<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Nobell.it - Il portale degli Animatori della Cultura e della Comunicazione &#187; Eventi</title>
	<atom:link href="http://nobell.it/category/eventi/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://nobell.it</link>
	<description>Il portale degli Animatori della Cultura e della Comunicazione - Allievi del Corso di alta formazione ANICEC</description>
	<lastBuildDate>Thu, 02 Feb 2012 11:32:54 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=</generator>
		<item>
		<title>&#8220;Gesù nostro contemporaneo&#8221;</title>
		<link>http://nobell.it/gesu-nostro-contemporaneo.html</link>
		<comments>http://nobell.it/gesu-nostro-contemporaneo.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 08:51:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Moreno Migliorati</dc:creator>
				<category><![CDATA[Animatori della Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Centri culturali]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[Convegni]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegne]]></category>
		<category><![CDATA[cattolicesimo]]></category>
		<category><![CDATA[cristianesimo]]></category>
		<category><![CDATA[Gesu']]></category>
		<category><![CDATA[progetto culturale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://nobell.it/?p=6350</guid>
		<description><![CDATA[di Moreno Migliorati Chi è Gesù per me oggi? È persona viva di cui sentiamo tuttora il fascino o è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://nobell.it/gesu-nostro-contemporaneo.html/gesu" rel="attachment wp-att-6351"><img class="alignright size-full wp-image-6351" style="margin: 10px;" src="http://nobell.it/wp-content/uploads/2012/01/gesu.jpg" alt="" width="213" height="138" /></a>di Moreno Migliorati</strong></p>
<p><strong>Chi è Gesù per me oggi?</strong> È persona viva di cui sentiamo tuttora il fascino o è un’immagine del passato, una religione cristallizzata in dottrina? L’evento dal titolo <a href="http://www.progettoculturale.it/progettoculturale/s2magazine/index1.jsp?idPagina=30267" target="_blank"><strong>“Gesù nostro contemporaneo”</strong></a>, organizzato dal <a href="http://www.progettoculturale.it/" target="_blank">Comitato per il progetto culturale della Cei</a>, si propone di rispondere a queste e ad altre domande.<br />
Si tratta di un <strong>dibattito pubblico</strong>, a cui sono state invitate ad intervenire svariate personalità del mondo laico e religioso, che si terrà dal 9 febbraio all’11 febbraio 2012 nella città di Roma presso tre strutture differenti: l’Auditorium Conciliazione e la Sala Coro, l’Università LUMSA e la Sala Pio X.<br />
Una ventina di seminari affronteranno la figura di Gesù attraverso <strong>molteplici prospettive</strong>: storica, nel rapporto fra Cristo e la Chiesa, nelle diverse religioni, nell’arte, nel cinema, nella musica, nella fotografia e nella letteratura. Ci saranno presentazioni di libri sull’argomento, testimonianze, concerti ed eventi artistici e culturali.<br />
All’incontro di apertura dal titolo “Accadde a Dio in Palestina” sarà presente il sindaco di Roma Gianni Alemanno e il cardinal Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza Episcopale Italiana.<br />
Nel corso della giornata interverrà anche il rabbino David Rosen, direttore del Dipartimento per gli Affari Interreligiosi dell’American Jewish Committee, il biblista Romano Penna e i giornalisti Paolo Mieli e Sandro Magister.<br />
All’incontro di discussione sul tema “Gesù di Nazareth” parteciperanno il cardinale Angelo Scola, il teologo Thomas Söding, il capo della Comunità ebraica di Venezia Elia Enrico Richetti. Della giornata di venerdì citiamo l’incontro “I giovani e Gesù”, una conversazione con il cantautore Roberto Vecchioni, il docente di teologia Fondamentale Armando Matteo e lo scrittore Alessandro D’Avenia, moderato dal giornalista Alessandro Zaccuri; e inoltre “Gesù e il dolore degli uomini” con Mons. Rino Fisichella, lo psichiatra Manfred Lütz e il giornalista Tony Capuozzo. All’incontro conclusivo sarà presente il cardinal Camillo Ruini. Qui è possibile consultare il <a href="http://www.progettoculturale.it/gesunostrocontemporaneo/progetto_culturale/eventi/00030278_Programma.html" target="_blank">programma complessivo</a> dell’evento.</p>
<p>(via <a href="http://www.spiritualseeds.info/2012/01/30/gesu-nostro-contemporaneo-a-roma-un-dibattito-pubblico/" target="_blank">SpiritualSeeds.info</a>)</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://nobell.it/gesu-nostro-contemporaneo.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Colori del sacro a Padova</title>
		<link>http://nobell.it/i-colori-del-sacro-a-padova.html</link>
		<comments>http://nobell.it/i-colori-del-sacro-a-padova.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 08:41:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Moreno Migliorati</dc:creator>
				<category><![CDATA[Animatori della Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Centri culturali]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Diocesi]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Musei]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegne]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[Padova]]></category>
		<category><![CDATA[religioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://nobell.it/?p=6281</guid>
		<description><![CDATA[di Moreno Migliorati "Cos’è la voce del vento, il ritmo del respiro, il sollievo del soffio, la chiamata dello Spirito e, nella sua valenza più simbolica, la forza dell’ispirazione, la dolcezza della musica, la potenza della parola, del Verbo"]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://nobell.it/i-colori-del-sacro-a-padova.html/index-2" rel="attachment wp-att-6282"><img class="alignright size-full wp-image-6282" style="margin: 10px;" src="http://nobell.it/wp-content/uploads/2012/01/index1.jpg" alt="" width="269" height="188" /></a>di Moreno Migliorati</p>
<p>Conto alla rovescia per la sesta edizione della Rassegna internazionale di illustrazione <a href="http://www.icoloridelsacro.org/" target="_blank"><strong>I colori del sacro. Aria</strong></a>, che verrà inaugurata domani 20 gennaio alle ore 11, con un programma  in cui l’aria sarà appunto la protagonista. All’inaugurazione interverrà con il suo “respiro musicale” il trombettista <strong><a href="http://www.paolofresu.it/" target="_blank">Paolo Fresu</a> </strong>che sarà una presenza costante per tutto il periodo dell’esposizione grazie alla sua musica presente in mostra che accompagnerà piccoli e grandi ad entrare in contatto con l’elemento aria così fondamentale ma invisibile, impalpabile, difficile da immaginare. È a questo elemento che “I colori del sacro”, Rassegna Internazionale di illustrazione, dedica la sua sesta edizione, a dipanare un progetto che, biennio dopo biennio, ha preso in esame tutte le declinazioni degli elementi che danno e assicurano la vita.</p>
<p><em>«Abbiamo voluto </em>– annuncia il Direttore del museo Diocesano di Padova <strong><em>Andrea Nante</em></strong> –<em>raccontare con i colori cos’è la voce del vento, il ritmo del respiro, il sollievo del soffio, la chiamata dello Spirito e, nella sua valenza più simbolica, la forza dell’ispirazione, la dolcezza della musica, la potenza della parola, del Verbo, nel tentativo di portare alla luce attraverso l’arte quel sacro che accomuna anche chi non crede</em>». L’invito è stato raccolto da <strong>un centinaio di illustratori di mezzo mondo</strong>, cristiani, musulmani, ebrei, seguaci di culti orientali o indifferenti, firme famose e celebrate del mondo dell’illustrazione ma anche nuove, freschissime voci. La selezione, basata sulla qualità dell’opera e non certo sul credo dell’autore, ha consentito di individuare le espressioni di <strong>90 artisti dei cinque continenti</strong>. Queste tavole originali saranno esposte <strong>dal 20 gennaio al 3 giugno 2012 </strong>nella mostra allestita sotto le medievali volte delle Gallerie del Palazzo Vescovile di Padova, Palazzo che ospita, al Piano Nobile, accanto alla magnifica Sala dei Vescovi, i tesori d’arte del Museo Diocesano.</p>
<p>(via <a href="http://www.spiritualseeds.info/2012/01/19/i-colori-del-sacro-al-via-a-padova-ledizione-dedicata-allaria/" target="_blank">SpiritualSeeds.info</a>)</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://nobell.it/i-colori-del-sacro-a-padova.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tolentino Film Fest</title>
		<link>http://nobell.it/tolentino-film-fest.html</link>
		<comments>http://nobell.it/tolentino-film-fest.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 18:19:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marilena marino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Animatori della Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Convegni]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Intercultura]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[linguaggi]]></category>
		<category><![CDATA[marche]]></category>
		<category><![CDATA[media education]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://nobell.it/?p=6268</guid>
		<description><![CDATA[“I make a movie at the same way in which I live a dream”.  “Faccio un film alla stessa maniera in cui vivo un sogno" FEDERICO FELLINI
                                    
               ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Giugno, nasce il Tolentino International Film Festival</h1>
<div>
<div></div>
<p><a href="http://nobell.it/wp-content/uploads/2012/01/TOLENTINO-logo.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-6269" title="TOLENTINO-logo" src="http://nobell.it/wp-content/uploads/2012/01/TOLENTINO-logo-300x177.jpg" alt="" width="300" height="177" /></a>La città marchigiana di Tolentino farà da palcoscenico alla <strong>prima edizione del Tolentino International Film Festival</strong>, un concorso cinematografico internazionale organizzato dalla produzione e distribuzione cinematografica Whiterose Pictures in collaborazione con il circuito Giometti Cinema.</p>
<p>Il Festival si propone come<strong><em> luogo per l’incontro e il confronto di nuove tendenze cinematografiche, la diffusione di un linguaggio nuovo ed innovativo, e la valorizzazione in particolar modo di autori emergenti</em></strong>del panorama italiano ed internazionale.</p>
<p>&#8220;Con questo Festival vogliamo creare una vetrina cinematografica volta a valorizzare e mettere in luce le migliori opere cinematografiche del panorama italiano ed internazionale&#8221;, dichiara il direttore artistico Lorenzo Lombardi. &#8220;Rendere visibili il talento e la qualità di giovani autori, e non solo”.</p>
<p>La prima edizione del Tolentino International Film Festival si svolgerà <strong>venerdì 8 e sabato 9 giugno 2012,</strong> serata clou, durante la quale avrà luogo la cerimonia di premiazione e verranno proiettate le opere vincitrici del Concorso. Teatro dell’evento sarà il Multiplex Giometti Cinema di Tolentino, la prima multisala “Sony Digital Cinema 4K” di tutta Italia.</p>
<p>Il Festival si articolerà in due sezioni competitive principali: <strong>Tolentino Feature Films</strong> (competizione lungometraggi e documentari di ogni nazionalità), e <strong>Tolentino Short Films</strong> (competizione cortometraggi di ogni nazionalità). Tra i premi, una menzione speciale “Mario Mattoli”, in onore del grande regista italiano, originario proprio della città di Tolentino.</p>
<p>Per ulteriori info: <a href="http://www.tolentinointernationalfilmfestival.it/" target="_blank">www.tolentinointernationalfilmfestival.it</a></p>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://nobell.it/tolentino-film-fest.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>OXESSIONATI DAL SESSO</title>
		<link>http://nobell.it/oxessionati-dal-sesso.html</link>
		<comments>http://nobell.it/oxessionati-dal-sesso.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 12:39:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marilena marino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Animatori della Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Beni Culturali]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Convegni]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Etica]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Sfida Educativa]]></category>
		<category><![CDATA[affetti]]></category>
		<category><![CDATA[dipendenza]]></category>
		<category><![CDATA[disafio]]></category>
		<category><![CDATA[droga]]></category>
		<category><![CDATA[emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[problemi]]></category>
		<category><![CDATA[sesso]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://nobell.it/?p=6183</guid>
		<description><![CDATA[di Marilena Marino " New York, la città perfetta in cui si ambienta una storia di solitudine e di disagio, che offre mille possibilità e nessuna, che brilla e allo stesso tempo nasconde il marciume della società"]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://nobell.it/wp-content/uploads/2012/01/55818312.jpeg"><img class="alignleft size-medium wp-image-6186" style="margin: 10px;" title="5581831" src="http://nobell.it/wp-content/uploads/2012/01/55818312-e1326371861221-300x136.jpg" alt="" width="300" height="136" /></a>di Marilena Marino</p>
<p>Il protagonista di “<em>Shame</em>” è <em>Brandon</em>, giovane professionista che vive a New York. Brandon ha successo nel lavoro, possiede un appartamento di lusso e ha fascino da vendere con le donne, ma ha un problema che si sta facendo sempre più assillante: è dipendente dal sesso. Finora è sempre riuscito a tenere la cosa confinata tra le mura domestiche, ma l’arrivo della sorella minore (<a href="http://www.film.it/carey-mulligan-1" target="_blank">Carey Mulligan</a>), problematica quasi quanto lui, darà il via a una catena di eventi che lo costringeranno a fare i conti con se stesso.</p>
<p>Nella città che non dorme mai, dove il piacere sessuale è a portata di mano e dove un uomo single può intrattenersi in tutti i modi che preferisce, Brandon non ha limiti e dunque il suo problema non riesce a trovare risoluzione. <strong>McQueen comprende quanto una completa redenzione sia fuori luogo</strong> – stiamo parlando di questioni vere, non dell’arco di maturazione di un qualsiasi eroe hollywoodiano – e preferisce lasciare molto in sospeso, tante faccende insolute, concentrandosi non sull’ampio respiro ma sulle vite dei suoi personaggi, due anime perdute che cercano di riconnettersi e rimettere assieme i pezzi. Ce la faranno? Non è dato saperlo, ma almeno ci stanno provando.<br />
<strong>Ritratto glaciale e potente di Brandon, newyorkese di successo affetto da sex addiction. Un uomo come tanti, come tanti malato di frigidità morale ed emotiva,</strong> un uomo chiuso in prigione, stavolta racconto di un uomo che trasforma la sua assoluta libertà nella propria prigione”. Non è moralismo, è lucidità nel cogliere quella malattia emotiva della nostra contemporaneità che è il sesso impersonale, quella ginnastica genitale di corpi che si toccano e si compenetrano come in una tavola anatomica. Puro nichilismo. Brandon, il protagonista di <em>Shame</em>, cui Michael Fassbender aderisce con una fisicità impressionante, è un trentenne newyorkese di medio-alto successo che non ha, non riesce, non vuole avere relazioni durature e stabili. Che quando ci prova non ce la fa. Che ossessivamente fa sesso online, si masturba nel bagno di casa e dell’ufficio, si porta nel letto prostitute, fa avance pesanti alle ragazze che incontra in discoteca, si fa rimorchiare da sconosciute. Sesso, solo sesso. McQueen ce lo mostra con freddezza, non giudica, non ci racconta per fortuna molto di lui, non tenta nessuno approccio psicologistico al suo agire, semplicemente lo segue, lo pedina, registra i suoi movimenti. Il tutto in ambienti della nostra ipermodernità, spazi rarefatti, glaciali, geometrici, metallici e vitrei. Brandon è oggetto tra gli oggetti, viene osservato così come la macchina da presa osserva una sciarpa, un televisore, un divano. Da questo approccio avalutativo, fenomenico, scaturisce la forza enorme del film, che riesce a restituirci così il nichilismo in cui siamo sprofondati, e in cui ci stiamo perdendo, e che riesce a trasformare Brandon in un allarmante esemplare sociale dell’alienazione (sì, ritroviamola, questa meravigliosa parola perduta) ormai di massa. A fare da contrappeso è Sissy, la sorella di Brandon, invece travolta dalle sue emozioni, che cerca disperatamente di stabilire un ponte con quel fratello che sembra ormai perduto. Anche la disamina affettiva dei due protagonisti, uniti da un passato di imprecisato squallore ed oggi ancora alle prese con i propri fantasmi, riesce a procedere in maniera credibile, senza virare sul thriller o sfociare in una didascalica redenzione sentimentale. Forse, anzi, una chiave di lettura eccessivamente moralista o pedagogica lascerebbe una punta di evidente delusione sulla banalità del messaggio finale del film, che rimanda al solito circolo vizioso in cui infanzia traumatica e maturità disturbata fondano i propri disagi reciproci l’una sull’altra.<br />
Nell’ultima parte tutto si accelera, la frenesia e l’eccesso prendono il posto della rarefazione, la compulsione porta Brandon a avventure multiple, a inoltrarsi nei cunicoli della metropoli, a fare sesso con uno sconosciuto in un locale gay, a esibirsi con una prostituta alla finestra-vetrina di un hotel. Succederà poi qualcosa, qualcosa di drammatico, che forse riuscirà a tagliare la corazza che avvolge Brandon e a raggiungere la sua carne, il suo cuore. Forse.</p>
<table width="100%" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td align="center" valign="top">
<table width="960" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" align="center">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="960" height="100%">
<table width="100%" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td align="center" valign="top">
<div id="ThisPage_ColonnaCentrale" align="left">
<table id="ThisPage_mod_ARTICOLO_tblArt" width="100%" border="0">
<tbody>
<tr>
<td align="left"> La <strong>fisicità</strong> degli attori gioca un ruolo fondamentale: è lo specchio di una condizione di nudità di fronte ai propri demoni e alle vite degli altri. Ma non è certo l&#8217;abbondante presenza di scene di sesso e nudo a risultare scandalosa, bensì la ripetizione ossessiva e sgradevole di quello che siamo e nascondiamo. Brandon e Sissy condividono uno stesso dolore (che McQueen non è interessato a indagare e sviluppare, preferendo cogliere i personaggi nel loro essere per aderire alla rappresentazione che la società contemporanea, tutta schiacciata sul presente, offre delle vite degli uomini), sono incapaci di gestirlo, ma cercano di soffocarlo in modi differenti, ponendosi con un atteggiamento quasi opposto verso gli altri: quanto il primo è riservato e solitario, tanto la seconda è espansiva e alla ricerca di amore. Tutti e due hanno il loro modo, che passa ugualmente attraverso un meccanismo di auto-punizione fisica e psicologica, di mascherare un&#8217;antica vergogna con una serie di atti che generano altra infamia, persino maggiore: in Sissy si tratta delle tendenze suicide, in Brandon della dipendenza sessuale. Dal conflitto delle loro personalità ha origine il nucleo drammatico del film, e alla fine, quando entrambi hanno varcato ogni limite e toccato il fondo, Brandon si trova schiacciato dal peso della vergogna che ha riversato su se stesso e sulla sorella.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><strong>“<em>Shame</em>” è un film potente, raccontato con grande asciuttezza e maestria e capace davvero di fare leva sui sentimenti più basilari dell’uomo</strong>. Non a caso il titolo, che dopo “<em>Hunger</em>” sembra continuare una sorta di studio sugli istinti primordiali dell’uomo. Ma McQueen ha anche il coraggio di non lasciarsi andare alle lacrime facili – nonostante un momento molto commovente verso il finale – e preferisce lasciare aperto uno spiraglio, la speranza di poter ricostruire un senso. A volte, è tutto ciò di cui abbiamo bisogno. Anche la disamina affettiva dei due protagonisti, uniti da un passato di imprecisato squallore ed oggi ancora alle prese con i propri fantasmi, riesce a procedere in maniera credibile, senza virare sul thriller o sfociare in una didascalica redenzione sentimentale. Forse, anzi, una chiave di lettura eccessivamente moralista o pedagogica lascerebbe una punta di evidente delusione sulla banalità del messaggio finale del film, che rimanda al solito circolo vizioso in cui infanzia traumatica e maturità disturbata fondano i propri disagi reciproci l’una sull’altra.<br />
<strong>Definito un capolavoro dai critici delle più importanti testate specializzate del mondo, Shame è cinema d&#8217;autore senza sconti: un viaggio nell&#8217;inferno della psiche e della metropoli che inghiotte. L&#8217;attualità dell&#8217;argomento, a seguito dell&#8217;invasione senza precedenti della pornografia promossa da internet, farà discutere e riflettere.</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://nobell.it/oxessionati-dal-sesso.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Turning tables</title>
		<link>http://nobell.it/turning-tables.html</link>
		<comments>http://nobell.it/turning-tables.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 05:49:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marilena marino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Animatori della Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Beni Culturali]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Intercultura]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[adele]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[festival]]></category>
		<category><![CDATA[po]]></category>
		<category><![CDATA[stili]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://nobell.it/?p=5970</guid>
		<description><![CDATA[di Marilena Marino: "Turning tables” è nata pensando all'ex fidanzato e ricostruendo a partire dal vissuto una di quelle scene che ogni coppia in crisi ha conosciuto"]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://nobell.it/wp-content/uploads/2012/01/Adele-21.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5972" style="margin: 10px;" title="Adele-21" src="http://nobell.it/wp-content/uploads/2012/01/Adele-21-e1325531142212-300x123.jpg" alt="" width="300" height="123" /></a>di Marilena Marino</p>
<p>E cinque: ancora una volta ci occupiamo di Adele e del suo “21” grazie alla diffusione radiofonica che in questo periodo è riservata a “Turning tables”.<br />
Va detto che il disco ha numeri per far parlare di sé almeno undici volte, tante quante sono le tracce della scaletta: lo diciamo da mesi, ma soprattutto lo dicono i risultati che l&#8217;ultima fatica della cantante sta continuando a raggiungere ovunque.Si parla di primo posto in almeno 24 nazioni, di presenza nel Guinness dei primati, di circa quindici milioni di copie vendute e di sei nomination per i prossimi Grammy.<br />
Per farla breve, si tratta del successo più sfolgorante del 2011 e probabilmente la questione potrebbe allargarsi anche agli anni limitrofi.</p>
<p><strong>Adele Laurie Blue Adkins</strong>, conosciuta solo come <strong>Adele</strong> (<a title="Alfabeto fonetico internazionale" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alfabeto_fonetico_internazionale">/əˈdɛl/</a>) (<a title="Londra" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Londra">Londra</a>, <a title="5 maggio" href="http://it.wikipedia.org/wiki/5_maggio">5 maggio</a> <a title="1988" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1988">1988</a>), è una <a title="Cantautore" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cantautore">cantautrice</a> <a title="Regno Unito" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Regno_Unito">britannica</a>. Ha riscosso un discreto successo a livello mondiale nel <a title="2008" href="http://it.wikipedia.org/wiki/2008">2008</a> con il singolo <em><a title="Chasing Pavements" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chasing_Pavements">Chasing Pavements</a></em>, contenuto nel pluripremiato album di debutto della cantante, <em><a title="19 (Adele)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/19_(Adele)">19</a></em>, per poi bissare il successo di quest&#8217;ultimo con il disco <em><a title="21 (Adele)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/21_(Adele)">21</a></em> del <a title="2011" href="http://it.wikipedia.org/wiki/2011">2011</a> e i singoli <em><a title="Rolling in the Deep" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rolling_in_the_Deep">Rolling in the Deep</a></em>, <em><a title="Set Fire to the Rain" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Set_Fire_to_the_Rain">Set Fire to the Rain</a></em> e <em><a title="Someone Like You (singolo)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Someone_Like_You_(singolo)">Someone Like You</a></em>.</p>
<p>Assieme ad <a title="Amy Winehouse" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Amy_Winehouse">Amy Winehouse</a> e <a title="Duffy" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Duffy">Duffy</a> è considerata una delle esponenti della nuova generazione del <a title="Soul bianco" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Soul_bianco">soul bianc</a><span style="font-size: 11px;">o.</span><br />
Nulla da eccepire allora se Adele ha annunciato di volersi concedere un po&#8217; di pausa prima di cominciare a lavorare sull&#8217;erede di “21”, visti anche i problemi di salute che hanno interessato la sua preziosa ugola.<br />
Con “Turning tables” prosegue il discorso lasciato in sospeso da “Rumour has it” nel senso che anche questo nuovo singolo è scritto a quattro mani da Adele e Ryan Tedder, ma rispetto all&#8217;ultimo episodio si vira la rotta per tornare al più confortevole territorio della ballata.<br />
Accordi minori di pianoforte, voce e qualche spruzzata d&#8217;archi sono tutto ciò che serve a costruire la canzone: è evidente come in questo modo sia messa al centro della scena la capacità di canto della giovane stella, impressionante nell&#8217;estensione e nella capacità di infondere emozioni in quel che canta.</p>
<p>Come la fortunatissima “Someone like you”, anche “Turning tables” è nata pensando all&#8217;ex fidanzato e ricostruendo a partire dal vissuto una di quelle scene che ogni coppia in crisi ha conosciuto, ossia il tentativo di uno dei due di rigirare le carte in tavola per cercare una scappatoia o una mossa vincente.<br />
Poco seriamente: meno male che l&#8217;inglese conosce un&#8217;espressione come quella di “rovesciare i tavoli” per indicare il fenomeno: il nostrano “rigirare la frittata” avrebbe tolto parecchia poesia al tutto.</p>
<p>Per adesso godiamo della diffusione di questo nuovo singolo, sono certo che ci rivedremo ancora su queste pagine per qualche nuovo capitolo di “21”</p>
<p>Adele suscita apprensione e preoccupazione per le sue condizioni di salute: la cantante britannica si è sottoposta, pochi giorni fa, a un intervento chirurgico d’urgenza per un’emorragia alle corde vocali. Su Internet circolavano già voci su un presunto cancro alla gola, ma l’entourage della cantante ha smentito queste ipotesi.</p>
<p>Adele, esponente di spicco della nuova generazione soul, ha dovuto annullare il tour invernale, che sarebbe dovuto partire il 7 novembre dalla Civic Hall di Wolverhampton.</p>
<p>Adele suscita apprensione e preoccupazione per le sue condizioni di salute: la cantante britannica si è sottoposta, pochi giorni fa, a un intervento chirurgico d’urgenza per un’emorragia alle corde vocali. Su Internet circolavano già voci su un presunto cancro alla gola, ma l’entourage della cantante ha smentito queste ipotesi.<br />
Adele, esponente di spicco della nuova generazione soul, ha dovuto annullare il tour invernale, che sarebbe dovuto partire il 7 novembre dalla Civic Hall di Wolverhampton.<br />
GALLERIA</p>
<p>I medici, i quali le hanno assicurato il pieno recupero&gt; delle capacità vocali, hanno comunque imposto un periodo di riposo assoluto. L’operazione alla quale si è sottoposta è stata inevitabile, in quanto da tempo la cantautrice soffriva di disturbi ricorrenti: lei stessa, il mese scorso, sul suo blog aveva dichiarato di essere preoccupata per la sua voce e di aver smesso, per questo motivo, di fumare.</p>
<p>La ventitreenne, che con il suo secondo album, “21” ha conosciuto il successo a livello mondiale, dovrà quindi rimanere in silenzio forzato almeno fino alla fine dell’anno: nessun impegno musicale nell’immediato futuro, dunque, per evitare danni seri.<br />
Nel frattempo la cantautrice britannica, che ha portato a casa ben 4 nomination ai prossimi American Music Awards 2011 che si terranno il 20 novembre a Los Angeles, e tre ai prossimi Mtv EMA di Belfast, continua a dominare le classifiche mondiali (anche quelle italiane) sia nella categoria album che nella categoria singoli, con “Someone like you”. Una giovane artista dal talento indiscutibile, spesso accostata a Amy Winehouse, che speriamo di rivedere presto sui palchi di tutto il mondo.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://nobell.it/turning-tables.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il  Papa del 2012</title>
		<link>http://nobell.it/il-papa-del-2012.html</link>
		<comments>http://nobell.it/il-papa-del-2012.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 11:00:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marilena marino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Animatori della Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Diocesi]]></category>
		<category><![CDATA[Ecumenismo]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Media Education]]></category>
		<category><![CDATA[Sfida Educativa]]></category>
		<category><![CDATA[Spiritualità]]></category>
		<category><![CDATA[Tendenze]]></category>
		<category><![CDATA[bloggers]]></category>
		<category><![CDATA[casa di babbo natale]]></category>
		<category><![CDATA[Famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[Natale]]></category>
		<category><![CDATA[ortodossi]]></category>
		<category><![CDATA[papa]]></category>
		<category><![CDATA[Ravasi]]></category>
		<category><![CDATA[spadaro]]></category>
		<category><![CDATA[vaticano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://nobell.it/?p=6091</guid>
		<description><![CDATA[di Marilena Marino " Anno della fede e la Chiesa come stella dell'Occidente smarrito" L'omelia della messa Papale partita da Isaia " Alzati, Gerusalemme, rivestiti di luce!"]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://nobell.it/wp-content/uploads/2012/01/medium_120101-143652_to010112cro_0076.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-6092" style="margin: 10px;" title="medium_120101-143652_to010112cro_0076" src="http://nobell.it/wp-content/uploads/2012/01/medium_120101-143652_to010112cro_0076-e1326106682188-300x121.jpg" alt="" width="300" height="121" /></a>di Marilena Marino</p>
<p>Ecumenismo, catechismo e Concilio nell&#8217;Anno della fede</p>
<p>In vista dell&#8217;Anno della fede proclamato da papa Benedetto XVI dall&#8217;11 ottobre 2012 fino al 24 novembre 2013, la Congregazione per la Dottrina della fede pubblicherà il prossimo 7 gennaio una Nota con &#8220;indicazioni pastorali&#8221; in vista dell&#8217;evento, articolate in quattro livelli: Chiesa universale, conferenze episcopali, diocesi e infine parrocchie, comunità e movimenti.</p>
<p>L&#8217;inizio dell&#8217;Anno della Fede, viene sottolineato, coincide con due importanti anniversari: il 50esimo dell&#8217;apertura del Concilio Vaticano II e il 20esimo della promulgazione del Catechismo della Chiesa cattolica. E la centralità sarà uno dei temi dominanti dell&#8217;Anno, alla luce dell&#8217;impegno di Benedetto XVI per «una corretta comprensione del Concilio», promuovendo quella che lui stesso ha denominato «l&#8217;ermeneutica della riforma», del «rinnovamento nella continuità».</p>
<p>Nell&#8217;introduzione della Nota si osserva, viene ribadito che l&#8217;Anno della fede «vuol contribuire a una rinnovata conversione al Signore», alla riscoperta della fede, affinché i cristiani siano testimoni «credibili e gioiosi» per quanti sono alla ricerca di Dio.</p>
<p>Le indicazioni pastorali, si legge ancora, hanno l&#8217;intento di favorire l&#8217;incontro con Gesù attraverso testimoni della fede, sia la conoscenza sempre maggiore dei suoi contenuti. In particolare, accanto a una solenne celebrazione del Papa per l&#8217;inizio dell&#8217;Anno della fede, vengono auspicate iniziative ecumeniche per favorire il «ristabilimento dell&#8217;unità fra tutti i cristiani». Con tale finalità, avrà luogo una solenne celebrazione ecumenica.</p>
<p>Si auspica un ampio uso dei mezzi di comunicazione e dell&#8217;arte, con trasmissioni televisive e radiofoniche, film e pubblicazioni accessibili a un ampio pubblico. Verrà inoltre realizzato un apposito sito Internet sull&#8217;Anno della fede.</p>
<p>A livello diocesano, spiega la nota, l&#8217;Anno sarà «occasione di dialogo creativo tra fede e ragione» attraverso convegni e simposi, e come tempo favorevole per «celebrazioni penitenziali» in cui chiedere perdono a Dio, «specialmente per i peccati contro la fede».</p>
<p>La Nota annuncia che, per la preparazione dell&#8217;Anno, è stato istituito presso la Congregazione per la Dottrina della Fede un apposito Comitato di cui fanno parte tra gli altri, i cardinali Levada, Bagnasco, George, Ouellet, Piacenza e Schonborn, monsignor Fisichella e i vescovi di Ratisbona Gerhard Ludwig Muller e di Tripoli Raffaello Martinelli. Inoltre per coordinare le diverse iniziative promosse dai diversi dicasteri, sarà istituita un&#8217;apposita segreteria presso il Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova evangelizzazione.</p>
<p>CELEBRAZIONE EPIFANIA</p>
<p>Come aveva fatto in settimana nell’udienza generale del 4 gennaio, Benedetto XVI ha ricordato nella Messa e nell’Angelus del 6 gennaio – di cui i notiziari si sono occupati quasi solo per l’annuncio della creazione di 22 nuovi cardinali – che l’Epifania è anzitutto «una festa della luce». «Quella “luce nuova” che si è accesa nella notte di Natale (cfr Prefazio di Natale I) – ha affermato il Papa nell’Angelus –, oggi incomincia a risplendere sul mondo, come suggerisce l’immagine della stella», di cui il Pontefice rivendica il carattere storico: fu «un segno celeste che attirò l’attenzione dei Magi e li guidò nel loro viaggio verso la Giudea».</p>
<p>In realtà, «tutto il periodo del Natale e dell’Epifania è caratterizzato dal tema della luce, legato anche al fatto che, nell’emisfero nord, dopo il solstizio d’inverno il giorno riprende ad allungarsi rispetto alla notte». Questo ha permesso a molti popoli appena cristianizzati di comprendere meglio i misteri del tempo di Natale – non a caso un tema caro a un grande studioso di religioni comparate onorato il 6 gennaio con la nomina a cardinale, il professore belga Julien Ries. Ma in realtà, «al di là della loro posizione geografica, per tutti i popoli vale la parola di Cristo: “Io sono la luce del mondo; chi segue me, non cammina nelle tenebre, ma avrà la luce della vita” (Gv 8,12). Gesù è il sole apparso all’orizzonte dell’umanità per illuminare l’esistenza personale di ognuno di noi e per guidarci tutti insieme verso la meta del nostro pellegrinaggio, verso la terra della libertà e della pace, in cui vivremo per sempre in piena comunione con Dio e tra di noi».</p>
<p>L’omelia della Messa papale è partita, sempre in tema di luce, dalle parole del profeta Isaia: «Alzati, [Gerusalemme,] rivestiti di luce, perché viene la tua luce, la gloria del Signore brilla sopra di te» (Is 60,1). Si trova anzitutto qui il vero «contenuto della festa»: «è venuto nel mondo Colui che è la vera Luce, Colui che rende gli uomini luce». In questi senso, «il cammino dei Magi d’Oriente è per la liturgia soltanto l’inizio di una grande processione che continua lungo tutta la storia», verso Betlemme e verso Gesù. Dunque «il cammino di questi uomini è solo un inizio. Prima erano venuti i pastori – le anime semplici che dimoravano più vicino al Dio fattosi bambino e che più facilmente potevano “andare di là” (cfr Lc 2,15) verso di Lui e riconoscerLo come Signore. Ora, però, vengono anche i sapienti di questo mondo. Vengono grandi e piccoli, re e servi, uomini di tutte le culture e di tutti i popoli. Gli uomini d’Oriente sono i primi, ai quali tanti, lungo tutti i secoli, vengono dietro». I Magi, così, «inaugurano il cammino dei popoli verso Cristo».</p>
<p>Nella Messa dell’Epifania il Papa ha conferito la consacrazione episcopale a due nuovi nunzi apostolici, in Irlanda e in Georgia e Armenia. E, ha detto il Papa, nei Magi che «come primi pagani trovarono la via verso Cristo, possiamo forse cercare – nonostante tutte le differenze nelle vocazioni e nei compiti – indicazioni per il compito dei Vescovi». Chi erano, infatti, i Magi? «Gli esperti ci dicono che essi appartenevano alla grande tradizione astronomica che, attraverso i secoli, si era sviluppata nella Mesopotamia e ancora vi fioriva». Questa informazione non basta però a capire il ruolo dei Magi nella storia della salvezza. «C’erano forse molti astronomi nell’antica Babilonia, ma solo questi pochi si sono incamminati e hanno seguito la stella che avevano riconosciuto quale stella della promessa, quale indicatore della strada verso il vero Re e Salvatore. Essi erano, possiamo dire, uomini di scienza, ma non soltanto nel senso che volevano sapere molte cose: volevano di più. Volevano capire che cosa conta nell’essere uomini».</p>
<p>È verosimile che i Magi conoscessero qualcosa della storia d’Israele. «Probabilmente avevano sentito dire della profezia del profeta pagano Balaam: “Una stella spunta da Giacobbe e uno scettro sorge da Israele” (Nm 24,17)». E vollero andare a fondo, come «persone dal cuore inquieto, che non si accontentavano di ciò che appare ed è consueto. Erano uomini alla ricerca della promessa, alla ricerca di Dio. Ed erano uomini vigilanti, capaci di percepire i segni di Dio, il suo linguaggio sommesso ed insistente». Probabilmente i Magi non furono presi troppo sul serio in questa loro ricerca nell’ambiente di origine, dei dotti della Mesopotamia: «possiamo immaginare che dovettero sopportare qualche derisione, perché si incamminarono verso il Re dei Giudei, affrontando per questo molta fatica». Però «per essi non era decisivo ciò che pensava e diceva di loro questo o quello, anche persone influenti ed intelligenti. Per loro contava la verità stessa, non l’opinione degli uomini. Per questo affrontarono le rinunce e le fatiche di un percorso lungo ed incerto. Fu il loro coraggio umile a consentire ad essi di potersi chinare davanti al bambino di gente povera e di riconoscere in Lui il Re promesso, la cui ricerca e il cui riconoscimento era stato lo scopo del loro cammino esteriore ed interiore».</p>
<p>Che cosa c’entra tutto questo con i vescovi? «Anche il Vescovo deve essere un uomo dal cuore inquieto che non si accontenta delle cose abituali di questo mondo, ma segue l’inquietudine del cuore che lo spinge ad avvicinarsi interiormente sempre di più a Dio, a cercare il suo Volto, a conoscerLo sempre di più, per poterLo amare sempre di più. Anche il Vescovo deve essere un uomo dal cuore vigilante che percepisce il linguaggio sommesso di Dio e sa discernere il vero dall’apparente. Anche il Vescovo deve essere ricolmo del coraggio dell’umiltà, che non si interroga su che cosa dica di lui l’opinione dominante, bensì trae il suo criterio di misura dalla verità di Dio e per essa s’impegna: “opportune – importune”». I Magi insegnano dunque ai vescovi che devono avere il coraggio di opporsi alle idee dominanti, e che questo coraggio deriva dalla vita spirituale e dall’umiltà. Ancora oggi il vescovo «deve avere l’umiltà di chinarsi davanti a quel Dio che si è reso così concreto e così semplice da contraddire il nostro stolto orgoglio, che non vuole vedere Dio così vicino e così piccolo».</p>
<p>Consacrando i due vescovi il Papa ha rivolto loro – secondo la liturgia della consacrazione episcopale – otto domande, che iniziano sempre con la parola: “Vultis? – volete?». Nell’omelia il Papa ha fatto cenno ad alcuni di questi «volete?»: «il “praedicare Evangelium Christi”, il “custodire” e “dirigere”, il “pauperibus se misericordes praebere”, l’“indesinenter orare”. L’annuncio del Vangelo di Gesù Cristo, il precedere e dirigere, il custodire il sacro patrimonio della nostra fede, la misericordia e la carità verso i bisognosi e i poveri, in cui si rispecchia l’amore misericordioso di Dio per noi e, infine, la preghiera continua sono caratteristiche fondamentali del ministero episcopale».</p>
<p>Il vescovo deve, secondo l’insegnamento dei maestri spirituali, in un certo senso pregare sempre, praticare – il che, secondo il suo stato, può essere raccomandato a ogni cristiano – «la preghiera continua che significa: non perdere mai il contatto con Dio; lasciarsi sempre toccare da Lui nell’intimo del nostro cuore ed essere così pervasi dalla sua luce. Solo chi conosce personalmente Dio può guidare gli altri verso Dio. Solo chi guida gli uomini verso Dio, li guida sulla strada della vita».</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://nobell.it/il-papa-del-2012.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Immaturi</title>
		<link>http://nobell.it/immaturi.html</link>
		<comments>http://nobell.it/immaturi.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 02 Jan 2012 15:04:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marilena marino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Animatori della Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Moda]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegne]]></category>
		<category><![CDATA[giovabi]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[media]]></category>
		<category><![CDATA[web]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://nobell.it/?p=5955</guid>
		<description><![CDATA[di Marilena Marino.La frase del film : "A tutti i cornetti caldi non mangiati negli ultimi venti anni! ".]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://nobell.it/wp-content/uploads/2012/01/images-1.jpg"><img src="http://nobell.it/wp-content/uploads/2012/01/images-1-e1325516935578.jpg" title="images (1)" width="274" height="127" class="alignleft size-full wp-image-5959" style="margin: 10px;" /></a>di Marilena Marino</p>
<p>I quarantenni di oggi sono maturi o immaturi? La questione non poteva essere posta in maniera più esplicita in questa pellicola che vuole tirare le somme su un&#8217;intera generazione. Non è una critica impietosa, quanto piuttosto un accarezzare il passato e il presente in maniera fin troppo compassionevole. La premessa è quanto mai bislacca e, si potrebbe dire, fiabesca. Una classe di liceo classico, diplomata venti anni prima, deve rifare l&#8217;esame di maturità. Sono state riscontrate irregolarità e la prova è stata di fatto annullata.<br />
Principio dunque da favola da prendere per buono. Alcuni degli ex compagni di scuola si rivedono per prepararsi nuovamente a quella prova così antica e così piena di significato per quell&#8217;età.</p>
<p>I protagonisti naturalmente si confrontano con la realtà di oggi e con i loro cambiamenti. Chi è sposato, chi non lo è, chi è separato.<br />
Ognuno deve affrontare i propri demoni personali, reali o immaginari, interni o esterni. In chiave da pura commedia, per cui ogni situazione è tirata fino all&#8217;estremo. Alcune situazioni sono più felici di altre oppure hanno una potenzialità comica maggiore. È il caso di Piero (Luca Bizzarri), che per essere più libero con la fidanzata finge di avere una moglie e un figlio, o il caso di Lorenzo (Ricky Memphis) ancora a casa con i genitori, secondo una dinamica già ampiamente collaudata nella commedia (si pensi al francese Tanguy). Meraviglioso Maurizio Mattioli nel ruolo del padre disilluso di Lorenzo: anche se ha poche battute, ognuna è a suo modo emblematica e irresistibile.</p>
<p>Immaturi è una pellicola che a suo modo sa divertire, quando non ha la pretesa di veicolare un messaggio. Cosa che avviene puntualmente verso la fine. Per ogni personaggio viene spiegata in maniera quasi libresca la forma in cui ciascuno passa dall&#8217;età &#8220;acerba&#8221; alla maturità. Per qualcuno può essere un figlio, per un altra la scoperta dell&#8217;amore o una forma di riscatto personale. Il problema è che, come fin troppo spesso accade nel cinema italiano, si confonde la chiusura delle varie vicende con una forma di moralismo sentenzioso: la morte di qualunque genere di leggerezza che si è faticosamente saputa costruire. Peccato, perché alcuni personaggi ci sono, è facile affezionarsi e alcune piccole trovate comiche sono sicuramente apprezzabili. Altre situazioni sono invece fini a se stesse, come il personaggio del sacerdote interpretato da Michele La Ginestra e l&#8217;interminabile sequenza della discoteca, facilmente tagliabili senza compromettere l&#8217;integrità della pellicola. Alcune forme di rievocazione passatista sono forse stucchevoli, ma magari a qualcuno non dispiaceranno.</p>
<p><strong>Trama del film:Così come nella maturità dopo lo sforzo dell&#8217;esame c&#8217;è la gratificazione di un viaggio, così anche questo gruppo di quarantenni si ritroverà su un&#8217;isola, probabilmente della Spagna, a fare il viaggio della maturità come tutti gli altri ventenni. Succederanno molte cose: ritrovarsi a quell&#8217;età a fare qualcosa di goliardico, crea delle conseguenze che possono essere dirompenti.</strong><br />
Dopo essersi ritrovati per affrontare gli esami della maturità, i sette protagonisti del film decidono di organizzare quel famoso viaggio di fine scuola che non erano riusciti a fare ai tempi del liceo. Accompagnati, chi volontariamente e chi no, da mogli, fidanzate, genitori e figli, vivranno nuove avventure e nuovi percorsi di crescita in un&#8217;isola della Grecia, rivelando ognuno nuove debolezze, a dimostrazione che la vera &#8220;maturità&#8221; non si raggiunge mai completamente.</p>
<p><strong><br />
</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://nobell.it/immaturi.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Richard  in cielo</title>
		<link>http://nobell.it/richard-gere-va-in-cielo.html</link>
		<comments>http://nobell.it/richard-gere-va-in-cielo.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 30 Dec 2011 00:02:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marilena marino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Animatori della Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Arti Visive]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Documenti]]></category>
		<category><![CDATA[Festival]]></category>
		<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Poesia]]></category>
		<category><![CDATA[Tendenze]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://nobell.it/?p=5055</guid>
		<description><![CDATA[ di Marilena Marino. Difficile trovare un artista con tanta sapienza! Leggete un po'....]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://nobell.it/wp-content/uploads/2011/12/richard-gere-e-brooke-adams-in-una-scena-de-i-giorni-del-cielo-134976.jpg"><img src="http://nobell.it/wp-content/uploads/2011/12/richard-gere-e-brooke-adams-in-una-scena-de-i-giorni-del-cielo-134976-e1325237424630-300x149.jpg" title="richard-gere-e-brooke-adams-in-una-scena-de-i-giorni-del-cielo-134976" width="300" height="149" class="alignleft size-medium wp-image-5920" style="margin: 10px;" /></a>di Marilena Marino </em></p>
<p style="text-align: left;"><em><a href="http://nobell.it/wp-content/uploads/2011/11/64412_15606_I_giorni_del_cielo1.jpg"><img src="http://nobell.it/wp-content/uploads/2011/11/64412_15606_I_giorni_del_cielo1-300x168.jpg" title="64412_15606_I_giorni_del_cielo" class="size-medium wp-image-5060 alignleft" height="168" width="300" /></a></em></p>
<p><em>Days of heaven</em> – <em>I giorni del cielo</em> (1978) è il secondo film di Terrence Malick, l’ultimo prima di una pausa di venti anni. Rispetto a <em>Badlands</em>, la versione italiana risulta meno distorta nel doppiaggio.</p>
<p>Il titolo riconduce il film a una dimensione religiosa, essendo tratto da un brano del<em>Deuteronomio</em> (11,18 – 11,22): nel secondo discorso di Mosè, dopo la gratitudine per la bontà divina durante la traversata del deserto, e dopo gli ammonimenti del passato, seguono gli ammonimenti per il futuro: “Imprimetevi dunque nel cuore e nell’anima queste mie parole (…) affinché i vostri giorni e i giorni dei vostri figli, nel paese che il Signore giurò di dare ai vostri padri, durino quanto i giorni del cielo sulla terra”. L’espressione “…durino quanto i giorni del cielo…” sta per “in eterno”. Nel film ricorrono segni religiosi di cui diremo più avanti: si tratta di segni visivi, ma il cui carico simbolico e religioso è principalmente conferito dalla voce over narrante di Linda (Cattaneo, <em>cit.</em>, p. 100).</p>
<div id="attachment_1841"><a href="http://labattagliasoda.files.wordpress.com/2011/08/days-of-heaven-3.jpg"><img title="" src="http://labattagliasoda.files.wordpress.com/2011/08/days-of-heaven-3.jpg?w=450" alt="" /></a>Casa del fattore</div>
<p><em>I giorni del cielo</em> è stato accostato al cinema western (Cattaneo, <em>cit.</em>) col quale ha ben poco a che fare. Potrebbe piuttosto rimandare al dramma sociale, al quale appartengono diversi film hollywoodiani degli anni Trenta e Quaranta, tra cui<em>Com’era verde la mia valle</em> (1939) e <em>Furore</em> (1940) di John Ford. I titoli di testa (la storia si svolge nel 1916) sono accompagnati da fotografie scattate tra gli anni Dieci e Trenta, alcune delle quali opera di Lewis Hine. L’ultima foto della serie raffigura Linda, la ragazzina protagonista del film, nonché voce narrante. Tuttavia anche questo rimando non è propriamente corretto.</p>
<p>Il film può essere diviso in cinque parti: (a) giorni di lavoro in fonderia, (b) fuga e giorni di lavoro nei campi, (c) idillio e giorni di gioco in campagna, (d) distruzione dei campi, (e) epilogo: morte del fattore e di Bill, fuga di Abby e di Linda. Il dramma sociale appartiene propriamente alla parte (a), la più breve del film. La messa in scena del lavoro nei campi è affatto differente e a questi segue l’idillio dei giorni di non-lavoro, di quella che chiamiamo (1.2.1.c.) Vita Nuova. I segni religiosi (di cui diremo in 1.2.1.b.) sono segni visibili e specialmente caricati dalla voce narrante. Dunque è difficile considerare <em>I giorni del cielo</em> un film appartenente al genere del dramma sociale.</p>
<p style="text-align: left;"><em>Nessuno è perfetto. Al mondo non c’è mai stata una persona perfetta. Ognuno di noi è mezzo diavolo e mezzo angelo. </em>In realtà, i giorni del cielo sono proprio quelli in cui ogni uomo cerca di migliorare la propria condizione, in cui si batte per essere perfetto, in cui immagina di ampliare i propri desideri al di là dell’orizzonte, tendendosi verso un illusorio paradiso, destinato a perdersi nell’eterna lotta tra l’amore per la vita e l’odio, la prepotenza, l’ignoranza radicata nell’animo umano. Laddove il cielo resta sempre perfetto e lontano, la terra permane nel suo stato di incertezza, di malessere, di imperfezione e noi siamo ancorati ad essa, tentiamo di liberarci, dimenandoci nelle nostre esistenze, ma senza ottenere alcun risultato. L’apparente felicità che possiamo raggiungere in una particolare fase della nostra vita è un vano fuoco destinato a spegnersi, così come i giorni del cielo sono sempre e comunque destinati a finire.</p>
<p><em>Certi hanno bisogno di più di quello che hanno e altri hanno di più di quello che gli serve. </em>La nostra condizione sulla terra è sempre infelice e in continua tensione, le trasformazioni lo dimostrano e la vera battaglia è quella che combattiamo contro noi stessi e contro le regole che governano le nostre vite. Possiamo affidarci solo alla speranza di andare incontro ad un cambiamento positivo, ma, forse, quello che davvero cerchiamo, dentro di noi, è la pace, la fine di questa inutile ed eterna lotta verso un’irraggiungibile perfezione. E&#8217; quello che possiamo dire a proposito del film I giorni del cielo interpretato da Richard Gere. Leggiamo la sua interessante intervista.<em></em></p>
<div><em>“Tutti provano disagio nei confronti dell’universo, io anche da giovane, e per capire meglio ho fatto studi e ricerche, finché il buddismo non mi ha colpito. Di solito vediamo la realtà con scetticismo, intorno a noi ci sono tanti stimoli fuorvianti, ma è possibile sviluppare un rapporto più vicino alla realtà e all’interpretazione che la scienza dà  dell’universo. Da qui, generosità, amore e senso di condivisione: sono sulla strada giusta per andare oltre la menzogna”“fare l’attore per me è un lavoro, un ottimo lavoro, ma non ho aspettative eccessive: per me conta la vita, quella la prendo sul serio, mi piace il lavoro, ma non lo personalizzo troppo, sono umile”. E, aggiunge Gere, “non ho mai programmato il futuro, non faccio piani, del resto, ho dedicato energie e impegno per proposte di cui non s’è fatto poi nulla”. Ma perché decide di accettare una parte? “Quando una proposta dà interrogativi e, quindi, apre a un viaggio per le risposte, un viaggio di vita”.“fare l’attore per me è un lavoro, un ottimo lavoro, ma non ho aspettative eccessive: per me conta la vita, quella la prendo sul serio, mi piace il lavoro, ma non lo personalizzo troppo, sono umile”. E, aggiunge Gere, “non ho mai programmato il futuro, non faccio piani, del resto, ho dedicato energie e impegno per proposte di cui non s’è fatto poi nulla”. Ma perché decide di accettare una parte? “Quando una proposta dà interrogativi e, quindi, apre a un viaggio per le risposte, un viaggio di vita”.</em></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://nobell.it/richard-gere-va-in-cielo.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Avvento &amp; Avvenimento</title>
		<link>http://nobell.it/avvento-o-avvenimento.html</link>
		<comments>http://nobell.it/avvento-o-avvenimento.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 22 Dec 2011 06:00:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marilena marino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Animatori della Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[Convegni]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Liturgia]]></category>
		<category><![CDATA[Pasqua]]></category>
		<category><![CDATA[Sale della Comunità]]></category>
		<category><![CDATA[Spiritualità]]></category>
		<category><![CDATA[Avvento]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Gesu']]></category>
		<category><![CDATA[media]]></category>
		<category><![CDATA[Natale]]></category>
		<category><![CDATA[omelie]]></category>
		<category><![CDATA[ortodossi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://nobell.it/?p=5064</guid>
		<description><![CDATA[di Marilena Marino " Svegliati, Gerusalemme, ecco arriva a te il Salvatore!"]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://nobell.it/wp-content/uploads/2011/12/grazie-gesù1.jpg"><img src="http://nobell.it/wp-content/uploads/2011/12/grazie-gesù1-e1324539317671-300x116.jpg" title="grazie-gesù" class="alignleft size-medium wp-image-5766" style="margin: 10px;" height="116" width="300" /></a>di Marilena Marino</p>
<p style="text-align: left;">Due mila anni fa, a Betlemme, un piccolo villaggio d’Israele, accompagnato dall’amore dei suoi genitori, Maria e Giuseppe, entrava nella nostra storia Gesù, il Figlio di Dio. Lo stesso Dio è venuto a vivere la nostra vita. Già da molti secoli, nel popolo d’Israele, animato dalla parola dei profeti, si viveva l’attesa della venuta di qualcuno capace di dare al cammino dell’umanità un indirizzo nuovo, qualcuno nel quale Dio si manifestasse e attraverso il quale si sarebbero aperte le porte di una vita nuova, diversa, guidata dall’amore di Dio e non dal dolore e dal male che così profondamente segnano la condizione umana. Uno che era conosciuto con il nome di Messia.</p>
<p>E lì, a Betlemme, nasceva quel bambino, Gesù. Non sembrava avere delle caratteristiche divine: nasceva povero, da una famiglia sconosciuta, lontano dalla sua casa perché così esigevano in quel momento le leggi dell’imperatore romano… Noi cristiani, però, guidati dalla testimonianza di quanti seguirono quel bambino quando, ormai adulto, percorreva le strade di Palestina annunciando la Buona Novella, crediamo che, veramente, è lui l’inviato di Dio che apre a tutti il cammino della salvezza, il Figlio di Dio che ci colma di vita.</p>
<p>Durante il tempo d’Avvento prepariamo la celebrazione della venuta in mezzo a noi di Gesù, il Messia di Dio. Non come se non lo conoscessimo, come se fingessimo che ancora non è nato: sappiamo che è nato duemila anni fa, che ha vissuto la nostra stessa vita, che ha amato fino alla morte di croce, che è risorto. Preparare la festa della sua nascita diventa un’occasione per rivivere, con grande intensità, un atteggiamento di fede e di attesa della salvezza che lui viene a portarci. Ed è un’occasione per preparare la nostra vita così che lui possa continuare a venire in noi, a rinnovare il nostro cuore e a trasformarci in uomini nuovi, disposti a fare il bene come lui.</p>
<p>L’Avvento è molto più che preparare una venuta verificatasi secoli fa; è preparare anche una venuta continua, di tutti i giorni. Perché Gesù viene ancora adesso, oggi in ogni momento. Viene attraverso l’Eucaristia, i sacramenti, la comunità cristiana. Viene nel cuore di ogni credente attraverso la preghiera, la lettura della sua Parola, tutte le occasioni nelle quali vogliamo accostarci a lui. E viene attraverso i nostri cari, i conoscenti, gli emarginati, i malati, ecc., gli avvenimenti della nostra vita, tutto quello che facciamo e viviamo, soprattutto attraverso i poveri, nei quali riflette il suo volto con particolare intensità.</p>
<p>Nel tempo d’Avvento celebriamo anche un’altra venuta di Gesù, quella definitiva, alla fine di tutto, quando porterà l’umanità nella pienezza della vita nel suo Regno. Noi, in questo mondo, stiamo camminando verso questa venuta definitiva e ci prepariamo per essere pronti per questo momento. E Gesù ci annuncia che il nostro viaggio umano, a volte così pieno di oscurità e sofferenza, è chiamato, come dice il testo dell’Apocalisse, a trasformarsi in cielo nuovo e in terra nuova, dove Dio lo godremo per sempre, sarà il Dio-con-noi; e non ci saranno più né lacrime né sofferenze né dolore, e l’amore di Dio sarà tutto in tutti. Noi, in questo mondo, mentre siamo in attesa di questa venuta definitiva, dobbiamo vivere un atteggiamento di vigilanza, apprendendo, giorno dopo giorno, ad amare Dio e gli altri come Gesù, per poter giungere, un giorno, a vivere per sempre con lui.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://nobell.it/avvento-o-avvenimento.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Dai cieli piove musica</title>
		<link>http://nobell.it/la-musica-dei-cieli-a-milano.html</link>
		<comments>http://nobell.it/la-musica-dei-cieli-a-milano.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 07 Dec 2011 08:08:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Moreno Migliorati</dc:creator>
				<category><![CDATA[Animatori della Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Centri culturali]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegne]]></category>
		<category><![CDATA[Tempo Libero]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>
		<category><![CDATA[religioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://nobell.it/?p=5380</guid>
		<description><![CDATA[ Moreno Migliorati " Gloria dall'alto  dei cieli"]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><a rel="attachment wp-att-5381" href="http://nobell.it/la-musica-dei-cieli-a-milano.html/icona_mdc_1"><img width="135" height="62" class="alignright size-full wp-image-5381" src="http://nobell.it/wp-content/uploads/2011/12/icona_mdc_1.jpg" style="margin: 10px;" /></a><a href="http://nobell.it/wp-content/uploads/2011/12/milano-arte-musica-coro-rsii-barocchisti-011.jpg"><img src="http://nobell.it/wp-content/uploads/2011/12/milano-arte-musica-coro-rsii-barocchisti-011-1024x714.jpg" title="milano-arte-musica-coro-rsii-barocchisti-01" width="1024" height="714" class="alignleft size-large wp-image-5389" style="margin: 10px;" /></a>Al via la <strong>quindicesima edizione “La Musica dei Cieli – Voci e musiche nelle religioni del mondo”, promossa dalla <a href="http://www.provincia.milano.it/cultura" target="_blank">Provincia di Milano/Assessorato alla Cultura </a></strong>in  collaborazione con l’Arcidiocesi di Milano (Servizio per la Pastorale  Liturgica) e i numerosi Comuni che partecipano all’iniziativa. La  rassegna <strong>inizierà il 12 dicembre e si concluderà il 21.</strong> <strong>I  concerti saranno ad ingresso libero e proporranno repertori di musica  popolare, jazz, etnica e sacra nelle chiese e basiliche dei Comuni della  provincia di Milano.</strong></p>
<p>“La Musica dei Cieli” si inserisce nel più ampio progetto della  Provincia di Milano “MetroPòli”, che comprende nel periodo dell’Avvento  anche la rassegna “Antichi Organi in Concerto”. La r<strong>assegna si propone la valorizzazione e la scoperta delle diverse espressioni religiose e delle culture del mondo.</strong> Grazie alla partecipazione sia di artisti di diverse religioni che di  artisti laici che rielaborano il patrimonio religioso della propria  cultura, questa rassegna riesce sempre a regalare grandi occasioni di  condivisione e bellezza. Incoraggiata dal consenso della critica e  dall’ampia partecipazione di pubblico, “La Musica Dei Cieli” <strong>rappresenta  ormai indubbiamente un crocevia di linguaggi musicali, un veicolo di  ricerca e tradizione, come lettura del sacro a partire dalla musica di  oggi. </strong>Una rassegna che offre al pubblico <strong>la possibilità di incontrare musicisti di diversa formazione</strong>, provenienti da tutto il mondo. Una meravigliosa occasione di imparare e scoprire diversi modi di vivere la musica.</p>
<p>(via <a href="http://www.spiritualseeds.info/2011/12/07/la-musica-dei-cieli-musica-e-religioni-a-milano/" target="_blank">SpiritualSeeds.info</a>)</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://nobell.it/la-musica-dei-cieli-a-milano.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

