Thursday, 9 September, 2010
Animatori Cristiani della Comunicazione

Al via la Sagra musicale umbra con a tema il pellegrinaggio

Posted by Moreno Migliorati On settembre - 9 - 2010 ADD COMMENTS

Avrà per tema “Pellegrinaggi dell’anima. Da Pergolesi a Schumann” la 65a edizione della Sagra musicale umbra, che si svolgerà dall’11 al 19 settembre. Dopo Dante e santa Cecilia – argomenti portanti delle ultime due edizioni -, la rassegna dedicata alla spiritualità in musica approfondisce quest’anno un aspetto che gode di una grande ricoperta in tutta l’Umbria: quello del pellegrinaggio. Così, accanto al moltiplicarsi dei percorsi (in primis quello francescano) e degli itinerari (specialmente Compostela), grazie alla Sagra sarà possibile compiere viaggi nel Sacro attraverso le note, gli strumenti, le atmosfere dei grandi compositori.
“La Sagra musicale umbra – sottolinea il direttore artistico della manifestazione, Alberto Batisti – ha una fisionomia che la distingue da ogni altro festival musicale italiano: è davvero un itinerario musicale nei luoghi della spiritualità umbra, fra bellezze paesaggistiche, monumentali e artistiche che hanno pochi termini di paragone”. Quanto al tema del 2010, specifica: “I Pellegrinaggi dell’anima prenderanno avvio dall’incontro di culture e di religioni che Jordi Savall presenterà in quel luogo dal fascino straordinario che è la chiesa di San Bevignate a Perugia, con la sua purezza romanica, fra memorie di Templari e di crociati. Racchiuso in nove giorni di concerti distribuiti fra nove Comuni, il pellegrinaggio si apre e si chiude con due incompiute, la Nona sinfonia di Bruckner e la celeberrima Sinfonia in Si minore di Schubert. Entrambe muovono da interrogativi profondi dell’uomo di fronte al suo destino, trovando in Bruckner una risposta nelle certezze di una salda fede religiosa; e in Schubert invece l’impossibilità di completare una partitura che, piuttosto che una sinfonia, suona come un lacerante Requiem senza parole”.
“Proprio per questo motivo – aggiunge -, accanto alla Incompiuta di Schubert, nel concerto conclusivo della Sagra troveremo quella toccante elegia laica che è il Requiem für Mignon di Schumann, tratto dal Wilhelm Meister di Goethe. Nel celebrare i 200 anni dalla nascita di questo apostolo del Romanticismo germanico, il festival offre l’opportunità rara di ascoltare tutti i canti che Schumann trasse dal grande romanzo goethiano. Oltre a Schumann, la Sagra non poteva trascurare di rendere omaggio a due sommi protagonisti della musica sacra italiana, nati a cinquant’anni di distanza l’uno dall’altro: Giovanni Battista Pergolesi e Luigi Cherubini. Il contributo dato dal festival umbro nelle sue edizioni passate alla riscoperta del musicista fiorentino – aggiunge con soddisfazione – è stato determinante per riscrivere importanti pagine di storia della musica, grazie alla cultura e alle intuizioni di Francesco Siciliani”.
E non è finita. “Il connubio spirituale fra arte e musica – conclude Batisti – ha quest’anno un simbolo eloquente nel programma della Gustav Mahler Jugendorchester al teatro Morlacchi. Questo meraviglioso complesso, che riunisce i più straordinari giovani talenti d’Europa, dall’Irlanda agli Urali, oltre alla Nona sinfonia di Bruckner eseguirà la sinfonia Mathis der Maler di Paul Hindemith, ispirata ai quadri sacri del pittore rinascimentale tedesco Matthias Grünewald: quasi un viatico per i Pellegrinaggi dell’anima che ci aspettano”.

(via SpiritualSeeds)

Cristianesimo e Islam in Europa tra imperi e popoli

Posted by Moreno Migliorati On settembre - 7 - 2010 ADD COMMENTS

Prende oggi il via la XXXII Settimana europea promossa dalla Fondazione ambrosiana Paolo VI, in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore. L’iniziativa, che si tiene fino all’11 settembre a Villa Cagnola di Gazzada (Va), ha per tema “Da Costantinopoli al Caucaso. Imperi e popoli tra cristianesimo e islam”. In una prospettiva di incontro culturale e di dialogo religioso tra Europa e Mediterraneo, la Settimana europea, chiariscono i promotori, “propone un approfondimento dell’irradiazione del cristianesimo orientale da Costantinopoli verso il Caucaso, evidenziando le conseguenze del dialettico rapporto all’interno del mondo cristiano tra greci e latini, gli sviluppi seguiti alla conquista islamica e le forme attualmente assunte dalla presenza cristiana in Turchia, in Georgia e, più in generale, nell’area caucasica”.

A concludere i lavori era stato chiaamato mons. Luigi Padovese, vicario apostolico dell’Anatolia, ucciso nei mesi scorsi. Al suo posto sono stati chiamati Otmar Oehring (Aachen), direttore del Servizio “Diritti dell’uomo” di Missio e già portavoce della Conferenza episcopale turca, e mons. Giuseppe Pasotto (Tblisi), amministratore apostolico per i cattolici nel Caucaso, i quali chiuderanno i lavori illustrando la situazione attuale dei cristiani e dei cattolici in Turchia e nel Caucaso. I cinque giorni di lavori permetteranno di mettere a fuoco il problema del rapporto sempre più ineludibile tra Cristianesimo e religioni storicamente limitrofe, come l’Islam e l’Ebraismo, ma anche la questione, per molti aspetti drammatica, dei processi migratori di massa, che caratterizzano il mutamento epocale in atto.

(via SpiritualSeeds)

Presentata la dodicesima edizione del Religion Today FilmFestival

Posted by Moreno Migliorati On settembre - 6 - 2010 ADD COMMENTS

È stata presentata ufficialmente la dodicesima edizione del Religion Today FilmFestival, che si qualifica come la prima rassegna cinematografica al mondo dedicata a promuovere una cultura del dialogo tra le religioni. La rassegna si svolgerà tra l’8 e il 21 ottobre fra Trento, Roma, Bolzano, Bassano e Nomadelfia, con un’anteprima in programma a Teggiano Policastro il 2 ottobre. Tra i film in concorso, documentari, cortometraggi e lungometraggi che affrontano il tema delle religioni e del dialogo e qualche pellicola proveniente dai grandi circuiti, come “Lourdes” di Jessica Hausner, premiato a Venezia nel 2009. Quest’anno, come criterio di selezione, la commissione ha usato quello dell’impegno nell’approfondimento del tema religioso in relazione alla sfera sociale, ma tra i titoli anche pellicole che si occupano di disabilità in relazione alle diverse religioni, disagio e testimonianze di dialogo interreligioso e richiami al tema della pace. Filo conduttore dell’edizione 2010 del Festival è “Viaggi della fede. Viaggi della speranza”, sia in relazione al tema del pellegrinaggio, sia in relazione al fenomeno della migrazione.

Vasto, anche quest’anno, il panorama delle religioni rappresentate: buddismo, cristianesimo cattolico, ortodosso e protestante, ebraismo, induismo, islam, sciamanesimo e taoismo. Altrettanto varia la provenienza delle opere ammesse al Filmfestival, con pellicole da tutti i continenti e in particolare da Australia, Francia, Israele, Canada, Stati Uniti, Bangladesh, Belgio, Bielorussia, Germania, India, Iran, Italia, Messico, Olanda, Perù, Filippine, Zambia, Polonia, Turchia, Regno Unito, Ucraina e Spagna.

(via SpiritualSeeds)

Domenica la Giornata europea della cultura ebraica con a tema l’arte

Posted by Moreno Migliorati On settembre - 2 - 2010 ADD COMMENTS

Si svolgerà domenica 5 settembre (26 Elul 5770 del calendario ebraico) l’XI edizione della Giornata europea della cultura ebraica. La Giornata si tiene contemporaneamente in 28 Paesi europei e in italia coinvolgerà sessantadue località avendo Livorno come città capofila. Tema conduttore di quest’anno sarà “Arte e ebraismo” che sarà sviluppato attraverso mostre, concerti, conferenze, percorsi enogastronomici, visite guidate ed incontri. Il tutto consentirà all’ebraismo italiano “di farsi conoscere, di aprire le porte, perché solo grazie alla conoscenza è possibile abbattere i pregiudizi e gli stereotipi” ha sottolineato Renzo Gattegna, presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane. Che ha aggiunto: “L’ebraismo non è solo religione. Comprende aspetti più ampi. Può essere definito oggi come un insieme di antico e moderno, una vera e propria civiltà che è alla radice della civiltà occidentale, con comunità presenti in tutto il mondo, anche in Cina e in Giappone”.

A Livorno la Giornata si aprirà con la fanfara dell’Accademia Navale, il saluto delle autorità e l’avvio ufficiale delle iniziative in tutta Italia. Patria di rabbini, scrittori e artisti ebrei, Livorno è anche la città natale di Amedeo Modigliani (tra i massimi esponenti dell’arte del ‘900, nato proprio in una famiglia ebraica livornese) al quale sarà dedicata insieme a Marc Chagall una esposizione d’arte. Sempre per gli appassionati d’arte, a Firenze è stato organizzato un itinerario ebraico nei luoghi d’arte della città, tra gli Uffizi, il Gabinetto Viesseux, la Galleria d’Arte Moderna Pitti, antichi palazzi e musei. A Torino, è invece previsto un percorso ebraico con passeggiata storica dal Ghetto vecchio alla Mole Antonelliana, la “sinagoga mancata” di Torino. Anche a Venezia ci sarà la possibilità di visitare il ghetto e gli altri luoghi ebraici.

(via SpiritualSeeds)

Questa rubrica è dedicata agli ex biancorossi. Con grande piacere desidero offrire ai lettori l’intervista alla dott.ssa Rita Guarino, ex calciatrice della gloriosa squadra di calcio femminile ‘Fiamma Monza’. Attualmente la dott.ssa Guarino collabora con Patrizio Sala presso il centro calcistico ‘Individual football coaching’ di Collegno, e si occupa della Nazionale di calcio femminile.

Il calcio femminile, e credo che nessuno di noi avesse il benché minimo dubbio, è un calcio davvero sportivo, che può dare un grande esempio al settore maschile. Inoltre, il calcio femminile, e la sottoscritta ricorda molto bene il suo bravissimo allenatore, rispetto a quello maschile è spesso migliore dal punto di vista tecnico e, soprattutto, per quanto riguarda la preparazione fisica.

Dott.ssa Guarino, come mai da ragazzina Lei si è avvicinata al calcio?

Ho praticato molti altri sport. Fino ai quattordici anni ho dedicato molto del mio tempo libero al pattinaggio artistico a rotelle, lo praticavo a livello agonistico. Poi, avendo un fratello maggiore, un po’ per curiosità, un po’ per emulazione, ho iniziato a giocare a calcio.

La comprendo benissimo, anch’io ho un fratello maggiore, che ha contribuito notevolmente ad avvicinarmi al calcio. I genitori erano d’accordo con la sua scelta?

Assolutamente no. Fortunatamente poi si sono convinti, hanno capito che avevo fatto una buona scelta, vedendo il mio entusiasmo e la mia grande passione per il calcio.

Se io pronuncio due vocaboli: sport e infanzia, cosa Le viene in mente?

Il mio meraviglioso oratorio a Collegno, lì si poteva avere tutto quello che i ragazzini desiderano: sport, film, teatro, gioco, divertimento e tanti sani punti di riferimento importanti. Però ricordo con grande nostalgia anche i giochi di cortile, ora i cortili sono desolatamente vuoti.

Concordo con Lei, sia io che mio fratello dobbiamo molto agli oratori, e per quanto riguarda i giochi di cortile … beh, è davvero triste, attualmente è assai raro vedere bimbi che giocano nei cortili.

La mia educazione sportiva è iniziata in oratorio e con l’educazione sportiva pure l’educazione alla vita, anche nei cortili.

In quale squadra ha iniziato a giocare?

Ho iniziato a giocare alla ‘Juventus’ di Torino.

Era forse affiliata alla blasonata squadra maschile?

Purtroppo no, in Italia noi non abbiamo le società calcistiche che comprendono sia la squadra maschile sia la squadra femminile.

Ricordo la grande serietà di certi dirigenti, di tanti allenatori, tutte persone autenticamente sportive, denaro ne circolava pochissimo.

In che ruolo ha iniziato a giocare e qual era il calciatore che attirava di più la sua attenzione?

Io ho iniziato a giocare come attaccante e ho sempre ricoperto quel ruolo. A quei tempi, un calciatore che ammiravo molto era Michel Platinì, che tra l’altro giocava nella ‘Juventus’ maschile e, quindi, nella stessa città in cui giocavo anch’io.

Anche se le squadre non erano affiliate, c’erano perlomeno dei contatti tra calciatori e calciatrici? Venivano organizzati degli incontri o delle partitelle?

Purtroppo no, niente di tutto questo.

Peccato, speriamo bene per il futuro. Se posso esprimere una mia modesta opinione preferisco che un calciatore dialoghi e sia in compagnia di una calciatrice, piuttosto che si intrattenga con la solita ‘soubrette’ … . Comunque abbiamo avuto in passato un calciatore ‘open-minded’, che si allenava con una calciatrice: Baggio.

In quale serie militava la ‘Juventus’ femminile?

Ho ricordi bellissimi, con le compagne di squadra siamo cresciute assieme sportivamente e umanamente, fino a raggiungere la serie A, e abbiamo vinto tutto quello che si poteva vincere. Il Campionato italiano, la Coppa Italia.

Lei è un’ex biancorossa, come e quando è approdata a Monza?

Nel mio curriculum, dopo la ‘Juventus’ c’è  la Reggiana, poi sono giunta alla gloriosa ‘Fiamma Monza’. Mi aveva voluta in quella squadra Mr Levati, che sarebbe stato il mio allenatore, e che mi osservava da tempo,  già quando giocavo nella ‘Juventus’.

Quali sono i suoi ricordi della Monza calcistica?

Un’organizzazione esemplare. La ‘Fiamma Monza’ è una delle poche squadre italiane che hanno uno Stadio proprio: il vecchio ‘Sada’. E’ davvero una grande fortuna per una squadra di calcio femminile poter disporre di un proprio Stadio, senza dover accontentarsi dei lassi di tempo in cui non si allena la squadra maschile.

Potevate anche usufruire del Centro Sportivo  ‘Monzello’?

No, però Le assicuro che per noi era davvero una grande opportunità poter avere a disposizione il ‘Sada’, e allenarsi regolarmente.

In quale serie militava il ‘Fiamma Monza’ quando Lei giocava?

In serie A, ricordo una società calcistica solida, molto simile alle società del Nord Europa, dove il calcio femminile è seguito da un pubblico appassionato.

A proposito di pubblico, Lei ha giocato in varie città, c’è forse qualche città in Italia in cui il calcio femminile è più seguito?

Il calcio femminile, in Italia, non è così seguito come nei Paesi del nord e dell’est Europeo, la nazionale femminile attira il pubblico.

Lei ha giocato anche in Nazionale, in quel periodo la Nazionale Italiana di calcio femminile conseguiva dei buoni risultati?

Posso dire che abbiamo sempre gareggiato, senza sfigurare, anche contro le blasonate squadre dell’est e del nord Europa, il confronto con queste fortissime giocatrici mi ha dato tanto sia dal punto di vista sportivo sia dal punto di vista umano.

Lei attualmente collabora con Patrizio Sala e si occupa della Nazionale femminile. Nelle squadre e nei centri sportivi in cui opera è una figura abbastanza nuova. L’allenatore psicologo, che in altri Paesi viene considerato determinante e affianca spesso l’allenatore in campo, in Italia non è ancora molto conosciuto e riconosciuto.

Beh, sì, l’allenatore psicologo è una figura non molto valutata in Italia.

Lei ha conseguito una Laurea, un Dottorato ed un Master in psicologia, quindi è un esempio per i giovanissimi. Abbinare sport agonistici allo studio si può.

Certamente, si può. Per me è stato indispensabile, perché con il calcio femminile si hanno poche possibilità di sbocchi lavorativi, con una buona preparazione è ben diverso.

Io ho spesso intervistato un suo collega italo-spagnolo, il dott. Feliciano Di Blasi, che affianca Mauricio Pochettino nell’allenamento dell’R.C.D. Espanyol, squadra della ‘Primera Division’ spagnola. In una conferenza, che il dott. Di Blasi ha tenuto presso l’Università di Barcellona, ha detto che oramai ci sono dei limitati margini di miglioramento per quanto concerne tattiche e strategie, ma infiniti percorsi di sviluppo concernenti l’allenamento psicologico. Lei concorda?

Sì, sono perfettamente d’accordo con il collega spagnolo.

Quali metodi adopera Lei? Ci dìa una spiegazione semplice, affinché possiamo comprendere un tipo di allenamento che per molti di noi è una novità.

I metodi ci sono stati trasmessi dagli allenatori americani, è negli U.S.A. che sono nati e sono stati elaborati.

I metodi devono tener conto della fascia d’età. Per i più piccoli si abbinano gli esercizi di acquisizione della consapevolezza in merito alle capacità relative alla conoscenza del proprio corpo agli esercizi di coordinamento e di scarico della tensione eccessiva. Dai quattordici anni in poi l’attenzione va al potenziamento cognitivo con l’obiettivo di visualizzare, capire profondamente se stessi per controllare le emozioni in campo. Ripeto, sono pienamente d’accordo con il dott. Di Blasi, i margini di miglioramento dell’allenamento psicologico sono grandissimi e danno ottimi risultati in campo.

Concludendo, ritorniamo ai suoi trascorsi monzesi.

La ‘Fiamma Monza’ mi ha dato tantissimo. Ho, incontrato in quella società, allenatori e dirigenti sportivi che hanno saputo trasmettermi indicazioni fondamentali per lo sport e per la vita, ho giocato due anni a Monza, sempre in serie A.

La ‘Fiamma Monza’ è una delle squadre più blasonate d’Italia, è una società storica, di grandi tradizioni. Auguro un futuro calcistico splendido ad una società che ha sempre saputo creare pari opportunità, per il calcio femminile c’è sempre stata la massima attenzione.

Grazie alla dott.ssa Rita Guarino, è stato molto interessante intervistare un’autentica sportiva, una donna che ama il calcio davvero, troppo spesso il calcio, mi riferisco a quello maschile, è circondato da ‘devastanti’  figure femminili, che purtroppo fanno parte dello ‘star system’, che sta rovinando l’identità e la dignità calcistica; per riappropriarsi dei suoi valori intrinseci il calcio maschile ha un’ assoluta necessità di trarre esempio dal calcio femminile.

Daniela  Asaro  Romanoff

I digital media: gli scenari, gli effetti, internet e i legami che si creano nell’intricato intreccio sulla Rete. Questi e altri argomenti verranno trattati nel corso della Settimana residenziale per seminaristi teologi dal titolo “L’agire della Chiesa nel tempo digitale” (27 giugno-2 luglio) promossa dall’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali, dal Servizio nazionale per il progetto culturale e dal Servizio informatico della CEI in collaborazione con il Centro interdisciplinare lateranense della Pul. La settimana si terrà a Subiaco (info su www.benedettini-subiaco.org) e si aprirà con la relazione di Mons. Dario Edoardo Viganò, preside dell’Istituto Redemptor Hominis della Pontificia Università Lateranense. Ernesto Diaco, vice responsabile del Servizio nazionale per il progetto culturale della Cei, illustrerà in che modo il progetto culturale orientato in senso cristiano si inserisce nella Chiesa italiana mentre don Davide Milani, direttore dell’ufficio comunicazioni sociali di Milano,  metterà in evidenza in che modo oggi si può comunicare in una diocesi. Non mancheranno come sempre i laboratori, che quest’anno approfondiranno le tematiche del book trailer, del web 2.0 e del cinema digitale. Il prof. Paolo Peverini e Giovanni Silvestri illustreranno rispettivamente i “Trailer nella predisposizione dell’atto spettatoriale” e “La Chiesa e le risorse in rete”. Don Ivan Maffeis, invece, tratterà il tema “I media della Chiesa italiana”. La prof.ssa Emiliana De Blasio invece apprfondirà il tema “Famiglia e modelli di rappresentazione nella fiction italiana e americana” mentre il Dott. Sergio Perugini farà una relazione su “Il religioso nei media tra miniserie e lunga serialità”. Concluderà la settimana l’intervento di Mons. Domenico Pompili, Sottosegretario e Portavoce della CEI, sul tema “Da Parabole mediatiche a Testimoni digitali. Cammino fatto e prospettive”.

Si chiudono oggi in Canada i lavori del G8 delle Religioni

Posted by Moreno Migliorati On giugno - 23 - 2010 ADD COMMENTS

Si chiudono oggi a Winnipeg, in Canada, i lavori del cosiddetto G8 delle Religioni. Si tratta di una iniziativa organizzata in concomitanza con i summit G8/G20 delle principali potenze della Terra e che si svolge sempre in prossimità, anche geografica, del medesimo. Il Summit del G8 e del G20 è infatti programmato quest’anno a Muskoka e a Toronto dal 25 al 27 giugno prossimi.

Organizzato dal Canadian Council of Churches, l’incontro ha visto insieme un’ottantina di leader religiosi provenienti da tutto il mondo – tra cui cristiani di diverse confessioni, ebrei, musulmani, buddisti, zoroastriani, indù. L’agenda ha previsto tra l’altro una revisione del cosiddetto Millennium Development Goals, lanciato dalle Nazione Unite all’inizio del nuovo millennio, ma ancora ben lontano da una realizzazione soddisfacente. Si è parlato anche di clima, in vista della Conferenza mondiale che si terrà in settembre in Messico.

Sul sito dell’incontro è possibile sottoscrivere una petizione in cui i leader religiosi incoraggiano i leader mondiali a “prendere misure coraggiose e concrete contro la povertà e per la nostra Terra e investire nella pace”. “Vi esortiamo – si legge nel messaggio – a soddisfare le esigenze immediate dei più vulnerabili, mettendo in pratica cambiamenti strutturali che permettano di coprire il fossato che separa i ricchi dai poveri”; “di privilegiare la sostenibilità a lungo termine dell’ambiente”, mettendo in atto piani concreti in modo che la temperatura media mondiale non superi di più di 2 gradi Celsius i livelli attuali”.

L’idea di un G8 delle religioni è stata proposta per la prima volta da alcune personalità dell’Accademia delle Scienze di Mosca ed è stata prontamente adottata dalla Chiesa ortodossa russa: la sua prima edizione si è svolta in occasione del Summit nella capitale russa nel luglio del 2006. Quello di Winnipeg segue gli incontri di Roma (2009 – con una delegazione che andò a rendere omaggio ai terremotati de L’Aquila), Sapporo (2008) e Colonia (2007) svoltisi in concomitanza dei precedenti G8.

(via SpiritualSeeds)

Domani, 22 giugno, verrà presentata a Roma, presso la Casa dei Teatri, la seconda edizione de “I Teatri del Sacro”, rassegna dedicata alla spiritualità e ideata e realizzata dalla Federgat e dalla Fondazione Comunicazione e Cultura, in collaborazione con il Servizio Nazionale per il Progetto Culturale, l’Ufficio Nazionale per le Comunicazioni Sociali della Cei e l’Acec.

La seconda edizione della rassegna, informano gli organizzatori, si apre con un concorso dedicato a compagnie professionali ed amatoriali per la selezione di un massimo di venti progetti teatrali mai realizzati incentrati sui temi della spiritualità, della tradizione religiosa, del rito e della religiosità popolare. Gli spettacoli scelti debutteranno in prima nazionale durante la seconda edizione de “I teatri del sacro”, in programma a Lucca nell’autunno del 2011.

La prima edizione (in scena a Lucca dal 21 al 27 settembre 2009) ottenne uno straordinario successo di pubblico: quasi tutti gli spettacoli hanno registrato il tutto esaurito e in alcuni casi e’ stato necessario aggiungere delle repliche straordinarie per far fronte al notevole afflusso di spettatori. Un successo che, come dicono gli organizzatori, ha superato tutte le aspettative e che conferma il solido impianto progettuale e artistico dell’iniziativa, oltre al concreto impegno di sostegno e valorizzazione dei progetti teatrali selezionati.

Un analogo successo è ovviamente da augurarsi per la seconda edizione della rassegna, che non ha uguali a livello nazionale.

(via SpiritualSeeds)

I tagli alla cultura non hanno per fortuna impedito che anche quest’anno si svolgesse l’ormai imprescindibile appuntamento di Torino Spiritualità, di cui è stata presentata l’edizione 2010. “Gratis. Il fascino delle nostre mani vuote” è il titolo del tema proposto quest’anno (dal 22 al 26 settembre) attraverso la formula oramai consolidata di dialoghi, letture, lezioni e seminari, ma anche attraverso iniziative speciali e progetti collaterali tesi a stimolare sempre di più il coinvolgimento e la partecipazione in prima persona del pubblico. Parole, ma soprattutto esperienza come occasione per riflettere sui diversi significati del dono, del gesto gratuito, delle azioni che non aspettano nulla in cambio.

Tre le sezioni in cui verranno scanditi gli appuntamenti:

Per-dono. L’occasione dell’altro

Donare significa spostare sull’altro tutto il valore di una relazione. Per questo, la gratuità di un’azione è un investimento sul mondo, e racchiude il coraggio di credere nelle possibilità umane. Il valore del dono visto come legame capace di liberare e far nascere relazioni immediate, profonde perché concrete, dando forza allo spirito di una comunità.

Saper (s)cambiare. Economia al di là del profitto

Le regole del consumo rischiano di impoverire la stessa fonte da cui, in fondo, nascono: i nostri desideri. Un’economia del “gratis” può dare una nuova direzione ai nostri interessi e, se non è solo un modo per schivare le responsabilità di uno scambio, può evitare che il profitto stesso ci deteriori. Per vivere in modo più responsabile, critico e consapevole il rapporto con gli altri.

Gratuità. La sola moneta dell’arte
Il gesto artistico non ha funzione strumentale, non “serve”. In ogni sua forma, l’essenza dell’arte sta nell’intimità che sa creare con l’altro, nella capacità di riappacificare anche solo per un momento le lotte degli uomini. Il gesto disinteressato che l’arte ha in sé può dunque diventare un bene prezioso per dare un senso e una direzione ai profondi cambiamenti intorno a noi, attraverso una logica diversa da quella del guadagno.

Sul sito della manifestazione, nei primi giorni del prossimo mese di luglio, verrà reso noto il calendario definitivo degli incontri.

(via SpiritualSeeds)

Impressioni sui Mondiali

Posted by marilena marino On giugno - 17 - 2010 ADD COMMENTS

di Pietro Mancinelli  Foto di Daniela Asaro Romanoff

Vi regaliamo in esclusiva le immagine più belle del Moses Madhiba stadium di Durban, che ospiterà alcune delle più importanti partite del mondiale sudafricano.

A proposito di questo inizio campionato… L’ avvio ufficiale era stato dato proprio dalla nazionale ospitante, il Sudafrica, che sebbene non avesse valori tecnico-tattici molto elevati, ha comunque fatto una bellissima figura nel pareggio per 1-1 contro il Messico: purtroppo le speranze di passare al turno successivo per i bafana bafana sono state notevolmente ridotte dopo la dolorosa sconfitta per 0-3 contro l’ Uruguay.

In generale, le Grandi non hanno esordito nel modo migliore: Inghilterra, Francia e la stessa Italia hanno pareggiato con avversarie potenzialmente più deboli di loro, mentre la Spagna ha addirittura perso (1-0) contro un’ organizzata Svizzera. Leggermente meglio per Olanda, Argentina, Brasile che vincono ma non convincono. L’ unica nazionale a convincere sotto tutti gli aspetti, al momento, è stata quella Tedesca che ha superato per ben 4 reti a 0 un’ imbarazzante Australia.

Uno spazio, seppur meno importante, può e deve essere dedicato alle sorprese di questo campionato: le asiatiche. Sotto l’ impulso del Giappone, vincente per 1-0 contro il Camerun di Eto’o, anche la Sud Korea ha portato a casa una sorprendente vittoria contro la Grecia. Non poteva fare di meglio, invece, la Nord Korea segnando comunque un bellissimo gol con il Brasile e perdendo infine per 1-2.

In casa Italia non si respira certo aria di ottimismo, soprattutto dopo gli stop di Pirlo e Buffon, le cui date di rientro sono tuttora da stabilire: Il pareggio col Paraguay ha fatto emergere buon gioco, ma scarsa vena realizzativa sotto porta. Le note positive vengono soprattutto da nomi nuovi come Pepe, Montolivo e Criscito che sembrano essersi integrati bene negli schemi di Lippi.

Le ultime considerazioni, assieme ai nomi delle nostre prossime avversarie del girone ( Slovacchia e Nuova Zelanda) ci lasciano ben sperare per quello che riguarda la qualificazione agli ottavi.

Nel fine settimana dal 25 al 27 Giugno si svolgerà a Pistoia il settimo forum dell’Informazione Cattolica per la Salvaguardia del Creato, organizzato dall’associazione d’ispirazione cristiana Greenaccord. Il forum è rivolto ai giornalisti ed è, come ha spiegato il segretario generale dell’associazione, Alfonso Cauteruccio, ”un modo per formare i formatori. Offriamo ai giornalisti momenti di dibattito sui temi ambientali”. Il programma di questa edizione si snodera’ sul tema del percorso dell’uomo nel creato, scelta dettata dal fatto che nel 2010 cade l’anno santo compostelano.

Durante i tre giorni del Forum, il Palazzo dei Vescovi di Pistoia ospiterà, dunque, la disamina delle diverse sfaccettature del concetto di ”cammino nel Creato”: il venerdì pomeriggio, il vescovo di Pistoia, Mansueto Bianchi, approfondirà la dimensione biblica del pellegrinaggio mentre lo storico Franco Cardini si concentrerà sulla figura di San Jacopo e sul legame tra Santiago de Compostela e Pistoia. La scrittrice Susanna Tamaro invece proporra’ una riflessione sul rapporto tra cammino, natura e silenzio.
Sabato 26 giugno, la discussione si concentrerà invece sugli aspetti concreti del cammino dell’Uomo nella Natura: si parlerà delle sfide ecologiche poste dal futuro (Flaminia Giovanelli, sottosegretario del Pontificio Consiglio Giustizia e Pace), del cammino della fame tra intolleranza e accoglienza (Giancarlo Perego, direttore generale della Fondazione Migrantes), della riscoperta del gusto di camminare in contesti urbani sempre più frenetici (architetto Lucien Kroll) e dell’importanza del cammino per ritrovare sé stessi. A quest’ultimo tema sara’ dedicata una tavola rotonda, nel pomeriggio, alla quale prenderanno parte protagonisti dell’alpinismo, del podismo e di progetti che hanno promosso il cammino nella natura alla riscoperta della propria dimensione interiore.
La domenica sarà invece dedicata alla presentazione di iniziative ed esperienze pratiche che, all’interno del mondo ecclesiale, hanno utilizzato il cammino come esperienza educativa, di crescita e di fede.
Durante il forum sarà inoltre assegnato, come già lo scorso anno, il Premio giornalistico ”Sentinella del Creato”, realizzato in collaborazione con l’Ucsi (Unione Cattolica Stampa Italiana) e la Fisc (la Federazione Italiana Settimanali Cattolici). Il riconoscimento sarà assegnato a tre giornalisti che si sono particolarmente distinti nel corso dell’anno nella divulgazione e nell’approfondimento di tematiche ambientali.

(via SpiritualSeeds)

di Daniela Asaro Romanoff

Siamo oramai alla vigilia del Campionato del mondo di calcio, che si svolgerà in Sudafrica. Migliaia di articoli verranno pubblicati su questi mondiali dai giornali di tutto il mondo. La mia modesta opinione di ex calciatrice e di attuale allenatrice è che il calcio sia solo un gioco. Troppa importanza viene data al calcio, snaturandolo, perché essendo divenuto un grande affare a livello mondiale non ha più caratteristiche sportive, comunque la coscienza sportiva, come tutto ciò che è autentico e fondamentale, può venir soffocata, perché ai mercanti dà fastidio, ma poi la coscienza sportiva rinasce, rinasce sempre, ci sono già state delle epoche in cui è stata calpestata. Per offrire ai lettori alcuni commenti non banali su questi campionati, desiderando dare una giusta dimensione all’ evento, mi sono rivolta ad un mio caro amico, che vive in Sud Africa e, durante i Campionati, lavorerà per il servizio di sicurezza. Beau, questo è il nome con cui lo chiamano i parenti e gli amici, è uno sportivo autentico, spero che le sue informazioni possano interessare.

Allora, Beau, tutto pronto? Quando si comincia?

Si inizia l’11 giugno con la partita Sud Africa – Messico.

Il calcio in Sud Africa è seguito? E’ uno sport popolare?

Sì, il calcio è molto popolare, comunque in Sud Africa vengono seguiti tantissimo anche altri sport come il rugby e il cricket.

Questo evento ha dato lavoro ai sudafricani? Sì, certamente, per la costruzione degli stadi, ma è stato un lavoro temporaneo, ora tutto volge al termine.

Il governo sudafricano è stato costretto a sforzi economici non prevedibili?

Direi di sì, lo stadio di Durban, la città dove vivo, doveva costare esattamente la metà di quello che poi in realtà è venuto a costare, comunque verrà utilizzato anche per il rugby e per il cricket.

Perlomeno il turismo porterà delle opportunità di guadagno alla gente del posto?

Non molto, erano previsti moltissimi turisti, ora la cifra più attendibile è 250.000 persone, che sosteranno soprattutto a Johannesburg o nelle altre città dove si svolgeranno le partite. Le zone sudafricane che hanno più bisogno , non credo che vedranno alcun turista.

L’atmosfera com’è, lo spirito sportivo sopravvive?

Non molto, anche i sudafricani più ingenui hanno capito che il Campionato del mondo di calcio è soprattutto un grande affare. Questo è il male di tutti gli sport esageratamente professionistici.

Cosa pensano i sudafricani delle ’stelle’ del calcio pagate eccessivamente?

Chi ha dei principi sportivi cosa può pensare? Tutto ciò è scandaloso.

In Sud Africa si segue il calcio europeo?

Moltisimo.

E cosa pensa la gente di quelli che vengono definiti grandi allenatori …?

Chi è sportivamente e calcisticamente preparato vede nell’allenatore attuale un manager, la cui bravura deve sottostare alle esigenze dell’azienda per cui lavora.

La squadra sudafricana è ben preparata?

Sì, la squadra è stata portata in Sudamerica ad allenarsi,qualche giorno fa abbiamo battuto a sorpresa la Danimarca.. Staremo a vedere.

Credo che vi giungano le notizie relative alla violenza che purtroppo fa parte del calcio, come si è organizzato il Sudafrica per contenere questo grave problena?

I sudafricani saranno coadiuvati dalla Polizia internazionale, che ha già provveduto a vietare la partenza alle persone più pericolose. Gli inglesi hanno 40 poliziotti specializzati appartenenti all’ ‘Air Service’ che collaboreranno con altri poliziotti provenienti dall’Inghilterra.

Quando si svolge il vostro campionato di calcio avete problemi di violenza?

Per fortuna no, i sudafricani allo stadio non si comportano in modo aggressivo come può succedere in Europa.

In questa epoca di recessione per quasi tutti i Paesi non è controproducente che vengano organizzati eventi così faraonici? Si dà alla gente ‘panem et circernses’, ma … .

Sono perfettamente d’accordo con te, tutte le enormi quantità di denaro, spese per organizzare questi mondiali, avrebbero potuto aiutare moltissimo i sudafricani con la costruzione di case, scuole, ospedali, dando alla gente dei veri posti di lavoro.

Grazie, Beau, e auguri alla squadra di casa.

Grazie.

Daniela Asaro Romanoff

Prende il via oggi a Firenze (presso la Fortezza da Basso) Terra Futura, grande mostra-convegno nata dall’obiettivo comune di garantire un futuro al nostro pianeta. La manifestazione mette al centro le tematiche e le “buone pratiche” della sostenibilità sociale, economica e ambientale, attuabili in tutti i campi: dalla vita quotidiana alle relazioni sociali, dal sistema economico all’amministrazione della cosa pubblica.

Anche l’edizione 2010, la settima, e che ha per tema “Comunità sostenibili e responsabili”, vede Caritas Italiana tra i partner dell’iniziativa. La tre giorni fiorentina proporrà il consueto, ricchissimo cartellone culturale di eventi, accanto alle centinaia di spazi espositivi che ogni anno vengono occupati da soggetti del terzo settore e dell’economia sociale, aziende ed enti istituzionali. Dal canto suo,  Caritas Italiana proporrà diversi appuntamenti: oggi ci sarà la presentazione del sussidio Povertà globali, risposte locali e un  laboratorio su “Educare alla mondialità e a nuovi stili di vita”, e soprattutto il convegno “Dare un futuro al credito”, che presenterà i risultati dell’Osservatorio regionale sul costo del credito, promosso da Caritas Italiana insieme a Fondazione Responsabilità Etica e al centro culturale “Luigi Ferrari”.  Domani è invece in calendario una  conferenza stampa di presentazione e un seminario di approfondimento sulla campagna Zero Poverty, in occasione del 2010 Anno europeo di lotta alla povertà. Caritas Italiana parteciperà inoltre agli appuntamenti congiunti, con relatori e ospiti di livello nazionale e internazionale.

Sempre in occasione di Terra Futura, torna anche la quinta edizione di ”Insieme per la pace”, una serie di incontri di spiritualità interreligiosa in programma sempre da oggi a domenica nella Sala Ottagonale della Fortezza da Basso. Si tratta di una tre giorni di meditazione, incontri e celebrazioni organizzate in collaborazione con l’Associazione Un Tempio per la Pace.

(via SpiritualSeeds)

Orvieto: per il Festival Arte e Fede è di scena Caravaggio

Posted by Moreno Migliorati On maggio - 26 - 2010 ADD COMMENTS

Da oggi (e fino al prossimo 13 giugno) è visitabile ad Orvieto la mostra “Caravaggio: l’urlo e la luce. Una storia in cinque stanze”, allestita nell’ambito del Festival Arte e Fede e di cui costituisce in un certo senso il fiore all’occhiello. Si tratta di un Festival organizzato nella cittadina umbra in concomitanza con la solennità del Corpus Domini e che in questi ultimi anni si è distinta per proposte originali ed interessanti.

Com’è il caso, appunto, della citata mostra che (prendendo a pretesto il tema del Festival di quest’anno: “Vocazioni e passioni”) riproduce, a grandi dimensioni e ad alta definizione digitale, 31 opere dipinte tra l’ultimo lustro del ‘500 e il primo decennio del ‘600.
Le opere verranno presentate non in sequenza cronologica, bensì tematica. Ne viene la possibilità di dare uno sguardo panoramico e sincronico sui capolavori di quegli anni di svolta epocale, nella forma di un racconto scandito in cinque capitoli; ovvero è come entrare in un ideale museo ove le 31 opere siano disposte in cinque stanze.
Il visitatore è invitato ad immedesimarsi in ciascuna scena e diventarne partecipe, perché in essa si mostra e accade il dramma dell’esistenza: l’urlo, ossia la problematicità del reale in cui tutto per natura precipiterebbe tragicamente nel nulla se non irrompesse la luce della Grazia a chiamare, convocare e ultimamente salvare. Il “cuore” della mostra sono le tre scene che narrano la vicenda di san Matteo in San Luigi dei Francesi a Roma, uno spettacolo teatrale in tre atti: Matteo chiamato (Vocazione), per un compito (scrivere il Vangelo) e per un destino di gloria (attraverso il martirio).

Oltre alla mostra relativa al Caravaggio, del Festival Arte e Fede è opportuno citare almeno altri due appuntamenti: un incontro su “La Speranza in Dante” che si terrà venerdì prossimo e lo spettacolo teatrale “Il giullare pellegrino”, che andrà in scena mercoledì 2 giugno.

(via SpiritualSeeds)

A Rovereto è stata presentata “Jerusalem”, ultima composizione del celebre compositore e direttore d’orchestra (nonché premio Oscar) Ennio Morricone. Si tratta di una composizione di dieci minuti per baritono e orchestra che è stata appositamente commissionata per la seconda edizione del concorso “Strumenti di pace”, indetto dalla Fondazione Campana dei Caduti di Rovereto.

Vincitore del concorso (della cui giuria fa parte lo stesso Morricone) è risultato il giovane compositore toscano Andrea Portera con la composizione “…Tre forme dell’infinito informe…”. Entrambe le nuove opere, sia quella di Morricone che quella di Portera, prendono spunto dal dialogo interreligioso e saranno eseguite il prossimo 9 luglio dall’orchestra sinfonica nazionale della Rai, diretta da Daniel Kawka, nel corso di un concerto che sarà trasmesso in diretta da Radio Tre Rai.

Riguardo alla sua nuova composizione, Ennio Morricone ha dichiarato: “Confesso che queste tre citazioni dai libri sacri, Torah, Corano e Bibbia mi hanno suggerito di farlo cantare senza lasciargli libertà, ma ancorandolo all’antico, nel progresso che il canto fa nella storia, dall’antica Grecia al gregoriano. Il suo canto, alla fine, si allontana dall’orchestra ed è coperto e difeso in qualche modo da un nastro di musica elettroacustica, che deriva da un trattamento di cori e di orchestre, come se fosse quasi una specie di nuvola sonora che contiene mille e più voci e capace di sovrastare la voce umana. Questo per lasciare nell’ascoltatore l’idea, la memoria di uno strumento di pace proveniente dall’aldilà”.

Difficilmente le due opere entreranno a far parte del comune immaginario collettivo musicale, ma è senz’altro una buona notizia che il dialogo tra le religioni sia in grado di influenzare dei musicisti appartenenti tra l’altro a due diverse generazioni.

(via SpiritualSeeds)

Vicenza: presentato il Festival biblico con a tema l’ospitalità

Posted by Moreno Migliorati On maggio - 19 - 2010 1 COMMENT

Viene presentata oggi a Vicenza la sesta edizione del Festival biblico, che si svolgerà nella città veneta da 27 al 30 maggio prossimi.  Particolarmente attuale il tema dell’edizione 2010: “L’ospitalità delle Scritture”,  che sarà analizzato nei suoi significati, antropologico, teologico, ontologico, sociale ed economico con l’aiuto di biblisti, scrittori, filosofi, sociologi ma anche sindacalisti, musicisti, economisti, poeti e religiosi. Cinque i percorsi ideati dagli organizzatori per orientare la scelta del pubblico tra le decine di eventi in calendario: da quello teologico al cartellone di spettacolo, da quello su tematiche sociali alla programmazione per i più piccoli, fino ad un itinerario tra arte, storia e natura. Ci saranno, allora, gli “Ospiti della Parola”, gli “Ospiti del Paese”, gli “Ospiti in scena”, gli “Ospiti in famiglia”, gli “Ospiti della Terra”.

Partendo dalla Bibbia, il Festival approfondirà dunque “la dimensione politica, sociale ed economica dell’esperienza dell’ospitalità”, attraverso le numerose testimonianze contenute nell’Antico e nel Nuovo Testamento.”Ha conseguenze diverse vedere l’altro,lo straniero, come pericolo oppure come possibilità di innovazione sociale, di condivisione della ricchezza economica e culturale”, si legge nella presentazione dell’iniziativa.

L’attualità del Festival biblico è tra l’altro dimostrata da due fatti. Il primo riguarda il tema di quest’anno: l’ospitalità è infatti oggetto di due libri da poco giunti sugli scaffali. Il primo è firmato da Enzo Bianchi e porta il titolo “L’altro siamo noi”, mentre il secondo è opera di don Antonio Sciortino, direttore di Famiglia Cristiana, e si chiama “Anche voi foste stranieri”. Due opere che dimostrano, appunto, come il tema del confronto con l’altro sia sempre più al centro dell’attenzione dei credenti e, in generale, delle persone di buona volontà. L’altro fatto che dimostra l’importanza dell’evento vicentino è più generale ma anch’esso degno di attenzione: risale a pochi giorni fa la notizia che la Bibbia potrebbe presto diventare materia di studio al pari dei grandi classici del passato. Un fatto, quest’ultimo, dovuto essenzialmente all’azione dell’associazione Biblia e di cui si parlerà certamente nella quattro giorni vicentina.

(via SpiritualSeeds)

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