<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Nobell.it - Il portale degli Animatori della Cultura e della Comunicazione &#187; Musei</title>
	<atom:link href="http://nobell.it/category/cultura/musei/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://nobell.it</link>
	<description>Il portale degli Animatori della Cultura e della Comunicazione - Allievi del Corso di alta formazione ANICEC</description>
	<lastBuildDate>Thu, 10 May 2012 10:37:50 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=</generator>
		<item>
		<title>A Ferrara la Festa del Libro Ebraico</title>
		<link>http://nobell.it/a-ferrara-la-festa-del-libro-ebraico.html</link>
		<comments>http://nobell.it/a-ferrara-la-festa-del-libro-ebraico.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 27 Apr 2012 07:14:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Moreno Migliorati</dc:creator>
				<category><![CDATA[Centri culturali]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Editoria]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Musei]]></category>
		<category><![CDATA[Narrativa]]></category>
		<category><![CDATA[ebraismo]]></category>
		<category><![CDATA[ferrara]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://nobell.it/?p=6897</guid>
		<description><![CDATA[Sarà Ferrara, la città di Giorgio Bassani, ad ospitare, da domani al primo maggio, la Festa del Libro Ebraico, giunta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://nobell.it/a-ferrara-la-festa-del-libro-ebraico.html/paginebraiche3-2" rel="attachment wp-att-6898"><img class="alignright size-full wp-image-6898" style="margin: 10px" src="http://nobell.it/wp-content/uploads/2012/04/el11.jpg" alt="" width="300" height="147" /></a>Sarà Ferrara, la città di Giorgio Bassani, ad ospitare, da domani al primo maggio, la <a href="http://www.festalibroebraico.it/Festa_del_Libro_Ebraico.html" target="_blank"><strong>Festa del Libro Ebraico</strong></a>, giunta alla sua terza edizione. La festa ha l’intento di stimolare la curiosità e l’interesse degli spettatori, proseguendo e rafforzando il rapporto con il pubblico, attraverso una presenza vivace e attiva dell’Istituzione. Un momento di condivisione della cultura ebraica italiana, attraverso il racconto della storia di una minoranza che da sempre è legata da una relazione attiva e indissolubile con l’Italia e che continua ad animare la vita culturale, civile, sociale ed economica del nostro Paese.  A segnare <strong>l’inizio</strong> della manifestazione, all’uscita di Shabbat<strong>, </strong>il<strong> 28 aprile</strong>, dopo l’i<strong>naugurazione </strong>ufficiale con il saluto delle autorità alle <strong>21.30</strong> in <strong>Sala Estense</strong>, sarà la seconda <strong>Notte Bianca Ebraica d’Italia</strong> intitolata, non a caso, <em>“E fu sera … e fu mattina …”</em>, dai passi della Genesi in cui tutto ha origine.</p>
<p>A tutti coloro che <strong>dal 28 aprile al 1 maggio</strong> si recheranno a Ferrara saranno offerte anche molte occasioni speciali: il piacere di dialogare al Chiostro di S. Paolo con importanti autori di opere e testimonianza ebraica; l’opportunità di assaggiare specialità della ricca cucina ebraica; la possibilità di farsi guidare in bicicletta alla scoperta della Ferrara Bassaniana. Gli eventi condurranno gli spettatori all’interno di un mondo, quello della Festa del Libro Ebraico in Italia, che non vuole essere una semplice vetrina, ma un’occasione per trasmettere l’idea, il concetto che il <a href="http://www.meisweb.it/" target="_blank">MEIS </a>(ente promotore dell’evento) è, fin dai suoi primi passi, un museo di tutti e per tutti, capace di favorire, con dinamismo e vivacità, la conoscenza della cultura dell’ebraismo italiano.</p>
<p>L’elenco completo degli eventi della Festa è disponibile sul <a href="http://www.festalibroebraico.it/2012_mostre.html" target="_blank">sito</a> della manifestazione.</p>
<p>(via<a href="http://www.spiritualseeds.info/2012/04/27/al-via-a-ferrara-la-festa-del-libro-ebraico/" target="_blank"> SpiritualSeeds.info</a>)</p>
<img src="http://nobell.it/?ak_action=api_record_view&id=6897&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://nobell.it/a-ferrara-la-festa-del-libro-ebraico.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;Islam siciliano</title>
		<link>http://nobell.it/lislam-siciliano-in-mostra.html</link>
		<comments>http://nobell.it/lislam-siciliano-in-mostra.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 13 Apr 2012 07:10:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Moreno Migliorati</dc:creator>
				<category><![CDATA[Animatori della Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Centri culturali]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Intercultura]]></category>
		<category><![CDATA[Musei]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegne]]></category>
		<category><![CDATA[Tempo Libero]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[isla]]></category>
		<category><![CDATA[mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Sicilia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://nobell.it/?p=6841</guid>
		<description><![CDATA[In mostra anche i «prisenti», ossia i drappi processionali, ispirati dai doni che i pellegrini islamici portavano in offerta alla Mecca, realizzati per il Comune di Gibellina fin dagli anni ’80, in occasione della festa di san Rocco, firmati da artisti tra cui Carla Accardi e Alighiero Boetti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://nobell.it/wp-content/uploads/2012/04/news_35468_islam-sicilia.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-6847" style="margin: 10px;" title="news_35468_islam-sicilia" src="http://nobell.it/wp-content/uploads/2012/04/news_35468_islam-sicilia-e1334317055287-300x127.jpg" alt="" width="300" height="127" /></a>di Moreno Migliorati</p>
<p>La <a href="http://www.orestiadi.it/" target="_blank">Fondazione Orestiadi</a> di Gibellina ospita fino al prossimo 15 maggio la mostra <strong>«L’Islam in Sicilia, un giardino tra due civiltà»</strong> . L’esposizione comprende quattro sezioni:<strong> l’eredità classica araba,</strong> curata dall’archeologa Alessanda Bagnera; <strong>la continuità dei</strong> <strong>rapporti artistici e culturali tra la Sicilia e il mondo arabo islamico</strong> a cura di Enzo Fiammetta; <strong>le permanenze antropologiche </strong>nel percorso curato da Antonino Cusumano e Giuseppe Aiello;<strong> l’arte contemporanea</strong>a cura di Achille Bonito Oliva, viva testimonianza dell’attività creativa realizzata in occasione delle residenze di artisti delle due sponde del Mediterraneo a Gibellina e a Dar Bach Hamba a Tunisi.</p>
<p>“La Sicilia -evidenziano gli organizzatori dell’evento- ideale punto strategico d’incontro e di confronto delle culture del Mediterraneo con l’Islam conobbe un momento importante della sua storia ricco di conseguenze. Rivisitare questo momento storico è un voler riprendere le trame di un tessuto molto complesso di antichi valori, di linguaggi, di tradizioni che si intrecciano in una affascinante variegata realtà brillantemente sfaccettata”.</p>
<p>In mostra anche i <strong>«prisenti»</strong><em>, </em>ossia i drappi processionali, ispirati dai doni che i pellegrini islamici portavano in offerta alla Mecca, realizzati per il Comune di Gibellina fin dagli anni ’80, in occasione della <strong>festa di san Rocco</strong>, firmati da artisti tra cui <strong>Carla Accardi </strong>e <strong>Alighiero Boetti</strong>.<br />
All’interno della interessante <strong>sezione multimediale</strong> curata da <strong>Lorenzo Romito</strong> è esposto, tra gli altri progetti, <strong>«Il tappeto volante»</strong>, una installazione del collettivo <strong>Stalker</strong>, che ha fatto il giro delle capitali del mondo arabo e che per la prima volta giunge in Sicilia. Il «Tappeto» realizzato dalla comunità curda di Roma, con 44mila corde e pendagli in rame, riproduce in scala reale metà del soffitto ligneo a <em>muqarnas </em>della Cappella Palatina di Palermo.</p>
<p>(via <a href="http://www.spiritualseeds.info/2012/04/13/lislam-siciliano-in-mostra-a-gibellina/">SpiritualSeeds.info</a>)</p>
<img src="http://nobell.it/?ak_action=api_record_view&id=6841&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://nobell.it/lislam-siciliano-in-mostra.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Religiosità in foto</title>
		<link>http://nobell.it/religiosita-in-foto.html</link>
		<comments>http://nobell.it/religiosita-in-foto.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 29 Feb 2012 07:52:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Moreno Migliorati</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Musei]]></category>
		<category><![CDATA[Spiritualità]]></category>
		<category><![CDATA[Tempo Libero]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[religioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://nobell.it/?p=6589</guid>
		<description><![CDATA[“All’infuori di me. La folla e l’esperienza religiosa”: si intitola così la personale del fotografo romano Andrea Pacanowski che verrà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://nobell.it/religiosita-in-foto.html/attachment/13032" rel="attachment wp-att-6590"><img class="alignright size-medium wp-image-6590" style="margin: 10px" src="http://nobell.it/wp-content/uploads/2012/02/13032-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>“All’infuori di me. La folla e l’esperienza religiosa”</strong>: si intitola così la personale del fotografo romano <a href="http://www.andreapacanowski.it/" target="_blank">Andrea Pacanowski</a> che verrà inaugurata il 2 marzo prossimo al <strong>Museo di Roma</strong> in Trastevere. Si tratta di immagini scattate girando tra le <strong>“città sante”</strong> delle <strong>religioni monoteistiche</strong>, che raccontano la dimensione collettiva della religiosità’ nell’epoca globale e mediatizzata attraverso elaborati giochi di riflessi creati prima dello scatto fotografico. Un percorso di ricerca innovativo che analizza la folla e l’<strong>esperienza religiosa,</strong>promosso dall’Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico – Sovraintendenza ai Beni Culturali di Roma Capitale. Organizzazione 4busy , supporto organizzativo e servizi museali Ze’tema Progetto Cultura.</p>
<p>Quello di Pacanowski è un approccio artisticamente originale e creativamente ricco al tema della religione come <strong>fatto sociale e mediatico</strong>. Oggi i momenti di aggregazione religiosa non sono più solo un’esperienza limitata ai partecipanti, ma si fanno immagini, video, materiali destinati a essere scomposti e ricomposti nell’universo mediatico globale. Ma, rispetto a un lungo passato in cui la religione dominava lo spazio pubblico e definiva anche i tempi del lavoro e della festa, oggi si combatte una <strong>battaglia per la visibilità</strong>. L’uomo religioso deve lottare per affermare la specificità del messaggio di cui si fa portatore. In questa sfida, la qualità e il potere delle immagini, la maestosità delle cerimonie, l’aspetto dell’aggregazione delle masse, la festa collettiva sono delle risorse strategiche chiave che le grandi religioni monoteiste (in particolare il <strong>cristianesimo</strong> e l’<strong>islam</strong>) hanno a disposizione per marcare la loro capacità di differenziarsi dai nuovi culti.</p>
<p>(via <a href="http://www.spiritualseeds.info/2012/02/29/roma-la-religiosita-negli-scatti-di-andrea-pacanowski/" target="_blank">SpiritualSeeds.info</a>)</p>
<img src="http://nobell.it/?ak_action=api_record_view&id=6589&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://nobell.it/religiosita-in-foto.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Colori del sacro a Padova</title>
		<link>http://nobell.it/i-colori-del-sacro-a-padova.html</link>
		<comments>http://nobell.it/i-colori-del-sacro-a-padova.html#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 08:41:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Moreno Migliorati</dc:creator>
				<category><![CDATA[Animatori della Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Centri culturali]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Diocesi]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Musei]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegne]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[Padova]]></category>
		<category><![CDATA[religioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://nobell.it/?p=6281</guid>
		<description><![CDATA[di Moreno Migliorati "Cos’è la voce del vento, il ritmo del respiro, il sollievo del soffio, la chiamata dello Spirito e, nella sua valenza più simbolica, la forza dell’ispirazione, la dolcezza della musica, la potenza della parola, del Verbo"]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://nobell.it/i-colori-del-sacro-a-padova.html/index-2" rel="attachment wp-att-6282"><img class="alignright size-full wp-image-6282" style="margin: 10px;" src="http://nobell.it/wp-content/uploads/2012/01/index1.jpg" alt="" width="269" height="188" /></a>di Moreno Migliorati</p>
<p>Conto alla rovescia per la sesta edizione della Rassegna internazionale di illustrazione <a href="http://www.icoloridelsacro.org/" target="_blank"><strong>I colori del sacro. Aria</strong></a>, che verrà inaugurata domani 20 gennaio alle ore 11, con un programma  in cui l’aria sarà appunto la protagonista. All’inaugurazione interverrà con il suo “respiro musicale” il trombettista <strong><a href="http://www.paolofresu.it/" target="_blank">Paolo Fresu</a> </strong>che sarà una presenza costante per tutto il periodo dell’esposizione grazie alla sua musica presente in mostra che accompagnerà piccoli e grandi ad entrare in contatto con l’elemento aria così fondamentale ma invisibile, impalpabile, difficile da immaginare. È a questo elemento che “I colori del sacro”, Rassegna Internazionale di illustrazione, dedica la sua sesta edizione, a dipanare un progetto che, biennio dopo biennio, ha preso in esame tutte le declinazioni degli elementi che danno e assicurano la vita.</p>
<p><em>«Abbiamo voluto </em>– annuncia il Direttore del museo Diocesano di Padova <strong><em>Andrea Nante</em></strong> –<em>raccontare con i colori cos’è la voce del vento, il ritmo del respiro, il sollievo del soffio, la chiamata dello Spirito e, nella sua valenza più simbolica, la forza dell’ispirazione, la dolcezza della musica, la potenza della parola, del Verbo, nel tentativo di portare alla luce attraverso l’arte quel sacro che accomuna anche chi non crede</em>». L’invito è stato raccolto da <strong>un centinaio di illustratori di mezzo mondo</strong>, cristiani, musulmani, ebrei, seguaci di culti orientali o indifferenti, firme famose e celebrate del mondo dell’illustrazione ma anche nuove, freschissime voci. La selezione, basata sulla qualità dell’opera e non certo sul credo dell’autore, ha consentito di individuare le espressioni di <strong>90 artisti dei cinque continenti</strong>. Queste tavole originali saranno esposte <strong>dal 20 gennaio al 3 giugno 2012 </strong>nella mostra allestita sotto le medievali volte delle Gallerie del Palazzo Vescovile di Padova, Palazzo che ospita, al Piano Nobile, accanto alla magnifica Sala dei Vescovi, i tesori d’arte del Museo Diocesano.</p>
<p>(via <a href="http://www.spiritualseeds.info/2012/01/19/i-colori-del-sacro-al-via-a-padova-ledizione-dedicata-allaria/" target="_blank">SpiritualSeeds.info</a>)</p>
<img src="http://nobell.it/?ak_action=api_record_view&id=6281&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://nobell.it/i-colori-del-sacro-a-padova.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Epifania ἐπιφάνεια</title>
		<link>http://nobell.it/epifania.html</link>
		<comments>http://nobell.it/epifania.html#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 01 Jan 2012 21:26:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marilena marino</dc:creator>
				<category><![CDATA[.SENTI]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Liturgia]]></category>
		<category><![CDATA[Musei]]></category>
		<category><![CDATA[_Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[casa di babbi natale]]></category>
		<category><![CDATA[chiesa liturgia]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[cortle dei gentile]]></category>
		<category><![CDATA[epifania]]></category>
		<category><![CDATA[figlio di dio]]></category>
		<category><![CDATA[gerusalemme]]></category>
		<category><![CDATA[Gesu']]></category>
		<category><![CDATA[omelia]]></category>
		<category><![CDATA[presepe]]></category>
		<category><![CDATA[Ravasi]]></category>
		<category><![CDATA[vaticano]]></category>
		<category><![CDATA[vaticcano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://nobell.it/?p=5656</guid>
		<description><![CDATA[di Marilena Marino " Quel bambino è in realtà l’atteso delle genti, il Salvatore del mondo, il Figlio di Dio! "]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<address>di Marilena Marino</address>
<p>[grandmp3 id=5644 autoplay=false]</p>
<p>&nbsp;</p>
<h4 id="eArgomento">La festa dell&#8217;Epifania fra storia e costume</h4>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;<strong>Epifania</strong> è una festa cristiana che cade il <strong>6 gennaio</strong>, cioè dodici giorni dopo il Natale. Il suo significato, dalla parola greca <em>epifaneia,</em> è &#8220;manifestazione&#8221;, &#8220;apparizione&#8221;, &#8220;venuta&#8221;, &#8220;presenza divina&#8221; e nella tradizione cristiana assume il significato del primo manifestarsi, ai <strong>Re Magi</strong> e al mondo intero, dell’umanità e divinità di Gesù Cristo. Nella tradizione cristiana i Magi sono astrologi e sacerdoti zoroastriani (una religione dell&#8217;Iran antico) i quali, secondo il Vangelo di Matteo (2,1-12), seguendo &#8220;il suo astro&#8221; giunsero da Oriente a Gerusalemme  per adorare il <strong>bambino Gesù</strong>, il &#8220;re dei Giudei&#8221; che era nato. Alcuni vangeli sinottici ne riportano i nomi: Melchiorre, Baldassarre  e Gaspare. La <strong>stella cometa</strong> che guida i Re Magi ha un significato simbolico: rappresenta il Messia atteso dagli ebrei nel Vecchio testamento. Sono state tentate anche divere interpretazioni astronomiche.</p>
<p>Le <strong>tradizioni popolari</strong> hanno trasformato l&#8217;origine religiosa della ricorrenza in <strong>fenomeno di costume</strong>, combinando simboli e tradizioni di origini diverse: scambio di doni, feste popolari, ecc., tra cui la tradizione dei regali ai bambini (nella calza), soprattutto nei paesi di tradizione cattolica. In <strong>Italia</strong>, i doni sono portati dalla <strong>Befana</strong> (impersonificata da una vecchia brutta ma buona, legata secondo la tradizione all&#8217;adorazione dei Magi). In Spagna, invece, i regali sono portati dai Re Magi.</p>
<p>celebriamo con l’Epifania la prima manifestazione pubblica di Gesù, con la visita solenne dei tre Saggi orientali e l&#8217;offerta dei loro doni. Epifania significa in greco “manifestazione”. E la Chiesa ha mantenuto intatto l’antico nome di questa festa. Si tratta di una manifestazione con molteplici significati, che si richiamano a vicenda. Manifestazione di Gesù come Figlio di Dio: quel bambino è in realtà l’atteso delle genti, il Salvatore del mondo, il Figlio di Dio. Manifestazione della salvezza a tutti i popoli della terra, rappresentati dai Magi stranieri. Per questo, la tradizione ha raffigurato i magi come re, e di diverso colore della pelle, nelle tre razze allora conosciute: semiti (ebrei e arabi), camiti (neri) e giapeti (bianchi indoeuropei). Per gli ebrei l’unico popolo eletto era quello ebraico. Ora invece «non c’è né giudeo né greco, né schiavo né libero né uomo né donna, ma tutti siamo uno in Cristo Gesù» (Gal.3,28). Epifania: la Festa dei Doni. Madre Teresa di Calcutta, a questo proposito, diceva: «Quello che importa non è la quantità del dono, bensì l&#8217;intensità dell&#8217;amore con cui lo diamo…Dona ciò che ti costa di più: proprio questo ha valore di fronte a Dio e dimostra il tuo amore per Lui». Questa Festa non è da identificare con l’aspettata “befana”, la vecchietta che va di notte su una scopa, con un sacco di regali e carbone. Non è che un altro appuntamento consumistico. La festa religiosa viene così stravolta e diventa una festa pagana. “Stupida questa festa” osservava Pasolini, perché non ha più niente di cristiano, ma è carica dei vizi del consumismo”. I nostri bambini tra computers e play stations fanno fatica a riconoscere Gesù Bambino… La presenza di una stella alla nascita di Gesù è un simbolo messianico. Il riferimento biblico è la profezia di Balaam su una stella, che sarebbe spuntata da Giacobbe (Nm.24,17). Benché la stella sia stata spesso identificata col re Davide, già prima della nascita di Cristo, alcuni ebrei l&#8217;avevano identificata col Messia. Nel secondo secolo Origene ed Ireneo di Lione richiamarono questa profezia in relazione alla Stella di Betlemme. Origene cita il perduto trattato &#8220;Sulle comete&#8221;, scritto dal precettore di Nerone, Cheremone, secondo il quale era prassi accettata che l&#8217;apparizione di comete o nuovi astri segnalasse la nascita di importanti personaggi ed era quindi plausibile che i Magi si fossero messi in viaggio al suo apparire. Ma questi Magi, non ci ricordano i pastori di Natale? Di tutti quelli che sanno della notizia, solo i pastori e i Magi riconoscono nel Bambino la presenza del Figlio di Dio. I Magi, quindi, sono l&#8217;immagine dell&#8217;uomo che cerca, che indaga, che si muove e segue la stella. Non come Erode e i sacerdoti del tempio che, pur &#8220;sapendo&#8221;, restano ai loro posti. Per riconoscere Gesù occorre smuoversi, mettersi in cammino, lasciare, indagare, seguire, lasciarsi provocare, cercare. Cristo si lascia trovare, solo da chi lo desidera, non da chi lo ignora. «Prostràti in adorazione, offrono incenso, oro e mirra».  Oro, dono destinato ai re, incenso, resina destinata a Dio e mirra, unguento usato per imbalsamare i cadaveri, simbolo dell’Uomo Sofferente. Nel bambino riconoscono il Signore, il Dio, il Crocifisso. E noi, alla fine di questo tempo di Natale, come e con che cosa arriviamo alla grotta? È nell’Eucaristia, nella Santa Messa che offriamo questi doni. Essa è mirra, perché ci ri-presenta il sacrificio di Cristo; è oro, cioè l’offerta al del Re-Gesù al Padre di tutto ciò che siamo; è incenso, adorazione, preghiera, che, ripieni di Spirito Santo, eleviamo in continuo rendimento di grazie. Dalla visita dei Magi a Gesù Bambino, possiamo imparare a imitarli nella loro ricerca del Cristo Salvatore. Nessuno di noi può pensare di avere del Cristo una conoscenza sufficiente. Che cosa sappiamo del suo mistero, della sua persona, dei suoi insegnamenti, del suo amore? Nulla o molto poco. Nel cammino di ricerca dei Magi viene quasi tracciato l&#8217;itinerario della nostra fede. Uscire da noi stessi per andare a Lui; abbandonare le nostre abitudini o almeno rimetterle sotto esame; diffidare di una religione e di un culto, fatti solo di cerimonie o di pratiche più o meno abitudinarie. Questo cammino, come quello dei Magi, sarà talvolta luminoso, piacevole, altre volte oscuro, incerto e faticoso, ma sicuramente, nella costanza, ci porterà ad un incontro personale con Lui, fondamento della fede vera. «Il Signore ha manifestato la sua salvezza, agli occhi dei popoli ha rivelato la sua giustizia» (Sal.97, 2). Tutto questo, lo sappiamo, si è realizzato quando i tre Magi, chiamati dai loro lontani paesi, furono condotti da una stella a conoscere e adorare il Re del cielo e della terra. Questa stella ci esorta particolarmente a imitare il servizio che essa prestò, nel senso che dobbiamo seguire, con tutte le nostre forze, la grazia che invita tutti al Cristo. «In questo impegno dovete tutti aiutarvi l&#8217;un l&#8217;altro. Risplendete così come figli della luce nel regno di Dio, dove conducono la retta fede e le buone opere» (S. Leone Magno). Perché mai, poi, si confonde l’Epifania con…la “befana”? Esiste una leggenda a questo proposito. Si racconta che i Re Magi stavano andando a Betlemme, per rendere omaggio al Bambino Gesù. Giunti in prossimità di una casetta, decisero di fermarsi per chiedere indicazioni sulla direzione da prendere. Bussarono alla porta e venne ad aprire una vecchina. I Re Magi chiesero se sapeva la strada per andare a Betlemme, perché là era nato il Salvatore. La donna che non capì dove stessero andando i Re Magi, non seppe dare loro nessuna indicazione. I Re Magi chiesero alla vecchietta di unirsi a loro, ma lei rifiutò perché aveva molto lavoro da sbrigare. Dopo che i tre Re se ne furono andati, la donna capì che aveva commesso un errore e decise di unirsi a loro per andare a trovare il Bambino Gesù. Ma nonostante li cercasse per ore ed ore non riuscì a trovarli e allora fermò ogni bambino per dargli un regalo nella speranza che questo fosse Gesù Bambino. E così ogni anno, la sera dell&#8217; Epifania lei si mette alla ricerca di Gesù e si ferma in ogni casa dove c&#8217;è un bambino per lasciare un regalo, se è stato buono, o del carbone, se invece ha fatto il cattivo.<a href="http://nobell.it/wp-content/uploads/2012/01/presepio-2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5696" style="margin: 10px;" title="presepio 2" src="http://nobell.it/wp-content/uploads/2012/01/presepio-2-e1324469660955-300x150.jpg" alt="" width="300" height="150" /></a></p>
<img src="http://nobell.it/?ak_action=api_record_view&id=5656&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://nobell.it/epifania.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Icone Russe  a Firenze</title>
		<link>http://nobell.it/icone-russe-in-mostra-a-firenze.html</link>
		<comments>http://nobell.it/icone-russe-in-mostra-a-firenze.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 14:13:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Moreno Migliorati</dc:creator>
				<category><![CDATA[>RUAH TiVà]]></category>
		<category><![CDATA[Animatori della Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[Ecumenismo]]></category>
		<category><![CDATA[Musei]]></category>
		<category><![CDATA[alessio]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[cultura ortodossi]]></category>
		<category><![CDATA[Firenze]]></category>
		<category><![CDATA[Icone]]></category>
		<category><![CDATA[Icone russe]]></category>
		<category><![CDATA[Liturgia]]></category>
		<category><![CDATA[Mosca]]></category>
		<category><![CDATA[papa]]></category>
		<category><![CDATA[russia]]></category>
		<category><![CDATA[vaticano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://nobell.it/?p=5566</guid>
		<description><![CDATA[di Moreno Migliorati " A Firenze mostra di Icone Russe "]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><a href="http://nobell.it/icone-russe-in-mostra-a-firenze.html/images86" rel="attachment wp-att-5567"><img style="margin: 10px;" src="http://nobell.it/wp-content/uploads/2011/12/images86.jpg" class="alignright size-full wp-image-5567" height="188" width="268" /></a><a href="http://nobell.it/wp-content/uploads/2011/12/offerte-hotel-centro-firenze-select-hotel.jpg"><img src="http://nobell.it/wp-content/uploads/2011/12/offerte-hotel-centro-firenze-select-hotel-300x159.jpg" title="offerte-hotel-centro-firenze-select-hotel" width="300" height="159" class="alignleft size-medium wp-image-5579" style="margin: 10px;" /></a>di Moreno migliorati</p>
<p>Dal 21 dicembre  al 19 marzo 2012 saranno ospitate per la devozione, all’interno del<strong> <a href="http://www.operaduomo.firenze.it/luoghi/battistero.asp" target="_blank">Battistero di Firenze</a></strong>, tre preziose<strong> icone</strong> di arte antico russa della Galleria Statale Tretyakov di Mosca, mai tornate in una chiesa dopo la loro musealizzazione avvenuta dopo la Rivoluzione del 1917. La maestosa <strong>icona della Madre di Dio</strong> Odighitria, realizzata alla fine del XIII secolo a Pskov, uno dei centri artistici della Russia antica; <strong>l’icona della Ascensione</strong> del 1408, facente parte dell’iconostasi della cattedrale della Dormizione della città di Vladimir, e legata alla produzione artistica del maggiore pittore di icone della tradizione russa, il santo monaco Andrej Rublev; infine, l’<strong>icona della Crocifissione</strong>, splendida per la bellezza della resa artistica del contenuto teologico dell’opera, eseguita da Dionisij nel 1500.<br />
In contemporanea a Mosca, e precisamente dal 19 dicembre 2011 al 19 marzo 2012, proprio alla Galleria Statale Tretyakov, saranno esposte per la prima volta due grandi opere di <strong>Giotto</strong> da Bondone e della sua bottega, al cui nome si lega un’intera epoca della cultura italiana. Sono dei dipinti provenienti dall’Opera di Santa Maria del Fiore di Firenze: la Madonna col Bambino del 1280-1290, noto capolavoro del primo periodo artistico del genio fiorentino, nonché il Polittico di Santa Reparata, un doppio pentittico per altare, dipinto da entrambi i lati, realizzato verso il 1305 e in tempi relativamente recenti ricondotto all’attività artistica del Parente di Giotto o dello stesso maestro.<br />
<a href="http://www.patrimoniosos.it/rsol.php?op=getarticle&amp;id=91537" target="_blank"><strong>In Christo / Bo Xructe</strong></a> è la titolazione di una straordinaria ostensione, uno scambio di capolavori che nel nome della fede e dell’arte raccoglie queste cinque grandi opere. L’idea si è sviluppata con successo nell’ambito dell’Anno della cultura italiana in Russia e russa in Italia e costituisce la prova di una amicizia e di una condivisione profonda tra i due paesi, già testimoniata da solide relazioni politiche ed economiche.<br />
La specificità del progetto espositivo sta nell’essere stato elaborato come espressione della <strong>spiritualità</strong>, della <strong>cultura</strong>, dell’<strong>arte</strong>, che rappresentano la cifra più profonda e alta dei legami d’amicizia tra Oriente e Occidente.<br />
Lo scambio di queste grandi opere costituisce per gli organizzatori un inedito gesto di comunione e la possibilità di dimostrare la grande affinità tra due culture che si sono sviluppate a partire dalla comune condivisa eredità bizantina, percorrendo poi nel corso dei secoli, strade diverse.<br />
Per questa ragione è stato necessario trovare, oltre a immagini di grande significato teologico capaci di rappresentare simbolicamente le due visioni della carne di Cristo, luoghi idonei alla loro esposizione, che sono stati resi accessibili grazie al prezioso intervento del Ministero della Cultura della Federazione Russa e dell’Arcidiocesi di Firenze.</p>
<p>(via <a href="http://www.spiritualseeds.info/2011/12/19/tre-preziose-icone-russe-ospitate-a-firenze/" target="_blank">SpiritualSeeds.info</a>)</p>
<img src="http://nobell.it/?ak_action=api_record_view&id=5566&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://nobell.it/icone-russe-in-mostra-a-firenze.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Arte e Dio</title>
		<link>http://nobell.it/arte-e-dio.html</link>
		<comments>http://nobell.it/arte-e-dio.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 30 Nov 2011 06:18:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marilena marino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Animatori della Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[Beni Culturali]]></category>
		<category><![CDATA[Catechesi]]></category>
		<category><![CDATA[Centri culturali]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Documenti]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Liturgia]]></category>
		<category><![CDATA[Musei]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[Sfida Educativa]]></category>
		<category><![CDATA[Spiritualità]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[artisti]]></category>
		<category><![CDATA[crezione]]></category>
		<category><![CDATA[Dio]]></category>
		<category><![CDATA[vaticano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://nobell.it/?p=5080</guid>
		<description><![CDATA[Esposizione Arte e Fede alla GMG di Madrid 2011]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: left;"><a href="http://nobell.it/wp-content/uploads/2011/11/andruchak-artecultura-2008-105x120cm-acrilico-s-eucatex-geometricismo-700px.jpg"><img style="margin: 10px;" class="alignleft size-full wp-image-5348" height="620" width="700" title="andruchak - arte&amp;cultura 2008 105x120cm acrilico s eucatex - geometricismo 700px" src="http://nobell.it/wp-content/uploads/2011/11/andruchak-artecultura-2008-105x120cm-acrilico-s-eucatex-geometricismo-700px.jpg" /></a>Il linguaggio dell&#8217;arte contemporanea per portare a Dio</h2>
<div>
<div>Agnus Dei. William Zijltra -<br />
Agnus Dei. Zurbarán</div>
<p style="text-align: center;"><img alt="arte_y_fe1" src="http://www.madrid11.com/images/stories/noticias-2/julio2011/15/arte_y_fe1.jpg" height="300" width="155" /></p>
<p><strong>Madrid, 15 luglio 2011.-</strong> L&#8217;innovazione e la storia non sono in conflitto.Nè l&#8217;arte contemporanea e la fede. Cosí dimostrano le 36 opere (installazioni,<em>performances</em>, quadri, fotografie) dell&#8217;esposizione <em>Arte + Fede</em> da paesi dei 5 continenti (Stati Uniti, Giappone, Olanda, Liberia, Australia e Filippine).</p>
<p>L&#8217;esposizione <em>Arte + Fede</em> riunirá alla <em>Fondazione Pons</em> di Madrid, in occasione della Giornata Mondiale della Gioventù (GMG), le opere di artisti contemporanei cristiani provenienti da diverse parti del mondo, il cui obiettivo comune è che l&#8217;arte sia un ponte verso la fede. La mostra potrà esser visitata dal <strong>9 al 26 agosto</strong>, nella sede della <em>Fondazione Pons</em>.</p>
<p>“È la prima volta che in Europa si organizza un&#8217;esposizione internazionale con artisti avanguardisti e impegnati con la loro fede cristiana, che sia cattolica, ortodossa o protestante. Il pensiero moderno vive una sfiducia generale. Questa esposizione vuole esser un modo per mostrare che l&#8217;arte costruisce, speranza”, ha spiegato María Tarruella, responsabile dell&#8217;esposizione.</p>
<p>La mostra ha potuto contare sulla collaborazione del <em>National Museum of Catholic Art</em> di Washington DC, dove l&#8217;esposizione sarà trasferita dopo la GMG.</p>
<div>Santa Teresa, san Juan de la Cruz, san Sebastián.Alejandro Mañas</div>
<p style="text-align: center;"><img alt="arte_y_fe2" src="http://www.madrid11.com/images/stories/noticias-2/julio2011/15/arte_y_fe2.jpg" height="200" width="300" /></p>
<p>Tarruella ha sottolineato che questa mostra rivela che “il senso religioso non è qualcosa di ieri, ma qualcosa di insito nell&#8217;essere umano, che viene espresso attraverso il linguaggio artistico di ogni epoca. Le opere selezionate vanno dalle più concettuali ad altre con riferimenti più classici”.</p>
<p>È il caso dell&#8217; olandese William Zijlstra,  che nella sua opera ‘Agnus Dei’ fa un chiaro parallelismo con l&#8217; opera omonima di Zurbarán. Questa volta l&#8217;agnello è però immolato in un altare moderno, fatto con giornali che riportano la notizia ‘l&#8217;uomo è capace di qualunque orrore’, un articolo sull&#8217; Olocausto. Inspiegabile dal punto di vista umano come la crocifissione di Cristo e le sofferenze del ventesimo secolo abbiano senso alla luce della fede.</p>
<div>Nowa Huta. David López</div>
<p style="text-align: center;"><img alt="arte_y_fe3" src="http://www.madrid11.com/images/stories/noticias-2/julio2011/15/arte_y_fe3.jpg" height="300" width="300" /></p>
<p><strong>Il significato del quotidiano</strong><br />
Dio e l&#8217;uomo non devono stare lontani. Così pensano molti di questi artisti, come il castiglianese Alejandro Mañas che utilizza tre bottiglie di Coca Cola smaltate per parlare di Santa Teresa, San Giovanni della Croce e San Sebastiano. Apparentemente simili, queste tre bottiglie sono proprio come noi: “la nostra forma esteriore è sempre la stessa però a seconda di come viviamo la nostra interiorità, vestiamo l&#8217;esterno”, spiega l&#8217; artista.</p>
<p>“Ogni gesto quotidiano ha un significato più profondo che trascende il suo lato  più funzionale”, mette in guardia David López attraverso la sua opera ‘Nowa Huta’, nella quale si vede la sagoma di Cristo crocifisso, realizzata utilizzando  immagini del quotidiano.</p>
<p><strong>Installazioni e ‘performances’ </strong><br />
Anche la partecipazione trova posto in questa mostra. Ad esempio il lavoro “Le lacrime di Maria Maddalena” della sivigliana Adriana Torres de Silva: un&#8217;installazione con capelli appesi sopra un dipinto coperto d&#8217;acqua, che invita i visitatori a scoprirla spostando i capelli e, allo stesso tempo, rimanere inebriati dal profumo che viene versato nell&#8217;acqua.</p>
<div>Las lágrimas de María Magdalena. Adriana Torres Silva</div>
<p style="text-align: center;"><img alt="arte_y_fe4" src="http://www.madrid11.com/images/stories/noticias-2/julio2011/15/arte_y_fe4.jpg" height="171" width="300" /></p>
<p>Oltre a questa, c&#8217;è l&#8217; installazione realizzata dal filippino Jason Dy, artista e sacerdote gesuita, il cui lavoro consiste in bottiglie di vetro con dentro i ricordi di cari defunti. I visitatori potranno, se lo desiderano, riempire le bottiglie con un ricordo per i loro cari defunti, come fosse una lettera da inviare a Dio.</p>
<p><strong>Esperienze nate in carcere</strong></p>
<div>Virginidad. Sarai Aser</div>
<p style="text-align: center;"><img alt="arte_y_fe7" src="http://www.madrid11.com/images/stories/noticias-2/julio2011/15/arte_y_fe7.jpg" height="300" width="201" /></p>
<p>In carcere ha anche trascorso la vita Sarai Aser, artista cilena trasferitasi a Rotterdam, questa volta per aiutare gli altri. La sua opera ‘Verginità’ desidera mostrare il messaggio che lei stessa trasmette alle donne nelle carceri: l&#8217; opportunità di tornare indietro per ricominciare a vivere dopo situazioni di forte disagio a causa della prostituzione o altre ragioni legate alla sessualità.</p>
<p>L&#8217; esposizione <em>Arte + Fede</em> è una delle oltre 300 attività che faranno parte della programmazione culturale della Giornata Mondiale. In concreto è una delle tre esposizioni d&#8217;arte principali, insieme all&#8217; itinerario nel Museo del Prado ‘ I volti di Cristo’ e l&#8217; esposizione del Museo Thyssen ‘Incontri’.</p>
</div>
<img src="http://nobell.it/?ak_action=api_record_view&id=5080&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://nobell.it/arte-e-dio.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Credimi Donna. In Spirito e Verita&#8217;</title>
		<link>http://nobell.it/credimi-donna-adorerete-in-spirito-e-verita.html</link>
		<comments>http://nobell.it/credimi-donna-adorerete-in-spirito-e-verita.html#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 Nov 2011 08:47:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marilena marino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Animatori della Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Liturgia]]></category>
		<category><![CDATA[Media Education]]></category>
		<category><![CDATA[Musei]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegne]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Spiritualità]]></category>
		<category><![CDATA[Tendenze]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://nobell.it/?p=5073</guid>
		<description><![CDATA[ di Marilena Marino" Il Padre cerca tali adoratori. Dio è spirito, e quelli che lo adorano devono adorarlo in spirito e verità" (Gv 4,21-24).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h6>
<p style="text-align: left;"><a href="http://nobell.it/wp-content/uploads/2011/11/749018-basilica-di-san-giovanni-in-laterano-in-rome-the-official-ecclesiastical-seat-of-the-pope-and-a-majo.jpg"><img style="margin: 10px;" class="size-medium wp-image-5076 alignleft" height="200" width="300" title="749018-basilica-di-san-giovanni-in-laterano-in-rome-the-official-ecclesiastical-seat-of-the-pope-and-a-majo" src="http://nobell.it/wp-content/uploads/2011/11/749018-basilica-di-san-giovanni-in-laterano-in-rome-the-official-ecclesiastical-seat-of-the-pope-and-a-majo-300x200.jpg" /></a>di Marilena Marino</p>
<div>La Basilica Lateranense venne costruita verso il 314 circa da papa Melchiade nei terreni donati da Costantino accanto al Palazzo Lateranense. Fu definita “Chiesa madre di tutte le chiese dell’Urbe e dell’Orbe”, distrutta più volte e altrettante fatta ricostruire. E’ il simbolo della fede dei cristiani nei primi secoli, che sentivano la necessità di riunirsi in un luogo comune e consacrato per celebrare la Parola di Dio e i Sacri Misteri.</p>
<p>La Festa della dedicazione della basilica Lateranense, costruita dall’imperatore Costantino in onore di Cristo Salvatore come sede dei vescovi di Roma, la cui annuale celebrazione in tutta la Chiesa latina è segno dell’amore e dell’unità con il Romano Pontefice.</p>
<p>Chiese ancora il prefetto Rustico: &#8220;Dove vi riunite?&#8221;. Giustino rispose: &#8220;Dove ciascuno può e preferisce; tu credi che tutti noi ci riuniamo in uno stesso luogo, ma non e cosi perchè il Dio dei cristiani, che è invisibile, non si può circoscrivere in alcun luogo, ma riempie il cielo e la terra ed è venerato e glorificato ovunque dai suoi fedeli&#8221; (Atti del Martirio di S. Giustino e Compagni). Nella sua franca risposta, il grande apologeta S. Giustino ripeteva dinanzi al giudice quel che Gesù aveva detto alla Samaritana: &#8220;Credimi, donna, è giunto il momento in cui nè su questo monte nè in Gerusalemme adorerete il Padre. Voi adorate quel che non conoscete, noi adoriamo quel che conosciamo, perchè la salvezza viene dai Giudei. Ma e` giunto il momento, ed è questo, in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità; perchè il Padre cerca tali adoratori. Dio è spirito, e quelli che lo adorano devono adorarlo in spirito e verità&#8221; (Gv 4,21-24).<br />
La festa della dedicazione della basilica del SS. Salvatore o di S. Giovanni in Laterano, non è certamente in contrasto con la testimonianza di S. Giustino e con la parola di Cristo. Salvi infatti il dovere e il diritto della preghiera sempre e dovunque, è anche vero che fin dai tempi apostolici la Chiesa, in quanto gruppo di persone, ha avuto bisogno di alcuni luoghi in cui riunirsi a pregare, proclamando la Parola di Dio e rinnovando il sacrificio di morte e risurrezione di Cristo, in attuazione delle Sue parole: &#8220;Prendete e mangiatene tutti; Prendete e bevetene tutti; Fate questo in memoria di me&#8221;. Inizialmente queste riunioni venivano fatte nelle case private, anche perchè la Chiesa non godeva ancora di alcun riconoscimento. Ma questo dovette venire abbastanza presto: c&#8217;è un singolare episodio all&#8217;inizio del secolo III, quando Alessandro Severo diede ragione alla comunità cristiana in un processo contro degli osti, che reclamavano contro la trasformazione di un&#8217;osteria in luogo di culto cristiano. La Basilica Lateranense venne fondata da papa Melchiade (311-314) nelle proprietà donate a questo scopo da Costantino di fianco al Palazzo Lateranense, fino allora residenza imperiale e poi residenza pontificia. Sorgeva così la &#8220;chiesa-madre di tutte le chiese dell&#8217;Urbe e dell&#8217;Orbe&#8221;, distrutta e ricostruita molte volte. Vennero celebrati in essa o nell&#8217;attiguo Palazzo Lateranense (ora sede del Vicariato di Roma) ben cinque concili, negli anni 1123, 1139, 1179, 1215 e 1512. &#8220;Ma il tempio vivo e vero di Dio dobbiamo esserlo noi&#8221;, dice S. Cesario di Arles.</p>
</div>
</h6>
<div>
<div><a title="Venne costruita verso il 314 circa da papa Melchiade nei terreni donati da Costantino accanto al Palazzo Lateranense. Fu definita “Chiesa madre di tutte le chiese dell’Urbe e dell’Orbe”, distrutta più volte e altrettante fatta ricostruire. E’ il simbolo della fede dei cristiani nei primi secoli, che sentivano la necessità di riunirsi in un luogo comune e consacrato per celebrare la Parola di Dio e i Sacri Misteri.  Martirologio Romano: Festa della dedicazione della basilica Lateranense, costruita dall’imperatore Costantino in onore di Cristo Salvatore come sede dei vescovi di Roma, la cui annuale celebrazione in tutta la Chiesa latina è segno dell’amore e dell’unità con il Romano Pontefice.   Ascolta da RadioVaticana:      	Ascolta da RadioRai:        Chiese ancora il prefetto Rustico: &quot;Dove vi riunite?&quot;. Giustino rispose: &quot;Dove ciascuno può e preferisce; tu credi che tutti noi ci riuniamo in uno stesso luogo, ma non e cosi perchè il Dio dei cristiani, che è invisibile, non si può circoscrivere in alcun luogo, ma riempie il cielo e la terra ed è venerato e glorificato ovunque dai suoi fedeli&quot; (Atti del Martirio di S. Giustino e Compagni). Nella sua franca risposta, il grande apologeta S. Giustino ripeteva dinanzi al giudice quel che Gesù aveva detto alla Samaritana: &quot;Credimi, donna, è giunto il momento in cui nè su questo monte nè in Gerusalemme adorerete il Padre. Voi adorate quel che non conoscete, noi adoriamo quel che conosciamo, perchè la salvezza viene dai Giudei. Ma e` giunto il momento, ed è questo, in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità; perchè il Padre cerca tali adoratori. Dio è spirito, e quelli che lo adorano devono adorarlo in spirito e verità&quot; (Gv 4,21-24). La festa di oggi, della dedicazione della basilica del SS. Salvatore o di S. Giovanni in Laterano, non è certamente in contrasto con la testimonianza di S. Giustino e con la parola di Cristo. Salvi infatti il dovere e il diritto della preghiera sempre e dovunque, è anche vero che fin dai tempi apostolici la Chiesa, in quanto gruppo di persone, ha avuto bisogno di alcuni luoghi in cui riunirsi a pregare, proclamando la Parola di Dio e rinnovando il sacrificio di morte e risurrezione di Cristo, in attuazione delle Sue parole: &quot;Prendete e mangiatene tutti; Prendete e bevetene tutti; Fate questo in memoria di me&quot;. Inizialmente queste riunioni venivano fatte nelle case private, anche perchè la Chiesa non godeva ancora di alcun riconoscimento. Ma questo dovette venire abbastanza presto: c'è un singolare episodio all'inizio del secolo III, quando Alessandro Severo diede ragione alla comunità cristiana in un processo contro degli osti, che reclamavano contro la trasformazione di un'osteria in luogo di culto cristiano. La Basilica Lateranense venne fondata da papa Melchiade (311-314) nelle proprietà donate a questo scopo da Costantino di fianco al Palazzo Lateranense, fino allora residenza imperiale e poi residenza pontificia. Sorgeva così la &quot;chiesa-madre di tutte le chiese dell'Urbe e dell'Orbe&quot;, distrutta e ricostruita molte volte. Vennero celebrati in essa o nell'attiguo Palazzo Lateranense (ora sede del Vicariato di Roma) ben cinque concili, negli anni 1123, 1139, 1179, 1215 e 1512. &quot;Ma il tempio vivo e vero di Dio dobbiamo esserlo noi&quot;, dice S. Cesario di Arles." rel="theater" href="http://www.facebook.com/photo.php?fbid=10150365109848494&amp;set=a.294015278493.147034.282449983493&amp;type=1&amp;ref=nf"><img src="http://photos-b.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-ash4/391476_10150365109848494_282449983493_8511618_1367307184_s.jpg" width="119px" height="121px" /></a></div>
</div>
<img src="http://nobell.it/?ak_action=api_record_view&id=5073&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://nobell.it/credimi-donna-adorerete-in-spirito-e-verita.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Giornata della cultura ebraica: a spasso nella Rete tra Talmud e Internet</title>
		<link>http://nobell.it/giornata-della-cultura-ebraica-a-spasso-nella-rete-tra-talmud-e-internet.html</link>
		<comments>http://nobell.it/giornata-della-cultura-ebraica-a-spasso-nella-rete-tra-talmud-e-internet.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 26 Aug 2011 09:36:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Moreno Migliorati</dc:creator>
				<category><![CDATA[Animatori della Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Centri culturali]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Convegni]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Ecumenismo]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Festival]]></category>
		<category><![CDATA[Intercultura]]></category>
		<category><![CDATA[Musei]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegne]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>
		<category><![CDATA[Tempo Libero]]></category>
		<category><![CDATA[ebraismo]]></category>
		<category><![CDATA[Giornata europea della cultura ebraica]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[rete]]></category>
		<category><![CDATA[talmud]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://nobell.it/?p=4569</guid>
		<description><![CDATA[“Ebr@ismo 2.0: dal Talmud a Internet”: questo il tema della Giornata europea della cultura ebraica in programma domenica 4 settembre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a rel="attachment wp-att-4571" href="http://nobell.it/giornata-della-cultura-ebraica-a-spasso-nella-rete-tra-talmud-e-internet.html/images-139"><img class="alignright size-full wp-image-4571" style="margin: 10px;" src="http://nobell.it/wp-content/uploads/2011/08/images2.jpg" alt="" width="256" height="192" /></a>“Ebr@ismo 2.0: dal Talmud a Internet”</strong>: questo il tema della <a href="http://www.ucei.it/giornatadellacultura/default.asp" target="_blank"><strong>Giornata europea della cultura ebraica</strong></a> in programma domenica 4 settembre e che vedrà <strong>Siena </strong>come città capofila.</p>
<p>Come spiegano gli <strong>organizzatori</strong>, il titolo della  giornata è “una declinazione inedita per la manifestazione che ogni  anno, la prima domenica di settembre, apre le porte di sinagoghe, musei e  quartieri ebraici, presentando concerti, mostre e spettacoli teatrali,  proponendo percorsi enogastronomici, visite guidate e appuntamenti  culturali, allo scopo di rispondere, in un’atmosfera lieve e festosa, a  tante domande su ebrei ed ebraismo”.</p>
<p>Per l’intera giornata in programma <strong>spettacoli teatrali</strong> con nomi del calibro di Haim Baharier, Eugenio De’ Giorgi, il  giornalista David Parenzo che animerà il theater talk con ospiti quali  Moni Ovadia e Klaus Davi. E poi ancora, mostre, conferenze, percorsi  enogastronomici e isole digitali interattive allestite in piazza del  Mercato, subito dietro la celebre piazza del Campo.<br />
Porte aperte anche nella Sinagoga, con la possibilità di una visita con l’ausilio di guide esperte. La <strong>piazza del Mercato</strong> si trasformerà in un <strong>mare di isole digitali </strong>dove il visitatore potrà fare un’esperienza virtuale alla scoperta della <strong>cultura ebraica</strong>. Curato da Giuseppe Burschtein, l’allestimento prevede <strong>sette postazioni</strong> con video sui diversi temi: “Subject: ebraismo” per monitorare in  diretta il “sentiment” della rete attraverso l’uso dell’intelligenza  artificiale; “Jewish genealogy”, come ritrovare le proprie origini  attraverso gli strumenti più avanzati di internet; “Una profonda  tradizione ebraica”, visita video HD/3D ai luoghi dell’ebraismo toscano;  “Note universali”, la musica ebraica dalla Sinagoga al Jewish rap;  “L’accesso a un mondo”, i grandi portali della cultura e della  tradizione ebraica; “Shtetl 2.0”, la nuova vita dello Yiddish. Un mondo  riscoperto che la rete aiuta a crescere; “Fotogrammi Kasher”, l’ebraismo  narrato dagli obiettivi di Flickr e Youtube.</p>
<p>Manifestazioni nell’ambito della Giornata si svolgeranno anche in altre <strong>62 località italiane</strong>.</p>
<p>(via <a href="http://www.spiritualseeds.info/2011/08/26/giornata-della-cultura-ebraica-a-spasso-per-la-rete-tra-talmud-e-internet/" target="_blank">SpiritualSeeds.info</a>)</p>
<img src="http://nobell.it/?ak_action=api_record_view&id=4569&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://nobell.it/giornata-della-cultura-ebraica-a-spasso-nella-rete-tra-talmud-e-internet.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>A Ferrara la seconda edizione delle Festa del Libro Ebraico in Italia</title>
		<link>http://nobell.it/a-ferrara-la-seconda-edizione-delle-festa-del-libro-ebraico-in-italia.html</link>
		<comments>http://nobell.it/a-ferrara-la-seconda-edizione-delle-festa-del-libro-ebraico-in-italia.html#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 06 May 2011 07:07:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Moreno Migliorati</dc:creator>
				<category><![CDATA[Beni Culturali]]></category>
		<category><![CDATA[Centri culturali]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Convegni]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Editoria]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Musei]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegne]]></category>
		<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Tempo Libero]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[ebraismo]]></category>
		<category><![CDATA[ferrara]]></category>
		<category><![CDATA[Festa del libro ebraico]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://nobell.it/?p=4356</guid>
		<description><![CDATA[Da domani fino al 9 maggio Ferrara ospiterà la seconda edizione della Festa del Libro Ebraico in Italia. Il centro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-4355" href="http://nobell.it/a-ferrara-la-seconda-edizione-delle-festa-del-libro-ebraico-in-italia.html/images-134"><img class="alignleft size-full wp-image-4355" style="margin: 10px" src="http://nobell.it/wp-content/uploads/2011/05/images.jpeg" alt="" width="103" height="103" /></a>Da domani fino al 9 maggio <strong>Ferrara</strong> ospiterà la seconda edizione della <a href="http://www.festalibroebraico.it/Festa_del_Libro_Ebraico.html" target="_blank"><strong>Festa del Libro Ebraico in Italia</strong></a>.  Il centro storico della città sarà lo scenario di numerose iniziative  ed itinerari, convegni, proposte culturali, mostre, momenti musicali e  visite guidate ai principali monumenti della presenza ebraica a Ferrara e  ai luoghi che ripercorrono la vita e i romanzi di <strong>Giorgio Bassani</strong>.  Architettura, partecipazione ebraica alla storia del paese, fascismo,  inquisizione, filosofia e testimonianza ebraica, sono alcuni dei temi  che saranno affrontati, in cui il libro è l’elemento cardine tra i  numerosi eventi in programma.</p>
<p>Come già nella prima edizione, anche quest’anno, la Festa dedicherà ampio spazio a dibattiti e <strong>incontri con gli autori</strong>:  si discuterà di ebrei e fascismo, ma anche dei processi del  Sant’Uffizio di Venezia contro gli ebrei; della cacciata degli ebrei  dall’Egitto di Nasser; di storia e memoria ebraica secondo il filosofo  Yoseph Yerushalmi e di “conservazione dell’avvenire”, secondo la  definizione l’architetto del Museo della Shoah di Roma, Luca Zevi. La<strong> novità</strong> di questa Festa sarà l’inaugurazione con la<strong> Prima Notte Bianca Ebraica d’Italia</strong>:  una non-stop di appuntamenti che dalle 21.00 proseguirà fino a notte  inoltrata. L’obiettivo di questa iniziativa  è quella di avvicinare e  far conoscere l’ebraismo e il suo patrimonio attraverso chiavi di  lettura diverse da quelle normalmente proposte dai media.</p>
<p>Un tema poi che non poteva mancare è quello dell’<strong>Unità d’Italia</strong> e della partecipazione ebraica al processo di unificazione. Dalla  mostra a cura di Silvia Villani, Ebrei &amp; Risorgimento, che presenta  “gli snodi epocali del percorso di emancipazione e integrazione sociale  degli ebrei nel nuovo Stato unitario”, alle Letture animate di poesie,  diari, e lettere private di Ebrei Risorgimentali.</p>
<p>Da autentico <strong>evento 2.0</strong> è possibile sapere  di più sulla manifestazione ferrarese non solo visitando il sito, ma anche seguendo il <a href="http://www.youtube.com/user/FestadelLibroEbraico" target="_blank">canale youtube</a>, il profilo su <a href="https://twitter.com/FestaLibEbraico" target="_blank">twitter</a>, il <a href="http://festalibroebraico.wordpress.com/" target="_blank">blog</a>, o iscrivendosi al <a href="http://festalibroebraico.wordpress.com/feed/" target="_blank">feed</a> delle attività. O ancora, far sapere che si parteciperà alla festa tramite l’evento creato <em>ad hoc</em> su <a href="https://www.facebook.com/event.php?eid=410954730927" target="_blank">Facebook.</a> <a href="http://www.radioshalom.eu/" target="_blank">Radio Shalom </a>inoltre provvederà a una diretta dell’evento domenica pomeriggio.</p>
<p>(via <a href="http://www.spiritualseeds.info/2011/05/06/a-ferrara-la-seconda-edizione-della-festa-del-libro-ebraico-in-italia/" target="_blank">SpiritualSeeds.info</a>)</p>
<img src="http://nobell.it/?ak_action=api_record_view&id=4356&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://nobell.it/a-ferrara-la-seconda-edizione-delle-festa-del-libro-ebraico-in-italia.html/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

