Thursday, 9 September, 2010
Animatori Cristiani della Comunicazione

Cristianesimo e Islam in Europa tra imperi e popoli

Posted by Moreno Migliorati On settembre - 7 - 2010 ADD COMMENTS

Prende oggi il via la XXXII Settimana europea promossa dalla Fondazione ambrosiana Paolo VI, in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore. L’iniziativa, che si tiene fino all’11 settembre a Villa Cagnola di Gazzada (Va), ha per tema “Da Costantinopoli al Caucaso. Imperi e popoli tra cristianesimo e islam”. In una prospettiva di incontro culturale e di dialogo religioso tra Europa e Mediterraneo, la Settimana europea, chiariscono i promotori, “propone un approfondimento dell’irradiazione del cristianesimo orientale da Costantinopoli verso il Caucaso, evidenziando le conseguenze del dialettico rapporto all’interno del mondo cristiano tra greci e latini, gli sviluppi seguiti alla conquista islamica e le forme attualmente assunte dalla presenza cristiana in Turchia, in Georgia e, più in generale, nell’area caucasica”.

A concludere i lavori era stato chiaamato mons. Luigi Padovese, vicario apostolico dell’Anatolia, ucciso nei mesi scorsi. Al suo posto sono stati chiamati Otmar Oehring (Aachen), direttore del Servizio “Diritti dell’uomo” di Missio e già portavoce della Conferenza episcopale turca, e mons. Giuseppe Pasotto (Tblisi), amministratore apostolico per i cattolici nel Caucaso, i quali chiuderanno i lavori illustrando la situazione attuale dei cristiani e dei cattolici in Turchia e nel Caucaso. I cinque giorni di lavori permetteranno di mettere a fuoco il problema del rapporto sempre più ineludibile tra Cristianesimo e religioni storicamente limitrofe, come l’Islam e l’Ebraismo, ma anche la questione, per molti aspetti drammatica, dei processi migratori di massa, che caratterizzano il mutamento epocale in atto.

(via SpiritualSeeds)

I digital media: gli scenari, gli effetti, internet e i legami che si creano nell’intricato intreccio sulla Rete. Questi e altri argomenti verranno trattati nel corso della Settimana residenziale per seminaristi teologi dal titolo “L’agire della Chiesa nel tempo digitale” (27 giugno-2 luglio) promossa dall’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali, dal Servizio nazionale per il progetto culturale e dal Servizio informatico della CEI in collaborazione con il Centro interdisciplinare lateranense della Pul. La settimana si terrà a Subiaco (info su www.benedettini-subiaco.org) e si aprirà con la relazione di Mons. Dario Edoardo Viganò, preside dell’Istituto Redemptor Hominis della Pontificia Università Lateranense. Ernesto Diaco, vice responsabile del Servizio nazionale per il progetto culturale della Cei, illustrerà in che modo il progetto culturale orientato in senso cristiano si inserisce nella Chiesa italiana mentre don Davide Milani, direttore dell’ufficio comunicazioni sociali di Milano,  metterà in evidenza in che modo oggi si può comunicare in una diocesi. Non mancheranno come sempre i laboratori, che quest’anno approfondiranno le tematiche del book trailer, del web 2.0 e del cinema digitale. Il prof. Paolo Peverini e Giovanni Silvestri illustreranno rispettivamente i “Trailer nella predisposizione dell’atto spettatoriale” e “La Chiesa e le risorse in rete”. Don Ivan Maffeis, invece, tratterà il tema “I media della Chiesa italiana”. La prof.ssa Emiliana De Blasio invece apprfondirà il tema “Famiglia e modelli di rappresentazione nella fiction italiana e americana” mentre il Dott. Sergio Perugini farà una relazione su “Il religioso nei media tra miniserie e lunga serialità”. Concluderà la settimana l’intervento di Mons. Domenico Pompili, Sottosegretario e Portavoce della CEI, sul tema “Da Parabole mediatiche a Testimoni digitali. Cammino fatto e prospettive”.

Si chiudono oggi in Canada i lavori del G8 delle Religioni

Posted by Moreno Migliorati On giugno - 23 - 2010 ADD COMMENTS

Si chiudono oggi a Winnipeg, in Canada, i lavori del cosiddetto G8 delle Religioni. Si tratta di una iniziativa organizzata in concomitanza con i summit G8/G20 delle principali potenze della Terra e che si svolge sempre in prossimità, anche geografica, del medesimo. Il Summit del G8 e del G20 è infatti programmato quest’anno a Muskoka e a Toronto dal 25 al 27 giugno prossimi.

Organizzato dal Canadian Council of Churches, l’incontro ha visto insieme un’ottantina di leader religiosi provenienti da tutto il mondo – tra cui cristiani di diverse confessioni, ebrei, musulmani, buddisti, zoroastriani, indù. L’agenda ha previsto tra l’altro una revisione del cosiddetto Millennium Development Goals, lanciato dalle Nazione Unite all’inizio del nuovo millennio, ma ancora ben lontano da una realizzazione soddisfacente. Si è parlato anche di clima, in vista della Conferenza mondiale che si terrà in settembre in Messico.

Sul sito dell’incontro è possibile sottoscrivere una petizione in cui i leader religiosi incoraggiano i leader mondiali a “prendere misure coraggiose e concrete contro la povertà e per la nostra Terra e investire nella pace”. “Vi esortiamo – si legge nel messaggio – a soddisfare le esigenze immediate dei più vulnerabili, mettendo in pratica cambiamenti strutturali che permettano di coprire il fossato che separa i ricchi dai poveri”; “di privilegiare la sostenibilità a lungo termine dell’ambiente”, mettendo in atto piani concreti in modo che la temperatura media mondiale non superi di più di 2 gradi Celsius i livelli attuali”.

L’idea di un G8 delle religioni è stata proposta per la prima volta da alcune personalità dell’Accademia delle Scienze di Mosca ed è stata prontamente adottata dalla Chiesa ortodossa russa: la sua prima edizione si è svolta in occasione del Summit nella capitale russa nel luglio del 2006. Quello di Winnipeg segue gli incontri di Roma (2009 – con una delegazione che andò a rendere omaggio ai terremotati de L’Aquila), Sapporo (2008) e Colonia (2007) svoltisi in concomitanza dei precedenti G8.

(via SpiritualSeeds)

I tagli alla cultura non hanno per fortuna impedito che anche quest’anno si svolgesse l’ormai imprescindibile appuntamento di Torino Spiritualità, di cui è stata presentata l’edizione 2010. “Gratis. Il fascino delle nostre mani vuote” è il titolo del tema proposto quest’anno (dal 22 al 26 settembre) attraverso la formula oramai consolidata di dialoghi, letture, lezioni e seminari, ma anche attraverso iniziative speciali e progetti collaterali tesi a stimolare sempre di più il coinvolgimento e la partecipazione in prima persona del pubblico. Parole, ma soprattutto esperienza come occasione per riflettere sui diversi significati del dono, del gesto gratuito, delle azioni che non aspettano nulla in cambio.

Tre le sezioni in cui verranno scanditi gli appuntamenti:

Per-dono. L’occasione dell’altro

Donare significa spostare sull’altro tutto il valore di una relazione. Per questo, la gratuità di un’azione è un investimento sul mondo, e racchiude il coraggio di credere nelle possibilità umane. Il valore del dono visto come legame capace di liberare e far nascere relazioni immediate, profonde perché concrete, dando forza allo spirito di una comunità.

Saper (s)cambiare. Economia al di là del profitto

Le regole del consumo rischiano di impoverire la stessa fonte da cui, in fondo, nascono: i nostri desideri. Un’economia del “gratis” può dare una nuova direzione ai nostri interessi e, se non è solo un modo per schivare le responsabilità di uno scambio, può evitare che il profitto stesso ci deteriori. Per vivere in modo più responsabile, critico e consapevole il rapporto con gli altri.

Gratuità. La sola moneta dell’arte
Il gesto artistico non ha funzione strumentale, non “serve”. In ogni sua forma, l’essenza dell’arte sta nell’intimità che sa creare con l’altro, nella capacità di riappacificare anche solo per un momento le lotte degli uomini. Il gesto disinteressato che l’arte ha in sé può dunque diventare un bene prezioso per dare un senso e una direzione ai profondi cambiamenti intorno a noi, attraverso una logica diversa da quella del guadagno.

Sul sito della manifestazione, nei primi giorni del prossimo mese di luglio, verrà reso noto il calendario definitivo degli incontri.

(via SpiritualSeeds)

Nel fine settimana dal 25 al 27 Giugno si svolgerà a Pistoia il settimo forum dell’Informazione Cattolica per la Salvaguardia del Creato, organizzato dall’associazione d’ispirazione cristiana Greenaccord. Il forum è rivolto ai giornalisti ed è, come ha spiegato il segretario generale dell’associazione, Alfonso Cauteruccio, ”un modo per formare i formatori. Offriamo ai giornalisti momenti di dibattito sui temi ambientali”. Il programma di questa edizione si snodera’ sul tema del percorso dell’uomo nel creato, scelta dettata dal fatto che nel 2010 cade l’anno santo compostelano.

Durante i tre giorni del Forum, il Palazzo dei Vescovi di Pistoia ospiterà, dunque, la disamina delle diverse sfaccettature del concetto di ”cammino nel Creato”: il venerdì pomeriggio, il vescovo di Pistoia, Mansueto Bianchi, approfondirà la dimensione biblica del pellegrinaggio mentre lo storico Franco Cardini si concentrerà sulla figura di San Jacopo e sul legame tra Santiago de Compostela e Pistoia. La scrittrice Susanna Tamaro invece proporra’ una riflessione sul rapporto tra cammino, natura e silenzio.
Sabato 26 giugno, la discussione si concentrerà invece sugli aspetti concreti del cammino dell’Uomo nella Natura: si parlerà delle sfide ecologiche poste dal futuro (Flaminia Giovanelli, sottosegretario del Pontificio Consiglio Giustizia e Pace), del cammino della fame tra intolleranza e accoglienza (Giancarlo Perego, direttore generale della Fondazione Migrantes), della riscoperta del gusto di camminare in contesti urbani sempre più frenetici (architetto Lucien Kroll) e dell’importanza del cammino per ritrovare sé stessi. A quest’ultimo tema sara’ dedicata una tavola rotonda, nel pomeriggio, alla quale prenderanno parte protagonisti dell’alpinismo, del podismo e di progetti che hanno promosso il cammino nella natura alla riscoperta della propria dimensione interiore.
La domenica sarà invece dedicata alla presentazione di iniziative ed esperienze pratiche che, all’interno del mondo ecclesiale, hanno utilizzato il cammino come esperienza educativa, di crescita e di fede.
Durante il forum sarà inoltre assegnato, come già lo scorso anno, il Premio giornalistico ”Sentinella del Creato”, realizzato in collaborazione con l’Ucsi (Unione Cattolica Stampa Italiana) e la Fisc (la Federazione Italiana Settimanali Cattolici). Il riconoscimento sarà assegnato a tre giornalisti che si sono particolarmente distinti nel corso dell’anno nella divulgazione e nell’approfondimento di tematiche ambientali.

(via SpiritualSeeds)

Prende il via oggi a Firenze (presso la Fortezza da Basso) Terra Futura, grande mostra-convegno nata dall’obiettivo comune di garantire un futuro al nostro pianeta. La manifestazione mette al centro le tematiche e le “buone pratiche” della sostenibilità sociale, economica e ambientale, attuabili in tutti i campi: dalla vita quotidiana alle relazioni sociali, dal sistema economico all’amministrazione della cosa pubblica.

Anche l’edizione 2010, la settima, e che ha per tema “Comunità sostenibili e responsabili”, vede Caritas Italiana tra i partner dell’iniziativa. La tre giorni fiorentina proporrà il consueto, ricchissimo cartellone culturale di eventi, accanto alle centinaia di spazi espositivi che ogni anno vengono occupati da soggetti del terzo settore e dell’economia sociale, aziende ed enti istituzionali. Dal canto suo,  Caritas Italiana proporrà diversi appuntamenti: oggi ci sarà la presentazione del sussidio Povertà globali, risposte locali e un  laboratorio su “Educare alla mondialità e a nuovi stili di vita”, e soprattutto il convegno “Dare un futuro al credito”, che presenterà i risultati dell’Osservatorio regionale sul costo del credito, promosso da Caritas Italiana insieme a Fondazione Responsabilità Etica e al centro culturale “Luigi Ferrari”.  Domani è invece in calendario una  conferenza stampa di presentazione e un seminario di approfondimento sulla campagna Zero Poverty, in occasione del 2010 Anno europeo di lotta alla povertà. Caritas Italiana parteciperà inoltre agli appuntamenti congiunti, con relatori e ospiti di livello nazionale e internazionale.

Sempre in occasione di Terra Futura, torna anche la quinta edizione di ”Insieme per la pace”, una serie di incontri di spiritualità interreligiosa in programma sempre da oggi a domenica nella Sala Ottagonale della Fortezza da Basso. Si tratta di una tre giorni di meditazione, incontri e celebrazioni organizzate in collaborazione con l’Associazione Un Tempio per la Pace.

(via SpiritualSeeds)

Vicenza: presentato il Festival biblico con a tema l’ospitalità

Posted by Moreno Migliorati On maggio - 19 - 2010 1 COMMENT

Viene presentata oggi a Vicenza la sesta edizione del Festival biblico, che si svolgerà nella città veneta da 27 al 30 maggio prossimi.  Particolarmente attuale il tema dell’edizione 2010: “L’ospitalità delle Scritture”,  che sarà analizzato nei suoi significati, antropologico, teologico, ontologico, sociale ed economico con l’aiuto di biblisti, scrittori, filosofi, sociologi ma anche sindacalisti, musicisti, economisti, poeti e religiosi. Cinque i percorsi ideati dagli organizzatori per orientare la scelta del pubblico tra le decine di eventi in calendario: da quello teologico al cartellone di spettacolo, da quello su tematiche sociali alla programmazione per i più piccoli, fino ad un itinerario tra arte, storia e natura. Ci saranno, allora, gli “Ospiti della Parola”, gli “Ospiti del Paese”, gli “Ospiti in scena”, gli “Ospiti in famiglia”, gli “Ospiti della Terra”.

Partendo dalla Bibbia, il Festival approfondirà dunque “la dimensione politica, sociale ed economica dell’esperienza dell’ospitalità”, attraverso le numerose testimonianze contenute nell’Antico e nel Nuovo Testamento.”Ha conseguenze diverse vedere l’altro,lo straniero, come pericolo oppure come possibilità di innovazione sociale, di condivisione della ricchezza economica e culturale”, si legge nella presentazione dell’iniziativa.

L’attualità del Festival biblico è tra l’altro dimostrata da due fatti. Il primo riguarda il tema di quest’anno: l’ospitalità è infatti oggetto di due libri da poco giunti sugli scaffali. Il primo è firmato da Enzo Bianchi e porta il titolo “L’altro siamo noi”, mentre il secondo è opera di don Antonio Sciortino, direttore di Famiglia Cristiana, e si chiama “Anche voi foste stranieri”. Due opere che dimostrano, appunto, come il tema del confronto con l’altro sia sempre più al centro dell’attenzione dei credenti e, in generale, delle persone di buona volontà. L’altro fatto che dimostra l’importanza dell’evento vicentino è più generale ma anch’esso degno di attenzione: risale a pochi giorni fa la notizia che la Bibbia potrebbe presto diventare materia di studio al pari dei grandi classici del passato. Un fatto, quest’ultimo, dovuto essenzialmente all’azione dell’associazione Biblia e di cui si parlerà certamente nella quattro giorni vicentina.

(via SpiritualSeeds)

A Torino ha preso il via la ventitreesima edizione del Salone del Libro, uno dei maggiori eventi nel settore in Europa, e all’appuntamento sarà presente come ovvio anche l’editoria religiosa per presentare le sue ultime novità. Paese ospite di quest’anno della kermesse torinese è l’India e anche il tema è particolarmente stimolante: “La memoria, svelata”. Proprio al Paese asiatico è dedicato un appuntamento che si tiene oggi: “L’India della spiritualità. Le idee filosofiche e religiose che hanno appassionato l’Occidente”, mentre alla memoria sarà dedicata una lectio magistralis sulle religioni del ricordo («Fate questo in memoria di me») tenuta dal noto biblista e presidente del Pontificio consiglio della cultura Gianfranco Ravasi.

Da segnalare anche l’incontro “Educazione e libertà. Gli adulti di fronte alla sfida educativa”, organizzato da Effatà Editrice, in collaborazione con l’Associazione Sant’Anselmo ed il Servizio  per il Progetto Culturale della Cei e la presentazione del romanzo di Fabio Brescia “Tienimi per mano”, edito dalla Luciano editore Napoli, con un dibattito a più voci sulla genitorialità omosessuale. Sarà l’occasione per ascoltare tre diversi approcci al tema in cui però l’essere cattolici è uno degli elementi che unisce ma anche uno degli ostacoli da affrontare su questo tema. Interverranno, infatti, Valter Danna, preside della Facoltà Teologica di Torino, incaricato dalla Diocesi di Torino del dialogo tra chiesa e i gruppi omosessuali cristiani torinesi, e autore del libro fede ed omosessualità; Franco Caldera, membro del gruppo di lavoro per la stesura del libro fede ed omosessualità; Antonio De Chiara, portavoce del gruppo di persone omosessuali cristiane Ponti Sospesi di Napoli.

Non solo editoria cattolica, comunque: il Salone di quest’anno sarà infatti anche l’occasione per presentare il libro ‘Il Misericordioso’ di Yahya Pallavicini, presidente della Coreis, il quale ha affermato che “Presentare ‘Il Misericordioso’ in un contesto interreligioso rappresenta un’occasione significativa di conoscenza reciproca e dialogo nella sacralità tra cristiani e musulmani”. Anche gli evangelici italiani sono presenti a Torino con le loro editrici La Casa della Bibbia e Claudiana a presentare le loro ultime novità.

(via SpiritualSeeds)

“Le architetture delle tre grandi religioni del Mediterraneo” è il titolo di quella che si preannuncia come un’interessante mostra che verrà inaugurata sabato prossimo 15 maggio ad Albenga. Voluta dal Centro Studi don Antonio Balletto, da sempre attento alle tematiche legate al dialogo interreligioso, la mostra ligure, consiste in una serie di pannelli che compongono un breve percorso didattico all’interno delle tre grandi religioni del Mediterraneo e si propone di individuare e di mettere a fuoco i centri nevralgici e i nodi simbolici, funzionali e spaziali dei luoghi di culto e delle tipologie architettoniche che ne hanno caratterizzato la diffusione nell’area mediterranea: la chiesa, la moschea e la sinagoga.

A curare l’evento è Nicolò De Mari, con la collaborazione di Andrea Longhi, Alberto Jona Falco ed Alireza Naser Eslami. La giornata di studi verrà aperta dal sindaco di Albenga Rosy Guarnieri, dal presidente della regione Liguria Claudio Burlando e dal presidente della Fondazione Agostino De Mari (Cassa Risparmio Savona) Roberto Romani. Seguiranno, nel corso della giornata, gli interventi di Stefano Levi Della Torre (sulla Sinagoga), Nicolò De Mari (la Chiesa), Attilio Petruccioli (La Moschea), Caterina Virdis (“I tre anelli della favola: contrasto, confronto o convergenza?”), mentre alle 17 verrà inaugurata la mostra. “Si tratta – dicono gli organizzatori- di una serie di interventi di rilievo, un importante appuntamento culturale, che vedrà la presenza di illustri studiosi”. Da segnalare l’interessante progetto grafico e l’allestimento di Andrea Musso.

(via SpiritualSeeds)

Da domenica 9 maggio, per poi proseguire per  tutta la settimana, prendono il via gli eventi legati alla Settimana della Comunicazione, che culmineranno con la celebrazione, domenica 16 maggio, con la Giornata delle Comunicazioni Sociali.

Il messaggio per la Giornata 2010 guarda ai sacerdoti e alle potenzialità pastorali dei media. In esso i sacerdoti sono incoraggiati ad affrontare «le sfide che nascono dalla nuova cultura digitale». Se conosciuti e valorizzati adeguatamente i mezzi di comunicazione sociale «possono offrire ai sacerdoti e a tutti gli operatori pastorali una ricchezza di dati e di contenuti che prima erano di difficile accesso, e facilitano forme di collaborazione e di crescita di comunione impensabili nel passato». Grazie ai nuovi media -spiega una nota ufficiale del Pontificio Consiglio per le Comunicazioni Sociali- «chi predica e fa conoscere il Verbo della vita può raggiungere con parole, suoni e immagini -vera e specifica grammatica espressiva della cultura digitale- persino singole e intere comunità in ogni continente, per creare nuovi spazi di conoscenza e di dialogo giungendo a proporre e realizzare itinerari di comunione».

Cuore delle celebrazioni di quest’anno sarà la diocesi di Caserta, dove è stato organizzato l’annuale Festival della Comunicazione sociale. ”Non ci ha colti impreparati il tema e il messaggio di quest’anno, che è in sintonia con l’Anno Sacerdotale e mette in risalto la figura del sacerdote inserito in un’azione pastorale che tenga conto del mondo digitale – ha spiegato don Roberto Ponti, presidente del Centro Culturale San Paolo, organizzatore della Settimana insieme con la Società San Paolo, le Figlie di San Paolo e la diocesi campana e che vedrà dispiegare durante i sette giorni sessanta eventi e circa un centinaio di ospiti.

(via SpiritualSeeds)

Si terrà oggi presso la Pontificia Università San Tommaso d’Aquino (Angelicum) di Roma la conferenza “La prospettiva islamica su ebraismo e cristianesimo”. L’evento è particolarmente rilevante anche perché a parlare sarà una teologa musulmana, Mona Siddiqui,  che dirige il “Center for the Study of Islam” dell’università di Glasgow. Al centro del suo intervento vi sarà il problema che l’Islam ha affrontato sin dalle sue origini, e cioè quello dell’ebraismo e del cristianesimo quali rivelazioni divine . Considerata l’attuale forte interconnessione tra tensioni politiche e teologiche, Mona Siddiqui richiamerà l’attenzione sulla necessità di una più solida teologia islamica dell’inclusione dove il punto di partenza sia la compassione, non la salvezza.

Della studiosa musulmana ha fatto l’elogio anche un rabbino ebreo, Jack Bemporad, docente presso la medesima Università, il quale ha affermato che “Mona Siddiqui indica una strada nuova e audace ai Musulmani.  Con il suo lavoro teologicamente onesto dimostra che il tradizionale punto di vista musulmano – secondo il quale le Scritture ebraiche e cristiane sono corrotte – può essere reinterpretato, ed Ebraismo e Cristianesimo possono essere apprezzati e valutati senza condanna”.

La conferenza odierna arriva dopo tre anni dall’istituzione di un insegnamento universitario di Studi Interreligiosi presso l’Università Pontificia Angelicum, insegnamento che ha lo scopo di costruire ponti di comprensione tra cattolicesimo, ebraismo e altre tradizioni religiose formando una nuova generazione di capi religiosi al confronto, alla tolleranza e al dialogo nel rispetto delle differenze.

Qui un’intervista rilasciata recentemente all’Osservatore Romano dalla studiosa musulmana

(via SpiritualSeeds)

Il 30 aprile prossimo, in occasione dei venticinque anni dalla sua fondazione, l’Unione Buddhista italiana organizza il seminario “Le Religione d’Oriente in Italia: Istituzioni, confini e dialogo”, in collaborazione con la Facoltà di Studi Orientali dell’Università di Roma La Sapienza.

Come affermano gli organizzatori, la presenza in Italia di religioni provenienti dall’oriente quali il buddhismo e le tradizioni indiane costituisce un elemento nuovo, ma ormai consolidato, della scena religiosa, sia per il numero di praticanti che per i rapporti istituzionali che hanno portato alla firma di Intese con lo Stato da parte dell’ Unione buddhista e dell’Unione Induista.

In occasione dei 25 anni dalla costituzione dell’Ubi, il seminario vuole promuovere il confronto di studiosi di diversi discipline su queste due specifiche tradizioni non abramitiche, sia per la loro peculiarità nel campo religioso che per il crescente interesse mostrato nei loro confronti da parte di diversi settori della cultura e dell’opinione pubblica. Il convegno intende inoltre mettere in luce le problematiche legate alla crescita di queste presenze religiose nel territorio nazionale e i termini del dibattito culturale e politico sul pieno rispetto della libertà religiosa e sull’attuazione dei dettati costituzionali riguardo a questa specifica tematica.

Il Seminario si terrà presso l’Aula Magna della facoltà di Studi orientali della Sapienza. L’intervento di benvenuto e introduzione ai lavori è affidato Raffaele Torella (Facoltà di Studi Orientali) e Giorgio Raspa, presidente dell’Ubi. Seguiranno gli interventi di Maria Immacolata Macioti (Lo scenario multi religioso dell’Italia di oggi) e Federico Squarcin (L’Oriente in Italia). A seguire, le relazioni di Francesco Margiotta Broglio (Il riconoscimento giuridico delle confessioni “diverse dalla cattolica”: il caso di induisti e buddhisti); Paolo Naso (Stato e pluralismo confessionale nel contesto multiculturale), e Franco Di Maria (La Laicità negata). A moderare sarà Maria Angela Falà, presidente dell’Unione buddhista europea.

(via SpiritualSeeds)

È senz’altro una bella notizia per tutti gli estimatori di don Primo Mazzolari (una delle figure più significative del mondo cattolico  e della vita politica del Novecento italiano)  l’uscita dell’audiolibro “Il cielo capovolto”, quarto volume del progetto culturale ed educativo “PhonoStorie” dedicato a grandi personaggi del XX secolo.

L’audiolibro (composto da un libro di 56 pagine più un cd di circa 63 minuti) presenta il pensiero, l’opera e gli scritti di don Primo fondendo tra di loro arti diverse quali letteratura, recitazione e musica. Nel libro, i testi più significativi sono legati da un filo conduttore ispirato ad un suo celebre libro, Tra l’argine e il bosco; nel cd la loro narrazione è affidata ad alcuni noti artisti, il tutto legato inscindibilmente con l’intento di costituire un unico discorso senza soluzione di continuità.

Le prefazioni sono di Mons. Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura e di Mino Martinazzoli, politico, profondo conoscitore ed estimatore del parroco lombardo. Il volume gode dell’apprezzamento e del sostegno della Fondazione Don Primo Mazzolari di Bozzolo.

Alcune parti dell’audiolibro verranno proposte domani nell’ambito del 34° Convegno nazionale delle Caritas diocesane, che prende il via oggi a San Benedetto del Tronto con il titolo:  ”Educati alla carità nella verità. Animare parrocchie e territori attraverso l’accompagnamento educativo”.

(via SpiritualSeeds)

A poche ore dalla partenza…

Posted by Matteo Maria Giordano On aprile - 21 - 2010 ADD COMMENTS

Manca poco, davvero poco…e si parte per Roma.

Finalmente è giunto il momento tanto atteso di partecipare al grande evento “Testimoni digitali”.
Da quando Mons. Pompili ci ha invitato, durante l’incontro di Assisi dello scorso ottobre, è stato tutto un lungo conto alla rovescia ed ora finalmente…ci siamo!

Si preparano le valige con la consapevolezza che questo convegno sarà qualcosa di più di un semplice ritrovarsi per parlare di argomenti che a tutti noi – animatori della comunicazione e della cultura – stanno a cuore. C’è la consapevolezza che questo incontro sarà una pietra angolare nella storia della Chiesa Italiana; sarà un nuovo inizio, un nuovo slancio. Penso a quando ognuno di noi tornerà nella sua quotidianità e porterà con sè i semi raccolti a Roma per poterli diffondere nelle proprie realtà locali, per far crescere i frutti di questa nuova evangelizzazione che attraversa la cultura digitale.

Mons. Pompili si raccomandava: è importante preparare l’evento, importantissimo prendervi parte, ma ancor più importante sarà il dopo. Dobbiamo tutti fare in modo che l’ondata di entusiasmo che investe ora “Testimoni Digitali” non si spenga dopo il 24 aprile, ma continui, si propaghi e si estenda il più possibile. Dobbiamo contagiare tutti coloro che abbiamo accanto, dobbiamo parlare ai ragazzi nelle scuole, dobbiamo infondere fiducia ai catechisti, dobbiamo riattivare le sale della comunità, dobbiamo organizzare eventi e incontri che sensibilizzino l’opinione pubblica sui temi che ascolteremo in questi giorni. Dobbiamo motivare diocesi, parroci e parrocchie, entrare nei seminari e nelle istituzioni ecclesiastiche, creare interesse intorno alle nostre iniziative, trovare un dialogo equilibrato con i media locali, far conoscere ciò che conosciamo. Questo vuol dire essere testimoni…digitali.

A presto, amici!

Bergamo: al via domenica la terza edizione di “Effetto Bibbia”

Posted by Moreno Migliorati On aprile - 9 - 2010 ADD COMMENTS

Prenderà il via domenica 11 aprile la terza edizione di “Effetto Bibbia”, che a Bergamo e in altre località della provincia propone ogni anno degli interessanti percorsi di approfondimento sul testo biblico. L’edizione 2010 avrà come titolo «Le voci della Scrittura», e sarà declinato in una ventina di voci, tra cui: la voce nel deserto, la voce che produce frutto, la voce che chiama, la voce che riconosce, la voce che protesta, la voce che giudica, la voce che insidia, la voce che libera, la voce che istruisce, la voce che crea, la voce che perdona.

Tre le sezioni attraverso le quali l’itinerario sarà declinato. All’interno della prima, “Rileggere la Scrittura”, verranno proposti cinque cortometraggi i quali verranno poi presentati nelle due settimane successive (fino al 30 aprile) nei vari luoghi della provincia coinvolti nel progetto con pubbliche proiezioni seguiti da incontri con i vari autori che racconteranno le loro esperienze nell’affrontare il compito loro affidato. La seconda sezione, “Le voci della Scrittura”, proporrà invece al pubblico una rassegna che consentirà al visitatore (specialista o meno) di avere a portata di mano tutte le opere di argomento biblico pubblicate in Italia negli ultimi anni. Il percorso sarà suddiviso in sezioni monografiche: edizioni critiche del testo biblico, traduzioni, enciclopedie e atlanti, dizionari, commentari ai vari libri biblici, libri per bambini, strumenti informatici. La terza ed ultima sezione, “Vedere la Scrittura”, prevede infine  un percorso, curato dalla rete Museale della Diocesi di Bergamo, che proporrà visite guidate presso cinque musei aderenti alla rete, alla scoperta delle “voci dipinte” (brani biblici in forma di affresco).

L’interessante ciclo di manifestazioni è curato come sempre dal Comitato per la Cultura Biblica, appositamente fondato nella città lombarda nel 2006 ed espressione di svariate realtà locali, sia pubbliche che private.

(via SpiritualSeeds)

“Avrò cura di te”: questo il titolo del convegno nazionale di Azione Cattolica svoltosi a Reggio Calabria il 13 marzo 2010. Un convegno che si inserisce nel cammino di preparazione alla Settimana Sociale che si svolgerà proprio nella città calabrese ad ottobre, cammino costellato da 16 convegni regionali che, iniziati in Basilicata nell’ottobre scorso, si concluderanno ad Aprile in Piemonte in occasione dell’ostensione della Sindone e aventi per oggetto temi legati alla realtà locale.
In particolare, per il Sud, sono stati scelti afferenti al tema della legalità, legalità che in Calabria è stata declinata nella prospettiva del rapporto con l’ambiente. Scelta felice, soprattutto per la coincidenza in questi giorni di notizie di attualità che hanno riportato in primo piano questa tematica: le nuove frane che hanno interessato le regione e il riaffiorare di dubbi e sospetti sulla presenza delle “navi dei veleni” sui fondali calabresi. Il problema ambientale, inoltre, ha vasta risonanza anche nel magistero di Benedetto XVI, dall’attenzione posta nella Caritas in veritate (in particolare al n. 51) al tema scelto per l’ultima Giornata mondiale della Pace.
E il problema ambientale è stato affrontato nel corso del convegno da una duplice prospettiva: quella, appunto, della legalità, e quella della sfida educativa che soprattutto l’Azione Cattolica è chiamata a cogliere e ad affrontare. I relatori i cui interventi sono stati introdotti e rilanciati da Enzo Romeo, giornalista del TG2 e figlio della Calabria, si sono soffermati su due aspetti: la denuncia degli sfregi del territorio e l’individuazione delle responsabilità da parte di Alfonso Senatore, ricercatore universitario e membro del Comitati Beni Comuni di Cosenza; e la proposta di un modello di valorizzazione del territorio legato a un modello di sviluppo che parta da un’attenzione antropologica e non solo economica nel racconto dell’esperienza della fondazione “Horcynus Orca” fatto da Gaetano Giunta.
Gli interventi sono stati suggellati dall’intervento del presidente della conferenza episcopale calabra, mons. Vittorio Mondello, che ha invitato i laici a riscoprire il loro ruolo di cristiani che operano nella realtà temporale per fare incontrare Dio, e del presidente nazionale di AC, Franco Miano, che ha sottolineato come il cristiano, di fronte ai problemi, debba rilanciare la sfida nell’ottica della condivisione e della speranza.
E alla fine, un’ultima provocazione è stata lanciata da Enzo Romeo con l’invito ai calabresi, ma non solo, di riscoprire il senso della bellezza.
Carmen De Fontes

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