Thursday, 23 February, 2012
Animatori Cristiani della Comunicazione

Misseri o Misteri?

Posted by marilena marino On gennaio - 10 - 2012 ADD COMMENTS

di Marilena Marino

Continua il processo per l’omicidio di Sarah Scazzi: nei giorni scorsi ha parlato la difesa di Sabrina Misseri. Leggiamo sul Corriere le parole dell’avvocato Franco Coppi: Sarah Scazzi, al via il processo in data 10 gennaio 2012. In lacrime la cugina Sabrina.
È iniziata nel Palazzo di giustizia di Taranto la prima udienza del processo per l’omicidio di Sarah Scazzi. In una gabbia alla sinistra della Corte di Assise ci sono le uniche detenute, Cosima Serrano e sua figlia Sabrina, accusate del delitto. In tutto gli imputati sono nove. Sabrina, ad inizio di udienza, è scoppiata più volte in lacrime. Nel pubblico presente anche il sindaco di Avetrana, Mario De Marco: il Comune chiederà di costituirsi parte civile nei confronti della famiglia Misseri.
Sabrina Misseri e sua madre hanno fatto sapere tramite i difensori di non voler essere filmate in aula dalle telecamere. Presenti all’udienza i genitori di Sarah, Concetta Serrano e Giacomo Scazzi, ed il fratello della studentessa, Claudio.
Complessivamente sono nove le persone a giudizio, tra cui l’ ex legale di Sabrina, l’avvocato Vito Russo, accusato di aver tentato di indurre con minacce un testimone a riferire false dichiarazioni durante le indagini.
L’udienza appena cominciata, alla quale sono accreditati oltre 50 giornalisti e per i quali è stata allestita una apposita aula con due monitor TV, sarà prettamente tecnica, per le procedure preliminari come l’ ammissione dei mezzi di prova, delle testimoniane, delle costituzioni di parti civili e per la calendarizzazione del dibattimento.

“Noi riteniamo che il delitto commesso da Michele Misseri sia ricollegabile a un raptus sessuale o comunque ad un interesse sessuale nei confronti di questa bambina [...] Ho detto anche che Michele Misseri è un caso interessante dal punto di vista psichiatrico, ma non ho certamente sostenuto che non abbia capacità di intendere e di volere. Ne ha anche troppa”

Il legale ha aggiunto:

“Mentre per quanto riguarda la ritrattazione ricorrono tutti gli indici che ne dimostrano il carattere menzognero, cioè l’interesse indubbio che Michele Misseri poteva avere a ridurre la propria responsabilità, il fatto che sia stata una ritrattazione a rate. Ci sono volute sei o sette dichiarazioni diverse per giungere alla fine ad accusare Sabrina. Quindi anche le modalità della ritrattazione sono indubbiamente sospette”

Coppi quindi punta il dito contro Michele Misseri. E, secondo quanto riporta Adnkronos, l’avvocato Nicola Masseglia, un altro dei difensori di Sabrina, ha chiesto il non luogo a procedere per non aver commesso il fatto al termine del suo intervento all’udienza preliminare del processo davanti al gup del Tribunale di Taranto.
Michele Misseri ha partecipato di recente alla trasmissione di Canale 5, Matrix, ed ha ribadito la sua colpevolezza nel caso di Sarah Scazzi. L’uomo non ha voluto partecipare ad un dibattito, ha semplicemente concesso un’intervista ad Alessio Vinci, ed ha dichiarato, “In carcere ci sono due innocenti, io sono un uomo libero e non me la sento. Prima avevo solo un peso sullo stomaco, l’angelo biondo, ora ne ho tre”.Durante il racconto fatto nel corso dell’ultimo interrogatorio, quello del 5 novembre, in cui ha addossato alla figlia tutta la responsabilita’ dell’omicidio di Sarah Scazzi, avvenuto ad Avetrana il 26 agosto, Michele Misseri spiega agli inquirenti come sentisse il peso di quel segreto e del fatto che dopo il delitto si era preso il compito di nascondere il cadavere della nipote. Tanto che conservo’ il telefonino della vittima all’insaputa di Sabrina. Cellulare di cui simulo’ il ritrovamento casuale spingendo gli inquirenti a sospettare di lui.
Durante il racconto fatto nel corso dell’ultimo interrogatorio, quello del 5 novembre, in cui ha addossato alla figlia tutta la responsabilita’ dell’omicidio di Sarah Scazzi, avvenuto ad Avetrana il 26 agosto, Michele Misseri spiega agli inquirenti come sentisse il peso di quel segreto e del fatto che dopo il delitto si era preso il compito di nascondere il cadavere della nipote. Tanto che conservo’ il telefonino della vittima all’insaputa di Sabrina. Cellulare di cui simulo’ il ritrovamento casuale spingendo gli inquirenti a sospettare di lui.
Il procuratore aggiunto di Taranto Pietro Argentino, che ha condotto l’audizione in carcere insieme al pubblico ministero titolare delle indagini Mariano Buccoliero e alla presenza dell’avvocato difensore Daniele Galoppa e alla consulente di quest’ultimo, la criminologa Roberta Bruzzone, a un certo punto gli chiede se lui abbia chiesto alla figlia qualche volta nei 42 giorni della scomparsa di Sarah perché stava indicando piste false e lui risponde cosi’: ‘Io l’ho detto, io l’ho detto sempre, se escono i tabulati, come si diceva, infatti mi avete beccato a me che andavo al ‘Mosca’ (la contrada ndr), esce, prima o poi esce…’, risponde Misseri.
‘E lei che diceva, Sabrina?’ , chiede Buccoliero. ‘Sabrina diceva: ‘Ai tabulati dai retta tu?’, eh, e vedi sono usciti…’. ‘Ma Sabrina, manifestava mai a te la paura di essere stata, di essere scoperta? O di essere comunque scoperti?’, insiste Buccoliero.
‘Sabrina?’, risponde Misseri. ‘Si”, conferma il pm. ‘Ti ha detto mai: ‘Ho paura che adesso mi scoprono?”, domanda anche Galoppa.
‘no, lei sai cosa diceva a me? ‘Papa’ e’ troppo bravo, non lascia piste’, ma non lascia piste, ma il telefonino me l’ho portato con me’. Misseri spiega agli inquirenti che la figlia Sabrina non sapeva che lui avesse conservato il telefonino di Sarah: ‘Lei non lo sapeva, perché non me lo potevo tenere dentro, io mi sono scaricato quella sera quando siamo andati là e siamo andati al pozzo, da allora mi sono scaricato un po”. L’uomo si riferisce alla notte della confessione quella tra il 6 e il 7 ottobre quando portò gli investigatori in contrada Mosca alla cisterna interrata dove aveva gettato il corpo della nipote.
‘Che per questo, come ti stiamo dicendo, che perciò ti sto dicendo – chiede ancora Buccoliero – possibile che Sabrina non ti ha detto perché ha fatto un gesto cosi’ terribile? Questo dico Miche’? E chiudiamo il discorso e ce ne andiamo tutti quanti’. ‘Questo non me l’ha detto’, risponde Misseri. L’avvocato Galoppa ricorda al suo assistito quando in una occasione, probabilmente subito dopo il delitto, accompagnò in auto la figlia Sabrina proprio a casa di Concetta Serrano Spagnolo, la madre di Sarah, e chiede se in quel tragitto avessero parlato del terribile fatto accaduto.
‘Non ci siamo parlati – risponde Misseri – perché io già c’avevo il nervosismo mio di quello che aveva fatto’. ‘Non l’hai rimproverata di quello che ha fatto’, chiede il legale. ‘lei, perché io mi avevo chiuso già – dice Misseri – pure che volevo parlare con qualcuno, difatti venne mio fratello quella sera, che mi portò roba di verdura e nemmeno ci uscivi, perché se uscivo piangevo allora me ne sono andato dietro e basta, io i programmi della televisione, non li potevo vedere, quando loro vedevano i telegiornali, io me ne andavo agli altri programmi, perché io mi sentivo male’.
Questa mattina, intanto, è stata ascoltata , per circa due ore, la coppia di fidanzati che ha visto Sarah per l’ultima volta lo scorso 26 agosto intorno all’ora di pranzo. Il magistrato Mariano Buccoliero vuole ricostruire con esattezza i minuti precedenti la scomparsa della ragazza, e soprattutto l’ora esatta o presumibile del delitto. Questa mattina, al comando provinciale dei carabinieri, è comparsa la coppia di fidanzati che aveva dichiarato di aver visto Sarah nella strada che, dalla sua abitazione, porta a quella della cugina in via Grazia Deledda.
Per gli investigatori questo è un passo importante per quanto riguarda l’orario presumibile di scomparsa della 15enne, perchè si potrebbe ricostruire con esattezza il momento dell’omicidio e confrontarlo così con tutte le dichiarazioni che sono state fatte da Cosima, Sabrina, Michele, la badante romena, Concetta e Giacomo Scazzi. L’inchiesta è arrivata a un momento importante e, per questo motivo, ci potrebbero essere sviluppi nei prossimi giorni con gli inquirenti e gli investigatori alla ricerca di ulteriori riscontri che potrebbero chiudere definitivamente il quadro indiziario e far calare il sipario su questa brutta vicenda.
Sembra invece confermato, che Sabrina Misseri, la sera della scomparsa di Sarah si trovasse in birreria. A riferirlo è stata Anna Pisanò, un’altra testimone chiave della vicenda. La donne, ha detto che la figlia Miriam e il suo fidanzato la sera del 26 agosto, telefonarono a Sabrina per riferirle un fatto; si sentivano degli strani rumori provenire dal palazzetto dello sport di Avetrana, cosi i due ragazzi pensarono che questi rumori potessero c’entrare con un presunto rapimento di Sarah. Quando chiamarono Sabrina per dirglielo, lei riferì di essere in birreria e disse: “Sono qui per dimenticare”.

 

Dolcetto o scherzetto?

Posted by marilena marino On ottobre - 29 - 2011 ADD COMMENTS

di Marilena Marino

‎”Dolcetto o scherzetto” è la formula magica che imperversa per le nostre strade nella notte di Ognissanti. Dobbiamo temere i ragazzetti che scendono per le strade vestiti da mostriciattoli? Croci contro zucche? Nessuna battaglia, ma una semplice comprensione del senso vero e profondo della santità a cui siamo chiamati e a cui il Papa spesso ci richiama.
Non s’intende fare crociate, ma occorre essere consapevoli che è a partire dalle piccole cose che viene manipolata la nostra cultura e censurata la nostra storia, stordendo l’uomo con l’oppio del magico e dell’inconsistente.
Viviamo nell’epoca e nella logica del “che male c’è in fondo…”! E invece c’è molto di male dietro questa festa che appare innocua , ma che, in realtà, è una festa pagana a cui si sono aggiunti elementi tratti dalla magia, esoterismo e stregoneria…il tutto mascherato in un perfetto cocktail d’ipocrisia.
Da cristiani, figli della chiesa di Roma, DICIAMO NO AD UNA FESTA PAGANA con implicazioni nel mondo dell’occulto. Halloween è “una finestra aperta, una porta d’ingresso all’occultismo”. C’è una chiara strategia alle spalle, che, con tatticismi e senza sospetti, vuole ingannare. A cui si aggiunge un colossale business frutto di un’autentica pianificazione consumistico-commerciale su scala mondiale.
Dietro le maschere,le zucche, i costumi,apparentemente innocui,si nascondono molte insidie.
DICIAMO NO AD UNA FESTA DELL’IGNORANZA E DELLA SUPERSTIZIONE.
Prima di agire conosci!
Il significato. Halloween è la forma contratta dell’espressione inglese “All Hallows’Eve day” che letteralmente significa vigilia d’Ognissanti.
La tradizione celtica. Le origini di Halloween risalgono agli antichi druidi celti che celebravano la vigilia del nuovo anno, il 31 ottobre, in onore di Samhain, principe della morte, che veniva ringraziato per i raccolti estivi. Si tratta del capodanno celtico ed è evidente l’origine pagana della festa. Il giorno di Samhain segnava, dunque, l’inizio delle metà invernale dell’anno e veniva considerato un momento magico: le barriere tra vivi e morti si assottigliavano tanto da permettere agli spiriti di tornare sulla terra e comunicare con i vivi. Col tempo questi spiriti assunsero un connotato diabolico e malvagio. Fu così che apparvero i simboli della morte, che poco hanno a che vedere con la iniziale ricorrenza celtica.

La leggenda irlandese. Jack, fabbro malvagio e tirchio, dopo l’ennesima bevuta, viene colpito da un attacco mortale di cirrosi epatica. Il diavolo, nel reclamare la sua anima, viene raggirato da Jack (!!!) e si trova costretto a rinunciare alla sua anima,facendolo tornare in vita. Jack, ignaro degli effetti della malattia, muore un anno dopo. Rifiutato in Paradiso, Jack non trova posto neanche all’inferno a causa del patto col diavolo e allora intaglia una grossa rapa mettendovi all’interno della brace fiammante. Con questa lanterna, Jack, da fantasma, torna nel mondo dei vivi.
La rivisitazione americana. Gli irlandesi, emigrati in America verso il 1850, sostituirono le rape con le zucche che divennero le “Jack o’lantern”, utilizzate la notte d’Ognissanti, pensando di tener lontani gli spiriti inquieti dei morti che tentavano, come Jack, di tornare a casa.
“Trick or treat”. E’ l’usanza del “dolcetto o scherzetto”. Il significato dell’espressione inglese è “trucco o divertimento”, ma in realtà significa:”maledizione o sacrificio”. La notte di Halloween si chiedono soldi o cibo: se accontentati si promette prosperità e fortuna; al contrario la scherzetto diventa una maledizione alla famiglia.

Tutto questo è il presupposto della festa di Halloween: una tradizione pagana del mondo celtico, gonfiata da una leggenda irlandese, rivisitata dalla commercializzazione americana e importata in Europa e in Italia.

Ma le obiezioni cristiane a queste favole sono evidenti.
1. L’anima, dopo la morte, è nelle mani di Dio e col giudizio particolare va in Paradiso, Purgatorio o Inferno e non si fa delle passeggiate.
2. Quando l’uomo muore, il giudizio si compie solo davanti a Dio e non al diavolo.
3. Il diavolo non ha nessun potere di far tornare in vita un uomo dopo la morte, cosa che compete solo a Dio.
4. Se si fa un patto col diavolo l’inferno accoglie a braccia aperte.
5. E’ superstizioso pensare di allontanare questi presunti spiriti dei morti solo con una zucca!
6. La storiellina di Halloween sviluppa e accredita pratiche occulte e magiche.
7. I morti non sono qualcosa da cui difendersi, ma per i defunti si prega, si offrono messe, si fa elemosina.
E’ davvero sconcertante quello che, apparentemente nascosto, si cela dietro questa “festaccia” che getta blasfemia sulla festa di Ognissanti e dileggia il culto cristiano dei defunti. Ma non è tutto.
Il satanismo. Il 31 ottobre è una data importante non solo per la cultura celtica, ma anche per il satanismo. E’ uno dei quattro sabba delle streghe. I primi 3 segnavano il tempo per le stagioni “benefiche”: il risveglio della terra dopo l’inverno, il tempo della semina, il tempo della messe. Il quarto sabba marcava l’arrivo dell’inverno e la sconfitta del sole…quindi freddo e morte. Halloween, quindi, è una ricorrenza legata al mondo della magia. Il mondo dell’occulto lo definisce così: “E’ il giorno più importnate dell’anno,è il capodanno di tutto il mondo esoterico,è la festa più importante dell’anno per i segnuaci di satana”. Le cosiddette “streghe” restano incinte appositamente per sacrificare il neonato in quella notte. E se vedete sparire qualche gatto nero chiedetevi il perché. E’ la notte in cui si sguazza nella divinazione, nell’astrologia, nella chiromanzia, nella medianità, nella magia, nella stregoneria, nello spiritismo, nel satanismo. La festa di Halloween, quindi, è un rendere osanna al diavolo, il quale se adorato, anche solo per una notte, pensa di vantare dei diritti sulla persona. La festa di Halloween è una sorta di seduta spiritica presentata sotto forma di gioco: è questa l’astuzia del demonio!
Tutto questo è la versione moderna di Halloween che va ad aggiungersi a quel clima di magico che siamo costretti a subire di continuo: dai fiumi di serial televisivi in cui le streghe sono magari anche simpatiche e buone ad anni di harrypotterismo, da un oceano di riviste con richiami all’esoterismo agli amuleti e oggetti magici.
Il “paradosso di Halloween” è proprio quello di essere una festa ipermoderna nel modo di presentarsi ed iperarcaica nelle idee; rappresentare il massimo della credulità in un mondo sempre più secolarizzato.
Nella cultura di massa dove imperversa la logica della “festa per la festa” a prescindere dai contenuti,è facilmente spiegabile il successo della penetrazione di Halloween, emblema del vuoto, delle zucche, ma specialmente delle teste vuote che in esse si perdono.
Alle zucche vuote di Halloween i cristiani rispondono con le zucche piene di cultura veramente alternativa e controcorrente,che alla confusione dei fenomeni di massa,sostituisce l’intimità e il silenzio di una fede vissuta.
E’ un vero e proprio scippo che la cultura cristiana sta subendo. La progressiva scristianizzazione della festa cristiana, la ferializzazione del giorno festivo hanno dato la spinta all’introduzione di questa nuove feste anticristiane. Ma in realtà quella di Ognissanti è una festa cristiana. Instaurata da papa Gregorio IV nell’840, originariamente si celebrava nel mese di maggio. Fu nel 1048 che Odilio de Cluny spostò la celebrazione cattolica all’inizio di novembre per detronizzare il culto di Samhain.
La Parola di Dio (150 circa sono i passi ) è chiarissima al riguardo, vietando il ricorso più o meno consapevole a pratiche di superstizione e irreligiosità.
La tentazione e oppressione diabolica ,descritta nel Vangelo, tenta di pervertire l’uomo rendendolo nemico a Dio. Ma Gesù ha dimostrato la sua potenza sui demoni e ha trasmesso questa sua potenza ai suoi discepoli.
Lo stesso magistero e la tradizione cattolica che si esprime nella catechesi è chiara al riguardo.
L’unico culto da rendere è quello all’unico e vero Dio che si fa carne in Gesù Cristo. Tutto ciò che è deviato da questo culto diventa superstizione, che ha la sua massima espressione nell’idolatria (che può arrivare al satanismo),come nelle varie forme di divinazione e magia.
La divinazione è la pretesa di conoscere e preannunciare il futuro e le cose nascoste,mediante contatti con forze occulte. E’ condannata perché nasce con un patto con il diavolo e conduce l’uomo a credere in colui che combatte la salvezza, ma il futuro non può essere previsto perché appartiene solo a Dio. Sono in contraddizione con la fede cristiana la consultazione degli oroscopi, l’astrologia, la chiromanzia, l’interpretazione dei presagi e delle sorti, i fenomeni di veggenza, il ricorso ai medium.
La magia e la stregoneria non pretendono di conoscere invano il futuro, ma le cose occulte. Si pretende in altre parole di sottomettere le potenze occulte per porle al proprio servizio ed ottenere un potere sugli altri soprattutto per nuocere, ricorrendo all’intervento dei demoni. Anche portare amuleti è da condannare. La Chiesa mette in guardia anche dallo spiritismo che spesso implica divinazione o magia.
Questa è la verità, nient’ altro che la verità. Noi crediamo nel Dio della Luce e della Vita.
Uno notte di Halloween allora vestito da mostriciattolo o da fantasma? No grazie!
Una notte attorno al Santo dei Santi: GESU’ che porta una grande luce d’amore.
Per invocare UNICO SPIRITO che non porta paura o terrore.
Ci sono Orizzonti di Cielo per te!
Una luce nella notte. Una luce nella notte di Ognissanti.

CRONACA

Posted by marilena marino On settembre - 15 - 2010 ADD COMMENTS

Interessante attualizzare gli episodi di cronaca attuale! Vedere e sentire in questo canale come ci si puo’ approcciare in maniera espositiva  a qualsiasi evento che accade nel nostro paese e non solo…l’opinione personale puo’ raggiungere certamente tutta la collettivita’ e d essere scambio di relazioni e crescita culturale…che ne pensi?

Fiere e Angeli

Esiste il male e ci porta alla paralisi, come dicevamo domenica scorsa. Esiste ed agisce continuamente nelle nostre vite.
Siamo liberi ed è impegnativo scegliere la parte luminosa della realtà, quella che proviene da Dio

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