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	<title>Nobell.it - Il portale degli Animatori della Cultura e della Comunicazione &#187; Festival</title>
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	<description>Il portale degli Animatori della Cultura e della Comunicazione - Allievi del Corso di alta formazione ANICEC</description>
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		<title>Festival Biblico di Vicenza</title>
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		<pubDate>Fri, 04 May 2012 06:58:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Moreno Migliorati</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Novità assoluta del Festival 2012 sarà il focus sulle terre bibliche “Linfa dell’ulivo”, organizzato dall’Ufficio pellegrinaggi della diocesi di Vicenza, che (dal 24 al 26 maggio) riunirà esperti, studiosi, storici, archeologi dei territori interessati dalla Bibbia]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://nobell.it/wp-content/uploads/2012/05/FestivalBiblico2012.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-6951" style="margin: 10px;" title="FestivalBiblico2012" src="http://nobell.it/wp-content/uploads/2012/05/FestivalBiblico2012-e1336257085565-300x131.jpg" alt="" width="300" height="131" /></a>di Moreno Migliorati</p>
<p>Presentata ufficialmente a Vicenza l’ottava edizione del <strong><a href="http://www.festivalbiblico.it/" target="_blank">Festival Biblico</a></strong>, in programma dal 18 al 27 maggio. Saranno 14 città coinvolte per 10 giorni di eventi, 140 appuntamenti, 10 mostre, 200 realtà coinvolte, 120 ospiti protagonisti dei quali 20 dall’estero. <strong>Tema</strong>dell’edizione 2012 del Festival, è “’Perché avete paura?’ (Mc 4,40). La speranza dalle Scritture”.</p>
<p><strong>Novità assoluta</strong> del Festival 2012 sarà il focus sulle terre bibliche <a href="http://www.linfadellulivo.it/" target="_blank">“Linfa dell’ulivo”</a>, organizzato dall’Ufficio pellegrinaggi della diocesi di Vicenza, che (dal 24 al 26 maggio) riunirà esperti, studiosi, storici, archeologi dei territori interessati dalla Bibbia, dalla Turchia fino all’Iraq. «La “Linfa dell’Ulivo” rientra nell’accostamento multiforme alla Bibbia che rappresenta lo spirito del Festival Biblico – dichiara <strong>mons. Roberto Tommasi, presidente del Festival </strong>-. Attraverso l’archeologia e la storia, inoltre, “Linfa dell’Ulivo” s’inserisce nel tema che la manifestazione propone per questa edizione, ovvero l’analisi delle paure dell’uomo e la risposta della certezza cristiana, che non è un’ideologia».</p>
<p align="JUSTIFY">Numerosi gli appuntamenti dell’iniziativa che trasformerà Vicenza in una sorta di «capitale mondiale della Bibbia». Ospiti delle tre giornate saranno esperti internazionali in campo biblico: tra i vari nomi gli studiosi israeliani <strong>Dan Bahat e Mordechay Lewy,</strong><strong>gli esegeti Romano Penna, Francesco Rossi De Gasperis, </strong><strong>Frédéric </strong><strong>Manns, Silvio Barbaglia, gli esperti di archeologia Stefano De Luca, Riccardo Lufrani, Giuseppe Bellia</strong>. Di rilievo è inoltre il patrocinio e la collaborazione dello Studium Biblicum Franciscanum, una delle massime istituzioni scientifiche per l’insegnamento, la ricerca sulla Sacra Scrittura e l’archeologia nelle terre bibliche.</p>
<p align="JUSTIFY">(via<a href="http://www.spiritualseeds.info/2012/05/04/festival-biblico-lottava-edizione-mette-al-centro-i-luoghi-della-scrittura/" target="_blank"> SpiritualSeeds.info</a>)</p>
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		<title>&#8220;Il volto di Gesù nel cinema e nella letteratura&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Mar 2012 08:21:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Moreno Migliorati</dc:creator>
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		<description><![CDATA[di Moreno Migliorati “Gesù nostro contemporaneo”: è stato questo il tema dell’evento internazionale promosso dal Comitato per il progetto culturale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://nobell.it/il-volto-di-gesu-nel-cinema-e-nella-letteratura.html/acec-gesu-progetto" rel="attachment wp-att-6667"><img class="alignright size-medium wp-image-6667" style="margin: 10px;" src="http://nobell.it/wp-content/uploads/2012/03/acec-gesu-progetto-300x266.jpg" alt="" width="300" height="266" /></a>di Moreno Migliorati</strong></p>
<p><strong><a href="http://www.spiritualseeds.info/2012/01/30/gesu-nostro-contemporaneo-a-roma-un-dibattito-pubblico/" target="_blank">“Gesù nostro contemporaneo”</a></strong>: è stato questo il tema dell’evento internazionale promosso dal Comitato per il progetto culturale della Cei e che anche quest&#8217;anno è stato ripreso dall&#8217;<a href="http://www.saledellacomunita.it/sale_della_comunita/00001780_Saledellacomunita.html" target="_blank">Acec</a> per promuovere nelle sale di comunità manifestazioni dedicate al tema <strong>“Il volto di Gesù nel cinema e nella cultura”</strong>. L’iniziativa è rivolta alle sale di tutta Italia; fra queste ne saranno selezionate una cinquantina impegnate a realizzare un ciclo di incontri (con film, dibattiti, spettacoli teatrali) nel periodo dal 1° aprile al 15 giugno 2012.</p>
<p align="LEFT">Per l’occasione è stato realizzato un supplemento alla rivista SdC, dedicato al tema: <a href="http://www.saledellacomunita.it/acec2/s2magazine/index1.jsp?idPagina=2376" target="_blank"><strong>“Il volto di Gesù. Riflessi e presenze”</strong></a>. Vi si trovano articoli sulla figura di Cristo nel <strong>cinema</strong> e nel<strong> teatro</strong>, nell’<strong>arte</strong> e nella<strong> letteratura</strong>. “Dopo duemila anni – scrive Francesco Giraldo nell’introduzione – non è per nulla semplice rendere visibile un Volto che si è perso spesso nelle nebbie delle vicende umane e nella complessità della storia del pensiero. Non si ha a che fare con un santino, una statua, un dipinto, una storia, un affabulazione”. Rendere contemporaneo il volto di Gesù – prosegue – “è essere dei rabdomanti alla ricerca di quelle sembianze sparse nel cinema, nell’arte, nel teatro e nella letteratura. Per esperire la contemporaneità del Volto di Gesù è necessario esperire quello scarto che consente di scorgere l’ineffabile”.</p>
<p align="LEFT">(via <a href="http://www.spiritualseeds.info/2012/03/14/il-volto-di-gesu-nel-cinema-e-nella-cultura/" target="_blank">SpiritualSeeds.info</a>)</p>
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		<title>Il Ravenna Festival</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 09:17:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Moreno Migliorati</dc:creator>
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		<description><![CDATA[di Moreno Migliorati "Riccardo Muti e i suoi collaboratori hanno presentato a Ravenna la XXIII edizione del Ravenna Festival"]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://nobell.it/il-ravenna-festival-dedicato-a-camaldoli.html/nobilissimavisione-1328270483" rel="attachment wp-att-6397"><img class="alignright  wp-image-6397" style="margin: 10px;" src="http://nobell.it/wp-content/uploads/2012/02/NobilissimaVisione.1328270483-300x147.jpg" alt="" width="300" height="147" /></a>di Moreno Migliorati</p>
<p>Riccardo Muti e i suoi collaboratori hanno presentato a Ravenna la XXIII edizione del <a href="http://www.ravennafestival.org/" target="_blank"><strong>Ravenna Festival</strong></a>, particolarmente ricca, quest’anno, di eventi legati alla <strong>spiritualità</strong>. Il percorso tematico del Festival 2012 prende avvio infatti da un nucleo centrale, un ‘cuore’, rappresentato dal <strong>millenario</strong> della <strong>fondazione</strong> del <a href="http://www.camaldoli.it/" target="_blank"><strong>Sacro Eremo di Camaldoli</strong></a>ad opera di Romualdo di Ravenna.</p>
<p>Ciò darà la possibilità di ascoltare <strong>musiche di varia provenienza</strong> che ricompongono vicende sia umane che storiche e spirituali di grande importanza. Si va dal medioevo dell’ensemble Eloqventia ai millenari canti baltici dell’estone Ensemble Heinavanker, dalle voci norvegesi del Trio Mediæval ai canti della Chiesa Ortodossa Russa del Coro Ortodosso Maschile di Mosca, diretto da Georgij Smirnov. Da sottolineare un confronto tra le musiche sacre barocche del camaldolese Orazio Tarditi (ordinato monaco proprio a Ravenna), proposte dalla Stagione Armonica diretta da Sergio Balestracci e quelle, sempre barocche, dell’Est europeo, interpretate dall’ensemble strumentale Il Suonar parlante di Vittorio Ghielmi. La raffinatissima tradizione del canto spirituale sufi ‘Ghazal’ sarà invece proposta dalla cantante uzbeka Monâjât Yulchieva.</p>
<p>Seguendo i sentieri spirituali del monachesimo, il Festival approderà quindi in<strong>Tibet</strong>, paese dalla storia plurimillenaria (fulcro da decenni di vicende che – dopo la perdita dell’indipendenza – ne mettono a repentaglio la stessa identità ed esistenza) cui viene dedicata una settimana di incontri, riti, cerimonie ed eventi. Al di là dell’enorme distanza geografica, stretto è il legame con la celebrazione del monachesimo camaldolese, sappiamo infatti che il vero riformatore del buddhismo tibetano fu Atisa, celebre monaco indiano pressoché contemporaneo di Romualdo, che rimise in vigore le esigenze e le regole della vita monastica.</p>
<p>Il <strong>programma</strong> completo del Festival è disponibile sull’apposito <a href="http://www.ravennafestival.org/programma_spettacoli/calendario/3117.html" target="_blank">sito</a>.</p>
<p>(via <a href="http://www.spiritualseeds.info/2012/02/06/un-ravenna-festival-spirituale-dedicato-a-camaldoli/" target="_blank">SpiritualSeeds.info</a>)</p>
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		<title>Richard  in cielo</title>
		<link>http://nobell.it/richard-gere-va-in-cielo.html</link>
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		<pubDate>Fri, 30 Dec 2011 00:02:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marilena marino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ di Marilena Marino. Difficile trovare un artista con tanta sapienza! Leggete un po'....]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://nobell.it/wp-content/uploads/2011/12/richard-gere-e-brooke-adams-in-una-scena-de-i-giorni-del-cielo-134976.jpg"><img src="http://nobell.it/wp-content/uploads/2011/12/richard-gere-e-brooke-adams-in-una-scena-de-i-giorni-del-cielo-134976-e1325237424630-300x149.jpg" title="richard-gere-e-brooke-adams-in-una-scena-de-i-giorni-del-cielo-134976" width="300" height="149" class="alignleft size-medium wp-image-5920" style="margin: 10px;" /></a>di Marilena Marino </em></p>
<p style="text-align: left;"><em><a href="http://nobell.it/wp-content/uploads/2011/11/64412_15606_I_giorni_del_cielo1.jpg"><img src="http://nobell.it/wp-content/uploads/2011/11/64412_15606_I_giorni_del_cielo1-300x168.jpg" title="64412_15606_I_giorni_del_cielo" class="size-medium wp-image-5060 alignleft" height="168" width="300" /></a></em></p>
<p><em>Days of heaven</em> – <em>I giorni del cielo</em> (1978) è il secondo film di Terrence Malick, l’ultimo prima di una pausa di venti anni. Rispetto a <em>Badlands</em>, la versione italiana risulta meno distorta nel doppiaggio.</p>
<p>Il titolo riconduce il film a una dimensione religiosa, essendo tratto da un brano del<em>Deuteronomio</em> (11,18 – 11,22): nel secondo discorso di Mosè, dopo la gratitudine per la bontà divina durante la traversata del deserto, e dopo gli ammonimenti del passato, seguono gli ammonimenti per il futuro: “Imprimetevi dunque nel cuore e nell’anima queste mie parole (…) affinché i vostri giorni e i giorni dei vostri figli, nel paese che il Signore giurò di dare ai vostri padri, durino quanto i giorni del cielo sulla terra”. L’espressione “…durino quanto i giorni del cielo…” sta per “in eterno”. Nel film ricorrono segni religiosi di cui diremo più avanti: si tratta di segni visivi, ma il cui carico simbolico e religioso è principalmente conferito dalla voce over narrante di Linda (Cattaneo, <em>cit.</em>, p. 100).</p>
<div id="attachment_1841"><a href="http://labattagliasoda.files.wordpress.com/2011/08/days-of-heaven-3.jpg"><img title="" src="http://labattagliasoda.files.wordpress.com/2011/08/days-of-heaven-3.jpg?w=450" alt="" /></a>Casa del fattore</div>
<p><em>I giorni del cielo</em> è stato accostato al cinema western (Cattaneo, <em>cit.</em>) col quale ha ben poco a che fare. Potrebbe piuttosto rimandare al dramma sociale, al quale appartengono diversi film hollywoodiani degli anni Trenta e Quaranta, tra cui<em>Com’era verde la mia valle</em> (1939) e <em>Furore</em> (1940) di John Ford. I titoli di testa (la storia si svolge nel 1916) sono accompagnati da fotografie scattate tra gli anni Dieci e Trenta, alcune delle quali opera di Lewis Hine. L’ultima foto della serie raffigura Linda, la ragazzina protagonista del film, nonché voce narrante. Tuttavia anche questo rimando non è propriamente corretto.</p>
<p>Il film può essere diviso in cinque parti: (a) giorni di lavoro in fonderia, (b) fuga e giorni di lavoro nei campi, (c) idillio e giorni di gioco in campagna, (d) distruzione dei campi, (e) epilogo: morte del fattore e di Bill, fuga di Abby e di Linda. Il dramma sociale appartiene propriamente alla parte (a), la più breve del film. La messa in scena del lavoro nei campi è affatto differente e a questi segue l’idillio dei giorni di non-lavoro, di quella che chiamiamo (1.2.1.c.) Vita Nuova. I segni religiosi (di cui diremo in 1.2.1.b.) sono segni visibili e specialmente caricati dalla voce narrante. Dunque è difficile considerare <em>I giorni del cielo</em> un film appartenente al genere del dramma sociale.</p>
<p style="text-align: left;"><em>Nessuno è perfetto. Al mondo non c’è mai stata una persona perfetta. Ognuno di noi è mezzo diavolo e mezzo angelo. </em>In realtà, i giorni del cielo sono proprio quelli in cui ogni uomo cerca di migliorare la propria condizione, in cui si batte per essere perfetto, in cui immagina di ampliare i propri desideri al di là dell’orizzonte, tendendosi verso un illusorio paradiso, destinato a perdersi nell’eterna lotta tra l’amore per la vita e l’odio, la prepotenza, l’ignoranza radicata nell’animo umano. Laddove il cielo resta sempre perfetto e lontano, la terra permane nel suo stato di incertezza, di malessere, di imperfezione e noi siamo ancorati ad essa, tentiamo di liberarci, dimenandoci nelle nostre esistenze, ma senza ottenere alcun risultato. L’apparente felicità che possiamo raggiungere in una particolare fase della nostra vita è un vano fuoco destinato a spegnersi, così come i giorni del cielo sono sempre e comunque destinati a finire.</p>
<p><em>Certi hanno bisogno di più di quello che hanno e altri hanno di più di quello che gli serve. </em>La nostra condizione sulla terra è sempre infelice e in continua tensione, le trasformazioni lo dimostrano e la vera battaglia è quella che combattiamo contro noi stessi e contro le regole che governano le nostre vite. Possiamo affidarci solo alla speranza di andare incontro ad un cambiamento positivo, ma, forse, quello che davvero cerchiamo, dentro di noi, è la pace, la fine di questa inutile ed eterna lotta verso un’irraggiungibile perfezione. E&#8217; quello che possiamo dire a proposito del film I giorni del cielo interpretato da Richard Gere. Leggiamo la sua interessante intervista.<em></em></p>
<div><em>“Tutti provano disagio nei confronti dell’universo, io anche da giovane, e per capire meglio ho fatto studi e ricerche, finché il buddismo non mi ha colpito. Di solito vediamo la realtà con scetticismo, intorno a noi ci sono tanti stimoli fuorvianti, ma è possibile sviluppare un rapporto più vicino alla realtà e all’interpretazione che la scienza dà  dell’universo. Da qui, generosità, amore e senso di condivisione: sono sulla strada giusta per andare oltre la menzogna”“fare l’attore per me è un lavoro, un ottimo lavoro, ma non ho aspettative eccessive: per me conta la vita, quella la prendo sul serio, mi piace il lavoro, ma non lo personalizzo troppo, sono umile”. E, aggiunge Gere, “non ho mai programmato il futuro, non faccio piani, del resto, ho dedicato energie e impegno per proposte di cui non s’è fatto poi nulla”. Ma perché decide di accettare una parte? “Quando una proposta dà interrogativi e, quindi, apre a un viaggio per le risposte, un viaggio di vita”.“fare l’attore per me è un lavoro, un ottimo lavoro, ma non ho aspettative eccessive: per me conta la vita, quella la prendo sul serio, mi piace il lavoro, ma non lo personalizzo troppo, sono umile”. E, aggiunge Gere, “non ho mai programmato il futuro, non faccio piani, del resto, ho dedicato energie e impegno per proposte di cui non s’è fatto poi nulla”. Ma perché decide di accettare una parte? “Quando una proposta dà interrogativi e, quindi, apre a un viaggio per le risposte, un viaggio di vita”.</em></div>
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		<title>Amore, morte e miracoli al Tertio Millennio Film Fest</title>
		<link>http://nobell.it/amore-morte-e-miracoli-al-tertio-millennio-film-fest.html</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Nov 2011 08:11:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Moreno Migliorati</dc:creator>
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		<description><![CDATA[È stata presentata a Roma la quindicesima edizione del Tertio Millennio Film Fest, organizzato dalla Fondazione Ente dello Spettacolo, presieduta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-5260" href="http://nobell.it/amore-morte-e-miracoli-al-tertio-millennio-film-fest.html/logo_tm"><img style="margin: 10px" src="http://nobell.it/wp-content/uploads/2011/11/logo_TM.jpg" class="size-full wp-image-5260 alignnone" height="210" width="210" /></a>È stata presentata a Roma la quindicesima edizione del <a href="http://www.tertiomillenniofilmfest.org/tertiomillennio/s2magazine/index1.jsp?idPagina=174" target="_blank"><strong>Tertio Millennio Film Fest</strong></a>, organizzato dalla <a href="http://www.entespettacolo.org/" target="_blank">Fondazione Ente dello Spettacolo</a>, presieduta da monsignor Dario E. Viganò, che propone ancora una volta il <strong>cinema</strong> quale momento di riflessione sui problemi e gli avvenimenti del mondo  contemporaneo e motore per delle domande che nessuno può più permettersi  di eludere.<br />
Come ogni anno, tutte le opere del palinsesto ruotano intorno al<strong> tema centrale</strong> scelto che, per l’edizione 2011, è <strong>“Amore, morte, miracoli. Per una fenomenologia della società contemporanea”</strong>,  perché il miracolo, la morte e l’amore sono cifre fondamentali del  cinema. A volte nascoste tra le pieghe del visibile, apparenti,  inesprimibili, ma proprio per ciò vicine alla natura magica del cinema.<br />
<strong>Dario E. Viganò</strong>, Presidente della Fondazione Ente dello  Spettacolo nonché presidente e direttore artistico del Tertio Millennio  Film Fest, dichiara: «Il Tertio Millennio Film Fest è per tradizione  momento di riflessione sulla condizione dell’uomo nel mondo moderno,  usando l’orizzonte cinematografico quale mezzo per ragionare e  sviscerare i problemi e i disagi contemporanei, ma anche occasione per  riflettere sull’ineffabile. Il titolo dell’edizione di quest’anno è  “Amore, morte, miracoli. Per una fenomenologia della società  contemporanea”, a sottolineare come l’uomo sia da sempre in bilico tra  la vita, il razionalismo e misticismo. In questo mondo, in cui sembra  esserci poco spazio per il miracolo, il cinema si trova ad assumere su  di sé il compito di restituirne la potenza, lo stupore, il bagliore  sacrale, senza ridurlo a un effetto scenico, una superfetazione visiva,  un trucco tra i tanti».<br />
I film saranno proiettati presso il <strong>Cinema Sala Trevi</strong> (vicolo del Puttarello, 25), sala della Cineteca Nazionale del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma dal <strong>6 all’11 dicembre</strong>. Come di consueto, il Festival sara’ anticipato da un <strong>Convegno Internazionale</strong> (1-2 dicembre presso la Pontificia Universita’ Lateranense): <strong>“Film and Faith”</strong>,  diviso in cinque sessioni,  che sara’ occasione per analizzare le  implicazioni della fede e le sue narrazioni nel mondo contemporaneo, per  sviscerare l’essenza del <strong>sacro nelle immagini cinematografiche</strong>.  Un altro convegno, invece, collaterale al Festival, avra’ luogo dal 14  al 16 dicembre nella cornice dell’Abbazia Greca a Grottaferrata: <strong>“L’Anima nell’Arte. Prospettive ed approdi dell’era digitale”</strong>,  organizzato dall’associazione Art Promotion con il Patrocinio del  Pontificio Consiglio della Cultura, del Ministero della Pubblica  Istruzione, della Fondazione Ente dello Spettacolo, si rivolge a quanti,  soprattutto nelle nuove generazioni, sentono profondamente l’urgenza  della spiritualita’.</p>
<p>(via <a href="http://www.spiritualseeds.info/2011/11/23/amore-morte-e-miracoli-al-tertio-millennio-film-fest-2011/" target="_blank">SpiritualSeeds.info</a>)</p>
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		<title>&#8220;Molte fedi sotto lo stesso cielo&#8221;: a Bergamo un ciclo di appuntamenti sulla società plurale</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Sep 2011 12:24:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Moreno Migliorati</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Prende il via stasera a Bergamo «Molte fedi sotto lo stesso cielo», ciclo di incontri promosso dalle Acli, con il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-4863" href="http://nobell.it/molte-fedi-sotto-lo-stesso-cielo-a-bergamo-un-ciclo-di-appuntamenti-sulla-societa-plurale.html/mfssc"><img style="margin: 10px" src="http://nobell.it/wp-content/uploads/2011/09/mfssc.jpg" class="alignright size-full wp-image-4863" height="206" width="150" /></a>Prende il via stasera a Bergamo <a href="http://www.moltefedisottolostessocielo.it/" target="_blank"><strong>«Molte fedi sotto lo stesso cielo»</strong></a>,  ciclo di incontri promosso dalle Acli, con il patrocinio del Comune di  Bergamo, in collaborazione con moltissimi gruppi e associazioni del  territorio.</p>
<p>L’obiettivo del percorso, dal titolo completo <strong>“Molte fedi sotto lo stesso cielo, per una convivialità delle differenze”</strong> è quello, come affermano gli organizzatori,  di imparare un alfabeto delle <strong>culture</strong> e delle <strong>religioni</strong> che ci attrezzi a vivere con responsabilità e discernimento la sfida epocale del <strong>mondo plurale</strong> a cui, inevitabilmente, saremo chiamati in un futuro non troppo  lontano. La nostra convinzione è che per vivere e non subire le  trasformazioni in atto, siamo chiamati, da un lato, a conoscere più e  meglio non solo lo stesso cristianesimo, ma anche le religioni “altre”,  cercando di evitare i ricorrenti pregiudizi e i facilistici  pressapochismi; e dall’altro, a educarci pazientemente al dialogo e al  confronto interculturali e interreligiosi.</p>
<p>Il <strong>tema</strong> scelto per quest’anno è <strong>“Ama il prossimo tuo perchè è te stesso” </strong>che  sarà affrontato attraverso una <strong>ottantina di proposte</strong> articolate in <strong>sezioni diverse</strong> (“Dialoghi”, “Meditatio”, “Grammatica dello Spirito”, “Cammini dello  Spirito”, “Nella città la cura” “Voci e volti dall’Oriente”, “Cinema  dello Spirito”, “Musica dello Spirito”, ”Cibo dello Spirito”, ”Teatro  dello Spirito” e ”Per capire di più”).</p>
<p>Il via stasera, nella Basilica di Santa Maria Maggiore a Bergamo, con una Lectio Magistralis del cardinal <strong>Gianfranco Ravasi</strong>. Tra gli <strong>altri ospiti</strong>,  da segnalare: Dominique Lapierre, fra Pierbattista Pizzaballa, Eugenio  Scalfari, Gianantonio Stella, Luigi Zoja, Silvano Petrosino, Franco  Cardini, mons.Louis Sako, rav.Giuseppe Laras, Gianni Mura, Gabriella  Caramore. L’evento artistico di questa edizione sarà il “Concerto per la  pace” della cantante israeliana Noa (venerdi 30 settembre 2011 alle 21  al PalaCreberg).</p>
<p>(via <a href="http://www.spiritualseeds.info/2011/09/20/molte-fedi-sotto-lo-stesso-cielo-a-bergamo-un-ciclo-di-appuntamenti-sulla-societa-plurale/" target="_blank">SpiritualSeeds.info</a>)</p>
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		<title>Al via sabato prossimo il Festival Internazionale di Letteratura Ebraica</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Sep 2011 09:24:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Moreno Migliorati</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sarà la Notte della Cabbalà ad inaugurare, sabato 17 settembre, al Ghetto di Roma, la quarta edizione del Festival Internazionale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-4608" href="http://nobell.it/al-via-sabato-prossimo-il-festival-internazionale-di-letteratura-ebraica.html/images-140"><img class="alignright size-medium wp-image-4608" style="margin: 10px;" src="http://nobell.it/wp-content/uploads/2011/09/images-300x242.jpg" alt="" width="300" height="242" /></a>Sarà la <strong>Notte della Cabbalà</strong> ad inaugurare, sabato 17 settembre, al Ghetto di Roma, la quarta edizione del <a href="http://www.festivaletteraturaebraica.it/index.html" target="_blank"><strong>Festival Internazionale di Letteratura Ebraica</strong></a>, che si svolgerà  dal 17 al 21 settembre. Ospite d’eccezione della rassegna e della serata del 17, lo scrittore israeliano <strong>A.B. Yehoshua</strong>,  che – alle 21 al Tempio di Adriano, intervistato dal direttore di Radio  3 Marino Sinibaldi – guiderà gli spettatori in un viaggio alla scoperta  della letteratura ebraica. L’attore Massimo Ghini leggerà una selezione  di brani. Si tratta dell’unico appuntamento fuori dal Ghetto: tutti gli  altri eventi in programma si svolgeranno infatti nella zona tra  lungotevere De’ Cenci e via del portico D’Ottavia e tra via Arenula e il  Teatro di Marcello.</p>
<p>La serata di sabato 17 darà appunto il via alla <a href="http://www.festivaletteraturaebraica.it/programma2011.html" target="_blank">quarta edizione</a> del Festival di Letteratura Ebraica, che si concretizza, come affermano gli <strong>organizzatori</strong>,  in “un percorso culturale metalinguistico, tra modernità e memoria, un  viaggio nella letteratura ebraica che prende le mosse dal Talmud, fino  agli scrittori israeliani e internazionali per arrivare alla storia,  l’arte figurativa, il teatro e la musica”.</p>
<p>L’idea di dare vita al Festival nasce dalla volontà di aprire una  finestra sul mondo della cultura ebraica: non un semplice evento  culturale legato al mondo dei libri, ma un progetto di ampia portata in  grado di esprimere la creatività, le emozioni e la capacità narrativa  del popolo ebraico, un ponte di conoscenza tra questo mondo e la città  di Roma, sede di un’antichissima comunità ebraica.</p>
<p>La <strong>chiusura</strong> del Festival, mercoledì 21 settembre, è  affidata al vincitore del Man Booker Prize 2010 Howard Jacobson,  scrittore, romanziere e umorista britannico, e al grande jazzista Daniel  Zamir, tra i musicisti e compositori più importanti di Israele.</p>
<p>(via <a href="http://www.spiritualseeds.info/2011/09/12/al-via-sabato-prossimo-il-festival-internazionale-di-letteratura-ebraica/" target="_blank">SpiritualSeeds.info</a>)</p>
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		<title>Religion Today Film Festival: sono 65 le opere ammesse</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Sep 2011 06:55:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Moreno Migliorati</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A poco più di un mese dall’apertura della XIV edizione del Religion Today Film Festival, è possibile farsi un’idea delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-4595" href="http://nobell.it/religion-today-film-festival-sono-65-le-opere-ammesse.html/image"><img class="alignright size-medium wp-image-4595" style="margin: 10px;" src="http://nobell.it/wp-content/uploads/2011/09/image-210x300.jpg" alt="" width="210" height="300" /></a>A poco più di un mese dall’apertura della XIV edizione del <a href="http://www.religionfilm.com/index.htm" target="_blank"><strong>Religion Today Film Festival</strong></a>, è possibile farsi un’idea delle <strong>opere ammesse in concorso</strong>.  “I film ammessi  -affermano gli organizzatori- sono 65 fra documentari,  cortometraggi e lungometraggi a soggetto sui temi delle <strong>religioni</strong> e della <strong>convivenza</strong>. L’elenco dei titoli con brevi sinossi è disponibile sul sito di <a href="http://www.religionfilm.com/films.htm" target="_blank">Religion Today Filmfestival</a>. Particolarmente vasto il panorama delle <strong>religioni rappresentate</strong>:  Animismo, Buddismo, Cristianesimo cattolico, Cristianesimo ortodosso,  Cristianesimo protestante, Ebraismo, Induismo e Islam, spesso in diretta  relazione tra loro attraverso diverse opere che affrontano il tema del  dialogo interreligioso. Le opere in concorso provengono da <strong>26 Paesi</strong> di tutti i continenti, con apporti particolarmente numerosi da Italia,  Iran, Francia, Israele, Germania e Stati Uniti. Si tratta di titoli che  in molti casi verranno presentati al pubblico proprio in occasione di  Religion Today Filmfestival con la partecipazione degli autori”.<br />
Il Festival si svolgerà dal <strong>14 al 26 ottobre</strong> a Trento e  provincia, Roma, Milano, Bolzano, Bassano, Nomadelfia, con una  anteprima di  Teggiano dell’8 ottobre. Titolo scelto per l’edizione di  quest’anno è: <strong>“Povertà. Problema o occasione?”</strong>. Dalla  varietà di atteggiamenti verso le cose materiali elaborati nel solco  delle diverse tradizioni religiose ai temi dell’impegno etico contro le  ingiustizie e la sperequazione sociale sullo sfondo delle incertezze  generate dalla crisi economica in un mondo che predica l’individualismo e  il successo ad ogni costo. In quanti modi si può descrivere la povertà?  E come risponde il cinema a questa domanda?<br />
Religion Today è il primo festival itinerante del cinema delle religioni, nato nel 1997 per contribuire alla diffusione del <strong>film religioso</strong>,  promuovere una cultura del dialogo e della pace, creare un luogo di  incontro per operatori di diverse culture e religioni, favorire una  informazione corretta sulle <strong>grandi religioni</strong>.</p>
<p>(via <a href="http://www.spiritualseeds.info/2011/09/07/religion-today-film-festival-sono-65-le-opere-ammesse/" target="_blank">SpiritualSeeds.info</a>)</p>
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		<title>Sagra musicale umbra: sabato al via l&#8217;edizione 2011</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Sep 2011 07:00:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Moreno Migliorati</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Prenderà il via sabato 10 settembre (per concludersi il 18 dello stesso mese) la sessantaseiesima edizione della Sagra musicale umbra. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-4589" href="http://nobell.it/sagra-musicale-umbra-sabato-al-via-ledizione-2011.html/sagramusicaleumbra_small-jpg"><img class="alignright size-full wp-image-4589" src="http://nobell.it/wp-content/uploads/2011/09/SagraMusicaleUmbra_small.jpg.png" alt="" width="230" height="230" /></a>Prenderà il via sabato 10 settembre (per concludersi il 18 dello stesso mese) la sessantaseiesima edizione della <a href="http://www.perugiamusicaclassica.com/festival.cfm" target="_blank"><strong>Sagra musicale umbra</strong></a>. La manifestazione inizierà non con un concerto, ma con le parole di un insolito <strong>“Colloquio tra musica e fede”</strong>: a Palazzo dei Priori di Perugia si confronteranno compositori come Salvatore Sciarrino e Giorgio Battistelli ed il cardinale <strong>Gianfranco Ravasi</strong>.  Modererà Marcello Filotei, compositore e critico musicale dell’  Osservatore Romano. Al termine del Convegno si terrà una solenne <strong>celebrazione eucaristica</strong> in Cattedrale, con la liturgia musicale affidata al Coro  «Armoniosoincanto», vincitore dell’edizione 2010 del Concorso Polifonico  «Guido d’Arezzo».<br />
La Sagra quest’anno avrà per tema <strong>“Dal Vecchio al Nuovo Mondo”</strong> in memoria di Francesco Siciliani (1911-1996) per cinquant’anni  direttore artistico e animatore del Festival. In onore di Siciliani e in  ricordo dell’amicizia personale e del sodalizio che lo legò al grande  direttore d’orchestra Leonard Bernstein (fu il primo che lo portò in  Italia), la Sagra dedicherà parte del programma alla figura di Bernstein  come compositore, ma soprattutto alle relazioni musicali fra Europa e  Nuovo Mondo in un itinerario inedito, che indaga anche i primi secoli  dell’innesto musicale europeo nelle terre d’oltreoceano, fra Seicento e  Settecento, toccando Messico, Argentina, Bolivia, Paraguay, Brasile e  infine gli Stati Uniti.<br />
Da segnalare l’incontro di giovedì 15 settembre alle 17,30 presso la  Sala delle Conferenze della Galleria Nazionale dell’Umbria di Perugia  con la conferenza dal titolo: ‘Domenico Zipoli: Missionario della  Musica’ uno dei musicisti ‘cardine’ del programma della Sagra 2011, e  poi i <strong>‘Concerti della Speranza’</strong> (14 settembre  Penitenziario Capanne di Perugia e 16 settembre Ospedale di Perugia) una  manifestazione che solo uno sguardo superficiale può classificarla  ‘marginale’ ma che, al contrario, come sottilinea lo stesso Batisti, è  un’iniziativa ‘importante sul piano etico e sociale perché porta la  musica a chi soffre e ai loro congiunti’.</p>
<p>(via <a href="http://www.spiritualseeds.info/2011/09/05/sagra-musicale-umbra-sabato-al-via-ledizione-2011/" target="_blank">SpiritualSeeds.info</a>)</p>
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		<title>Giornata della cultura ebraica: a spasso nella Rete tra Talmud e Internet</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Aug 2011 09:36:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Moreno Migliorati</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Ebr@ismo 2.0: dal Talmud a Internet”: questo il tema della Giornata europea della cultura ebraica in programma domenica 4 settembre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a rel="attachment wp-att-4571" href="http://nobell.it/giornata-della-cultura-ebraica-a-spasso-nella-rete-tra-talmud-e-internet.html/images-139"><img class="alignright size-full wp-image-4571" style="margin: 10px;" src="http://nobell.it/wp-content/uploads/2011/08/images2.jpg" alt="" width="256" height="192" /></a>“Ebr@ismo 2.0: dal Talmud a Internet”</strong>: questo il tema della <a href="http://www.ucei.it/giornatadellacultura/default.asp" target="_blank"><strong>Giornata europea della cultura ebraica</strong></a> in programma domenica 4 settembre e che vedrà <strong>Siena </strong>come città capofila.</p>
<p>Come spiegano gli <strong>organizzatori</strong>, il titolo della  giornata è “una declinazione inedita per la manifestazione che ogni  anno, la prima domenica di settembre, apre le porte di sinagoghe, musei e  quartieri ebraici, presentando concerti, mostre e spettacoli teatrali,  proponendo percorsi enogastronomici, visite guidate e appuntamenti  culturali, allo scopo di rispondere, in un’atmosfera lieve e festosa, a  tante domande su ebrei ed ebraismo”.</p>
<p>Per l’intera giornata in programma <strong>spettacoli teatrali</strong> con nomi del calibro di Haim Baharier, Eugenio De’ Giorgi, il  giornalista David Parenzo che animerà il theater talk con ospiti quali  Moni Ovadia e Klaus Davi. E poi ancora, mostre, conferenze, percorsi  enogastronomici e isole digitali interattive allestite in piazza del  Mercato, subito dietro la celebre piazza del Campo.<br />
Porte aperte anche nella Sinagoga, con la possibilità di una visita con l’ausilio di guide esperte. La <strong>piazza del Mercato</strong> si trasformerà in un <strong>mare di isole digitali </strong>dove il visitatore potrà fare un’esperienza virtuale alla scoperta della <strong>cultura ebraica</strong>. Curato da Giuseppe Burschtein, l’allestimento prevede <strong>sette postazioni</strong> con video sui diversi temi: “Subject: ebraismo” per monitorare in  diretta il “sentiment” della rete attraverso l’uso dell’intelligenza  artificiale; “Jewish genealogy”, come ritrovare le proprie origini  attraverso gli strumenti più avanzati di internet; “Una profonda  tradizione ebraica”, visita video HD/3D ai luoghi dell’ebraismo toscano;  “Note universali”, la musica ebraica dalla Sinagoga al Jewish rap;  “L’accesso a un mondo”, i grandi portali della cultura e della  tradizione ebraica; “Shtetl 2.0”, la nuova vita dello Yiddish. Un mondo  riscoperto che la rete aiuta a crescere; “Fotogrammi Kasher”, l’ebraismo  narrato dagli obiettivi di Flickr e Youtube.</p>
<p>Manifestazioni nell’ambito della Giornata si svolgeranno anche in altre <strong>62 località italiane</strong>.</p>
<p>(via <a href="http://www.spiritualseeds.info/2011/08/26/giornata-della-cultura-ebraica-a-spasso-per-la-rete-tra-talmud-e-internet/" target="_blank">SpiritualSeeds.info</a>)</p>
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