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	<title>Nobell.it - Il portale degli Animatori della Cultura e della Comunicazione &#187; Scienza</title>
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	<description>Il portale degli Animatori della Cultura e della Comunicazione - Allievi del Corso di alta formazione ANICEC</description>
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		<title>La Rete e la Cultura del Cyberspazio</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 14:14:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marilena marino</dc:creator>
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		<description><![CDATA["Internet , spazio di esperienza che sempre di più sta diventando parte  integrante, in maniera fluida, della vita di ogni giorno"]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=3J_ejJlbyB4">http://www.youtube.com/watch?v=3J_ejJlbyB4</a></p>
<div>
<div id="img-dettaglio">
<p>&nbsp;</p>
<p>Padre Antonio Spadaro, il direttore della rivista dei gesuiti si confronta sulle colonne dell&#8217;Osservatore Romano sulle nuove frontiere della comunicazione digitale.</p>
</div>
</div>
<p>Il direttore del quotidiano della Santa Sede Giovanni Maria Vian in un interessante colloquio con padre Antonio Spadaro, dal 1° ottobre alla guida della «Civiltà Cattolica» affrontano il tema della rivoluzione digitale di come sta modificando il modo di vivere e di pensare, e le sue implicazioni sulla dimensione religione e la fede cristiana . <strong>«La Rete e la  cultura del cyberspazio interrogano la nostra capacità di formulare e ascoltare un linguaggio simbolico che parli della possibilità e dei  segni della trascendenza nella nostra vita» dice il direttore</strong>»<strong>.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>«Forse – aggiunge il gesuita &#8211; è giunto il momento di  considerare la possibilità anche di quella che io chiamo una  cyberteologia, cioè l’intelligenza della fede al tempo della Rete. È il frutto della fede che sprigiona da se stessa un impulso conoscitivo in un tempo in cui la logica della Rete segna il modo di pensare,  conoscere, comunicare, vivere». «Internet &#8211; prosegue il direttore della Civiltà Cattolica &#8211; è uno spazio di esperienza che <strong>sempre di più sta diventando parte  integrante, in maniera fluida, della vita di ogni giorno. È un nuovo contesto esistenziale. Dal suo influsso dipende in qualche modo la  percezione di noi stessi, degli altri e del mondo che ci circonda e di quello che ancora non conosciamo»</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>E il direttore di Civiltà Cattolica non è l’unico nel mondo ecclesiastico cattolica ad indicare la rete come strumento di evangelizzazione e dimensione religiosa.</strong> Nei giorni scorsi su  vari media è stata data notizia delle omelie via twitter, e ieri l’Osservatore romano è tornato sull’argomento con un commento di <strong>monsignor Hervè Giraud, vescovo francese di Soissons, e presidente  del Consiglio per la comunicazione della Conferenza episcopale  francese</strong>. «In fondo – afferma il presule &#8211; anche le giaculatorie sono  preghiere-spot di poche sillabe o, se così possiamo definirle, tweet ante litteram: perchè allora non fare la stessa cosa con i commenti in rete?</p>
<p>Notizia ripresa da LUCA ROLANDI.<br />
Il cardinale Ravasi su Twitter: usarlo con lo stile di san Paolo<br />
&#8220;Credo oggi di avere attorno ai 7.500 followers che seguono il mio twitter &#8211; molti chiedono esplicitamente che io abbia a rispondere ad alcune loro provocazioni, che alcune volte sono anche molto polemiche. Finora io non ho ancora fatto questo percorso, perché richiederebbe anche un investimento di tempo e di energie del tutto particolare&#8221;. Così il cardinale ha commentato in un&#8217;intervista concessa a Radio Vaticana il suo uso di Twitter.</p>
<p>&#8220;Quando si fanno gli esperimenti per la prima volta, questi hanno sempre dentro delle fragilità, dei limiti… Quindi c’è un periodo di rodaggio che io sto facendo&#8221; ha detto Il presidente del Pontificio Consiglio per la cultura, sicuramente il prelato della curia romana più attivo sul noto social network e che è solito &#8220;twittare&#8221; quotidianamanete alcune delle sua sapide citazioni. &#8220;Devo dire che il fatto che ogni giorno crescano non soltanto coloro che seguono questi messaggi essenziali che io do, ma anche che ci sia il desiderio di avere una risposta, di fare delle domande ed il fatto che ci siano anche coloro che retwittano, che trasmettano cioè a loro volta ad altri &#8211; nel loro sito o twitter &#8211; il messaggio che ho dato, è un elemento positivo, tenendo conto che lo stesso San Paolo diceva: E’ opportuno intervenire in tutti i contesti e scegliere tutto ciò che c’è di buono nelle realtà”.</p>
<p>di Marilena Marino</p>
<p><a href="http://nobell.it/wp-content/uploads/2012/01/tra-1-e-2-paragrafo.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-6147" style="margin: 10px;" title="tra-1-e-2-paragrafo" src="http://nobell.it/wp-content/uploads/2012/01/tra-1-e-2-paragrafo-e1326291091131-300x151.jpg" alt="" width="300" height="151" /></a></p>
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		<title>Religioni e percezione della realtà: i risultati di uno studio internazionale</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Dec 2010 09:04:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Moreno Migliorati</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[religioni]]></category>

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		<description><![CDATA[La percezione che abbiamo della realtà è influenzata anche dalla religione che professiamo. È questo il risultato di un’interessante  ricerca [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-3768" href="http://nobell.it/religioni-e-percezione-della-realta-i-risultati-di-uno-studio-internazionale.html/images-101"><img class="alignleft size-full wp-image-3768" style="margin: 10px" src="http://nobell.it/wp-content/uploads/2010/12/images1.jpg" alt="" width="272" height="185" /></a>La<strong> percezione</strong> che abbiamo della <strong>realtà</strong> è influenzata anche dalla <strong>religione</strong> che professiamo. È questo il risultato di un’interessante  <a href="http://bologna.repubblica.it/cronaca/2010/12/15/news/siete_attenti_al_dettaglio_dipende_dal_vostro_credo_religioso-10224438/" target="_blank">ricerca internazionale</a> condotta in collaborazione con l’Università’ di Bologna, l’Università’  di Leiden in Olanda e la Ben-Gurion University in Israele. L’indagine ha  riguardato 126 persone divise in 7 gruppi da 18, a seconda delle loro <strong>concezioni religiose o filosofiche</strong>.  Quattro i gruppi olandesi: calvinisti conservatori, calvinisti  progressisti, atei e atei di formazione religiosa. Due in Israele: ebrei  ortodossi e laici. Due in Italia: cattolici osservanti e laici.</p>
<p>I risultati dell’indagine hanno permesso di appurare che la prontezza  nel cogliere i dettagli dell’immagine varia notevolmente da gruppo a  gruppo e tende a conservarsi nel tempo. I <strong>piu’ attenti al dettaglio</strong>, in particolare, risultano i <strong>calvinisti conservatori olandesi</strong>,  che primeggiano sui loro confratelli progressisti, e più ancora sugli  atei. Il distacco quasi svanisce rispetto agli atei cresciuti in  ambiente religioso: segno, secondo i ricercatori, che l’influenza  confessionale resiste nel tempo. Situazione ribaltata in <strong>Italia</strong> e in <strong>Israele</strong>. Dove invece sono i <strong>laici</strong> i campioni di caccia al dettaglio, mentre i cattolici osservanti e gli  ebrei ortodossi sono piu’ portati a cogliere le immagini nel loro  insieme. Nel nostro paese, in particolare, la propensione dei cattolici  all’aspetto globale delle immagini risulta piu’ che doppia rispetto a  quella dei laici.</p>
<p><strong>Particolarmente interessante</strong> per i ricercatori  risulta il fatto che “se persino un’attitudine inconsapevole, come la  maggiore o minore attenzione agli aspetti globali o particolari di una  figura, può essere modulata dall’appartenenza religiosa, è lecito  supporre che le nostre capacità cognitive influenzate dal culto possano  essere molte di più”.</p>
<p>(via <a href="http://spiritualseeds.wordpress.com/2010/12/16/religioni-e-percezione-della-realta-i-risultati-di-uno-studio-internazionale/" target="_blank">SpiritualSeeds</a>)</p>
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		<title>Un grazie per la Vita</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Jun 2010 12:39:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Speedmar</dc:creator>
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		<description><![CDATA[di Mariangela Musolino Su youtube il Movimento per la Vita dell&#8217;Umbria ha inserito un intenso video che raccoglie le testimonianze [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://nobell.it/wp-content/uploads/2010/06/Essere-umani.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2854" style="margin: 10px;" title="Essere umani" src="http://nobell.it/wp-content/uploads/2010/06/Essere-umani.jpg" alt="" width="347" height="198" /></a>di Mariangela Musolino</p>
<p style="text-align: justify;">Su youtube il Movimento per la Vita dell&#8217;Umbria ha inserito un intenso video che raccoglie le testimonianze di alcune mamme aiutate dai Centri di Aiuto alla Vita dell&#8217;Umbria a fare &#8220;la scelta giusta&#8221;: ecco il link</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=aBrJ06Wi5rw">http://www.youtube.com/watch?v=aBrJ06Wi5rw</a></p>
<p> </a></p>
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		<title>Terra Futura: a Firenze tre giorni di riflessione sul pianeta e di preghiera interreligiosa</title>
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		<pubDate>Fri, 28 May 2010 09:11:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Moreno Migliorati</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Prende il via oggi a Firenze (presso la Fortezza da Basso) Terra Futura, grande mostra-convegno nata dall’obiettivo comune di garantire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-2790" href="http://nobell.it/terra-futura-a-firenze-tre-giorni-di-riflessione-sul-pianeta-e-di-preghiera-interreligiosa.html/home_terra"><img class="alignleft size-full wp-image-2790" style="margin: 10px" src="http://nobell.it/wp-content/uploads/2010/05/home_terra.gif" alt="" width="276" height="153" /></a>Prende il via oggi a Firenze (presso la Fortezza da Basso) <a href="http://www.terrafutura.it/" target="_blank"><strong>Terra Futura</strong></a>,  grande mostra-convegno nata dall’obiettivo comune di garantire un  futuro al nostro pianeta. La manifestazione mette al centro le tematiche  e le “buone pratiche” della sostenibilità sociale, economica e  ambientale, attuabili in tutti i campi: dalla vita quotidiana alle  relazioni sociali, dal sistema economico all’amministrazione della cosa  pubblica.</p>
<p>Anche l’edizione 2010, la settima, e che ha per tema <strong>“Comunità  sostenibili e responsabili”</strong>, vede <a href="http://www.caritasitaliana.it/" target="_blank"><strong>Caritas  Italiana</strong></a> tra i partner dell’iniziativa. La tre giorni  fiorentina proporrà il consueto, ricchissimo cartellone culturale di  eventi, accanto alle centinaia di spazi espositivi che ogni anno vengono  occupati da soggetti del terzo settore e dell’economia sociale, aziende  ed enti istituzionali. Dal canto suo,  <strong>Caritas Italiana</strong> proporrà <strong>diversi appuntamenti</strong>: oggi ci sarà la  presentazione del sussidio <em>Povertà globali</em>, risposte locali e  un  laboratorio su “Educare alla mondialità e a nuovi stili di vita”, e  soprattutto il convegno “Dare un futuro al credito”, che presenterà i  risultati dell’Osservatorio regionale sul costo del credito, promosso da  Caritas Italiana insieme a Fondazione Responsabilità Etica e al centro  culturale “Luigi Ferrari”.  Domani è invece in calendario una   conferenza stampa di presentazione e un seminario di approfondimento  sulla campagna <a href="http://www.zeropoverty.org/it" target="_blank"><em>Zero  Poverty</em></a>, in occasione del 2010 Anno europeo di lotta alla  povertà. Caritas Italiana parteciperà inoltre agli appuntamenti  congiunti, con relatori e ospiti di livello nazionale e internazionale.</p>
<p>Sempre in occasione di <strong>Terra Futura</strong>, torna anche la  quinta edizione di <strong>”Insieme per la pace”</strong>, una serie di  incontri di <strong>spiritualità interreligiosa</strong> in programma  sempre da oggi a domenica nella Sala Ottagonale della Fortezza da Basso.  Si tratta di una tre giorni di meditazione, incontri e celebrazioni  organizzate in collaborazione con l’<a href="http://www.untempioperlapace.it/Un_Tempio_per_la_Pace/Benvenuto.html" target="_blank">Associazione Un Tempio per la Pace</a>.</p>
<p>(via <a href="http://spiritualseeds.wordpress.com/2010/05/28/terra-futura-a-firenze-tre-giorni-di-riflessione-sul-pianeta-e-di-preghiera-interreligiosa/" target="_blank">SpiritualSeeds</a>)</p>
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		</item>
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		<title>In libreria il volume del Convegno &#8220;Dio Oggi&#8221;</title>
		<link>http://nobell.it/in-libreria-il-volume-del-convegno-dio-oggi.html</link>
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		<pubDate>Fri, 26 Feb 2010 08:25:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Delprete</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E' uscito il 18 febbraio 2010 in tutte le librerie il volume edito dalla editrice Cantagalli sull’evento internazionale “Dio oggi: con Lui o senza di Lui cambia tutto” promosso dal Comitato per il progetto culturale della CEI. La questione di Dio da sempre interroga e affascina lo spirito umano, ma oggi più che mai ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://nobell.it/wp-content/uploads/2010/02/questionedio_bannerpiccolo.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1548" style="margin: 10px 11px;" title="questionedio_bannerpiccolo" src="http://nobell.it/wp-content/uploads/2010/02/questionedio_bannerpiccolo.jpg" alt="" width="357" height="251" /></a><span><span style="font-family: Verdana,Arial;">E&#8217; uscito il 18 febbraio 2010 in tutte le librerie il volume edito dalla editrice Cantagalli sull’evento internazionale “Dio oggi: con Lui o senza di Lui cambia tutto” promosso dal Comitato per il progetto culturale della CEI. La questione di Dio da sempre interroga e affascina lo spirito umano, ma oggi più che mai assume il valore di un invito a spingere lo sguardo oltre la dimensione puramente “orizzontale” dell’esistenza che vorrebbe ridurre l’uomo a materia pura.<br />
In questo volume sono raccolti gli interventi più significativi che hanno animato le giornate del convegno svoltosi a Roma tra il 10 e il 12 dicembre 2009, facendone un evento culturale senza precedenti. Nelle quattro sessioni plenarie, personalità del mondo laico e cattolico si sono confrontate davanti a un pubblico eterogeneo, attento e numeroso, su “Dio della fede e della filosofia”, Dio della cultura e della bellezza”, “Dio e le religioni” e “Dio e le scienze” dando vita a un dibattito la cui ricchezza e profondità è destinata a lasciare un segno nella cultura del nostro Paese. Oltre al messaggio di Benedetto XVI, il volume presenta le relazioni del Card. Angelo Bagnasco, Andrea Riccardi, il Card. Camillo Ruini, Robert Spaemann, Lorenzo Ornaghi, il Card. Angelo Scola, Roger Scruton, Mons. Gianfranco Ravasi, Antonio Paolucci, Francesco Botturi, Remì Brague, Massimo Cacciari, Ugo Amaldi, George Coyne, Martin Nowak, Peter van Inwagen e Mons. Rino Fisichella.<br />
“Da molto tempo, specialmente in Occidente, il panorama culturale appare segnato dalla tendenza a ridurre Dio a un prodotto della nostra mente – spiega Sergio Belardinelli, coordinatore del Comitato per il progetto culturale della CEI -. Questo libro rilancia invece la questione di Dio come questione decisiva per ridare carne e sangue alle umane aspirazioni di verità, bellezza, libertà e giustizia. Come ha richiamato di recente Benedetto XVI, &#8220;la priorità che sta al di sopra di tutte è di rendere Dio presente in questo mondo e di aprire agli uomini l&#8217;accesso a Dio&#8221;. Non un Dio qualsiasi, ovviamente, ma il Dio personale di Gesù Cristo. Ed è precisamente questa la sfida che filosofi, teologi, storici dell&#8217;arte e della cultura, nonché scienziati di diverso orientamento culturale raccolgono in questo libro”.</span></span></p>
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		<title>Il dottor House e la religione: i rapporti indagati in due recenti volumi</title>
		<link>http://nobell.it/il-dottor-house-e-la-religione-i-rapporti-indagati-in-due-recenti-volumi.html</link>
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		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 07:26:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Moreno Migliorati</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Pochi successi sono più longevi e universali di quello del dottor House, il burbero medico americano perennemente accompagnato dal fido [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://nobell.it/wp-content/uploads/2010/02/doctor.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-770" style="margin: 10px 11px;" title="doctor" src="http://nobell.it/wp-content/uploads/2010/02/doctor-300x300.jpg" alt="" width="240" height="240" /></a>Pochi successi sono più longevi e universali di quello del <a href="http://drhouseseries.altervista.org/index.html" target="_blank"><strong>dottor House</strong></a>, il burbero medico americano perennemente accompagnato dal fido <strong>bastone</strong> e dalle altrettanto fidate pasticche di <strong>Vicodin</strong>. E altrettanti personaggi sono (almeno ad uno sguardo superficiale) più lontani di lui dai temi riguardanti la <strong>religione</strong>, la <strong>fede</strong> e la <strong>spiritualità</strong>. Eppure, a ben guardare, i dialoghi del celebre diagnosta sono spesso infarciti di rimandi a tali tematiche, rimandi che spesso sono all’origine anche di <a href="http://www.disma.biz/?p=575" target="_blank">polemiche</a> e censure.</p>
<p>Visto che la <a href="http://www.televisionando.it/articolo/dr-house-6-al-via-su-italia-1/20997/" target="_blank">sesta serie</a> è da poco in onda anche nel nostro Paese, può essere utile sapere che i rapporti tra <strong>House e la religione</strong> sono stati indagati in <strong>due volumi</strong>, il primo uscito lo scorso anno e il secondo arrivato da poco nelle librerie. Nel<strong> primo caso</strong> si tratta di <strong><a href="http://www.ibs.it/code/9788882724566/bellieni-carlo-v-/house-follia-fascino.html" target="_blank">“Dr. House MD. Follia e fascino di un cult movie”</a></strong>, edito da Cantagalli, e le cui tesi sono riassunte in <a href="http://lnx.benettiweb.it/j/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=65%3Ail-dottor-house-uno-spirito-religioso-alla-ricerca-della-verita&amp;Itemid=94" target="_blank">questo articolo </a>da uno degli autori, Carlo Bellieni, medico pure lui. Bellieni sostiene tra l’altro che “il senso religioso di House è cercare la verità sapendo che una verità c’è e che non è tutto relativo e fatuo. E da questa inquietudine trapelano segni chiari del fatto religioso”.</p>
<p>Il <strong>secondo volume</strong> è invece opera di don Diego Goso, prete torinese titolare del blog <a href="http://www.lospillo.it/" target="_blank">Lo Spillo</a>. Ecco cosa scrive tra l’altro l’autore nell’introduzione a “<a href="http://www.effata.it/Libri/Riderefabuonsangue/ilvangelosecondo.html" target="_blank"><strong>Il Vangelo secondo&#8230; dr. House”</strong></a>, questo il titolo del volume edito da Effatà: “Scrivere un libro sul Vangelo e il burbero Dr. House può sembrare come tentare di preparare un panino unendo formaggio fresco e crema di cioccolato.<br />
Gregory House è infatti cinico, ateo dichiarato e spesso egoista: nulla insomma a che vedere con l’immagine del Protagonista del Vangelo che si commuove per le folle, pecore senza pastore, parla solo e con passione del Regno di Dio Padre e ci regala la sua vita perché l’alleanza tra Dio e gli uomini non venga meno. E di fatto non è con Cristo che proponiamo un confronto. Sarebbe irriverente e ingiusto verso la Grazia di Dio. Il punto di partenza invece è che Gregory House sia, per come è stato pensato dai suoi autori televisivi, un buon terreno dove la Fede può essere seminata e crescere con frutto, lontana dai luoghi comuni, dalle debolezze umane, dalla religione di ruolo e non di cuore che sono proprio i bersagli preferiti dalla serie medica più seguita al mondo. E allora facciamo la barba al disordinato dottore: vediamo cosa c’è sotto la sua maschera anarchica e scopriamo un ossessionato dalla verità, una persona capace di puntare all’essenziale della vita senza lasciarsi impigliare dai suoi fronzoli. Qualità che sono ottime per una natura in cerca della Grazia”.</p>
<p>Un personaggio <strong>mai banale</strong>, insomma, il celebre diagnosta, nemmeno quando parla di <strong>religione</strong>.</p>
<p>(via <a href="http://spiritualseeds.wordpress.com/2010/02/08/il-dottor-house-e-la-religione-i-rapporti-indagati-in-due-recenti-volumi/" target="_blank">SpiritualSeeds</a>)</p>
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		<title>Sundance Festival di Redford</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 20:45:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marilena marino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[22 GEN &#8211; Il Sundance Film Festival, la manifestazione dei film indipendenti creata da Robert Redford, apre i battenti a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>22 GEN &#8211; Il Sundance Film<a href="http://nobell.it/wp-content/uploads/2010/01/04c491db0a81bf379c0289bf14d7da78.jpg"><img class="alignleft  size-full wp-image-216" style="margin: 9px;" title="04c491db0a81bf379c0289bf14d7da78" src="http://nobell.it/wp-content/uploads/2010/01/04c491db0a81bf379c0289bf14d7da78.jpg" alt="" width="210" height="148" /></a> Festival, la manifestazione dei film indipendenti creata da Robert Redford, apre i battenti a Park City nello Utah. Nel discorso di apertura Redford ha detto che &#8216;l&#8217;evento deve tornare alle sue radici.</p>
<p>Negli ultimi anni qualcosa dello spirito del Sundance si era perso e dobbiamo ritrovarlo&#8217;, ha precisato. Dello stesso parere il nuovo direttore della manifestazione. L&#8217;unico film italiano in gara e&#8217; Io sono l&#8217;amore di Luca Guadagnino.<a href="http://nobell.it/wp-content/uploads/2010/01/04c491db0a81bf379c0289bf14d7da78.jpg"></a></p>
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