Il movimento generato dall’evento della Pentecoste (che sancisce l’inizio ufficiale della Chiesa) è simile (per usare una immagine cara al teologo svizzero von Balthasar) ad una “trasfusione di sangue”. Dio, infatti, dona il suo Spirito agli uomini, qualcosa del suo «io» entra nelle vene del nostro «io». Non si tratta di un elemento corporeo ma spirituale, un elemento appartenente a Dio stesso ed estraneo all’uomo, un elemento divino. L’amore di Dio, così, il legame intimo tra il Padre e il Figlio si fondono nella persona dello Spirito Santo effuso nella Chiesa come dono esclusivo di un dio la cui principale caratteristica è quella di essere “Comunione di Persone”.
Cinquanta giorni dopo la resurrezione di Cristo, dunque, gli Apostoli, rigenerati dalla pienezza dello Spirito Santo, comprendono che la “Grazia di Dio” non è un semplice concetto spirituale che li avvicina un po’ di più al Signore ma un “luogo” dove Dio ha scelto di continuare ad abitare. “Noi siamo entrati nello spazio intimo di Dio, quasi nella sua eterna autocoscienza, per così dire, là dove egli conosce e sa delle sue profondità e dei suoi segreti” (Von Balthasar). Questo – afferma San Paolo (in 1Cor 2, 9-12) – è ciò che “nessun occhio ha mai visto e nessun orecchio ha mai udito”, questo è ciò che “Dio ha preparato a coloro che lo amano… rivelato per mezzo dello Spirito”.
A proposito di Spirito Santo leggo, tra gli scritti del Santo Curato d’Ars, una interessante descrizione circa l’identità della terza Persona della Trinità: “Il buon Dio, mandandoci lo Spirito Santo, si è comportato con noi come un grande re che incarica il suo ministro di guidare uno dei suoi sudditi dicendogli: «Accompagnerai quest’uomo ovunque, e lo ricondurrai a me sano e salvo»”.
Nel Vangelo dell’apostolo Giovanni leggiamo, infatti: «Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Consolatore [Parákletos, ndr] perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito di verità che il mondo non può ricevere, perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete, perché egli dimora presso di voi e sarà in voi. Non vi lascerò orfani, ritornerò da voi» (Gv 14, 16-18); e ancora: «Ma il Consolatore, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, egli v’insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto» (Gv 14, 26).
Questo è il compito (se così possiamo esprimerci) del “Paraclito”; Colui che prende le nostre difese, l’avvocato, il mediatore di ogni uomo. “Parákletos”, infatti, significa: “colui che è invocato” (da para-kaléin, “chiamare in aiuto”), e dunque “il difensore”, “l’avvocato”. A tal proposito ricordiamo che nella nuova edizione del Lezionario liturgico della Chiesa italiana il termine “Consolatore” è stato sostituito – con l’intento di esplicitarne ed ampliarne il significato – con il termine “Paraclito”.
“Questo termine – affermava Giovanni Paolo II – ci permette di cogliere anche la stretta affinità tra l’azione di Cristo e quella dello Spirito Santo, quale risulta da una ulteriore analisi del testo giovanneo. Quando Gesù nel Cenacolo, alla vigilia della sua Passione, annuncia la venuta dello Spirito Santo, si esprime così: “Il Padre vi darà un altro Paraclito”. Da queste parole si rileva che Cristo stesso è il primo paraclito, e che l’azione dello Spirito Santo sarà simile a quella da lui compiuta, costituendone quasi il prolungamento. Gesù Cristo, infatti, era il “difensore” e lo rimane. Lo stesso Giovanni lo dirà nella sua prima lettera: “Se qualcuno ha peccato, abbiamo un avvocato (Parákletos) presso il Padre: Gesù Cristo giusto” (1 Gv 2, 1). L’avvocato (difensore) è colui che, mettendosi dalla parte di coloro che sono colpevoli a motivo dei peccati commessi, li difende dalla pena meritata per i loro peccati, li salva dal pericolo di perdere la vita e la salvezza eterna. Gesù Cristo ha compiuto proprio questo. E lo Spirito Santo viene chiamato “il Paraclito”, perché continua a rendere operante la Redenzione con cui Cristo ci ha liberati dal peccato e dalla morte eterna” (Giovanni Paolo II, Udienza Generale, 24 maggio 1989).
C’è Qualcuno, dunque, che sta dalla nostra parte!!!
Popularity: 29% [?]





