Sunday, 5 February, 2012
Animatori Cristiani della Comunicazione

Animatori all’Attack!

Posted by marilena marino On novembre - 15 - 2011 ADD COMMENTS

di Marilena Marino

Gli orologi un’ora indietro, la festa dei santi, i colori dell’autunno, le castagne… e il corso Anicec. Eh sì, perché da quando, più di sette anni fa, il Direttorio (Comunicazione e missione, 121-142) ha in qualche modo “codificato” la figura dell’animatore della cultura e della comunicazione, per ben cinque annate la Chiesa Italiana ha messo a disposizione di tutte le diocesi un corso di alta formazione in e-learning per preparare proprio questa schiera di volontari a servizio delle proprie comunità nell’ambito strategico della cultura e della comunicazione. Il corso 2011 si sta avviando alla conclusione, quello 2012 (il sesto, dunque) sta per aprire le iscrizioni. Non rimane che invitarvi, come sempre, a spargere la voce, ad informarne chi può essere interessato, o magari (perché no?) a decidere di iscrivervi, se qualcuno ancora non lo avesse fatto.
In occasione del consueto incontro residenziale del corso ANICEC, corso di alta formazione in e-learning per Animatori della Cultura e della Comunicazione, che si terrà dal 18 al 20 novembre 2011 presso la Domus Pacis Torre Rossa Park (via Torre Rossa 94, Roma), Dario Edoardo Viganò (Direttore scientifico del corso ANICEC) terrà la relazione di apertura dal titolo “I digital media e la nuova audience”. Oltre alla presenza di Viganò, sono previsti nei tre giorni di convegno gli interventi di: Antonio Spadaro (Direttore de «La Civiltà Cattolica»), Silvano Petrosino (Università Cattolica di Milano), Chiara Giaccardi (Università Cattolica di Milano), Ruggero Doronzo e Arianna Prevedello (Animatori culturali). A chiudere i lavori del convegno sarà mons. Domenico Pompili (Sottosegretario CEI, Direttore Ufficio Nazionale per le comunicazioni sociali), con una relazione dal titolo “Animatori, per quale servizio?”. Per informazioni: www.anicec.it; http://www.chiesacattolica.it/comunicazione.
Dopo la pubblicazione del Documento CEI dal titolo “EDUCARE ALLA VITA BUONA DEL VANGELO”, che impegna la Chiesa Italiana per il prossimo decennio a riflettere ed agire sul delicato tema, il Corso di Formazione intende offrire una nuova occasione per renderci maggiormente consapevoli di quali rischi cela la cultura digitale e quali opportunità si aprono per chi non intenda rinunciare ad essere educatore. La perdita dell’interiorità, la superficialità nel vivere le relazioni, la fuga nell’emotività, il prevalere dell’opinione, sono stati indicati dal Papa nel suo recente discorso al Pontificio Consiglio delle Comunicazioni sociali, come i rischi più pericolosi. Nel nuovo contesto culturale dominato dai media, sta infatti nascendo una nuova umanità, incidendo “sul contesto vivente e pulsante nel quale i pensieri, le inquietudini e i progetti degli uomini nascono alla coscienza e vengono plasmati in gesti, simboli e parole”. Il corso vuole aiutare tutti a riflettere sull’urgenza di iniziative che pongano anche noi sulla strada della comunicazione, riuscendo così a dire il bene che ci anima, la Parola che ci sostiene, a trovare quelle parole nuove che vivificano la comunicazione e la rendono pienamente umana. Ricordiamo che  il corso di alta formazione a distanza per “Animatori della comunicazione e della cultura” si avvale del supporto accademico della Pontificia Università Lateranense, nel quadro delle attività del Centro interdisciplinare Lateranense.  Esso propone di formare una figura che sappia utilizzare tutte le forme della comunicazione per promuovere attività culturali e comunicative all’interno della propria comunità e della propria diocesi, con particolare attenzione al territorio e ai relativi contesti culturali.

Il Direttorio delle comunicazioni sociali
“Comunicazione e missione”, Il Direttorio delle comunicazioni sociali nella missione della Chiesa, della Conferenza Episcopale Italiana, vuole essere una magna charta delle comunicazioni sociali per sottolineare l’impegno della Chiesa italiana a comunicare il vangelo nella cultura mass mediale attraverso la proposta di nuovi percorsi e iniziative pastorali.
Il documento è una piattaforma unitaria per i media ecclesiali, gli organismi e le iniziative nel campo delle comunicazioni sociali e per i professionisti cattolici che operano nelle strutture pubbliche e private della comunicazione sociale.
Il Direttorio richiama i cattolici a non essere passivi, a trasformarsi da spettatori a protagonisti attivi acquisendo una prospettiva critica che è proprio del cristiano capace di discernere le potenzialità dei media contemporanei. Il documento individua fra gli “imprescindibili impegni della comunità ecclesiale”, la formazione e la promozione di nuove figure di animatori nel campo della comunicazione e della cultura.

Al Via Anicec 2012

Posted by Terzilio Mancinelli On ottobre - 31 - 2010 3 COMMENTS

Supporto Animatori  Cultura e Ccomunicazione. Camposampiero(PD)

Registrazione degli interventi dell’incontro residenziale del 22 – 24 ottobre, presso la casa di Spiritualità “Vedo il mio Signore” a Camposampiero (PD), il corso Anicec 2009/2010 dedicato alla formazione di nuovi Animatori della Cultura e della Comunicazione.

Link degli interventi:

(le registrazioni sono state realizzate da Giuseppe Antonio Di Caro)

prof. Sergio Lanza

prof. Guido Gili

don Luca Ramello

don Ivan Maffeis

Sintesi dei Laboratori Prima Parte

Sintesi dei Laboratori Seconda Parte

Relazione Finale Mons.  Domenico Pompili

Omelia durante l’Eucarestia Finale Mons.  Domenico Pompili

Una raccolta di Foto realizzate da Antonio Tavilla le trovi >>>>QUI

 

In libreria il volume del Convegno “Dio Oggi”

Posted by Giuseppe Delprete On febbraio - 26 - 2010 ADD COMMENTS

E’ uscito il 18 febbraio 2010 in tutte le librerie il volume edito dalla editrice Cantagalli sull’evento internazionale “Dio oggi: con Lui o senza di Lui cambia tutto” promosso dal Comitato per il progetto culturale della CEI. La questione di Dio da sempre interroga e affascina lo spirito umano, ma oggi più che mai assume il valore di un invito a spingere lo sguardo oltre la dimensione puramente “orizzontale” dell’esistenza che vorrebbe ridurre l’uomo a materia pura.
In questo volume sono raccolti gli interventi più significativi che hanno animato le giornate del convegno svoltosi a Roma tra il 10 e il 12 dicembre 2009, facendone un evento culturale senza precedenti. Nelle quattro sessioni plenarie, personalità del mondo laico e cattolico si sono confrontate davanti a un pubblico eterogeneo, attento e numeroso, su “Dio della fede e della filosofia”, Dio della cultura e della bellezza”, “Dio e le religioni” e “Dio e le scienze” dando vita a un dibattito la cui ricchezza e profondità è destinata a lasciare un segno nella cultura del nostro Paese. Oltre al messaggio di Benedetto XVI, il volume presenta le relazioni del Card. Angelo Bagnasco, Andrea Riccardi, il Card. Camillo Ruini, Robert Spaemann, Lorenzo Ornaghi, il Card. Angelo Scola, Roger Scruton, Mons. Gianfranco Ravasi, Antonio Paolucci, Francesco Botturi, Remì Brague, Massimo Cacciari, Ugo Amaldi, George Coyne, Martin Nowak, Peter van Inwagen e Mons. Rino Fisichella.
“Da molto tempo, specialmente in Occidente, il panorama culturale appare segnato dalla tendenza a ridurre Dio a un prodotto della nostra mente – spiega Sergio Belardinelli, coordinatore del Comitato per il progetto culturale della CEI -. Questo libro rilancia invece la questione di Dio come questione decisiva per ridare carne e sangue alle umane aspirazioni di verità, bellezza, libertà e giustizia. Come ha richiamato di recente Benedetto XVI, “la priorità che sta al di sopra di tutte è di rendere Dio presente in questo mondo e di aprire agli uomini l’accesso a Dio”. Non un Dio qualsiasi, ovviamente, ma il Dio personale di Gesù Cristo. Ed è precisamente questa la sfida che filosofi, teologi, storici dell’arte e della cultura, nonché scienziati di diverso orientamento culturale raccolgono in questo libro”.

Relazione Mons Betori

Posted by marilena marino On dicembre - 11 - 2009 ADD COMMENTS

Relazione S E Betori

Dopo gli anni Settanta, durante i quali la Chiesa italiana aveva inteso dar corpo alla ricezione del Concilio Vaticano II imprimendo nuovo respiro e nuova forza al dinamismo dell’evangelizzazione, anche sulla scorta del documento di Paolo VI Evangelii nuntiandi, gli anni Ottanta in Italia si aprono all’insegna di un nuovo compito e di una nuova responsabilità, indicati a Loreto da Giovanni Paolo II con queste parole: «anche e particolarmente in una società pluralistica e parzialmente scristianizzata, la Chiesa è chiamata a operare, con umile coraggio e piena fiducia nel Signore, affinché la fede cristiana abbia, o recuperi, un ruolo-guida e un’efficacia trainante, nel cammino verso il futuro». (Giovanni Paolo II, Discorso al II Convegno ecclesiale nazionale, Loreto 11 aprile 1985, n. 7).

Profilo dell’animatore Don Adriano Bianchi

Posted by marilena marino On dicembre - 4 - 2009 ADD COMMENTS

Il profilo dell’animatore della cultura e della comunicazione

Don Adriano Bianchi, nel presente saggio, delinea la figura dell’animatore quale attivo protagonista dell’agire ecclesiale nel campo della cultura e della comunicazione.

Scarica documento completo (openoffice)

IL MONASTERO IPATIEV

di Daniela Asaro Romanoff “All’interno la Cattedrale è un gioiello della pittura. Ogni colonna, ogni muro, i soffitti, tutto è coperto di bellissimi affreschi, opera di Guri Nikita e Sila Sarin”

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