Saturday, May 19, 2012

Arte e Dio

Posted by marilena marino On novembre - 30 - 2011 ADD COMMENTS

Il linguaggio dell’arte contemporanea per portare a Dio

Agnus Dei. William Zijltra -
Agnus Dei. Zurbarán

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Madrid, 15 luglio 2011.- L’innovazione e la storia non sono in conflitto.Nè l’arte contemporanea e la fede. Cosí dimostrano le 36 opere (installazioni,performances, quadri, fotografie) dell’esposizione Arte + Fede da paesi dei 5 continenti (Stati Uniti, Giappone, Olanda, Liberia, Australia e Filippine).

L’esposizione Arte + Fede riunirá alla Fondazione Pons di Madrid, in occasione della Giornata Mondiale della Gioventù (GMG), le opere di artisti contemporanei cristiani provenienti da diverse parti del mondo, il cui obiettivo comune è che l’arte sia un ponte verso la fede. La mostra potrà esser visitata dal 9 al 26 agosto, nella sede della Fondazione Pons.

“È la prima volta che in Europa si organizza un’esposizione internazionale con artisti avanguardisti e impegnati con la loro fede cristiana, che sia cattolica, ortodossa o protestante. Il pensiero moderno vive una sfiducia generale. Questa esposizione vuole esser un modo per mostrare che l’arte costruisce, speranza”, ha spiegato María Tarruella, responsabile dell’esposizione.

La mostra ha potuto contare sulla collaborazione del National Museum of Catholic Art di Washington DC, dove l’esposizione sarà trasferita dopo la GMG.

Santa Teresa, san Juan de la Cruz, san Sebastián.Alejandro Mañas

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Tarruella ha sottolineato che questa mostra rivela che “il senso religioso non è qualcosa di ieri, ma qualcosa di insito nell’essere umano, che viene espresso attraverso il linguaggio artistico di ogni epoca. Le opere selezionate vanno dalle più concettuali ad altre con riferimenti più classici”.

È il caso dell’ olandese William Zijlstra,  che nella sua opera ‘Agnus Dei’ fa un chiaro parallelismo con l’ opera omonima di Zurbarán. Questa volta l’agnello è però immolato in un altare moderno, fatto con giornali che riportano la notizia ‘l’uomo è capace di qualunque orrore’, un articolo sull’ Olocausto. Inspiegabile dal punto di vista umano come la crocifissione di Cristo e le sofferenze del ventesimo secolo abbiano senso alla luce della fede.

Nowa Huta. David López

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Il significato del quotidiano
Dio e l’uomo non devono stare lontani. Così pensano molti di questi artisti, come il castiglianese Alejandro Mañas che utilizza tre bottiglie di Coca Cola smaltate per parlare di Santa Teresa, San Giovanni della Croce e San Sebastiano. Apparentemente simili, queste tre bottiglie sono proprio come noi: “la nostra forma esteriore è sempre la stessa però a seconda di come viviamo la nostra interiorità, vestiamo l’esterno”, spiega l’ artista.

“Ogni gesto quotidiano ha un significato più profondo che trascende il suo lato  più funzionale”, mette in guardia David López attraverso la sua opera ‘Nowa Huta’, nella quale si vede la sagoma di Cristo crocifisso, realizzata utilizzando  immagini del quotidiano.

Installazioni e ‘performances’
Anche la partecipazione trova posto in questa mostra. Ad esempio il lavoro “Le lacrime di Maria Maddalena” della sivigliana Adriana Torres de Silva: un’installazione con capelli appesi sopra un dipinto coperto d’acqua, che invita i visitatori a scoprirla spostando i capelli e, allo stesso tempo, rimanere inebriati dal profumo che viene versato nell’acqua.

Las lágrimas de María Magdalena. Adriana Torres Silva

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Oltre a questa, c’è l’ installazione realizzata dal filippino Jason Dy, artista e sacerdote gesuita, il cui lavoro consiste in bottiglie di vetro con dentro i ricordi di cari defunti. I visitatori potranno, se lo desiderano, riempire le bottiglie con un ricordo per i loro cari defunti, come fosse una lettera da inviare a Dio.

Esperienze nate in carcere

Virginidad. Sarai Aser

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In carcere ha anche trascorso la vita Sarai Aser, artista cilena trasferitasi a Rotterdam, questa volta per aiutare gli altri. La sua opera ‘Verginità’ desidera mostrare il messaggio che lei stessa trasmette alle donne nelle carceri: l’ opportunità di tornare indietro per ricominciare a vivere dopo situazioni di forte disagio a causa della prostituzione o altre ragioni legate alla sessualità.

L’ esposizione Arte + Fede è una delle oltre 300 attività che faranno parte della programmazione culturale della Giornata Mondiale. In concreto è una delle tre esposizioni d’arte principali, insieme all’ itinerario nel Museo del Prado ‘ I volti di Cristo’ e l’ esposizione del Museo Thyssen ‘Incontri’.

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Gioco in corso

Posted by Agostino On giugno - 25 - 2011 ADD COMMENTS

Sembrava che anche il sole fosse curioso di vedere, lo scorso venerdì mattina, visto che ogni tanto usciva allo scoperto delle nuvole sparse e scaldava i già accaldati bambini dell’oratorio di Bagnaia. Ma, vedere che cosa? Ha si, dimenticavo, vedere i bambini dell’oratorio giocare con Enrico De Meo e Giancarlo Vulpes, due giovani attori professionisti di teatro, che venerdì mattina hanno messo in scena “Gioco in corso”; una trascinante interpretazione pratica di coinvolgenti e semplici giochi collettivi cui tutti i bambini hanno risposto con una partecipazione diretta ed entusiasmante. E’ stato molto bello vedere la “Tribù dei piedi neri” alla conquista del “sapone blanc” mentre attraversavano furiosi la prateria e il ponte con sonori colpi di mano sulle anche o in alternanza sul petto, per raggiungere il fiume, nelle cui acque far tornare bianchi i propri piedi. Proprio così, stavano tutti dietro alla storiella che i due attori raccontavano e che loro magistralmente interpretavano, senza fare errori. E poi molto originale la storia della pulce ritrovata sulla gamba di Enrico, capace di fare tanti salti acrobatici e avvitamenti spericolati per poi posarsi disgraziatamente, alla fine, sulla mano di Giancarlo, che per applaudirla l’ha fatta fuori. Povera pulce, aveva fatto tanto ridere mentre saltava e andava chi sa dove, senza farsi vedere molto bene, se non dalla mimica dei due attori e dagli occhi dei curiosi spettatori. Poi, che dire della corsa ad ostacoli dove tutti i bambini si sono cimentati in una sfida, davvero senza risparmio di energie, pur di fare il percorso netto in meno dei sedici secondi, che era il tempo medio di quasi tutti i bambini. Ha vinto, come era logico, Sabiana, la bambina più piccola del gruppo con la felicità di tutti i presenti ed anche del folto pubblico, non pagante, che assisteva seduto alla panchina (due anziani di Bagnaia, sicuramente sorpresi nel vedere tanta genuina e spontanea allegria, sbizzarrirsi sul giardinetto dedicato alla Madonna vicino alla canonica). E poi ancora la sfida tra le due squadre dei “Cocomeri” e dei “Meloni” nel portare dell’acqua, con un bicchiere mezzo bucato e con un lungo percorso da fare, prima di poterla versare dentro la propria bottiglia. E poi ancora il gioco della pecora (tutti i bambini) e del lupo (i due attori) dove i più deboli si potevano salvare attaccandosi alla “casa”, che per l’occasione era un qualsiasi tronco, dei numerosi alberi sparsi nel giardino dietro la chiesa. Il gioco poi è continuato con il movimentato ballo che si bloccava a tratti, come una istantanea fotografica, alla corrispondente interruzione della musica. La fantastica mattinata si è poi conclusa con un sonorissimo saluto di tutti i bambini ai due animatori, che hanno poi posato tutti insieme nella foto di gruppo per la stampa. Ha, dimenticavo, il fotografo ufficiale della mattinata è anche lui un bambino di 9 anni che corrisponde al nome di Andrea e che metterà a disposizione di tutti i bambini e delle famiglie il suo lavoro nella festa di chiusura dell’oratorio. A rivederci quindi al 27 agosto prossimo quando potremo tutti insieme rivedere e rivivere questa bella giornata, che più di uno ha fatto commuovere, nel vedere tanti sorrisi illuminare i visi dei bambini.

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MyChurch: i fedeli si uniscono tramite Facebook

Posted by Moreno Migliorati On marzo - 14 - 2011 Commenti disabilitati

Ninja Marketing, sito specializzato in marketing e comunicazione, recensisce MyChurch, un prodotto davvero innovativo destinato al settore religioso che vale la pena segnalare. Si tratta di un’applicazione per Facebook che ha come scopo di tenere uniti i fedeli tra di loro e con le rispettive comunità di appartenenza. Tramite MyChurch è infatti possibile convidere e commentare richieste di preghiere, passi della Scrittura e tutto quello che la fantasia suggerisce.

Una riprova della serietà del progetto è data dal fatto che si tratti di un’applicazione a pagamento, e non gratuita, come diverse altre del settore. I costi vanno dai 9 ai 199 dollari mensili e permettono di evitare qualsiasi forma di pubblicità, particolare questo non secondario in progetti del genere.

Particolarmente interessante e stimolante il quesito lanciato da Ninja Marketing: “In generale, l’utilizzo dei social network anche per le pratiche religiose permette di raggiungere target sempre meno interessati come quello dei giovani, allargando così il numero di fedeli e permettendo il rafforzamento dei legami all’interno della comunità. Ma, d’altra parte, il rischio di allontanare i soggetti più legati alla tradizione ed alla “fisicità” è alto, e non bisogna dimenticare un eventuale pericolo di banalizzazione di tali pratiche che potrebbe derivare come conseguenza dell’elevato utilizzo dei mezzi digitali. E allora è giusto utilizzare i social network anche quando si parla di religione e fede?”.

Domanda alla quale, per rispondere, non basterebbe un trattato. In generale si può affermare che l’uso dei social network è certamente lecito anche nel campo spirituale, ma quale potrà essere il loro sviluppo lo vedremo solo quando arriveremo alla seconda generazione dei cosiddetti nativi digitali. Per ora siamo solo all’inizio del fenomeno e non resta altro da fare che aspettare (e sperimentare).

(via SpiritualSeeds.info)

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Rianimato a Bagnaia un vecchio teatro parrocchiale

Posted by Agostino On febbraio - 12 - 2011 ADD COMMENTS

di Agostino Lupo

Riattivata oggi 12 febbraio la sala della comunità di Bagnaia con uno spettacolo teatrale dal titolo “Di fiaba in fiaba”, improntato alla rivisitazione delle fiabe classiche, con il coinvolgimento dei bambini. Un insalata di fiabe alla Rodari, presentato dalla compagnia “tieffeu” (teatro di figure umbro) e impersonato da Giancarlo Vulpes ed Enrico De Meo, hanno sviluppato, con la manipolazione anche di marionette, un percorso di rianimazione di personaggi noti e vivissimi nella mente dei bambini quali: Cappuccetto Rosso, Pollicino, Biancaneve e altri. “Mi è piaciuto moltissimo – ha detto a caldo la bambina Caterina di 7 anni – perchè parlava di storie belle, che conoscevo, e che fanno tanto felici”. La grande collaborazione dei bambini presenti, che suggerivano agli attori le loro programmate dimenticanze, ha messo in luce la straordinaria gradevolezza dello spettacolo, che segna il punto di partenza per un impegno futuro, su questo fronte, della locale Parrocchia nella piccola frazione paesana alla periferia di Perugia.

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La prima pietra…

Posted by Matteo Maria Giordano On dicembre - 15 - 2010 2 COMMENTS

Sabato 11 dicembre, è stata posta a Roma la prima pietra per la nascita di una rete nazionale degli animatori della comunicazione e della cultura. Una rete che possa diventare territorio di scambio di esperienze e base per una comunità che agisce unita e integrata, un nuovo sistema per condividere esperienze di comunicazione e cultura, un percorso di piena corresponsabilità verso l’attuazione del Direttorio.

Presenti all’incontro alcuni animatori provenienti da tutta Italia, assieme a  Mons.Domenico Pompili, direttore dell’Ufficio Nazionale per le Comunicazioni Sociali e Sottosegretario della CEI, che ha accolto con favore l’entusiasmo dell’iniziativa e dei partecipanti.

Si è convenuto sulla necessità di dare un seguito concreto all’eccellente preparazione ottenuta tramite il corso ANICEC, affinchè al momento formativo possa subentrare un momento di reale attivismo nelle nostre diocesi e parrocchie. Il tutto in una forma che sia il meno burocratizzata, “sindacalizzata” e autoreferenziale possibile. Come animatori della comunicazione e della cultura, dobbiamo necessariamente muoverci nel solco tracciato dal Direttorio, in collaborazione con gli uffici diocesani per le Comunicazioni Sociali e con tutte quelle istanze comunicative o culturali che gravitano nelle nostre realtà diocesane.

A breve il comitato promotore dell’iniziativa, metterà a disposizione di tutti una relazione dettagliata dell’incontro e degli obiettivi che ci siamo prefissati per i prossimi mesi.

Perciò….restate connessi!!!

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Prima riunione nazionale degli Animatori della Comunicazione e della Cultura.

Posted by Matteo Maria Giordano On novembre - 29 - 2010 2 COMMENTS

É stata fissata per sabato 11 dicembre a partire dalle ore 10 presso l’Hotel Nova Domus di Roma, la prima riunione nazionale degli Animatori della Comunicazione e della Cultura.

L’incontro è stato voluto ed organizzato dal comitato promotore della costituenda Associazione Nazionale degli Animatori della Comunicazione e della Cultura, che vedrà i suoi natali proprio in tale occasione.

Ci sono ancora una decina di posti disponibili, perciò chiunque desiderasse partecipare all’evento può contattarci al seguente indirizzo email: animatori.cs@gmail.com.

Vi aspettiamo!!!

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Associazione nazionale degli Animatori

Posted by marilena marino On novembre - 18 - 2010 10 COMMENTS

Carissimi Animatori della Comunicazione e della Cultura,

durante il recente incontro di Camposampiero tra alcuni di noi animatori si è preso coscienza che, agli incontri formativi, è sempre più necessario affiancare uno spazio dove confrontarci e mettere in relazione le nostre diverse esperienze nelle Diocesi in cui operiamo.

Così si è pensato di costituire dapprima una rete e successivamente un’associazione nazionale degli animatori della comunicazione e della cultura che diventi un punto di riferimento per ciascuno di noi, un luogo ideale in cui sia possibile scambiare le nostre esperienze per rendere vivo il Direttorio nei nostri territori e creare sempre più una nuova cultura delle comunicazioni sociali.

Pertanto è stato elaborato un manifesto programmatico di invito all’adesione che vi sottoponiamo.

Siamo certi che possiate accoglierlo positivamente, anzi possiate offrire immediatamente il vostro contributo, scrivendo alla mail animatori.cs@gmail.com nel contempo diffondendo questa iniziativa agli animatori che conoscete non presenti nell’elenco.
Contiamo di organizzare un incontro sabato 11 Dicembre a Roma, i cui dettagli contiamo di definire nei prossimi giorni e che vi saranno comunicati.
Questa proposta è stata presentata a mons. Pompili, con apposita nota nei giorni scorsi.
Al comitato promotore iniziale ma a cui altri via via si stanno aggiungendo, era formato da:

Carmen de Fontes (Reggio Calabria), Antonio Giuseppe di Caro (Caltanisetta), Francesco Fascinato (Treviso), Agostino Lupo (Perugia-Città della Pieve), Terzilio Mancinelli (Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino), Matteo Maria Giordano (Concordia-Pordenone), Pia Pezza (Napoli), Marilena Marino (Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino), Pierpaolo Ruello (Messina – Lipari – S. Lucia del M.) e Antonio Tavilla (Messina – Lipari – S. Lucia del M.),

Chiunque lo desideri può inserirsi nel comitato promotore, anzi siamo desiderosi che altri si uniscano.

Un fraterno abbraccio

Per eventuali contatti telefonici potrete chiamare:
Matteo Maria Giordano 3397218918
Marilena Marino 3272913391
Antonio Tavilla 3389481573

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I digital media: gli scenari, gli effetti, internet e i legami che si creano nell’intricato intreccio sulla Rete. Questi e altri argomenti verranno trattati nel corso della Settimana residenziale per seminaristi teologi dal titolo “L’agire della Chiesa nel tempo digitale” (27 giugno-2 luglio) promossa dall’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali, dal Servizio nazionale per il progetto culturale e dal Servizio informatico della CEI in collaborazione con il Centro interdisciplinare lateranense della Pul. La settimana si terrà a Subiaco (info su www.benedettini-subiaco.org) e si aprirà con la relazione di Mons. Dario Edoardo Viganò, preside dell’Istituto Redemptor Hominis della Pontificia Università Lateranense. Ernesto Diaco, vice responsabile del Servizio nazionale per il progetto culturale della Cei, illustrerà in che modo il progetto culturale orientato in senso cristiano si inserisce nella Chiesa italiana mentre don Davide Milani, direttore dell’ufficio comunicazioni sociali di Milano,  metterà in evidenza in che modo oggi si può comunicare in una diocesi. Non mancheranno come sempre i laboratori, che quest’anno approfondiranno le tematiche del book trailer, del web 2.0 e del cinema digitale. Il prof. Paolo Peverini e Giovanni Silvestri illustreranno rispettivamente i “Trailer nella predisposizione dell’atto spettatoriale” e “La Chiesa e le risorse in rete”. Don Ivan Maffeis, invece, tratterà il tema “I media della Chiesa italiana”. La prof.ssa Emiliana De Blasio invece apprfondirà il tema “Famiglia e modelli di rappresentazione nella fiction italiana e americana” mentre il Dott. Sergio Perugini farà una relazione su “Il religioso nei media tra miniserie e lunga serialità”. Concluderà la settimana l’intervento di Mons. Domenico Pompili, Sottosegretario e Portavoce della CEI, sul tema “Da Parabole mediatiche a Testimoni digitali. Cammino fatto e prospettive”.

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MAGGIO, MESE DELLA MAMMA

Posted by marilena marino On maggio - 6 - 2010 ADD COMMENTS
da Mariangela Musolino
FEDERAZIONE UMBRA MOVIMENTO PER LA VITA
comunicato stampa – 6 maggio 2010

MAGGIO, MESE DELLA MAMMA: IL MOVIMENTO PER LA VITA DI PERUGIA SI METTE IN AZIONE

Come di consueto verranno proposte in città le piantine per le mamme in cambio di offerte per sostenere le attività dei Centri di Aiuto alla Vita. Anche il 5 per mille aiuterà tante mamme in difficoltà.

Maggio, mese della Mamma. Il Movimento per la Vita di Peruga non perde l’occasione per ricordare il valore della maternità e lo fa attraverso la presenza in alcuni luoghi a ridosso della domenica dedicata alla mamma, il 9 Maggio, per promuovere l’attività del Movimento e i servizi offerti dai Centri di Aiuto alla Vita.

In particolare quest’anno alcuni volontari dell’associazione perugina venerdì 7 e sabato 8 maggio saranno presenti presso l’Ospedale cittadino S.Maria della Misericordia (nei presso del bar), dove distribuiranno materiale informativo e raccoglieranno offerte in cambio di piante di roselline per finanziare le attività dei due CAV (quello di Perugia e quello di Castel del Piano), già molto attivi nell’aiuto alle gravidanze difficili.

Sabato 8 maggio i volontari del CAV saranno invece presso l’uscita del minimetrò – piazzale Pian di Massiano dalle 9 alle 13, ed anche lì sarà possibile fare un’offerta in cambio delle piante di roselline da regalare alle mamme, mentre domenica 9 per tutta la giornata l’iniziativa si ripeterà all’uscita del minimetrò in via della Rupe, presso il centro storico.

Inoltre, si ricorda che è sempre possibile devolvere il proprio cinque per mille al Movimento per la Vita di Perugia.

COME SI FA

Nel modulo per la dichiarazione dei redditi, accanto allo spazio destinato alle associazioni, è necessario apporre la propria firma ed il codice fiscale del Movimento per la Vita di Perugia, c.f. 80053390540. Anche chi non deve presentare la dichiarazione dei redditi può comunque richiedere la scheda all’ente erogatore della pensione e consegnarla compilata ed in busta chiusa ad un ufficio postale, ad uno sportello bancario in via gratuita, oppure attraverso un CAF o il proprio commercialista. Sulla busta chiusa è necessario scrivere: “DESTINAZIONE CINQUE PER MILLE IRPEF” e indicare Cognome Nome e Codice Fiscale del contribuente.

SI tratta di un piccolo gesto che però permette ai Centri di Aiuto alla Vita ed al Movimento per la Vita di Perugia di stare concretamente vicino alle tantissime donne che sempre più si rivolgono ai punti di ascolto in cerca di sostegno psicologico ed economico.


Federazione Umbra Movimento per la Vita

www.mpvumbria.org

Ufficio Stampa:

Mariangela Musolino – speedmar@alice.it 0755156047 339.3358038

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TARANTO, NUOVA CHIESA BEATO NUNZIO SULPRIZIO

Posted by DINO MICCOLI On maggio - 4 - 2010 ADD COMMENTS

“Nel 1998, Monsignor Guglielmo Motolese, Arcivescovo Emerito di questa città, con cui sono impegnato nella realizzazione di quel sogno di accoglienza che egli ha voluto chiamare “Cittadella della Carità”, mi convoca alla presenza di don Antonio Cotugno, parroco del Beato Nunzio Sulprizio, dando il via, con l’incarico di progettare la nuova chiesa, alla lunga e positiva collaborazione proseguita in modo coraggioso ed esemplare dal suo giovane successore, don Giuseppe Carrieri”. Inizia cosi il racconto dell’arch.Carmelo Giummo, figura nota alla nostra città la cui “firma”rimarrà impressa nella Chiesa del Beato Nunzio Sulprizio, la nuova chiesa che verrà consacrata il prossimo 2 maggio.” La nuova chiesa, che nasce all’interno del 4° comprensorio della 167 in un’area urbana ormai intensamente urbanizzata, sviluppa con le sue pertinenze (sagrestia, cappella feriale), una superficie di poco superiore agli ottocento metri quadrati.
Dal 2000 al 2005 una sequela di pratiche e adempimenti burocratici, non ultimo l’adeguamento del progetto strutturale alla normativa antisismica entrata in vigore in seguito al tragico evento di San Giuliano di Puglia.
Nel dicembre del 2005 la firma del Contratto di Appalto con la GIPI Appalti srl di Pietro Gallone; nel Febbraio del 2006 il verbale di consegna dei lavori all’Impresa e nel febbraio del 2009 il Certificato di Regolare esecuzione.
Tra queste date, al loro interno, ancora vicende burocratiche, ancora storie di lavoro e di impegno, di incontri e di discussioni; di emozioni e di volti.
Della equipe di progettazione fanno parte gli ingegneri Bruno Cucinato e Giuseppe Carlucci, strutturisti; gli ingegneri Girolamo Doria per gli impianti e Vito Spada, coordinatore per la sicurezza, mentre Responsabile del procedimento è l’ingegner Domenico Mancini.”Note tecniche a cui si aggiungono quelle di carattere eminentemente religioso con il giovane parroco, don Giuseppe Carrieri il quale illustra la solenne cerimonia in programma il prossimo 2 maggio alle ore 19.” La celebrazione, presieduta da Sua Eccellenza Mons.Benigno Papa è altamente suggestiva ricca di momenti significativi.Il rito della dedicazione consterà di quattro momenti:l’ingresso in chiesa, la liturgia della Parola,la dedicazione e l’unzione della chiesa e dell’altare, la celebrazione eucaristica.La celebrazione avrà inizio nell’edificio che finora è stato utilizzato come chiesa mentre la nuova Chiesa sarà chiusa e al buio.Dopo una breve processione, all’ingresso della Chiesa da consacrare, coloro che hanno condotto i lavori di progettazione e costruzione consegnano le Chiavi al Vescovo che le affida al parroco affinchè apra le porte e dia al Vescovo e a tutta l’assemblea la possibilità di entrare e prendere parte alla celebrazione.”Ci piace raccontare di questo straord inario momento della vita diocesana e comunitaria tarantina riportando all’arch.Giummo il filo del racconto:” Tra gli artisti che in diverso modo sono stati coinvolti nel percorso creativo destinato a proseguire nel tempo per dare l’opera completa in ogni sua parte, Suor Agar Loche, della Domus Dei di Roma, John Valerio e Giuseppe Russo, scultori; Francesco Selvaggi, artista del vetro.
In un’epoca di dolorose chiusure e incomprensioni ho cercato, con questa chiesa, di costruire un muro aperto, metafora dell’accoglienza, che possa essere incrocio di innumerevoli, diversi sentieri; di diversi possibili cammini. Ho poi provato a lanciarlo, questo muro, come un canto o un grido o una preghiera, verso l’azzurro, per ricordare a noi tutti una possibile direzione alle nostre vite.
Il muro ( già segno di incomprensioni e di antiche divisioni ) sostiene la copertura di un organismo di comunione destinato a costruire “nuova comunicazione” fra gli uomini.
In una atmosfera sospesa, grandi masse compatte (sono riproposti, ai fianchi del presbiterio, i grandi volumi sospesi delle cantorie che riemergono in antiche, note atmosfere spirituali) si accampano nello spazio puro con forza e vigore e dalla luce hanno vibrazioni che le rendono immateriali.
Il candore di superfici e volumi, il gioco di luci colorate delle vetrate, la purezza delle forme fanno poi evidente riferimento alla chiara, semplice, essenziale spiritualità del santo fanciullo, del Beato Nunzio Sulprizio, cui quest’opera è dedicata, quasi a ricreare per lui quella atmosfera di serenità e di leggerezza, di gioco festoso di cui la sua brevissima e sofferta esistenza fu priva.
L’uomo ed il creato trovano la loro efficace espressione in uno spazio sacro di spessore a-temporale. Centrale è l’immagine del Cristo: sospeso ad una croce di luce, contro il vetro solare della grande croce latina leggermente patente ritagliata in un setto a tutta altezza: un Cristo crocifisso di bronzo di dimensione poco più che reale, si inquadra, sospeso nella luce dorata: è già quasi una resurrezione. La chiusura è di don Giuseppe: “ Si tratta di un momento assolutamente eccezionale sia per la solennità e il significato presente in tutti i momenti della celebrazione, sia per la comunità parrocchiale che dal momento della sua nascita (1970)ha sempre, soprattutto negli ultimi anni, atteso con trepidazione l’arrivo di questo momento contribuendo e collaborando in modo molto significativo e continuo, sia per lo stesso Vescovo che ha più volte mostrato di attenderlo con gioia”. Ricco il carnet degli appuntamenti tra i quali spicca l’incontro a più voci, lunedi 3 maggio con lo stesso arch.Giummo e l’intervento di suor Agar Loche.Sino al prossimo 5 maggio nel ricordo del Beato Nunzio Sulprizio con la processione,la banda musicale e i fuochi pirotecnici.

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La bellezza del Volto

Posted by FLORIANO CARTANI' On aprile - 12 - 2010 2 COMMENTS

Il Premio di Poesia “S. Maria delle Grazie di Carosino” edizione 2010, entra nel vivo con la selezione degli elaborati tenutasi agli inizi del mese di marzo scorso, davanti alla Commissione dell’Associazione Culturale e Sociale COMUNIC@RE, presieduta da Antonio Scarciglia e dal segretario Alessandro Lai. Delle opere pervenute in enorme quantità praticamente da tutte le parti d’Italia, quelle ammesse a concorso sono state solo 99. Si conferma pertanto anche questa volta la grande selezione operata tra i 149 elaborati complessivamente giunti alla segreteria del premio. Segno, quest’ultimo, di grande serietà e garanzia di buona elevatura del concorso in parola il quale, anno dopo anno, sta crescendo e si sta sempre più caratterizzando tra i migliori riconoscimenti intellettuali espressi dalla provincia jonica. Tra gli ammessi a concorso, dopo una ulteriore più ampia ed approfondita disamina, la Commissione ha decretato i 46 componimenti finalisti che si contenderanno la palma vincente del premio di poesia. Gli elaborati risultano così ripartiti: Sez. Scuola Primaria e Secondaria di 1^ Grado, numero 7 elaborati; Sez. Scuola Secondaria di 2^ Grado, 0 elaborati; Sez. riservata agli Adulti, 16 elaborati; Sez. degli over 55, numero 14 elaborati; Sez. Vernacolo, 9 elaborati. Anche quest’anno a farla da padrona tra i componimenti finalisti pervenuti dai ragazzi, gli alunni provenienti principalmente dall’I.C. G.Toniolo di Fragagnano, ma non è mancato anche un elaborato fatto pervenire nientemeno che da una scuola di Viareggio. Discorso a parte per le composizioni poetichei delle altre sezioni più “impegnative” le quali, oltre che dalla provincia di Taranto, sono giunte dalle più disparate regioni italiane: dal Triveneto al Piemonte, dall’Emilia Romagna al Lazio, dal napoletano al cosentino, passando per la Puglia ed abbracciando anche le isole della Sardegna e della Sicilia. Il che fa capire, senza mezzi termini, come il premio di poesia “S. Maria delle Grazie di Carosino”, abbia già in questa sua 3^ edizione varcato abbondantemente i confini provinciali e regionali, per conquistarsi addirittura l’interesse dell’intera terra culturale italiana. Con l’occasione la Commissione ha reso noto anche le nomine del collegio giudicante il quale decreterà la classifica dei premiati, che è così composto: Presidente Pierfranco Bruni, scrittore; Giudici Marilena Cavallo, docente, saggista; Antonio Resta, docente, scrittore; Maria T. Laneve, ass.re alla Cultura di Carosino; Maria M. Schirano, dirigente scolastico. “Quest’anno – fanno sapere dal centro culturale carosinese Comunic@re – abbiamo proposto una tematica certamente non facile ma di grande impatto emotivo e di fede < La bellezza del Volto >, che trae spunto direttamente dalla intitolazione dell’Anno Pastorale Parrocchiale di Carosino, fortemente voluta dal nuovo parroco don Lucangelo De Cantis”. Da sottolineare, infine, che il concorso poetico si avvale del patrocinio del Comune di Carosino – Assessorato alla Cultura, del CSR “F.Grisi” del Comitato Festa Madonna delle Grazie di Carosino. L’elenco dei finalisti ed ulteriori info, possono essere visualizzati direttamente anche sul sito www.parrocchiacarosino.it

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La Sfida Educativa, i Mass media

Posted by Marcello Lauritano On aprile - 6 - 2010 ADD COMMENTS

Tra Educazione e comunicazione c’è uno stretto rapporto, un rapporto originario, poiché si educa comunicando.

Al tempo stesso, ci si educa a comunicare.
Comunicazione ed educazione testimoniano entrambe della costitutiva natura relazionale dell’uomo

Scarica il PDF completo realizzato da Marcello Lauritano per le Edizioni S.Paolo

LA SFIDA EDUCATIVA

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Nel nome dell’ACEC

Posted by marilena marino On marzo - 25 - 2010 ADD COMMENTS
da Cinematografo.it
Associazione Cattolica Esercenti e Cei per la rassegna “Dio oggi”: dal 1° aprile al 15 giugno, cinema, teatro, concerti e incontri

L’Associazione Cattolica Esercenti Cinema – in collaborazione con il Progetto Culturale della Cei e il Ministero per il Beni e le Attività Culturali – annuncia l’apertura della rassegna nazionale “Dio oggi: con lui o senza di lui cambia tutto”. Dal 1° aprile al 15 giugno, la manifestazione coinvolge 50 sale della comunità in tutta Italia (molte delle quali digitalizzate) con film, spettacoli teatrali, concerti e tavole rotonde intorno all’interrogativo sull’esistenza di Dio.
Per il sesto anno consecutivo, Acec e Cei si impegnano ad offrire, attraverso l’intrattenimento culturale, spunti di riflessione sui grandi temi della vita: dopo infanzia, multiculturalità, festa, ecologia e viaggio come cammino di crescita interiore, l’attenzione va ora alla ricerca dell’Assoluto.
“Le grandi domande sul senso della vita, sul bene e sul male, sul dolore e sulla morte, da sempre oggetto di riflessione tanto dei filosofi quanto dell’uomo comune, presuppongono una domanda ancora più grande su Dio – spiega il segretario generale dell’Acec, Francesco Giraldo – Ma come cercare Dio: con la ragione o con la fede? Quanto la fede è frutto del Suo intervento e quanto il risultato di una nostra ricerca? Che cosa vuol dire credere? Sono solo alcune delle questioni a cui l’iniziativa “Dio oggi: con lui o senza di lui cambia tutto” tenterà di dare una risposta”.
Fra i titoli in rassegna: Il decalogo (1988) di Krisztof Kieslowsky, Così lontano così vicino (1993) di Wim Wenders, Il grande silenzio (2005) di Philip Groning, In memoria di me (2006) di Saverio Costanzo, Lourdes (2009) di Jessica Hausner. E molti altri, con un occhio di riguardo ad autori quali Ermanno Olmi, Robert Bresson, Ingmar Bergman, Roberto Rossellini, mentre, per quel che riguarda il teatro, molti degli spettacoli sono quelli presentati lo scorso anno a Lucca all’interno della rassegna dei Teatri del Sacro.

Le Sale della Comunità partecipanti:

• CALABRIA: Bova Marina (RC), Don Bosco • CAMPANIA: Nocera Inferiore (SA), S.Domenico Savio • EMILIA ROMAGNA: Bologna, Antoniano • Castel Bolognese (RA), Moderno • Cervia (RA), Ulrico Sarti • Faenza (RA), Europa • Ferrara, S.Spirito • Rubiera (RE), Excelsior • LAZIO: Roma, Don Bosco • LIGURIA: Genova, Don Bosco • Sarzana (SP), Italia • LOMBARDIA: Bienno (BS), S.Giovanni Bosco • Castiglione delle Stiviere (MN) Supercinema • Concorezzo (MB), S.Luigi • Grumello Del Monte (BG), Aurora • Lodi Vecchio (LO), Aurora • Magenta (MI), Nuovo • Magnago (MI), S.Michele • Menaggio (CO), Cinelario • Milano, Rosetum • Mozzo (BG), Agorà • Nave (BS), S.Costanzo • Osnago (LC), Sironi • Provaglio D’Iseo (BS), Pax • Suisio (BG), Nuova Alba • Visano (BS), S.Tarcisio • MARCHE: Falconara Marittima (AN), Excelsior • Pesaro (PU), Solaris • PIEMONTE: Arona (NO), S.Carlo • Cuneo, Don Bosco • Mezzana Mortigliengo (BI), Angelus • S.Damiano d’Asti (AT), Cristallo • PUGLIA: Bari, Il Piccolo Cinema • Bovino (FG), Pio XI • Lecce, Antonianum • SARDEGNA: Guspini (VS), Murgia • Nuoro, Le Grazie • SICILIA: Alcamo (TP), Giovanni Paolo II • Pantelleria (TP), S.Gaetano • TOSCANA: Firenze, Sala Esse • UMBRIA: Gualdo Tadino (PG), Don Bosco • Perugia, Zenith • VENETO: Grezzana (VR), Valpantena • Legnago (VR), Salus • Mogliano Veneto (TV), Busan • Piove Di Sacco (PD), Marconi • Robegano (VE), Oratorio • Valdobbiadene (TV), Nicolò Boccasino • Verona, S.Massimo • Vicenza, Leone XIII

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“Avrò cura di te”: questo il titolo del convegno nazionale di Azione Cattolica svoltosi a Reggio Calabria il 13 marzo 2010. Un convegno che si inserisce nel cammino di preparazione alla Settimana Sociale che si svolgerà proprio nella città calabrese ad ottobre, cammino costellato da 16 convegni regionali che, iniziati in Basilicata nell’ottobre scorso, si concluderanno ad Aprile in Piemonte in occasione dell’ostensione della Sindone e aventi per oggetto temi legati alla realtà locale.
In particolare, per il Sud, sono stati scelti afferenti al tema della legalità, legalità che in Calabria è stata declinata nella prospettiva del rapporto con l’ambiente. Scelta felice, soprattutto per la coincidenza in questi giorni di notizie di attualità che hanno riportato in primo piano questa tematica: le nuove frane che hanno interessato le regione e il riaffiorare di dubbi e sospetti sulla presenza delle “navi dei veleni” sui fondali calabresi. Il problema ambientale, inoltre, ha vasta risonanza anche nel magistero di Benedetto XVI, dall’attenzione posta nella Caritas in veritate (in particolare al n. 51) al tema scelto per l’ultima Giornata mondiale della Pace.
E il problema ambientale è stato affrontato nel corso del convegno da una duplice prospettiva: quella, appunto, della legalità, e quella della sfida educativa che soprattutto l’Azione Cattolica è chiamata a cogliere e ad affrontare. I relatori i cui interventi sono stati introdotti e rilanciati da Enzo Romeo, giornalista del TG2 e figlio della Calabria, si sono soffermati su due aspetti: la denuncia degli sfregi del territorio e l’individuazione delle responsabilità da parte di Alfonso Senatore, ricercatore universitario e membro del Comitati Beni Comuni di Cosenza; e la proposta di un modello di valorizzazione del territorio legato a un modello di sviluppo che parta da un’attenzione antropologica e non solo economica nel racconto dell’esperienza della fondazione “Horcynus Orca” fatto da Gaetano Giunta.
Gli interventi sono stati suggellati dall’intervento del presidente della conferenza episcopale calabra, mons. Vittorio Mondello, che ha invitato i laici a riscoprire il loro ruolo di cristiani che operano nella realtà temporale per fare incontrare Dio, e del presidente nazionale di AC, Franco Miano, che ha sottolineato come il cristiano, di fronte ai problemi, debba rilanciare la sfida nell’ottica della condivisione e della speranza.
E alla fine, un’ultima provocazione è stata lanciata da Enzo Romeo con l’invito ai calabresi, ma non solo, di riscoprire il senso della bellezza.
Carmen De Fontes

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Brescia: al via Crucifixus

Posted by Moreno Migliorati On marzo - 15 - 2010 ADD COMMENTS

Prende il via oggi a Brescia ed  in altre località delle provincie di Bergamo e Brescia Crucifixus – Festival di Primavera, il principale festival italiano di teatro sacro, che quest’anno festeggia i tredici anni di vita. Pochi numeri bastano a dare il senso dell’impostanza della manifestazione: 26 giornate di festival, 18 spettacoli, 54 repliche e oltre 40 artisti coinvolti in oltre 20 comuni.

Come affermato dagli organizzatori, “Crucifixus promuove la riscoperta delle tradizioni religiose del territorio (sia nelle forme popolari – feste, processioni e sacre rappresentazioni – sia nelle forme più colte – drammi liturgici, sermoni medievali, antiche preghiere) e intende lavorare sulla valorizzazione del patrimonio artistico locale mettendolo in contatto con artisti di caratura nazionale”.

Il festival si snoda attraverso due sentieri: il primo (chiamato Terra di Passione) percorrerà la Valle Camonica, Sebino e Franciacorta e prenderà il via il 16 e 17 marzo con una delle performance più suggestive: “Rock passion live” con gli allievi dell’accademia “Arte e vita”, i fabbri di Bienno, gli scalpellini di Barone e lavoratori della Tassara. Fra gli appuntamenti più attesi la “Via di Carlo Magno”, sulla leggenda che vuole la cristianizzazione della Valle Camonica ad opera dell’imperatore. La seconda sezione del festival (e autentica novità di quest’anno) prende invece il nome di Scene sacre in città e avrà come palcoscenico unicamente la città di Brescia. Tra gli eventi di questa sezione è da segnalare in  prima ed esclusiva italiana il Misterio del Cristo de los Gascones (Nao d’amores Teatro, Segovia), che il 18 e 19 marzo verrà rappresentato all’interno del Duomo Vecchio. Un viaggio attraverso un microcosmo costruito su simboli, figure allegoriche e metafore, nel quale ogni singola parte è in funzione di un tutto. Un’immersione nell’appassionante mondo del teatro primitivo, attraverso una visione assolutamente contemporanea in cui il lavoro attoriale si combina con il teatro di marionetta.

Qui il programma dell’intero ciclo di manifestazioni.

(via SpiritualsSeeds)

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Educare ai media: corso a Reggio Calabria

Posted by carmen On marzo - 9 - 2010 2 COMMENTS

di Carmen De Fontes

Educare all’uso critico dei mass media: questa la finalità del corso di formazione per docenti ed educatori organizzato dall’AIART (Associazione Italiana Ascoltatori Radio Telespettatori) e che si sta svolgendo in queste settimane a Reggio Calabria.
Il corso, iniziato giovedì 4 marzo e che proseguirà nei successivi giovedì di marzo dalle 16 alle 18:30, ha suscitato un notevole interesse e coinvolto docenti da tutta la provincia.
Il primo appuntamento ha avuto come tematica l’educazione all’uso critico dei programmi televisivi. Negli incontri successivi verranno esaminati gli altri mezzi di comunicazione: il cinema e internet e videogiochi. L’ultimo giorno sarà invece dedicato a come progettare e realizzare un filmato a scuola.
Ma perché la necessità di questo corso per i docenti e gli educatori? I media costituiscono ormai un ambiente in cui i ragazzi si muovono e dove vivono esperienze paragonabili a quelle della vita reale. Gli adulti devono dunque chiedersi con quali problematiche i ragazzi si sono confrontano davanti alla tv e navigando in internet e quale visione del mondo si creano attraverso i media. Da qui la necessità che a scuola si sviluppi, oltre alle tradizionali abilità del leggere, dello scrivere e del far di conto, anche l’educazione ai media. In particolare la media education ha tre obiettivi fondamentali: educare ai media ovvero imparare il linguaggio; educare con l’ausilio dei media; educare per i media ovvero imparare ad usarli.
E soprattutto imparare a non essere usati. Il problema di un giusto rapporto con i media non è infatti astrattamente morale, ma soprattutto comportamentale. Questo è più evidente se si pensa alla pubblicità che riesce a orientare scelte e azioni della persona annullando la razionalità del pensiero.
Di questo è ben consapevole l’AIART, associazione nata per iniziativa dell’Azione Cattolica e di altre associazioni d’ispirazione cattolica nel 1955 e che opera, condividendo l’impegno pastorale della Chiesa anche nel campo della comunicazione, per il rispetto delle norme che tutelano gli utenti dei mass media e soprattutto per la formazione. Perché protestare per la messa in onda di programmi discutibili non porta a nulla se a dettare le regole è l’auditel. Perché solo formando gli utenti a compiere scelte consapevoli davanti alla tv e navigando in rete si potrà incidere sulle decisioni di chi gestisce i mezzi di comunicazione.

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Incontro Animatori Roma 20/2/2010

Posted by Terzilio Mancinelli On febbraio - 22 - 2010 1 COMMENT

Si è svolto a Roma l’incontro degli animatori della cultura e della comunicazione Anicec, come sensibilizzazione al Convegno Testimoni Digitali del prossimo 22 – 24 Aprile 2010.
Don Domenico Pompili e Don Dario Viganò hanno sottolineato l’importanza storica di questo Congresso, il denso programma di interventi qualificati e l’importanza dell’Udienza con il Santo Padre che aiuta a riconoscere la propria identità di animatori della comunicazione verso un mandato missionario nel web.
Gli interventi hanno sottolineato l’importanza del passaggio dal fare rete ad “essere rete” per gli animatori, visibilizzando ancora l’esigenza di mostrare unità.
Don Domenico ha richiamato ad avere uno “sguardo lungo” sul processo che la Chiesa sta cercando di attivare in questa fase storica di passaggio al digitale, dove occorre una cambio di mentalità dei cristiani seguendo con fiducia le indicazioni profetiche del Direttorio delle comunicazioni sociali.
Don Dario ha rivolto un invito agli animatori di usare la propria “passione” per il Vangelo per superare una certa fase di incertezza progettuale individuale; e procedere verso una comunione di intenti, lavorando con umiltà su iniziative concrete all’interno delle parrocchie.
Quindi l’invito agli animatori e alle parrocchie di sensibilizzare la partecipazione all’incontro di Roma rivolto a tutti gli operatori pastorali e suscitare nell’attesa, anche momenti forti spirituali e di preghiera.
Successivamente gli uffici invieranno manifesti, depliant, documentazione alle parrocchie e agli uffici diocesani per invitare tutti gli operatori a questo importante incontro con il Papa a Roma.

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Il sacerdote e la Pastorale nel mondo digitale

Posted by Marcello Lauritano On febbraio - 15 - 2010 ADD COMMENTS

I nuovi media al servizio della Parola

Messaggio del Santo Padre Benedetto XVI per la 44a Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali

16 maggio 2010

Scheda Power point realizzata da MARCELLO LAURITANO

Messaggio GMCS 2010 Il sacerdote e la pastorale

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