Thursday, 9 September, 2010
Animatori Cristiani della Comunicazione

Vademecum ANCCI

Posted by marilena marino On dicembre - 3 - 2009 ADD COMMENTS

Scarica il pdf per costituire un circolo

PERCHÈ COSTITUIRE UN CIRCOLO DI CULTURA CINEMATOGRAFICA

La costituzione di un circolo di cultura cinematografica è un fatto di grande rilevanza sociale,
oltreché culturale. Dare corpo ai valori dell’aggregazione e della socializzazione puntando sul
cinema come strumento di comunicazione, di crescita personale e comunitaria, di dialogo e di
confronto sui grandi temi della vita e della società: tutto questo è alla base dell’attività di un
circolo che può trovare nell’ANCCI un sicuro punto di riferimento e valide motivazioni ideali.
Costituire un circolo di cultura cinematografica, oggi, significa anche mettere in piedi
una struttura giuridicamente definita e, per questo, abilitata ad instaurare rapporti non solo
con le realtà territoriali, ma anche con organismi e con enti (Comune, Provincia, Regione) che
coordinano la politica culturale in ambito locale e che hanno il compito di sostenere, anche
economicamente, le strutture che operano sul territorio. Costituire un circolo in una parrocchia
significa garantire una presenza culturalmente e pastoralmente qualificata; significa non
restare ai margini ma contribuire concretamente a fare cultura con strumenti polivalenti
entrando nel vivo delle realtà locali per permearle di autentici valori umani e cristiani. Ogni
parrocchia dovrebbe costituire un circolo, dovrebbe, cioè, offrire, soprattutto ai giovani, la
possibilità di una aggregazione non fine a se stessa ma mirata al servizio e alla solidarietà. Non
è impresa difficile.
Basta un locale anche piccolo, un minimo di attrezzature (un televisore, un
videoregistratore, uno schermo o una parete bianca), un po’ di persone convinte e con
capacità di programmazione e di organizzazione. E’ sufficiente questo per qualificare anche un
piccolo locale come “sala della comunità” cioè come luogo di incontro e di dialogo. Ovviamente
tutto è reso più facile se la “sala della comunità” coincide con una sala cinematografica
adeguatamente attrezzata e abilitata a realizzare spettacoli pubblici. Molte parrocchie in Italia
sono ancora dotate di tali strutture la cui utilizzazione, al dì là dell’attività ordinaria, troverebbe
giovamento da un allargamento di area di interesse verso iniziative pastoralmente e
culturalmente valide. Il Santo Padre, Giovanni Paolo II, nel messaggio per la Giornata
mondiale delle comunicazioni sociali del 1995 dedicata al cinema, che celebrava i suoi primi
cento anni di vita, ha sottolineato l’importanza del cineforum con queste parole: “Nel contesto
della necessaria formazione dei recettori, non va neppure dimenticata la componente sociale
del cinematografo, che può offrire opportune occasioni di dialogo tra coloro che fruiscono di
tale mezzo, attraverso lo scambio di opinioni sul tema trattato. Sarebbe pertanto assai utile
facilitare, soprattutto per i più giovani, la creazione di cineforum, che animati da validi ed
esperti educatori, potrebbero condurre i ragazzi ad esprimersi ed imparare ad ascoltare gli
altri, in costruttivi e sereni dibattiti”

Al via la Sagra musicale umbra con a tema il pellegrinaggio

Avrà per tema “Pellegrinaggi dell’anima. Da Pergolesi a Schumann” la 65a edizione della Sagra musicale umbra, che si svolgerà [...]

Il piccolo schermo e la televisione nell’ultimo numero di Link

Link, interessante rivista scientifica edita da Mediaset/RTI e dedicata al mondo della televisione, dedica la cover story del [...]

Formazione per gli animatori: le proposte estive

Cinema e teatro al centro dell’attenzione nella proposta dell’Acec, Associazione Cattolica Esercenti Cinema, dal titolo “La Sala della Comunità”, polifunzionalità [...]

Assemblea dei Webmaster Cattolici Italiani

Si è riunita ieri a Padova presso la Facoltà Teologica del Triveneto, l’Assemblea dei Webmaster Cattolici Italiani (www.weca.it), l’ associazione [...]

Tags