Saturday, May 19, 2012

Sabato 4 giugno laboratorio teatrale dei Burattini

Posted by Agostino On giugno - 5 - 2011 ADD COMMENTS

di Agostino Lupo . Anche lo scorso sabato 4 giugno tanti bambini e alcuni ragazzi e ragazze hanno animato, con impegno e tanta fantasia, nella sala della comunità di Bagnaia, il laboratorio per la costruzione dei burattini, guidato da Giancarlo Vulpes e Ada Mirabassi. Quest’ultimo è stato un momento di intenso lavoro dove tutti sono entrati nella parte di “Geppetto” per dare vita, partendo da materiale veramente povero e a disposizione di tutti, a dei burattini che fossero espressione esclusiva di ogni singolo bambino. Seguendo i suggerimenti e le accortezze degli insegnanti anche i bambini più piccoli sono riusciti a trasformare rotoli di carta igienica, colorati ritagli di stoffa e gomitoli di lana in tanti veri e variopinti burattini. “Ma alla fine – ha domandato una bambina – posso tenerlo con me questo burattino” E’ una domanda eloquente e che manifesta il grande entusiasmo messo in un’attività desiderata e appagante. Quel burattino, costruito con le suo manine, era diventato parte della sua stessa esistenza e a lui può ora confidare i suoi stessi profondi segreti esistenziali. “Questo lusinghiero successo riscontrato nelle esperienze laboratoriali di teatro a Bagnaia, attivate come tentativo per conoscere i desideri e le potenzialità dei nostri bambini e ragazzi che frequentano la vita parrocchiale, per allargare il cerchio di vita comunitaria – ha detto il parroco don Aldo Milli – ci incoraggia a proseguire e rilanciare un programma più intenso per il prossimo anno”. Peraltro da queste prime esperienze si conferma la bontà del semplice obiettivo che ci si era posti: rivitalizzare il teatro per farlo divenire uno spazio di vita dove i bambini, ragazzi e anche adulti, possano rivivere la dimenticata esperienza di manifestare agli altri il proprio vissuto interiore e partecipare così alla costruzione di una comunità che vive della esperienza e della voglia di condividere la vita in comune. Inoltre è un mezzo molto efficace per allontanare, almeno temporaneamente, i bambini dall’imperante e condizionante mondo della TV, dove si è abituati a vivere passivamente i messaggi di altri senza poter interloquire con essi, e divenire invece attivi portatori di interiori messaggi personali da scambiare comunitariamente con gli altri.

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MAGGIO, MESE DELLA MAMMA

Posted by marilena marino On maggio - 6 - 2010 ADD COMMENTS
da Mariangela Musolino
FEDERAZIONE UMBRA MOVIMENTO PER LA VITA
comunicato stampa – 6 maggio 2010

MAGGIO, MESE DELLA MAMMA: IL MOVIMENTO PER LA VITA DI PERUGIA SI METTE IN AZIONE

Come di consueto verranno proposte in città le piantine per le mamme in cambio di offerte per sostenere le attività dei Centri di Aiuto alla Vita. Anche il 5 per mille aiuterà tante mamme in difficoltà.

Maggio, mese della Mamma. Il Movimento per la Vita di Peruga non perde l’occasione per ricordare il valore della maternità e lo fa attraverso la presenza in alcuni luoghi a ridosso della domenica dedicata alla mamma, il 9 Maggio, per promuovere l’attività del Movimento e i servizi offerti dai Centri di Aiuto alla Vita.

In particolare quest’anno alcuni volontari dell’associazione perugina venerdì 7 e sabato 8 maggio saranno presenti presso l’Ospedale cittadino S.Maria della Misericordia (nei presso del bar), dove distribuiranno materiale informativo e raccoglieranno offerte in cambio di piante di roselline per finanziare le attività dei due CAV (quello di Perugia e quello di Castel del Piano), già molto attivi nell’aiuto alle gravidanze difficili.

Sabato 8 maggio i volontari del CAV saranno invece presso l’uscita del minimetrò – piazzale Pian di Massiano dalle 9 alle 13, ed anche lì sarà possibile fare un’offerta in cambio delle piante di roselline da regalare alle mamme, mentre domenica 9 per tutta la giornata l’iniziativa si ripeterà all’uscita del minimetrò in via della Rupe, presso il centro storico.

Inoltre, si ricorda che è sempre possibile devolvere il proprio cinque per mille al Movimento per la Vita di Perugia.

COME SI FA

Nel modulo per la dichiarazione dei redditi, accanto allo spazio destinato alle associazioni, è necessario apporre la propria firma ed il codice fiscale del Movimento per la Vita di Perugia, c.f. 80053390540. Anche chi non deve presentare la dichiarazione dei redditi può comunque richiedere la scheda all’ente erogatore della pensione e consegnarla compilata ed in busta chiusa ad un ufficio postale, ad uno sportello bancario in via gratuita, oppure attraverso un CAF o il proprio commercialista. Sulla busta chiusa è necessario scrivere: “DESTINAZIONE CINQUE PER MILLE IRPEF” e indicare Cognome Nome e Codice Fiscale del contribuente.

SI tratta di un piccolo gesto che però permette ai Centri di Aiuto alla Vita ed al Movimento per la Vita di Perugia di stare concretamente vicino alle tantissime donne che sempre più si rivolgono ai punti di ascolto in cerca di sostegno psicologico ed economico.


Federazione Umbra Movimento per la Vita

www.mpvumbria.org

Ufficio Stampa:

Mariangela Musolino – speedmar@alice.it 0755156047 339.3358038

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Vademecum ANCCI

Posted by marilena marino On dicembre - 3 - 2009 ADD COMMENTS

Scarica il pdf per costituire un circolo

PERCHÈ COSTITUIRE UN CIRCOLO DI CULTURA CINEMATOGRAFICA

La costituzione di un circolo di cultura cinematografica è un fatto di grande rilevanza sociale,
oltreché culturale. Dare corpo ai valori dell’aggregazione e della socializzazione puntando sul
cinema come strumento di comunicazione, di crescita personale e comunitaria, di dialogo e di
confronto sui grandi temi della vita e della società: tutto questo è alla base dell’attività di un
circolo che può trovare nell’ANCCI un sicuro punto di riferimento e valide motivazioni ideali.
Costituire un circolo di cultura cinematografica, oggi, significa anche mettere in piedi
una struttura giuridicamente definita e, per questo, abilitata ad instaurare rapporti non solo
con le realtà territoriali, ma anche con organismi e con enti (Comune, Provincia, Regione) che
coordinano la politica culturale in ambito locale e che hanno il compito di sostenere, anche
economicamente, le strutture che operano sul territorio. Costituire un circolo in una parrocchia
significa garantire una presenza culturalmente e pastoralmente qualificata; significa non
restare ai margini ma contribuire concretamente a fare cultura con strumenti polivalenti
entrando nel vivo delle realtà locali per permearle di autentici valori umani e cristiani. Ogni
parrocchia dovrebbe costituire un circolo, dovrebbe, cioè, offrire, soprattutto ai giovani, la
possibilità di una aggregazione non fine a se stessa ma mirata al servizio e alla solidarietà. Non
è impresa difficile.
Basta un locale anche piccolo, un minimo di attrezzature (un televisore, un
videoregistratore, uno schermo o una parete bianca), un po’ di persone convinte e con
capacità di programmazione e di organizzazione. E’ sufficiente questo per qualificare anche un
piccolo locale come “sala della comunità” cioè come luogo di incontro e di dialogo. Ovviamente
tutto è reso più facile se la “sala della comunità” coincide con una sala cinematografica
adeguatamente attrezzata e abilitata a realizzare spettacoli pubblici. Molte parrocchie in Italia
sono ancora dotate di tali strutture la cui utilizzazione, al dì là dell’attività ordinaria, troverebbe
giovamento da un allargamento di area di interesse verso iniziative pastoralmente e
culturalmente valide. Il Santo Padre, Giovanni Paolo II, nel messaggio per la Giornata
mondiale delle comunicazioni sociali del 1995 dedicata al cinema, che celebrava i suoi primi
cento anni di vita, ha sottolineato l’importanza del cineforum con queste parole: “Nel contesto
della necessaria formazione dei recettori, non va neppure dimenticata la componente sociale
del cinematografo, che può offrire opportune occasioni di dialogo tra coloro che fruiscono di
tale mezzo, attraverso lo scambio di opinioni sul tema trattato. Sarebbe pertanto assai utile
facilitare, soprattutto per i più giovani, la creazione di cineforum, che animati da validi ed
esperti educatori, potrebbero condurre i ragazzi ad esprimersi ed imparare ad ascoltare gli
altri, in costruttivi e sereni dibattiti”

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Korazym

Posted by marilena marino On dicembre - 3 - 2009 ADD COMMENTS

http://www.korazym.org/index.php/home

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