Thursday, 23 February, 2012
Animatori Cristiani della Comunicazione

“Ebr@ismo 2.0: dal Talmud a Internet”: questo il tema della Giornata europea della cultura ebraica in programma domenica 4 settembre e che vedrà Siena come città capofila.

Come spiegano gli organizzatori, il titolo della giornata è “una declinazione inedita per la manifestazione che ogni anno, la prima domenica di settembre, apre le porte di sinagoghe, musei e quartieri ebraici, presentando concerti, mostre e spettacoli teatrali, proponendo percorsi enogastronomici, visite guidate e appuntamenti culturali, allo scopo di rispondere, in un’atmosfera lieve e festosa, a tante domande su ebrei ed ebraismo”.

Per l’intera giornata in programma spettacoli teatrali con nomi del calibro di Haim Baharier, Eugenio De’ Giorgi, il giornalista David Parenzo che animerà il theater talk con ospiti quali Moni Ovadia e Klaus Davi. E poi ancora, mostre, conferenze, percorsi enogastronomici e isole digitali interattive allestite in piazza del Mercato, subito dietro la celebre piazza del Campo.
Porte aperte anche nella Sinagoga, con la possibilità di una visita con l’ausilio di guide esperte. La piazza del Mercato si trasformerà in un mare di isole digitali dove il visitatore potrà fare un’esperienza virtuale alla scoperta della cultura ebraica. Curato da Giuseppe Burschtein, l’allestimento prevede sette postazioni con video sui diversi temi: “Subject: ebraismo” per monitorare in diretta il “sentiment” della rete attraverso l’uso dell’intelligenza artificiale; “Jewish genealogy”, come ritrovare le proprie origini attraverso gli strumenti più avanzati di internet; “Una profonda tradizione ebraica”, visita video HD/3D ai luoghi dell’ebraismo toscano; “Note universali”, la musica ebraica dalla Sinagoga al Jewish rap; “L’accesso a un mondo”, i grandi portali della cultura e della tradizione ebraica; “Shtetl 2.0”, la nuova vita dello Yiddish. Un mondo riscoperto che la rete aiuta a crescere; “Fotogrammi Kasher”, l’ebraismo narrato dagli obiettivi di Flickr e Youtube.

Manifestazioni nell’ambito della Giornata si svolgeranno anche in altre 62 località italiane.

(via SpiritualSeeds.info)

Don Tonino Bello: i poeti lo ricordano con un volume

Posted by Moreno Migliorati On agosto - 22 - 2011 1 COMMENT

“Chi sa che qualcuno, complice la poesia, non venga più facilmente indotto a cambiare genere di vita.” Così si espresse un giorno don Tonino Bello, l’indimenticato vescovo di Molfetta di cui ricorrono quest’anno i diciotto anni dalla morte ed il cui ricordo non accenna a spegnersi. Come dimostra, tra l’altro, l’ultima iniziativa a lui dedicata: un volumetto intitolato “La versione di Giuseppe. Poeti per don Tonino Bello”, edito dalle Edizioni Accademia di Terra d’Otranto ed in uscita nei prossimi giorni.
La pubblicazione, ispirata a “La carezza di Dio – Lettera a Giuseppe” dello stesso don Tonino ed edita nel 1987, contiene testi di svariati poeti e sarà oggetto di un reading che si svolgerà il prossimo 31 agosto ad Alessano nell’ambito del festival Il Montesardo.
Come scrivono gli autori del volume nell’introduzione al volume, “ciò che emerge dalle riflessioni di don Tonino assume ancora più rilevanza ai nostri giorni, fino al punto da apparire profetico: “Il corpo, poi, degradato a merce di scambio, è divenuto spazio pubblicitario e manichino per prodotti di consumo! L’eros mercantile corrode alla radice i rapporti interumani, sgretola la comunione, frantuma l’intimità, irride la famiglia, commercializza la donna. E con i postulati di marketing degli spot televisivi, spersonalizza irrimediabilmente la sessualità, riducendola ad una variabile della cupidigia di potere.” (ibid, pag. 17). “Si muore per anemia cronica di gioia. Si moltiplicano le feste, ma manca la festa. E le letizie diventano sbornie, gli incontri, frastuoni; e i rapporti umani, orge da lupanari” (ibid, pag. 29).
Un’ottima occasione per approfondire la figura di don Tonino per chi si è già accostato ad essa, dunque, ed un’altrettanto ottima occasione per accostarvisi per la prima volta.

(via SpiritualSeeds.info)

La libertà religiosa al centro della Summer School 2011 del Cespec

Posted by Moreno Migliorati On agosto - 12 - 2011 ADD COMMENTS

“Libertà religiosa e trasformazioni democratiche. Dalle ‘rivoluzioni’ nell’area mediterranea ai problemi globali”: questo l’interessante (e quanto mai attuale) argomento della Summer School 2011 organizzata in collaborazione tra il Centro studi sul pensiero contemporaneo (Cespec) il St. Mary’s College of Maryland in Alba e le sedi di Cuneo della Facoltà di Giurisprudenza e della Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Torino.
Per agevolare la partecipazione al corso (che si terrà a Cuneo dal 20 al 24 settembre prossimo) il Cespec mette a disposizione alcune borse di studio la presentazione delle quali scadrà il prossimo 5 settembre.
“Grazie ai contributi dei finanziatori – spiega il presidente del Cespec, Sergio Carletto – i candidati che presentano domanda hanno la possibilità di usufruire di una borsa di studio per la partecipazione alla Summer School 2011, che approfondirà da un punto di vista pluridisciplinare il tema della libertà religiosa, in modo tale da far emergere problematicamente il legame tra tradizioni religiose e violenza, nonché le molteplici modalità politiche, sociali e culturali attraverso cui hanno preso piede le attuali trasformazioni democratiche o, al contrario, si sono consolidate forme differenti di intolleranza. L’evento cercherà, in particolare, di mettere a confronto le tradizioni religiose del mondo occidentale con quelle proprie dell’area arabo-mediterranea”.
Ad avere la possibilità di accedere alla borsa saranno studenti, laureati, dottorandi e ricercatori delle discipline coinvolte nella Summer School: filosofia, storia moderna e contemporanea, sociologia, scienze giuridiche, scienze politiche, scienze religiose e discipline affini.

(via SpiritualSeeds.info)

Ramadan: in aumento il numero di praticanti in Francia

Posted by Moreno Migliorati On agosto - 1 - 2011 ADD COMMENTS

Più osservanti, più giovani, più di sinistra e più frequentanti i luoghi di preghiera: sono questi i principali risultati di un’inchiesta riguardante il mondo musulmano francese  e  le cui conclusioni sono state pubblicate dal quotidiano cattolico La Croix in occasione dell’inizio del mese di Ramadan.
Riguardo al primo punto, si evidenzia come la percentuale di osservanti sia nettamente maggiore di quella di 20 anni fa, visto che il 71% degli intervistati ha dichiarato la propria volontà di digiunare durante il mese sacro all’Islam. “L’osservanza del Ramadan –scrive il quotidiano- è cresciuta fortemente, guadagnando dieci punti percentuale dal 1989, data della prima indagine realizzata in Francia sull’argomento. I nuovi risultati sono il segno di una crescita generalizzata dell’osservanza religiosa all’interno della popolazione musulmana francese”.
Parallelamente alla crescita degli osservanti, è diminuita considerevolmente l’età media degli stessi, visto che il 73% di essi oscilla tra i 18 e i 24 anni. La bassa età media degli osservanti è in linea con l’età media della popolazione musulmana francese, considerato che ben il 63% si situa sotto la soglia dei 35 anni, e spiega, almeno in parte, anche il suo prevalente orientamento a sinistra.
Orientamento cui ha senz’altro contribuito il recente dibattito sull’identità nazionale il quale ha spiegato a La Croix il direttore dell’istituto che ha effettuato il sondaggio “ha accentuato questa tendenza, dato che i musulmani hanno avuto la percezione, giusta o sbagliata che sia, di essere presi di mira da simili discussioni”.

(Via SpiritualSeeds.info)

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