Sunday, 5 February, 2012
Animatori Cristiani della Comunicazione

Tolentino Film Fest

Posted by marilena marino On gennaio - 18 - 2012 ADD COMMENTS

Giugno, nasce il Tolentino International Film Festival

La città marchigiana di Tolentino farà da palcoscenico alla prima edizione del Tolentino International Film Festival, un concorso cinematografico internazionale organizzato dalla produzione e distribuzione cinematografica Whiterose Pictures in collaborazione con il circuito Giometti Cinema.

Il Festival si propone come luogo per l’incontro e il confronto di nuove tendenze cinematografiche, la diffusione di un linguaggio nuovo ed innovativo, e la valorizzazione in particolar modo di autori emergentidel panorama italiano ed internazionale.

“Con questo Festival vogliamo creare una vetrina cinematografica volta a valorizzare e mettere in luce le migliori opere cinematografiche del panorama italiano ed internazionale”, dichiara il direttore artistico Lorenzo Lombardi. “Rendere visibili il talento e la qualità di giovani autori, e non solo”.

La prima edizione del Tolentino International Film Festival si svolgerà venerdì 8 e sabato 9 giugno 2012, serata clou, durante la quale avrà luogo la cerimonia di premiazione e verranno proiettate le opere vincitrici del Concorso. Teatro dell’evento sarà il Multiplex Giometti Cinema di Tolentino, la prima multisala “Sony Digital Cinema 4K” di tutta Italia.

Il Festival si articolerà in due sezioni competitive principali: Tolentino Feature Films (competizione lungometraggi e documentari di ogni nazionalità), e Tolentino Short Films (competizione cortometraggi di ogni nazionalità). Tra i premi, una menzione speciale “Mario Mattoli”, in onore del grande regista italiano, originario proprio della città di Tolentino.

Per ulteriori info: www.tolentinointernationalfilmfestival.it

Turning tables

Posted by marilena marino On gennaio - 12 - 2012 ADD COMMENTS

di Marilena Marino

E cinque: ancora una volta ci occupiamo di Adele e del suo “21” grazie alla diffusione radiofonica che in questo periodo è riservata a “Turning tables”.
Va detto che il disco ha numeri per far parlare di sé almeno undici volte, tante quante sono le tracce della scaletta: lo diciamo da mesi, ma soprattutto lo dicono i risultati che l’ultima fatica della cantante sta continuando a raggiungere ovunque.Si parla di primo posto in almeno 24 nazioni, di presenza nel Guinness dei primati, di circa quindici milioni di copie vendute e di sei nomination per i prossimi Grammy.
Per farla breve, si tratta del successo più sfolgorante del 2011 e probabilmente la questione potrebbe allargarsi anche agli anni limitrofi.

Adele Laurie Blue Adkins, conosciuta solo come Adele (/əˈdɛl/) (Londra5 maggio 1988), è una cantautrice britannica. Ha riscosso un discreto successo a livello mondiale nel 2008 con il singolo Chasing Pavements, contenuto nel pluripremiato album di debutto della cantante, 19, per poi bissare il successo di quest’ultimo con il disco 21 del 2011 e i singoli Rolling in the DeepSet Fire to the Rain e Someone Like You.

Assieme ad Amy Winehouse e Duffy è considerata una delle esponenti della nuova generazione del soul bianco.
Nulla da eccepire allora se Adele ha annunciato di volersi concedere un po’ di pausa prima di cominciare a lavorare sull’erede di “21”, visti anche i problemi di salute che hanno interessato la sua preziosa ugola.
Con “Turning tables” prosegue il discorso lasciato in sospeso da “Rumour has it” nel senso che anche questo nuovo singolo è scritto a quattro mani da Adele e Ryan Tedder, ma rispetto all’ultimo episodio si vira la rotta per tornare al più confortevole territorio della ballata.
Accordi minori di pianoforte, voce e qualche spruzzata d’archi sono tutto ciò che serve a costruire la canzone: è evidente come in questo modo sia messa al centro della scena la capacità di canto della giovane stella, impressionante nell’estensione e nella capacità di infondere emozioni in quel che canta.

Come la fortunatissima “Someone like you”, anche “Turning tables” è nata pensando all’ex fidanzato e ricostruendo a partire dal vissuto una di quelle scene che ogni coppia in crisi ha conosciuto, ossia il tentativo di uno dei due di rigirare le carte in tavola per cercare una scappatoia o una mossa vincente.
Poco seriamente: meno male che l’inglese conosce un’espressione come quella di “rovesciare i tavoli” per indicare il fenomeno: il nostrano “rigirare la frittata” avrebbe tolto parecchia poesia al tutto.

Per adesso godiamo della diffusione di questo nuovo singolo, sono certo che ci rivedremo ancora su queste pagine per qualche nuovo capitolo di “21”

Adele suscita apprensione e preoccupazione per le sue condizioni di salute: la cantante britannica si è sottoposta, pochi giorni fa, a un intervento chirurgico d’urgenza per un’emorragia alle corde vocali. Su Internet circolavano già voci su un presunto cancro alla gola, ma l’entourage della cantante ha smentito queste ipotesi.

Adele, esponente di spicco della nuova generazione soul, ha dovuto annullare il tour invernale, che sarebbe dovuto partire il 7 novembre dalla Civic Hall di Wolverhampton.

Adele suscita apprensione e preoccupazione per le sue condizioni di salute: la cantante britannica si è sottoposta, pochi giorni fa, a un intervento chirurgico d’urgenza per un’emorragia alle corde vocali. Su Internet circolavano già voci su un presunto cancro alla gola, ma l’entourage della cantante ha smentito queste ipotesi.
Adele, esponente di spicco della nuova generazione soul, ha dovuto annullare il tour invernale, che sarebbe dovuto partire il 7 novembre dalla Civic Hall di Wolverhampton.
GALLERIA

I medici, i quali le hanno assicurato il pieno recupero> delle capacità vocali, hanno comunque imposto un periodo di riposo assoluto. L’operazione alla quale si è sottoposta è stata inevitabile, in quanto da tempo la cantautrice soffriva di disturbi ricorrenti: lei stessa, il mese scorso, sul suo blog aveva dichiarato di essere preoccupata per la sua voce e di aver smesso, per questo motivo, di fumare.

La ventitreenne, che con il suo secondo album, “21” ha conosciuto il successo a livello mondiale, dovrà quindi rimanere in silenzio forzato almeno fino alla fine dell’anno: nessun impegno musicale nell’immediato futuro, dunque, per evitare danni seri.
Nel frattempo la cantautrice britannica, che ha portato a casa ben 4 nomination ai prossimi American Music Awards 2011 che si terranno il 20 novembre a Los Angeles, e tre ai prossimi Mtv EMA di Belfast, continua a dominare le classifiche mondiali (anche quelle italiane) sia nella categoria album che nella categoria singoli, con “Someone like you”. Una giovane artista dal talento indiscutibile, spesso accostata a Amy Winehouse, che speriamo di rivedere presto sui palchi di tutto il mondo.

La Rete e la Cultura del Cyberspazio

Posted by marilena marino On gennaio - 11 - 2012 1 COMMENT

 

Padre Antonio Spadaro, il direttore della rivista dei gesuiti si confronta sulle colonne dell’Osservatore Romano sulle nuove frontiere della comunicazione digitale.

Il direttore del quotidiano della Santa Sede Giovanni Maria Vian in un interessante colloquio con padre Antonio Spadaro, dal 1° ottobre alla guida della «Civiltà Cattolica» affrontano il tema della rivoluzione digitale di come sta modificando il modo di vivere e di pensare, e le sue implicazioni sulla dimensione religione e la fede cristiana . «La Rete e la  cultura del cyberspazio interrogano la nostra capacità di formulare e ascoltare un linguaggio simbolico che parli della possibilità e dei  segni della trascendenza nella nostra vita» dice il direttore».

 

«Forse – aggiunge il gesuita – è giunto il momento di  considerare la possibilità anche di quella che io chiamo una  cyberteologia, cioè l’intelligenza della fede al tempo della Rete. È il frutto della fede che sprigiona da se stessa un impulso conoscitivo in un tempo in cui la logica della Rete segna il modo di pensare,  conoscere, comunicare, vivere». «Internet – prosegue il direttore della Civiltà Cattolica – è uno spazio di esperienza che sempre di più sta diventando parte  integrante, in maniera fluida, della vita di ogni giorno. È un nuovo contesto esistenziale. Dal suo influsso dipende in qualche modo la  percezione di noi stessi, degli altri e del mondo che ci circonda e di quello che ancora non conosciamo»

 

E il direttore di Civiltà Cattolica non è l’unico nel mondo ecclesiastico cattolica ad indicare la rete come strumento di evangelizzazione e dimensione religiosa. Nei giorni scorsi su  vari media è stata data notizia delle omelie via twitter, e ieri l’Osservatore romano è tornato sull’argomento con un commento di monsignor Hervè Giraud, vescovo francese di Soissons, e presidente  del Consiglio per la comunicazione della Conferenza episcopale  francese. «In fondo – afferma il presule – anche le giaculatorie sono  preghiere-spot di poche sillabe o, se così possiamo definirle, tweet ante litteram: perchè allora non fare la stessa cosa con i commenti in rete?

Notizia ripresa da LUCA ROLANDI.
Il cardinale Ravasi su Twitter: usarlo con lo stile di san Paolo
“Credo oggi di avere attorno ai 7.500 followers che seguono il mio twitter – molti chiedono esplicitamente che io abbia a rispondere ad alcune loro provocazioni, che alcune volte sono anche molto polemiche. Finora io non ho ancora fatto questo percorso, perché richiederebbe anche un investimento di tempo e di energie del tutto particolare”. Così il cardinale ha commentato in un’intervista concessa a Radio Vaticana il suo uso di Twitter.

“Quando si fanno gli esperimenti per la prima volta, questi hanno sempre dentro delle fragilità, dei limiti… Quindi c’è un periodo di rodaggio che io sto facendo” ha detto Il presidente del Pontificio Consiglio per la cultura, sicuramente il prelato della curia romana più attivo sul noto social network e che è solito “twittare” quotidianamanete alcune delle sua sapide citazioni. “Devo dire che il fatto che ogni giorno crescano non soltanto coloro che seguono questi messaggi essenziali che io do, ma anche che ci sia il desiderio di avere una risposta, di fare delle domande ed il fatto che ci siano anche coloro che retwittano, che trasmettano cioè a loro volta ad altri – nel loro sito o twitter – il messaggio che ho dato, è un elemento positivo, tenendo conto che lo stesso San Paolo diceva: E’ opportuno intervenire in tutti i contesti e scegliere tutto ciò che c’è di buono nelle realtà”.

di Marilena Marino

Obladi’ oblada’

Posted by marilena marino On novembre - 30 - 2011 ADD COMMENTS

di Marilena Marino

L’Amore Donativo e Oblativo di Simone Weil.  Concorso le “Stelle Inquiete”.

pubblicata da Marilena Marino il giorno mercoledì 23 febbraio 2011 alle ore 19.23

Nell’amore donativo e oblativo di Simone Weil c’è tutta l’offerta dell’amore a beneficio di altri che raggiunge la radicalita’ fino alla “decreazione” in cui il soggetto si annulla fino a scomparire come un nulla, tale è il suo atto donativo d’amore da non dover costituire nenache un sovraccarico damore che imbarazza l’altro( S. W).

In questo percorso che l’essere umano fa per raggiungere l’amore e donarsi, ci si chiede se la “bellezza intesa come atto donativoe oblativo”, possa costituire una valore al concetto di Creazione e Decreazione di colei o colui che esperimenta tale processo: la bellezza come sacrificio, la bellezza come speranza della vita che ritorna dopo il sacrificio d’amore, sono stati i motivi di riflessione dell’autrice del testo contenuto in forma poetica del video racconto proposto per il concorso letterario de ” le stelle inquiete” attorno alla misteriosa e interessante figura della nota filosofa francese Simone Weil.

E’ interessante notare come la Creazione e Decreazione della stessa, assomiglia in modo esplicito alla figura cristiana del Cristo passionato che, per amore dell’uomo, giunge a dare la vita per i propri amici, fino al proprio annullamento pscichico e fisico. Quel che poi, in un tocco di autentica passionalita’ l’autrice del video aggiunge al pensiero di S. W., è una personale integrazione artistica che niente toglie al pensiero originale di Simone, anzi, è un tentativo artistico di far fluire l’arte e la sua rappresentazione visiva, concettuale e musicale nella sintesi filosofica del pensiero della Weil.

L’autrice Marilena Marino ha scritto per lo stesso concorso tre soggetti scritti sottoforma di prosa rguardanti un fondamentale passo tratto da “Teologia Mistica” e “L’Ombra e la Grazia” sempre di Simone Weil che dice:” Dio pena, attraverso lo spessore dell’infinito del tempo, per raggiungere l’anima, sedurla. Se essa si lascia strappare, anche solo per un attimo, un consenso puro e intero, allora Dio la conquista. E quando sia divenuta una cosa interamente sua, l’abbandona toalmente sola.Ed essa a sua volta, deve attracersare lo spessore infinito del tempo e dello spazio alla ricerca di colui che essa ama”.

Marilena si è interrogata, nell’elaborazione del testo, se in  questo cammino a ritroso, che è la croce, che l’anima fa per raggiungere Dio, sia possibile trovare una via di congiungimento tra la sofferenza che l’anima soffre nel suo percorso e il ritrovamento del medesimo corpo che  l’lindividuo abbandona per tendere all’infinito.

Padova: scuola e dialogo interreligioso

Posted by Moreno Migliorati On novembre - 18 - 2011 ADD COMMENTS

di Moreno Migliorati “Come sono presentate le altre religioni nei testi scolastici per l’insegnamento della religione cattolica nelle scuole sia del primo ciclo sia nel secondo ciclo?”. A questa domanda intende rispondere una ricerca promossa dall’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Padova in collaborazione con l’Ufficio Scuola diocesano, grazie alla collaborazione di alcuni docenti di religione. La ricerca, dal titolo “Le altre religioni nei testi scolastici di religione cattolica”, prende l’avvio oggi, a Padova (ore 16, Facoltà teologica del Triveneto, via del Seminario 29), con un primo incontro sul tema “Le religioni di fronte alle grandi domande dell’uomo: la prospettiva della Nostra Aetate”.
Ad introdurre l’incontro – informano gli organizzatori – sarà Paul Renner, dell’Istituto teologico di Bolzano-Bressanone, cui seguirà l’intervento di padre Matteo Giuliani, docente di didattica dell’Insegnamento della religione cattolica al Corso superiore di Scienze religiose di Trento. Il lavoro di ricerca si articolerà poi in gruppi di lavoro e tre laboratori (per la scuola primaria, per la scuola secondaria inferiore e per la scuola secondaria superiore) condotti da docenti dell’Issr e da insegnanti di religione cattolica. Prima della presentazione al pubblico della ricerca, il 9 marzo 2012, sono previsti altri due incontri di lavoro: il 16 dicembre prossimo e il 13 gennaio 2012.

(via SpiritualSeeds.info)

Animatori all’Attack!

Posted by marilena marino On novembre - 15 - 2011 ADD COMMENTS

di Marilena Marino

Gli orologi un’ora indietro, la festa dei santi, i colori dell’autunno, le castagne… e il corso Anicec. Eh sì, perché da quando, più di sette anni fa, il Direttorio (Comunicazione e missione, 121-142) ha in qualche modo “codificato” la figura dell’animatore della cultura e della comunicazione, per ben cinque annate la Chiesa Italiana ha messo a disposizione di tutte le diocesi un corso di alta formazione in e-learning per preparare proprio questa schiera di volontari a servizio delle proprie comunità nell’ambito strategico della cultura e della comunicazione. Il corso 2011 si sta avviando alla conclusione, quello 2012 (il sesto, dunque) sta per aprire le iscrizioni. Non rimane che invitarvi, come sempre, a spargere la voce, ad informarne chi può essere interessato, o magari (perché no?) a decidere di iscrivervi, se qualcuno ancora non lo avesse fatto.
In occasione del consueto incontro residenziale del corso ANICEC, corso di alta formazione in e-learning per Animatori della Cultura e della Comunicazione, che si terrà dal 18 al 20 novembre 2011 presso la Domus Pacis Torre Rossa Park (via Torre Rossa 94, Roma), Dario Edoardo Viganò (Direttore scientifico del corso ANICEC) terrà la relazione di apertura dal titolo “I digital media e la nuova audience”. Oltre alla presenza di Viganò, sono previsti nei tre giorni di convegno gli interventi di: Antonio Spadaro (Direttore de «La Civiltà Cattolica»), Silvano Petrosino (Università Cattolica di Milano), Chiara Giaccardi (Università Cattolica di Milano), Ruggero Doronzo e Arianna Prevedello (Animatori culturali). A chiudere i lavori del convegno sarà mons. Domenico Pompili (Sottosegretario CEI, Direttore Ufficio Nazionale per le comunicazioni sociali), con una relazione dal titolo “Animatori, per quale servizio?”. Per informazioni: www.anicec.it; http://www.chiesacattolica.it/comunicazione.
Dopo la pubblicazione del Documento CEI dal titolo “EDUCARE ALLA VITA BUONA DEL VANGELO”, che impegna la Chiesa Italiana per il prossimo decennio a riflettere ed agire sul delicato tema, il Corso di Formazione intende offrire una nuova occasione per renderci maggiormente consapevoli di quali rischi cela la cultura digitale e quali opportunità si aprono per chi non intenda rinunciare ad essere educatore. La perdita dell’interiorità, la superficialità nel vivere le relazioni, la fuga nell’emotività, il prevalere dell’opinione, sono stati indicati dal Papa nel suo recente discorso al Pontificio Consiglio delle Comunicazioni sociali, come i rischi più pericolosi. Nel nuovo contesto culturale dominato dai media, sta infatti nascendo una nuova umanità, incidendo “sul contesto vivente e pulsante nel quale i pensieri, le inquietudini e i progetti degli uomini nascono alla coscienza e vengono plasmati in gesti, simboli e parole”. Il corso vuole aiutare tutti a riflettere sull’urgenza di iniziative che pongano anche noi sulla strada della comunicazione, riuscendo così a dire il bene che ci anima, la Parola che ci sostiene, a trovare quelle parole nuove che vivificano la comunicazione e la rendono pienamente umana. Ricordiamo che  il corso di alta formazione a distanza per “Animatori della comunicazione e della cultura” si avvale del supporto accademico della Pontificia Università Lateranense, nel quadro delle attività del Centro interdisciplinare Lateranense.  Esso propone di formare una figura che sappia utilizzare tutte le forme della comunicazione per promuovere attività culturali e comunicative all’interno della propria comunità e della propria diocesi, con particolare attenzione al territorio e ai relativi contesti culturali.

Il Direttorio delle comunicazioni sociali
“Comunicazione e missione”, Il Direttorio delle comunicazioni sociali nella missione della Chiesa, della Conferenza Episcopale Italiana, vuole essere una magna charta delle comunicazioni sociali per sottolineare l’impegno della Chiesa italiana a comunicare il vangelo nella cultura mass mediale attraverso la proposta di nuovi percorsi e iniziative pastorali.
Il documento è una piattaforma unitaria per i media ecclesiali, gli organismi e le iniziative nel campo delle comunicazioni sociali e per i professionisti cattolici che operano nelle strutture pubbliche e private della comunicazione sociale.
Il Direttorio richiama i cattolici a non essere passivi, a trasformarsi da spettatori a protagonisti attivi acquisendo una prospettiva critica che è proprio del cristiano capace di discernere le potenzialità dei media contemporanei. Il documento individua fra gli “imprescindibili impegni della comunità ecclesiale”, la formazione e la promozione di nuove figure di animatori nel campo della comunicazione e della cultura.

Cristianesimo, ebraismo e islam a confronto a Palermo

Posted by Moreno Migliorati On novembre - 4 - 2011 ADD COMMENTS

La presidenza della Regione Siciliana e la Pontificia Facoltà’ teologica di Sicilia, in collaborazione con il Coppem, organizzano le giornate di studio e riflessione sul dialogo interreligioso e interculturale che si svolgeranno a Palermo lunedi’ 7 e martedi’ 8 novembre 2011.
Gli incontri si terranno presso la sede Arcivescovile di Palermo, alla presenza di esperti dei vari settori culturali, sociali e religiosi provenienti dal mondo cattolico, musulmano ed ebraico.
I lavori della prima giornata saranno avviati dalle relazione di dell’arcivescovo di Palermo, il cardinal Paolo Romeo, e dal presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo. Seguiranno gli interventi di tre relatori in rappresentanza dei tre culti religiosi, che svilupperanno il seguente tema: “La religione come veicolo di pace, fratellanza e dialogo. Religione e Pace sono o dovrebbero essere sinonimi. Perché’ allora ci si combatte in nome della religione?”.
Dopo l’incontro con i giornalisti, i lavori continueranno con altri interventi sino alle ore 13. Per il pomeriggio di lunedì 7 novembre e’ prevista la tavola rotonda dedicata al tema “La religione come strumento di percezione e di conoscenza della cittadinanza e della civiltà’ euromediterranea. Diritti umani, valori della cittadinanza e della coesione delle tre religioni nelle città’ euromediterranee, anche alla luce dei recenti accadimenti geopolitici nell’area”, con tre relatori in rappresentanza dei poteri istituzionali decentrati (Ian Mens, sindaco di Moerdijik – Paesi Bassi; Ori Disatnik, sindaco di Binyamina – Israele; Ghassam Samman, responsabile ufficio internazionale Organizzazione delle citta’ Arabe).
A conclusione della due giorni di lavori, verrà redatta una dichiarazione finale. Nell’ambito dell’evento, martedi’ 8 novembre alle ore 10, si terra’ presso l’aula magna della Pontificia facolta’ teologica di Sicilia, la Conferenza dal titolo “Educare alla convivenza pacifica” con le relazioni del Rabbino David Rosen, Direttore Internazionale degli affari interreligiosi, l’Imam di Amman Moh’d Nouh Ali’ Ma’abdeh, recentemente nominato Ministro per la gioventu’ del Regno di Giordania , Monsignor Domenico Mogavero, Vescovo di Mazara del vallo e del Professor Giovanni Filoramo, Docente di storia del Cristianesimo e delle chiese presso l’università’ degli Studi di Torino. L’incontro sarà’ moderato dal vaticanista Marco Politi.

(via SpiritualSeeds.info)

Un angelo di nome Marco

Posted by marilena marino On novembre - 4 - 2011 ADD COMMENTS

di Marilena Marino

Nell’omelia pronunciata da mons. Francesco Lambiasi al funerale del motociclista Marco Simoncelli a Coriano, c’è un passaggio molto “coraggioso”.Quello in cui si fa piazza pulita di certe espressioni, specchio di una teologia un po’ sbilenca.

“Alle volte – ha detto il vescovo – noi credenti pensiamo di svignarcela con l’allusione enigmatica a una indecifrabile volontà di Dio. Ci ripetiamo, instancabili: “è la volontà di Dio”, e non ci rendiamo conto che, sbandierando parole senza cuore, rischiamo di far bestemmiare il suo santo nome. Il mio animo si ribella all’idea volgare di un Dio che si autodenomina “amante della vita”, che mi si rivela come il Dio che “ha creato l’uomo per l’immortalità” (Sap 2,23) e poi si apposta dietro la curva per sorprendermi con un colpo gobbo o una vile rappresaglia. Permettetemi di ridire sottovoce a me e a voi qual è questa benedetta volontà di Dio, con le parole pronunciate un giorno da suo Figlio sotto i cieli alti e puri della Palestina, mentre a Rimini si stava ultimando il ponte di Tiberio: “Questa è la volontà di colui che mi ha mandato. Che io non perda nulla di quanto mi ha dato, ma lo risusciti nell’ultimo giorno” (Gv 6,39)… Dove stava allora Gesù in quell’istante fatale in cui il corpo di Marco ha cessato di vivere? Stava lì, pronto per impedire che Marco cadesse nel baratro del niente e per dargli un passaggio alla volta del cielo”.
Certo, occorre fede e ne occorre davvero molta davanti a queste parole, ma se pensiamo che gli ebrei, di cui i cristiani sono fratelli minori, credono decisamente che Dio permette ogni cosa e ha cura del piu’ piccolo dei nostri capelli, allora questa omelia si prospetta come una forte attualizzazione della storia che appartiene a tutti noi. E’ vero che questo solare ragazzo fosse gia’ di per se’ un semplice giovane alla mano, amante della vita e benvoluto da tutti, ma che sappiamo che, attirandolo a se’ Dio non sapesse gia’ che di la’ a venire la sua vita si sarebbe persa nel “baratro del niente” ?! Forse questo concetto non puo’ subito consolare chi lo piange e chi lo piangera’, ma ricordiamoci la vicenda terrena di una donna che divenne santa per questo: l’aver pregato il buon Dio di togliere dalla terra i suoi amati figli che altrimenti per vendicare il padre, si sarebbero macchiati di un delitto gravissimo agli occhi di Dio. Non certamente la madre di Marco si augurava per il figlio un simile epilogo, ma considerando l’atto di fede di Santa Rita da Cascia, se il genitore di questo eccezionale campione del motociclismo pensasse che l’ Onnipotente, per amore al loro figlio, l’abbia preso prematuramente con se’, forse la pace tornerebbe ad albergare nella casa dei cari di Simone. Ce lo auguriamo e intanto un fiore lo depositiamo anche noi fan di questo Angelo chiamato Marco.

Domani la Giornata del dialogo cristiano-islamico

Posted by Moreno Migliorati On ottobre - 26 - 2011 ADD COMMENTS

Si celebra in tutta Italia domani la decima Giornata ecumenica del dialogo cristiano-islamico dal tema: “Dialogo, pluralismo, democrazia: il nostro comune orizzonte” perché il dialogo, per consolidarsi tra le persone e tra i popoli, non può fare a meno di pluralismo e democrazia.

I promotori dell Giornata invitano tutte le comunità cristiane e musulmane ma anche le amiche e gli amici di altre tradizioni a unirsi alla riflessione sul tema, dato che il valore centrale del pluralismo è basato proprio sulla dignità delle differenze e può essere considerato il vero “termometro” del grado di libertà in ogni società.

“Per dieci anni -scrivono gli organizzatori- l’iniziativa della Giornata ecumenica del dialogo cristiano-islamico è andata avanti dal basso, coinvolgendo comunità cristiane e musulmane sparse su tutto il territorio nazionale con importanti e significative iniziative che hanno coinvolto anche importanti organismi istituzionali quali la Camera dei Deputati e la Presidenza della Repubblica.

Molto vari sono stati i temi delle giornate fin qui celebrate quali “Vincere la paura per costruire la pace”, “Costruire speranza e convivialità”, “Raccontarsi la vita” per scoprirsi tutti migranti e bisognosi di aiuto riscoprendo “La gioia del dialogo” o “Amare la terra e tutti gli esseri viventi” che è stato il tema dell’ultima giornata. Abbiamo proposto anche un decalogo su cui costruire la conoscenza ed il rispetto reciproco”.

Domani è anche la “Giornata di riflessione, dialogo e preghiera per la pace e la giustizia nel mondo”, che si svilupperà sul tema “Pellegrini della verità, pellegrini della pace” a 25 anni dallo storico evento tenutosi ad Assisi il 27 ottobre 1986, per volontà del Beato Giovanni Paolo II. L’incontro incentrato sull’idea del pellegrinaggio, è simboleggiato dal corteo di 176 rappresentanti delle diverse religioni che si avvieranno verso la piazza San Francesco e dalla preghiera che i partecipanti faranno in privato rispettando la loro identità specifica. Oltre ai cattolici, ai buddisti, induisti, musulmani, scintoisti e agli esponenti delle diverse tradizioni religiose l’incontro vede anche la partecipazione di alcuni non credenti, collegati all’iniziativa Il Cortile dei gentili.

(via SpiritualSeeds.info)

L’Islam in Italia a confronto

Posted by Moreno Migliorati On ottobre - 19 - 2011 ADD COMMENTS

Nell’Italia di oggi, sempre più multiculturale e multireligiosa, la presenza dei musulmani è ormai una realtà consolidata e incontrovertibile. La fase di transizione, da immigrati di prima generazione a musulmani nati e cresciuti in Italia, è in avanzato stato di compimento. Il numero dei giovani con un background islamico che si affacciano sulla scena sociale nei diversi ambiti è in sensibile aumento. Ciononostante, l’Italia – Stato e società civile – non sta prestando la dovuta attenzione a questa presenza che, insieme ad altre realtà di minoranze culturali e religiose, sta trasformando sensibilmente il suo tessuto sociale.
Con questo spirito – e in occasione della decima Giornata del dialogo cristiano islamico che si celebrerà il 27 ottobre prossimo – la rivista Confronti, da anni impegnata nella sensibilizzazione sui temi della diversità culturale, della libertà religiosa e della laicità, organizza nei giorni venerdì 21 e sabato 22 ottobre un convegno intitolato L’islam in Italia tra fondamentalismo e islamofobia. Si tratta di uno spazio di riflessione, di testimonianza e di dibattito, alternativo a quello generalmente offerto dai media dominanti, che spesso affrontano il tema in maniera riduttiva e strumentale; ma allo stesso tempo vuole essere complementare a quello che altre piccole realtà come la nostra cercano faticosamente di diffondere in nome della non-discriminazione, della libertà e della democrazia.
Intervengono, tra gli altri, Gianfranco Fini, Franco Siddi, Giuseppe Giulietti, Paolo Naso, Gian Mario Gillio, Maria Immacolata Macioti, Abdellah Redouane, Izzedin Elzir, Brunetto Salvarani.

(via SpiritualSeeds.info)

Il Cortile dei Gentili fa tappa a Bucarest

Posted by Moreno Migliorati On ottobre - 11 - 2011 ADD COMMENTS

L’iniziativa per un «dialogo con coloro per i quali la religione è una cosa estranea», evocata nel “bilancio di fine anno” alla Curia romana nel dicembre 2009, ha ormai preso piede grazie all’operazione “Cortile dei gentili”, la fondazione promossa dal cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura.
Dopo il prologo tenutosi a Bologna lo scorso mese di febbraio ed i primi colloqui parigini del marzo successivo, il Cortile fa ora tappa a Bucarest. L’evento si articolerà in due momenti:
Il primo avrà luogo oggi nell’Ateneo Rumeno, dalle ore 18 alle ore 20, e vedrà svolgersi un dialogo tra il fisico e filosofo M. Horia-Roman Patapievici, Presidente dell’Istituto Culturale Rumeno, autore di un libro circa l’interpretazione scientifica della struttura del cosmo nella Divina Commedia edito da Mondadori nella versione italiana e il Cardinale Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura. I due interlocutori affronteranno l’argomento “Quesiti essenziali: si può parlare di Dio?” L’intervento del Cardinale sarà tratto dalla Lettera agli Efesini: «Ha voluto abbattere il muro di separazione che divideva i due popoli» (2, 14-16). Sarà una sessione di domande e risposte.
Il secondo momento, invece, si svilupperà il giorno successivo 12 ottobre, al New Europe College di Bucarest. Consisterà in un incontro, di carattere prettamente accademico, dal titolo “La ragione e le antinomie della fede”, copresidato dal Cardinal Ravasi e il rettore del New Europe College, Prof. Andrei Plesu, con la partecipazione di alcune personalità culturali della Romania (Vlad Alexandrescu, Alexandru Baumgarten, Francesca Băltăceanu, Andrei Cornea, Michel Kubler, Anca Manolescu, Dan C. Mihăilescu), essendo destinato prevalentemente alla diffusione del progetto del “Cortile dei gentili” nel mondo culturale rumeno.
Il cardinal Ravasi, da parte sua ha da pochi giorni aperto un blog nel quale non mancherà di tenere informati i suoi lettori circa l’andamento dei colloqui.

(via SpiritualSeeds.info)

Prende il via stasera a Bergamo «Molte fedi sotto lo stesso cielo», ciclo di incontri promosso dalle Acli, con il patrocinio del Comune di Bergamo, in collaborazione con moltissimi gruppi e associazioni del territorio.

L’obiettivo del percorso, dal titolo completo “Molte fedi sotto lo stesso cielo, per una convivialità delle differenze” è quello, come affermano gli organizzatori,  di imparare un alfabeto delle culture e delle religioni che ci attrezzi a vivere con responsabilità e discernimento la sfida epocale del mondo plurale a cui, inevitabilmente, saremo chiamati in un futuro non troppo lontano. La nostra convinzione è che per vivere e non subire le trasformazioni in atto, siamo chiamati, da un lato, a conoscere più e meglio non solo lo stesso cristianesimo, ma anche le religioni “altre”, cercando di evitare i ricorrenti pregiudizi e i facilistici pressapochismi; e dall’altro, a educarci pazientemente al dialogo e al confronto interculturali e interreligiosi.

Il tema scelto per quest’anno è “Ama il prossimo tuo perchè è te stesso” che  sarà affrontato attraverso una ottantina di proposte articolate in sezioni diverse (“Dialoghi”, “Meditatio”, “Grammatica dello Spirito”, “Cammini dello Spirito”, “Nella città la cura” “Voci e volti dall’Oriente”, “Cinema dello Spirito”, “Musica dello Spirito”, ”Cibo dello Spirito”, ”Teatro dello Spirito” e ”Per capire di più”).

Il via stasera, nella Basilica di Santa Maria Maggiore a Bergamo, con una Lectio Magistralis del cardinal Gianfranco Ravasi. Tra gli altri ospiti, da segnalare: Dominique Lapierre, fra Pierbattista Pizzaballa, Eugenio Scalfari, Gianantonio Stella, Luigi Zoja, Silvano Petrosino, Franco Cardini, mons.Louis Sako, rav.Giuseppe Laras, Gianni Mura, Gabriella Caramore. L’evento artistico di questa edizione sarà il “Concerto per la pace” della cantante israeliana Noa (venerdi 30 settembre 2011 alle 21 al PalaCreberg).

(via SpiritualSeeds.info)

“Ebr@ismo 2.0: dal Talmud a Internet”: questo il tema della Giornata europea della cultura ebraica in programma domenica 4 settembre e che vedrà Siena come città capofila.

Come spiegano gli organizzatori, il titolo della giornata è “una declinazione inedita per la manifestazione che ogni anno, la prima domenica di settembre, apre le porte di sinagoghe, musei e quartieri ebraici, presentando concerti, mostre e spettacoli teatrali, proponendo percorsi enogastronomici, visite guidate e appuntamenti culturali, allo scopo di rispondere, in un’atmosfera lieve e festosa, a tante domande su ebrei ed ebraismo”.

Per l’intera giornata in programma spettacoli teatrali con nomi del calibro di Haim Baharier, Eugenio De’ Giorgi, il giornalista David Parenzo che animerà il theater talk con ospiti quali Moni Ovadia e Klaus Davi. E poi ancora, mostre, conferenze, percorsi enogastronomici e isole digitali interattive allestite in piazza del Mercato, subito dietro la celebre piazza del Campo.
Porte aperte anche nella Sinagoga, con la possibilità di una visita con l’ausilio di guide esperte. La piazza del Mercato si trasformerà in un mare di isole digitali dove il visitatore potrà fare un’esperienza virtuale alla scoperta della cultura ebraica. Curato da Giuseppe Burschtein, l’allestimento prevede sette postazioni con video sui diversi temi: “Subject: ebraismo” per monitorare in diretta il “sentiment” della rete attraverso l’uso dell’intelligenza artificiale; “Jewish genealogy”, come ritrovare le proprie origini attraverso gli strumenti più avanzati di internet; “Una profonda tradizione ebraica”, visita video HD/3D ai luoghi dell’ebraismo toscano; “Note universali”, la musica ebraica dalla Sinagoga al Jewish rap; “L’accesso a un mondo”, i grandi portali della cultura e della tradizione ebraica; “Shtetl 2.0”, la nuova vita dello Yiddish. Un mondo riscoperto che la rete aiuta a crescere; “Fotogrammi Kasher”, l’ebraismo narrato dagli obiettivi di Flickr e Youtube.

Manifestazioni nell’ambito della Giornata si svolgeranno anche in altre 62 località italiane.

(via SpiritualSeeds.info)

La libertà religiosa al centro della Summer School 2011 del Cespec

Posted by Moreno Migliorati On agosto - 12 - 2011 ADD COMMENTS

“Libertà religiosa e trasformazioni democratiche. Dalle ‘rivoluzioni’ nell’area mediterranea ai problemi globali”: questo l’interessante (e quanto mai attuale) argomento della Summer School 2011 organizzata in collaborazione tra il Centro studi sul pensiero contemporaneo (Cespec) il St. Mary’s College of Maryland in Alba e le sedi di Cuneo della Facoltà di Giurisprudenza e della Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Torino.
Per agevolare la partecipazione al corso (che si terrà a Cuneo dal 20 al 24 settembre prossimo) il Cespec mette a disposizione alcune borse di studio la presentazione delle quali scadrà il prossimo 5 settembre.
“Grazie ai contributi dei finanziatori – spiega il presidente del Cespec, Sergio Carletto – i candidati che presentano domanda hanno la possibilità di usufruire di una borsa di studio per la partecipazione alla Summer School 2011, che approfondirà da un punto di vista pluridisciplinare il tema della libertà religiosa, in modo tale da far emergere problematicamente il legame tra tradizioni religiose e violenza, nonché le molteplici modalità politiche, sociali e culturali attraverso cui hanno preso piede le attuali trasformazioni democratiche o, al contrario, si sono consolidate forme differenti di intolleranza. L’evento cercherà, in particolare, di mettere a confronto le tradizioni religiose del mondo occidentale con quelle proprie dell’area arabo-mediterranea”.
Ad avere la possibilità di accedere alla borsa saranno studenti, laureati, dottorandi e ricercatori delle discipline coinvolte nella Summer School: filosofia, storia moderna e contemporanea, sociologia, scienze giuridiche, scienze politiche, scienze religiose e discipline affini.

(via SpiritualSeeds.info)

Cina e cristianesimo: se ne parla in un ciclo di incontri a Prato

Posted by Moreno Migliorati On maggio - 30 - 2011 ADD COMMENTS

La Fondazione per le Scienze religiose “Giovanni XXIII” di Bologna, in collaborazione con l’ assessorato alla Cultura del Comune di Prato e la biblioteca comunale Lazzerini, propone il ciclo d’incontri dal titolo “Cina e Cristianesimo dall’VIII secolo ad oggi”, che si terrà nella Sala Conferenze “Riccardo Berti” della Lazzerini a partire da mercoledì 1° giugno.

Gli incontri fra la Cina e l’Europa si snodano attraverso i secoli in un susseguirsi di avvicinamenti e allontanamenti in cui il Cristianesimo ha un ruolo centrale. Le esperienze cristiane in terra di Cina rappresentano infatti una chiave di lettura di estremo interesse per approfondire due millenni di storia che vanno dalle prime comunità di cristiani nestoriani in Cina a Matteo Ricci, da Giovanni da Pian del Carpine alle controversie sui riti cinesi.

Il ciclo d’incontri, aperto a tutti, vuole essere quindi un’occasione per cercare di ricomporre i frammenti di questa storia e riannodare le trame di un dialogo, al fine di leggere meglio il passato e il futuro dei nostri rapporti con la Cina.

A dare il via al ciclo mercoledì primo giugno alle 21 sarà la Prof.ssa Amina Crisma con l’incontro dal  titolo “La tradizione religiosa della Cina. Confucianesimo e cristianesimo nestoriano”. Si prosegue poi giovedì 9 giugno sempre alle 21, quando il Prof. Alberto Melloni e il Dott. Riccardo Saccenti presenteranno “Un libro lungo la via della seta. La Bibbia di Marco Polo”. Infine, giovedì 16 giugno, ultimo appuntamento dal titolo “Da Matteo Ricci a Philippe Couplet. Missionari e gesuiti fra XVI e XVII secolo” , con l’intervento del Dott. Patrizio Foresta.

La Fondazione Giovanni XXIII di Bologna è un prestigioso istituto di ricerca e centro di documentazione nell’ambito delle scienze religiose dal 1953, con particolare riguardo al cristianesimo e alle religioni con cui esso è venuto in contatto. Attualmente è diretta da Alberto Melloni, che collabora con il Corriere della Sera, oltre ad essere stato consulente per numerosi documentari sulla storia della Chiesa trasmessi dalla RAI. Da alcuni anni la Fondazione ha avviato una stretta collaborazione scientifica con le principali università in Cina, BeiDa a Pechino e Fudan a Shanghai, per la diffusione dello studio della storia del cristianesimo nella realtà universitaria cinese. Inoltre, è legata all’alta scuola europea di scienze religiose “Giuseppe Alberigo” che ha per obiettivo la formazione di giovani studiosi italiani e stranieri nell’ambito delle discipline storico-religiose, esegetiche e teologiche.

(via SpiritualSeeds.info)

Al via oggi a Roma la prima Settimana della cultura islamica

Posted by Moreno Migliorati On maggio - 23 - 2011 ADD COMMENTS

Tavole rotonde, mostre, presentazioni di libri, serate musicali e altro ancora: saranno questi gli eventi al centro della Settimana della cultura islamica, che prende il via oggi a Roma per concludersi il 31 maggio. Si tratta di una iniziativa (la prima del genere in Italia) ideata e realizzata da Roma Capitale, in collaborazione con il Centro culturale islamico di’Italia – Grande Moschea di Roma, unico ente islamico riconosciuto dallo Stato italiano.

Tra gli eventi di maggior interesse che si svolgeranno in diversi luoghi della Città – Vittoriano, Palazzo delle Esposizioni, Musei Capitolini e Grande Moschea – da segnalare l’incontro “Religioni e democrazia”, martedì alla Grande Moschea che vedrà la partecipazione del Sindaco di Roma, del Rabbino capo Riccardo Di Segni, del vescovo di Mazara del Vallo e dei ministri per gli Affari religiosi di Marocco e Tunisia. Come pure il convegno “Islam oggi in Italia”, giovedì 26 ai Musei Capitolini.

La rassegna sarà perciò l’occasione per conoscere da vicino la civiltà islamica e aiutare il cammino del dialogo culturale e religioso, che tante volte la città di Roma ha saputo e voluto interpretare e aiutare. E’ prevista la partecipazione di ospiti dal mondo cattolico e di personalità straniere.- Tra gli altri il vescovo di Trento e il Ministro della Cultura della Tunisia. Per la Giordania, sarà presente la Principessa Wijdan al-Hashemi, ambasciatrice in Italia. Prevista, inoltre, l’apertura straordinaria della Grande Moschea nelle mattine del 25, 26, 28 maggio. Tutti gli appuntamenti della manifestazione, che ha ottenuto anche il patrocinio dell’Isesco, l’Unesco del mondo islamico, sono ad ingresso libero fino ad esaurimento posti. Per prima edizione. focus sul tema del Mediterraneo, con la partecipazione di Marocco, Tunisia e Giordania, e per l’attualità sulla “primavera araba”.

(via SpiritualSeeds.info)

“Prossimi e distanti: cristiani e musulmani a confronto”: è questo il tema della nuova edizione della “Cattedra del dialogo”, l’ormai tradizionale iniziativa promossa dall’Ufficio per l’ ecumenismo e il dialogo dell’arcidiocesi di Milano in collaborazione con il Centro culturale protestante, il Centro ambrosiano di documentazione per le religioni, la Comunità di Sant’Egidio, la Fondazione culturale San Fedele, il Fondo Nangeroni e il mensile Popoli.

Il ciclo di tre incontri, che si svolgeranno nella sede dell’Auditorium San Fedele, inizierà con la testimonianza di Michael Louis Fitzgerald, nunzio apostolico al Cairo e già presidente del Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso. Lunedì 23 maggio saranno protagonisti Khalid Chaouki, direttore del portale di informazione sul mondo arabo-islamico italiano Minareti.it e Paolo Dall’Oglio, gesuita e fondatore della comunità monastica di Mar Musa in Siria che si soffermerà sul tema “Tra islamofobia e islamofilia”. Infine, il 30 maggio sarà la volta dell’incontro “Libertà e fedeltà: voci di donne credenti”, al quale parteciperanno Sharzad Houshmand, docente di introduzione all’islam all’Università Gregoriana e Letizia Tomassone, vicepresidente della Federazione delle Chiese evangeliche in Italia.

(via SpiritualSeeds.info)

Ora di religione e ora delle religioni: se ne è discusso a Brescia

Posted by Moreno Migliorati On aprile - 11 - 2011 ADD COMMENTS

Ora “di” religione oppure ora “delle” religioni? Della questione (non da oggi al centro del dibattito) si è discusso lo scorso sabato 9 aprile in un affollato convegno svoltosi a Brescia ed organizzato da CEM Mondialità. Gli organizzatori hanno pensato l’evento partendo da una constatazione, e cioè che “il pluralismo religioso è lo scenario abituale della nostra vita quotidiana e sociale. Una condizione normale, per un paese europeo. La scuola italiana, però, per molti motivi, non riesce a prenderne atto, e a rispondervi con efficaci azioni educative. È evidente, infatti, che le nostre istituzioni educative non sono in grado di far fronte al crescente pluralismo religioso odierno: materia incandescente, certo, soprattutto in stagioni, come l’attuale, di identitarismi e di chiusure reciproche, assai più che di dialogo e di accoglienza”.

In estrema sintesi, i relatori si sono trovati d’accordo concordi nel ritenere non più adeguato ai tempi l’insegnamento della religione così come viene praticato nella scuola italiana. La proposta uscita è quella di un insegnamento che prenda in considerazione non solo la religione cattolica, ma anche le altre principali religioni che vengono praticate nel nostro Paese. Come riferiscono le cronache del convegno, <<le possibilità concrete di introduzione nell’orario della materia «cultura religiosa», lasciando ferma l’ora di religione attuale, sono tre, a detta della sociologa Carmelina Chiara Canta che già nel 1999 scrisse «L’ora debole» riferita alla cosiddetta alternativà scelta nell’obbligo da una media del 9%, con qualche punto in più solamente alle superiori. Il primo scenario divide in due l’alternativa: chi vuole fa altro come ora, in una visione agnostica, ma viene data anche la possibilità di studiare le principali confessioni. La seconda introduce nell’ora di cattolicesimo anche l’attenzione alle religioni mediterranee. La terza vi introduce solo la islamica che è la più diffusa fra i nostri immigrati. Non viene invece ritenuta applicabile per adesso la proposta Melandri di un’ora aggiuntiva di storia delle religioni>>.

Questioni complesse delle quali si tornerà sicuramente a parlare, ma intanto è un bene che su di esse si mantenga alta l’attenzione.

(via SpiritualSeeds.info)

IL MONASTERO IPATIEV

di Daniela Asaro Romanoff “All’interno la Cattedrale è un gioiello della pittura. Ogni colonna, ogni muro, i soffitti, tutto è coperto di bellissimi affreschi, opera di Guri Nikita e Sila Sarin”

Festa della Luce

Festa della Luce, Candelora e della Purificazione di Maria:”Gerusalemme,rivestiti di luce, perché viene la tua luce del Signore brilla sopra di te” (Is 60,1).

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Di Giovanni Chifani ” Diaconia cristiana: dimensione kerigmatica, profetica e didascalica”

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