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	<title>Nobell.it - Il portale degli Animatori della Cultura e della Comunicazione &#187; Ambiente</title>
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	<description>Il portale degli Animatori della Cultura e della Comunicazione - Allievi del Corso di alta formazione ANICEC</description>
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		<title>Se Titanic sapesse di cielo</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Apr 2012 16:45:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marilena marino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel 2012 torna il Titanic di Cameron e Di Caprio, in 3D:L'obiettivo rimane ben chiaro: rilanciare l'attrattiva della sala cinematografica rispetto al boom della visione domestica, tra homevideo e Internet.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td colspan="2"><a href="http://nobell.it/wp-content/uploads/2012/04/Titanic-titanic-68030_1024_768.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-6754" title="Titanic-titanic-68030_1024_768" src="http://nobell.it/wp-content/uploads/2012/04/Titanic-titanic-68030_1024_768-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td height="12"><img src="http://www.lastampa.it/common/images/pixel.gif" alt="" width="1" height="12" /></td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2" bgcolor="#E7E7E7" height="1"><img src="http://www.lastampa.it/common/images/pixel.gif" alt="" width="100%" height="1" border="0" /></td>
</tr>
<tr>
<td height="12"><img src="http://www.lastampa.it/common/images/pixel.gif" alt="" width="1" height="12" /></td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2">Il regista è al lavoro sulla rimasterizzazione digitale e tridimensionale del kolossal del 1997. Uscita mondiale prevista per il 6 aprile, in concomitanza con il centesimo anniversario del varo del transatlantico.</td>
</tr>
<tr>
<td height="12"><img src="http://www.lastampa.it/common/images/pixel.gif" alt="" width="1" height="18" /></td>
</tr>
<tr>
<td><img src="http://www.lastampa.it/common/images/pixel.gif" alt="" height="12" /></td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2">LUCA CASTELLI</td>
</tr>
<tr>
<td><img src="http://www.lastampa.it/common/images/pixel.gif" alt="" height="4" /></td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2">Il Titanic se la vedrà di nuovo contro l&#8217;iceberg. Questa volta, però, in 3D. Paramount Pictures, Twentieth Century Fox e Lightstorm Entertainment hanno annunciato ufficialmente la data di uscita della nuova versione tridimensionale del film di James Cameron, campionissimo di incassi nel 1997. La data non è casuale: 6 aprile 2012. Più o meno cento anni esatti dal giorno in cui <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/RMS_Titanic" target="_blank">il transatlantico “inaffondabile”</a></strong> salpò dal porto di Southampton per il suo sventurato viaggio d’inaugurazione (era il 10 aprile 1912, il naufragio avvenne nella notte tra il 14 e il 15 aprile).Cameron e la sua squadra di tecnici alla Lightstorm Entertainment hanno dunque ancora quasi un anno di tempo per terminare i lavori di rimasterizzazione digitale del film. E per lanciare la sfida in famiglia ad <em>Avatar</em>, il kolossal fantascientifico del 2009 che proprio grazie alla tecnologia 3D (e al biglietto maggiorato) ha scalzato <em>Titanic </em>dalla classifica dei più alti incassi cinematografici di tutti i tempi (<strong><a href="http://www.imdb.com/boxoffice/alltimegross?region=world-wide" target="_blank">2,781 milioni di dollari contro 1,835 milioni</a></strong>). Una rimonta difficile, anche se aiutata dal prevedibile effetto nostalgia che potrebbe richiamare in sala il pubblico che quindici anni fa rimase ipnotizzato dalla storia d’amore tra Leonardo Di Caprio e Kate Winslet, conclusa con l’epico affondamento del titano (il film si portò a casa anche undici statuette Oscar).</p>
<p>“C’è un’intera generazione che non ha mai visto <em>Titanic </em>per come era stato concepito, cioè per il grande schermo”, ha dichiarato Cameron. “Questo <em>Titanic</em>, che nessuno ha mai visto, è stato rimasterizzato in digitale a 4K e meticolosamente convertito in 3D. Conservando intatto il potere emotivo e offrendo immagini più intense che mai, il film sarà un’esperienza epica tanto per i vecchi fan quanto per i nuovi spettatori”.</p>
<p>Un’esperienza epica e anche una piccola grande verifica per il 3D, la tecnologia destinata a salvare e rilanciare il cinema in sala e oggi avvolta dai primi dubbi – artistici ed economici – dopo la sbornia del 2010. Per molti mesi il botteghino ha sorriso agli investimenti delle case produttrici e degli esercenti, e non solo grazie all&#8217;exploit di <em>Avatar </em>(<em>Alice nel paese delle meraviglie </em>di Tim Burton è sesto incasso di sempre, con più di un miliardo di dollari). L’effetto trainante sembra però essersi un po’ placato, e affianco ai tanti blockbuster per famiglie e a qualche esperimento di autori insospettabili (Werner Herzog e la sua esplorazione di una grotta preistorica in <em>Cave of Forgotten Dreams</em>), cresce il numero di registi che rifiutano di girare i propri film nel nuovo formato (vedi Christopher Nolan per <em>Inception </em>e il prossimo <em>Batman</em>).</p>
<p>Un’altra incognita riguarda la presenza, almeno in Italia, di sale che permettano al pubblico di provare appieno l’esperienza spettacolare e tecnologica promessa da questi nuovi superfilm. Proprio il 3D ha spinto molti gestori – soprattutto nelle grandi multisale – a velocizzare la conversione digitale dei loro schermi. E&#8217; di ieri l’apertura all’UCI Cinemas di Pioltello della prima sala italiana di prima visione che risponde ai requisiti della tecnologia IMAX (schermo da 200mq, audio avvolgente, esperienza di “immersione” nel film). Sono però ancora abbastanza pochi gli schermi con proiettori a tecnologia 4K (quella citata da Cameron). E il biglietto per un film in queste nuove astronavi dell’intrattenimento può arrivare a costare anche 13 euro. L&#8217;obiettivo rimane ben chiaro: rilanciare l&#8217;attrattiva della sala cinematografica rispetto al boom della visione domestica, tra homevideo e Internet. Anche da questo punto di vista, l’esito del nuovo ambizioso viaggio del Titanic potrà offrire utili risposte.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
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		<title>Non avrai altra donna all&#8217;infuori di me:Maria</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Mar 2012 08:16:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marilena marino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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		<description><![CDATA[Maria di Nazaret, la donna simbolo della fede, la fiction per le feste pasquali su Rai uno assieme alle alre donne dei Vangeli: Erodiade simbolo del successo , Maddalena che richiama al pentimento]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://nobell.it/wp-content/uploads/2012/03/alissa-jung-e-la-madonna-nella-fiction-maria-di-nazaret-235893.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-6744" style="margin: 10px;" title="alissa-jung-e-la-madonna-nella-fiction-maria-di-nazaret-235893" src="http://nobell.it/wp-content/uploads/2012/03/alissa-jung-e-la-madonna-nella-fiction-maria-di-nazaret-235893-e1333181669883-300x177.jpg" alt="" width="300" height="177" /></a>Le festività pasquali incombono e, come nella migliore tradizione, l&#8217;offerta televisiva generalista deve dare il giusto spazio all&#8217;evento. Quest&#8217;anno in Rai si è scelto però un punto di vista un po&#8217; diverso per ripercorrere il cammino di Gesù tra gli uomini: quello di sua madre, la cui vicenda, scarsamente indagata dai Vangeli, è stata qui arricchita da particolari che, se certamente plausibili, potrebbero far storcere il naso ai fedeli più intransigenti. Lo sceneggiatore <a href="http://www.movieplayer.it/personaggi/francesco-arlanch_75552/">Francesco Arlanch</a> e il regista<a href="http://www.movieplayer.it/personaggi/giacomo-campiotti_28417/">Giacomo Campiotti</a> hanno infatti immaginato una Maria (l&#8217;eterea <a href="http://www.movieplayer.it/ricerca/?q=Alissa+Jung" rel="nofollow">Alissa Jung</a>) legata da una profonda amicizia adolescenziale con Maddalena (un&#8217;affascinante <a href="http://www.movieplayer.it/personaggi/paz-vega_8147/">Paz Vega</a>): due figure agli antipodi nell&#8217;iconografia cristiana, e che anche qui sono infatti destinate ad affrontare percorsi di vita estremamente diversi, destinati però a ricongiungersi grazie alla comune fede nel messaggio di Gesù. A tessere le fila dei loro destini è poi un&#8217;altra donna, Erodiade, interpretata dalla bella<a href="http://www.movieplayer.it/personaggi/antonia-liskova_70884/">Antonia Liskova</a>, che non esiterà a usare ogni sotterfugio pur di conservare il proprio potere. Con il regista, il nutrito cast e i vertici della Rai e della produzione, affidata a Lux Vide, abbiamo ripercorso le tematiche di questa epopea al femminile, che racconta da una prospettiva inedita una declinazione originale di quello che è indubbiamente uno dei momenti più significativi della storia dell&#8217;umanità.</p>
<p><a href="http://www.movieplayer.it/personaggi/fabrizio-del-noce_293421/">Fabrizio Del Noce</a>: Il mio sentimento è di assoluto piacere e commozione nel vedere per la prima volta una fiction televisiva, o in generale uno spettacolo, sia esso teatrale o cinematografico, dedicato alla figura di Maria. E&#8217; anche un piacere essere di nuovo a fianco di<a href="http://www.movieplayer.it/ricerca/?q=Ettore+Bernabei" rel="nofollow">Ettore Bernabei</a>, ex direttore della Rai e che qui ha avuto un ruolo di ispirazione per un progetto ambizioso, una sfida non da poco, tenendo conto della volontà di rispettare il valore storico degli eventi e, insieme, di raccontarli con il giusto garbo. Ringrazio poi la Lux Vide, che come sempre ha realizzato un prodotto di alta qualità, così come alti sono i suoi ascolti. Coniugare una buona audience e qualità di esecuzione riguardo una tematica così difficile come questa è indice di grande professionalità. E ovviamente grazie agli attori, specialmente a questa famosissima attrice che ho al mio fianco (<strong>Paz Vega</strong>, n.d.r.), e a Maria, la nostra <strong>Alissa Jung</strong>, che è sempre rimasta la nostra scelta dalla prima volta in cui abbiamo visto il suo provino. La fiction andrà in onda domenica 1 aprile e lunedì 2 aprile, una collocazione obbligata visto il periodo, da cui ci aspettiamo grande risalto.</p>
<p><a href="http://www.movieplayer.it/ricerca/?q=Ettore+Bernabei" rel="nofollow">Ettore Bernabei</a>: E&#8217; un&#8217;eccezione che io sia qui, in quanto ormai ricopro solo il ruolo di presidente onorario di Lux Vide, ma mi è sembrato doveroso ringraziare personalmente la Rai, Fabrizio Del Noce e tutti i suoi collaboratori per aver dato fiducia a quest&#8217;opera non facile. Vorrei riprendere un&#8217;espressione proprio di Del Noce: il valore storico. La nostra prima fonte sono stati infatti i Vangeli, che in genere si concentrano sulla vita di Gesù, mentre noi abbiamo voluto attingervi per la storia di sua madre, che è anche madre di un uomo, di cui pure si conserva la divinità. Per far conoscere la figura di Maria abbiamo percorso una strada che non è soltanto quella delle devozione e del rispetto, ma anche quella che mette in luce la donna che ha avuto una vicenda umana. Ringrazio tutti quelli che hanno lavorato a questo progetto, e che hanno dato il meglio di sé.</p>
<p><a title="Alissa Jung è la Madonna nella fiction Maria di Nazaret" href="http://www.movieplayer.it/foto/alissa-jung-e-la-madonna-nella-fiction-maria-di-nazaret_235893/"><img src="http://images.movieplayer.it/2012/03/29/alissa-jung-e-la-madonna-nella-fiction-maria-di-nazaret-235893_medium.jpg" alt="Alissa Jung è la Madonna nella fiction Maria di Nazaret" /></a>Giacomo, è stato difficile scegliere il cast?<br />
<a href="http://www.movieplayer.it/personaggi/giacomo-campiotti_28417/">Giacomo Campiotti</a>: Già trovare Gesù e Maria non è un&#8217;impresa facile, in più ognuno ha una propria idea di come Maria dovrebbe essere, ma quando abbiamo visto il provino di questa attrice che non conoscevamo, che per di più si era filmata da sola perché non poteva presentarsi ai casting, ci ha subito trasmesso una pace e una serenità che abbiamo capito essere quelle giuste. L&#8217;abbiamo chiamata a Roma e Alissa era effettivamente molto diversa dalla mia idea di Maria, ma dopo averla vista recitare non abbiamo più avuto dubbi. Tutta la squadra ha condiviso questa scelta, perché Alissa è stata in grado di dare a Maria non solo la dolcezza, la bontà, ma anche la consapevolezza, la forza, il coraggio quotidiano di una donna vera: non rappresentava semplicemente una madonnina su un piedistallo. Anche per Gesù avevamo fatto vari provini: inizialmente avevamo pensato a <a href="http://www.movieplayer.it/personaggi/luca-marinelli_198638/">Luca Marinelli</a>, che poi invece ha interpretato Giuseppe, e proprio mentre facevamo i casting per Giuseppe, in Germania, abbiamo invece trovato Gesù! Un altro miracolo è stato riuscire ad avere con noi <strong>Paz Vega</strong>, che io conoscevo per i suoi film e consideravo inarrivabile, ma come tutti anche lei si è buttata con tutto il cuore in questo progetto, dando vita a un personaggio bellissimo: quello di una donna sexy, divertente, ma di cui ha saputo esprimere anche il dolore profondo, conferendole grande spessore. In <strong>Luca Marinelli</strong> abbiamo trovato un Giuseppe finalmente &#8220;figo&#8221;, un giovane uomo che deve compiere una scelta, che deve accettare questo mistero enorme, e che lo fa in maniera molto convincente. Ma lo stesso vale per tutti i personaggi di contorno, a cui era difficile dedicare il giusto spazio ma a cui abbiamo comunque cercato di dare spessore, anche perché abbastanza inconsueti. E poi ovviamente Antonia: è la prima volta che scelgo un&#8217;attrice senza farle nemmeno un provino. Nel ruolo della cattiva era perfetta, ha saputo raccontare benissimo il lato glamour che il male spesso ha. Non posso poi non menzionare gli attori tedeschi e quelli tunisini, che hanno aggiunto un grande realismo alla messa in scena.</p>
<p>La fiction è dedicata a tutte le mamme. Come mai?<br />
<a href="http://www.movieplayer.it/personaggi/matilde-bernabei_75553/">Matilde Bernabei</a>: Noi abbiamo visto in Maria una madre affettuosa, attenta, che soffre per la sofferenza del proprio figlio, ma che comunque è forte di una serenità di fondo, che acquisisce mettendosi nelle mani di Dio. Vorrei aggiungere che questo film, come tutte le nostre produzioni, ha la capacità di viaggiare nel mondo: è infatti una coproduzione con Telecinco che, nonostante i problemi economici che tutti conosciamo, ha voluto entrare in un progetto non certo semplice. Con la Rai, poi, abbiamo lavorato fianco a fianco, cosa impossibile da fare altrove qui in Italia.</p>
<p>Alissa, tu come hai vissuto questo ruolo?<br />
<a href="http://www.movieplayer.it/ricerca/?q=Alissa+Jung" rel="nofollow">Alissa Jung</a>: Mi sono avvicinata a questo personaggio con molto rispetto: tutti conoscono Maria, e quindi mi sentivo investita da una grande responsabilità. Ma Maria è anche una donna, e io ho cercato di portare in luce il suo lato più umano.</p>
<p>Quali emozioni hai provato sul set?<br />
<a href="http://www.movieplayer.it/ricerca/?q=Alissa+Jung" rel="nofollow">Alissa Jung</a>: E&#8217; stato bellissimo lavorare con questo cast. Per me è stata la prima produzione internazionale, la prima volta che lavoravo con attori così bravi, e in più il mio personaggio era speciale. Sul set si parlavano sei lingue, si è creata una confusione bellissima, ho persino imparato qualche parola di arabo!</p>
<p><a title="Paz Vega è una seducente Maria Maddalena nella fiction Maria di Nazaret" href="http://www.movieplayer.it/foto/paz-vega-e-una-seducente-maria-maddalena-nella-fiction-maria-di-nazaret_235887/"><img src="http://images.movieplayer.it/2012/03/29/paz-vega-e-una-seducente-maria-maddalena-nella-fiction-maria-di-nazaret-235887_medium.jpg" alt="Paz Vega è una seducente Maria Maddalena nella fiction Maria di Nazaret" /></a>Paz, come hai vissuto il cambiamento del tuo personaggio?<br />
<a href="http://www.movieplayer.it/personaggi/paz-vega_8147/">Paz Vega</a>: Maddalena subisce un grande cambiamento: da giovane crede nell&#8217;amore, nella vita, nella gente, ma poi la sua esistenza sfortunata la fa cambiare. La sfida nell&#8217;interpretarla è la stessa che ha affrontato Alissa: tutti conoscono la figura di Maria Maddalena, ma io volevo portare al suo personaggio qualcosa di nuovo, di fresco, di umano. Come sempre, la mia preoccupazione era quella di dare vita a un personaggio in cui ci si potesse riconoscere.</p>
<p>Luca, come ti sei preparato al ruolo di Giuseppe?<br />
<a href="http://www.movieplayer.it/personaggi/luca-marinelli_198638/">Luca Marinelli</a>: Devo innanzi tutto ringraziare il grande gruppo con cui ho lavorato, rivedere tutti dopo due mesi è già una grande emozione. Giuseppe è un uomo che non avrebbe mai pensato di essere parte di una grande rivoluzione nella storia, ma che trova la pace in sua moglie e in suo figlio.</p>
<p>Andreas, come è stato interpretare Gesù?<br />
<a href="http://www.movieplayer.it/personaggi/andreas-pietschmann_221271/">Andreas Pietschmann</a>: Ho fatto due casting, a Berlino e a Roma, e in entrambi avevo i capelli lunghi &#8220;alla Gesù&#8221;, e forse questo mi ha aiutato! A parte gli scherzi, in prima istanza è stato scioccante dover provare a essere Gesù, ero sopraffatto dalla sua figura, ma poi ho scelto di affrontarla con un approccio personale, anche grazie a Giacomo che mi ha dato la libertà di interpretare il personaggio come ritenevo opportuno. Mi ha colpito la ricerca profonda svolta per la sceneggiatura: molto spesso sono utilizzati passi della Bibbia, pieni di concetti difficili ma che, se espressi nel modo giusto, hanno una grandissima forza. Sono orgoglioso di aver potuto lavorare a questo personaggio, anche perché non era affatto scontato scegliere un attore tedesco per il ruolo.</p>
<p><a title="Alice Bellagamba, Paz Vega, Antonia Liskova in una scena del film in Maria di Nazareth" href="http://www.movieplayer.it/foto/alice-bellagamba-paz-vega-antonia-liskova-in-una-scena-del-film-in-maria-di-nazareth_236115/"><img src="http://images.movieplayer.it/2012/03/30/alice-bellagamba-paz-vega-antonia-liskova-in-una-scena-del-film-in-maria-di-nazareth-236115_medium.jpg" alt="Alice Bellagamba, Paz Vega, Antonia Liskova in una scena del film in Maria di Nazareth" /></a>Antonia, parlaci del tuo personaggio.<br />
<a href="http://www.movieplayer.it/personaggi/antonia-liskova_70884/">Antonia Liskova</a>: Erodiade è il male assoluto, ed è stato molto particolare per me interpretare un ruolo così drammatico. Spesso accade che la cattiveria di un personaggio sia giustificata dal suo passato, ma in questo caso è totalmente ingiustificabile, non si può capire in nessun modo perché si comporti in modo così arrivista e ambizioso. E&#8217; stato anche divertente per me calarmi nei suoi panni: con i personaggi cattivi si può fare quello che nella vita reale ti è proibito, e per di più trasmetterlo esplicitamente.</p>
<p>Aldilà dell&#8217;attenzione alle fonti storiche, vi siete presi molte libertà nello sviluppo della storia. Come mai?<br />
<a href="http://www.movieplayer.it/ricerca/?q=Tinni+Andreatta" rel="nofollow">Tinni Andreatta</a>: La prima cosa che ci siamo chiesti è stata: come possiamo raccontare la storia di Maria? Di solito si racconta l&#8217;evoluzione di un personaggio, ma Maria è l&#8217;emblema dell&#8217;accettazione, e quindi offre poche possibilità di movimento. Abbiamo quindi deciso di raccontare tre diversi volti della femminilità: il male assoluto, la tentazione, che stanno agli antipodi della figura di Maria, e poi Maddalena, la fragilità, la donna che può cadere ma che può anche rialzarsi. Quindi non soltanto una Maria che vive il proprio momento storico, ma una Maria che è parte di una storia che continua ad avvenire. Ci siamo presi delle libertà di carattere rappresentativo, ma si tratta di libertà che si inscrivono comunque all&#8217;interno di una filologia, di una tradizione, lavorando su questi tre diversi modi di essere donna.<br />
<a href="http://www.movieplayer.it/personaggi/giacomo-campiotti_28417/">Giacomo Campiotti</a>: Nel Vangelo solo poche righe sono dedicate a Maria, ma siamo comunque partiti da quelle, così come per Maddalena ci siamo riferiti in primo luogo all&#8217;episodio della lapidazione. Il passato che abbiamo creato per loro porta i personaggi a coincidere con quelli descritti dai Vangeli, quindi non vedo forzature nella loro evoluzione. Maria, prima dell&#8217;annunciazione, avrà avuto delle amiche, e una di queste potrebbe essere stata proprio Maddalena: abbiamo costruito le loro rappresentazioni con il massimo rispetto, abbiamo letto moltissimo per documentarci proprio perché sappiamo che questi argomenti sono molto sentiti, e prima di tutto c&#8217;è stata la volontà di non offendere nessuno e di rimanere in armonia con quanto descritto nei Vangeli.</p>
<p><a title="Andreas Pietschmann è Gesù nella fiction Maria di Nazaret" href="http://www.movieplayer.it/foto/andreas-pietschmann-e-gesu-nella-fiction-maria-di-nazaret_235892/"><img src="http://images.movieplayer.it/2012/03/29/andreas-pietschmann-e-gesu-nella-fiction-maria-di-nazaret-235892_medium.jpg" alt="Andreas Pietschmann è Gesù nella fiction Maria di Nazaret" /></a>E&#8217; stato dedicato anche il giusto spazio alla predicazione di Gesù, un momento descritto in tanti illustri precedenti cinematografici. Ne avete tenuto conto?<br />
<a href="http://www.movieplayer.it/personaggi/giacomo-campiotti_28417/">Giacomo Campiotti</a>: Certamente, sono tutti film che ho amato da spettatore, ma qui ognuno ha soprattutto cercato dentro se stesso. Abbiamo svolto un lavoro molto profondo di preparazione, rileggendo i Vangeli e anche alcune opere di grandi mistici, la cui devozione ha risuonato moltissimo dentro di me: spesso l&#8217;anima arriva più lontano del cervello.</p>
<p>Qual è il rapporto delle tre donne protagoniste con la fede?<br />
<a href="http://www.movieplayer.it/ricerca/?q=Alissa+Jung" rel="nofollow">Alissa Jung</a>: Noi prima di tutto siamo attrici e dobbiamo interpretare un ruolo: se mi chiedono di impersonare un&#8217;assassina, non devo ammazzare qualcuno per forza. E&#8217; un aspetto molto privato, questo, ma credo che un Dio ci sia. Parlando con mia figlia di sei anni, le raccontavo delle diverse religioni, e delle guerre che si combattono in loro nome. Lei ha concluso dicendo: &#8220;credo che ci siano molte strade per arrivare a Dio&#8221;. E secondo me ha ragione.<br />
<a href="http://www.movieplayer.it/personaggi/paz-vega_8147/">Paz Vega</a>: E&#8217; la prima volta che in un&#8217;intervista mi chiedono una cosa così privata, comunque concordo con Alissa, non si deve per forza essere il personaggio che si interpreta. Io sono vissuta in una famiglia cattolica, ho frequentato una scuola cattolica, ma ora non sono più praticante. Ho il mio modo di credere in qualcosa: credo nella gente. In mio padre, in mia madre, in mia sorella: credo che Dio sia nelle persone intorno a noi, più che lassù da qualche parte.<br />
<a href="http://www.movieplayer.it/personaggi/antonia-liskova_70884/">Antonia Liskova</a>: Io ho avuto un&#8217;educazione religiosa, e sono tuttora credente.</p>
<p>Alissa, come ti sei trovata a interpretare una Maria che rimane sempre così bella e giovane?<br />
<a href="http://www.movieplayer.it/ricerca/?q=Alissa+Jung" rel="nofollow">Alissa Jung</a>: Non è stata una mia decisione quella di non invecchiare. Abbiamo fatto diverse prove, in cui venivo anche imbruttita e invecchiata, ma abbiamo deciso che usare un&#8217;immagine più ideale funzionava. Non è importante che Maria invecchi, ma che ami e che abbia questo rapporto fortissimo con suo figlio.</p>
<p>Paz, prossimamente lavorerai ancora in Italia?<br />
<a href="http://www.movieplayer.it/personaggi/paz-vega_8147/">Paz Vega</a>: C&#8217;è un progetto che potrebbe partire a breve, ma non sono ancora state risolte alcune questioni finanziarie e quindi non posso assicurare nulla. Posso dire però che si tratta di un lavoro per il cinema.</p>
<p>Andrea, come hai costruito il tuo Erode?<br />
<a href="http://www.movieplayer.it/personaggi/andrea-giordana_72820/">Andrea Giordana</a>: Oggi sono venuto qui con grande curiosità, perché finora avevo visto solamente la versione non doppiata. E devo dire che mi sono commosso: la più grande dote di Giacomo è la sua umanità, che ha saputo evidenziare anche in Maria, nella sua lotta con l&#8217;accettazione del mistero. Per quanto riguarda Erode, è un personaggio molto più complesso di quanto non si potrebbe pensare, lontanissimo dallo stereotipo del cattivo, che anzi si è sempre trovato a lottare con la depressione: un&#8217;anima tormentata.</p>
<p><a title="Una scena della passione di Cristo nella fiction Maria di Nazaret" href="http://www.movieplayer.it/foto/una-scena-della-passione-di-cristo-nella-fiction-maria-di-nazaret_236128/"><img src="http://images.movieplayer.it/2012/03/30/una-scena-della-passione-di-cristo-nella-fiction-maria-di-nazaret-236128_medium.jpg" alt="Una scena della passione di Cristo nella fiction Maria di Nazaret" /></a>Thomas, come è stata la tua esperienza sul set?<br />
<a href="http://www.movieplayer.it/personaggi/thomas-trabacchi_28178/">Thomas Trabacchi</a>: Quello che mi ha insegnato questa esperienza è che la bontà è qualcosa da perseguire sempre, per quanto il male possa essere affascinante. In pratica c&#8217;è stato un travaso di bontà tra la storia, che per di più si poggia su tre donne e che quindi è tanto più significativa per il suo punto di vista al femminile, e la vita reale.</p>
<p>Roberto, cosa ti ha colpito del personaggio di Gioacchino?<br />
<a href="http://www.movieplayer.it/personaggi/roberto-citran_7796/">Roberto Citran</a>: La cosa più importante per me era mettere in scena la sua umanità, la rabbia di fronte a quello che non si riesce a capire, e poi l&#8217;accettazione</p>
<p>Come è stato, invece, essere la madre di Maria?<br />
<a href="http://www.movieplayer.it/personaggi/antonella-attili_9298/">Antonella Attili</a>: E&#8217; raro lavorare con così tanti bravi attori, e per me è stata una sfida meravigliosa, un evento speciale in cui ho cercato di evitare tutti i cliché.</p>
<p>Altri due personaggi, Giovanni e Salomè, non sono meno importanti per la storia. Come li avete affrontati?<br />
<a href="http://www.movieplayer.it/personaggi/marco-rulli_161145/">Marco Rulli</a>: Torno a sottolineare l&#8217;aspetto umano dei nostri personaggi, la maniera quotidiana di vivere la fede e la perdita del proprio maestro.<br />
<a href="http://www.movieplayer.it/personaggi/alice-bellagamba_195811/">Alice Bellagamba</a>: Abbiamo dato a Salomè una sfumatura infantile, da bambina viziata e capricciosa, quasi ad avvicinarla a una ragazza dei nostri tempi.</p>
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		<title>Immaturi</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Jan 2012 15:04:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marilena marino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[di Marilena Marino.La frase del film : "A tutti i cornetti caldi non mangiati negli ultimi venti anni! ".]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://nobell.it/wp-content/uploads/2012/01/images-1.jpg"><img src="http://nobell.it/wp-content/uploads/2012/01/images-1-e1325516935578.jpg" title="images (1)" width="274" height="127" class="alignleft size-full wp-image-5959" style="margin: 10px;" /></a>di Marilena Marino</p>
<p>I quarantenni di oggi sono maturi o immaturi? La questione non poteva essere posta in maniera più esplicita in questa pellicola che vuole tirare le somme su un&#8217;intera generazione. Non è una critica impietosa, quanto piuttosto un accarezzare il passato e il presente in maniera fin troppo compassionevole. La premessa è quanto mai bislacca e, si potrebbe dire, fiabesca. Una classe di liceo classico, diplomata venti anni prima, deve rifare l&#8217;esame di maturità. Sono state riscontrate irregolarità e la prova è stata di fatto annullata.<br />
Principio dunque da favola da prendere per buono. Alcuni degli ex compagni di scuola si rivedono per prepararsi nuovamente a quella prova così antica e così piena di significato per quell&#8217;età.</p>
<p>I protagonisti naturalmente si confrontano con la realtà di oggi e con i loro cambiamenti. Chi è sposato, chi non lo è, chi è separato.<br />
Ognuno deve affrontare i propri demoni personali, reali o immaginari, interni o esterni. In chiave da pura commedia, per cui ogni situazione è tirata fino all&#8217;estremo. Alcune situazioni sono più felici di altre oppure hanno una potenzialità comica maggiore. È il caso di Piero (Luca Bizzarri), che per essere più libero con la fidanzata finge di avere una moglie e un figlio, o il caso di Lorenzo (Ricky Memphis) ancora a casa con i genitori, secondo una dinamica già ampiamente collaudata nella commedia (si pensi al francese Tanguy). Meraviglioso Maurizio Mattioli nel ruolo del padre disilluso di Lorenzo: anche se ha poche battute, ognuna è a suo modo emblematica e irresistibile.</p>
<p>Immaturi è una pellicola che a suo modo sa divertire, quando non ha la pretesa di veicolare un messaggio. Cosa che avviene puntualmente verso la fine. Per ogni personaggio viene spiegata in maniera quasi libresca la forma in cui ciascuno passa dall&#8217;età &#8220;acerba&#8221; alla maturità. Per qualcuno può essere un figlio, per un altra la scoperta dell&#8217;amore o una forma di riscatto personale. Il problema è che, come fin troppo spesso accade nel cinema italiano, si confonde la chiusura delle varie vicende con una forma di moralismo sentenzioso: la morte di qualunque genere di leggerezza che si è faticosamente saputa costruire. Peccato, perché alcuni personaggi ci sono, è facile affezionarsi e alcune piccole trovate comiche sono sicuramente apprezzabili. Altre situazioni sono invece fini a se stesse, come il personaggio del sacerdote interpretato da Michele La Ginestra e l&#8217;interminabile sequenza della discoteca, facilmente tagliabili senza compromettere l&#8217;integrità della pellicola. Alcune forme di rievocazione passatista sono forse stucchevoli, ma magari a qualcuno non dispiaceranno.</p>
<p><strong>Trama del film:Così come nella maturità dopo lo sforzo dell&#8217;esame c&#8217;è la gratificazione di un viaggio, così anche questo gruppo di quarantenni si ritroverà su un&#8217;isola, probabilmente della Spagna, a fare il viaggio della maturità come tutti gli altri ventenni. Succederanno molte cose: ritrovarsi a quell&#8217;età a fare qualcosa di goliardico, crea delle conseguenze che possono essere dirompenti.</strong><br />
Dopo essersi ritrovati per affrontare gli esami della maturità, i sette protagonisti del film decidono di organizzare quel famoso viaggio di fine scuola che non erano riusciti a fare ai tempi del liceo. Accompagnati, chi volontariamente e chi no, da mogli, fidanzate, genitori e figli, vivranno nuove avventure e nuovi percorsi di crescita in un&#8217;isola della Grecia, rivelando ognuno nuove debolezze, a dimostrazione che la vera &#8220;maturità&#8221; non si raggiunge mai completamente.</p>
<p><strong><br />
</strong></p>
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		<title>Salvate le foreste sacre</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Dec 2011 08:29:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Moreno Migliorati</dc:creator>
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		<description><![CDATA[di Moreno Migliorati " Salvate le foreste sacre. Alleanza delle Religioni e della Conservazione".]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://nobell.it/salvate-le-foreste-sacre.html/parco-foreste-casentinesi" rel="attachment wp-att-5880"><img style="margin: 10px;" src="http://nobell.it/wp-content/uploads/2011/12/parco-foreste-casentinesi-300x198.jpg" class="alignright  wp-image-5880" height="198" width="300" /></a><a href="http://nobell.it/wp-content/uploads/2011/12/dscn2792.jpg"><img src="http://nobell.it/wp-content/uploads/2011/12/dscn2792-300x225.jpg" title="dscn2792" width="300" height="225" class="alignleft size-medium wp-image-5888" style="margin: 10px;" /></a>di Moreno Migliorati</p>
<p>Tra il <strong>5 e il 10%</strong> delle <strong>foreste mondiali</strong> appartengono a <strong>gruppi religiosi</strong>: è questo il risultato di uno studio effettuato a cura dell’<a href="http://www.biodiversity.ox.ac.uk/" target="_blank">Istituto per la Biodiversità dell’Università di Oxford</a>, che ha pubblicato una <a href="http://www.biodiversity.ox.ac.uk/customary-conservation/rfs" target="_blank"><strong>interessante mappa</strong></a> al riguardo. Dallo studio (effettuato in collaborazione con l’<a href="http://www.arcworld.org/" target="_blank">Alleanza delle Religioni e della Conservazione</a> utilizzando il database del progetto <a href="http://www.sanasi.org/SANASI/public/home.jsf" target="_blank">Sanasi</a>) emerge che le località mondiali in cui le foreste considerate sacre sono maggiori risultano essere l’<strong>Etiopia</strong>, il <strong>Giappone</strong>, l’<strong>India meridionale</strong> e l’<strong>Italia</strong> (a riguardo della quale basterà evidenziare l’importanza del <a href="http://www.parcoforestecasentinesi.it/pfc/index.php?option=com_inclusore_homepage&amp;lang=it&amp;jos_change_template=pfc_homepage" target="_blank">Parco nazionale delle foreste casentinesi</a>, che ha avuto origine per volontà dei <a href="http://www.camaldoli.it/" target="_blank">monaci camaldolesi</a>).<br />
La mappatura è particolarmente importante in quanto molti boschi sacri vedono compromessa la loro stessa esistenza a causa dell’incuria. Uno dei responsabili del progetto, l’italiano Fabrizio Frascaroli, ha trascorso due anni a mappare i boschi sacri del <strong>Centro Italia</strong> ed ha affermato che i <strong>peccati contro la creazione</strong> non sono ancora entrati a pieno titolo nel vissuto delle comunità cristiane.<br />
La mappatura è ancora incompleta, ma si conta sul crowdsourcing per estenderla. Chiunque si imbatta in una foresta sacra può segnalarla inviando una mail ai responsabili del progetto: <a href="http://www.spiritualseeds.info/info@oxfordmartin.ox.ac.uk" target="_blank">info@oxfordmartin.ox.ac.uk</a>.</p>
<p>(via <a href="http://www.spiritualseeds.info/2011/12/27/salvate-le-foreste-sacre-un-appello-da-oxford/" target="_blank">SpiritualSeeds.info</a>)</p>
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		<title>Donne e uomini al potere</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Nov 2011 09:46:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marilena marino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[di Marilena Marino "Esau' si vende per un piatto di lenticchie, tu per che cosa ti vendi la primogenitura?"]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><a href="http://nobell.it/wp-content/uploads/2011/11/images-3.jpeg"><img src="http://nobell.it/wp-content/uploads/2011/11/images-3.jpeg" title="images (3)" width="259" height="194" class="alignleft size-full wp-image-5313" style="margin: 10px;" /></a>di Marilena Marino</p>
<p>Dopo la stucchevole serie di Elisa di Rivombrosa che siamo state costrette a beccarci  di recente dalle reti mediaset, volenti o nolenti, abbiamo raggiunto il massimo della considerazione riguardo al target maschile di indice di gradimento: ci siamo accorte che il massimo che gli uomini possano scegliere sono quel genere di donne non molto ingombranti fisicamente, abbastanza non belle di volto, quel tanto che basta perchè dalle loro sottili labbra e nasi un po&#8217; aristocratici, per non dire deformati, escano languide parole a volte prive di contenuto, ammantate di innocenti accenni di sapienza, sufficiente per aumentare di molto la coda del pavone maschio che, indisturbato, puo&#8217; quindi guadagnare la sua comoda clientela femminile e garantirsi senza fatica un nutrito stuolo di finte-candide pulzelle al suo seguito.</p>
<p>Davvero interessante la fresca esposizione mediatica di un illustre filosofo italiano che, parafrasando in un recente convegno l&#8217;atteggiamento dell&#8217;uomo di fronte ad una donna con &#8221; attributi&#8221;, ha denunciato anche con fresca ironia l&#8217;essere maschile come &#8221; un codardo e problematico individuo&#8221;, allorquando, volendo uscire a cena con una donna ,che prima pensava poter essere solo una bella presenza da &#8220;adescare&#8221;, subito viene preso da terrore e trasforma l&#8217;allettante rendez vous gestito alla meglio con rose e acquolina in bocca, in un incubo devastante e un pericolo da disinnescare immediatamente. Cosa è accaduto a quest&#8217;uomo che gia&#8217; pregustava la tanto desiderata intimita&#8217; con la fanciulla? E&#8217; accaduto semplicemente che questa donna, oltre ad avere una presenza, ha un cervello, e che cervello!</p>
<p>Adesso incominciano i guai&#8230;l&#8217;uomo si ritira piano piano e inizia a sentirsi leggermente disturbato, perchè quell&#8217;irruzione di bomba e cervello guastano i suoi piani di potere, viene a disturbare il suo io narcisistico e pieno di concetti sbagliati che ha riguardo all&#8217;idea di donna. In realta&#8217; questi soggetti si dimostrano essere dei veri maschilisti, ma non solo&#8230;.viene messo in luce che, forse, soggetti del genere non amano le donne ma, per delle loro profonde problematiche, le odiano, non hanno di loro stima, anzi, si attorniano  del genere femminile proprio perchè in fondo non amano nessuna di esse, ma le sfruttano e vengono prese in giro a loro insaputa: anzi, costituiscono per questi uomini solo un oggetto di profondo dispezzo interiore. Ben vengano allora le fanciulle apparentemente fragili e innocue che, in verita&#8217;, come Elisa di Rivombrosa, sembrano innocue, ma celano dietro quella loro parvenza di eterea femminilita&#8217;, una trappola di adescamento peggiore delle procaci rappresentanti del genere femminile. Quantunque fossero lo stesso belle , il problema rimane sempre il cervello, perchè per l&#8217;uomo che si senta superiore, è difficile scendere alla pari e considerare queste donne alla pari di lui, ameno che, specie rarissima, l&#8217;umilta&#8217; di quest&#8217;ultimo non sorpassi in stile e intelligenza l&#8217;imbarazzante sit commedy che si è venuta a creare. Cosa molto difficile!</p>
<p>Donne e potere, insomma, o uomini e potere. Mi viene in mente il libro di Bruno Vespa, &#8221; L&#8217;amore e il potere&#8221;.</p>
<p>Questo libro di Bruno Vespa è assai diverso da tutti gli altri: non racconta i retroscena della politica (che pure non mancano), ma i retroscena dell’anima. Con una serie di vicende finora mai rivelate, o dissepolte da un lungo oblio. Quanti sanno che Mussolini era forse bigamo? Che Umberto di Savoia amò la cantante Milly? Che Francesco Cossiga ha ottenuto, dopo sette anni di istruttoria, l’annullamento del suo matrimonio? Veronica Berlusconi per la prima volta parla dopo la famosa lettera alla «Repubblica» in cui chiedeva «pubbliche scuse» al marito. Daniela Fini per la prima volta svela il suo stato d’animo dopo la recentissima separazione. Azzurra Caltagirone per la prima volta traccia un ritratto di Pier Ferdinando Casini, appena sposato.</p>
<p>E ancora di Vespa &#8221; Donne di cuori&#8221;</p>
<p>Dall’antica Grecia ai giorni nostri un nuovo appassionante libro sul rapporto amore-potere. La storia (e i retroscena) dei rapporti tra amore e potere dalla mitologia greca e da Roma antica alle cronache del Terzo millennio, da Elena di Troia a Carla Bruni, da Giulio Cesare a Silvio Berlusconi : il libro spazia nei secoli passati e in ogni paese del mondo, e ci mostra che quasi tutti i potenti hanno avuto un enorme interesse per le donne, e che le donne hanno saputo approfittarne in modo talvolta intelligente, spesso spregiudicato (Cleopatra rappresenta, in questo senso, un modello forse insuperabile). Così, pagina dopo pagina, si aprono al lettore scenari inediti: papi rinascimentali che accrescono il loro potere sistemando figli e nipoti, le favorite dei re di Francia più colte e brillanti (oltre che più belle) delle stesse regine, Napoleone vittima delle sue amanti e della sua incredibile ingenuità, Garibaldi scrittore di appassionate lettere d&#8217;amore, Cavour che rinuncia al matrimonio per il potere&#8230; Ma anche la bulimia sessuale di John F. Kennedy e di Bill Clinton, gli amanti segreti di lady Diana e la sua guerra con Camilla (tradita a sua volta da Carlo), la furia erotica di François Mitterrand e di Carla Bruni, l&#8217;andirivieni sentimentale di Cécilia e Nicolas Sarkozy.</p>
<p>Insomma, se ci fosse piu&#8217; sincerita&#8217; e riconoscimento autentico delle capacita&#8217; peculiari di ognuno, piu&#8217; limpidezza e confronto nei rapporti uomo donna, finirebbe questa sanguinosa lotta dei sessi. La parita&#8217; si gioca innanzitutto sull&#8217;aprirsi al dialogo vero e sull&#8217;autoaccusarsi delle proprie attitudini deficitarie in una discesa umilissima dei propri errori , sulle denunce dei propri sbagli e delle  ipocrisie mascherate efficientemente, per un  rispetto reciproco delle differenze accettate e stimate e per un giusto e reale riconoscimento della donna di qualsiasi ambiente a cui essa appartiente, senza discriminazioni aberranti di classe elitarie, perchè sono queste malsane condizioni che determinano le ingiustizie, sono cioe&#8217; le condizioni&#8221; a prescindere da &#8220;con cui si realizzano delle scelte, o a favore o contro.&#8221; La verita&#8217; vi fara&#8217; liberi!&#8221; Il potere è una forma accecante da combattere e da deninciare, sia che le donne lo cerchino sotto mentite spoglie, sia che gli uomini lo esibiscano per trattare queste ultime da &#8220;fontane per il loro narcisismo individuale&#8221;. Che il potere, come ha detto ultimamente il Papa, diventi servizio e disposizione autentica a decifrare tra i mille volti di donna, quelle che maggiormanete hanno meno voce nella storia e che potrebbero per il loro valore, decidere veramente  e segnare le sorti dell&#8217;umanita&#8217;. Come la donna per eccellenza, Maria di Nazareth, che , infischiandose del potere, ebbe il coraggio di crescere suo figlio Gesu&#8217; nella vera liberta&#8217; che doveva essere quella , unica, di relaizzare il progetto di Dio sulle terra per tutti gli uomini e non solo per alcuni. L&#8217;unico potere che anche Pilato esercitava, assieme a Cesare ed Erode e per il quale Cristo dice&#8221; Tu non avresti nessun potere se non ti fosse stato dato dal cielo&#8221;, è quello del figlio di Dio il quale &#8221; non considero&#8217; un privilegio, un tesoro geloso, la sua natura divina, ma anzi si anniento&#8217; si spoglio&#8217; e umilio&#8217; se&#8217; stesso,<a href="http://nobell.it/wp-content/uploads/2011/11/images-11.jpeg"><img class="alignleft size-full wp-image-5310" height="194" width="259" title="images (1)" src="http://nobell.it/wp-content/uploads/2011/11/images-11.jpeg" /></a>assumendo la condizione di Servo&#8221;.</p>
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		<title>Alzo gli occhi verso i Monti</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Nov 2011 16:17:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marilena marino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Uno sguardo alla nostra politica . Impressionanti le misure di Monti. Strasburgo  chiama.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><a href="http://nobell.it/wp-content/uploads/2011/11/images-1.jpeg"><img style="margin: 10px;" class="alignleft size-full wp-image-5304" height="194" width="259" title="images (1)" src="http://nobell.it/wp-content/uploads/2011/11/images-1.jpeg" /></a>di Nobell.it</p>
<p>Strasburgo, 24 novembre 2011 &#8211; Francia, Italia e Germania sono unite a sostegno dell&#8217;euro e consapevoli della gravità della situazione: &#8220;Siamo tutti e tre determinati a lavorare nello stesso senso, per sostenere l&#8217;euro&#8221;. Lo ha affermato il presidente francese Nicolas Sarkozy, nella conferenza stampa al termine del vertice di Strasburgo con il presidente del Consiglio Mario Monti e con la cancelliera della Germania Angela Merkel (arrivata in ritardo causa guasto aereo): &#8220;Siamo perfettamente coscienti della gravità della situazione &#8211; ha specificato Sarkozy -, ma abbiamo piena fiducia nel governo italiano. C&#8217;è la nostra volontà, mia e anche di Merkel, di sostenere e aiutare l&#8217;Italia&#8221; ha continuato il presidente francese. E il cancelliere tedesco ha aggiunto: &#8220;Le misure strutturali previste da Monti sono impressionanti. Auguriamo al nuovo presidente del Consiglio pieno successo per un lavoro non semplice e lo sosteniamo&#8221;. RISANARE CONVIENE &#8211; Il premier italiano, incassata la fiducia dei partner, ha chiarito: &#8220;Ho illustrato al presidente Sarkozy e alla cancelliera Merkel il programma in corso di articolazione del Governo che ho l&#8217;onore di presiedere e ho insistito sull&#8217;interesse dell&#8217;Italia, al di là dei vincoli europei, di perseguire in modo rigoroso gli obiettivi di consolidamento della finanza pubblica entro termini serrati, confermando l&#8217;obiettivo del pareggio di bilancio nel 2013&#8243;. Monti non ha risparmiato le promesse: &#8220;Come tutti i Paesi Ue intendiamo fare nostro compito a casa. L&#8217;alto debito ci impone sforzi particolari e obiettivi ambiziosi. Ma vogliamo anche dare il nostro contributo alla soluzione di problemi comuni&#8221;. EUROBOND? NEIN, DANKE &#8211; Con quali ricette? Gli eurobond &#8220;non sono necessari&#8221; ha ribadito Angela Merkel, precisando che &#8220;le posizioni della Germania non sono cambiate&#8221; ma che la questione oggi &#8220;non è essere a favore o contro &#8220;E&#8217; pericoloso parlare di eurobond senza parlare di governance e parlare di governance, senza parlare di sanzioni&#8221;, è stato più morbido Sarkozy. In ogni caso Francia, Germania e Italia hanno concordano sulla necessità di &#8220;rispettare l&#8217;indipendenza&#8221; della Bce. &#8220;Su questa istituzione &#8211; ha scandito bene le parole il presidente francese &#8211; è essenziale astenersi da giudizi positivi o negativi&#8221;. E le debolezze dell&#8217;area euro? &#8220;Devono essere superate passo dopo passo &#8211; ha proclamato la Merkel -. Il mio discorso di ieri non ha cambiato nulla, se facciamo il primo passo per rendere il patto di stabilità più forte questo è un passo ma siamo ancora lontani da avere tutti le stesse idee. Ogni paese ha delle idee per il futuro del patto di stabilità. Gli eurobond o stability bond, comunque si chiamino, cercano di livellare la competitività e questo è un segnale sbagliato. Bisogna invece dire quello che non si deve fare o che si deve continuare a fare, riconquistare la fiducia e arrivare dove eravamo prima della crisi, ai tassi d&#8217;interesse pre-crisi, e se tutti lavoriamo in maniera logica verso un processo di convergenza ci si potrà arrivare altrimenti ci si indebolirà tutti&#8221;. CONTRASTO FORTE &#8211; Permane pertanto, sullo sfondo del ‘mini-summit’, lo scontro tra Francia e Germania sul ruolo della Bce e il ‘no’ sempre più ostinato di Berlino agli eurobond. Ancora stamattina il ministro degli Esteri francese Alain Juppè aveva infatti ribadito: &#8220;La Banca centrale europea deve recitare un ruolo essenziale per ristabilire la fiducia”. Concetto respinto in toto dalla Germania, contraria a cambiare il mandato della Bce, che &#8211; secondo Berlino &#8211; non deve diventare un ‘prestatore di ultima istanza’, sul modello della Federal reserve americana, come si sollecita ormai da settimane in un tentativo di contenere la crisi. Gia sugli Eurobond era scoppiato ieri un evidente caso diplomatico. Il ‘Libro verde’ della commissione europea con tre opzioni per l&#8217;introduzione degli Eurobond e l&#8217;invito di Barroso a non avere posizioni dogmatiche avevano profondamente irritato Berlino. UNIONE FISCALE &#8211; Più aperto Monti: &#8220;Dobbiano andare verso una unione fiscale se vogliamo dare una stabilità radicale all&#8217;Eurozona e questo richiede regole e meccanismi per una applicazione sicura di quelle regole&#8221;. In questo quadro, secondo Monti, &#8220;gli eurobond potrebbero dare un contributo significativo&#8221;. &#8220;E&#8217; stata una discussione molto costruttiva di tre grandi economie della zona euro ed è importante che abbiamo potuto scambiarci le idee e conoscere i piani del nuovo governo italiano e cosa c&#8217;è nella sua agenda&#8221;, ha concesso la Cancelliera. AGGIORNAMENTO DEI TRATTATI &#8211; In ogni caso Francia e Germania &#8221;presenteranno nei prossimi giorni proposte comuni di modifica dei trattati per migliorare la governance della zona euro e perché ci sia più integrazione e convergenza nelle politiche economiche&#8221;, anticipa Nicolas Sarkozy. Possibile che si vada più a fondo già nel prossimo vertice trilaterale in programma in Italia: &#8220;Sono lieto che il presidente Sarkozy e la cancelliera Merkel abbiano accettato l&#8217;invito a venire presto a Roma per proseguire questa discussione fruttuosa&#8221;, ha annunciato il presidente del Consiglio, Mario Monti, ma stando ben attento a non urtare la suscettibilità degli altri Paesi membri: &#8220;E&#8217; inutile sottolineare &#8211; ha aggiunto il premier &#8211; che una stretta collaborazione non vuol dire il venir meno dello spirito comunitario. Metteremo questa collaborazione a disposizione di un beneficio più ampio&#8221;. Sulle proposte di modifica dei trattati europei &#8220;c&#8217;è un accordo tra me, Monti e la Merkel &#8211; precisa Sarkozy -. Presenteremo i dettagli prima del 9 dicembre. Intanto lavoriamo assieme e ci scambiamo informazioni tutti i giorni&#8221;. A proposito della riforma dei trattati e più in particolare della prospettiva di un&#8217;unione fiscale europea la Merkel ha precisato che &#8220;ci stiamo occupando dei dettagli, ce ne occupiamo a livello politico. Ci sono delle proposte, ma non c&#8217;entrano niente con la Bce. Come dice Sarkozy, la Bce è indipendente e quindi la revisione del Trattato Ue non la riguarda&#8221;. Messaggio forte e chiaro. Poco apprezzato dai mercati, subito in flessione, rispetto ai pronunciati rialzi della mattin.LO SCENARIO &#8211; Un vertice che segna il rientro sulla scena europea dell’Italia, dopo mesi in cui tutte le decisioni più importanti della zona euro sono state prese dall’asse franco-tedescoIn questo contesto di scontro franco-tedesco, Monti è chiamato “ad apportare considerazioni e idee nuove, visto che è la prima volta che incontro Merkel e Sarzkoy” da premier, aveva detto due giorni fa lo stesso presidente del Consiglio. Che, da sostenitore degli eurobond, a condizione che “non siano elusivi della disciplina fiscale”, aveva chiarito: “Sono e continuerò ad essere dell’idea che non debbano esistere dei tabù sugli oggetti delle discussioni”.</p>
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		<title>Perugia e Bioetica</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Nov 2011 14:17:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marilena marino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[di Mariangela Musolino " Bioetica tra Natura e Persona: da promuovere o da cambiare?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><a href="http://nobell.it/wp-content/uploads/2011/11/Palazzo-Comunale-e-dei-Priori-di-Perugia1.jpg"><img style="margin: 10px;" class="alignleft size-full wp-image-5285" height="840" width="1120" title="Palazzo-Comunale-e-dei-Priori-di-Perugia" src="http://nobell.it/wp-content/uploads/2011/11/Palazzo-Comunale-e-dei-Priori-di-Perugia1.jpg" /></a>di Mariangela Musolino</p>
<p>PERUGIA, CAPITALE NAZIONALE DELLA BIOETICA: ARRIVA IL CONGRESSO DELLA SOCIETA’ ITALIANA PER LA BIOETICA<br />
Il 25 e 26 Novembre nel capoluogo perugino (Convento di S. Francesco al Monte) i massimi esperti italiani si confronteranno sul tema dell’identità di genere dal punto di vista sociale, medico, bioetico e giuridico.</p>
<p>Perugia – E’ tutto pronto a Perugia, presso il Convento di S. Francesco al Monte (Monteripido) per ospitare venerdì 25 e sabato 26 Novembre il X Congresso Nazionale della Società italiana per la Bioetica e i Comitati Etici (SIBCE), organizzato dal Centro regionale di bioetica Fileremo.<br />
“Identità di genere: aspetti sociali, medici, bioetici e giuridici” sarà il titolo dell’appuntamento e per il dibattito interverranno in Umbria i massimi esperti nazionali sugli argomenti. Tra questi, S.R.E. Mons. Ignacio Carrasco De Paula, Presidente della Pontificia Accademia per la Vita, il Prof. Massimo Gandolfini, Direttore del Dipartimento di Neuroscienze dell’Istituto Ospedaliero di Brescia, Professore in Neurochirurgia, il prof. Filippo M. Boscia, Presidente nazionale della Società Italiana di Bioetica e Comitati Etici e Prof. Carlo Cirotto, Ordinario di Citologia ed Istologia, Università di Perugia, Presidente del MEIC.</p>
<p>Nel corso del congresso si punterà l’attenzione sull’influenza della cosiddetta “teoria del gender”, nata negli anni settanta del secolo scorso e sui suoi possibili risvolti biologici, sociali e giuridici. Nella prima sessione del venerdì si lavorerà su ”Bioetica tra Natura e Persona:una prospettiva da promuovere o da cambiare?” con Mons. De Paula, mentre nella sessione pomeridiana si tratteranno gli aspetti bio-psicologici della differenza sessuale. La giornata di sabato vedrà trattare gli aspetti socio-antropologici dell’identità sessuale, mentre la sessione conclusiva valuterà le ricadute bio-giuridiche della differenza di genere.</p>
<p>Il Congresso della SIBCE prenderà il via a partire dalle ore 9.00 del 25 Novembre. Al Convegno sono stati riconosciuti 12 crediti ECM pertanto, il personale medico che lo desiderasse, può richiedere l’attestato. Tutte le informazioni sulle iscrizioni sono disponibili al numero 348/6842253.</p>
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		<title>Benedetto &amp; Benettòn</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Nov 2011 11:02:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marilena marino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[di Marilena Marino. " Mettiti d'accordo col tuo avversario, ma abbi il coraggio di smascherare la menzogna!"]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><a href="http://nobell.it/wp-content/uploads/2011/11/images1.jpg"><img src="http://nobell.it/wp-content/uploads/2011/11/images1.jpg" title="images" width="355" height="142" class="alignleft size-full wp-image-5266" style="margin: 10px;" /></a>di Marilena Marino</p>
<p>Benettòn ritira pubblicita&#8217;-oltraggio sul Papa. santa Sede: &#8221; Provocazione inaccettabile&#8221;.</p>
<p>Benettòn ha deciso di ritirare la pubblicita&#8217; con l&#8217;immagine del  bacio tra il Papa e l&#8217;Imam di al Azhar, nell&#8217;ambiente della campagna mondiale Unhate.</p>
<p>&#8221; Ribadiamo il senso di questa campagna è esclusivamente combattere la cultura dellìodiop in ogni sua forma- dichiara un portavoce della Benettòn- percio&#8217; siamo dispiaciuti che l&#8217;utilizzo dell&#8217;immagine del Papa e dell&#8217; Imam abbia cosi&#8217; urtato la sensibilita&#8217; dei fedeli.</p>
<p>a conferma del nostro sentimento abbiamo deciso con effetto immediato di ritirare questa immagine da ogni pubblicazione&#8221;,</p>
<p>L a Santa sede ha espresso una decisa protesta per un uso del tutto inaccettabile dell&#8217;immagine del santo padre, manipolata e strumentalizzata nel quadro di una campagna pubblicitaria con finalita&#8217; commerciale. Si tratta- ha spiegato il portavoce vaticano. padre Federico Lombardi, di una grave mancanza di rispetto per il papa. di offesa dei sentimenti dei fedeli, di una dimostrazione evidente di come, nell&#8217;ambito della pubblicita&#8217; si possano violare le regole fondamentali del rispetto delle persone per attirare l&#8217;attenzione per mezzo della provocazione!&#8221;.</p>
<p>Tutto questo è assolutamento vero, soprattutto la frase che riguarda &#8221; l&#8217;attirare l&#8217;attenzione per mezzo della provocazione&#8221;, ma ricordiamoci della frase della scrittura nella quale i figli delle tenbre sono piu&#8217; scaltri di quelli della luce! Qui ormai non si tratta semplicwmwnte di denunciare il fatto, che comunque va contrastato, ma di reagire scaltramente ad una notizia infamante e subdola con altrettanta furbizia e intelligenza. Trovare le opprtune tecniche del mondo per salare la gente, nello stesso modo provocatorio che gli strumenti di comunicazione adottano in genere per falsificare la realta&#8217;. Tutto, a questo mondo, puo&#8217; essere usato per noi e contro di noi: la battaglia per la verita&#8217; si vince non solo smascherando il falso con l&#8217;aperta denuncia, ma adottando anche  la stessa provocazione e tecnica di mezzi per annunciare che c&#8217;è un&#8217;altra facciata della medaglia che va interpretata nel giusto modo.<a href="http://nobell.it/wp-content/uploads/2011/11/images.jpg"><img src="http://nobell.it/wp-content/uploads/2011/11/images-e1322045871250.jpg" title="images" width="1250" height="500" class="alignleft size-full wp-image-5265" /></a></p>
<p>Oggigiorno, speculazioni finanziarie di ogni genere, assurde speculazioni e intrallazzi sui capitali, situazioni di guadagno facile alle spalle dei più deboli e la continua sperperazione della ricchezza per cose vane costituiscono sempre, se non un atto di disonestà, certamente un oltraggio alla miseria e alle situazioni di indigenza per le quali molta gente muore letteralmente di fame; e simili condizioni non mancano di apportare fra l&#8217;altro estreme situazioni di conflitto. Ma non scoraggiamoci: il potere e ogni forma di abuso in ogni aspetto della vita sociale  vanno  contrastati non solo apertamente ma essendo semplici come colombe e astuti come serpenti! Questo dovrebbe essere per i cristiani uno slogan arguto ed efficace per convivere sempre piu&#8217; con la zizzania, facendoci grano fecondo e intelligente che non viene sradicato subito con l&#8217;erba cattiva, ma aspetta pazientemente il raccolto del mietitore, facendo comunque la propria comparsa nel mondo con dignita&#8217;. coraggio e zelo evangelico.Una parte dunque da cui non si deve scappare e che bisogna recitare con vigore . Coraggio, perchè la vita è un combattimento!</p>
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		<title>I cattolici vegetariani da oggi a convegno</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Apr 2011 07:54:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Moreno Migliorati</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Inizia oggi ad Ozzano dell’Emilia, in provincia di Bologna, il convegno nazionale dell’Associazione Cattolici Vegetariani. Si tratta di un’associazione ancora [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-4237" href="http://nobell.it/i-cattolici-vegetariani-da-oggi-a-convegno.html/volantino_acv_pagina_02"><img class="alignleft size-medium wp-image-4237" style="margin: 10px;" src="http://nobell.it/wp-content/uploads/2011/04/volantino_acv_pagina_02-212x300.jpg" alt="" width="212" height="300" /></a>Inizia oggi ad Ozzano dell’Emilia, in provincia di Bologna, il <a href="http://www.cattolicivegetariani.it/content/attivita/conferenza-nazionale-ass.-cattolici-vegetariani.html" target="_blank">convegno nazionale</a> dell’<a href="http://www.cattolicivegetariani.it/content/" target="_blank"><strong>Associazione Cattolici Vegetariani</strong></a>.  Si tratta di un’associazione ancora giovane (è stata fondata infatti  solo nel 2009) ma che vanta già una notevole mole di attività alle  spalle.</p>
<p>Le finalità dell’associazione e le motivazioni che spingono gli  aderenti ad impegnarvisi sono ben sintetizzate in un passo dello <a href="http://www.cattolicivegetariani.it/content/generale/statuto-associazione-cattolici-vegetariani.html" target="_blank">statuto</a> che afferma: “In una visione contemplativa della creazione divina gli  associati desiderano fare della propria vita un ringraziamento perenne a  Dio Padre attraverso la partecipazione alla vita della Chiesa, la  preghiera di lode, l’azione rispettosa nella natura e l’azione volta a  sensibilizzare ogni fratello e sorella che lo desideri. Gli associati si  impegnano a vivere coerentemente la propria vita in relazione ed in  obbedienza alla Chiesa Cattolica, sposa di Cristo, e si dissocia  dalle  forme di ideologia contemporanea (es. new age); a questo proposito   ritengono che l’amore per la natura – seppure sia un valore universale-  trovi la sua massima espressione nella Cristianità. In merito, vista la  crescente sensibilità verso i problemi riguardanti la  natura e  l’aumento dei vegetariani all’interno del mondo cristiano e  non  esistendo in questo momento un associazione ufficialmente riconosciuta  all’interno della Chiesa Cattolica, l’associazione intende radunare  tutti i cattolici che praticano il vegetarianesimo, i quali potrebbero  altrimenti confluire in diverse associazioni, anche extra cristiane”.</p>
<p>La conferenza (che si concluderà il 3 aprile) avverrà presso l’<a href="http://www.coopdulcamara.it/agriturismo_red.htm" target="_blank">agriturismo Dulcamara</a>, cooperativa sociale impegnata tra l’altro nel recupero di ex carcerati, e consisterà in momenti di <strong>preghiera</strong>, alternati a <strong>conferenze</strong> sui benefici etici e scientifici che l’adozione di uno stile di vita <strong>vegetariano</strong> comporterebbe, anche dal punto di vista religioso.</p>
<p>(via <a href="http://www.spiritualseeds.info/2011/04/01/i-cattolici-vegetariani-da-oggi-a-convegno/" target="_blank">SpiritualSeeds.info</a>)</p>
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		<title>Pistoia: il settimo forum Greenaccord all&#8217;insegna del cammino di Santiago</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Jun 2010 07:37:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Moreno Migliorati</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel fine settimana dal 25 al 27 Giugno si svolgerà a Pistoia il settimo forum dell’Informazione Cattolica per la Salvaguardia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-2922" href="http://nobell.it/pistoia-il-settimo-forum-greenaccord-allinsegna-del-cammino-di-santiago.html/images-65"><img class="alignleft size-medium wp-image-2922" style="margin: 10px" src="http://nobell.it/wp-content/uploads/2010/06/images3-150x300.jpg" alt="" width="150" height="300" /></a>Nel fine settimana dal 25 al 27 Giugno si svolgerà a Pistoia il  settimo forum dell’Informazione Cattolica per la Salvaguardia del  Creato, organizzato dall’associazione d’ispirazione cristiana <a href="http://www.greenaccord.org/poit/" target="_blank"><strong>Greenaccord</strong></a>.  Il forum è rivolto ai giornalisti ed è, come ha spiegato il segretario  generale dell’associazione, Alfonso Cauteruccio, ”un modo per formare i  formatori. Offriamo ai giornalisti momenti di dibattito sui temi  ambientali”. Il programma di questa edizione si snodera’ sul tema del  percorso dell’uomo nel creato, scelta dettata dal fatto che nel 2010  cade l’<a href="http://venacompostela.com/it/node/60" target="_blank"><strong>anno  santo compostelano</strong></a>.</p>
<p>Durante i tre giorni del Forum, il Palazzo dei Vescovi di Pistoia  ospiterà, dunque, la disamina delle diverse sfaccettature del concetto  di <strong>”cammino nel Creato”</strong>: il <strong>venerdì</strong> pomeriggio, il vescovo di Pistoia, Mansueto Bianchi, approfondirà la  dimensione biblica del pellegrinaggio mentre lo storico Franco Cardini  si concentrerà sulla figura di San Jacopo e sul legame tra Santiago de  Compostela e Pistoia. La scrittrice Susanna Tamaro invece proporra’ una  riflessione sul rapporto tra cammino, natura e silenzio.<br />
<strong>Sabato</strong> 26 giugno, la discussione si concentrerà invece  sugli aspetti concreti del cammino dell’Uomo nella Natura: si parlerà  delle sfide ecologiche poste dal futuro (Flaminia Giovanelli,  sottosegretario del Pontificio Consiglio Giustizia e Pace), del cammino  della fame tra intolleranza e accoglienza (Giancarlo Perego, direttore  generale della Fondazione Migrantes), della riscoperta del gusto di  camminare in contesti urbani sempre più frenetici (architetto Lucien  Kroll) e dell’importanza del cammino per ritrovare sé stessi. A  quest’ultimo tema sara’ dedicata una tavola rotonda, nel pomeriggio,  alla quale prenderanno parte protagonisti dell’alpinismo, del podismo e  di progetti che hanno promosso il cammino nella natura alla riscoperta  della propria dimensione interiore.<br />
La <strong>domenica</strong> sarà invece dedicata alla presentazione di  iniziative ed esperienze pratiche che, all’interno del mondo ecclesiale,  hanno utilizzato il cammino come esperienza educativa, di crescita e di  fede.<br />
Durante il forum sarà inoltre assegnato, come già lo scorso anno, il  Premio giornalistico <strong>”Sentinella del Creato”</strong>,  realizzato in collaborazione con l’<a href="http://www.ucsi.it/" target="_blank">Ucsi</a> (Unione Cattolica Stampa Italiana) e la <a href="http://www.fisc.it/" target="_blank">Fisc</a> (la Federazione  Italiana Settimanali Cattolici). Il riconoscimento sarà assegnato a tre  giornalisti che si sono particolarmente distinti nel corso dell’anno  nella divulgazione e nell’approfondimento di <strong>tematiche  ambientali</strong>.</p>
<p>(via <a href="http://spiritualseeds.wordpress.com/2010/06/16/pistoia-il-settimo-forum-greenaccord-allinsegna-del-cammino-di-santiago/" target="_blank"><strong>SpiritualSeeds</strong></a>)</p>
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