Scuse al Vaticano per l’Unità d’Italia
San Pietro: platea sotto il colonnato

A fondamento del braccio sud del colonnato di san Pietro c’è una platea. Bernini stesso decise di realizzarla come base delle colonne, in modo da evitare cedimenti. Anni prima l’architetto aveva pensato di delimitare la cupola michelangiolesca con due campanili, ma il cedimento delle fondamenta gli aveva impedito di procedere con la costruzione. Non è escluso, quindi, che fu proprio il terreno “insidioso” a spingerlo a una simile soluzione. A render noto il tutto è stato il restauro che coinvolge l’intera piazza, dal colonnato alla balaustra, dagli stemmi alle statue, dall’obelisco centrale alle “fontane gemelle”. Un cantiere messo in piedi da Italiana Costruzioni e Fratelli Navarra per il Governatorato vaticano. Ma la scelta della piastra di fondazione non è l’unico “segreto” che la Basilica conserva. Da documenti inediti, infatti, è emerso che durante la fase berniniana i due bracci rettilinei avevano una coloritura originaria diversa da quella bicroma attuale. Per quanto riguarda la costruzione della copertura del Colonnato, invece, la fase preliminare che ha preceduto l’avvio del cantiere vero e proprio ha manifestato un complesso sviluppo esecutivo, composto di tre passaggi successivi. “L’indagine si è dedicata agli aspetti legati alle molteplici vicende del cantiere beniniano, cercando di dare risalto ad aspetti fin qui sfuggiti o poco evidenziati, affinché potessero costituire un aiuto anche alle procedure del restauro in corso”, ha affermato il consulente del cantiere Sandro Benedetti, già autore del restauro della facciata della basilica, presentando il lavoro al Salone del restauro di Ferrara. L’intervento, partito quasi un anno fa, finora ha già completato il 30 per cento del lavoro e ha una spesa prevista fino a 20 milioni di euro. Copertura finanziaria che sarà garantita per intero da sponsor privati come Enel, Wind, Telecom, Assitalia ed Eni, che già da tempo hanno istallato i loro poster promozionali all’interno della piazza.
San Giuseppe, questo sconosciuto (nel web)
Almeno per quanto riguarda il web, il padre putativo di Gesù, lo sposo di Maria viene abbastanza trascurato.
Passando in rassegna i siti web italiani scopriamo infatti che sono davvero poche le fonti dedicate al santo. Certo la scheda a lui dedicata su Wikipedia (http://it.wikipedia.org/wiki/San_Giuseppe) è ricca e ben scritta. Contiene numerosi particolari anche iconografici e illustra anche le interpretazioni apocrife relative la figura di Giuseppe in rapporto a Gesù e a Maria. Infatti sono numerose le interpretazioni date dai primi cristiani alla presenza del santo nelle vicende evangeliche. Wikipedia evidenza tutte le posizioni e ne sottolinea il culto ufficiale, le pratiche devozionali, l’iconografia.
Nel portale Wikiquote (http://it.wikiquote.org/wiki/Giuseppe_(padre_putativo_di_Ges%C3%B9)) sono riportate le principali citazioni su San Giuseppe: quelle bibliche e quelle nei modi di dire popolari.
‘San Giuseppe, l’artigiano di Dio’: è un percorso alla scoperta del santo partendo dagli scritti di Santa Tersa d’Avila. Le preghiere, che cosa dicono i vangeli e come i documenti ufficiali della Chiesa citano Giuseppe. La main page è all’indirizzo www.sgius.altervista.org.
Interessanti sono anche le pagine che fanno capo all’indirizzo http://digilander.libero.it/monast/giuseppe/index.htm. Qui è possibile scorrere, pagina dopo pagina, tutta la vita e le opere di San Giuseppe, con precise indicazioni sul ruolo a lui affidato ufficialmente dalla Chiesa nei secoli.
Vi sono poi alcune pagine web brevi ma comunque interessanti per la sintesi che tracciano. Ad esempio possiamo citare la scheda riportata nel portale Santi e Beati (www.santiebeati.it): qui (www.santiebeati.it/dettaglio/20200) è possibile trovare anche un’utile traccia bibliografica per ulteriori approfondimenti.
Il portale Marie de Nazareth (www.mariedenazareth.com) dedica ampio spazio alla Sacra Famiglia e alcune pagine sono tutte per san Giuseppe e a quanto sappiamo con certezza di lui (www.mariedenazareth.com/12752.0.html?L=4). Soprattutto viene fatto riferimento ai fondamenti biblici delle informazioni.
CRITERI DI VALUTAZIONE PASTORALE DEI FILM
Approvati dalla Presidenza della CEI in data 21 gennaio 2008


