Il Monastero Sretensky è uno dei più antichi monasteri russi, essendo stato fondato nel 1397. Fu edificato per commemorare il miracoloso evento dell’incontro dei cittadini di Mosca con l’Icona di Vladimir, raffigurante la Madre del Signore. Il Monastero si trova al centro di Mosca.
La storia della Russia, intessuta di ferventi preghiere, spiritualità e rivoluzioni nefaste, che hanno portato alla negazione di Dio, si riflette nella storia del Monastero.
Nel 1395 le sentinelle delle steppe russe diedero un tristissimo annuncio: un terribile conquistatore stava preparandosi ad occupare la Russia. Khan Timur, meglio conosciuto con il nome di Tamerlano, suscitava moltissima paura. Tamerlano veniva considerato invincibile, avendo intrapreso campagne militari contro l’India, la Persia e la Trans-Caucasia.
Tamerlano, con il suo potente esercito, arrivò vicino a Mosca e il Gran Duca Vasily si preparò ad affrontarlo, domandando che si pregasse senza intermissione in tutto il Paese, affinché la Russia fosse liberata dal nemico. Vasily aveva la consapevolezza che l’esercito russo era inferiore numericamente rispetto a quello di Tamerlano. Il Gran Duca si affidò all’orazione e si rivolse all’Altissimo, pregò assieme al suo esercito ferventemente, implorando aiuto. Tutto il Popolo pregò intensamente i Santi russi e Vasily diede l’ordine di portare a Mosca da Vladimir l’Icona che rappresenta la Madre del Signore, affinché intercedesse per la Terra russa. Il Clero della Cattedrale della Dormizione di Mosca fu inviato nella città di Vladimir. Dopo la liturgia, i sacerdoti staccarono l’Icona dalla parete e iniziò la processione verso Mosca. La gente pregava:”Santa Madre di Dio salva la nostra Terra.”
L’8 settembre avvenne l’incontro del popolo di Mosca con l’Icona. Il Metropolita Cipriano portò con solennità la Sacra Icona nella Cattedrale della Dormizione del Cremlino.
Proprio quando i cittadini di Mosca incontrarono la Sacra Icona, Tamerlano fece un sogno che lo turbò assai. Nel sogno vide una maestosa montagna, dalla sommità di questa montagna scendevano i Santi russi sostenendo una Croce dorata, dinanzi a loro stava una Signora, il cui abito era luminoso. La Signora ordinò a Tamerlano di lasciare la Terra che stava occupando. Svegliandosi terrorizzato, Tamerlano si informò in merito a quel suo strano sogno, e gli fu detto che la Signora era la Protettrice dei Cristiani.
Tamerlano lasciò il giorno dopo i confini della Russia.
Gli storici stanno ancora discutendo su questo ritiro, ma chi ha il dono della Fede sa che le preghiere ferventi dei popoli possono fermare le guerre. Sin dalla nascita al Cristianesimo, il Popolo russo e la Madre Protettrice hanno avuto un intenso dialogo, davvero particolare, autentico e prezioso, questo dialogo ha subito prove durissime, ma non potrà venir mai interrotto.
In memoria della liberazione, proprio nel luogo dell’incontro dell’immagine miracolosa con i cittadini di Mosca, fu fondato il Monastero Sretensky. Ogni anno, l’8 settembre, l’Icona della Madonna di Vladimir, veniva portata lì in processione. Era la principale festa storica e religiosa di Mosca. Durante la guerra patriottica del 1812, l’Icona venne tenuta costantemente nel Monastero. Quasi tutti i pellegrinaggi del popolo russo, degli zar e dei patriarchi cominciavano con delle preghiere al Monastero Sretensky.
Il Patriarca Nikon (1605-1681) dimostrò grande attenzione per il Monastero e accadde che un artista, mentre decorava con degli affreschi la nuova Cattedrale in pietra, dipinse anche il Patriarca Nikon tra i Santi russi, era l’anno 1707.
Dopo la rivoluzione del 1917, il Monastero Sretensky divenne il centro delle battaglie tra le autorità della Chiesa Ortodossa e le ‘autorità’ che volevano sconfiggere con inaudita violenza la fede cristiana. In epoca sovietica, Sergey Izvekov, il futuro Patriarca Pimen, prese i voti proprio al Monastero Sretensky. Sua Santità, il Patriarca Tichon, eletto dal Consiglio della Chiesa russa nel 1917-18, sorvegliatissimo dai bolscevichi, rimase nel Monastero per confortare la gente con i sacri servizi.
Il suo amico Hilarion incontrò la morte in un campo di concentramento di Stalin. Hilarion fu l’ultimo Abate del Monastero prima della chiusura. Straordinario predicatore, eccezionale teologo, fece tutto quanto era in suo potere per fermare la feroce persecuzione contro la Chiesa Russa Ortodossa, una persecuzione senza precedenti. Fu grazie all’eroismo di questo straordinario Abate che il Monastero rimase consacrato fino al 1925. Alla fine di quell’anno il Monastero venne chiuso. Furono distrutti parecchi edifici e Chiese del Monastero: la Chiesa di Maria d’Egitto, la Chiesa di San Nicola, le porte sante con il campanile e il chiostro dell’abate. Ben presto il Monastero divenne la residenza del Commissariato del popolo degli affari interni. Trovarono posto anche gli edifici della Ceka, che precedettero il KGB. In quel luogo sacro ci furono molte cruente sparatorie. Quando il complesso monastico fu restituito alla Chiesa Ortodossa, in memoria di tutte le vittime del potere senza Dio, fu eretta una Croce all’entrata del Monastero, la Croce fu consacrata da sua Santità il Patriarca Alessio.
Prima della rivoluzione, all’interno del Monastero, c’era un cimitero, dove erano state sepolte le vittime della guerra patriottica del 1812. Durante il regime sovietico, proprio sul terreno del cimitero, atto sacrilego, fu costruita una scuola di avanzati studi di lingua francese. Non è necessario alcun commento … di nessun tipo … . L’unico edificio ben preservato, la Cattedrale dell’Icona di Vladimir, fu restituito alla Chiesa Russa Ortodossa nel 1991. Seguirono alcuni anni difficili in cui la Cattedrale fu contesa da un gruppo di ‘rinnovatori della Chiesa’, figure pseudo religiose, che in collusione con i bolscevichi avevano avuto il Monastero per un anno, dal 1922 al 1923. Malgrado la campagna diffamatoria di tali personaggi, la vita monastica rifiorì. Nel 1995 Sua Santità il Patriarca di Mosca emanò un editto, dichiarando che il Monastero Sretensky è sotto diretta autorità del Patriarca.
Attualmente il Monastero Sretensky viene considerato uno dei centri religiosi più importanti di tutta la Russia. Ogni giorno si celebra il servizio divino nella Cattedrale.
Si è costituita nel Monastero la Casa Editrice Sretensky, che pubblica vari libri teologici, liturgici, storici.
Il complesso monastico è un’oasi di pace al centro della città. Le sacre reliquie del martire Hilarion furono portate qui da San Pietroburgo nel 1999.
Nel 1997 sono stati celebrati i 600 anni della fondazione del Monastero, più di 30.000 fedeli presero parte alla processione, malgrado la pioggia scrosciante.
Nel 1999 fu aperta la Scuola Superiore di Teologia Sretensky. Gli studenti partecipano attivamente alla vita della Comunità Monastica.
Fanno parte del Monastero due eremitaggi, uno per gli uomini e uno per le donne. Un eremitaggio è stato dedicato a San Serafino di Sarov e si trova nella regione di Ryazan, l’altro Monastero è dedicato al profeta Elia e non è lontano da Mosca.
Daniela Asaro Romanoff
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