Sunday, 5 February, 2012
Animatori Cristiani della Comunicazione

Richard in cielo

Posted by marilena marino On dicembre - 30 - 2011 ADD COMMENTS

di Marilena Marino

Days of heaven – I giorni del cielo (1978) è il secondo film di Terrence Malick, l’ultimo prima di una pausa di venti anni. Rispetto a Badlands, la versione italiana risulta meno distorta nel doppiaggio.

Il titolo riconduce il film a una dimensione religiosa, essendo tratto da un brano delDeuteronomio (11,18 – 11,22): nel secondo discorso di Mosè, dopo la gratitudine per la bontà divina durante la traversata del deserto, e dopo gli ammonimenti del passato, seguono gli ammonimenti per il futuro: “Imprimetevi dunque nel cuore e nell’anima queste mie parole (…) affinché i vostri giorni e i giorni dei vostri figli, nel paese che il Signore giurò di dare ai vostri padri, durino quanto i giorni del cielo sulla terra”. L’espressione “…durino quanto i giorni del cielo…” sta per “in eterno”. Nel film ricorrono segni religiosi di cui diremo più avanti: si tratta di segni visivi, ma il cui carico simbolico e religioso è principalmente conferito dalla voce over narrante di Linda (Cattaneo, cit., p. 100).

Casa del fattore

I giorni del cielo è stato accostato al cinema western (Cattaneo, cit.) col quale ha ben poco a che fare. Potrebbe piuttosto rimandare al dramma sociale, al quale appartengono diversi film hollywoodiani degli anni Trenta e Quaranta, tra cuiCom’era verde la mia valle (1939) e Furore (1940) di John Ford. I titoli di testa (la storia si svolge nel 1916) sono accompagnati da fotografie scattate tra gli anni Dieci e Trenta, alcune delle quali opera di Lewis Hine. L’ultima foto della serie raffigura Linda, la ragazzina protagonista del film, nonché voce narrante. Tuttavia anche questo rimando non è propriamente corretto.

Il film può essere diviso in cinque parti: (a) giorni di lavoro in fonderia, (b) fuga e giorni di lavoro nei campi, (c) idillio e giorni di gioco in campagna, (d) distruzione dei campi, (e) epilogo: morte del fattore e di Bill, fuga di Abby e di Linda. Il dramma sociale appartiene propriamente alla parte (a), la più breve del film. La messa in scena del lavoro nei campi è affatto differente e a questi segue l’idillio dei giorni di non-lavoro, di quella che chiamiamo (1.2.1.c.) Vita Nuova. I segni religiosi (di cui diremo in 1.2.1.b.) sono segni visibili e specialmente caricati dalla voce narrante. Dunque è difficile considerare I giorni del cielo un film appartenente al genere del dramma sociale.

Nessuno è perfetto. Al mondo non c’è mai stata una persona perfetta. Ognuno di noi è mezzo diavolo e mezzo angelo. In realtà, i giorni del cielo sono proprio quelli in cui ogni uomo cerca di migliorare la propria condizione, in cui si batte per essere perfetto, in cui immagina di ampliare i propri desideri al di là dell’orizzonte, tendendosi verso un illusorio paradiso, destinato a perdersi nell’eterna lotta tra l’amore per la vita e l’odio, la prepotenza, l’ignoranza radicata nell’animo umano. Laddove il cielo resta sempre perfetto e lontano, la terra permane nel suo stato di incertezza, di malessere, di imperfezione e noi siamo ancorati ad essa, tentiamo di liberarci, dimenandoci nelle nostre esistenze, ma senza ottenere alcun risultato. L’apparente felicità che possiamo raggiungere in una particolare fase della nostra vita è un vano fuoco destinato a spegnersi, così come i giorni del cielo sono sempre e comunque destinati a finire.

Certi hanno bisogno di più di quello che hanno e altri hanno di più di quello che gli serve. La nostra condizione sulla terra è sempre infelice e in continua tensione, le trasformazioni lo dimostrano e la vera battaglia è quella che combattiamo contro noi stessi e contro le regole che governano le nostre vite. Possiamo affidarci solo alla speranza di andare incontro ad un cambiamento positivo, ma, forse, quello che davvero cerchiamo, dentro di noi, è la pace, la fine di questa inutile ed eterna lotta verso un’irraggiungibile perfezione. E’ quello che possiamo dire a proposito del film I giorni del cielo interpretato da Richard Gere. Leggiamo la sua interessante intervista.

“Tutti provano disagio nei confronti dell’universo, io anche da giovane, e per capire meglio ho fatto studi e ricerche, finché il buddismo non mi ha colpito. Di solito vediamo la realtà con scetticismo, intorno a noi ci sono tanti stimoli fuorvianti, ma è possibile sviluppare un rapporto più vicino alla realtà e all’interpretazione che la scienza dà  dell’universo. Da qui, generosità, amore e senso di condivisione: sono sulla strada giusta per andare oltre la menzogna”“fare l’attore per me è un lavoro, un ottimo lavoro, ma non ho aspettative eccessive: per me conta la vita, quella la prendo sul serio, mi piace il lavoro, ma non lo personalizzo troppo, sono umile”. E, aggiunge Gere, “non ho mai programmato il futuro, non faccio piani, del resto, ho dedicato energie e impegno per proposte di cui non s’è fatto poi nulla”. Ma perché decide di accettare una parte? “Quando una proposta dà interrogativi e, quindi, apre a un viaggio per le risposte, un viaggio di vita”.“fare l’attore per me è un lavoro, un ottimo lavoro, ma non ho aspettative eccessive: per me conta la vita, quella la prendo sul serio, mi piace il lavoro, ma non lo personalizzo troppo, sono umile”. E, aggiunge Gere, “non ho mai programmato il futuro, non faccio piani, del resto, ho dedicato energie e impegno per proposte di cui non s’è fatto poi nulla”. Ma perché decide di accettare una parte? “Quando una proposta dà interrogativi e, quindi, apre a un viaggio per le risposte, un viaggio di vita”.

Amore, morte e miracoli al Tertio Millennio Film Fest

Posted by Moreno Migliorati On novembre - 23 - 2011 ADD COMMENTS

È stata presentata a Roma la quindicesima edizione del Tertio Millennio Film Fest, organizzato dalla Fondazione Ente dello Spettacolo, presieduta da monsignor Dario E. Viganò, che propone ancora una volta il cinema quale momento di riflessione sui problemi e gli avvenimenti del mondo contemporaneo e motore per delle domande che nessuno può più permettersi di eludere.
Come ogni anno, tutte le opere del palinsesto ruotano intorno al tema centrale scelto che, per l’edizione 2011, è “Amore, morte, miracoli. Per una fenomenologia della società contemporanea”, perché il miracolo, la morte e l’amore sono cifre fondamentali del cinema. A volte nascoste tra le pieghe del visibile, apparenti, inesprimibili, ma proprio per ciò vicine alla natura magica del cinema.
Dario E. Viganò, Presidente della Fondazione Ente dello Spettacolo nonché presidente e direttore artistico del Tertio Millennio Film Fest, dichiara: «Il Tertio Millennio Film Fest è per tradizione momento di riflessione sulla condizione dell’uomo nel mondo moderno, usando l’orizzonte cinematografico quale mezzo per ragionare e sviscerare i problemi e i disagi contemporanei, ma anche occasione per riflettere sull’ineffabile. Il titolo dell’edizione di quest’anno è “Amore, morte, miracoli. Per una fenomenologia della società contemporanea”, a sottolineare come l’uomo sia da sempre in bilico tra la vita, il razionalismo e misticismo. In questo mondo, in cui sembra esserci poco spazio per il miracolo, il cinema si trova ad assumere su di sé il compito di restituirne la potenza, lo stupore, il bagliore sacrale, senza ridurlo a un effetto scenico, una superfetazione visiva, un trucco tra i tanti».
I film saranno proiettati presso il Cinema Sala Trevi (vicolo del Puttarello, 25), sala della Cineteca Nazionale del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma dal 6 all’11 dicembre. Come di consueto, il Festival sara’ anticipato da un Convegno Internazionale (1-2 dicembre presso la Pontificia Universita’ Lateranense): “Film and Faith”, diviso in cinque sessioni,  che sara’ occasione per analizzare le implicazioni della fede e le sue narrazioni nel mondo contemporaneo, per sviscerare l’essenza del sacro nelle immagini cinematografiche. Un altro convegno, invece, collaterale al Festival, avra’ luogo dal 14 al 16 dicembre nella cornice dell’Abbazia Greca a Grottaferrata: “L’Anima nell’Arte. Prospettive ed approdi dell’era digitale”, organizzato dall’associazione Art Promotion con il Patrocinio del Pontificio Consiglio della Cultura, del Ministero della Pubblica Istruzione, della Fondazione Ente dello Spettacolo, si rivolge a quanti, soprattutto nelle nuove generazioni, sentono profondamente l’urgenza della spiritualita’.

(via SpiritualSeeds.info)

Prende il via stasera a Bergamo «Molte fedi sotto lo stesso cielo», ciclo di incontri promosso dalle Acli, con il patrocinio del Comune di Bergamo, in collaborazione con moltissimi gruppi e associazioni del territorio.

L’obiettivo del percorso, dal titolo completo “Molte fedi sotto lo stesso cielo, per una convivialità delle differenze” è quello, come affermano gli organizzatori,  di imparare un alfabeto delle culture e delle religioni che ci attrezzi a vivere con responsabilità e discernimento la sfida epocale del mondo plurale a cui, inevitabilmente, saremo chiamati in un futuro non troppo lontano. La nostra convinzione è che per vivere e non subire le trasformazioni in atto, siamo chiamati, da un lato, a conoscere più e meglio non solo lo stesso cristianesimo, ma anche le religioni “altre”, cercando di evitare i ricorrenti pregiudizi e i facilistici pressapochismi; e dall’altro, a educarci pazientemente al dialogo e al confronto interculturali e interreligiosi.

Il tema scelto per quest’anno è “Ama il prossimo tuo perchè è te stesso” che  sarà affrontato attraverso una ottantina di proposte articolate in sezioni diverse (“Dialoghi”, “Meditatio”, “Grammatica dello Spirito”, “Cammini dello Spirito”, “Nella città la cura” “Voci e volti dall’Oriente”, “Cinema dello Spirito”, “Musica dello Spirito”, ”Cibo dello Spirito”, ”Teatro dello Spirito” e ”Per capire di più”).

Il via stasera, nella Basilica di Santa Maria Maggiore a Bergamo, con una Lectio Magistralis del cardinal Gianfranco Ravasi. Tra gli altri ospiti, da segnalare: Dominique Lapierre, fra Pierbattista Pizzaballa, Eugenio Scalfari, Gianantonio Stella, Luigi Zoja, Silvano Petrosino, Franco Cardini, mons.Louis Sako, rav.Giuseppe Laras, Gianni Mura, Gabriella Caramore. L’evento artistico di questa edizione sarà il “Concerto per la pace” della cantante israeliana Noa (venerdi 30 settembre 2011 alle 21 al PalaCreberg).

(via SpiritualSeeds.info)

Al via sabato prossimo il Festival Internazionale di Letteratura Ebraica

Posted by Moreno Migliorati On settembre - 12 - 2011 1 COMMENT

Sarà la Notte della Cabbalà ad inaugurare, sabato 17 settembre, al Ghetto di Roma, la quarta edizione del Festival Internazionale di Letteratura Ebraica, che si svolgerà  dal 17 al 21 settembre. Ospite d’eccezione della rassegna e della serata del 17, lo scrittore israeliano A.B. Yehoshua, che – alle 21 al Tempio di Adriano, intervistato dal direttore di Radio 3 Marino Sinibaldi – guiderà gli spettatori in un viaggio alla scoperta della letteratura ebraica. L’attore Massimo Ghini leggerà una selezione di brani. Si tratta dell’unico appuntamento fuori dal Ghetto: tutti gli altri eventi in programma si svolgeranno infatti nella zona tra lungotevere De’ Cenci e via del portico D’Ottavia e tra via Arenula e il Teatro di Marcello.

La serata di sabato 17 darà appunto il via alla quarta edizione del Festival di Letteratura Ebraica, che si concretizza, come affermano gli organizzatori, in “un percorso culturale metalinguistico, tra modernità e memoria, un viaggio nella letteratura ebraica che prende le mosse dal Talmud, fino agli scrittori israeliani e internazionali per arrivare alla storia, l’arte figurativa, il teatro e la musica”.

L’idea di dare vita al Festival nasce dalla volontà di aprire una finestra sul mondo della cultura ebraica: non un semplice evento culturale legato al mondo dei libri, ma un progetto di ampia portata in grado di esprimere la creatività, le emozioni e la capacità narrativa del popolo ebraico, un ponte di conoscenza tra questo mondo e la città di Roma, sede di un’antichissima comunità ebraica.

La chiusura del Festival, mercoledì 21 settembre, è affidata al vincitore del Man Booker Prize 2010 Howard Jacobson, scrittore, romanziere e umorista britannico, e al grande jazzista Daniel Zamir, tra i musicisti e compositori più importanti di Israele.

(via SpiritualSeeds.info)

Religion Today Film Festival: sono 65 le opere ammesse

Posted by Moreno Migliorati On settembre - 7 - 2011 ADD COMMENTS

A poco più di un mese dall’apertura della XIV edizione del Religion Today Film Festival, è possibile farsi un’idea delle opere ammesse in concorso. “I film ammessi  -affermano gli organizzatori- sono 65 fra documentari, cortometraggi e lungometraggi a soggetto sui temi delle religioni e della convivenza. L’elenco dei titoli con brevi sinossi è disponibile sul sito di Religion Today Filmfestival. Particolarmente vasto il panorama delle religioni rappresentate: Animismo, Buddismo, Cristianesimo cattolico, Cristianesimo ortodosso, Cristianesimo protestante, Ebraismo, Induismo e Islam, spesso in diretta relazione tra loro attraverso diverse opere che affrontano il tema del dialogo interreligioso. Le opere in concorso provengono da 26 Paesi di tutti i continenti, con apporti particolarmente numerosi da Italia, Iran, Francia, Israele, Germania e Stati Uniti. Si tratta di titoli che in molti casi verranno presentati al pubblico proprio in occasione di Religion Today Filmfestival con la partecipazione degli autori”.
Il Festival si svolgerà dal 14 al 26 ottobre a Trento e provincia, Roma, Milano, Bolzano, Bassano, Nomadelfia, con una anteprima di  Teggiano dell’8 ottobre. Titolo scelto per l’edizione di quest’anno è: “Povertà. Problema o occasione?”. Dalla varietà di atteggiamenti verso le cose materiali elaborati nel solco delle diverse tradizioni religiose ai temi dell’impegno etico contro le ingiustizie e la sperequazione sociale sullo sfondo delle incertezze generate dalla crisi economica in un mondo che predica l’individualismo e il successo ad ogni costo. In quanti modi si può descrivere la povertà? E come risponde il cinema a questa domanda?
Religion Today è il primo festival itinerante del cinema delle religioni, nato nel 1997 per contribuire alla diffusione del film religioso, promuovere una cultura del dialogo e della pace, creare un luogo di incontro per operatori di diverse culture e religioni, favorire una informazione corretta sulle grandi religioni.

(via SpiritualSeeds.info)

Sagra musicale umbra: sabato al via l’edizione 2011

Posted by Moreno Migliorati On settembre - 5 - 2011 1 COMMENT

Prenderà il via sabato 10 settembre (per concludersi il 18 dello stesso mese) la sessantaseiesima edizione della Sagra musicale umbra. La manifestazione inizierà non con un concerto, ma con le parole di un insolito “Colloquio tra musica e fede”: a Palazzo dei Priori di Perugia si confronteranno compositori come Salvatore Sciarrino e Giorgio Battistelli ed il cardinale Gianfranco Ravasi. Modererà Marcello Filotei, compositore e critico musicale dell’ Osservatore Romano. Al termine del Convegno si terrà una solenne celebrazione eucaristica in Cattedrale, con la liturgia musicale affidata al Coro «Armoniosoincanto», vincitore dell’edizione 2010 del Concorso Polifonico «Guido d’Arezzo».
La Sagra quest’anno avrà per tema “Dal Vecchio al Nuovo Mondo” in memoria di Francesco Siciliani (1911-1996) per cinquant’anni direttore artistico e animatore del Festival. In onore di Siciliani e in ricordo dell’amicizia personale e del sodalizio che lo legò al grande direttore d’orchestra Leonard Bernstein (fu il primo che lo portò in Italia), la Sagra dedicherà parte del programma alla figura di Bernstein come compositore, ma soprattutto alle relazioni musicali fra Europa e Nuovo Mondo in un itinerario inedito, che indaga anche i primi secoli dell’innesto musicale europeo nelle terre d’oltreoceano, fra Seicento e Settecento, toccando Messico, Argentina, Bolivia, Paraguay, Brasile e infine gli Stati Uniti.
Da segnalare l’incontro di giovedì 15 settembre alle 17,30 presso la Sala delle Conferenze della Galleria Nazionale dell’Umbria di Perugia con la conferenza dal titolo: ‘Domenico Zipoli: Missionario della Musica’ uno dei musicisti ‘cardine’ del programma della Sagra 2011, e poi i ‘Concerti della Speranza’ (14 settembre Penitenziario Capanne di Perugia e 16 settembre Ospedale di Perugia) una manifestazione che solo uno sguardo superficiale può classificarla ‘marginale’ ma che, al contrario, come sottilinea lo stesso Batisti, è un’iniziativa ‘importante sul piano etico e sociale perché porta la musica a chi soffre e ai loro congiunti’.

(via SpiritualSeeds.info)

“Ebr@ismo 2.0: dal Talmud a Internet”: questo il tema della Giornata europea della cultura ebraica in programma domenica 4 settembre e che vedrà Siena come città capofila.

Come spiegano gli organizzatori, il titolo della giornata è “una declinazione inedita per la manifestazione che ogni anno, la prima domenica di settembre, apre le porte di sinagoghe, musei e quartieri ebraici, presentando concerti, mostre e spettacoli teatrali, proponendo percorsi enogastronomici, visite guidate e appuntamenti culturali, allo scopo di rispondere, in un’atmosfera lieve e festosa, a tante domande su ebrei ed ebraismo”.

Per l’intera giornata in programma spettacoli teatrali con nomi del calibro di Haim Baharier, Eugenio De’ Giorgi, il giornalista David Parenzo che animerà il theater talk con ospiti quali Moni Ovadia e Klaus Davi. E poi ancora, mostre, conferenze, percorsi enogastronomici e isole digitali interattive allestite in piazza del Mercato, subito dietro la celebre piazza del Campo.
Porte aperte anche nella Sinagoga, con la possibilità di una visita con l’ausilio di guide esperte. La piazza del Mercato si trasformerà in un mare di isole digitali dove il visitatore potrà fare un’esperienza virtuale alla scoperta della cultura ebraica. Curato da Giuseppe Burschtein, l’allestimento prevede sette postazioni con video sui diversi temi: “Subject: ebraismo” per monitorare in diretta il “sentiment” della rete attraverso l’uso dell’intelligenza artificiale; “Jewish genealogy”, come ritrovare le proprie origini attraverso gli strumenti più avanzati di internet; “Una profonda tradizione ebraica”, visita video HD/3D ai luoghi dell’ebraismo toscano; “Note universali”, la musica ebraica dalla Sinagoga al Jewish rap; “L’accesso a un mondo”, i grandi portali della cultura e della tradizione ebraica; “Shtetl 2.0”, la nuova vita dello Yiddish. Un mondo riscoperto che la rete aiuta a crescere; “Fotogrammi Kasher”, l’ebraismo narrato dagli obiettivi di Flickr e Youtube.

Manifestazioni nell’ambito della Giornata si svolgeranno anche in altre 62 località italiane.

(via SpiritualSeeds.info)

Al via a Vicenza la settima edizione del Festival Biblico

Posted by Moreno Migliorati On maggio - 20 - 2011 ADD COMMENTS

Prende il via oggi a Vicenza la settima edizione del Festival Biblico, un appuntamento divenuto ormai tradizionale nel panorama culturale e religioso italiano. “Di generazione in generazione” è il tema di questa nuova edizione. Anche quest’anno gli organizzatori del Festival – diocesi di Vicenza e Società San Paolo – si affideranno a una molteplicità di spazi e di linguaggi per entrare nel vivo del tema scelto.

A intessere il dialogo con il pubblico saranno convocati scrittori e artisti, filosofi e biblisti, ma anche sociologi, industriali e sindacalisti. Perché il messaggio della Bibbia, spiegano gli organizzatori, «provoca alla riflessione chiunque e mette in discussione ogni area dello scibile».

Il Festival Biblico ha registrato negli anni una crescita costante di apprezzamento da parte del territorio vicentino, tanto che per ospitare il moltiplicarsi degli eventi si è voluto dilatarne la durata. Non solo: il Festival si è esteso anche sul territorio, coinvolgendo numerosi centri della diocesi che saranno i veri protagonisti delle prime giornate. Da Bassano del Grappa a Nove, Piazzola sul Brenta, Schio, Montecchio Maggiore, Dueville, Lonigo. Il tutto sarà anche un’occasione per conoscere il territorio e gustare le bellezze paesaggistiche e artistiche delle località coinvolte.

Per quanto riguarda il tema prescelto per l’edizione 2011, sono quattro i percorsi proposti sul tema del “generare”, riletto attraverso chiavi interdisciplinari ma tutte legate alle sacre Scritture, attorno ai quali si raggrupperanno i circa 130 incontri e attività della VII edizione del Festival Biblico, in modo da fornire ai visitatori la possibilità di approfondire maggiormente l’ambito desiderato.

Tra le personalità che daranno lustro all’edizione 2011 del Festival, è da citare l’ex presidente della Polonia Lech Walesa, fondatore di «Solidarnosc» e premio Nobel per la pace nel 1983, che sabato 28 riceverà la cittadinanza onoraria di Vicenza e il giorno dopo a partire dalle 17.30 verrà intervistato dal giornalista Aldo Maria Valli in piazza dei Signori, sempre a Vicenza, su «storia valori e fede».

(via SpiritualSeeds.info)

24 giornate di festival, 18 spettacoli, 49 repliche, oltre 60 artisti coinvolti e 23 comuni delle Province di Brescia e Bergamo: questi alcuni dei principali numeri di Crucifixus, la più importante manifestazione di teatro del sacro che si svolge in Italia la cui edizione 2011 è stata presentata a Brescia.

Anche quest’anno Crucifixus si articola in due grandi sezioni: la prima, Scene sacre in città, si svolgerà nella settimana dal 3 al 10 aprile e avrà come protagonista la città di Brescia.
La secondaTerra di Passione – riguarderà i territori “storici” del festival ossia la Valle Camonica e il Sebino, che ospiteranno gli spettacoli dal 9 al 30 aprile.
Crucifixus prosegue quel percorso di re–invenzione e innovazione della tradizione che, coniugando luoghi d’arte cristiana e antiche pratiche devozionali, propone un recupero del patrimonio teatrale medievale e rinascimentale, per dare voce a memorie, testi, musiche, immagini del passato nel continuo confronto con scritture contemporanee e nuove contaminazioni.

Molte le celebrità in cartellone. Gabriele Lavia per l’apertura ufficiale, quindi Lucilla Morlacchi, Pamela Villoresi, Saverio La Ruina, Maria Paiato saranno in scena in città e provincia. Due le rappresentazioni in carcere (le uniche che per motivi di sicurezza saranno esclusivamente ad invito): il 7 aprile Davide Pini Carenzi a Canton Mombello e l’8 aprile l’esito di un laboratorio con detenuti a Verziano. Tre inoltre gli appuntamenti di «teatro di comunità»: «Golgota», che il giovane Walter Spelgatti sta coordinando con le comunità bergamasche di Fonteno, Riva di Solto e Solto Collina, coinvolgendo circa 280 persone; «Sopra le spalle, la Croce» con l’Accademia Arte e Vita di Breno, che conta 361 allievi, coordinato da Lorenzo Trombini; e «Il mistero della salvezza» di Carlo Susa, che coinvolge la comunità di Zone. Dal 7 al 10 aprile inoltre il Teatro di S. Giulia ospiterà la selezione dei finalisti del Nord Italia del concorso nazionale «I teatri del sacro».

(via SpiritualSeeds.info)

Al via a Terni la sesta edizione del Festival Popoli e Religioni

Posted by Moreno Migliorati On novembre - 8 - 2010 ADD COMMENTS

Ha preso il via a Terni la sesta edizione dell’ Umbria International Film Fest Popoli e Religioni, che si concluderà il prossimo14 novembre.
L’iniziativa intende fornire opportunità di dialogo interreligioso attraverso il cinema e creare un’ulteriore occasione di approfondimento dello specifico linguaggio della settima arte. Anche attraverso l’arte cinematografica, infatti, si può capire che i credenti di religioni diverse possono convivere, non solo tollerandosi, ma stimandosi a vicenda.
Tanti gli appuntamenti da ricordare e che chiameranno a raccolta gli appassionati di cinema e non solo. Anteprime, incontri con registi, attori e scrittori, performance e dibattiti accompagneranno il festival che si svolgerà tra il Caos, il Cenacolo San Marco, il teatro Don Bosco e i Musei Diocesani.
Particolare attenzione verrà posta quest’anno al tema dell’ambiente e, in particolare, dell’acqua. E infatti uno degli appuntamenti più attesi è la presentazione in anteprima mondiale del documentario The earth our home, diretto da Vittorio Giacci e Pierpaolo Saporito, scritto da Vincenzo Cerami, che sarà presente alla proiezione.

“È stata un’iniziativa nata quasi per caso e in maniera artigianale – ricorda mons. Vincenzo Paglia, vescovo della diocesi umbra, che ne è stato l’ideatore -, ma ora siamo di fronte a un festival che ha un suo spazio e che è dimostrazione che anche l’arte deve essere chiamata all’appello in merito al confronto tra popoli. Guardare e vedere le diversità è l’unico modo per stabilire dialogo e comprensione; l’arte contribuisce all’anelito religioso e tira fuori dalle banalizzazioni, ha la capacità di scendere nella dimensione profonda della vita e delle culture del mondo, favorendo il dialogo e aiutando a superare i conflitti che nascono sempre dall’ignoranza dell’altro”.

(via SpiritualSeeds)

Prenderà il via il prossimo 23 ottobre la nona edizione del Festival Internazionale di Musica e Arte Sacra, che si terrà come di consueto nelle più importanti basiliche romane: San Pietro, San Giovanni in Laterano, San Paolo fuori le Mura, Santa Maria Maggiore e Sant’Ignazio di Loyola. La manifestazione è promossa e organizzata dalla Fondazione Pro Musica e Arte Sacra, che prosegue così la sua attività istituzionale finalizzata al recupero e valorizzazione dell’arte sacra e del grande repertorio musicale legato ai luoghi che ospitano i concerti del Festival. Dopo i tredici progetti già portati a termine nelle Basiliche papali, tendenti alla conservazione di luoghi e opere d’arte di incommensurabile valore, da segnalare quest’anno, in collaborazione con la Fabbrica di San Pietro, i lavori di restauro del prospetto meridionale della Basilica Vaticana – nel terzo lotto, relativamente al manufatto centrale a croce greca della Basilica, progettato nel Cinquecento da Michelangelo, mentre il primo lotto, già concluso, e il secondo lotto, in corso d’opera, riguardano l’impianto secentesco aggiunto dal Maderno – e quelli relativi al recupero del Mausoleo “dei Marci” nella Necropoli Vaticana.
Per quanto riguarda l’aspetto più propriamente musicale, punta di diamante di questo festival è la presenza dei Wiener Philarmoniker, una delle orchestra più celebrate del mondo, che si esibirà il 25 ottobre sotto la direzione di Andris Nelsons per un programma che vede oltre Mozart e Haydn lo straordinario misticismo del Preludio del I atto del Parsifal di Wagner.
Ci sarà poi il Coro della Cattedrale di Saint Patrick di New York diretto da Jennifer Pascual che interverrà alla tradizionale S.Messa Solenne celebrata dal Cardinal Comastri (23 ottobre) ed eseguirà a Sant’Ignazio, il 24 ottobre alle 17, un concerto di Polifonia Sacra. Altro complesso importante sono i Fiati del Duomo di Magonza che parteciperà anch’esso alla Messa Solenne per poi eseguire, il 24 ottobre alle ore 21 a San Giovanni, un programma dedicato a musiche per fiati ed organo.
Chiusura del Festival presso la Basilica di Santa Maria Maggiore il 26 ottobre affidata a complessi tedeschi, tradizionalmente molto sensibili alla musica soprattutto. Sono il Bach-Chor, Siegen Philharmonie Südwestfalen – Landesorchester Nordrhein-Westfalen con un programma nel quale spicca la Messa di Santa Cecilia di Charles Gounod.

(via SpiritualSeeds)

Cinema e religione a confronto in due interessanti iniziative

Posted by Moreno Migliorati On ottobre - 18 - 2010 ADD COMMENTS

A conclusione della dodicesima edizione del Religion Today Filmfestival, prevista per il prossimo 21 ottobre a Nomadelfia, lo stesso ente organizzatore della manifestazione e la Facoltà di Scienze della Comunicazione sociale dell’Università pontificia salesiana propongono un seminario di incontro e riflessione sul tema “Viaggi della fede. Viaggi della speranza”. L’iniziativa, che si svolgerà domani a Roma, intende rispondere alle seguenti domande: “Ci può essere un dialogo tra chi parte spinto dalla fame e chi, spesso, da un senso di sazietà insoddisfatta? Cosa può dire il cinema al riguardo? E le religioni: cristianesimo, induismo, ebraismo, islam?”. In un mondo in cui “tutti si spostano senza sosta”, spiegano gli organizzatori, “il viaggio ha perso gran parte del suo fascino romantico come scoperta e rischio, come radicale messa in questione di sé”. Oggi, infatti, è “il tempo dei viaggi d’affari e dei tour operators, in cui ogni dettaglio è ben pianificato” eppure “c’è anche qualcuno che parte semplicemente perché non ha un posto dove vivere, una vita da vivere; e qualcun altro perché vorrebbe dare un significato diverso alla sua vita”.

Un’altra iniziativa legata al mondo del cinema che vale la pena segnalare, riguarda un bando per la realizzazione di cinque cortometraggi sul tema “La missione del prete, cogli l’attimo”. A promuoverlo è la Fondazione Ente dello Spettacolo che, in collaborazione con il Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica, ha annunciato la prima edizione di “i-father – Short Film Award”. Obiettivo dell’iniziativa è  “la produzione di brevi opere audiovisive (durata massima 5 minuti) utilizzando cellulari smart-phone”. Il bando, spiega la Fondazione, “si rivolge a giovani videomakers di età massima 40 anni. La figura del sacerdote (prete diocesano) dovrà essere presente nello script, che attraverso immagini significative coglierà l’attimo in cui il prete agisce per il bene comune, per una causa pastorale, sociale, caritativa, solidale”.

(via SpiritualSeeds)

A Roma il Festival internazionale di letteratura ebraica

Posted by Moreno Migliorati On ottobre - 6 - 2010 ADD COMMENTS

La Casa dell’Architettura di Roma ospiterà dal 9 al 13 ottobre prossimi, la terza edizione del Festival Internazionale di Letteratura Ebraica, curato da Ariela Piattelli, Raffaella Spizzichino e Shulim Vogelmann.  La kermesse letteraria ospiterà intellettuali e scrittori da tutto il mondo, confermando la sua natura di appuntamento culturale dinamico e creativo che non si limita alla letteratura in senso stretto ma spazia dalla parola scritta alla relazione di questa con l’arte, il cinema, il teatro e la musica.

Nelle sue precedenti edizioni il Festival ha visto la partecipazione di migliaia di cittadini ed ha avuto una straordinaria visibilità mediatica, ospitando autori come Benny Morris, Nathan Englander, Etgar Keret, Corrado Augias, Erri De Luca, Claudio Magris, Lizzie Doron , Maurizio Molinari, Meir Shalev.

La terza edizione del Festival Internazionale di Letteratura Ebraica nasce dal desiderio di raccontare, attraverso la voce degli scrittori e dei libri, come l’ebraismo affronta e risponde ai quesiti più attuali che coinvolgono la nostra società all’alba del XXI secolo. Tra gli ospiti di questa edizione, Paolo Giordano intervisterà Ron Leshem, autore del provocatorio “Tredici soldati”, sullo scrivere, sull’essere giovani scrittori e su Israele; la divulgatrice cabbalistica di origine eritrea Yarona Pinhas sarà la guida di un affascinante viaggio nella mistica ebraica; il rabbino capo di Roma, Riccardo Di Segni, e il maggiore esperto italiano di Cabbalà, Giulio Busi, risponderanno alle domande e alle curiosità sull’argomento; Manuel De Sica e Alain Elkann introdurranno la proiezione del film “Il giardino dei Finzi Contini”, di cui sarà presentato anche il progetto di digitalizzazione; Edoardo Albinati intervisterà Ronny Someck, considerato tra i più originali e sensibili poeti israeliani; Meir Shalev, intervistato da Simonetta Della Seta, racconterà in esclusiva il suo ultimo romanzo “È andata così”; Sergio Campailla e Benedetto Carucci ricorderanno la figura di Carlo Michelstaedter a 100 anni dalla morte; Daniel Vogelmann presenterà il suo libro di barzellette, mentre Enrico Vanzina racconterà dell’influenza dell’umorismo ebraico sul Cinema, e a moderare sarà Bruno Gambarotta; Alessandra Farkas incontrerà l’autrice americana Erica Jong sulla letteratura ebraica americana al femminile; lo scrittore e umorista inglese rivelazione letteraria degli ultimi anni, Howard Jacobson, sarà intervistato da Alessandro Piperno, in occasione dell’uscita del suo nuovo romanzo “Che cos’è l’amor”.

(via SpiritualSeeds)

I film delle fedi a concorso in Svizzera con il Prix Farel

Posted by Moreno Migliorati On ottobre - 4 - 2010 ADD COMMENTS

Si terrà come sempre a Neuchâtel, in Svizzera, la 23° edizione del “Prix Farel”, festival internazionale del film a tematica religiosa. Nato come premio per la migliore trasmissione religiosa protestante della Svizzera francese – da qui il nome del premio dedicato a Guglielmo Farel (1489-1565), riformatore svizzero – ben presto è diventato il premio per tutte le rubriche religiose della Televisione della Svizzera romanda (TSR) e successivamente per tutte le trasmissioni di cultura religiosa del bacino latino d’Europa, protestanti, cattoliche ed ortodosse. Da allora la giuria è rigorosamente ecumenica ed internazionale.

In concorso, dal 15 al 17 ottobre, saranno decine di film, tra documentari e fiction, prodotti e realizzati dalle televisioni europee di lingua latina. Per tre giorni, centinaia di registi e produttori di trasmissioni a carattere religioso, rappresentanti di chiese ed esponenti di televisioni pubbliche e private si confronteranno su come le televisioni europee affrontano le tematiche religiose ed etiche, su come parlano delle diverse fedi, della convivenza religiosa in Europa e dell’impegno sociale dei cristiani in varie parti del mondo.

Sempre a proposito di programmi a sfondo religioso nelle reti televisive, non si può non citare la serie “God in America”, che prenderà il via il prossimo 11 ottobre sull’americana PBS (la rete televisiva pubblica) e che sarà dedicato all’influsso della religione sulla vita pubblica statunitense.

(via SpiritualSeeds)

Con il mese di ottobre torna la seconda parte del Festival di cultura ebraica Oyoyoy!, che quest’anno ha deciso di raddoppiare il ciclo di appuntamenti. Se tra il 25 aprile e il 23 maggio 2010, il Festival si è concentrato sugli aspetti artistici, di spettacolo e gastronomici questa seconda parte che si svolge nei mesi di ottobre e novembre 2010 ha scelto invece di dividersi in sette precisi nuclei tematici evidenziando la dimensione educativa e sociale della manifestazione.

Lo spiega Antonio Monaco alla guida di Monferrato Cult, associazione che ha creato e continua a far vivere il festival: “Nei mesi di ottobre e novembre, per la prima volta vogliamo focalizzarci sui giovani e la scuola, con incontri ed eventi che, negli anni precedenti, il periodo di fine anno scolastico ha sempre penalizzato. Consegneremo il Premio OyOyOy proprio con i ragazzi delle scuole ad uno scrittore israeliano molto amato dai lettori italiani. E produrremo una mostra originale, che sarà itinerante per il Piemonte, dedicata alla presenza dei bambini nella Shoah e al significato che ha oggi conservarne la memoria, attraverso la resilienza”.

L’appuntamento inaugurale di questa seconda parte si svolgerà domenica 3 ottobre nella comunità ebraica di Casale Monferrato. Il momento sicuramente più importante di questa edizione di Oyoyoy! È la consegna del premio che porta il nome del Festival e che in passato è stato conferito a Emanuele Luzzati, a David Grossman e Abraham Yeoshua. Per quest’edizione è stato scelto Amos Oz, che sarà presente a Casale Monferrato, presso il Teatro Civico, con una lectio magistralis aperta al pubblico, giovedì 11 novembre 2010, alle ore 10,30.

In ottobre si svolgerà a Roma  anche la terza del  Festival Internazionale di Letteratura Ebraica, appuntamento sul quale converrà tornare.

(via SpiritualSeeds)

Bari: al via la prima edizione di “Notti Sacre”

Posted by Moreno Migliorati On settembre - 24 - 2010 ADD COMMENTS

Ci sono notti bianche, notti jazz, notti sotto le stelle, notti musicali. Perché non organizzare una notte sacra?”. Così don Antonio Parisi spiega la genesi di un evento che prenderà il via domani a Bari per concludersi il prossimo 3 ottobre. “Notti Sacre”, questo il nome, è un’iniziativa, voluto dall’Arcidiocesi di Bari Bitonto, in collaborazione con la Provincia e il Comune di Bari, la Fonda­zione lirico-sinfonica Petruzzelli, e la IX Circoscrizione di Bari S. Nicola-Murat in cui si fonderanno arte, teatro, riflessione e, appunto, la notte.

Enzo Bianchi, fondatore e priore della comunità di Bose, sarà tra gli ospiti della manifestazione: lunedì 27 alle 20 in cattedrale interverrà sul tema “I laici nella Chiesa e nella società”. Se saper vivere in solitudine è il primo passo per imparare il valore della comunità, ecco l’occasione per meditare e gioire di ogni forma di pensiero e creatività.
Nove giorni, 14 luoghi, di cui 11 chiese che resteranno aperte ogni sera dalle 19 alle 23 per offrire spazio a cinque concerti, quattro spettacoli di teatro musicale, tre concetti d’organo e otto mostre, inaugurate con un tour domenica alle 19. Tra queste è anche prevista l’apertura del Museo diocesano per ammirare le pregiate pergamene degli Exultet. “Bari Porta d’Oriente” e “Cape guastate” sono gli altri due momenti di dibattito. Il 2 ottobre ci sarà poi il Rosario con la Beata Elia di San Clemente, in piazzetta San Marco, e ogni giorno dalle 19 alle 23 l’Adorazione eucaristica nella chiesa di Sant’Anna.
“Ciò che appare domina la scena – afferma l’Arcivescovo Mons. Francesco Cacucci – ma non può essere di solo scena la vita dell’uomo. Le Notti Sacre vogliono essere soprattutto questo: un momento per ritrovare la dimensione dell’essere più che dell’apparire. Una possibilità diversa per dedicare le sere di fine estate al contemplativo, all’arte, alla musica, alla riflessione ispirate dal sacro, prima di immergerci nei problemi di una crisi economica, ma anche sociale, formativa ed educativa che segna il quotidiano delle nostre famiglie”.

(via SpiritualSeeds)

Da dopodomani, mercoledì 22 settembre, torna l’annuale appuntamento con Torino Spiritualità, arrivato quest’anno alla sesta edizione. “Gratis. Il fascino delle nostre mani vuote” è il titolo del tema proposto quest’anno, attraverso la formula oramai consolidata di dialoghi, letture, lezioni e seminari, ma anche attraverso iniziative speciali e progetti collaterali tesi a stimolare sempre di più il coinvolgimento e la partecipazione in prima persona del pubblico.

Tra i vari appuntamenti, nell’ambito della sezione “economica”, il 25 settembre, in piazza Carignano, si terra’ una cena collettiva con 1.000 persone, preparata con cibi recuperati da eccedenze di produzioni agro-alimentari e da consumare con piatti e posate in materiale riciclato e biodegradabile (mater-bi). Un’iniziativa realizzata in collaborazione con Slow Food, per sensibilizzare sul problema degli sprechi alimentari e sui modelli di consumo consapevole.

Da segnalare inoltri i momenti conviviali (”Convivi 3.0″) con lo scrittore torinese Fabio Geda e gli incontri nel cortile di Palazzo Carignano con due “maestri” del buddismo: Matthieu Ricard, ex biologo molecolare francese, monaco buddhista, dal 1989 interprete francese del Dalai Lama e Robert Thurman, padre dell’attrice Uma Thurman, titolare della cattedra di Studi indotibetani alla Columbia University di New York

Il filo rosso che lega eventi dalle caratteristiche diverse – lezioni, controversie, workshop e documentari, concerti e spettacoli teatrali – è la volontà di proporre al pubblico occasioni per mettere in discussione le questioni che segnano la contemporaneità. In questo modo il “pubblico” diventa “comunità” e gli eventi momenti per riflettere e approfondire i temi attinenti la dimensione etica e spirituale dell’essere umano.

L’edizione 2010 è stata segnata da una curiosa polemica: la richiesta arrivata dalla diocesi torinese di cambiare nome alla rassegna per via di possibili equivoci. Richiesta che pare sia stata respinta al mittente.

(via SpiritualSeeds)

Presentata la dodicesima edizione del Religion Today FilmFestival

Posted by Moreno Migliorati On settembre - 6 - 2010 ADD COMMENTS

È stata presentata ufficialmente la dodicesima edizione del Religion Today FilmFestival, che si qualifica come la prima rassegna cinematografica al mondo dedicata a promuovere una cultura del dialogo tra le religioni. La rassegna si svolgerà tra l’8 e il 21 ottobre fra Trento, Roma, Bolzano, Bassano e Nomadelfia, con un’anteprima in programma a Teggiano Policastro il 2 ottobre. Tra i film in concorso, documentari, cortometraggi e lungometraggi che affrontano il tema delle religioni e del dialogo e qualche pellicola proveniente dai grandi circuiti, come “Lourdes” di Jessica Hausner, premiato a Venezia nel 2009. Quest’anno, come criterio di selezione, la commissione ha usato quello dell’impegno nell’approfondimento del tema religioso in relazione alla sfera sociale, ma tra i titoli anche pellicole che si occupano di disabilità in relazione alle diverse religioni, disagio e testimonianze di dialogo interreligioso e richiami al tema della pace. Filo conduttore dell’edizione 2010 del Festival è “Viaggi della fede. Viaggi della speranza”, sia in relazione al tema del pellegrinaggio, sia in relazione al fenomeno della migrazione.

Vasto, anche quest’anno, il panorama delle religioni rappresentate: buddismo, cristianesimo cattolico, ortodosso e protestante, ebraismo, induismo, islam, sciamanesimo e taoismo. Altrettanto varia la provenienza delle opere ammesse al Filmfestival, con pellicole da tutti i continenti e in particolare da Australia, Francia, Israele, Canada, Stati Uniti, Bangladesh, Belgio, Bielorussia, Germania, India, Iran, Italia, Messico, Olanda, Perù, Filippine, Zambia, Polonia, Turchia, Regno Unito, Ucraina e Spagna.

(via SpiritualSeeds)

IL MONASTERO IPATIEV

di Daniela Asaro Romanoff “All’interno la Cattedrale è un gioiello della pittura. Ogni colonna, ogni muro, i soffitti, tutto è coperto di bellissimi affreschi, opera di Guri Nikita e Sila Sarin”

Festa della Luce

Festa della Luce, Candelora e della Purificazione di Maria:”Gerusalemme,rivestiti di luce, perché viene la tua luce del Signore brilla sopra di te” (Is 60,1).

Diaconia Cristiana

Di Giovanni Chifani ” Diaconia cristiana: dimensione kerigmatica, profetica e didascalica”

“Gesù nostro contemporaneo”

di Moreno Migliorati Chi è Gesù per me oggi? È persona viva di cui sentiamo tuttora il fascino o è [...]

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