
Alcune provocazioni bibliche in preparazione all’ostensione della Sindone
E’ possibile o no precisare in cosa sia stato avvolto il corpo di Gesù? I Sinottici parlano soltanto di un lenzuolo. Descrivendo la sepoltura cui ha provveduto Nicodemo, Giovanni parla di othonia, e aggiunge qui un sudario, soudarion. Come armonizzare questi dati? Questi dettagli confermano o isolano la Sindone di Torino? Le discussioni a riguardo sono molteplici ma senz’altro c’è da indicare giustamente i limiti dell’argomento esegetico. Molti esegeti hanno cercato sinergie tra i dati di Giovanni e quelli dei Sinottici. Alcuni hanno sostenuto che il lenzuolo dei Sinottici coincide con il sudario di Giovanni; tuttavia la parola sudario – che traduce soudarion- non indica un grande lenzuolo, ma una tela che ricopre la testa. Altri, per conciliare i quattro Vangeli, hanno proposto questa soluzione: qualcuno avrebbe strappato il lenzuolo dei Sinottici, ed ottenuto in tal modo le bende di Giovanni. Una tale operazione però sembra inverosimile: se si vuole avere delle bende, non certo si compra un grande pezzo di tela per poi strapparlo. Alcuni fanno notare che la parola greca othonia indica non tanto delle piccole bende, quanto dei pezzi di tela; pertanto, i panni del quarto Vangelo e il sudario dei Sinottici sarebbero la stessa cosa. Altri aggiungono: la parola sindòn è mal tradotta: questo termine non significa necessariamente un solo pezzo di tela simile a un lenzuolo, ma può anche indicare due pezzi, che sono appunto le piccole bende di Giovanni.
Dopo questi vani tentativi di conciliazione, altri esegeti ancora tentano di combinare tutti i dati: lenzuolo, bende e sudario. Gesù sarebbe stato avvolto con un grande velo e poi con delle bende; infine, gli è stato coperto il volto con un sudario. Ma così sostenendo si cade nel peggior concordismo. Alcuni ritengono che non sia possibile conciliare Giovanni e i Sinottici, lenzuolo e bende. Qualcuno ha voluto concludere che vi siano state due sepolture: la prima la sera del venerdì, e sarebbe quella di cui parlano i Sinottici: il corpo, non lavato, fu allora avvolto rapidamente in un lenzuolo; poi, la sera del sabato, gli apostoli tornarono per completare la sepoltura: ripreso il corpo, lo lavarono e lo avvolsero con delle bende, come riferisce Giovanni.
Il principale difetto di quest’ipotesi è che non ha nessun fondamento: nulla prova una seconda sepoltura del sabato sera e tutto dissuade dall’ammetterlo. Se questa proposta è stata fatta, è perchè permette di spiegare il sudario di Torino. La Santa Sindone suppone infatti che il corpo sia stato avvolto in un semplice pezzo di tela, senza essere lavato, in modo che il sangue e il sudore abbiano potuto produrvi l’impronta che noi conosciamo. Con l’uso delle bende l’imprensione di quell’immagine diventa impossibile. D’altra parte, il desiderio di fede di salvare il sudario di Torino non può leggittimare una tesi che rimane di per sè inammissibile, quella di due sepolture successive.
Ma a questo punto, bisognerebbe rinunciare all’idea di conciliare Giovanni con i Sinottici. Nè l’uno nè gli altri hanno preteso di fornire esatte rappresentazioni delle cose. Forse, è Giovanni che merita il maggior credito. I Sinottici hanno parlato di un lenzuolo come del modo normale di seppellimento, senza pretendere di descrivere un particolare storicamente oggettivo. Questo particolare, senza dubbio essi non l’hanno osservato, e non è lecito considerare il loro racconto come rigoroso, a tal punto da poterne trarre conclusioni scientifiche. Se bisognasse sceglierere, sarebbe preferibile scegliere Giovanni, pur dubitando che i suoi othonia siano delle bende. Questo modo di avvolgere le mummie in Egitto non era molto abituale in Palestina, e può darsi che Giovanni ne avrebbe parlato solo per far pensare ai legami della morte spezzati da Gesù (cfr. Gv 11, 44).
In definitiva, i dati del Vangelo, molto semplici e difficilmente conciliabili – è da considerare che su di essi i Sinottici non ci trasmettono una testimonianza diretta -, non sono di un realismo abbastanza preciso da permetterci di dirimere il dibattito sulla Sindone di Torino. Un conto è lo studio esegetico, un conto sono le discussioni degli storici, fotografi, chimici e scienziati; a questi tutta la cura di dire tutto il possibile su questa santa reliquia.
E’ conveniente fare un’ultima osservazione sulla descrizione di Giovanni, dove egli vuole mostrare che i panni della sepoltura sono ben ordinati: gli othonia per terra, il soudarion ripiegato e messo da parte. Perchè Giovanni dà queste precisazioni? Senza dubbio per mostrare che non si tratta di un furto, di un rapimento ordinario, ma far capire che una mano divina è passata di là, una mano non umana, direbbe Pascal. Se dei ladri oppure gli apostoli avessero messo mano al corpo in fretta e furia per rapirlo, la biancheria sarebbe rimasta alla rinfusa come quando nelle tombe d’Egitto sono state rubate le mummie. Tutto invece è ordinato, come se Dio, oppure i suoi angeli, avessero voluto prendere il Signore senza buttare all’aria niente.
Popularity: 70% [?]