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	<title>Nobell.it - Il portale degli Animatori della Cultura e della Comunicazione &#187; Libri</title>
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	<description>Il portale degli Animatori della Cultura e della Comunicazione - Allievi del Corso di alta formazione ANICEC</description>
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		<title>La strada di Paolo</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Dec 2011 05:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marilena marino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[di Marilena Marino.La strada,luogo di scoperta...tu dove sei? Sei tu che cerchi la fede o la fede è in cerca di te?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><a href="http://nobell.it/wp-content/uploads/2011/12/Trucks2.jpg"><img style="margin: 10px;" class="alignleft size-full wp-image-5508" height="461" width="614" title="Trucks2" src="http://nobell.it/wp-content/uploads/2011/12/Trucks2.jpg" /></a>di Marilena Marino</p>
<p style="text-align: left;">In occasione della VI edizione del<strong><a href="http://www.romacinemafest.it/ecm/web/fcr/online/home" target="_blank">Festival Internazionale del Film di Roma</a></strong>, il 2 novembre 2011 alle ore 18.00, presso il Palazzo delle Esposizioni, ha avuto  luogo nell’ambito di Risonanze, la proiezione di <em><strong>La strada di Paolo</strong></em>, un film di Salvatore Nocita prodotto da <a href="http://www.faiservice.it/web/" target="_blank">FAI Service</a> (Federazione Autotrasportatori Italiani) e <a href="http://www.officinadellacomunicazione.com/" target="_blank">Officina della Comunicazione</a>, in collaborazione con il Pontificio Consiglio della Cultura e <a href="http://www.raicinema.rai.it/dl/RaiCinema/site/Page-4777ed96-9b0f-4ad6-8913-ab1c2e9f579c.html" target="_blank">Rai Cinema</a></p>
<p>Il film narra la storia di Paolo, un autotrasportatore diretto per lavoro in Terra Santa. Il suo viaggio prende una direzione inaspettata quando si imbatte in alcune realtà che parlano al suo cuore di Dio, Fede, Grazia e Carità, aprendogli anche gli occhi sull’opportunismo e il cinismo umano. Nell’incontro/scontro con la religiosità e il mistero insondabile di quella Terra, immerso in situazioni surreali, a contatto con personaggi e storie incredibili, per Paolo si aprono nuovi orizzonti che lo porteranno a una decisione fondamentale. Interpretato da Marcello Mazzarella, Valentina Valsania, Gianni Bissaca, Milena Miconi e David Brandon, con la partecipazione straordinaria di Philippe Leroy, il film deve indicazioni imprescindibili per la sua struttura alle interviste a personalità come S.E. Card. Angelo Scola,Arcivescovo di Milano; S.E. Card. Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura; Fabrizio Palenzona, Presidente di FAI Service; Roberto Vecchioni,cantautore; Salvatore Natoli, professore ordinario di Filosofia teoretica presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Milano Bicocca e Lucetta Scaraffia,storica, giornalista e docente di Storia contemporanea all’Università degli Studi di Roma La Sapienza.</p>
<p>Afferma <strong>S.E. Card. Angelo Scola</strong>: «Io credo che la strada per l’uomo di oggi sia quella di guardare fino in fondo ai tratti fondamentali dell’esperienza umana. Il primo, il più importante è la capacità dell’uomo di cogliere il senso della realtà: cioè, la realtà è intelligibile e chiede di essere ospitata dalla nostra intelligenza e questo già implica una tra-scendenza, cioè un andare oltre l’immediato». [estratto da intervista]</p>
<p><strong>S.E. Card. Gianfranco Ravasi</strong> sottolinea: «Il bisogno di trascendenza potrebbe essere raffigurato attraverso un’immagine che è curiosamente lontana e vicina a Paolo, è lontana perché viene da un verso di un grande tragico greco che è Eschilo, e dall’altra parte è vicina perché Paolo, noi sappiamo, entra nell’interno dell’orizzonte della cultura greca. La trascendenza è sostanzialmente, se la vogliamo esprimere con un simbolo, proprio questa mano che viene dall’oltre, dall’altro rispetto all’orizzonte in cui siamo immersi. È per questo che Paolo in un certo senso echeggerà questa voce pagana in una maniera differente». [*]</p>
<p>Per <strong>Fabrizio Palenzona</strong> «Questo film è un esempio della direzione nella quale vogliamo camminare. Lavorare, guadagnare il giusto, rimettere nel circuito più risorse possibili per attenuare i costi delle nostre imprese, sostenere l’azione di difesa dei diritti e promozione dei doveri attraverso la federazione: insomma, ripeto, promuovere una cultura che metta al centro la persona umana. Per questo ci piace il film: il richiamo al senso della vita, al dubbio su cosa e perché siamo in questo mondo, al valore della solidarietà, della famiglia, della pace e del lavoro come strumento di promozione umana».</p>
<p>«Nel raccontarci l’imprevedibile percorso di un autotrasportatore diretto in Terra Santa, Nocita recupera uno dei tòpoi più ricorrenti della cultura e dell’arte di ogni secolo: la strada. Che non è mai solo un luogo fisico, un tratto di percorrenza, ma il simbolo stesso dell’uomo in cammino. Formidabile dispositivo di scambio simbolico, la strada è il luogo della scoperta, del perdersi e del ritrovarsi, dell’incontro con l’altro, con il sè, con Dio. Sulla strada l’uomo in cammino si trasforma divenendo, da vagabondo senza meta, un pellegrino del suo destino».</p>
<p>Chiude <strong>Roberto Vecchioni</strong>: «Io non credo che l’uomo del terzo millennio sia sordo ai temi che riguardano il trascendente. C’è modo e modo di interpretare il trascendente: per paura, per bisogno, per necessità o anche davvero per fede intensa. Il trascendente ha una valenza fondamentale e sublima anche le piccole azioni che facciamo, dà un significato».</p>
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		<title>Anniversario Merini</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Nov 2011 07:00:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marilena marino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le tracce che lasciamo da vivi ci accompagneranno  sempre. Innalziamo i nostri percorsi verso lo Spirito]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><a href="http://nobell.it/wp-content/uploads/2011/10/in-ricordo-alda-merini.jpg"><img style="margin: 10px;" class="size-medium wp-image-4949 alignleft" height="225" width="300" title="in-ricordo-alda-merini" src="http://nobell.it/wp-content/uploads/2011/10/in-ricordo-alda-merini-300x225.jpg" /></a>di Marilena Marino</p>
<p>Nasce a Milano il 21 marzo 1931. La famiglia di Alda Merini è composta dal padre, funzionario delle Assicurazioni Generali Venezia, dalla madre casalinga, da una sorella maggiore e un fratello minore. Non potendo frequentare il liceo Manzoni perché respinta in Italiano, compie gli studi superiori all&#8217;Istituto professionale Laura Solera Mantegazza e, contemporaneamente, si dedica allo studio del pianoforte.</p>
<p>Inizia a comporre le prime liriche a quindici anni e il primo, autentico incontro con il mondo letterario avviene l&#8217;anno successivo, quando Silvana Rovelli, cugina di Ada Negri, sottopone alcune delle sue poesie a Angelo Romanò che, a sua volta, le fa leggere a Giacinto Spagnoletti, considerato tuttora il primo scopritore della poetessa. Proprio nel &#8217;47 la Merini inizia a frequentare la casa di Spagnoletti, dove conosce, fra gli altri, Giorgio Manganelli — che fu un vero maestro di stile per lei, oltre che suo primo grande amore — Davide Turoldo, Maria Corti e Luciano Erba.</p>
<p>Ma il &#8217;47 è anche l&#8217;anno in cui si manifestano i primi sintomi di quella che sarà una lunga malattia: viene internata per un mese nella clinica Villa Turro e, una volta dimessa, riceve l&#8217;aiuto degli amici più cari. Così scrive Maria Corti nell&#8217;introduzione a Vuoto d&#8217;amore: «[...] ogni sabato pomeriggio lei e Manganelli salivano le lunghe scale senza ascensore del mio pied-à-terre in via Sardegna e io li guardavo dalla tromba della scala: solo Dio poteva sapere che cosa sarebbe stato di loro. Manganelli più di ogni altro l&#8217;aiutava a raggiungere coscienza di sé, a giocarsi bene il destino della scrittura al di là delle ombre di Turro».</p>
<p>Nel &#8217;50 Spagnoletti pubblica nell&#8217;antologia Poesia italiana contemporanea 1909-1949 le due liriche Il gobbo e Luce. L&#8217;anno successivo, le stesse liriche, insieme con altri due componimenti, vengono incluse da Vanni Scheiwiller nel volume Poetesse del Novecento, su consiglio di Eugenio Montale e Maria Luisa Spaziani. Già da questi primi componimenti si intuiscono quelli che saranno motivi ricorrenti nella poetica della Merini: l&#8217;intreccio di temi erotici e mistici, di luce e di ombra, il tutto però amalgamato da una concentrazione stilistica notevole, che nell&#8217;arco degli anni lascerà spazio a una poesia più immediata, intuitiva.</p>
<p>Il gobbo</p>
<p>Dalla solita sponda del mattino<br />
io mi guadagno palmo a palmo il giorno:<br />
il giorno dalle acque così grigie,<br />
dall&#8217;espressione assente.<br />
Il giorno io lo guadagno con fatica<br />
tra le due sponde che non si risolvono,<br />
insoluta io stessa per la vita<br />
&#8230; e nessuno m&#8217;aiuta.<br />
Mi viene a volte un gobbo sfaccendato,<br />
un simbolo presago d&#8217;allegrezza<br />
che ha il dono di una stana profezia.<br />
E perché vada incontro alla promessa<br />
lui mi traghetta sulle proprie spalle.</p>
<p>22 dicembre 1948</p>
<p>[Da Poetesse del Novecento, 1951]</p>
<p>Dopo la partenza di Manganelli da Milano, nel periodo che va dal &#8217;50 al &#8217;53, la Merini frequenta Salvatore Quasimodo, al quale dedica le Due poesie per Q., edite ne Il volume del canto:</p>
<p>I.</p>
<p>Padre che fosti a me, grande poeta,<br />
bene ricordo la tua cetra viva<br />
e le tue dita bianche affusolate<br />
che varcavano il solco del mio seno.<br />
E io ricordo tutto, le bufere<br />
i venti aperti e quella confusione<br />
che trovava la nostra poesia.<br />
Parlavamo il linguaggio dei poeti<br />
casto, accorato senza delusioni<br />
o eravamo delusi di noi stessi<br />
poveri, confinati nello spazio<br />
come astronauti sulla stessa luna.</p>
<p>[...]</p>
<p>Nel &#8217;53 sposa Ettore Carniti, proprietario di alcune panetterie a Milano. Nello stesso anno esce la prima raccolta poetica La presenza di Orfeo, seguita nel &#8217;55 da Paura di Dio e Nozze romane.</p>
<p>Il &#8217;55 è anche l&#8217;anno della nascita della prima figlia; al pediatra della bambina, Pietro, è dedicata la raccolta Tu sei Pietro, edita nel &#8217;61 da Scheiwiller. Segue un silenzio durato vent&#8217;anni.</p>
<p>Nel &#8217;65 viene internata nel manicomio Paolo Pini, dal quale uscirà definitivamente solo nel &#8217;72 — a parte brevi periodi durante i quali ritorna in famiglia e nascono altre tre figlie — ma l&#8217;alternanza di periodi di lucidità e follia continua fino al &#8217;79.</p>
<p>Nel &#8217;79 il silenzio è finalmente rotto e la Merini inizia a lavorare su quello che è considerato il suo capolavoro: La Terra Santa, vincitrice del Premio Librex Montale nel &#8217;93.</p>
<p>La Terra Santa segna l&#8217;inizio di una poetica diversa, impregnata della devastante esperienza manicomiale. Si tratta di liriche di un&#8217;intensità potente, dove la realtà lascia il posto all&#8217;idea stessa del reale, sublimata e deformata dal delirio della follia.</p>
<p>La prima proposta di stampa dell&#8217;opera fu accolta da una totale indifferenza da parte degli editori. Solo Paola Mauri accetta di pubblicare trenta liriche, scelte su un dattiloscritto di oltre un centinaio di testi composti dalla Merini durante l&#8217;internamento, sul n.4 della rivista «Il cavallo di Troia», è il 1982. Due anni dopo Schweiller riprende le trenta liriche e, con l&#8217;aggiunta di altre dieci, dà alle stampe la prima edizione de La Terra Santa, segnando la fine dell&#8217;ostracismo dell&#8217;artista.</p>
<p>Le più belle poesie<br />
si scrivono sopra le pietre<br />
coi ginocchi piagati<br />
e le menti aguzzate dal mistero.<br />
Le più belle poesie si scrivono<br />
davanti a un altare vuoto,<br />
accerchiati da agenti<br />
della divina follia.<br />
Così, pazzo criminale qual sei<br />
tu detti versi all&#8217;umanità,<br />
i versi della riscossa<br />
e le bibliche profezie<br />
e sei fratello di Giona.<br />
Ma nella Terra Promessa<br />
dove germinano i pomi d&#8217;oro<br />
e l&#8217;albero della conoscenza<br />
Dio non è mai disceso né ti ha mai maledetto.<br />
Ma tu sì, maledici<br />
ora per ora il tuo canto<br />
perché sei sceso nel limbo,<br />
dove aspiri l&#8217;assenzio<br />
di una sopravvivenza negata</p>
<p>[Da La Terra Santa, 1984]</p>
<p>Nell&#8217;81 muore Ettore Carniti. Rimasta sola, la Merini inizia un&#8217;amicizia a distanza con il poeta tarantino Michele Pierri. L&#8217;intesa fra i due si fa sempre più forte, malgrado i trent&#8217;anni e la distanza che li separano. Nell&#8217;83 dedica al poeta, e alla memoria del padre, la raccolta Rime petrose, le liriche Per Michele Pierri e Le satire della Ripa; nell&#8217;ottobre dello stesso anno i due si sposano e la Merini si trasferisce a Taranto. Pierri — il quale era stato medico prima di dedicarsi interamente alla poesia — si prende cura di lei e nell&#8217;85 nascono le liriche della raccolta La gazza ladra. Sempre nello stesso periodo la Merini ultima la stesura del suo primo testo in prosa L&#8217;altra verità. Diario di una diversa, nel quale la devastante esperienza dell&#8217;internamento viene descritta in una prosa dal forte accento lirico, testimonianza di un&#8217;inevitabile uniformità percettiva.</p>
<p>Questi anni di apparente tranquillità vengono però deturpati dal riaffacciarsi del demone della follia e la Merini sperimenta nuovamente le torture dell&#8217;ospedale psichiatrico a Taranto.</p>
<p>Nell&#8217;86 fa ritorno a Milano e riprende a frequentare gli amici di un tempo. Ricomincia a scrivere con continuità, affiancando poesia e prosa: Delirio amoroso, scritto nell&#8217;89, e Il tormento delle figure, del &#8217;90, ne sono gli esempi.</p>
<p>Nel &#8217;91 muore l&#8217;amico Giorgio Manganelli.</p>
<p>Dal &#8217;92 al &#8217;96 escono Ipotenusa d&#8217;amore, La palude di Manganelli o il monarca del re e Un&#8217;anima indocile, testi misti di prosa e poesia nei quali la memoria diventa evocazione struggente e drammatica.</p>
<p>A Manganelli</p>
<p>A te, Giorgio,<br />
noto istrione della parola,<br />
mio oscuro disegno,<br />
mio invincibile amore,<br />
sono sfuggita, tuo malgrado,<br />
eppure mi hai ingabbiato<br />
nella salsedine<br />
della tua lingua.<br />
Tu, primissimo amore mio,<br />
hai avuto pudore<br />
del mio atroce destino,<br />
tu mi hai preso un giorno<br />
sull&#8217;erba, al calore del sole,<br />
la perla della mia giovinezza.<br />
Com&#8217;era bello, amore,<br />
sentirti spergiuro.<br />
E tu che non volevi.<br />
Tu, per cui ero<br />
la sofferta Beatrice delle ombre.<br />
Ma non eri tu ad avermi,<br />
era la psicanalisi.<br />
E in fondo, Giorgio,<br />
ho sempre patito<br />
quel che ti ho fatto patire.</p>
<p>[Da La palude di Manganelli, 1992]</p>
<p>Nel &#8217;93 viene pubblicata la raccolta Titano amori intorno, dallo stile più colloquiale rispetto alle precedenti. Nello stesso periodo esce la prosa La pazza della porta accanto e nel &#8217;94 il volume Sogno e poesia, con venti incisioni di venti artisti contemporanei.</p>
<p>Nel &#8217;95 viene data alle stampe la raccolta Ballate non pagate e nel &#8217;96 le viene aggiudicato il Premio Viareggio per la Poesia. Nel 1996 Alda Merini viene proposta per il Premio Nobel per la Letteratura dall&#8217;Académie française.</p>
<p>Del &#8217;97 è la raccolta La volpe e il sipario, la più alta dimostrazione dello stile poetico dell&#8217;artista: una poesia che nasce dall&#8217;emozione, improvvisa e violenta, mai ritoccata, riletta. Una scrittura nata di getto, sull&#8217;onda del pensiero che si fa man mano sempre più astratto, simbolico.</p>
<p>Sempre del &#8217;97 un&#8217;antologia del lavoro dell&#8217;autrice, curata dall&#8217;amica Maria Corti, dal titolo Fiore di poesia 1951-1997, nella quale compaiono anche alcune liriche inedite.</p>
<p>Nel 2002 esce per Frassinelli Magnificat. Un incontro con Maria, dove la Merini evoca la Vergine Madre indagandone soprattutto l&#8217;aspetto più umano e femminile e che, nel settembre dello stesso anno, le vale il Premio Dessì per la Poesia.</p>
<p>Alda Merini è stata e continua ad essere una delle voci più potenti e prolifiche della poesia contemporanea. E&#8217; impossibile riuscire a dare un ordine, catalogare il lavoro di un&#8217;artista che ha fuso vita e arte in un&#8217;unica forma inscindibile.</p>
<p>La mia poesia è alacre come il fuoco,<br />
trascorre tra le mie dita come un rosario.<br />
Non prego perché sono un poeta della sventura<br />
che tace, a volte, le doglie di un parto dentro le ore,<br />
sono il poeta che grida e che goica con le sue grida,<br />
sono il poeta che canta e non trova parole,<br />
sono la paglia arida sopra cui batte il suono,<br />
sono la ninnanànna che fa piangere i figli,<br />
sono la vanagloria che si lascia cadere,<br />
il manto di metallo di una lunga preghiera<br />
del passato cordoglio che non vede la luce.</p>
<p>[Da La volpe e il sipario, 1997]</p>
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		<title>Al via sabato prossimo il Festival Internazionale di Letteratura Ebraica</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Sep 2011 09:24:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Moreno Migliorati</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sarà la Notte della Cabbalà ad inaugurare, sabato 17 settembre, al Ghetto di Roma, la quarta edizione del Festival Internazionale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-4608" href="http://nobell.it/al-via-sabato-prossimo-il-festival-internazionale-di-letteratura-ebraica.html/images-140"><img class="alignright size-medium wp-image-4608" style="margin: 10px;" src="http://nobell.it/wp-content/uploads/2011/09/images-300x242.jpg" alt="" width="300" height="242" /></a>Sarà la <strong>Notte della Cabbalà</strong> ad inaugurare, sabato 17 settembre, al Ghetto di Roma, la quarta edizione del <a href="http://www.festivaletteraturaebraica.it/index.html" target="_blank"><strong>Festival Internazionale di Letteratura Ebraica</strong></a>, che si svolgerà  dal 17 al 21 settembre. Ospite d’eccezione della rassegna e della serata del 17, lo scrittore israeliano <strong>A.B. Yehoshua</strong>,  che – alle 21 al Tempio di Adriano, intervistato dal direttore di Radio  3 Marino Sinibaldi – guiderà gli spettatori in un viaggio alla scoperta  della letteratura ebraica. L’attore Massimo Ghini leggerà una selezione  di brani. Si tratta dell’unico appuntamento fuori dal Ghetto: tutti gli  altri eventi in programma si svolgeranno infatti nella zona tra  lungotevere De’ Cenci e via del portico D’Ottavia e tra via Arenula e il  Teatro di Marcello.</p>
<p>La serata di sabato 17 darà appunto il via alla <a href="http://www.festivaletteraturaebraica.it/programma2011.html" target="_blank">quarta edizione</a> del Festival di Letteratura Ebraica, che si concretizza, come affermano gli <strong>organizzatori</strong>,  in “un percorso culturale metalinguistico, tra modernità e memoria, un  viaggio nella letteratura ebraica che prende le mosse dal Talmud, fino  agli scrittori israeliani e internazionali per arrivare alla storia,  l’arte figurativa, il teatro e la musica”.</p>
<p>L’idea di dare vita al Festival nasce dalla volontà di aprire una  finestra sul mondo della cultura ebraica: non un semplice evento  culturale legato al mondo dei libri, ma un progetto di ampia portata in  grado di esprimere la creatività, le emozioni e la capacità narrativa  del popolo ebraico, un ponte di conoscenza tra questo mondo e la città  di Roma, sede di un’antichissima comunità ebraica.</p>
<p>La <strong>chiusura</strong> del Festival, mercoledì 21 settembre, è  affidata al vincitore del Man Booker Prize 2010 Howard Jacobson,  scrittore, romanziere e umorista britannico, e al grande jazzista Daniel  Zamir, tra i musicisti e compositori più importanti di Israele.</p>
<p>(via <a href="http://www.spiritualseeds.info/2011/09/12/al-via-sabato-prossimo-il-festival-internazionale-di-letteratura-ebraica/" target="_blank">SpiritualSeeds.info</a>)</p>
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		<title>Don Tonino Bello: i poeti lo ricordano con un volume</title>
		<link>http://nobell.it/don-tonino-bello-i-poeti-lo-ricordano-con-un-volume.html</link>
		<comments>http://nobell.it/don-tonino-bello-i-poeti-lo-ricordano-con-un-volume.html#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 22 Aug 2011 13:21:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Moreno Migliorati</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Chi sa che qualcuno, complice la poesia, non venga più facilmente indotto a cambiare genere di vita.” Così si espresse [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-4563" href="http://nobell.it/don-tonino-bello-i-poeti-lo-ricordano-con-un-volume.html/copertina1-e1312409960889"><img class="alignright size-medium wp-image-4563" style="margin: 10px;" src="http://nobell.it/wp-content/uploads/2011/08/copertina1-e1312409960889-300x268.jpg" alt="" width="300" height="268" /></a>“Chi sa che qualcuno, complice la poesia, non venga più facilmente  indotto a cambiare genere di vita.” Così si espresse un giorno <a href="http://www.giovaniemissione.it/testimoni/bello.htm" target="_blank"><strong>don Tonino Bello</strong></a>,  l’indimenticato vescovo di Molfetta di cui ricorrono quest’anno i  diciotto anni dalla morte ed il cui ricordo non accenna a spegnersi.  Come dimostra, tra l’altro, l’ultima iniziativa a lui dedicata: un  volumetto intitolato <a href="http://neobar.wordpress.com/poeti-per-don-tonino-bello/" target="_blank"><strong>“La versione di Giuseppe. Poeti per don Tonino Bello”</strong></a>, edito dalle Edizioni Accademia di Terra d’Otranto ed in uscita nei prossimi giorni.<br />
La pubblicazione, ispirata a <a href="http://www.ibs.it/code/9788861531130/bello-antonio/carezza-dio-lettera.html" target="_blank">“La carezza di Dio – Lettera a Giuseppe”</a> dello stesso don Tonino ed edita nel 1987, contiene testi di svariati poeti e sarà oggetto di un<a href="http://neobar.wordpress.com/2011/08/05/6048/" target="_blank"> reading </a>che si svolgerà il prossimo 31 agosto ad Alessano nell’ambito del festival Il Montesardo.<br />
Come scrivono gli autori del volume nell’<strong>introduzione</strong> al volume, “ciò che emerge dalle riflessioni di don Tonino assume ancora  più rilevanza ai nostri giorni, fino al punto da apparire profetico:  “Il corpo, poi, degradato a merce di scambio, è divenuto spazio  pubblicitario e manichino per prodotti di consumo! L’eros mercantile  corrode alla radice i rapporti interumani, sgretola la comunione,  frantuma l’intimità, irride la famiglia, commercializza la donna. E con i  postulati di marketing degli spot televisivi, spersonalizza  irrimediabilmente la sessualità, riducendola ad una variabile della  cupidigia di potere.” (ibid, pag. 17). “Si muore per anemia cronica di  gioia. Si moltiplicano le feste, ma manca la festa. E le letizie  diventano sbornie, gli incontri, frastuoni; e i rapporti umani, orge da  lupanari” (ibid, pag. 29).<br />
Un’ottima occasione per <strong>approfondire</strong> la figura di <strong>don Tonino </strong>per chi si è già accostato ad essa, dunque, ed un’altrettanto ottima occasione per accostarvisi per la <strong>prima volta</strong>.</p>
<p>(via <a href="http://www.spiritualseeds.info/2011/08/22/don-tonino-bello-i-poeti-lo-ricordano-con-un-volume/" target="_blank">SpiritualSeeds.info</a>)</p>
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		<title>Salone del Libro di Torino: una mostra sul ruolo dell&#8217;editoria cattolica nell&#8217;Unità d&#8217;Italia</title>
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		<pubDate>Thu, 12 May 2011 08:13:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Moreno Migliorati</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Prende il via oggi a Torino il XXIV Salone Internazionale del Libro. Alcuni mesi orsono, vi furono polemiche a motivo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-4360" href="http://nobell.it/salone-del-libro-di-torino-una-mostra-sul-ruolo-delleditoria-cattolica-nelunita-ditalia.html/logo_salone-3"><img class="alignleft size-medium wp-image-4360" style="margin: 10px" src="http://nobell.it/wp-content/uploads/2011/05/logo_salone-300x103.jpg" alt="" width="300" height="103" /></a>Prende il via oggi a Torino il XXIV <strong><a href="http://www.salonelibro.it/index.php?option=com_content&amp;view=frontpage&amp;Itemid=1" target="_blank">Salone Internazionale del Libro</a></strong>. Alcuni mesi orsono, vi furono <strong>polemiche</strong> a motivo di alcune scelte aventi per oggetto le case editrici più  importanti che sarebbero state inserite in una mostra allestita in  occasione delle celebrazioni dei 150 anni dell’<strong>unità d’Italia</strong>. Nella polemica intervenne direttamente l’<a href="http://archiviostorico.corriere.it/2011/marzo/05/Osservatore_Romano_accusa_Salone_del_co_9_110305115.shtml" target="_blank">Osservatore Romano</a>, il quale accusò i responsabili dell’evento torinese di pregiudizio <strong>anticattolico</strong> e di <strong>amnesia culturale</strong> per non aver considerato adeguatamente il ruolo svolto in proposito dall’<strong>editoria cattolica</strong>.</p>
<p>La polemica poi rientrò, ma la medesima non deve essere restata  estranea alla decisione della Uelci (Unione editori e librai cattolici  italiani) di organizzare una mostra, che verrà inaugurata oggi, e il cui  stesso titolo ne svela il significato: <strong>“1861-2011. L’Italia dei libri. Il fenomeno dell’editoria cattolica”</strong>.  Alla medesima, sono stati invitati i sette editori più rappresentativi  dell’editoria cattolica in Italia: Ave, Città Nuova, Edizioni Dehoniane  Bologna, Jaca Book, Paoline, Sei, Vita e Pensiero. Come spiega Giorgio  Raggi, che della Uelci è presidente,  l’occasione è stata voluta per  “sfruttare l’opportunità della mostra per contrastare ‘laicamente’ una  rappresentazione che descrive l’editoria cattolica chiusa entro gli  steccati delle sole catechesi e liturgia, sostanzialmente estranea  all’evoluzione della storia unitaria”.</p>
<p>Il criterio scelto, spiega ancora il presidente dell’Uelci, “ha  privilegiato l’importanza dell’editore in termini di peso culturale e  poi in termini di dimensione aziendale”. In parallelo, inoltre, è stata  valutata “l’influenza avuta dal singolo libro e/o autore nel dibattito  culturale, nella formazione delle nuove generazioni, tra la classe  dirigente, nella società”. Tutto ciò, puntualizza Raccis, sotto diversi  aspetti: “all’interno della Chiesa, in termini di diffusione, in quanto  rappresentazione e testimonianza dei nodi, degli eventi, dei personaggi  più rilevanti dello sviluppo unitario italiano”.</p>
<p>(via <a href="http://www.spiritualseeds.info/2011/05/12/salone-del-libro-di-torino-una-mostra-sul-ruolo-delleditoria-cattolica-nellunita-ditalia/" target="_blank">SpiritualSeeds.info</a>)</p>
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		<title>A Ferrara la seconda edizione delle Festa del Libro Ebraico in Italia</title>
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		<pubDate>Fri, 06 May 2011 07:07:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Moreno Migliorati</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da domani fino al 9 maggio Ferrara ospiterà la seconda edizione della Festa del Libro Ebraico in Italia. Il centro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-4355" href="http://nobell.it/a-ferrara-la-seconda-edizione-delle-festa-del-libro-ebraico-in-italia.html/images-134"><img class="alignleft size-full wp-image-4355" style="margin: 10px" src="http://nobell.it/wp-content/uploads/2011/05/images.jpeg" alt="" width="103" height="103" /></a>Da domani fino al 9 maggio <strong>Ferrara</strong> ospiterà la seconda edizione della <a href="http://www.festalibroebraico.it/Festa_del_Libro_Ebraico.html" target="_blank"><strong>Festa del Libro Ebraico in Italia</strong></a>.  Il centro storico della città sarà lo scenario di numerose iniziative  ed itinerari, convegni, proposte culturali, mostre, momenti musicali e  visite guidate ai principali monumenti della presenza ebraica a Ferrara e  ai luoghi che ripercorrono la vita e i romanzi di <strong>Giorgio Bassani</strong>.  Architettura, partecipazione ebraica alla storia del paese, fascismo,  inquisizione, filosofia e testimonianza ebraica, sono alcuni dei temi  che saranno affrontati, in cui il libro è l’elemento cardine tra i  numerosi eventi in programma.</p>
<p>Come già nella prima edizione, anche quest’anno, la Festa dedicherà ampio spazio a dibattiti e <strong>incontri con gli autori</strong>:  si discuterà di ebrei e fascismo, ma anche dei processi del  Sant’Uffizio di Venezia contro gli ebrei; della cacciata degli ebrei  dall’Egitto di Nasser; di storia e memoria ebraica secondo il filosofo  Yoseph Yerushalmi e di “conservazione dell’avvenire”, secondo la  definizione l’architetto del Museo della Shoah di Roma, Luca Zevi. La<strong> novità</strong> di questa Festa sarà l’inaugurazione con la<strong> Prima Notte Bianca Ebraica d’Italia</strong>:  una non-stop di appuntamenti che dalle 21.00 proseguirà fino a notte  inoltrata. L’obiettivo di questa iniziativa  è quella di avvicinare e  far conoscere l’ebraismo e il suo patrimonio attraverso chiavi di  lettura diverse da quelle normalmente proposte dai media.</p>
<p>Un tema poi che non poteva mancare è quello dell’<strong>Unità d’Italia</strong> e della partecipazione ebraica al processo di unificazione. Dalla  mostra a cura di Silvia Villani, Ebrei &amp; Risorgimento, che presenta  “gli snodi epocali del percorso di emancipazione e integrazione sociale  degli ebrei nel nuovo Stato unitario”, alle Letture animate di poesie,  diari, e lettere private di Ebrei Risorgimentali.</p>
<p>Da autentico <strong>evento 2.0</strong> è possibile sapere  di più sulla manifestazione ferrarese non solo visitando il sito, ma anche seguendo il <a href="http://www.youtube.com/user/FestadelLibroEbraico" target="_blank">canale youtube</a>, il profilo su <a href="https://twitter.com/FestaLibEbraico" target="_blank">twitter</a>, il <a href="http://festalibroebraico.wordpress.com/" target="_blank">blog</a>, o iscrivendosi al <a href="http://festalibroebraico.wordpress.com/feed/" target="_blank">feed</a> delle attività. O ancora, far sapere che si parteciperà alla festa tramite l’evento creato <em>ad hoc</em> su <a href="https://www.facebook.com/event.php?eid=410954730927" target="_blank">Facebook.</a> <a href="http://www.radioshalom.eu/" target="_blank">Radio Shalom </a>inoltre provvederà a una diretta dell’evento domenica pomeriggio.</p>
<p>(via <a href="http://www.spiritualseeds.info/2011/05/06/a-ferrara-la-seconda-edizione-della-festa-del-libro-ebraico-in-italia/" target="_blank">SpiritualSeeds.info</a>)</p>
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		<title>Dialogo interreligioso a tavola: l&#8217;idea di due coniugi americani</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Feb 2011 08:55:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Moreno Migliorati</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La cosa può apparire paradossale, eppure negli Stati Uniti può succedere anche questo: che gli hot dog possano diventare un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-4088" href="http://nobell.it/dialogo-interreligioso-a-tavola-lidea-di-due-coniugi-americani.html/images-118"><img class="alignleft size-full wp-image-4088" style="margin: 10px" src="http://nobell.it/wp-content/uploads/2011/02/images8.jpg" alt="" width="223" height="226" /></a>La cosa può apparire paradossale, eppure negli Stati Uniti può succedere anche questo: che gli <strong>hot dog</strong> possano diventare un valido strumento per il <strong>dialogo interreligioso</strong>. L’<a href="http://religion.blogs.cnn.com/2011/02/23/pastor-pitches-reality-show-about-dinner/" target="_blank">idea </a>di conoscere più da vicino le varie<strong> religioni</strong> attraverso il cibo è venuto a <a href="http://www.philhotsenpiller.com/" target="_blank">Phil Hotsenpiller</a>, pastore della <a href="http://ylfc.org/cgi-bin/index.cgi" target="_blank">Friends Church</a> e a sua moglie <a href="http://www.tammyhotsenpiller.com/" target="_blank">Tammy</a>.</p>
<p>I due coniugi hanno quindi invitato a pranzo i loro vicini di casa <strong>ebrei</strong>, <strong>musulmani</strong> e <strong>buddhisti</strong>,  chiedendo loro di portare dei piatti tipici. Il sedere a tavola insieme  condividendo il pasto, ha permesso di intavolare delle discussioni che  hanno offerto l’opportunità di approfondire reciprocamente le proprie <strong>fedi</strong>. Come osserva Hotsenpiller, esistono cibi legati alle varie  religioni, ma non esistono <strong>cibi atei</strong>,  per cui  è molto più facile trovarsi a discutere delle proprie credenze  con una forchetta in mano. Egli non è certo un relativista e non  nasconde la propria fede cristiana, ma pensa che il dialogo e la  conoscenza reciproca siano oggi più necessari che mai e la cucina può  dare a tutto questo un importante contributo.</p>
<p>Il progetto dei due coniugi americani  ha quindi preso corpo  diventando un <a href="http://www.ocregister.com/articles/hotsenpiller-226558-book-country.html?pic=1" target="_blank">libro</a>, un <a href="http://www.atasteofhumanity.com/" target="_blank">blog</a> ed un progetto per un <a href="<img src="http://b.vimeocdn.com/ts/100/767/100767866_640.jpg" height="295" width="480" /> &#8221; target=&#8221;_blank&#8221;>reality show</a>.  E chissà che a qualcuno non venga in mente di importare l’idea anche  nel nostro Paese, che quanto a programmi di cucina non è secondo a  nessuno.</p>
<p>(via <a href="http://www.spiritualseeds.info/2011/02/25/dialogo-interreligioso-a-tavola-lidea-di-due-coniugi-americani/" target="_blank">SpiritualSeeds.info</a>)</p>
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		<title>Effettobibbia: a Bergamo 11 appuntamenti per riflettere su Bibbia e giustizia</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Feb 2011 08:47:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Moreno Migliorati</dc:creator>
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		<description><![CDATA[«Bibbia e giustizia» sarà questo il tema di Effettobibbia 2011, che prenderà il via domani a Bergamo per concludersi il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a rel="attachment wp-att-4063" href="http://nobell.it/effettobibbia-a-bergamo-11-appuntamenti-per-riflettere-su-bibbia-e-giustizia.html/images-114"><img class="alignleft size-medium wp-image-4063" style="margin: 10px;" src="http://nobell.it/wp-content/uploads/2011/02/images4-143x300.jpg" alt="" width="143" height="300" /></a>«Bibbia e giustizia»</strong> sarà questo il tema di <a href="http://www.effettobibbia.it/joomla/" target="_blank"><strong>Effettobibbia 2011</strong></a>,  che prenderà il via domani a Bergamo per concludersi il prossimo 5  marzo. Giunta alla quarta edizione, l’iniziativa viene proposta dal  Comitato per la cultura biblica, che è espressione di centri culturali  (Grazie, Protestante, San Bartolomeo, Fondazione Serughetti La Porta),  Civica Biblioteca Mai, libreria Buona Stampa, Museo Bernareggi, Ufficio  diocesano per l’apostolato biblico e associazionismo (Acli, Gruppi  biblici).<br />
Nell‘attuale momento storico – culturale, si assiste ad un rinnovato  interesse per la Bibbia, considerata non  soltanto come documento delle  comunità di fede, ma anche un ‘monumento‘ storico di importanza  ineguagliabile per conoscere lo sviluppo del pensiero, dell‘arte  sociale.<br />
Obiettivo della manifestazione bergamasca è proprio quello è di  diffondere la conoscenza e l’amore al Libro per eccellenza, come è stato  sottolineato dagli organizzatori.<br />
«La Bibbia ha sempre un grande effetto — ha detto ad esempio Claudia  Sartirani, assessore comunale alla Cultura —. Non è necessario essere  cattolici per sapere che la Bibbia è il Libro dei libri, Libro antico ma  sempre nuovo, fondamento della cultura occidentale. E il tema della  giustizia, scelto quest’anno, è centrale nel momento storico attuale».<br />
«Effettobibbia è diventato un appuntamento fisso nell’offerta culturale  della città — ha affermato invece Luciano Zappella, presidente del  Comitato —. Senza Bibbia saremmo più poveri. Attraverso letteratura,  arte, filosofia, cinema, pensiero giuridico, noi viviamo nella Bibbia,  che è un testo che sempre conquista. Sta qui il punto di partenza  dell’iniziativa».<br />
Il ricco <a href="http://www.effettobibbia.it/joomla/info/programma-2011.html" target="_blank">programma</a> (che prevede conferenze e letture, anche drammatizzate) contempla la partecipazione libera e gratuita a tutti gli eventi.</p>
<p>(via <a href="«Bibbia e giustizia» sarà questo il tema di Effettobibbia 2011, che prenderà il via domani a Bergamo per concludersi il prossimo 5 marzo. Giunta alla quarta edizione, l’iniziativa viene proposta dal Comitato per la cultura biblica, che è espressione di centri culturali (Grazie, Protestante, San Bartolomeo, Fondazione Serughetti La Porta), Civica Biblioteca Mai, libreria Buona Stampa, Museo Bernareggi, Ufficio diocesano per l’apostolato biblico e associazionismo (Acli, Gruppi biblici). Nell‘attuale momento storico – culturale, si assiste ad un rinnovato interesse per la Bibbia, considerata non  soltanto come documento delle comunità di fede, ma anche un ‘monumento‘ storico di importanza ineguagliabile per conoscere lo sviluppo del pensiero, dell‘arte sociale. Obiettivo della manifestazione bergamasca è proprio quello è di diffondere la conoscenza e l’amore al Libro per eccellenza, come è stato sottolineato dagli organizzatori. «La Bibbia ha sempre un grande effetto — ha detto ad esempio Claudia Sartirani, assessore comunale alla Cultura —. Non è necessario essere cattolici per sapere che la Bibbia è il Libro dei libri, Libro antico ma sempre nuovo, fondamento della cultura occidentale. E il tema della giustizia, scelto quest’anno, è centrale nel momento storico attuale». «Effettobibbia è diventato un appuntamento fisso nell’offerta culturale della città — ha affermato invece Luciano Zappella, presidente del Comitato —. Senza Bibbia saremmo più poveri. Attraverso letteratura, arte, filosofia, cinema, pensiero giuridico, noi viviamo nella Bibbia, che è un testo che sempre conquista. Sta qui il punto di partenza dell’iniziativa». Il ricco programma (che prevede conferenze e letture, anche drammatizzate) contempla la partecipazione libera e gratuita a tutti gli eventi.?phpMyAdmin=e4c4e80b920t60afd3c5" target="_blank">SpiritualSeeds.info</a>)</p>
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		<title>Il Giornale di Tin Tin</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Jan 2011 06:00:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marilena marino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ Beccatevi questo nuovo modello di Animatore della Cultura e della Comunicazione!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><a href="http://nobell.it/wp-content/uploads/2011/11/adventures-of-tintin-movie-image-201.jpg"><img src="http://nobell.it/wp-content/uploads/2011/11/adventures-of-tintin-movie-image-201-300x168.jpg" title="adventures-of-tintin-movie-image-20" width="300" height="168" class="size-medium wp-image-5050 alignleft" style="margin: 10px;" /></a>Il giovane reporter belga, Tintin, è nato a fumetti nel 1929 sul giornalino dei ragazzi «Le Petit Vingtième», dalla matita di Georges Prosper Remi, in arte Hergé. Sull’inserto per i ragazzi del quotidiano cattolico «Le Vingtième Siècle», Tintin vive solo le sue prime otto avventure prima dell’occupazione tedesca del Belgio, evento che vedrà la chiusura definitiva del «Petit». Ma il destino di Tintin era quello di continuare a correre per il mondo a caccia di nuovi misteri da risolvere. E lo fa dopo la liberazione del Belgio, nel 1944, sul nuovo «Giornale di Tintin», una rivista che per il titolo trae spunto dal quotidiano per cui lo stesso personaggio dice di lavorare.<br />
Così, il giovane reporter dal ciuffo all’insù insieme al suo inseparabile amico a quattro zampe, Milou, danno vita a una vera e propria scuola di fumetto, il cui stile è la ligne claire che ha ispirato negli anni anche Roy Lichtenstein e Andy Warhol.<br />
Philippe Delisle dell’università Jean Moulin di Lione afferma che la scuola belga è nata soprattutto all’interno del mondo cattolico: promossa dagli ecclesiastici promossa per riconquistare i giovani alla fede. Fra questi, gioca un ruolo fondamentale don Norbert Wallaz, la cui storia è travagliata per via della sua adesione al movimento filo-nazista belga Léon Degrelle. Fu don Wallaz a chiedere a Hergé di disegnare un personaggio per «Le Petit Vingtième» in grado di comunicare ai ragazzi i valori cristiani in modo originale.<br />
Purtroppo, questa e altre amicizie che Hergé strinse nella sua vita — da cui prese le distanze appena in tempo — indussero molti lettori fanatici a trovare ogni appiglio possibile nelle sue strisce per accusarlo di razzismo. I lettori più attenti, invece, noteranno come i sani valori espressi da Tintin — quello «consolidato» della maturità artistica e letteraria di Hergé — sono, di fatto, anche quelli che vengono riproposti nella versione cinematografica di Spielberg (e Jackson) e che hanno inizialmente una sicura radice cristiana, anche se un poco ingenua, basata su tanti luoghi comuni, ma che diventano presto valori universali, di un umanesimo aperto «all’altro», anche a chi è portatore di culture lontane. L’occhio di Tintin, attento alla realtà a lui contemporanea, si è liberato da pregiudizi e luoghi comuni. Il suo cuore è sempre pronto ad aiutare chi è debole. In Tintin in America, ad esempio, offre il suo aiuto al popolo indiano, rivelando da subito il lato positivo di sé e sfruttando le migliori conoscenze della propria civiltà al momento opportuno.<br />
Anche il fox-terrier Milou ci insegna come sia necessario educarsi alla temperanza ogni volta che ci si imbatte in un osso da addentare rischiando di mandare a monte un impegno già preso.<br />
Di tutto questo, in realtà, in questo primo film si nota poco: prevale, stavolta, l’aspetto più avventuroso. Addirittura è Haddock a dare «la sveglia» a Tintin in un brevissimo momento di abbattimento. Ma è solo perché l’avventura scelta è quella meno «contestualizzata» della serie (risale al periodo della guerra, quando non era possibile inserire i temi, più aderenti alla realtà, che erano soliti nelle altre avventure). Dovremo attendere probabilmente il secondo film della trilogia per vedere emergere appieno i valori profondi del personaggio. Valori, universali, che Hergé ha appreso attraverso un’educazione cattolica e dallo scoutismo: lealtà, fraternità, amicizia e disponibilità verso chi è più debole e bisognoso.<br />
Antonio Carriero &#8211; © L&#8217;Osservatore Romano</p>
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		<title>Nasce Eliber, prima piattaforma italiana di e-book cattolici</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Dec 2010 08:03:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Moreno Migliorati</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-3732" href="http://nobell.it/nasce-eliber-prima-piattaforma-italiana-di-e-book-cattolici.html/images-100"><img class="alignleft size-medium wp-image-3732" style="margin: 10px;" src="http://nobell.it/wp-content/uploads/2010/12/images-300x148.jpg" alt="" width="300" height="148" /></a>Grandi movimenti nel settore degli <a href="http://www.businessonline.it/news/11805/ebook-in-italiano:-5900-titoli-disponibili.html" target="_blank"><strong>e-book</strong></a>, che spera in un consistente balzo in avanti in occasione delle prossime feste natalizie. L’<strong>editoria cattolica</strong> non sta a guardare ed ecco nascere<strong> Eliber</strong>,  la prima piattaforma web cattolica per la distribuzione e vendita di  e-book, realizzata dal «Messaggero di sant’Antonio» in partnership con  LibreriadelSanto.it e Messaggero Distribuzione.<br />
Dal15 dicembre, su <a href="http://www.libreriadelsanto.it/" target="_blank">LibreriadelSanto.it</a> (la prima e più grande libreria cattolica online, nata nel giugno 2007)  sarà possibile acquistare i primi e-book di editori cattolici. Al  lancio partecipano, con titoli scelti, Edizioni Messaggero Padova,  Libreria Editrice Vaticana, Elledici, Città Nuova, Edizioni Paoline,  Cantagalli, Queriniana e Marcianum Press. Ogni libro sarà disponibile  per l’acquisto e l’immediato download in <strong>due formati</strong>:  ePub e pdf. Si pagherà, però, una sola volta, a differenza di altri  e-store presso i quali occorre pagare per ogni formato. I file,  naturalmente, resteranno a disposizione dell’utente-acquirente nella sua  area riservata su LibreriadelSanto.it, senza limiti di tempo. Da qui  egli potrà farne nuovamente il download ogni volta che lo desidera.<br />
La scelta del doppio formato scaricabile nasce dall’attenzione per  teologi, filosofi, letterati, storici, ricercatori, docenti e uomini di  studio in genere, che, oltre alla comodità di poter leggere in mobilità  su device e-reader, hanno l’esigenza di un testo di riferimento  paginato, del tutto fedele alla pubblicazione cartacea, anche per poter  citare correttamente l’originale.<br />
In occasione del lancio vengono offerti<strong> gratis</strong> i <strong>primi 100 download</strong> dei seguenti titoli delle Edizioni Messaggero Padova: <em>Scritti cattolici. Appunti di un cronista cristiano</em> di Aldo Maria Valli; <em>Nuovi vizi. Italiani allo specchio</em> di Ugo Sartorio; <em>Penultime notizie circa Ieshu/Gesù </em>di Erri De Luca; <em>Dialoghi nel Cortile dei Gentili. Dove laici e cattolici si incontrano</em> di Lorenzo Fazzini; <em>Noi e l’islam. Vent’anni dopo</em> di Paolo Branca<br />
L’iniziativa non è rivolta soltanto al libro. Eliber, infatti, fin dal  suo avvio ha voluto includere nel proprio progetto anche la realtà  editoriale delle<strong> riviste teologiche</strong> e di <strong>attualità religiosa</strong> – in Italia sono assai numerose e con contenuti di estremo interesse –,  che hanno purtroppo una circolazione molto limitata. Per ora sono  acquistabili «Credere Oggi», «Rivista Liturgica» e«Parole di Vita», sia  in formato pdf che ePub: l’intero fascicolo o uno o più articoli al suo  interno.</p>
<p>(via <a href="http://spiritualseeds.wordpress.com/2010/12/13/nasce-eliber-prima-piattaforma-italiana-di-e-book-cattolici/" target="_blank">SpiritualSeeds</a>)</p>
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