Tuesday, 7 September, 2010
Animatori Cristiani della Comunicazione

TARANTO, NUOVA CHIESA BEATO NUNZIO SULPRIZIO

Posted by DINO MICCOLI On maggio - 4 - 2010 ADD COMMENTS

“Nel 1998, Monsignor Guglielmo Motolese, Arcivescovo Emerito di questa città, con cui sono impegnato nella realizzazione di quel sogno di accoglienza che egli ha voluto chiamare “Cittadella della Carità”, mi convoca alla presenza di don Antonio Cotugno, parroco del Beato Nunzio Sulprizio, dando il via, con l’incarico di progettare la nuova chiesa, alla lunga e positiva collaborazione proseguita in modo coraggioso ed esemplare dal suo giovane successore, don Giuseppe Carrieri”. Inizia cosi il racconto dell’arch.Carmelo Giummo, figura nota alla nostra città la cui “firma”rimarrà impressa nella Chiesa del Beato Nunzio Sulprizio, la nuova chiesa che verrà consacrata il prossimo 2 maggio.” La nuova chiesa, che nasce all’interno del 4° comprensorio della 167 in un’area urbana ormai intensamente urbanizzata, sviluppa con le sue pertinenze (sagrestia, cappella feriale), una superficie di poco superiore agli ottocento metri quadrati.
Dal 2000 al 2005 una sequela di pratiche e adempimenti burocratici, non ultimo l’adeguamento del progetto strutturale alla normativa antisismica entrata in vigore in seguito al tragico evento di San Giuliano di Puglia.
Nel dicembre del 2005 la firma del Contratto di Appalto con la GIPI Appalti srl di Pietro Gallone; nel Febbraio del 2006 il verbale di consegna dei lavori all’Impresa e nel febbraio del 2009 il Certificato di Regolare esecuzione.
Tra queste date, al loro interno, ancora vicende burocratiche, ancora storie di lavoro e di impegno, di incontri e di discussioni; di emozioni e di volti.
Della equipe di progettazione fanno parte gli ingegneri Bruno Cucinato e Giuseppe Carlucci, strutturisti; gli ingegneri Girolamo Doria per gli impianti e Vito Spada, coordinatore per la sicurezza, mentre Responsabile del procedimento è l’ingegner Domenico Mancini.”Note tecniche a cui si aggiungono quelle di carattere eminentemente religioso con il giovane parroco, don Giuseppe Carrieri il quale illustra la solenne cerimonia in programma il prossimo 2 maggio alle ore 19.” La celebrazione, presieduta da Sua Eccellenza Mons.Benigno Papa è altamente suggestiva ricca di momenti significativi.Il rito della dedicazione consterà di quattro momenti:l’ingresso in chiesa, la liturgia della Parola,la dedicazione e l’unzione della chiesa e dell’altare, la celebrazione eucaristica.La celebrazione avrà inizio nell’edificio che finora è stato utilizzato come chiesa mentre la nuova Chiesa sarà chiusa e al buio.Dopo una breve processione, all’ingresso della Chiesa da consacrare, coloro che hanno condotto i lavori di progettazione e costruzione consegnano le Chiavi al Vescovo che le affida al parroco affinchè apra le porte e dia al Vescovo e a tutta l’assemblea la possibilità di entrare e prendere parte alla celebrazione.”Ci piace raccontare di questo straord inario momento della vita diocesana e comunitaria tarantina riportando all’arch.Giummo il filo del racconto:” Tra gli artisti che in diverso modo sono stati coinvolti nel percorso creativo destinato a proseguire nel tempo per dare l’opera completa in ogni sua parte, Suor Agar Loche, della Domus Dei di Roma, John Valerio e Giuseppe Russo, scultori; Francesco Selvaggi, artista del vetro.
In un’epoca di dolorose chiusure e incomprensioni ho cercato, con questa chiesa, di costruire un muro aperto, metafora dell’accoglienza, che possa essere incrocio di innumerevoli, diversi sentieri; di diversi possibili cammini. Ho poi provato a lanciarlo, questo muro, come un canto o un grido o una preghiera, verso l’azzurro, per ricordare a noi tutti una possibile direzione alle nostre vite.
Il muro ( già segno di incomprensioni e di antiche divisioni ) sostiene la copertura di un organismo di comunione destinato a costruire “nuova comunicazione” fra gli uomini.
In una atmosfera sospesa, grandi masse compatte (sono riproposti, ai fianchi del presbiterio, i grandi volumi sospesi delle cantorie che riemergono in antiche, note atmosfere spirituali) si accampano nello spazio puro con forza e vigore e dalla luce hanno vibrazioni che le rendono immateriali.
Il candore di superfici e volumi, il gioco di luci colorate delle vetrate, la purezza delle forme fanno poi evidente riferimento alla chiara, semplice, essenziale spiritualità del santo fanciullo, del Beato Nunzio Sulprizio, cui quest’opera è dedicata, quasi a ricreare per lui quella atmosfera di serenità e di leggerezza, di gioco festoso di cui la sua brevissima e sofferta esistenza fu priva.
L’uomo ed il creato trovano la loro efficace espressione in uno spazio sacro di spessore a-temporale. Centrale è l’immagine del Cristo: sospeso ad una croce di luce, contro il vetro solare della grande croce latina leggermente patente ritagliata in un setto a tutta altezza: un Cristo crocifisso di bronzo di dimensione poco più che reale, si inquadra, sospeso nella luce dorata: è già quasi una resurrezione. La chiusura è di don Giuseppe: “ Si tratta di un momento assolutamente eccezionale sia per la solennità e il significato presente in tutti i momenti della celebrazione, sia per la comunità parrocchiale che dal momento della sua nascita (1970)ha sempre, soprattutto negli ultimi anni, atteso con trepidazione l’arrivo di questo momento contribuendo e collaborando in modo molto significativo e continuo, sia per lo stesso Vescovo che ha più volte mostrato di attenderlo con gioia”. Ricco il carnet degli appuntamenti tra i quali spicca l’incontro a più voci, lunedi 3 maggio con lo stesso arch.Giummo e l’intervento di suor Agar Loche.Sino al prossimo 5 maggio nel ricordo del Beato Nunzio Sulprizio con la processione,la banda musicale e i fuochi pirotecnici.

La bellezza del Volto

Posted by FLORIANO CARTANI' On aprile - 12 - 2010 2 COMMENTS

Il Premio di Poesia “S. Maria delle Grazie di Carosino” edizione 2010, entra nel vivo con la selezione degli elaborati tenutasi agli inizi del mese di marzo scorso, davanti alla Commissione dell’Associazione Culturale e Sociale COMUNIC@RE, presieduta da Antonio Scarciglia e dal segretario Alessandro Lai. Delle opere pervenute in enorme quantità praticamente da tutte le parti d’Italia, quelle ammesse a concorso sono state solo 99. Si conferma pertanto anche questa volta la grande selezione operata tra i 149 elaborati complessivamente giunti alla segreteria del premio. Segno, quest’ultimo, di grande serietà e garanzia di buona elevatura del concorso in parola il quale, anno dopo anno, sta crescendo e si sta sempre più caratterizzando tra i migliori riconoscimenti intellettuali espressi dalla provincia jonica. Tra gli ammessi a concorso, dopo una ulteriore più ampia ed approfondita disamina, la Commissione ha decretato i 46 componimenti finalisti che si contenderanno la palma vincente del premio di poesia. Gli elaborati risultano così ripartiti: Sez. Scuola Primaria e Secondaria di 1^ Grado, numero 7 elaborati; Sez. Scuola Secondaria di 2^ Grado, 0 elaborati; Sez. riservata agli Adulti, 16 elaborati; Sez. degli over 55, numero 14 elaborati; Sez. Vernacolo, 9 elaborati. Anche quest’anno a farla da padrona tra i componimenti finalisti pervenuti dai ragazzi, gli alunni provenienti principalmente dall’I.C. G.Toniolo di Fragagnano, ma non è mancato anche un elaborato fatto pervenire nientemeno che da una scuola di Viareggio. Discorso a parte per le composizioni poetichei delle altre sezioni più “impegnative” le quali, oltre che dalla provincia di Taranto, sono giunte dalle più disparate regioni italiane: dal Triveneto al Piemonte, dall’Emilia Romagna al Lazio, dal napoletano al cosentino, passando per la Puglia ed abbracciando anche le isole della Sardegna e della Sicilia. Il che fa capire, senza mezzi termini, come il premio di poesia “S. Maria delle Grazie di Carosino”, abbia già in questa sua 3^ edizione varcato abbondantemente i confini provinciali e regionali, per conquistarsi addirittura l’interesse dell’intera terra culturale italiana. Con l’occasione la Commissione ha reso noto anche le nomine del collegio giudicante il quale decreterà la classifica dei premiati, che è così composto: Presidente Pierfranco Bruni, scrittore; Giudici Marilena Cavallo, docente, saggista; Antonio Resta, docente, scrittore; Maria T. Laneve, ass.re alla Cultura di Carosino; Maria M. Schirano, dirigente scolastico. “Quest’anno – fanno sapere dal centro culturale carosinese Comunic@re – abbiamo proposto una tematica certamente non facile ma di grande impatto emotivo e di fede < La bellezza del Volto >, che trae spunto direttamente dalla intitolazione dell’Anno Pastorale Parrocchiale di Carosino, fortemente voluta dal nuovo parroco don Lucangelo De Cantis”. Da sottolineare, infine, che il concorso poetico si avvale del patrocinio del Comune di Carosino – Assessorato alla Cultura, del CSR “F.Grisi” del Comitato Festa Madonna delle Grazie di Carosino. L’elenco dei finalisti ed ulteriori info, possono essere visualizzati direttamente anche sul sito www.parrocchiacarosino.it

Incontro Animatori Roma 20/2/2010

Posted by Terzilio Mancinelli On febbraio - 22 - 2010 1 COMMENT

Si è svolto a Roma l’incontro degli animatori della cultura e della comunicazione Anicec, come sensibilizzazione al Convegno Testimoni Digitali del prossimo 22 – 24 Aprile 2010.
Don Domenico Pompili e Don Dario Viganò hanno sottolineato l’importanza storica di questo Congresso, il denso programma di interventi qualificati e l’importanza dell’Udienza con il Santo Padre che aiuta a riconoscere la propria identità di animatori della comunicazione verso un mandato missionario nel web.
Gli interventi hanno sottolineato l’importanza del passaggio dal fare rete ad “essere rete” per gli animatori, visibilizzando ancora l’esigenza di mostrare unità.
Don Domenico ha richiamato ad avere uno “sguardo lungo” sul processo che la Chiesa sta cercando di attivare in questa fase storica di passaggio al digitale, dove occorre una cambio di mentalità dei cristiani seguendo con fiducia le indicazioni profetiche del Direttorio delle comunicazioni sociali.
Don Dario ha rivolto un invito agli animatori di usare la propria “passione” per il Vangelo per superare una certa fase di incertezza progettuale individuale; e procedere verso una comunione di intenti, lavorando con umiltà su iniziative concrete all’interno delle parrocchie.
Quindi l’invito agli animatori e alle parrocchie di sensibilizzare la partecipazione all’incontro di Roma rivolto a tutti gli operatori pastorali e suscitare nell’attesa, anche momenti forti spirituali e di preghiera.
Successivamente gli uffici invieranno manifesti, depliant, documentazione alle parrocchie e agli uffici diocesani per invitare tutti gli operatori a questo importante incontro con il Papa a Roma.

Progetto Policoro

Posted by marilena marino On dicembre - 3 - 2009 ADD COMMENTS

Scarica:   formazione Policoro

Nota introduttiva

Il testo è stilato a forma di documento perché ci sembra importante collocare entro una storia i processi formativi che hanno caratterizzato in questi anni il progetto Policoro. Nella seconda parte si passa ad un elenco di contenuti che nelle varie regioni possono essere montati diversamente a seconda delle urgenze, dei tempi e delle situazioni e costituire l’ossatura del corso formativo necessario per tutti coloro che vogliono diventare animatori di comunità. E’ pensato anche per altri che vogliono dedicarsi con passione al progetto Policoro. Per chi avesse urgenza di iniziare un corso fondamentale consigliamo di ispirarsi all’ultimo corso fatto in Calabria, con alcuni aggiornamenti relativi alle nuove leggi sul diritto societario, che tra l’altro affronteremo per gli animatori di comunità al convegno di Giardini Naxos.

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