Sunday, 5 February, 2012
Animatori Cristiani della Comunicazione

“Gesù nostro contemporaneo”

Posted by Moreno Migliorati On gennaio - 30 - 2012 ADD COMMENTS

di Moreno Migliorati

Chi è Gesù per me oggi? È persona viva di cui sentiamo tuttora il fascino o è un’immagine del passato, una religione cristallizzata in dottrina? L’evento dal titolo “Gesù nostro contemporaneo”, organizzato dal Comitato per il progetto culturale della Cei, si propone di rispondere a queste e ad altre domande.
Si tratta di un dibattito pubblico, a cui sono state invitate ad intervenire svariate personalità del mondo laico e religioso, che si terrà dal 9 febbraio all’11 febbraio 2012 nella città di Roma presso tre strutture differenti: l’Auditorium Conciliazione e la Sala Coro, l’Università LUMSA e la Sala Pio X.
Una ventina di seminari affronteranno la figura di Gesù attraverso molteplici prospettive: storica, nel rapporto fra Cristo e la Chiesa, nelle diverse religioni, nell’arte, nel cinema, nella musica, nella fotografia e nella letteratura. Ci saranno presentazioni di libri sull’argomento, testimonianze, concerti ed eventi artistici e culturali.
All’incontro di apertura dal titolo “Accadde a Dio in Palestina” sarà presente il sindaco di Roma Gianni Alemanno e il cardinal Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza Episcopale Italiana.
Nel corso della giornata interverrà anche il rabbino David Rosen, direttore del Dipartimento per gli Affari Interreligiosi dell’American Jewish Committee, il biblista Romano Penna e i giornalisti Paolo Mieli e Sandro Magister.
All’incontro di discussione sul tema “Gesù di Nazareth” parteciperanno il cardinale Angelo Scola, il teologo Thomas Söding, il capo della Comunità ebraica di Venezia Elia Enrico Richetti. Della giornata di venerdì citiamo l’incontro “I giovani e Gesù”, una conversazione con il cantautore Roberto Vecchioni, il docente di teologia Fondamentale Armando Matteo e lo scrittore Alessandro D’Avenia, moderato dal giornalista Alessandro Zaccuri; e inoltre “Gesù e il dolore degli uomini” con Mons. Rino Fisichella, lo psichiatra Manfred Lütz e il giornalista Tony Capuozzo. All’incontro conclusivo sarà presente il cardinal Camillo Ruini. Qui è possibile consultare il programma complessivo dell’evento.

(via SpiritualSeeds.info)

Colori del sacro a Padova

Posted by Moreno Migliorati On gennaio - 19 - 2012 ADD COMMENTS

di Moreno Migliorati

Conto alla rovescia per la sesta edizione della Rassegna internazionale di illustrazione I colori del sacro. Aria, che verrà inaugurata domani 20 gennaio alle ore 11, con un programma  in cui l’aria sarà appunto la protagonista. All’inaugurazione interverrà con il suo “respiro musicale” il trombettista Paolo Fresu che sarà una presenza costante per tutto il periodo dell’esposizione grazie alla sua musica presente in mostra che accompagnerà piccoli e grandi ad entrare in contatto con l’elemento aria così fondamentale ma invisibile, impalpabile, difficile da immaginare. È a questo elemento che “I colori del sacro”, Rassegna Internazionale di illustrazione, dedica la sua sesta edizione, a dipanare un progetto che, biennio dopo biennio, ha preso in esame tutte le declinazioni degli elementi che danno e assicurano la vita.

«Abbiamo voluto – annuncia il Direttore del museo Diocesano di Padova Andrea Nanteraccontare con i colori cos’è la voce del vento, il ritmo del respiro, il sollievo del soffio, la chiamata dello Spirito e, nella sua valenza più simbolica, la forza dell’ispirazione, la dolcezza della musica, la potenza della parola, del Verbo, nel tentativo di portare alla luce attraverso l’arte quel sacro che accomuna anche chi non crede». L’invito è stato raccolto da un centinaio di illustratori di mezzo mondo, cristiani, musulmani, ebrei, seguaci di culti orientali o indifferenti, firme famose e celebrate del mondo dell’illustrazione ma anche nuove, freschissime voci. La selezione, basata sulla qualità dell’opera e non certo sul credo dell’autore, ha consentito di individuare le espressioni di 90 artisti dei cinque continenti. Queste tavole originali saranno esposte dal 20 gennaio al 3 giugno 2012 nella mostra allestita sotto le medievali volte delle Gallerie del Palazzo Vescovile di Padova, Palazzo che ospita, al Piano Nobile, accanto alla magnifica Sala dei Vescovi, i tesori d’arte del Museo Diocesano.

(via SpiritualSeeds.info)

Immaturi

Posted by marilena marino On gennaio - 2 - 2012 ADD COMMENTS

di Marilena Marino

I quarantenni di oggi sono maturi o immaturi? La questione non poteva essere posta in maniera più esplicita in questa pellicola che vuole tirare le somme su un’intera generazione. Non è una critica impietosa, quanto piuttosto un accarezzare il passato e il presente in maniera fin troppo compassionevole. La premessa è quanto mai bislacca e, si potrebbe dire, fiabesca. Una classe di liceo classico, diplomata venti anni prima, deve rifare l’esame di maturità. Sono state riscontrate irregolarità e la prova è stata di fatto annullata.
Principio dunque da favola da prendere per buono. Alcuni degli ex compagni di scuola si rivedono per prepararsi nuovamente a quella prova così antica e così piena di significato per quell’età.

I protagonisti naturalmente si confrontano con la realtà di oggi e con i loro cambiamenti. Chi è sposato, chi non lo è, chi è separato.
Ognuno deve affrontare i propri demoni personali, reali o immaginari, interni o esterni. In chiave da pura commedia, per cui ogni situazione è tirata fino all’estremo. Alcune situazioni sono più felici di altre oppure hanno una potenzialità comica maggiore. È il caso di Piero (Luca Bizzarri), che per essere più libero con la fidanzata finge di avere una moglie e un figlio, o il caso di Lorenzo (Ricky Memphis) ancora a casa con i genitori, secondo una dinamica già ampiamente collaudata nella commedia (si pensi al francese Tanguy). Meraviglioso Maurizio Mattioli nel ruolo del padre disilluso di Lorenzo: anche se ha poche battute, ognuna è a suo modo emblematica e irresistibile.

Immaturi è una pellicola che a suo modo sa divertire, quando non ha la pretesa di veicolare un messaggio. Cosa che avviene puntualmente verso la fine. Per ogni personaggio viene spiegata in maniera quasi libresca la forma in cui ciascuno passa dall’età “acerba” alla maturità. Per qualcuno può essere un figlio, per un altra la scoperta dell’amore o una forma di riscatto personale. Il problema è che, come fin troppo spesso accade nel cinema italiano, si confonde la chiusura delle varie vicende con una forma di moralismo sentenzioso: la morte di qualunque genere di leggerezza che si è faticosamente saputa costruire. Peccato, perché alcuni personaggi ci sono, è facile affezionarsi e alcune piccole trovate comiche sono sicuramente apprezzabili. Altre situazioni sono invece fini a se stesse, come il personaggio del sacerdote interpretato da Michele La Ginestra e l’interminabile sequenza della discoteca, facilmente tagliabili senza compromettere l’integrità della pellicola. Alcune forme di rievocazione passatista sono forse stucchevoli, ma magari a qualcuno non dispiaceranno.

Trama del film:Così come nella maturità dopo lo sforzo dell’esame c’è la gratificazione di un viaggio, così anche questo gruppo di quarantenni si ritroverà su un’isola, probabilmente della Spagna, a fare il viaggio della maturità come tutti gli altri ventenni. Succederanno molte cose: ritrovarsi a quell’età a fare qualcosa di goliardico, crea delle conseguenze che possono essere dirompenti.
Dopo essersi ritrovati per affrontare gli esami della maturità, i sette protagonisti del film decidono di organizzare quel famoso viaggio di fine scuola che non erano riusciti a fare ai tempi del liceo. Accompagnati, chi volontariamente e chi no, da mogli, fidanzate, genitori e figli, vivranno nuove avventure e nuovi percorsi di crescita in un’isola della Grecia, rivelando ognuno nuove debolezze, a dimostrazione che la vera “maturità” non si raggiunge mai completamente.


Dai cieli piove musica

Posted by Moreno Migliorati On dicembre - 7 - 2011 ADD COMMENTS

Al via la quindicesima edizione “La Musica dei Cieli – Voci e musiche nelle religioni del mondo”, promossa dalla Provincia di Milano/Assessorato alla Cultura in collaborazione con l’Arcidiocesi di Milano (Servizio per la Pastorale Liturgica) e i numerosi Comuni che partecipano all’iniziativa. La rassegna inizierà il 12 dicembre e si concluderà il 21. I concerti saranno ad ingresso libero e proporranno repertori di musica popolare, jazz, etnica e sacra nelle chiese e basiliche dei Comuni della provincia di Milano.

“La Musica dei Cieli” si inserisce nel più ampio progetto della Provincia di Milano “MetroPòli”, che comprende nel periodo dell’Avvento anche la rassegna “Antichi Organi in Concerto”. La rassegna si propone la valorizzazione e la scoperta delle diverse espressioni religiose e delle culture del mondo. Grazie alla partecipazione sia di artisti di diverse religioni che di artisti laici che rielaborano il patrimonio religioso della propria cultura, questa rassegna riesce sempre a regalare grandi occasioni di condivisione e bellezza. Incoraggiata dal consenso della critica e dall’ampia partecipazione di pubblico, “La Musica Dei Cieli” rappresenta ormai indubbiamente un crocevia di linguaggi musicali, un veicolo di ricerca e tradizione, come lettura del sacro a partire dalla musica di oggi. Una rassegna che offre al pubblico la possibilità di incontrare musicisti di diversa formazione, provenienti da tutto il mondo. Una meravigliosa occasione di imparare e scoprire diversi modi di vivere la musica.

(via SpiritualSeeds.info)

“Donne d’Oriente e d’Occidente” a Terni

Posted by Moreno Migliorati On novembre - 14 - 2011 ADD COMMENTS

di Moreno Migliorati

Viene presentata oggi a Roma la settima edizione di Popoli e Religioni-Umbria International Film Fest, in programma a Terni dal 19 al 27 novembre prossimi e unico festival cinematografico in Italia esclusivamente dedicato al dialogo interreligioso e inter-etnico.
Testimonial d’eccezione del tema portante che quest’anno permeerà tutte le iniziative della kermesse, tra incontri, film in concorso, lezioni di cinema ed eventi speciali, la blogger e attivista tunisina Lina Ben Mhenni, candidata al Nobel della Pace per aver dato impulso alla recente Primavera Araba.
Attesi al festival, tra le altre personalità del mondo della cultura e dello spettacolo: Pupi Avati (ospite d’onore), Krzistof Zanussi (presidente onorario), Francesco Patierno, Liliana Cavani (presidente della giuria internazionale dei film in concorso), Guido Chiesa, Daniela Poggi, Alice Rohrwacher, Lech Majewski, Valentina Lodovini, Maria Grazia Cucinotta (madrina della manifestazione), Claudia Koll, Francesco Salvi, Giobbe Covatta, Valeria Solarino, Isabella Ragonese; il critico Morando Morandini, le autrici Mariolina Venezia, Francesca Melandri, Rosella Postorino; il maestro Luis Enriquez Bacalov; il celebre esorcista Padre Amorth.
La manifestazione ideata dal Vescovo di Terni, Mons. Vincenzo Paglia, rilancia il suo messaggio di civiltà e di dialogo attraverso il cinema con un nuovo assetto e una ricca proposta coerente alle passate edizioni. “Nella declinazione del titolo del festival c’è tutto il significato e la mission dell’iniziativa: la vocazione di un evento – spiega il nuovo direttore artistico Pierluigi Frassineti, giornalista, scrittore e autore di fiction- che fonda la sua ragion d’essere sulla specificità del cinema come contenitore di storie e di emozioni, in un territorio in cui lo scambio culturale che non è utopia ma realtà documentata dalla partecipazione di un pubblico entusiasta appartenente ad ogni etnia, anzi, ancora meglio, ad ogni popolo”.
Il concorso internazionale è articolato attraverso la presentazione di film e documentari, alcuni dei quali inediti per l’Italia, con un ventaglio di proiezioni legate ai temi di riferimento del festival, e ulteriormente discussi in confronti col pubblico. Tra gli eventi speciali, il premio alla carriera attribuito quest’anno a Liliana Cavani; l’anteprima europea del film “Young Europe” di Matteo Vicino, girato con la partecipazione di 14 paesi europei; e “Oltre il Confine”, giornata in collaborazione con le rappresentanze diplomatiche in Italia che prevede la proiezione di pellicole scelte insieme agli uffici culturali delle ambasciate.

(via SpiritualSeeds.info)

Credimi Donna. In Spirito e Verita’

Posted by marilena marino On novembre - 9 - 2011 ADD COMMENTS

di Marilena Marino

La Basilica Lateranense venne costruita verso il 314 circa da papa Melchiade nei terreni donati da Costantino accanto al Palazzo Lateranense. Fu definita “Chiesa madre di tutte le chiese dell’Urbe e dell’Orbe”, distrutta più volte e altrettante fatta ricostruire. E’ il simbolo della fede dei cristiani nei primi secoli, che sentivano la necessità di riunirsi in un luogo comune e consacrato per celebrare la Parola di Dio e i Sacri Misteri.

La Festa della dedicazione della basilica Lateranense, costruita dall’imperatore Costantino in onore di Cristo Salvatore come sede dei vescovi di Roma, la cui annuale celebrazione in tutta la Chiesa latina è segno dell’amore e dell’unità con il Romano Pontefice.

Chiese ancora il prefetto Rustico: “Dove vi riunite?”. Giustino rispose: “Dove ciascuno può e preferisce; tu credi che tutti noi ci riuniamo in uno stesso luogo, ma non e cosi perchè il Dio dei cristiani, che è invisibile, non si può circoscrivere in alcun luogo, ma riempie il cielo e la terra ed è venerato e glorificato ovunque dai suoi fedeli” (Atti del Martirio di S. Giustino e Compagni). Nella sua franca risposta, il grande apologeta S. Giustino ripeteva dinanzi al giudice quel che Gesù aveva detto alla Samaritana: “Credimi, donna, è giunto il momento in cui nè su questo monte nè in Gerusalemme adorerete il Padre. Voi adorate quel che non conoscete, noi adoriamo quel che conosciamo, perchè la salvezza viene dai Giudei. Ma e` giunto il momento, ed è questo, in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità; perchè il Padre cerca tali adoratori. Dio è spirito, e quelli che lo adorano devono adorarlo in spirito e verità” (Gv 4,21-24).
La festa della dedicazione della basilica del SS. Salvatore o di S. Giovanni in Laterano, non è certamente in contrasto con la testimonianza di S. Giustino e con la parola di Cristo. Salvi infatti il dovere e il diritto della preghiera sempre e dovunque, è anche vero che fin dai tempi apostolici la Chiesa, in quanto gruppo di persone, ha avuto bisogno di alcuni luoghi in cui riunirsi a pregare, proclamando la Parola di Dio e rinnovando il sacrificio di morte e risurrezione di Cristo, in attuazione delle Sue parole: “Prendete e mangiatene tutti; Prendete e bevetene tutti; Fate questo in memoria di me”. Inizialmente queste riunioni venivano fatte nelle case private, anche perchè la Chiesa non godeva ancora di alcun riconoscimento. Ma questo dovette venire abbastanza presto: c’è un singolare episodio all’inizio del secolo III, quando Alessandro Severo diede ragione alla comunità cristiana in un processo contro degli osti, che reclamavano contro la trasformazione di un’osteria in luogo di culto cristiano. La Basilica Lateranense venne fondata da papa Melchiade (311-314) nelle proprietà donate a questo scopo da Costantino di fianco al Palazzo Lateranense, fino allora residenza imperiale e poi residenza pontificia. Sorgeva così la “chiesa-madre di tutte le chiese dell’Urbe e dell’Orbe”, distrutta e ricostruita molte volte. Vennero celebrati in essa o nell’attiguo Palazzo Lateranense (ora sede del Vicariato di Roma) ben cinque concili, negli anni 1123, 1139, 1179, 1215 e 1512. “Ma il tempio vivo e vero di Dio dobbiamo esserlo noi”, dice S. Cesario di Arles.

Assisi accoglie il Papa

Posted by marilena marino On ottobre - 25 - 2011 ADD COMMENTS

di Marilena Marino

Ad Assisi “pellegrini” di pace
«Pellegrini della verità, pellegrini della pace». È questo il tema della Giornata di riflessione, dialogo e preghiera per la pace e la giustizia nel mondo che verrà celebrata il prossimo 27 ottobre ad Assisi a 25 anni dello storico incontro che si tenne nella cittadina umbra nel 1986 per volontà del beato Giovanni Paolo Il cardinale Peter Kodwo Appiah Turkson, presidente del Pontificio Consiglio della giustizia e della pace, che si occupa della parte organizzativa, ha spiegato che Benedetto XVI ha voluto porre la Giornata di Assisi, oltre che nel segno della preghiera e del digiuno anche nel segno del pellegrinaggio. E si è soffermato sulla ricerca della verità quale dimensione forte dell’evento, «per vincere ogni forma di pregiudizio, ma anche di sincretismo che offusca l’identità». Il porporato ha ribadito poi che, anche per salvaguardare l’identità di ciascun partecipante ed evitare appunto rischi di sincretismo, non ci saranno momenti di preghiera comune, ma ciascuno potrà farlo individualmente in cuor suo. Un momento pubblico di preghiera ci sarà invece il giorno prima, la mattina di mercoledì 26, quando il Papa, al posto della consueta udienza generale, presiederà una liturgia della Parola in piazza San Pietro. Turkson ha sottolineato anche una grande novità della Giornata di Assisi di quest’anno: la presenza di quattro intellettuali non credenti, tra i quali la professoressa bulgara residente a Parigi Julia Kristeva e il filosofo italiano Remo Bodei. All’origine di questa scelta, ha spiegato monsignor Melchior José Sánchez de Toca, sotto-segretario del Pontificio Consiglio della cultura, vi è la convinzione del Papa che l’uomo «sia credente sia non credente è sempre alla ricerca di Dio e dell’Assoluto».

L’arcivescovo Pierluigi Celata, segretario del Pontificio Consiglio per il dialogo inter-religioso, ha informato che ad Assisi saranno presenti ben 176 esponenti delle diverse tradizioni religiose non cristiane e non ebraiche. Dai Paesi arabi e mediorientali e da quelli occidentali arriveranno 48 musulmani, tra i quali spiccano un rappresentante del re dell’Arabia Saudita e il presidente azero della Direzione dei musulmani del Caucaso. La presenza musulmana è statisticamente ancor più forte rispetto ai precedenti raduni nella città francescana: nel 1986 erano 11, 32 otto anni fa per la preghiera post-11 settembre, 50 quelli previsti tra pochi giorni. Ma sarà meno qualificata anche per le turbolenze che hanno colpito il nordafrica (la celebre università islamica egiziana di al Azhar non sarà rappresentata). Ci saranno poi indù (tra cui un nipote del Mahatma Gandhi, che partecipò alla Giornata del 1986), sikh, zoroastriani, buddisti, seguaci di Confucio, shintoisti, rappresentanti delle religioni tradizionali dell’India, dell’Africa e dell’America (da dove arriverà suor Kateri Mitchell, della tribù Mohawk, direttrice della Tekakwitha Conference che associa gli aborigeni cattolici nordamericana). Per la prima volta ci sarà anche un rappresentante Bahai e un leader buddista della Cina popolare, mentre il Dalai Lama, pur invitato, non potrà partecipare ma invierà un suo delegato.

Don Andrea Palmieri, incaricato della sezione orientale del Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani, ha spiegato che saranno 17 le delegazioni non cattoliche coinvolte nell’evento. Sarà il patriarca ecumenico Bartolomeo I a guidare il gruppo proveniente da Costantinopoli, mentre per il patriarcato di Mosca ci sarà il metropolita di Astana Aleksandr. Le Chiese ortodosse orientali avranno inviati dal patriarcato siro-ortodosso, dalla Chiesa apostolica armena e dalla Chiesa ortodossa siro-malankarese, compresa anche una delegazione della Chiesa assira dell’Oriente. Tredici invece le delegazioni delle comunità cristiane d’Occidente, tra le quali quella della Comunione anglicana, guidata dal primate Rowan Williams. Con il Papa saranno, fra gli altri, anche i membri della Federazione luterana mondiale, della Comunione mondiale delle Chiese riformate e del Consiglio metodista mondiale. Prestigiosa anche la rappresentanza del mondo ebraico internazionale, tra cui figurano i delegati del Gran rabbinato di Israele e il rabbino capo di Roma, Riccardo Di Segni.

Alla Conferenza stampa ha partecipato anche il vescovo salesiano Mario Toso, segretario del Pontificio Consiglio della giustizia e della pace, che ha saranno complessivamente circa 300 i delegati che, in treno, accompagneranno Benedetto XVI ad Assisi. Ci saranno anche i responsabili di numerosi dicasteri della Curia romana, rappresentanti di vari episcopati cattolici e leader di movimenti ecclesiali.

Per preparare l’evento di Assisi il Pontificio Consiglio della giustizia e della pace ha poi raccolto in un libretto, edito dalla Libreria editrice vaticana i dieci interventi, apparsi sull’Osservatore Romano a luglio a firma dei cardinali Tarcisio Bertone, Jean-Louis Tauran, William J. Levada, Kurt Koch, Peter Turkson e Gianfranco Ravasi, del vescovo Domenico Sorrentino, di Andrea Riccardi (Comunità di Sant’Egidio), Maria Voce (Movimento dei Focolari) e don Julian Carron (Comunione e liberazione).

Al via la decima edizione del Festival di musica e arte sacra

Posted by Moreno Migliorati On ottobre - 24 - 2011 ADD COMMENTS

Il Festival Internazionale di Musica e Arte Sacra festeggia quest’anno il suo primo decennale: un traguardo importante che segna dal 2002 ad oggi dieci anni di grande musica nelle basiliche patriarcali romane, affidata a complessi prestigiosi, a partire dai Wiener Philharmoniker orchestra in residence del Festival, solisti e direttori di fama internazionale, fra cui sono da ricordare Riccardo Muti, Seiji Ozawa, Christoph Eschenbach, Daniele Gatti, Ton Koopman, Leopold Hager, Nikolaus Harnoncourt, Leo Krämer, e quest’anno Georges Prêtre.
“Siamo orgogliosi di aver raggiunto questo importante traguardo e per il decennale del Festival Internazionale di Musica e Arte Sacra abbiamo pensato a un programma di grande prestigio che sarà eseguito da artisti di livello internazionale – sottolinea Hans-Albert Courtial, fondatore e presidente generale della Fondazione Pro Musica e Arte Sacra –. In questi dieci anni la Fondazione ha sempre portato avanti il suo scopo promuovendo la musica sacra ad altissimo livello e il restauro di tesori di arte sacra”.
Dal 26 ottobre al 6 novembre saranno dunque otto i concerti in programma nelle quattro basiliche patriarcali romane – San Pietro, San Giovanni in Laterano, San Paolo fuori le Mura e Santa Maria Maggiore – e in quella di Sant’Ignazio in Campo Marzio. Viene confermata la presenza dell’orchestra in residence che ha reso prestigioso il Festival, ossia i Wiener Philharmoniker, che tornano a Roma, a San Paolo fuori le mura giovedì 27 ottobre, diretti quest’anno da Georges Prêtre; a loro si affiancano per questa ricca edizione l’Orchestre Philharmonique de Monte-Carlo, per la prima volta ospite del Festival, la nuova Orchestra del Festival di Musica e Arte Sacra e i Tölzer Knabenchor, uno dei cori di voci bianche più famoso al mondo.
Inizia, inoltre, da quest’anno la collaborazione con il Teatro dell’Opera di Roma, i cui complessi artistici saranno presenti con un concerto.

(via SpiritualSeeds.info)

“In fine. Vivere sul limite dei tempi”: questo il tema della settima edizione di “Torino Spiritualità”, che prenderà il via nel capoluogo piemontese il prossimo giovedì 29 settembre per concludersi il due ottobre. Un’edizione “low cost”, come è stata definita, visto che (a causa dei ben noti tagli alla cultura e ai bilanci degli enti pubblici) il budget risulta pressoché dimezzato rispetto alle origini. Nonostante ciò, saranno in programma circa sessanta incontri e dialoghi animati da un centinaio di relatori internazionali più progetti speciali che abbracciano musica, teatro, cinema e arti plastiche.
L’edizione 2011 verterà principalmente su quattro temi-cardine. Il primo è quello legato a Genesi e Apocalisse, per ripercorrere un viaggio alla scoperta dell’umanità a partire dall’Antico Testamento: tra i relatori del settore Vittorino Andreoli, Haim Baharier, Umberto Galimberti, Angela Finocchiaro, Maurizio Maggiani, Salvatore Natoli, Telmo Pievani, Roberto Piumini, Nicola Spinosa, Gustavo Zagrebelsky. Il secondo versante di dibattiti sarà invece incentrato sul tema delle promesse e delle profezie: relatori Adriana Destro, Frederic Lenoir, Mauro Pesce, Roberto Vacca, Luciano Mazzocchi). Il terzo ramo di discussione è invece intitolato “I tempi sono maturi”, ovvero come dare un nuovo senso ad un modo di dire, che nel linguaggio quotidiano appare svuotato: ne parleranno nella capitale sabauda Roberto Escobar, Maurizio Ferraris, Jean Pierre Dupuy, Patrik Ourednik, Mario Perniola, Giorgio Vasta.). Infine, il tema “Visioni dal quotidiano”: illustri ospiti chiamati a discuterne Michael Barry, Gabriella Caramore, Vito Mancuso, Gianni Vattimo, Richard Wiseman.
Il programma si aprirà con una lezione magistrale di Enzo Bianchi, fondatore della comunità monastica di Bose, cui farà da contraltare nello stesso giorno di apertura una riflessione sulla felicità del giornalista Massimo Gramellini con l’imprenditore farmaceutico francese Christian Boiron, da sempre impegnato nel sociale.

(via SpiritualSeeds.info)

Prende il via stasera a Bergamo «Molte fedi sotto lo stesso cielo», ciclo di incontri promosso dalle Acli, con il patrocinio del Comune di Bergamo, in collaborazione con moltissimi gruppi e associazioni del territorio.

L’obiettivo del percorso, dal titolo completo “Molte fedi sotto lo stesso cielo, per una convivialità delle differenze” è quello, come affermano gli organizzatori,  di imparare un alfabeto delle culture e delle religioni che ci attrezzi a vivere con responsabilità e discernimento la sfida epocale del mondo plurale a cui, inevitabilmente, saremo chiamati in un futuro non troppo lontano. La nostra convinzione è che per vivere e non subire le trasformazioni in atto, siamo chiamati, da un lato, a conoscere più e meglio non solo lo stesso cristianesimo, ma anche le religioni “altre”, cercando di evitare i ricorrenti pregiudizi e i facilistici pressapochismi; e dall’altro, a educarci pazientemente al dialogo e al confronto interculturali e interreligiosi.

Il tema scelto per quest’anno è “Ama il prossimo tuo perchè è te stesso” che  sarà affrontato attraverso una ottantina di proposte articolate in sezioni diverse (“Dialoghi”, “Meditatio”, “Grammatica dello Spirito”, “Cammini dello Spirito”, “Nella città la cura” “Voci e volti dall’Oriente”, “Cinema dello Spirito”, “Musica dello Spirito”, ”Cibo dello Spirito”, ”Teatro dello Spirito” e ”Per capire di più”).

Il via stasera, nella Basilica di Santa Maria Maggiore a Bergamo, con una Lectio Magistralis del cardinal Gianfranco Ravasi. Tra gli altri ospiti, da segnalare: Dominique Lapierre, fra Pierbattista Pizzaballa, Eugenio Scalfari, Gianantonio Stella, Luigi Zoja, Silvano Petrosino, Franco Cardini, mons.Louis Sako, rav.Giuseppe Laras, Gianni Mura, Gabriella Caramore. L’evento artistico di questa edizione sarà il “Concerto per la pace” della cantante israeliana Noa (venerdi 30 settembre 2011 alle 21 al PalaCreberg).

(via SpiritualSeeds.info)

È stata presentata ufficialmente la seconda edizione de “I Teatri del Sacro”, che si svolgerà a Lucca dal 19 al 25 settembre prossimo. Si tratta di un progetto promosso da Federgat, Federazione gruppi attività teatrali e Fondazione Comunicazione e Cultura, insieme al Servizio nazionale per il Progetto culturale della Cei, all’Ufficio nazionale comunicazioni sociali della Cei e all’Acec, associazione cattolica esercenti cinema.
I 27 spettacoli in cartellone, tutti inediti, entreranno poi nelle programmazioni delle sale della comunità, che nella scorsa edizione “hanno visto la rappresentazione di più di 300 repliche”, ha sottolineato Francesco Giraldo, segretario dell’Acec. “C’è stata una grande risposta da parte delle diocesi – ha affermato il responsabile del Servizio nazionale per il Progetto culturale, Vittorio Sozzi, il quale ha ribadito come questa manifestazione si collochi “nella missione della Cei di essere al servizio delle diocesi”. Alla conferenza stampa erano presenti anche Fabrizio Fiaschini, presidente della Federgat, che ha illustrato gli spettacoli in programma, e Giorgio Testa, responsabile del laboratorio “I 70 visioni e condivisioni”, dedicato “all’altra metà dello spettacolo: lo spettatore”.
Scopo de “I Teatri del Sacro”, ha spiegato mons. Domenico Pompili, durante la conferenza stampa, “é quello di riscoprire un’arte che è tra le più antiche e che ha sempre avuto una stretta continuità con la ricerca del senso”. Tre, ha aggiunto Pompili, le dimensioni proprie del teatro che la Chiesa, con l’iniziativa, intende mettere in luce: la “corporeità” perché “incontrare l’altro vuol dire innanzitutto trovarsi di fronte un corpo”; la “concretezza”, poiché “il sacro non è solo il luogo dei precetti e delle leggi ma anche quello dell’incontro con il singolo evento”; la “forza simbolica” perché “in una cultura tecnicista che tende a schiacciare tutto sui dati di fatto, il teatro dà respiro e profondità”.

(via SpiritualSeeds.info)

Al via sabato prossimo il Festival Internazionale di Letteratura Ebraica

Posted by Moreno Migliorati On settembre - 12 - 2011 1 COMMENT

Sarà la Notte della Cabbalà ad inaugurare, sabato 17 settembre, al Ghetto di Roma, la quarta edizione del Festival Internazionale di Letteratura Ebraica, che si svolgerà  dal 17 al 21 settembre. Ospite d’eccezione della rassegna e della serata del 17, lo scrittore israeliano A.B. Yehoshua, che – alle 21 al Tempio di Adriano, intervistato dal direttore di Radio 3 Marino Sinibaldi – guiderà gli spettatori in un viaggio alla scoperta della letteratura ebraica. L’attore Massimo Ghini leggerà una selezione di brani. Si tratta dell’unico appuntamento fuori dal Ghetto: tutti gli altri eventi in programma si svolgeranno infatti nella zona tra lungotevere De’ Cenci e via del portico D’Ottavia e tra via Arenula e il Teatro di Marcello.

La serata di sabato 17 darà appunto il via alla quarta edizione del Festival di Letteratura Ebraica, che si concretizza, come affermano gli organizzatori, in “un percorso culturale metalinguistico, tra modernità e memoria, un viaggio nella letteratura ebraica che prende le mosse dal Talmud, fino agli scrittori israeliani e internazionali per arrivare alla storia, l’arte figurativa, il teatro e la musica”.

L’idea di dare vita al Festival nasce dalla volontà di aprire una finestra sul mondo della cultura ebraica: non un semplice evento culturale legato al mondo dei libri, ma un progetto di ampia portata in grado di esprimere la creatività, le emozioni e la capacità narrativa del popolo ebraico, un ponte di conoscenza tra questo mondo e la città di Roma, sede di un’antichissima comunità ebraica.

La chiusura del Festival, mercoledì 21 settembre, è affidata al vincitore del Man Booker Prize 2010 Howard Jacobson, scrittore, romanziere e umorista britannico, e al grande jazzista Daniel Zamir, tra i musicisti e compositori più importanti di Israele.

(via SpiritualSeeds.info)

“Ebr@ismo 2.0: dal Talmud a Internet”: questo il tema della Giornata europea della cultura ebraica in programma domenica 4 settembre e che vedrà Siena come città capofila.

Come spiegano gli organizzatori, il titolo della giornata è “una declinazione inedita per la manifestazione che ogni anno, la prima domenica di settembre, apre le porte di sinagoghe, musei e quartieri ebraici, presentando concerti, mostre e spettacoli teatrali, proponendo percorsi enogastronomici, visite guidate e appuntamenti culturali, allo scopo di rispondere, in un’atmosfera lieve e festosa, a tante domande su ebrei ed ebraismo”.

Per l’intera giornata in programma spettacoli teatrali con nomi del calibro di Haim Baharier, Eugenio De’ Giorgi, il giornalista David Parenzo che animerà il theater talk con ospiti quali Moni Ovadia e Klaus Davi. E poi ancora, mostre, conferenze, percorsi enogastronomici e isole digitali interattive allestite in piazza del Mercato, subito dietro la celebre piazza del Campo.
Porte aperte anche nella Sinagoga, con la possibilità di una visita con l’ausilio di guide esperte. La piazza del Mercato si trasformerà in un mare di isole digitali dove il visitatore potrà fare un’esperienza virtuale alla scoperta della cultura ebraica. Curato da Giuseppe Burschtein, l’allestimento prevede sette postazioni con video sui diversi temi: “Subject: ebraismo” per monitorare in diretta il “sentiment” della rete attraverso l’uso dell’intelligenza artificiale; “Jewish genealogy”, come ritrovare le proprie origini attraverso gli strumenti più avanzati di internet; “Una profonda tradizione ebraica”, visita video HD/3D ai luoghi dell’ebraismo toscano; “Note universali”, la musica ebraica dalla Sinagoga al Jewish rap; “L’accesso a un mondo”, i grandi portali della cultura e della tradizione ebraica; “Shtetl 2.0”, la nuova vita dello Yiddish. Un mondo riscoperto che la rete aiuta a crescere; “Fotogrammi Kasher”, l’ebraismo narrato dagli obiettivi di Flickr e Youtube.

Manifestazioni nell’ambito della Giornata si svolgeranno anche in altre 62 località italiane.

(via SpiritualSeeds.info)

Don Tonino Bello: i poeti lo ricordano con un volume

Posted by Moreno Migliorati On agosto - 22 - 2011 1 COMMENT

“Chi sa che qualcuno, complice la poesia, non venga più facilmente indotto a cambiare genere di vita.” Così si espresse un giorno don Tonino Bello, l’indimenticato vescovo di Molfetta di cui ricorrono quest’anno i diciotto anni dalla morte ed il cui ricordo non accenna a spegnersi. Come dimostra, tra l’altro, l’ultima iniziativa a lui dedicata: un volumetto intitolato “La versione di Giuseppe. Poeti per don Tonino Bello”, edito dalle Edizioni Accademia di Terra d’Otranto ed in uscita nei prossimi giorni.
La pubblicazione, ispirata a “La carezza di Dio – Lettera a Giuseppe” dello stesso don Tonino ed edita nel 1987, contiene testi di svariati poeti e sarà oggetto di un reading che si svolgerà il prossimo 31 agosto ad Alessano nell’ambito del festival Il Montesardo.
Come scrivono gli autori del volume nell’introduzione al volume, “ciò che emerge dalle riflessioni di don Tonino assume ancora più rilevanza ai nostri giorni, fino al punto da apparire profetico: “Il corpo, poi, degradato a merce di scambio, è divenuto spazio pubblicitario e manichino per prodotti di consumo! L’eros mercantile corrode alla radice i rapporti interumani, sgretola la comunione, frantuma l’intimità, irride la famiglia, commercializza la donna. E con i postulati di marketing degli spot televisivi, spersonalizza irrimediabilmente la sessualità, riducendola ad una variabile della cupidigia di potere.” (ibid, pag. 17). “Si muore per anemia cronica di gioia. Si moltiplicano le feste, ma manca la festa. E le letizie diventano sbornie, gli incontri, frastuoni; e i rapporti umani, orge da lupanari” (ibid, pag. 29).
Un’ottima occasione per approfondire la figura di don Tonino per chi si è già accostato ad essa, dunque, ed un’altrettanto ottima occasione per accostarvisi per la prima volta.

(via SpiritualSeeds.info)

Cina e cristianesimo: se ne parla in un ciclo di incontri a Prato

Posted by Moreno Migliorati On maggio - 30 - 2011 ADD COMMENTS

La Fondazione per le Scienze religiose “Giovanni XXIII” di Bologna, in collaborazione con l’ assessorato alla Cultura del Comune di Prato e la biblioteca comunale Lazzerini, propone il ciclo d’incontri dal titolo “Cina e Cristianesimo dall’VIII secolo ad oggi”, che si terrà nella Sala Conferenze “Riccardo Berti” della Lazzerini a partire da mercoledì 1° giugno.

Gli incontri fra la Cina e l’Europa si snodano attraverso i secoli in un susseguirsi di avvicinamenti e allontanamenti in cui il Cristianesimo ha un ruolo centrale. Le esperienze cristiane in terra di Cina rappresentano infatti una chiave di lettura di estremo interesse per approfondire due millenni di storia che vanno dalle prime comunità di cristiani nestoriani in Cina a Matteo Ricci, da Giovanni da Pian del Carpine alle controversie sui riti cinesi.

Il ciclo d’incontri, aperto a tutti, vuole essere quindi un’occasione per cercare di ricomporre i frammenti di questa storia e riannodare le trame di un dialogo, al fine di leggere meglio il passato e il futuro dei nostri rapporti con la Cina.

A dare il via al ciclo mercoledì primo giugno alle 21 sarà la Prof.ssa Amina Crisma con l’incontro dal  titolo “La tradizione religiosa della Cina. Confucianesimo e cristianesimo nestoriano”. Si prosegue poi giovedì 9 giugno sempre alle 21, quando il Prof. Alberto Melloni e il Dott. Riccardo Saccenti presenteranno “Un libro lungo la via della seta. La Bibbia di Marco Polo”. Infine, giovedì 16 giugno, ultimo appuntamento dal titolo “Da Matteo Ricci a Philippe Couplet. Missionari e gesuiti fra XVI e XVII secolo” , con l’intervento del Dott. Patrizio Foresta.

La Fondazione Giovanni XXIII di Bologna è un prestigioso istituto di ricerca e centro di documentazione nell’ambito delle scienze religiose dal 1953, con particolare riguardo al cristianesimo e alle religioni con cui esso è venuto in contatto. Attualmente è diretta da Alberto Melloni, che collabora con il Corriere della Sera, oltre ad essere stato consulente per numerosi documentari sulla storia della Chiesa trasmessi dalla RAI. Da alcuni anni la Fondazione ha avviato una stretta collaborazione scientifica con le principali università in Cina, BeiDa a Pechino e Fudan a Shanghai, per la diffusione dello studio della storia del cristianesimo nella realtà universitaria cinese. Inoltre, è legata all’alta scuola europea di scienze religiose “Giuseppe Alberigo” che ha per obiettivo la formazione di giovani studiosi italiani e stranieri nell’ambito delle discipline storico-religiose, esegetiche e teologiche.

(via SpiritualSeeds.info)

Al via oggi a Roma la prima Settimana della cultura islamica

Posted by Moreno Migliorati On maggio - 23 - 2011 ADD COMMENTS

Tavole rotonde, mostre, presentazioni di libri, serate musicali e altro ancora: saranno questi gli eventi al centro della Settimana della cultura islamica, che prende il via oggi a Roma per concludersi il 31 maggio. Si tratta di una iniziativa (la prima del genere in Italia) ideata e realizzata da Roma Capitale, in collaborazione con il Centro culturale islamico di’Italia – Grande Moschea di Roma, unico ente islamico riconosciuto dallo Stato italiano.

Tra gli eventi di maggior interesse che si svolgeranno in diversi luoghi della Città – Vittoriano, Palazzo delle Esposizioni, Musei Capitolini e Grande Moschea – da segnalare l’incontro “Religioni e democrazia”, martedì alla Grande Moschea che vedrà la partecipazione del Sindaco di Roma, del Rabbino capo Riccardo Di Segni, del vescovo di Mazara del Vallo e dei ministri per gli Affari religiosi di Marocco e Tunisia. Come pure il convegno “Islam oggi in Italia”, giovedì 26 ai Musei Capitolini.

La rassegna sarà perciò l’occasione per conoscere da vicino la civiltà islamica e aiutare il cammino del dialogo culturale e religioso, che tante volte la città di Roma ha saputo e voluto interpretare e aiutare. E’ prevista la partecipazione di ospiti dal mondo cattolico e di personalità straniere.- Tra gli altri il vescovo di Trento e il Ministro della Cultura della Tunisia. Per la Giordania, sarà presente la Principessa Wijdan al-Hashemi, ambasciatrice in Italia. Prevista, inoltre, l’apertura straordinaria della Grande Moschea nelle mattine del 25, 26, 28 maggio. Tutti gli appuntamenti della manifestazione, che ha ottenuto anche il patrocinio dell’Isesco, l’Unesco del mondo islamico, sono ad ingresso libero fino ad esaurimento posti. Per prima edizione. focus sul tema del Mediterraneo, con la partecipazione di Marocco, Tunisia e Giordania, e per l’attualità sulla “primavera araba”.

(via SpiritualSeeds.info)

Al via a Vicenza la settima edizione del Festival Biblico

Posted by Moreno Migliorati On maggio - 20 - 2011 ADD COMMENTS

Prende il via oggi a Vicenza la settima edizione del Festival Biblico, un appuntamento divenuto ormai tradizionale nel panorama culturale e religioso italiano. “Di generazione in generazione” è il tema di questa nuova edizione. Anche quest’anno gli organizzatori del Festival – diocesi di Vicenza e Società San Paolo – si affideranno a una molteplicità di spazi e di linguaggi per entrare nel vivo del tema scelto.

A intessere il dialogo con il pubblico saranno convocati scrittori e artisti, filosofi e biblisti, ma anche sociologi, industriali e sindacalisti. Perché il messaggio della Bibbia, spiegano gli organizzatori, «provoca alla riflessione chiunque e mette in discussione ogni area dello scibile».

Il Festival Biblico ha registrato negli anni una crescita costante di apprezzamento da parte del territorio vicentino, tanto che per ospitare il moltiplicarsi degli eventi si è voluto dilatarne la durata. Non solo: il Festival si è esteso anche sul territorio, coinvolgendo numerosi centri della diocesi che saranno i veri protagonisti delle prime giornate. Da Bassano del Grappa a Nove, Piazzola sul Brenta, Schio, Montecchio Maggiore, Dueville, Lonigo. Il tutto sarà anche un’occasione per conoscere il territorio e gustare le bellezze paesaggistiche e artistiche delle località coinvolte.

Per quanto riguarda il tema prescelto per l’edizione 2011, sono quattro i percorsi proposti sul tema del “generare”, riletto attraverso chiavi interdisciplinari ma tutte legate alle sacre Scritture, attorno ai quali si raggrupperanno i circa 130 incontri e attività della VII edizione del Festival Biblico, in modo da fornire ai visitatori la possibilità di approfondire maggiormente l’ambito desiderato.

Tra le personalità che daranno lustro all’edizione 2011 del Festival, è da citare l’ex presidente della Polonia Lech Walesa, fondatore di «Solidarnosc» e premio Nobel per la pace nel 1983, che sabato 28 riceverà la cittadinanza onoraria di Vicenza e il giorno dopo a partire dalle 17.30 verrà intervistato dal giornalista Aldo Maria Valli in piazza dei Signori, sempre a Vicenza, su «storia valori e fede».

(via SpiritualSeeds.info)

“Prossimi e distanti: cristiani e musulmani a confronto”: è questo il tema della nuova edizione della “Cattedra del dialogo”, l’ormai tradizionale iniziativa promossa dall’Ufficio per l’ ecumenismo e il dialogo dell’arcidiocesi di Milano in collaborazione con il Centro culturale protestante, il Centro ambrosiano di documentazione per le religioni, la Comunità di Sant’Egidio, la Fondazione culturale San Fedele, il Fondo Nangeroni e il mensile Popoli.

Il ciclo di tre incontri, che si svolgeranno nella sede dell’Auditorium San Fedele, inizierà con la testimonianza di Michael Louis Fitzgerald, nunzio apostolico al Cairo e già presidente del Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso. Lunedì 23 maggio saranno protagonisti Khalid Chaouki, direttore del portale di informazione sul mondo arabo-islamico italiano Minareti.it e Paolo Dall’Oglio, gesuita e fondatore della comunità monastica di Mar Musa in Siria che si soffermerà sul tema “Tra islamofobia e islamofilia”. Infine, il 30 maggio sarà la volta dell’incontro “Libertà e fedeltà: voci di donne credenti”, al quale parteciperanno Sharzad Houshmand, docente di introduzione all’islam all’Università Gregoriana e Letizia Tomassone, vicepresidente della Federazione delle Chiese evangeliche in Italia.

(via SpiritualSeeds.info)

IL MONASTERO IPATIEV

di Daniela Asaro Romanoff “All’interno la Cattedrale è un gioiello della pittura. Ogni colonna, ogni muro, i soffitti, tutto è coperto di bellissimi affreschi, opera di Guri Nikita e Sila Sarin”

Festa della Luce

Festa della Luce, Candelora e della Purificazione di Maria:”Gerusalemme,rivestiti di luce, perché viene la tua luce del Signore brilla sopra di te” (Is 60,1).

Diaconia Cristiana

Di Giovanni Chifani ” Diaconia cristiana: dimensione kerigmatica, profetica e didascalica”

“Gesù nostro contemporaneo”

di Moreno Migliorati Chi è Gesù per me oggi? È persona viva di cui sentiamo tuttora il fascino o è [...]

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