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	<title>Nobell.it - Il portale degli Animatori della Cultura e della Comunicazione &#187; Scuola</title>
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	<description>Il portale degli Animatori della Cultura e della Comunicazione - Allievi del Corso di alta formazione ANICEC</description>
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		<title>Dialogo interreligioso</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Apr 2012 06:57:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Moreno Migliorati</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dialogo interreligioso nel mondo della scuola: se ne parlerà presso il Consiglio regionale toscano in un confronto tra rappresentanti di diverse appartenenze religiose]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://nobell.it/dialogo-interreligioso-e-scuola.html/index-5" rel="attachment wp-att-6852"><img class="alignright size-full wp-image-6852" style="margin: 10px;" src="http://nobell.it/wp-content/uploads/2012/04/index.jpg" alt="" width="223" height="226" /></a><a href="http://nobell.it/wp-content/uploads/2012/04/Lioba_painting_LR.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-6859" style="margin: 10px;" title="Lioba_painting_LR" src="http://nobell.it/wp-content/uploads/2012/04/Lioba_painting_LR-e1334746768776-300x221.jpg" alt="" width="300" height="221" /></a>di Moreno Migliorati</strong></p>
<p><strong>Dialogo interreligioso nel mondo della scuola</strong>: se ne parlerà domani, giovedì 19 aprile presso il Consiglio regionale toscano in un confronto tra rappresentanti di diverse appartenenze religiose. Un incontro, quello che si terrà alle 17 nella Sala delle Feste a Palazzo Bastogi (via Cavour, 18 a Firenze), per far emergere esperienze e testimonianze di come, nella vita di tutti i giorni, operatori e studenti vivono la propria <strong>appartenenza religiosa</strong> e come, con essa, si rapportino agli altri.<br />
All’appuntamento, moderato da Anita Tosi, presidente del movimento culturale Il Cenacolo, intervengono Rav Joseph Levi, Rabbino Capo della Comunità ebraica di Firenze, Elzir Izzedin, Imam della Comunità islamica di Firenze, Parabhakti Das, ISKCON (Associazione internazionale Coscienza di Krishna), Alessandro D’Alessandro del Soka Gakkai, il reverendo Mark Dunnam della Chiesa Episcopale Americana di Firenze, Don Alfredo Jacopozzi e Don Massimo Marretti della Diocesi di Firenze.<br />
L’incontro è promosso dall’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale toscano alla luce del dettato statutario che prevede la promozione del dialogo tra culture ed etnie diverse, per le quali spesso la religione è elemento identitario.<br />
I <strong>prossimi incontri</strong> si incentreranno su come il dialogo interreligioso venga vissuto nel <strong>mondo del lavoro</strong> e nelle realtà di <strong>associazionismo</strong> e <strong>volontariato</strong> nell’ottica di un rafforzamento della conoscenza reciproca che sia comprensione, rispetto e accoglienza del messaggio della diversità come ricchezza collettiva</p>
<p>(via <a href="http://www.spiritualseeds.info/2012/04/18/dialogo-interreligioso-nel-mondo-della-scuola-se-ne-parla-a-firenze/" target="_blank">SpiritualSeeds.info</a>)</p>
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		<title>Navigare con la Bibbia</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 19:31:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marilena marino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Animatori della Cultura]]></category>
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		<description><![CDATA[Un sito per incontrare e "navigare" la Bibbia nella nuova edizione CEI 2008:"Non basta usare i media… è necessario integrare questo messaggio nella nuova cultura creata dai moderni mezzi della comunicazione sociale"]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div></div>
<div><strong><a href="http://nobell.it/wp-content/uploads/2012/02/bibbia.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-6478" style="margin: 10px;" title="bibbia" src="http://nobell.it/wp-content/uploads/2012/02/bibbia-e1329766096450-300x184.jpg" alt="" width="300" height="184" /></a>Un dono anche per i cybernauti</strong>Un sito per incontrare e &#8220;navigare&#8221; la Bibbia nella nuova edizione CEI 2008. Un indirizzo per visionare, scomporre, richiamare, studiare la &#8220;Parola&#8221; che sta a fondamento della fede e della vita della comunità cristiana, patrimonio culturale e spirituale dell’umanità intera. Oltre alla versione Cei, in questo spazio virtuale sarà possibile mettere a confronto le tante versioni del testo sacro già presenti nella rete.Perché la Chiesa italiana immette un sito sulla Bibbia, che si aggiunge ai tanti, interessanti e originali, già esistenti?<br />
Almeno per tre obiettivi:- Il principale obiettivo è certamente di tipo pastorale: l’inserimento del testo della Bibbia sul Web è un ulteriore tassello del più ampio obiettivo della Chiesa cattolica italiana di evangelizzare anche attraverso le nuove tecnologie.</p>
<p>- La collocazione del sito della Bibbia – ed è questa una seconda ragione – è in linea con uno dei temi del Progetto Culturale, quale il rapporto tra fede e altre scienze. Una sezione del sito, infatti, Bibbia e Sapere, permetterà collegamenti a siti appartenenti ad altre discipline (arte, storia, scienza, letteratura, filosofia ecc.) che hanno sviluppato pensiero a partire proprio dal testo sacro.</p>
<p>- Un terzo obiettivo, infine, è la realizzazione di uno strumento di lavoro rivolto ad una utenza che tenga in conto non solo gli studiosi e i ricercatori ma anche gli operatori pastorali, i credenti e chiunque voglia fare un percorso nei testi biblici, sia a livello personale che come gruppi organizzati o centri di ascolto.</p>
<div>
<div>La Bibbia CEI sul Tuo sito</div>
<div></div>
</div>
<div>Il servizio permette di inserire in qualsiasi sito una finestra (widget) che offre funzioni di accesso al testo ufficiale CEI della Bibbia.<br />
I widget, disponibili in diversi formati e modalità, consentono di:</p>
<ul>
<li>accedere a un versetto</li>
<li>ricercare una parola o una frase</li>
<li>andare al Vangelo del giorno</li>
</ul>
<p>Attivare il servizio è semplicissimo:</p>
<ul>
<li>individua il widget più adatto;</li>
<li>indica l’indirizzo del sito in cui intendi inserire il widget;</li>
<li>copia il codice e incollalo nel Tuo sito</li>
<li>
<div>Cosa c&#8217;è nel sito</div>
<div> Cosa c&#8217;è nel sito</div>
<div></div>
<div><strong>Antico e Nuovo Testamento</strong><br />
Tutti i testi, Antico Testamento, Nuovo Testamento, Libri Omogenei e Singoli Libri, sono accompagnati dalle introduzioni ufficiali. Per agevolare la navigazione, è stato realizzato un nuovo indice ad albero che potrà essere richiamato in qualsiasi momento e che permetterà all’utente di accedere con maggiore rapidità ai testi biblici. All’interno l&#8217;indice riporta in modo interattivo l’intera struttura della Bibbia ovvero l’elenco di tutti i gruppi di libri omogenei e dei singoli libri. La loro selezione permetterà l’immediata visualizzazione del testo del libro prescelto.<strong>Note </strong><br />
Viene riportato il dettaglio dell’intero apparato delle note presenti sul nuovo testo biblico edizione 2008. Dalle singole note sarà possibile, con un link ipertestuale, accedere al passo biblico cui quella nota fa riferimento<strong>Ricerca</strong><br />
Il motore di ricerca sempre a disposizione durante la navigazione permette di effettuare ricerche per singole parole o frasi su tutti i testi della Bibbia CEI Edizione 2008. Nella pagina di visualizzazione dei risultati di ricerca l’utente troverà il numero complessivo degli argomenti corrispondenti ai criteri impostati e l’elenco degli stessi con la relativa contestualizzazione, cioè dove compaiono nel testo biblico. Attraverso la selezione di ciascuno dei risultati si accederà al testo biblico corrispondente.<strong>Bibbia Interconfessionale</strong><br />
E&#8217; possibile avere a disposizione l’intero testo della Bibbia Interconfessionale con le stesse modalità di navigazione adottatata per la Bibbia CEI</p>
<p><strong>I nostri link</strong><br />
Questa sezione presenterà link a siti istituzionali ufficiali che si occupano di studi biblici, nazionali ed internazionali</p>
<div>S.E. Mons. Mariano Crociata :</div>
<div></div>
<div>
<div>La realtà sociale e culturale in cui ci troviamo a vivere oggi è in continua evoluzione. Essa mette in evidenza come i linguaggi e le tecniche del comunicare sono spesso fluide, dinamiche e veloci. Nell&#8217;era di Internet e delle &#8220;reti sociali&#8221;, la Chiesa italiana è consapevole che l&#8217;accelerata innovazione tecnologica non è solo questione tecnica, ma coinvolge più profondamente l&#8217;uomo. &#8220;Non basta usare i media… è necessario integrare questo messaggio nella nuova cultura creata dai moderni mezzi della comunicazione sociale&#8221; sottolinea la <em>Redemptoris missio</em> al n. 37.</div>
<div>Il Messaggio di Benedetto XVI in occasione della 43ª Giornata Mondiale delle Comunicazioni sociali sul tema <em>Nuove tecnologie, nuove relazioni. Promuovere una cultura di rispetto, di dialogo, di amicizia</em> lascia chiaramente intendere – in modo propositivo– che in questo ambito si gioca una partita importante per la persona umana. Per tali ragioni, grazie all&#8217;impegno dell&#8217;Ufficio liturgico nazionale, dell&#8217;Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali e del Servizio Informatico della Cei, è stato realizzato <em>Bibbia Edu</em>, il nuovo sito Internet della Bibbia CEI. Questo strumento sarà molto utile per i così detti <em>cybernauti </em>che potranno leggere, studiare, approfondire la Parola attraverso quanto viene offerto dalle nuove tecnologie informatiche. In ogni tempo la Chiesa non è mai venuta meno alla sua missione: annunciare agli uomini la &#8220;notizia&#8221; che Gesù ha redento l&#8217;umanità. Con il restyling di <em>Bibbia Edu</em> si intende proseguire lungo questo percorso che deriva dal mandato di comunicare il Vangelo all&#8217;umanità intera, oggi anche nel nuovo mondo mediatico che caratterizza il nostro tempo.  Con il nuovo sito la Segreteria Generale della CEI intende mettersi ancora di più al servizio delle 226 diocesi, delle 26mila parrocchie e di tutte le persone-utenti della Rete, ampliando un canale di trasmissione che può condurre all&#8217;incontro con Bibbia.</div>
<div></div>
<div>*Segretario Generale della CEI</div>
</div>
</div>
</li>
</ul>
</div>
<div></div>
</div>
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		<title>Una Porta verso l&#8217;Infinito</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 06:04:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marilena marino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ "Il cristianesimo dalle origini con la musica, poesia, pittura e scultura, che esprimono e comunicano la bellezza del Vangelo”.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://nobell.it/wp-content/uploads/2012/02/775E405E7A5D5852.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-6217" style="margin: 10px;" title="775E405E7A5D5852" src="http://nobell.it/wp-content/uploads/2012/02/775E405E7A5D5852-e1326644016773-300x155.jpg" alt="" width="300" height="155" /></a></p>
<h1>SULLA VIA DELLA BELLEZZA: PROSEGUE IL</h1>
<h1>PROGETTO &#8220;UNA PORTA VERSO L&#8217;INFINITO&#8221;</h1>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Monsignor Fisichella: &#8220;&#8216;L&#8217;arte è espressione e rappresentazione del Vangelo&#8221;</strong></p>
<div id="article">
<p>CITTA’ DEL VATICANO, venerdì, 13 gennaio 2012– Prosegue il percorso tracciato da <em>Una porta verso l’Infinito. L’uomo e l’Assoluto nell’arte</em>, il progetto promosso dall’Ufficio Comunicazioni sociali del Vicariato di Roma, che vuole essere una riflessione sull’arte come strumento di trasmissione della fede.</p>
<p>Domani mattina questa “Porta” si riaprirà nuovamente per condurci <em>Sulla via della bellezza</em>, come suggerisce il titolo della conferenza che si svolgerà alle 10.30 nella Sala Rossa del Palazzo Apostolico Lateranense.</p>
<p>«Il convegno intende approfondire le ragioni teologiche e culturali che animano il progetto – spiega a Zenit, don Walter Insero, responsabile dell’Ufficio Comunicazioni sociali e direttore del progetto -. Grazie alle diverse prospettive che i relatori ci offriranno, rifletteremo sul rilancio della nuova evangelizzazione nella città di Roma, mettendo a fuoco principalmente l’arte e la comunicazione».</p>
<p>In questa <em>via della bellezza</em>, infatti, incontreremo tre illustri protagonisti: monsignor Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione della Nuova Evangelizzazione; l’architetto Paolo Portoghesi, docente della Sapienza Università di Roma e Marco Tarquinio, direttore di <em>Avvenire</em>.</p>
<p>Accogliendo l’invito formulato da Benedetto XVI al convegno diocesano dello scorso giugno a percorrere la strada dell’arte per avvicinare alla fede, i relatori si confronteranno sul tema dell’evangelizzazione nel mondo contemporaneo, attraverso tre differenti prospettive &#8211; quella teologica, artistica e della comunicazione &#8211; mediante la <em>via della bellezza,</em> “che conduce a Colui che è, secondo  Sant’Agostino, la Bellezza tanto antica e sempre nuova”.</p>
<p>Il linguaggio dell’arte, dunque, vissuto come una traccia da perseguire per arrivare alla strada privilegiata che porta direttamente a Dio e alle meraviglie del Creato, diventando, di conseguenza, strumento per la Nuova Evangelizzazione.</p>
<p>Proprio di questo Zenit ha parlato con monsignor Fisichella che ha dichiarato alla nostra agenzia come la via della bellezza sia “una via maestra”.</p>
<p>“Il cristianesimo dalle origini – spiega il presule – ha avuto con l’arte un rapporto privilegiato, poiché essa, nel susseguirsi di venti secoli di storia, attraverso capolavori di musica, poesia, pittura e scultura, non ha fatto altro che esprimere e comunicare la bellezza del Vangelo”.</p>
<p>Per tanto tempo, però, prosegue monsignor Fisichella, “la teologia ha comunicato solo con la filosofia”, e questo “se da una parte è stato positivo perché ne ha approfondito i contenuti”, dall’altra “ha impoverito la presentazione del Vangelo a mera scienza”.</p>
<p>“Credo, perciò, che sia importante non dimenticare che nel dialogo tra il teologo e il filosofo sia necessaria la presenza dell’artista – sottolinea il vescovo – perché il Vangelo non può essere solo ascoltato, il Vangelo è una persona, che va vista!”.</p>
<p>La rappresentazione del Vangelo è quindi “rappresentazione di Cristo stesso, del mistero di salvezza che supera la morte per esprimere l’amore e la vita”. Il teologo e il filosofo, aggiunge il presule, “devono riconoscere che il linguaggio usato dall’arte è un linguaggio più immediato, che va molto più al di là, nella comunicazione, di quanto possano fare la filosofia e la teologia”.</p>
<p>In conclusione, recuperare la via della bellezza, secondo monsignor Fisichella, vuol dire “recuperare, da un punto di vista teologico, il percorso della contemplazione”.</p>
<p>La bellezza, infatti, “per sua stessa natura, rapisce in essa e ci fa fermare, come il mistero che la fede presenta, che va contemplato e vissuto. In un periodo come il nostro, dove sembra che la bellezza venga meno, riproporla è una ‘provocazione’ necessaria su cui bisogna soffermarsi e riflettere”.</p>
<p>Il convegno di domani è il primo della serie di incontri promossi nell’ambito del progetto <em>Una porta verso l’Infinito</em> per l’anno 2012. L’iniziativa, che ha preso il via il 22 dicembre 2011 con il concerto su musiche di Mendelesshon e Schumann, nella Chiesa degli Artisti a piazza del Popolo, e ha visto la partecipazione del Coro del Teatro dell’Opera di Roma, prevede, inoltre, per questo nuovo anno, un calendario ricco di eventi relativi alla musica, al teatro, al cinema e alle arti figurative.</p>
<p><em>Per maggiori informazioni circa il programma e le date degli eventi, consultare il sito </em><a href="http://www.ucs.it/">www.ucs.it</a> <em>alla voce </em>Una porta verso l’infinito<em>.</em></p>
</div>
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		<title>Crisi, Sfida Per Cambiare</title>
		<link>http://nobell.it/crisi-sfida-per-cambiare.html</link>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 13:31:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marilena marino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[di Mariangela Musolino "LA CRISI, SFIDA PER UN CAMBIAMENTO.SE NE PARLA  A PERUGIA"

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Mariangela Musolino</p>
<p><a href="http://nobell.it/wp-content/uploads/2012/01/Palazzo-dei-Priori_Sala-dei-Notari.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-6135" style="margin: 10px;" title="Palazzo dei Priori_Sala dei Notari" src="http://nobell.it/wp-content/uploads/2012/01/Palazzo-dei-Priori_Sala-dei-Notari-e1326288595680-300x134.jpg" alt="" width="300" height="134" /></a>LA CRISI, SFIDA PER UN CAMBIAMENTO</p>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote><p>A Perugia l’incontro di riflessione prende spunto dal documento proposto da CL su scala nazionale che suggerisce un modo “propositivo” di affrontare la crisi.</p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p>Perugia – Giovedì 12 Gennaio presso la Sala dei Notari, alle ore 21, si terrà il dibattito sul tema “La crisi, sfida per un cambiamento”. L’iniziativa è della comunità umbra di Comunione e Liberazione e prende spunto dal documento nazionale diramato nello scorso mese di Ottobre dal movimento cattolico fondato da don Luigi Giussani, che si interroga sulle opportunità per la rinascita di una nuova civiltà, nascoste fra i grandi disagi sociali e personali annessi alla crisi globale in corso.</p>
<p>Al dibattito di Perugia interverranno Antonio Baldassarre, Presidente emerito della Corte Costituzionale, Carmine di Martino, docente di Filosofia teoretica presso l’Università degli Studi di Milano e la giornalista Gabriella Mecucci.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’assunto principale della proposta ciellina è quello che la realtà di per sé è positiva, in quanto “ci rimette continuamente in moto, provocandoci a prendere posizione di fronte a ciò che ci accade”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Prendendo spunto dalle tante realtà positive che pure in questi tempi difficili sussistono, lottano ogni giorno e continuano a credere in un mondo migliore possibile, l’analisi di CL vuole appellarsi all’ingegno, al desiderio di conoscenza e di creatività ed alla forza di aggregazione sentiti oggi da tante persone.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Crisi, dunque, come opportunità di prendere in mano la propria vita e la propria fede vivendole con un senso nuovo. In tale direzione il documento di Comunione e Liberazione auspica che anche sul piano della politica, messi da parte schieramenti di potere e ideologie diverse, si possa lavorare collegialmente per il vero bene comune, rilanciando lo sviluppo del Paese e investendo su quegli “io in azione” &#8211; che siano singoli o comunità &#8211; in grado di cambiare la realtà in meglio con il proprio impegno responsabile quotidiano.</p>
<p>Questo, tra l’altro, deve essere il ruolo dei cattolici nella vita della società italiana, nella quale si auspica i cattolici siano i primi a portare segni di speranza e di bene per la collettività.</p>
<p>Ufficio Stampa:</p>
<p>Mariangela Musolino</p>
<p>www.aa98comunicazione.com</p>
<p>speedmar@alice.it</p>
<p>339.3358038</p>
<p>Riportiamo delle riflessioni sulla crisi del Papa:</p>
<p><strong>Benedetto XVI: la crisi esprime il profondo malessere della nostra società. Servono nuove regole.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>«Nuove regole che assicurino a tutti» di vivere dignitosamente e sviluppare le proprie capacità a beneficio di tutti. Le chiede papaBenedetto XVI per la crisi economica che, nata in Occidente, incide anche sui Paesi in via di sviluppo. Uscire dalla crisi, dice, non significa solo «arginare le perdite individuali» o «nazionali». Il pontefice ha voluto ricordarlo agli ambasciatori accreditati in Vaticano, che ha ricevuto nella Sala Regia del Palazzo Apostolico per il tradizionale e solenne scambio di auguri d&#8217;inizio anno. In questa occasione, è stato reso noto che il prossimo 14 gennaio Benedetto XVI incontrerà il presidente del Consiglio Mario Monti. Il papa e il premier italiano si sono incontrati brevemente il 18 novembre scorso, quando l&#8217;allora neopremier è andato all&#8217;aeroporto di Fiumicino espressamente per salutare papa Ratzinger in partenza per il suo viaggio apostolico in Benin.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>«Gli sviluppi gravi e preoccupanti della crisi economica e finanziaria mondiale», non devono far dimenticare che la crisi che viviamo nel momento attuale è anche «politica e sociale» e rappresenta «la drammatica espressione di un profondo malessere» della società, ha proseguito Benedetto XVI, per il quale «la crisi può e deve essere uno sprone a riflettere sull&#8217;esistenza umana e sull&#8217;importanza della sua dimensione etica, prima ancora che sui meccanismi che governano la vita economica: non soltanto per cercare di arginare le perdite individuali o delle economie nazionali, ma per darci nuove regole che assicurino a tutti la possibilità di vivere dignitosamente e di sviluppare le proprie capacità a beneficio dell&#8217;intera comunità». L&#8217;esortazione del pontefice ai Governi e ai cittadini dei 180 Paesi che hanno rapporti diplomatici con la Santa Sede, è dunque a «non scoraggiarsi ma riprogettare risolutamente il cammino, con nuove forme di impegno».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La crisi economica e finanziaria mondiale «non ha colpito soltanto le famiglie e le imprese dei Paesi economicamente più avanzati, ma ha inciso profondamente anche sulla vita dei Paesi in via di sviluppo», ha proseguito Benedetto XVI. E nei Paesi dell&#8217;Occidente dove ha avuto origine, ha aggiunto, si è creata una situazione difficile «in cui molti, soprattutto tra i giovani, si sono sentiti disorientati e frustrati nelle loro aspirazioni ad un avvenire sereno». In particolare, infatti, «gli effetti dell&#8217;attuale momento di incertezza colpiscono particolarmente i giovani». «Dal loro malessere &#8211; ha ricordato Papa Ratzinger &#8211; sono nati i fermenti che nei mesi scorsi hanno investito, talvolta duramente, diverse Regioni».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>«In Italia prosegua in un rapporto equilibrato fra Chiesa e Stato»</p>
<p>Il papa, poi, ha rivolto all&#8217;Italia «un particolare pensiero, al termine del 150esimo anniversario della sua unificazione politica»: «Le relazioni tra la Santa Sede e lo Stato italiano hanno attraversato momenti difficili dopo l`unificazione. Nel tempo, però, hanno prevalso la concordia e la reciproca volontà di cooperare, ciascuno nel proprio ambito, per favorire il bene comune. Auspico che l&#8217;Italia continui a promuovere un rapporto equilibrato fra la Chiesa e lo Stato, costituendo così un esempio, al quale le altre Nazioni possano riferirsi con rispetto e interesse».</p>
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		<title>Padova: scuola e dialogo interreligioso</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Nov 2011 07:43:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Moreno Migliorati</dc:creator>
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		<description><![CDATA[di Moreno Migliorati “Come sono presentate le altre religioni nei testi scolastici per l’insegnamento della religione cattolica nelle scuole sia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><strong><a rel="attachment wp-att-5240" href="http://nobell.it/padova-suola-e-dialogo-interreligioso.html/images-142"><img width="258" height="195" class="alignright size-full wp-image-5240" src="http://nobell.it/wp-content/uploads/2011/11/images1.jpeg" style="margin: 10px;" /></a><a href="http://nobell.it/wp-content/uploads/2011/11/danza.jpg"><img style="margin: 10px;" class="alignleft size-full wp-image-5248" height="533" width="800" title="SIPA/00376921/000005" src="http://nobell.it/wp-content/uploads/2011/11/danza.jpg" /></a>di Moreno Migliorati “Come sono presentate le altre religioni nei testi scolastici  per l’insegnamento della religione cattolica nelle scuole sia del primo  ciclo sia nel secondo ciclo?”</strong>. A questa domanda intende rispondere una ricerca promossa dall’<a href="http://www.issrdipadova.it/" target="_blank">Istituto Superiore di Scienze Religiose di Padova</a> in collaborazione con l’Ufficio Scuola diocesano, grazie alla  collaborazione di alcuni docenti di religione. La ricerca, dal titolo <strong>“Le altre religioni nei testi scolastici di religione cattolica”</strong>, prende l’avvio oggi, a Padova (ore 16, <a href="http://www.fttr.it/fttr/s2magazine/index1.jsp?idPagina=251" target="_blank">Facoltà teologica del Triveneto</a>, via del Seminario 29), con un primo incontro sul tema <strong>“Le religioni di fronte alle grandi domande dell’uomo: la prospettiva della Nostra Aetate”</strong>.<br />
Ad introdurre l’incontro – informano gli organizzatori – sarà Paul  Renner, dell’Istituto teologico di Bolzano-Bressanone, cui seguirà  l’intervento di padre Matteo Giuliani, docente di didattica  dell’Insegnamento della religione cattolica al Corso superiore di  Scienze religiose di Trento. Il lavoro di ricerca si articolerà poi in  gruppi di lavoro e tre laboratori (per la scuola primaria, per la scuola  secondaria inferiore e per la scuola secondaria superiore) condotti da  docenti dell’Issr e da insegnanti di religione cattolica. Prima della  presentazione al pubblico della ricerca, il 9 marzo 2012, sono previsti  altri due incontri di lavoro: il 16 dicembre prossimo e il 13 gennaio  2012.</p>
<p>(via <a href="http://www.spiritualseeds.info/2011/11/18/padova-una-ricerca-su-scuola-e-dialogo-interreligioso/" target="_blank">SpiritualSeeds.info</a>)</p>
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		<title>Credimi Donna. In Spirito e Verita&#8217;</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Nov 2011 08:47:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marilena marino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ di Marilena Marino" Il Padre cerca tali adoratori. Dio è spirito, e quelli che lo adorano devono adorarlo in spirito e verità" (Gv 4,21-24).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h6>
<p style="text-align: left;"><a href="http://nobell.it/wp-content/uploads/2011/11/749018-basilica-di-san-giovanni-in-laterano-in-rome-the-official-ecclesiastical-seat-of-the-pope-and-a-majo.jpg"><img style="margin: 10px;" class="size-medium wp-image-5076 alignleft" height="200" width="300" title="749018-basilica-di-san-giovanni-in-laterano-in-rome-the-official-ecclesiastical-seat-of-the-pope-and-a-majo" src="http://nobell.it/wp-content/uploads/2011/11/749018-basilica-di-san-giovanni-in-laterano-in-rome-the-official-ecclesiastical-seat-of-the-pope-and-a-majo-300x200.jpg" /></a>di Marilena Marino</p>
<div>La Basilica Lateranense venne costruita verso il 314 circa da papa Melchiade nei terreni donati da Costantino accanto al Palazzo Lateranense. Fu definita “Chiesa madre di tutte le chiese dell’Urbe e dell’Orbe”, distrutta più volte e altrettante fatta ricostruire. E’ il simbolo della fede dei cristiani nei primi secoli, che sentivano la necessità di riunirsi in un luogo comune e consacrato per celebrare la Parola di Dio e i Sacri Misteri.</p>
<p>La Festa della dedicazione della basilica Lateranense, costruita dall’imperatore Costantino in onore di Cristo Salvatore come sede dei vescovi di Roma, la cui annuale celebrazione in tutta la Chiesa latina è segno dell’amore e dell’unità con il Romano Pontefice.</p>
<p>Chiese ancora il prefetto Rustico: &#8220;Dove vi riunite?&#8221;. Giustino rispose: &#8220;Dove ciascuno può e preferisce; tu credi che tutti noi ci riuniamo in uno stesso luogo, ma non e cosi perchè il Dio dei cristiani, che è invisibile, non si può circoscrivere in alcun luogo, ma riempie il cielo e la terra ed è venerato e glorificato ovunque dai suoi fedeli&#8221; (Atti del Martirio di S. Giustino e Compagni). Nella sua franca risposta, il grande apologeta S. Giustino ripeteva dinanzi al giudice quel che Gesù aveva detto alla Samaritana: &#8220;Credimi, donna, è giunto il momento in cui nè su questo monte nè in Gerusalemme adorerete il Padre. Voi adorate quel che non conoscete, noi adoriamo quel che conosciamo, perchè la salvezza viene dai Giudei. Ma e` giunto il momento, ed è questo, in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità; perchè il Padre cerca tali adoratori. Dio è spirito, e quelli che lo adorano devono adorarlo in spirito e verità&#8221; (Gv 4,21-24).<br />
La festa della dedicazione della basilica del SS. Salvatore o di S. Giovanni in Laterano, non è certamente in contrasto con la testimonianza di S. Giustino e con la parola di Cristo. Salvi infatti il dovere e il diritto della preghiera sempre e dovunque, è anche vero che fin dai tempi apostolici la Chiesa, in quanto gruppo di persone, ha avuto bisogno di alcuni luoghi in cui riunirsi a pregare, proclamando la Parola di Dio e rinnovando il sacrificio di morte e risurrezione di Cristo, in attuazione delle Sue parole: &#8220;Prendete e mangiatene tutti; Prendete e bevetene tutti; Fate questo in memoria di me&#8221;. Inizialmente queste riunioni venivano fatte nelle case private, anche perchè la Chiesa non godeva ancora di alcun riconoscimento. Ma questo dovette venire abbastanza presto: c&#8217;è un singolare episodio all&#8217;inizio del secolo III, quando Alessandro Severo diede ragione alla comunità cristiana in un processo contro degli osti, che reclamavano contro la trasformazione di un&#8217;osteria in luogo di culto cristiano. La Basilica Lateranense venne fondata da papa Melchiade (311-314) nelle proprietà donate a questo scopo da Costantino di fianco al Palazzo Lateranense, fino allora residenza imperiale e poi residenza pontificia. Sorgeva così la &#8220;chiesa-madre di tutte le chiese dell&#8217;Urbe e dell&#8217;Orbe&#8221;, distrutta e ricostruita molte volte. Vennero celebrati in essa o nell&#8217;attiguo Palazzo Lateranense (ora sede del Vicariato di Roma) ben cinque concili, negli anni 1123, 1139, 1179, 1215 e 1512. &#8220;Ma il tempio vivo e vero di Dio dobbiamo esserlo noi&#8221;, dice S. Cesario di Arles.</p>
</div>
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<div><a title="Venne costruita verso il 314 circa da papa Melchiade nei terreni donati da Costantino accanto al Palazzo Lateranense. Fu definita “Chiesa madre di tutte le chiese dell’Urbe e dell’Orbe”, distrutta più volte e altrettante fatta ricostruire. E’ il simbolo della fede dei cristiani nei primi secoli, che sentivano la necessità di riunirsi in un luogo comune e consacrato per celebrare la Parola di Dio e i Sacri Misteri.  Martirologio Romano: Festa della dedicazione della basilica Lateranense, costruita dall’imperatore Costantino in onore di Cristo Salvatore come sede dei vescovi di Roma, la cui annuale celebrazione in tutta la Chiesa latina è segno dell’amore e dell’unità con il Romano Pontefice.   Ascolta da RadioVaticana:      	Ascolta da RadioRai:        Chiese ancora il prefetto Rustico: &quot;Dove vi riunite?&quot;. Giustino rispose: &quot;Dove ciascuno può e preferisce; tu credi che tutti noi ci riuniamo in uno stesso luogo, ma non e cosi perchè il Dio dei cristiani, che è invisibile, non si può circoscrivere in alcun luogo, ma riempie il cielo e la terra ed è venerato e glorificato ovunque dai suoi fedeli&quot; (Atti del Martirio di S. Giustino e Compagni). Nella sua franca risposta, il grande apologeta S. Giustino ripeteva dinanzi al giudice quel che Gesù aveva detto alla Samaritana: &quot;Credimi, donna, è giunto il momento in cui nè su questo monte nè in Gerusalemme adorerete il Padre. Voi adorate quel che non conoscete, noi adoriamo quel che conosciamo, perchè la salvezza viene dai Giudei. Ma e` giunto il momento, ed è questo, in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità; perchè il Padre cerca tali adoratori. Dio è spirito, e quelli che lo adorano devono adorarlo in spirito e verità&quot; (Gv 4,21-24). La festa di oggi, della dedicazione della basilica del SS. Salvatore o di S. Giovanni in Laterano, non è certamente in contrasto con la testimonianza di S. Giustino e con la parola di Cristo. Salvi infatti il dovere e il diritto della preghiera sempre e dovunque, è anche vero che fin dai tempi apostolici la Chiesa, in quanto gruppo di persone, ha avuto bisogno di alcuni luoghi in cui riunirsi a pregare, proclamando la Parola di Dio e rinnovando il sacrificio di morte e risurrezione di Cristo, in attuazione delle Sue parole: &quot;Prendete e mangiatene tutti; Prendete e bevetene tutti; Fate questo in memoria di me&quot;. Inizialmente queste riunioni venivano fatte nelle case private, anche perchè la Chiesa non godeva ancora di alcun riconoscimento. Ma questo dovette venire abbastanza presto: c'è un singolare episodio all'inizio del secolo III, quando Alessandro Severo diede ragione alla comunità cristiana in un processo contro degli osti, che reclamavano contro la trasformazione di un'osteria in luogo di culto cristiano. La Basilica Lateranense venne fondata da papa Melchiade (311-314) nelle proprietà donate a questo scopo da Costantino di fianco al Palazzo Lateranense, fino allora residenza imperiale e poi residenza pontificia. Sorgeva così la &quot;chiesa-madre di tutte le chiese dell'Urbe e dell'Orbe&quot;, distrutta e ricostruita molte volte. Vennero celebrati in essa o nell'attiguo Palazzo Lateranense (ora sede del Vicariato di Roma) ben cinque concili, negli anni 1123, 1139, 1179, 1215 e 1512. &quot;Ma il tempio vivo e vero di Dio dobbiamo esserlo noi&quot;, dice S. Cesario di Arles." rel="theater" href="http://www.facebook.com/photo.php?fbid=10150365109848494&amp;set=a.294015278493.147034.282449983493&amp;type=1&amp;ref=nf"><img src="http://photos-b.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-ash4/391476_10150365109848494_282449983493_8511618_1367307184_s.jpg" width="119px" height="121px" /></a></div>
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		<title>Sabato 4 giugno laboratorio teatrale dei Burattini</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Jun 2011 15:41:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Agostino</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>di Agostino Lupo . Anche lo scorso sabato 4 giugno tanti bambini e alcuni ragazzi e ragazze hanno animato, con impegno e tanta fantasia, nella sala della comunità di Bagnaia, il laboratorio per la costruzione dei burattini, guidato da Giancarlo Vulpes e Ada Mirabassi.  Quest’ultimo è stato un momento di intenso lavoro dove tutti sono entrati nella parte di “Geppetto” per dare vita, partendo da materiale veramente povero e a disposizione di tutti, a dei burattini che fossero espressione esclusiva di ogni singolo bambino. Seguendo i suggerimenti e le accortezze degli insegnanti anche i bambini più piccoli sono riusciti a trasformare rotoli di carta igienica, colorati ritagli di stoffa e gomitoli di lana in tanti veri e variopinti burattini. “Ma alla fine &#8211; ha domandato una bambina &#8211; posso tenerlo con me questo burattino” E’ una domanda eloquente e che manifesta il grande entusiasmo messo in un’attività desiderata e appagante. Quel burattino, costruito con le suo manine, era diventato parte della sua stessa esistenza e a lui può ora confidare   i suoi stessi profondi segreti esistenziali. “Questo lusinghiero successo riscontrato nelle esperienze laboratoriali di teatro a Bagnaia, attivate  come tentativo per conoscere i desideri e le potenzialità dei nostri bambini e ragazzi che frequentano la vita parrocchiale, per allargare il cerchio di vita comunitaria &#8211; ha detto il parroco don Aldo Milli &#8211; ci incoraggia a proseguire e rilanciare un programma più intenso per il prossimo anno”.  Peraltro da queste prime esperienze si conferma la bontà del semplice obiettivo che ci si era posti: rivitalizzare il teatro per farlo divenire uno spazio di vita dove i bambini, ragazzi e anche adulti, possano rivivere la dimenticata esperienza di manifestare agli altri il proprio vissuto interiore e partecipare così alla costruzione di una comunità che vive della esperienza e della voglia di condividere la vita in comune. Inoltre è un mezzo molto efficace per allontanare, almeno temporaneamente, i bambini dall’imperante e condizionante mondo della TV, dove si è abituati a vivere passivamente i messaggi di altri senza poter interloquire con essi, e divenire invece attivi portatori di interiori messaggi personali da scambiare comunitariamente con gli altri.      <a rel="attachment wp-att-4444" href="http://nobell.it/sabato-4-giugno-laboratorio-teatrale-dei-burattini.html/image3-2"><img class="alignleft size-medium wp-image-4444" src="http://nobell.it/wp-content/uploads/2011/06/Image31-300x136.jpg" alt="" width="300" height="136" /></a></p>
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		<title>Ora di religione e ora delle religioni: se ne è discusso a Brescia</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Apr 2011 07:38:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Moreno Migliorati</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ora “di” religione oppure ora “delle” religioni? Della questione (non da oggi al centro del dibattito) si è discusso lo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a rel="attachment wp-att-4255" href="http://nobell.it/ora-di-religione-e-ora-delle-religioni-se-ne-e-discusso-a-brescia.html/1convegno_cem_aprile_2011"><img class="alignleft size-medium wp-image-4255" style="margin: 10px" src="http://nobell.it/wp-content/uploads/2011/04/1convegno_cem_aprile_2011-245x300.jpg" alt="" width="245" height="300" /></a>Ora “di” religione</strong> oppure <strong>ora “delle” religioni</strong>? Della questione (non da oggi al centro del dibattito) si è discusso lo scorso sabato 9 aprile in un affollato <a href="http://www.cem.coop/eventi/religioni-scuola11" target="_blank">convegno</a> svoltosi a Brescia ed organizzato da <a href="http://www.cem.coop/chisiamo" target="_blank">CEM Mondialità</a>.  Gli organizzatori hanno pensato l’evento partendo da una constatazione,  e cioè che “il pluralismo religioso è lo scenario abituale della nostra  vita quotidiana e sociale. Una condizione normale, per un paese  europeo. La scuola italiana, però, per molti motivi, non riesce a  prenderne atto, e a rispondervi con efficaci azioni educative. È  evidente, infatti, che le nostre istituzioni educative non sono in grado  di far fronte al crescente pluralismo religioso odierno: materia  incandescente, certo, soprattutto in stagioni, come l’attuale, di  identitarismi e di chiusure reciproche, assai più che di dialogo e di  accoglienza”.</p>
<p>In estrema sintesi, i relatori si sono trovati d’accordo concordi nel ritenere <strong>non più adeguato</strong> ai tempi l’<strong>insegnamento della religione</strong> così come viene praticato nella scuola italiana. La proposta uscita è  quella di un insegnamento che prenda in considerazione non solo la  religione cattolica, ma anche le <strong>altre principali religioni</strong> che vengono praticate nel nostro Paese. Come riferiscono le <a href="http://www.bresciaoggi.it/stories/Cronaca/242826__ora_di_religione_no_lora_delle_religioni/" target="_blank">cronache del convegno</a>,  &lt;&lt;le possibilità concrete di introduzione nell’orario della  materia «cultura religiosa», lasciando ferma l’ora di religione attuale,  sono tre, a detta della sociologa Carmelina Chiara Canta che già nel  1999 scrisse «L’ora debole» riferita alla cosiddetta alternativà scelta  nell’obbligo da una media del 9%, con qualche punto in più solamente  alle superiori. Il primo scenario divide in due l’alternativa: chi vuole  fa altro come ora, in una visione agnostica, ma viene data anche la  possibilità di studiare le principali confessioni. La seconda introduce  nell’ora di cattolicesimo anche l’attenzione alle religioni  mediterranee. La terza vi introduce solo la islamica che è la più  diffusa fra i nostri immigrati. Non viene invece ritenuta applicabile  per adesso la <a href="http://www.spiritualseeds.info/2010/12/09/religioni-e-scuola-una-proposta-bipartisan-per-il-loro-insegnamento/" target="_blank">proposta Melandri</a> di un’ora aggiuntiva di storia delle religioni&gt;&gt;.</p>
<p>Questioni complesse delle quali si tornerà sicuramente a parlare, ma  intanto è un bene che su di esse si mantenga alta l’attenzione.</p>
<p>(via <a href="http://www.spiritualseeds.info/2011/04/11/ora-di-religione-e-ora-delle-religioni-se-ne-e-discusso-a-brescia/" target="_blank">SpiritualSeeds.info</a>)</p>
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		<title>Effettobibbia: a Bergamo 11 appuntamenti per riflettere su Bibbia e giustizia</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Feb 2011 08:47:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Moreno Migliorati</dc:creator>
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		<description><![CDATA[«Bibbia e giustizia» sarà questo il tema di Effettobibbia 2011, che prenderà il via domani a Bergamo per concludersi il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a rel="attachment wp-att-4063" href="http://nobell.it/effettobibbia-a-bergamo-11-appuntamenti-per-riflettere-su-bibbia-e-giustizia.html/images-114"><img class="alignleft size-medium wp-image-4063" style="margin: 10px;" src="http://nobell.it/wp-content/uploads/2011/02/images4-143x300.jpg" alt="" width="143" height="300" /></a>«Bibbia e giustizia»</strong> sarà questo il tema di <a href="http://www.effettobibbia.it/joomla/" target="_blank"><strong>Effettobibbia 2011</strong></a>,  che prenderà il via domani a Bergamo per concludersi il prossimo 5  marzo. Giunta alla quarta edizione, l’iniziativa viene proposta dal  Comitato per la cultura biblica, che è espressione di centri culturali  (Grazie, Protestante, San Bartolomeo, Fondazione Serughetti La Porta),  Civica Biblioteca Mai, libreria Buona Stampa, Museo Bernareggi, Ufficio  diocesano per l’apostolato biblico e associazionismo (Acli, Gruppi  biblici).<br />
Nell‘attuale momento storico – culturale, si assiste ad un rinnovato  interesse per la Bibbia, considerata non  soltanto come documento delle  comunità di fede, ma anche un ‘monumento‘ storico di importanza  ineguagliabile per conoscere lo sviluppo del pensiero, dell‘arte  sociale.<br />
Obiettivo della manifestazione bergamasca è proprio quello è di  diffondere la conoscenza e l’amore al Libro per eccellenza, come è stato  sottolineato dagli organizzatori.<br />
«La Bibbia ha sempre un grande effetto — ha detto ad esempio Claudia  Sartirani, assessore comunale alla Cultura —. Non è necessario essere  cattolici per sapere che la Bibbia è il Libro dei libri, Libro antico ma  sempre nuovo, fondamento della cultura occidentale. E il tema della  giustizia, scelto quest’anno, è centrale nel momento storico attuale».<br />
«Effettobibbia è diventato un appuntamento fisso nell’offerta culturale  della città — ha affermato invece Luciano Zappella, presidente del  Comitato —. Senza Bibbia saremmo più poveri. Attraverso letteratura,  arte, filosofia, cinema, pensiero giuridico, noi viviamo nella Bibbia,  che è un testo che sempre conquista. Sta qui il punto di partenza  dell’iniziativa».<br />
Il ricco <a href="http://www.effettobibbia.it/joomla/info/programma-2011.html" target="_blank">programma</a> (che prevede conferenze e letture, anche drammatizzate) contempla la partecipazione libera e gratuita a tutti gli eventi.</p>
<p>(via <a href="«Bibbia e giustizia» sarà questo il tema di Effettobibbia 2011, che prenderà il via domani a Bergamo per concludersi il prossimo 5 marzo. Giunta alla quarta edizione, l’iniziativa viene proposta dal Comitato per la cultura biblica, che è espressione di centri culturali (Grazie, Protestante, San Bartolomeo, Fondazione Serughetti La Porta), Civica Biblioteca Mai, libreria Buona Stampa, Museo Bernareggi, Ufficio diocesano per l’apostolato biblico e associazionismo (Acli, Gruppi biblici). Nell‘attuale momento storico – culturale, si assiste ad un rinnovato interesse per la Bibbia, considerata non  soltanto come documento delle comunità di fede, ma anche un ‘monumento‘ storico di importanza ineguagliabile per conoscere lo sviluppo del pensiero, dell‘arte sociale. Obiettivo della manifestazione bergamasca è proprio quello è di diffondere la conoscenza e l’amore al Libro per eccellenza, come è stato sottolineato dagli organizzatori. «La Bibbia ha sempre un grande effetto — ha detto ad esempio Claudia Sartirani, assessore comunale alla Cultura —. Non è necessario essere cattolici per sapere che la Bibbia è il Libro dei libri, Libro antico ma sempre nuovo, fondamento della cultura occidentale. E il tema della giustizia, scelto quest’anno, è centrale nel momento storico attuale». «Effettobibbia è diventato un appuntamento fisso nell’offerta culturale della città — ha affermato invece Luciano Zappella, presidente del Comitato —. Senza Bibbia saremmo più poveri. Attraverso letteratura, arte, filosofia, cinema, pensiero giuridico, noi viviamo nella Bibbia, che è un testo che sempre conquista. Sta qui il punto di partenza dell’iniziativa». Il ricco programma (che prevede conferenze e letture, anche drammatizzate) contempla la partecipazione libera e gratuita a tutti gli eventi.?phpMyAdmin=e4c4e80b920t60afd3c5" target="_blank">SpiritualSeeds.info</a>)</p>
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		<title>Editoria e religioni: presentate due nuove edizioni di Talmud e Corano</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Jan 2011 08:22:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Moreno Migliorati</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nonostante il dialogo interreligioso non viva uno dei suoi momenti migliori, quello presente è invece un periodo abbastanza fecondo nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-3911" href="http://nobell.it/editoria-e-religioni-presentate-due-nuove-edizioni-di-talmud-e-corano.html/images-106"><img class="alignleft size-full wp-image-3911" style="margin: 10px" src="http://nobell.it/wp-content/uploads/2011/01/images.jpeg" alt="" width="200" height="252" /></a>Nonostante il <strong>dialogo interreligioso</strong> non viva uno dei suoi momenti migliori, quello presente è invece un periodo abbastanza fecondo nel <strong>settore editoriale</strong> per quanto riguarda i testi delle <strong>grandi religioni</strong>. Due notizie stanno a confermarlo<br />
Lo scorso mercoledì, infatti, al termine della consueta udienza  generale, Maurizio Costa, Vice Presidente e Amministratore Delegato di  Mondadori, e <strong>Pietro Citati</strong>, Direttore della Fondazione Valla, hanno presentato a Papa Benedetto XVI una copia de <strong>Il Corano</strong> nella nuova edizione della <a href="http://www.libreriauniversitaria.it/libri-collana_islamica-editore_mondadori.htm" target="_blank">Collana Islamica</a>.  “Le traduzioni italiane erano poche e cattive: i commenti non erano  migliori”, ha sottolineato Pietro Citati. “A partire da ora gli italiani  potranno dunque leggere il Corano abbandonandosi a quell’onda solenne e  tumultuosa. Credo che le sorprese saranno tantissime”.<br />
Il testo, curato da Alberto Ventura, è pubblicato in una nuova  traduzione di Ida Zilio-Grandi, docente di Lingua e letteratura araba  all’Università di Venezia. L’opera è stata curata con l’obiettivo di  rendere il Corano chiaro e comprensibile, in un italiano moderno e privo  di arcaismi utilizzati generalmente nella traduzione di testi religiosi  antichi.<br />
Il commento, il più ricco e completo mai scritto in lingua occidentale, è  stato ideato da un gruppo internazionale di studiosi – la stessa  Zilio-Grandi, Mohammad Ali Amir-Moezzi, Mohyiddin Yahia e Alberto  Ventura – per spiegare le molte difficoltà e ambiguità del testo, in  modo da illuminare il lettore sui significati di ogni singolo versetto,  sulle possibili differenze di interpretazione e sulle storie alle quali  spesso si accenna senza i necessari dettagli.<br />
L’<strong>altro progetto</strong> degno di nota riguarda invece il <strong>Talmud</strong> (testo sacro tra i più importanti dell’ebraismo) che per la prima volta  verrà tradotto anche in italiano. È quanto prevede un protocollo  d’intesa che verrà sottoscritto proprio oggi a Palazzo Chigi tra il  Governo e l’<a href="http://www.ucei.it/" target="_blank">Unione delle comunità ebraiche italiane</a>.  Il progetto consiste nella traduzione dall’aramaico in italiano  dell’antico testo, la più importante opera della cultura ebraica e uno  dei pilastri dell’ebraismo. Il lavoro si svolgerà nell’arco di cinque  anni e verrà svolto in collaborazione tra le comunità ebraiche, il <a href="http://moked.it/collegiorabbinico/" target="_blank">Collegio rabbinico italiano</a> ed il <a href="http://www.cnr.it/sitocnr/home.html" target="_blank">Consiglio nazionale delle ricerche</a>.</p>
<p>(via <a href="http://www.spiritualseeds.info/2011/01/21/editoria-e-religioni-presentate-due-nuove-edizioni-di-talmud-e-corano/" target="_blank">SpiritualSeeds.info</a>)</p>
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