Incontro Augustì Benedito, martedì 6 aprile, nella sede di piazza San Jaume, dove sta lavorando alacremente con i suoi collaboratori per portare a buon fine la sua candidatura come Presidente del Barcellona F.C., gloriosa squadra di calcio e uno dei simboli dell’affascinante città catalana.
Augustì arriva puntualissimo all’appuntamento e colpisce subito la sua tranquillità ed affabilità. Appare sereno, sembra immune dallo stress, malgrado in questo periodo stia lavorando con grande intensità.
E’ mia intenzione proporgli delle domande non dirette in merito al suo programma molto interessante denominato ‘l’alternativa Benedito’, programma che tiene ben presente la trasparenza, la democrazia nell’ambito di questo ambiente calcistico, che già aveva tradizioni di grande democrazia, ma, con il tempo, certi principi e certi valori hanno perso gran parte del loro significato. Benedito ribadisce che il Barcellona F.C. deve essere una squadra di calcio vicina a tutti, con delle domande a 360° desideriamo avere ulteriori risposte che confermino i suoi propositi.
La domanda di rito per tutti gli ‘addetti ai lavori’ :”Come mai si è avvicinato al calcio e non ad altri sport?”
Il calcio mi ha sempre entusiasmato tantissimo e tuttora il calcio mi trasmette lo stesso entusiasmo.
L’organizzazione del Barcellona F.C. é davvero interessante, la squadra appartiene ai soci e il presidente viene eletto, anche le altre squadre della liga spagnola sono così organizzate?
Quattro squadre in Spagna hanno un presidente che viene eletto, le altre hanno un presidente che detiene la maggioranza del pacchetto azionario.
E’ auspicabile che i soci delle quattro squadre, in cui il presidente non detiene la maggioranza del pacchetto azionario, non siano semplicemente delle persone che pagano una quota annuale, ma possano essere attivi, propositivi, liberi di esprimere la propria opinione in merito alla gestione della squadra.
Premetto che la quota associativa non è assolutamente onerosa (ndr 150 euro ca.). Ogni anno c’è un incontro al quale partecipano 4.000 soci in rappresentanza di tutti gli altri, che sono quasi 174.000, e c’è spazio per i soci che in qualsiasi modo desiderano essere più attivi.
Secondo Lei quale importanza hanno i valori sportivi nel calcio attuale?
I valori sportivi devono sempre essere di fondamentale importanza. Tutto quello che rappresenta il Barcellona F.C. ha un bisogno assoluto di essere sostenuto da valori e principi ben precisi.
Si nota, ed è molto evidente, che c’è una differenza abissale tra il modo di pensare e di agire dei veterani del Barcellona F.C. e il comportamento, nei confronti degli appassionati di calcio e dei giornalisti, dei calciatori del primero equipo. Secondo Lei non sarebbe importante per la maturazione dei giovani calciatori, che i tempi e i media attuali trasformano purtroppo in ‘idoli’, la vicinanza, l’incontro, il dialogo con i veterani?
Già avvengono questi incontri, comunque sono d’accordo con Lei, la saggezza e l’equilibrio dei veterani può essere molto utile ai calciatori del primero equipo.
Tutti noi sportivi autentici vorremmo un calcio più vicino agli appassionati, un calcio più sportivo, un calcio a misura d’uomo, un calcio lontano dalla politica. Il suo programma prevede trasparenza, democrazia e separazione tra sport e politica, cosa mi può dire in merito?
Ci tengo a dirlo e a ribadirlo: separazione tra sport e politica, lo sport ha una sua identità, che la politica non può sconvolgere.
Secondo Lei non si potrebbe spendere di meno, se si riponesse più fiducia nei calciatori del vivaio, che sicuramente possono essere calciatori di grande talento, perché ricorrere al ‘calciatore divo’ spesso non necessario?
Noi diamo molte opportunità ai calciatori del nostro vivaio e lo abbiamo dimostrato. Il Barcellona F.C. è una delle poche squadre ad aver vinto la ‘Champions league’ con un gruppo formato prevalentemente da calciatori provenienti dal vivaio. Ci tengo a precisare che stiamo proseguendo su questa linea.
Una sua opinione su Cruyff neopresidente onorario del Barcellona F.C..?
E’ una persona straordinaria. Qualsiasi incarico gli venga affidato, dimostra sempre grandi qualità, che sia calciatore, allenatore o manager dà sempre il meglio di sé.
Secondo Lei chi è stato il migliore allenatore del Barcellona F.C.?
Secondo me, nel passato il migliore allenatore del Barcellona F.C. é stato proprio Cruyff, in questo meraviglioso presente abbiamo lo straordinario Guardiola.
Oggigiorno molti presidenti di squadre di calcio sono figure lontanissime dalla gente, ricordano i Faraoni dell’antico Egitto, forse si può vederli, ma da lontano, conversare con loro, intervistarli è fuori luogo, eppure rappresentano o meglio dovrebbero rappresentare lo sport. Se Lei verrà eletto, mi concederà un’altra intervista?
Per quale motivo non dovrei farlo? Io sono consapevole che come presidente avrò maggiori responsabilità proprio per rappresentare i valori sportivi.
Grazie per la sua disponibilità e i miei migliori auguri a Augustì Benedito proper president del Barcellona F.C..
Desidero esprimere un ringraziamento particolare a Silvia Ortiz, valida e gentilissima collaboratrice di Augustì Benedito.
Daniela Asaro Romanoff