Southampton per il suo sventurato viaggio d’inaugurazione (era il 10 aprile 1912, il naufragio avvenne nella notte tra il 14 e il 15 aprile).Cameron e la sua squadra di tecnici alla Lightstorm Entertainment hanno dunque ancora quasi un anno di tempo per terminare i lavori di rimasterizzazione digitale del film. E per lanciare la sfida in famiglia ad <em>Avatar</em>, il kolossal fantascientifico del 2009 che proprio grazie alla tecnologia 3D (e al biglietto maggiorato) ha scalzato <em>Titanic </em>dalla classifica dei più alti incassi cinematografici di tutti i tempi (<strong><a href="http://www.imdb.com/boxoffice/alltimegross?region=world-wide" target="_blank">2,781 milioni di dollari contro 1,835 milioni</a></strong>). Una rimonta difficile, anche se aiutata dal prevedibile effetto nostalgia che potrebbe richiamare in sala il pubblico che quindici anni fa rimase ipnotizzato dalla storia d’amore tra Leonardo Di Caprio e Kate Winslet, conclusa con l’epico affondamento del titano (il film si portò a casa anche undici statuette Oscar).</p>
<p>“C’è un’intera generazione che non ha mai visto <em>Titanic </em>per come era stato concepito, cioè per il grande schermo”, ha dichiarato Cameron. “Questo <em>Titanic</em>, che nessuno ha mai visto, è stato rimasterizzato in digitale a 4K e meticolosamente convertito in 3D. Conservando intatto il potere emotivo e offrendo immagini più intense che mai, il film sarà un’esperienza epica tanto per i vecchi fan quanto per i nuovi spettatori”.</p>
<p>Un’esperienza epica e anche una piccola grande verifica per il 3D, la tecnologia destinata a salvare e rilanciare il cinema in sala e oggi avvolta dai primi dubbi – artistici ed economici – dopo la sbornia del 2010. Per molti mesi il botteghino ha sorriso agli investimenti delle case produttrici e degli esercenti, e non solo grazie all&#8217;exploit di <em>Avatar </em>(<em>Alice nel paese delle meraviglie </em>di Tim Burton è sesto incasso di sempre, con più di un miliardo di dollari). L’effetto trainante sembra però essersi un po’ placato, e affianco ai tanti blockbuster per famiglie e a qualche esperimento di autori insospettabili (Werner Herzog e la sua esplorazione di una grotta preistorica in <em>Cave of Forgotten Dreams</em>), cresce il numero di registi che rifiutano di girare i propri film nel nuovo formato (vedi Christopher Nolan per <em>Inception </em>e il prossimo <em>Batman</em>).</p>
<p>Un’altra incognita riguarda la presenza, almeno in Italia, di sale che permettano al pubblico di provare appieno l’esperienza spettacolare e tecnologica promessa da questi nuovi superfilm. Proprio il 3D ha spinto molti gestori – soprattutto nelle grandi multisale – a velocizzare la conversione digitale dei loro schermi. E&#8217; di ieri l’apertura all’UCI Cinemas di Pioltello della prima sala italiana di prima visione che risponde ai requisiti della tecnologia IMAX (schermo da 200mq, audio avvolgente, esperienza di “immersione” nel film). Sono però ancora abbastanza pochi gli schermi con proiettori a tecnologia 4K (quella citata da Cameron). E il biglietto per un film in queste nuove astronavi dell’intrattenimento può arrivare a costare anche 13 euro. L&#8217;obiettivo rimane ben chiaro: rilanciare l&#8217;attrattiva della sala cinematografica rispetto al boom della visione domestica, tra homevideo e Internet. Anche da questo punto di vista, l’esito del nuovo ambizioso viaggio del Titanic potrà offrire utili risposte.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
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		<title>Nasce la consulta delle religioni</title>
		<link>http://nobell.it/nasce-la-consulta-delle-religioni.html</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Mar 2012 07:49:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Moreno Migliorati</dc:creator>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[dialogo interreligioso]]></category>
		<category><![CDATA[religioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Si insedierà ufficialmente oggi pomeriggio la Conferenza nazionale permanente “Religioni, cultura e integrazione”, il nuovo organismo consultivo promosso dal ministro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://nobell.it/nasce-la-consulta-delle-religioni.html/images-156" rel="attachment wp-att-6684"><img class="alignright size-full wp-image-6684" style="margin: 10px" src="http://nobell.it/wp-content/uploads/2012/03/images.png" alt="" width="250" height="250" /></a>Si insedierà ufficialmente oggi pomeriggio la Conferenza nazionale permanente <strong>“Religioni, cultura e integrazione”</strong>, il nuovo organismo consultivo promosso dal ministro per la Cooperazione internazionale e l’Integrazione, <strong>Andrea Riccardi</strong>.<br />
La prima seduta della Conferenza si svolgerà nella Sala polifunzionale della Presidenza del Consiglio e vi prenderanno parte <strong>rappresentanti religiosi</strong> delle comunità straniere presenti in Italia, studiosi, esponenti della cultura, della società civile e delle istituzioni.<br />
I lavori cominceranno alle 15.00 con l’intervento del ministro Riccardi, del ministro dell’Interno, Anna Maria Cancellieri, e del presidente del Censis, Giuseppe De Rita.<br />
Presentando l’iniziativa, il ministro Riccardi ha sottolineato “l’importanza del contributo che gli esponenti religiosi, molto influenti all’interno delle comunità presenti in Italia, possono dare nel favorire il <strong>dialogo</strong>, la <strong>conoscenza reciproca</strong>, la <strong>convivenza</strong> e l’<strong>integrazione</strong>”. Presso il ministero dell’Interno era organizzata una <strong>consulta per l’Islam italiano</strong>», ha detto Riccardi nel corso di un’audizione al Comitato parlamentare Schengen. “Io – ha proseguito – vorrei chiedere alle autorità islamiche, ma anche alle autorità <strong>ortodosse</strong>, <strong>protestanti</strong>, <strong>sikh</strong>, <strong>induiste</strong>, <strong>ebraiche</strong> e <strong>buddiste</strong> di riunirsi in modo informale per studiare come preservare l’<strong>identità religiosa</strong> ed essere al tempo stesso agenti di <strong>integrazione</strong>”.</p>
<p>(via <a href="http://www.spiritualseeds.info/2012/03/19/religioni-in-italia-nasce-una-consulta-per-lintegrazione/" target="_blank">SpiritualSeeds.info</a>)</p>
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		<title>Religiosità in foto</title>
		<link>http://nobell.it/religiosita-in-foto.html</link>
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		<pubDate>Wed, 29 Feb 2012 07:52:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Moreno Migliorati</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“All’infuori di me. La folla e l’esperienza religiosa”: si intitola così la personale del fotografo romano Andrea Pacanowski che verrà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://nobell.it/religiosita-in-foto.html/attachment/13032" rel="attachment wp-att-6590"><img class="alignright size-medium wp-image-6590" style="margin: 10px" src="http://nobell.it/wp-content/uploads/2012/02/13032-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>“All’infuori di me. La folla e l’esperienza religiosa”</strong>: si intitola così la personale del fotografo romano <a href="http://www.andreapacanowski.it/" target="_blank">Andrea Pacanowski</a> che verrà inaugurata il 2 marzo prossimo al <strong>Museo di Roma</strong> in Trastevere. Si tratta di immagini scattate girando tra le <strong>“città sante”</strong> delle <strong>religioni monoteistiche</strong>, che raccontano la dimensione collettiva della religiosità’ nell’epoca globale e mediatizzata attraverso elaborati giochi di riflessi creati prima dello scatto fotografico. Un percorso di ricerca innovativo che analizza la folla e l’<strong>esperienza religiosa,</strong>promosso dall’Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico – Sovraintendenza ai Beni Culturali di Roma Capitale. Organizzazione 4busy , supporto organizzativo e servizi museali Ze’tema Progetto Cultura.</p>
<p>Quello di Pacanowski è un approccio artisticamente originale e creativamente ricco al tema della religione come <strong>fatto sociale e mediatico</strong>. Oggi i momenti di aggregazione religiosa non sono più solo un’esperienza limitata ai partecipanti, ma si fanno immagini, video, materiali destinati a essere scomposti e ricomposti nell’universo mediatico globale. Ma, rispetto a un lungo passato in cui la religione dominava lo spazio pubblico e definiva anche i tempi del lavoro e della festa, oggi si combatte una <strong>battaglia per la visibilità</strong>. L’uomo religioso deve lottare per affermare la specificità del messaggio di cui si fa portatore. In questa sfida, la qualità e il potere delle immagini, la maestosità delle cerimonie, l’aspetto dell’aggregazione delle masse, la festa collettiva sono delle risorse strategiche chiave che le grandi religioni monoteiste (in particolare il <strong>cristianesimo</strong> e l’<strong>islam</strong>) hanno a disposizione per marcare la loro capacità di differenziarsi dai nuovi culti.</p>
<p>(via <a href="http://www.spiritualseeds.info/2012/02/29/roma-la-religiosita-negli-scatti-di-andrea-pacanowski/" target="_blank">SpiritualSeeds.info</a>)</p>
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		<title>Religione e benessere</title>
		<link>http://nobell.it/religione-e-benessere.html</link>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 09:50:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Moreno Migliorati</dc:creator>
				<category><![CDATA[Animatori della Cultura]]></category>
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		<description><![CDATA[di Moreno Migliorati.Le persone molto religiose hanno livelli di benessere più elevati rispetto a quelle moderatamente religiosesono affatto: é il risultato di uno studio effettuato dalla nota agenzia Gallup.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://nobell.it/religione-e-benessere.html/index-3" rel="attachment wp-att-6508"><img class="alignright size-full wp-image-6508" style="margin: 10px;" src="http://nobell.it/wp-content/uploads/2012/02/index.jpg" alt="" width="277" height="182" /></a>di Moreno Migliorati</p>
<p>Le persone <strong>molto religiose</strong> hanno livelli di <strong>benessere</strong> più elevati rispetto a quelle moderatamente religiosesono affatto: é il risultato di uno <a href="http://www.huffingtonpost.com/2012/02/21/religion-and-health_n_1290740.html" target="_blank">studio</a> effettuato dalla nota agenzia <a href="http://www.gallup.com/poll/152732/Religious-Higher-Wellbeing-Across-Faiths.aspx#1" target="_blank">Gallup</a> e reso noto nei giorni scorsi. I ricercatori hanno preso in esame l’età, il sesso e lo stato socio-economico dei 676.000 intervistati, mentre la definizione di benessere è quella indicata in una <a href="http://www.well-beingindex.com/methodology.asp" target="_blank">precisa metodologia</a> e che prende in esame diversi indicatori riguardanti la <strong>salute mentale</strong> e <strong>fisica</strong>.</p>
<p>Alla luce di queste variabili, la porzione di popolazione <strong>molto religiosa</strong> ha ottenuto il più alto indice di benessere, con un punteggio di <strong>69,2%</strong>, mentre per i <strong>moderatamente religiosi</strong> il punteggio è stato di <strong>63,7%</strong> e i <strong>non religiosi</strong> si collocano nel mezzo con un punteggio di <strong>65,3%</strong>.</p>
<p>Ai fini della valutazione dello studio, occorre tener conto che la percentuale di popolazione molto religiosa assomma al 41% del totale, quella moderatamente religiosa al 28,3% e quella non religiosa al 30,7%. prendendo invece in considerazioni le singole religioni, è quella <strong>ebraica</strong> che fa registrare la più alta percentuale di praticanti molto religiosi (72,4%) seguita da quella <strong>mormone</strong> (71,5%).</p>
<p>(via <a href="http://www.spiritualseeds.info/2012/02/22/religione-benessere-e-le-loro-correlazioni-reciproche/" target="_blank">SpiritualSeeds.info</a>)</p>
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		<title>Il Ravenna Festival</title>
		<link>http://nobell.it/il-ravenna-festival-dedicato-a-camaldoli.html</link>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 09:17:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Moreno Migliorati</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Ravenna Festival]]></category>

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		<description><![CDATA[di Moreno Migliorati "Riccardo Muti e i suoi collaboratori hanno presentato a Ravenna la XXIII edizione del Ravenna Festival"]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://nobell.it/il-ravenna-festival-dedicato-a-camaldoli.html/nobilissimavisione-1328270483" rel="attachment wp-att-6397"><img class="alignright  wp-image-6397" style="margin: 10px;" src="http://nobell.it/wp-content/uploads/2012/02/NobilissimaVisione.1328270483-300x147.jpg" alt="" width="300" height="147" /></a>di Moreno Migliorati</p>
<p>Riccardo Muti e i suoi collaboratori hanno presentato a Ravenna la XXIII edizione del <a href="http://www.ravennafestival.org/" target="_blank"><strong>Ravenna Festival</strong></a>, particolarmente ricca, quest’anno, di eventi legati alla <strong>spiritualità</strong>. Il percorso tematico del Festival 2012 prende avvio infatti da un nucleo centrale, un ‘cuore’, rappresentato dal <strong>millenario</strong> della <strong>fondazione</strong> del <a href="http://www.camaldoli.it/" target="_blank"><strong>Sacro Eremo di Camaldoli</strong></a>ad opera di Romualdo di Ravenna.</p>
<p>Ciò darà la possibilità di ascoltare <strong>musiche di varia provenienza</strong> che ricompongono vicende sia umane che storiche e spirituali di grande importanza. Si va dal medioevo dell’ensemble Eloqventia ai millenari canti baltici dell’estone Ensemble Heinavanker, dalle voci norvegesi del Trio Mediæval ai canti della Chiesa Ortodossa Russa del Coro Ortodosso Maschile di Mosca, diretto da Georgij Smirnov. Da sottolineare un confronto tra le musiche sacre barocche del camaldolese Orazio Tarditi (ordinato monaco proprio a Ravenna), proposte dalla Stagione Armonica diretta da Sergio Balestracci e quelle, sempre barocche, dell’Est europeo, interpretate dall’ensemble strumentale Il Suonar parlante di Vittorio Ghielmi. La raffinatissima tradizione del canto spirituale sufi ‘Ghazal’ sarà invece proposta dalla cantante uzbeka Monâjât Yulchieva.</p>
<p>Seguendo i sentieri spirituali del monachesimo, il Festival approderà quindi in<strong>Tibet</strong>, paese dalla storia plurimillenaria (fulcro da decenni di vicende che – dopo la perdita dell’indipendenza – ne mettono a repentaglio la stessa identità ed esistenza) cui viene dedicata una settimana di incontri, riti, cerimonie ed eventi. Al di là dell’enorme distanza geografica, stretto è il legame con la celebrazione del monachesimo camaldolese, sappiamo infatti che il vero riformatore del buddhismo tibetano fu Atisa, celebre monaco indiano pressoché contemporaneo di Romualdo, che rimise in vigore le esigenze e le regole della vita monastica.</p>
<p>Il <strong>programma</strong> completo del Festival è disponibile sull’apposito <a href="http://www.ravennafestival.org/programma_spettacoli/calendario/3117.html" target="_blank">sito</a>.</p>
<p>(via <a href="http://www.spiritualseeds.info/2012/02/06/un-ravenna-festival-spirituale-dedicato-a-camaldoli/" target="_blank">SpiritualSeeds.info</a>)</p>
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		<title>Una Porta verso l&#8217;Infinito</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 06:04:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marilena marino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ "Il cristianesimo dalle origini con la musica, poesia, pittura e scultura, che esprimono e comunicano la bellezza del Vangelo”.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://nobell.it/wp-content/uploads/2012/02/775E405E7A5D5852.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-6217" style="margin: 10px;" title="775E405E7A5D5852" src="http://nobell.it/wp-content/uploads/2012/02/775E405E7A5D5852-e1326644016773-300x155.jpg" alt="" width="300" height="155" /></a></p>
<h1>SULLA VIA DELLA BELLEZZA: PROSEGUE IL</h1>
<h1>PROGETTO &#8220;UNA PORTA VERSO L&#8217;INFINITO&#8221;</h1>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Monsignor Fisichella: &#8220;&#8216;L&#8217;arte è espressione e rappresentazione del Vangelo&#8221;</strong></p>
<div id="article">
<p>CITTA’ DEL VATICANO, venerdì, 13 gennaio 2012– Prosegue il percorso tracciato da <em>Una porta verso l’Infinito. L’uomo e l’Assoluto nell’arte</em>, il progetto promosso dall’Ufficio Comunicazioni sociali del Vicariato di Roma, che vuole essere una riflessione sull’arte come strumento di trasmissione della fede.</p>
<p>Domani mattina questa “Porta” si riaprirà nuovamente per condurci <em>Sulla via della bellezza</em>, come suggerisce il titolo della conferenza che si svolgerà alle 10.30 nella Sala Rossa del Palazzo Apostolico Lateranense.</p>
<p>«Il convegno intende approfondire le ragioni teologiche e culturali che animano il progetto – spiega a Zenit, don Walter Insero, responsabile dell’Ufficio Comunicazioni sociali e direttore del progetto -. Grazie alle diverse prospettive che i relatori ci offriranno, rifletteremo sul rilancio della nuova evangelizzazione nella città di Roma, mettendo a fuoco principalmente l’arte e la comunicazione».</p>
<p>In questa <em>via della bellezza</em>, infatti, incontreremo tre illustri protagonisti: monsignor Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione della Nuova Evangelizzazione; l’architetto Paolo Portoghesi, docente della Sapienza Università di Roma e Marco Tarquinio, direttore di <em>Avvenire</em>.</p>
<p>Accogliendo l’invito formulato da Benedetto XVI al convegno diocesano dello scorso giugno a percorrere la strada dell’arte per avvicinare alla fede, i relatori si confronteranno sul tema dell’evangelizzazione nel mondo contemporaneo, attraverso tre differenti prospettive &#8211; quella teologica, artistica e della comunicazione &#8211; mediante la <em>via della bellezza,</em> “che conduce a Colui che è, secondo  Sant’Agostino, la Bellezza tanto antica e sempre nuova”.</p>
<p>Il linguaggio dell’arte, dunque, vissuto come una traccia da perseguire per arrivare alla strada privilegiata che porta direttamente a Dio e alle meraviglie del Creato, diventando, di conseguenza, strumento per la Nuova Evangelizzazione.</p>
<p>Proprio di questo Zenit ha parlato con monsignor Fisichella che ha dichiarato alla nostra agenzia come la via della bellezza sia “una via maestra”.</p>
<p>“Il cristianesimo dalle origini – spiega il presule – ha avuto con l’arte un rapporto privilegiato, poiché essa, nel susseguirsi di venti secoli di storia, attraverso capolavori di musica, poesia, pittura e scultura, non ha fatto altro che esprimere e comunicare la bellezza del Vangelo”.</p>
<p>Per tanto tempo, però, prosegue monsignor Fisichella, “la teologia ha comunicato solo con la filosofia”, e questo “se da una parte è stato positivo perché ne ha approfondito i contenuti”, dall’altra “ha impoverito la presentazione del Vangelo a mera scienza”.</p>
<p>“Credo, perciò, che sia importante non dimenticare che nel dialogo tra il teologo e il filosofo sia necessaria la presenza dell’artista – sottolinea il vescovo – perché il Vangelo non può essere solo ascoltato, il Vangelo è una persona, che va vista!”.</p>
<p>La rappresentazione del Vangelo è quindi “rappresentazione di Cristo stesso, del mistero di salvezza che supera la morte per esprimere l’amore e la vita”. Il teologo e il filosofo, aggiunge il presule, “devono riconoscere che il linguaggio usato dall’arte è un linguaggio più immediato, che va molto più al di là, nella comunicazione, di quanto possano fare la filosofia e la teologia”.</p>
<p>In conclusione, recuperare la via della bellezza, secondo monsignor Fisichella, vuol dire “recuperare, da un punto di vista teologico, il percorso della contemplazione”.</p>
<p>La bellezza, infatti, “per sua stessa natura, rapisce in essa e ci fa fermare, come il mistero che la fede presenta, che va contemplato e vissuto. In un periodo come il nostro, dove sembra che la bellezza venga meno, riproporla è una ‘provocazione’ necessaria su cui bisogna soffermarsi e riflettere”.</p>
<p>Il convegno di domani è il primo della serie di incontri promossi nell’ambito del progetto <em>Una porta verso l’Infinito</em> per l’anno 2012. L’iniziativa, che ha preso il via il 22 dicembre 2011 con il concerto su musiche di Mendelesshon e Schumann, nella Chiesa degli Artisti a piazza del Popolo, e ha visto la partecipazione del Coro del Teatro dell’Opera di Roma, prevede, inoltre, per questo nuovo anno, un calendario ricco di eventi relativi alla musica, al teatro, al cinema e alle arti figurative.</p>
<p><em>Per maggiori informazioni circa il programma e le date degli eventi, consultare il sito </em><a href="http://www.ucs.it/">www.ucs.it</a> <em>alla voce </em>Una porta verso l’infinito<em>.</em></p>
</div>
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		<title>La nostra meta è l&#8217;Amore</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Jan 2012 17:30:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marilena marino</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://nobell.it/wp-content/uploads/2012/01/407740_10150477075308014_752103013_8906953_1644286474_n1-231x3002.jpg"><img class="alignleft  wp-image-6297" style="margin: 10px;" title="407740_10150477075308014_752103013_8906953_1644286474_n1-231x300" src="http://nobell.it/wp-content/uploads/2012/01/407740_10150477075308014_752103013_8906953_1644286474_n1-231x3002-e1327167555212.jpg" alt="" width="400" height="199" /></a>di Elisa Rossi Giordano</p>
<p>Attendere nelle sue varie accezioni, puo&#8217; essere tradotto come volgere a un termine. E&#8217; proprio questo che facciamo quando attendiamo: rivolgiamo il nostro spirito verso una meta. La nostra meta è stata la vita e siamo stati accompagnati dallo spirito fin dal primo momento in cui abbiamo desiderato Emanuele. siamo Matteo ed Elisa, i genitori di 3 splendidi bambini. Tommaso di tre anni, Angelica di 5 ed Emanuele  nato il 5 febbraio di quest&#8217;anno. Abbiamo vissuto anche con angelica e Tommaso il tempo splendido di aspettare un figlio, ma Emanuele è stato atteso. quando alla fine di Ottobre del 2010 ci hanno detto che non si vedeva il suo stomaco nell&#8217;ecografia e che avrebbe potuto non avere l&#8217;esofago, abbiamo iniziato il nostro cammino ancor piu&#8217; intenso verso il dono della Vita. In tutti i mesi della gravidanza abbiamo atteso di avere una buona notizia, pensando che tutte le negative che ricecavamo non fossero cio&#8217; che dovevamo desiderare. E&#8217; solo quando abbiamo visto riflesso nei suoi occhi lo splendore della Luce di vita che abbiamo capito che la nostra volonta&#8217; non era quella corrispondente a quella di Dio ed è allora che abbiamo iniziato a realizzare quanto l&#8217;attesa fosse valsa la pena. abbiamo aspettato per mesi in un ospedale prima di poterlo portare a casa, e ad ogni rientro la gioia era incommensurabile. ma poi si ripresentava l&#8217;attesa di un nuovo intervento e attendevamo, non lo posso negare. Non riuscivamo a vedere che il miracolo è Emanuele! i suoi occhi parlano al posto della voce, il suo sorriso mostra fiducia incondizionata, abbandono alla volonta&#8217; di Chi sa  cos&#8217;è meglio per lui: la sua voglia d&#8217;imparare ci permette di comprendere che se anche se l&#8217;attesa non è finita e cio&#8217; che è non è quello che avremmo voluto, è stata fatta la volonta&#8217; di Chi vuole il nostro bene. attendere è un atto di fiducia verso Colui il quale ha destinato per te la meta.  abbiamo atteso col fiato sospeso, a volte in arrendevole fiducia, altre in trepidante angoscia, ci hanno attraversato rabbia e serenita&#8217;, coraggio e sfiducia. Abbiamo incontrato la gioia di avere un figlio, lo sconforto di vederlo malato, l&#8217;impotenza nel non poterlo guarire, ma abbiamo sempre affrontato la sua Vita con la fiducia piena in Colui che aveva scelto noi come suoi genitori e lui come nostro figlio. abbiamo atteso rivolti alla meta, assieme a coloro che hanno accompagnato questo nostro cammino, facendosi strumento dell&#8217;Amore e di Dio e questo Amore è stato la chiave affinchè la nostra attesa non fosse vana! <a href="http://nobell.it/wp-content/uploads/2012/01/407740_10150477075308014_752103013_8906953_1644286474_n1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-6204" title="407740_10150477075308014_752103013_8906953_1644286474_n" src="http://nobell.it/wp-content/uploads/2012/01/407740_10150477075308014_752103013_8906953_1644286474_n1-231x300.jpg" alt="" width="231" height="300" /></a> <a href="http://nobell.it/wp-content/uploads/2012/01/407740_10150477075308014_752103013_8906953_1644286474_n-e13265408672861.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-6209" style="margin: 10px;" title="407740_10150477075308014_752103013_8906953_1644286474_n-e1326540867286" src="http://nobell.it/wp-content/uploads/2012/01/407740_10150477075308014_752103013_8906953_1644286474_n-e13265408672861-300x136.jpg" alt="" width="300" height="136" /></a></p>
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		<title>Turning tables</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 05:49:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marilena marino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[di Marilena Marino: "Turning tables” è nata pensando all'ex fidanzato e ricostruendo a partire dal vissuto una di quelle scene che ogni coppia in crisi ha conosciuto"]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://nobell.it/wp-content/uploads/2012/01/Adele-21.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5972" style="margin: 10px;" title="Adele-21" src="http://nobell.it/wp-content/uploads/2012/01/Adele-21-e1325531142212-300x123.jpg" alt="" width="300" height="123" /></a>di Marilena Marino</p>
<p>E cinque: ancora una volta ci occupiamo di Adele e del suo “21” grazie alla diffusione radiofonica che in questo periodo è riservata a “Turning tables”.<br />
Va detto che il disco ha numeri per far parlare di sé almeno undici volte, tante quante sono le tracce della scaletta: lo diciamo da mesi, ma soprattutto lo dicono i risultati che l&#8217;ultima fatica della cantante sta continuando a raggiungere ovunque.Si parla di primo posto in almeno 24 nazioni, di presenza nel Guinness dei primati, di circa quindici milioni di copie vendute e di sei nomination per i prossimi Grammy.<br />
Per farla breve, si tratta del successo più sfolgorante del 2011 e probabilmente la questione potrebbe allargarsi anche agli anni limitrofi.</p>
<p><strong>Adele Laurie Blue Adkins</strong>, conosciuta solo come <strong>Adele</strong> (<a title="Alfabeto fonetico internazionale" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alfabeto_fonetico_internazionale">/əˈdɛl/</a>) (<a title="Londra" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Londra">Londra</a>, <a title="5 maggio" href="http://it.wikipedia.org/wiki/5_maggio">5 maggio</a> <a title="1988" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1988">1988</a>), è una <a title="Cantautore" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cantautore">cantautrice</a> <a title="Regno Unito" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Regno_Unito">britannica</a>. Ha riscosso un discreto successo a livello mondiale nel <a title="2008" href="http://it.wikipedia.org/wiki/2008">2008</a> con il singolo <em><a title="Chasing Pavements" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chasing_Pavements">Chasing Pavements</a></em>, contenuto nel pluripremiato album di debutto della cantante, <em><a title="19 (Adele)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/19_(Adele)">19</a></em>, per poi bissare il successo di quest&#8217;ultimo con il disco <em><a title="21 (Adele)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/21_(Adele)">21</a></em> del <a title="2011" href="http://it.wikipedia.org/wiki/2011">2011</a> e i singoli <em><a title="Rolling in the Deep" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rolling_in_the_Deep">Rolling in the Deep</a></em>, <em><a title="Set Fire to the Rain" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Set_Fire_to_the_Rain">Set Fire to the Rain</a></em> e <em><a title="Someone Like You (singolo)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Someone_Like_You_(singolo)">Someone Like You</a></em>.</p>
<p>Assieme ad <a title="Amy Winehouse" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Amy_Winehouse">Amy Winehouse</a> e <a title="Duffy" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Duffy">Duffy</a> è considerata una delle esponenti della nuova generazione del <a title="Soul bianco" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Soul_bianco">soul bianc</a><span style="font-size: 11px;">o.</span><br />
Nulla da eccepire allora se Adele ha annunciato di volersi concedere un po&#8217; di pausa prima di cominciare a lavorare sull&#8217;erede di “21”, visti anche i problemi di salute che hanno interessato la sua preziosa ugola.<br />
Con “Turning tables” prosegue il discorso lasciato in sospeso da “Rumour has it” nel senso che anche questo nuovo singolo è scritto a quattro mani da Adele e Ryan Tedder, ma rispetto all&#8217;ultimo episodio si vira la rotta per tornare al più confortevole territorio della ballata.<br />
Accordi minori di pianoforte, voce e qualche spruzzata d&#8217;archi sono tutto ciò che serve a costruire la canzone: è evidente come in questo modo sia messa al centro della scena la capacità di canto della giovane stella, impressionante nell&#8217;estensione e nella capacità di infondere emozioni in quel che canta.</p>
<p>Come la fortunatissima “Someone like you”, anche “Turning tables” è nata pensando all&#8217;ex fidanzato e ricostruendo a partire dal vissuto una di quelle scene che ogni coppia in crisi ha conosciuto, ossia il tentativo di uno dei due di rigirare le carte in tavola per cercare una scappatoia o una mossa vincente.<br />
Poco seriamente: meno male che l&#8217;inglese conosce un&#8217;espressione come quella di “rovesciare i tavoli” per indicare il fenomeno: il nostrano “rigirare la frittata” avrebbe tolto parecchia poesia al tutto.</p>
<p>Per adesso godiamo della diffusione di questo nuovo singolo, sono certo che ci rivedremo ancora su queste pagine per qualche nuovo capitolo di “21”</p>
<p>Adele suscita apprensione e preoccupazione per le sue condizioni di salute: la cantante britannica si è sottoposta, pochi giorni fa, a un intervento chirurgico d’urgenza per un’emorragia alle corde vocali. Su Internet circolavano già voci su un presunto cancro alla gola, ma l’entourage della cantante ha smentito queste ipotesi.</p>
<p>Adele, esponente di spicco della nuova generazione soul, ha dovuto annullare il tour invernale, che sarebbe dovuto partire il 7 novembre dalla Civic Hall di Wolverhampton.</p>
<p>Adele suscita apprensione e preoccupazione per le sue condizioni di salute: la cantante britannica si è sottoposta, pochi giorni fa, a un intervento chirurgico d’urgenza per un’emorragia alle corde vocali. Su Internet circolavano già voci su un presunto cancro alla gola, ma l’entourage della cantante ha smentito queste ipotesi.<br />
Adele, esponente di spicco della nuova generazione soul, ha dovuto annullare il tour invernale, che sarebbe dovuto partire il 7 novembre dalla Civic Hall di Wolverhampton.<br />
GALLERIA</p>
<p>I medici, i quali le hanno assicurato il pieno recupero&gt; delle capacità vocali, hanno comunque imposto un periodo di riposo assoluto. L’operazione alla quale si è sottoposta è stata inevitabile, in quanto da tempo la cantautrice soffriva di disturbi ricorrenti: lei stessa, il mese scorso, sul suo blog aveva dichiarato di essere preoccupata per la sua voce e di aver smesso, per questo motivo, di fumare.</p>
<p>La ventitreenne, che con il suo secondo album, “21” ha conosciuto il successo a livello mondiale, dovrà quindi rimanere in silenzio forzato almeno fino alla fine dell’anno: nessun impegno musicale nell’immediato futuro, dunque, per evitare danni seri.<br />
Nel frattempo la cantautrice britannica, che ha portato a casa ben 4 nomination ai prossimi American Music Awards 2011 che si terranno il 20 novembre a Los Angeles, e tre ai prossimi Mtv EMA di Belfast, continua a dominare le classifiche mondiali (anche quelle italiane) sia nella categoria album che nella categoria singoli, con “Someone like you”. Una giovane artista dal talento indiscutibile, spesso accostata a Amy Winehouse, che speriamo di rivedere presto sui palchi di tutto il mondo.</p>
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		<title>La Rete e la Cultura del Cyberspazio</title>
		<link>http://nobell.it/la-rete-e-la-cultura-del-cyberspazio.html</link>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 14:14:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marilena marino</dc:creator>
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		<description><![CDATA["Internet , spazio di esperienza che sempre di più sta diventando parte  integrante, in maniera fluida, della vita di ogni giorno"]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=3J_ejJlbyB4">http://www.youtube.com/watch?v=3J_ejJlbyB4</a></p>
<div>
<div id="img-dettaglio">
<p>&nbsp;</p>
<p>Padre Antonio Spadaro, il direttore della rivista dei gesuiti si confronta sulle colonne dell&#8217;Osservatore Romano sulle nuove frontiere della comunicazione digitale.</p>
</div>
</div>
<p>Il direttore del quotidiano della Santa Sede Giovanni Maria Vian in un interessante colloquio con padre Antonio Spadaro, dal 1° ottobre alla guida della «Civiltà Cattolica» affrontano il tema della rivoluzione digitale di come sta modificando il modo di vivere e di pensare, e le sue implicazioni sulla dimensione religione e la fede cristiana . <strong>«La Rete e la  cultura del cyberspazio interrogano la nostra capacità di formulare e ascoltare un linguaggio simbolico che parli della possibilità e dei  segni della trascendenza nella nostra vita» dice il direttore</strong>»<strong>.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>«Forse – aggiunge il gesuita &#8211; è giunto il momento di  considerare la possibilità anche di quella che io chiamo una  cyberteologia, cioè l’intelligenza della fede al tempo della Rete. È il frutto della fede che sprigiona da se stessa un impulso conoscitivo in un tempo in cui la logica della Rete segna il modo di pensare,  conoscere, comunicare, vivere». «Internet &#8211; prosegue il direttore della Civiltà Cattolica &#8211; è uno spazio di esperienza che <strong>sempre di più sta diventando parte  integrante, in maniera fluida, della vita di ogni giorno. È un nuovo contesto esistenziale. Dal suo influsso dipende in qualche modo la  percezione di noi stessi, degli altri e del mondo che ci circonda e di quello che ancora non conosciamo»</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>E il direttore di Civiltà Cattolica non è l’unico nel mondo ecclesiastico cattolica ad indicare la rete come strumento di evangelizzazione e dimensione religiosa.</strong> Nei giorni scorsi su  vari media è stata data notizia delle omelie via twitter, e ieri l’Osservatore romano è tornato sull’argomento con un commento di <strong>monsignor Hervè Giraud, vescovo francese di Soissons, e presidente  del Consiglio per la comunicazione della Conferenza episcopale  francese</strong>. «In fondo – afferma il presule &#8211; anche le giaculatorie sono  preghiere-spot di poche sillabe o, se così possiamo definirle, tweet ante litteram: perchè allora non fare la stessa cosa con i commenti in rete?</p>
<p>Notizia ripresa da LUCA ROLANDI.<br />
Il cardinale Ravasi su Twitter: usarlo con lo stile di san Paolo<br />
&#8220;Credo oggi di avere attorno ai 7.500 followers che seguono il mio twitter &#8211; molti chiedono esplicitamente che io abbia a rispondere ad alcune loro provocazioni, che alcune volte sono anche molto polemiche. Finora io non ho ancora fatto questo percorso, perché richiederebbe anche un investimento di tempo e di energie del tutto particolare&#8221;. Così il cardinale ha commentato in un&#8217;intervista concessa a Radio Vaticana il suo uso di Twitter.</p>
<p>&#8220;Quando si fanno gli esperimenti per la prima volta, questi hanno sempre dentro delle fragilità, dei limiti… Quindi c’è un periodo di rodaggio che io sto facendo&#8221; ha detto Il presidente del Pontificio Consiglio per la cultura, sicuramente il prelato della curia romana più attivo sul noto social network e che è solito &#8220;twittare&#8221; quotidianamanete alcune delle sua sapide citazioni. &#8220;Devo dire che il fatto che ogni giorno crescano non soltanto coloro che seguono questi messaggi essenziali che io do, ma anche che ci sia il desiderio di avere una risposta, di fare delle domande ed il fatto che ci siano anche coloro che retwittano, che trasmettano cioè a loro volta ad altri &#8211; nel loro sito o twitter &#8211; il messaggio che ho dato, è un elemento positivo, tenendo conto che lo stesso San Paolo diceva: E’ opportuno intervenire in tutti i contesti e scegliere tutto ciò che c’è di buono nelle realtà”.</p>
<p>di Marilena Marino</p>
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