Thursday, 23 February, 2012
Animatori Cristiani della Comunicazione

Durante le recenti vicende egiziane che portarono alla rimozione del presidente Mubarak, fece il giro del mondo una fotografia raffigurante alcuni cristiani stretti in circolo attorno ad un gruppo di musulmani in preghiera. Rendersi responsabili della reciproca sicurezza, in effetti, è una bella testimonianza di dialogo tra le religioni. E non solo a livello personale, ma anche dei rispettivi luoghi di culto, come dimostra un’esperienza proveniente dalla Bosnia Erzegovina di cui da notizia il periodico Città Nuova.

In seguito alla guerra del 1991 – 1995 fu infatti costituito un Consiglio interreligioso che si diede, tra l’altro, anche uno scopo ben specifico, come racconta Emir Kovačević, che ne è il segretario generale: la protezione dei luoghi sacri. “l progetto presenta molti vantaggi, – spiega Kovačević - porta a una condanna collettiva degli attacchi agli edifici sacri e alla solidarietà verso le vittime; incoraggia il dialogo interreligioso all’interno delle comunità locali; spinge la polizia e le altre autorità competenti a svolgere meglio il proprio lavoro; e infine permette di raccogliere dati e studiare le misure che potrebbero offrire una maggiore protezione ai luoghi di culto”.

Il progetto non si limita alla teoria, ma anche ricadute molto pratiche, spiega ancora il segretario generale, in quanto: “può portarci ad identificare la causa degli attacchi frequenti ai siti religiosi per essere in grado poi di preparare delle proposte specifiche per le istituzioni chiamate a risolvere questi problemi. Per esempio, se i presunti responsabili dell’azione vandalica provengono da una certa scuola, si può proporre un corso sulla tolleranza in quella scuola”.

Un progetto, quindi, che merita di essere conosciuto e valorizzato per essere importato (perché no) anche in altre aree del mondo in cui la testimonianza di un proficuo dialogo tra le religioni può essere di valido aiuto anche alla società civile.

(via SpiritualSeeds.info)

Nobell.it scelto tra 750 bloggers per Vatican Meeting a Roma

Posted by marilena marino On aprile - 26 - 2011 ADD COMMENTS

di Marilena Marino

“L’impatto degli strumenti della comunicazione sulla vita dell’uomo contemporaneo pone questioni non eludibili…  la ricerca e la presentazione della verità sull’uomo costituiscono la vocazione più alta della comunicazione” (Benedetto XVI)


Cari amici

Ecco la lista dei 150 bloggers invitati a partecipare di persona all’incontro che avrà luogo a via della conciliazione 5, lunedì 2 maggio.

Sono state ricevute più di 750 richieste e abbiamo dovuto mettere in atto un difficile processo di selezione per offrire, nella misura del possibile, un ampio quadro rappresentativo della blogosfera. Ci sono alcuni bloggers famosi accanto a delle matricole. Alcuni sono istituzionali, altri personali; vi sono quelli che raccontano storie vocazionali e quelli che commentano fatti o questioni, sia internazionali sia locali. Alcuni godono di un forte sostegno economico, la maggior parte sono quasi appesi a un filo. E’ stato veramente toccante sentirci coinvolti nelle vostre storie: le gioie della paternità, le speranze dei giovani, il dolore della morte, la paura del cambiamento, per non parlare delle tante cause e campagne che promuovete, specialmente la nuova evangelizzazione.

Alcune scelte erano dovute per assicurare una presenza diversificata; per la selezione finale, invece, abbiamo semplicemente assegnato un numero a ogni blogger e ne abbiamo estratto a sorte alcuni.

Speriamo che coloro che non si trovano nella lista non si sentano esclusi. I bloggers presenti nell’Aula li terranno sicuramente informati e aggiornati e potranno anche organizzare un collegamento diretto. Speriamo anche che questo sia l’inizio di un dialogo promettente.

I 150 ammessi riceveranno istruzioni più concrete dopo Pasqua. E’ importante, però, ricordare che non è previsto alcun rimborso per le spese. L’invito era e rimane indirizzato ai bloggers che si troveranno già a Roma in occasione della Beatificazione di Giovanni Paolo II.

Essere stati selezionati non implica alcuna approvazione dei contenuti dei blogs da parte del Vaticano. Viceversa, il non essere stati selezionati, non significa una disapprovazione.

Vi ringraziamo per la vostra comprensione e per la vostra pazienza. Per noi, questa è stata già un’ottima occasione per imparare.

Richard Rouse – Ariel Beramendi


1. Agnieszka Woszczyńska  www.teologia.blox.pl

2. Alberto Piccini: http://www.maestroalberto.it/

3. Aldo Padovan www.katholisches.info

4. Alessandro Gilioli: http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/

5. Alessio Jacona: http://www.thewebobserver.it/

6. Alfonsus Widhiwiryawan : http://alfoesercizi2010.blogspot.com/

7. Allison Girone www.TotusTuusFamily.blogspot.com

8. Andrea Gagliarducci: http://www.mondayvatican.com/

9. Andres Beltramo  http://www.e-consulta.com/blogs/sacroyprofano

10. Angela Ambrogetti: http://www.ilportonedibronzo.it/

11. Anna Arco http://www.catholicherald.co.uk/author/anna/

12. Anna Spatola  http://ordovirginumsicilia.splinder.com/

13. Antonio González http://catinfor.com/blog/

14. Antonio Spadaro http://www.cyberteologia.it/

15. Artur Stopka  http://arturstopka.blog.onet.pl/

16. Bohdan Pankevych http://risu.org.ua/ua/index/blog/~Bohdan+Pankevych

17. Brandon Vogt http://www.thinveil.net/

18. Carol Glatz http://cnsblog.wordpress.com/

19. Carole Brown http://www.light2nations.org/

20. Christoph Gstaltmeyr http://www.religion.schule.at/

21. CM Paul http://cmpaul.wordpress.com/

22. Costanza Miriano: http://costanzamiriano.wordpress.com/

23. D. Catherine Wybourne http://www.ibenedictines.org/

24. Daniel Luecking http://www.medienkonsument.de/

25. Daniel Pajuelo sm http://smdani.marianistas.org/

26. Danielle van Lith http://www.vngmagazine.nl/

27. David Ratnarajah http://www.olirumiraivan.com/

28. Dominique Rimaz http://lesuisseromain.hautetfort.com/

29. Dorothy Wolanin  http://wolanka-cojestzazakretem.blogspot.com/

30. Dylan Parry http://areluctantsinner.blogspot.com/

31. Eberhard Wagner http://blog.eberhardwagner.com/

32. Edmar Araújo  www.medidasdefe.com

33. Elizabeth Scalia http://www.patheos.com/community/theanchoress/

34. Eloi Aran Sala  www.elblocdeleloi.blogspot.com www.focnou.cat

35. Eric Le Meur http://henri.mondion.free.fr/index.php/2011/03/

36. Eva Janosikova http://www.madrid11.com/en

37. Felio Vilarrubias http://www.siempresacerdotes.blogspot.com/

38. Fr Gerard Dunne OP www.irishdominicanvocations.blogspot.com

39. Francesco Diani: http://www.blogcattolici.it/http://www.siticattolici.it/

40. Francesco Spagnolo: http://www.esseciblog.it/

41. Gabriel Burke http://www.frgabrielburke.blogspot.com/

42. Gabriele Niola: http://sonovivoenonhopiupaura.blogspot.com/

43. Georg Feßlmeier  http://www.triff-den-papst.de/

44. Georg Schimmerl http://gfsch.blogspot.com/

45. Giorgio Maria Faré http://www.santuariodivinamaternita.com/

46. Giovanna Maria http://geniofemminile.blogspot.com/

47. Guillaume Luyt http://blog.paixliturgique.fr/

48. Hendrick Jolie http://pfarrer-jolie.blogspot.com/

49. Hilary White http://anglocath.blogspot.com/

50. http://santagostinopavia.wordpress.com/

51. Imrich Gazda http://www.ff.ku.sk/index.php?option=com_comprofiler&task=userProfile&user=1750

52. Isidorus http://www.isidorusweb.nl/

53. J.Francisco Jiménez  http://www.forumlibertas.com/frontend/forumlibertas/seccion.php?id_seccion=27

54. James Bradley http://www.ordinariateportal.wordpress.com/

55. James Tucker http://fireofthylove.com/

56. Jane Mossendew http://thoughtsfromoasisinfrenchcatholicism.blogspot.com/

57. Javier Alba http://familiavidaylibertad.blogspot.com/

58. Jens Albers http://frischfischen.de/

59. Joan Lewis http://www.ewtn.com/news/blog.asp?blog_ID=1

60. Johannes Paul Jacob Chavanne http://www.facebook.com/pages/Stift-Heiligenkreuz/151746389020?ref=nf

61. Johannes Roger Hanses http://vita-in-deum.de/blogs/johannes

62. Jorge Enrique Mújica  http://actualidadyanalisis.blogspot.com/

63. Jorge H. Luna www.mexico.mg.org.mx

64. José Manuel Vidal López www.religiondigital.com

65. Jose María Barrera Murillo  http://custodiosdesanpedro.blogspot.com/

66. Joshua Evangelista: http://reporters.blogosfere.it/

67. jovens Sem Fronteiras http://jsfronteiras.blogspot.com/

68. Juan Alejandro  www.padrenuestro.net

69. Juan José Garcia-Noblejas scriptor.org

70. Julio Gomez Sotero www.parroquiadebecerril.wordpress.com

71. Kathy Schiffer http://kathyschiffer.com/

72. Katrina Ebersole http://thecrescat.blogspot.com/

73. Kelvin Frometa http://www.tucristo.com/

74. Klaus Peper  http://kathspace.com/community/Volmar/blog/

75. Leonardo: http://www.qualcosadelgenere.com/

76. Lisa Hendey http://catholicmom.com/

77. Ljudmila Hribar http://pensamientosjuanpablo2do.blogspot.com/

78. Loub Gerhard http://www.loub.at/

79. Luca Fabbri: http://www.religionereligioni.blogspot.com/

80. Luca Paolini: http://www.religione20.net/

81. Luca Sofri: http://www.wittgenstein.it/www.ilpost.it

82. Luciano Giustini: http://www.lucianogiustini.org/

83. Luigi Coronel http://prieststuff.blogspot.com/

84. Luis Badilla Morales: http://ilsismografo.blogspot.com/

85. Luis Fernando Pérez Bustamante  http://www.infocatolica.com/

86. Mader Isma Kasia Aga  www.franciszkanska3.pl

87. Manuela und Stefan Ehrhardt http://zeitzubeten.org/

88. Marco Fioretti: http://informaticaetica.com/

89. Marco Freccero: http://marcofreccero.blogspot.com/

90. Marco Sanavio: http://www.famigliacristiana.it/famiglia/un-prete-in-rete/blog/un-prete-in-rete_180211084434.aspx

91. Maria Elisabetta Marinoni  http://genitoriliceoparini.forumattivo.com/

92. Marilena Ruah: http://nobell.it/

93. Mario Aversano http://www.iltesoro.org/

94. Marjeta Pija Cevc http://hranazazivljenje.blogspot.com/

95. Mark Aurel Erszegi http://vatikanifigyelo.freeblog.hu/

96. Marta Nin http://www.catalunyareligio.cat/?q=blog%2F358

97. Mary O’Regan http://thepathlesstaken7.blogspot.com/

98. Marypaz de Mencos  http://loquevale.wordpress.com/

99. Massimiliano Badolati: http://tech.fanpage.it/

100. Massimo Granieri: http://www.maxgranieri.it/http://www.latprov.it/

101. Massimo Melica: http://www.massimomelica.net/

102. Matthias Suess http://www.matthiassuess.de/blog/

103. Mattia Marasco: http://www.mattiamarasco.it/i-miei-blog/

104. Mauricio Viquez  http://ars-parroquiavirtual.blogia.com/

105. Mayra Novelo de Bardo  www.es.catholic.net

106. Michael Blume http://www.chronologs.de/chrono/blog/natur-des-glaubens

107. Miguel de la Lastra Montalbán, o.s.a  http://www.buscadoresdedios.blogspot.com/

108. Moreno Migliorati: http://www.spiritualseeds.info/

109. Mussie Zerai http://habeshia.blogspot.com/

110. Narda Centeno http://fromthepews.wordpress.com/

111. Néstor Mora http://www.religionenlibertad.com/blog.asp?idautor=145

112. P. Fortea  http://blogdelpadrefortea.blogspot.com/

113. Padre Stéphane Jourdain http://lemessin.wordpress.com/

114. Paolo Benanti: http://sinderesi.wordpress.com/

115. Paolo Benvenuto: http://www.sguardocattolico.it/

116. Paolo Padrini http://passineldeserto.blogosfere.it/

117. Paolo Rodari: www.palazzoapostolico.it

118. Pavel Levushkan http://catholic.baznica.info/

119. Pe. Djalma Lúcio Magalhães Tuniz, scj  http://djalmascj.blogspot.com/http://boccadiroma.blogspot.com/

120. Pedro José González Rodenas  www.llenadlastinajas.blogspot.com

121. Peter Wurm http://www.peterwurm.com/

122. Philomena Ewing http://blueeyedennis-siempre.blogspot.com/

123. Pierre-Baptiste Cordier http://peube.wordpress.com/

124. Ralph Anderl http://www.ic-berlin.de/

125. Rocco Palmo http://www.whispersintheloggia.blogspot.com/

126. Roderick Vonhögen http://sqpn.com/

127. Rodrigo Gurgel http://rodrigogurgel.blogspot.com/

128. Ronald Glaeser Freelance journalist

129. Rosangela Mancusi      http://mv.vatican.va/

130. Rosario Carello: http://www.rosariocarello.it/

131. Sandro Magister: http://www.chiesa.espressoedit.it/

132. Santiago Casanova  http://caballerotrueno.wordpress.com/

133. Sara Carlson http://foryourmarriage.org/marriage-resources/news-blogs/learning-to-say-i-do-blog/

134. Silvio Ottanelli:  http://www.cercoiltuovolto.it/

135. Simone Chiappetta http://www.laporzione.it/

136. Simone Sereni: http://www.vinonuovo.it/

137. Sjargej Surynovic http://bartnicki.livejournal.com/

138. Stefano Epifani: http://blog.stefanoepifani.it/

139. Steph Abbé http://lemessin.wordpress.com/

140. Susan Vigilante http://www.desperateirishhousewife.blogspot.com/

141. Susan Windley-Daoust http://www.ironiccatholic.com/

142. Taylor Marshall http://www.cantuar.blogspot.com/

143. Thomas Peters http://www.americanpapist.com/

144. Tim Kelleher http://www.firstthings.com/

145. Vicente Javier Navas www.vecinosdefuenlabrada.blogspot.com

146. Virginia Bonard www.ciudadnueva.org.ar

147. Vito Martinez http://vocationstory.blogspot.com/

148. Vittorio Saraceno  http://isgabrasil.blogspot.com/

149. Wagner Moura  http://diasimdiatambem.wordpress.com/

150. Xavier Arnaud http://www.leforumcatholique.org/

Antonio Spadaro
Molti si sono chiesti quale sia il significato e lo scopo per Vatican Meeting for Bloggers. Perché, ci si chiede, il “Vaticano” organizza un incontro del genere? Poi, quando la lista dei bloggers che parteciperanno all’incontro, è apparsa, le reazioni sono state di vario tipo: dall’esultanza per la possibilità di essere presenti al rammarico per non essere stati scelti o perché certi tipi di blogs sono più presenti e altri meno… e così via. Tutto perché, ovviamente, si esprime un giudizio anche sulla base delle attese rispetto a questo incontro. Che dire, dunque? Mi piace cominciare a dire qualcosa circa il mio modo di vedere questo evento…
1) Il fatto che l’evento abbia suscitato molte reazioni è fatto in sé positivo.Anche le reazioni negative dicono che molti erano carichi di aspettative. Alcune sono state gratificate, altre frustrate. Ma ce ne sono e dunque c’è spazio per il futuro, per tenere aperto il dibattito. Non sarà un incontro fine a se stesso: lo si capisce di già.
2) Il titolo è chiaro: “Vatican Meeting for Bloggers”. Dunque non è il “Meeting for Catholic Bloggers”. Non è l’incontro riservato ai bloggers cattolici. E’ invece una iniziativa che intende promuovere in Vaticano un dialogo tra bloggers (cattolici e non) e persone impegnate nelle strategie comunicative della Chiesa. Dunque si pone in un territorio rischioso perché non facilmente etichettabile e molto facilmente criticabile (e dunque a rischio di fraintendimenti). E’ una scelta coraggiosa, a mio avviso. Oggi è difficile organizzare eventi di genere così “blurred”.
3) I 150 non sono dunque in alcun modo etichettati come cattolici doc. Non sono affatto i bloggers con il tag “cattolico” ufficiale. Anzi, in alcuni casi troviamo blogs che esplicitamente non lo sono. C’è stato anche un sorteggio di mezzo proprio per confondere le acque e rendere l’iniziativa più ampia possibile. Quindi questi 150 blogs non sono affatto i migliori blogs cattolici! Anzi, ripeto, c’è anche qualche blog non “tenero” con la Chiesa. Ha chiesto di partecipare e dunque è rientrato nella lista dei possibili.

4) Il Vatican Meeting for Bloggers dunque è certamente il tentativo di fornire una piazza di incontro. Se questa valorizza la presenza cattolica in Rete, intende anche essere aperta a contributi differenti. Si tratta di un incontro (in fondo di poche ore…) che è già stato in grado di smuovere le acque e dunque capace di generare altri incontri (e perché no? anche tutto di soli bloggers cattolici o di altro segno,…). Si spera dunque che le posizioni differenti possano trovare una accoglienza e un ascolto reciproco. Si tratta più di un primo momento, a mio avviso, più che di un evento chiuso in se stesso.

Per questi motivi l’incontro sarà strutturato in due sessioni, durante le quali diversi relatori presenteranno alcuni spunti per avviare una discussione aperta a tutti i partecipanti.

- Nella prima sessione, cinque bloggers, rappresentanti le diverse aree linguistiche, affronteranno temi specifici d’importanza generale.
- Nella seconda sessione, ci sarà la testimonianza di persone impegnate nelle strategie comunicative della Chiesa.

La riflessione continua…

Buona Pasqua 2011

Posted by FLORIANO CARTANI' On aprile - 23 - 2011 ADD COMMENTS

Riflessione di Pasqua: l’Attesa

Nel corso della Quaresima, che culmina nei riti religiosi della Settimana Santa di cui il venerdì è sicuramente quello più celebrativo, praticamente tutti siamo chiamati in un modo o nell’altro a ricordarci del sacrificio di Cristo sulla croce. Ma questa giornata non ha mai rappresentato il termine ultimo, la fine, ma sembra anzi prepararci ancora una volta alla fatidica “Attesa”. Una speranza che ha valenza per tutto l’anno se non, addirittura, per una vita intera. Come accade per molti di noi. Per tutti, comunque, quell’Attesa è racchiusa nella fatidica notte del Sabato Santo. Una notte inconfondibilmente diversa da tutte le altre, poichè a ciascuno arriva indistintamente il richiamo forte di un Amore vittorioso. Anche le campane delle chiese, il cui suono era stato “legato al silenzio” per ben quaranta giorni, finalmente “scapolano”, nell’inconfondibile ricordo che la Vita, ancora una volta, si è (ri)presa la vittoria sulla Morte, sul peccato. A chi comincia a contare i propri anni, ogni Pasqua di Resurrezione, vista attraverso le lenti del nichilismo che sta attanagliando sempre più il nostro tempo, può sembrare sempre più uguale a quelle passate. Ma siamo noi, in un certo senso, che fortunatamente cerchiamo di cambiare e La cambiamo, attraverso una fede più matura. Perché, in sè e per sé, il messaggio cristologico nel corso di questi millenni è rimasto sempre immancabilmente lo stesso. Cioè attuale sotto ogni punto di vista e, clamorosamente, l’unico veramente alla portata di tutti quanti noi. Per certi versi è forse proprio questa l’innovazione semplice e rivoluzionaria al contempo, introdotta nel mondo da quel Cristo, piombato nella storia umana circa duemila anni fa: il sacrificio di Uno per recuperare tutti e la non estrema necessità di altri “mediatori” per arrivare a Lui, se non Lui stesso. Tutto attraverso di Lui quindi che, fattosi uomo, ogni giorno sulla croce del Golgota, media la speranza salvifica di ogni altro uomo. Ed è così che il sacrificio, il dolore di ciascuno, diventa il Suo Sacrificio, il Suo Dolore, nel momento in cui l’”Uomo Divino” si trascende, toccando compiutamente il fondo, il baratro dell’”uomo umano”, cioè la morte nel peccato. Vocaboli questi che, impregnati delle incrostazioni antropologiche e deistiche affibbiatole dal tempo, nell’azione cristologica assurgono invece ad un significato proprio ed ineguagliabile, che va al di là della fine di tutto, per completarsi invece nella sublimazione della fisicità e del “termine”, in favore della spiritualità, dell’eternità. In Dio nostro Salvatore.

(FLORIANO CARTANI’)

Abitanti Digitali: spazio agli animatori

Posted by Matteo Maria Giordano On aprile - 20 - 2011 ADD COMMENTS

Poco più di un anno dopo TESTIMONI DIGITALI e pochi mesi dopo DIOCESI IN RETE, l’Ufficio Nazionale delle Comunicazioni Sociali ci invita ad un nuovo importante appuntamento sul fronte della comunicazione digitale: ABITANTI DIGITALI.

Questo evento rappresenta, per noi animatori in particolare, un momento molto significativo perché in quella occasione avremo la possibilità di ritagliarci uno spazio tutto nostro per conoscerci più da vicino, per scambiare le nostre esperienze, per condividere le nostre azioni nei rispettivi territori diocesani e soprattutto per definire quegli obiettivi che ci porteranno a realizzare e ad essere una vera rete negli anni a venire.

Finalmente, dopo mesi di lavoro, avremo la possibilità di presentare ufficialmente il progetto per una rete nazionale degli animatori della comunicazione e della cultura. Perché dopo un doveroso periodo di formazione, è importante confrontarsi sul campo per verificare come la figura dell’animatore operi in concreto, per mettere in relazione le esperienze più riuscite con quelle che ancora stentano a decollare, per far sì che le varie attività locali si inseriscano in un contesto più ampio e non restino episodi isolati.

Una rete insomma che ci consenta di restare collegati gli uni agli altri, di essere al tempo stesso corpo unico e membra, una Chiesa nella Chiesa, per testimoniare, per evangelizzare, per educare.

È la nostra sfida, la sfida della Chiesa moderna. Per dirla con Mons. Pompili “Si tratta di aggiornare… i rintocchi della campana! Come quest’ultima con le sue vibrazioni delimita un territorio, i cui confini coincidono con l’udibilità del suono, così la rete può diventare una forma di prossimità e di vicinanza, che aiuta a costruire o ricostruire l’appartenenza ecclesiale. Oggi la Chiesa deve forse essere meno campanile e più campana!” (Avvenire 9/04/2011).

A noi ora il compito di far sentire i nostri rintocchi!

Ci vediamo a Macerata!

Asia Bibi: una giornata mondiale di preghiera promossa dal Pakistan

Posted by Moreno Migliorati On aprile - 20 - 2011 ADD COMMENTS

Oggi, 20 aprile, Mercoledì Santo, in tutto il mondo si pregherà per Asia Bibi, la donna cristiana pakistana condannata a morte per ‘blasfemia’ in Pakistan, e per tutte le altre vittime della contestata legge. La ”speciale giornata di preghiera per Asia Bibi e per le vittime della legge sulla blasfemia” e’ un’iniziativa lanciata dalla Masihi Foundation, che si occupa dell’assistenza legale ad Asia Bibi e del sostegno materiale alla sua famiglia. L’iniziativa sarà diffusa ovunque ”perché tutti i credenti e tutti gli uomini di buona volontà possano unirsi in comunione di preghiera e accendere una candela – spiegano i promotori -, implorando da Dio la salvezza e la liberazione di questa donna e di tutti coloro che soffrono che per le conseguenze di false accuse di blasfemia”.
Asia Bibi, appreso che il 20 Aprile il mondo avrebbe pregato per lei e per tutte le vittime innocenti di blasfemia “ha reagito scoppiando in lacrime” e, come riporta l’agenzia Fides: “Sono grata alla Fondazione Masihi per aver organizzato un simile evento, che mi dà una speranza per vivere. Mi sento amata dalla Chiesa cattolica e da tutte le comunità cristiane del mondo. Sono orgogliosa di essere figlia di una comunità tanto amorevole e misericordiosa” e “vorrei mandare un messaggio di pace e di amore a tutto il mondo” aggiunge. “Voglio dire grazie ad ogni sorella, ad ogni fratello, ad ogni monaca e sacerdote che prega per me, e specialmente al Santo Padre. Spero con tutto il cuore che questa Quaresima e tutte le preghiere possano donarmi la libertà e la felicità alla mia famiglia”.
In Italia si pregherà per Asia Bibi e per le vittime della legge sulla blasfemia anche durante la messa che il card. Jean-Louis Tauran, presidente del Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso, celebrerà sempre oggi nella cappella del Parlamento.

(via SpiritualSeeds.info)

SAN SERGIO DI RADONEZH E IL MONASTERO DELLA SANTA TRINITA’

Posted by Daniela Asaro Romanoff On aprile - 18 - 2011 ADD COMMENTS

San Sergio di Radonezh fondò, nel XIV secolo, il Monastero della Santa Trinità nelle foreste a nord di Mosca. Sergio Radonezhky nacque in una famiglia di Boiari (propietari di vasti terreni) vicino a Rostov. La data della nascita non è conosciuta con precisione, tre sono gli anni presunti: 1314, 1319 e 1322. Vengono ritenuti attendibili il mese e il giorno, si ricorda la sua nascita il 3 maggio. Venne battezzato con il nome di Bartolomeo. Era il secondogenito di Kyril e Maria, che ebbero altri due figli. Quando il padre dovette fronteggiare dei notevoli problemi finanziari, perché gli furono tolti quasi tutti i terreni, la famiglia fu costretta a lasciare Rostov e si stabilì in un’altra citttadina, era il 1328.
Crescendo, Batolomeo dimostrava una capacità di studiare e di apprendere assai superiore rispetto a quella dei suoi fratelli Stefan e Pietro. Il giovanissimo Bartolomeo iniziò ben presto ad avere anche dubbi, problemi e sofferenze. Fu determinante l’incontro con un Monaco, al quale Bartolomeo spiegò i suoi problemi. Il Monaco gli diede  un piccolo pezzo di pane eucaristico, dicendogli:” Tieni e mangia, questo pane ti viene dato come segno della Grazia del Signore, affinché tu comprenda le Sacre Scritture.” Dopo aver ricevuto quel prezioso messaggio, tutte le difficoltà apparvero a Bartolomeo come un lieve peso.
Nel 1334, rimasto orfano di entrambi i genitori, Bartolomeo si recò a Khotkovo, una cittadina vicina a Mosca, e si ricongiunse con il fratello Stefano, che era rimasto vedovo. Nel 1337 la sua vocazione religiosa fu una magnifica realtà,  divenne Monaco. Il fratello Stefano lo seguì. Entrambi cercarono un posto che fosse più possibile lontano da ogni mondanità. Si fermarono nella fitta foresta vicina alle colline Marovets, costruirono una piccola cella ed una semplice Cappella, dedicata alla Santa Trinità.
Era l’anno 1340. Ben presto Stefano si stancò di una vita così ascetica e lasciò Sergio, per andare a vivere la sua vocazione nel Monastero dell’Epifania a Mosca. Dopo la partenza del fratello Sergio visse per molti anni da solo nella foresta. Animali selvaggi come volpi e orsi sembravano riconoscerlo, e si avvicinavano a lui senza fargli alcun  male. Un orso si era talmente affezionato a Sergio, che condivideva con lui i pasti molto frugali.
La gente venne a conoscenza della profonda  Fede di questo Monaco che viveva da eremita nella foresta e molti iniziarono a recarsi  da lui per avere dei consigli e soprattutto una guida spirituale. Vennero costruite altre celle e Sergio iniziò a condividere la sua vita monastica con altri undici confratelli. Il luogo dove si trovavano iniziò a diventare assai conosciuto, venne denominato l’Eremiaggio della Santa Trinità. In questo centro spirituale vennero a vivere altri Monaci. Ad un certo punto sorsero delle divergenze di opinione: proseguire con la vita eremitica oppure introdurre un comune stile di vita monastico, Segio cercò di favorire la coesistenza monastica. Affinché non sussistessero più tutte le discussioni che nuocevano alla convivenza nel Monastero, Sergio decise di fondare un altro Monastero vicino a Makrish, A causa della lontananza di Sergio, l’Eremitaggio della Santa Trinità conobbe un progressivo declino e, trascorsi quattro anni, i Monaci rimasti supplicarono Sergio di ritornare alla Santa Trinità. Sergio ritornò e il Monastero della Santa Trinità vide l’arrivo di molti altri Monaci, alcuni di loro furono mandati a  diffondere la Buona Novella nei centri abitati della Russia del Nord. A quei tempi governava Dimitri Ivanovich, chiamato Donskoy. Quasi quattrocento Monasteri furono fondati dai discepoli, furono costruiti anche nei posti più impervi. Ricordiamo i Monasteri di Borisoglebsky, vicino a Rostov, Ferapontov, Kyrillo Belozersky, Golutvin e Pokrovsky. Attorno a molti di questi Monasteri vennero costruiti dei villaggi. Tutto questo dimostra la grande considerazione che la gente aveva per tali luoghi di culto, molte famiglie costruirono le loro case attorno al Monastero della Santa Trinità e sorse una cittadina denominata  Sergiyev Posad. La fama di uomo devoto e monaco straordinario si estendeva sempre di più. Filoteo, il Patriarca di Costantinopoli gli inviò un documento che confermava le nuove regole, stabilite da Sergio per la comunità monastica della Santa Trinità. A Sergio vennero anche affidati compiti di estrema delicatezza per quanto concerne  la riconciliazione dei Principi di Mosca. Avrebbero voluto dargli anche l’incarico di metropolita di Mosca, ma Sergio rifiutò tali onori, perché non si conciliavano con la sua vita ascetica.
Quando il Principe Dimitri Ivanovich partì, nel 1380, per combattere i Tartari, Sergio lo benedisse, pronunciando le seguenti parole:” Va Principe coraggioso e confida nell’aiuto del Signore.” La vittoria che Dimitri riportò a Kulikovo fu decisiva per la Storia della Russia. Il Monastero della Santa Trinità divenne conosciutissimo in tutta la Russia, sempre di più assumeva le caratteristiche di punto di riferimento importantissimo per la vita spirituale.
Sergio morì il 25 settembre 1392. Fu proclamato Santo nel 1452. E’ commemorato dalla Chiesa Ortodossa il 25 settembre, giorno della sua morte, e il 5 luglio, poiché in tale data furono ritrovate le sue reliquie non corrotte dal tempo. San Sergio di Radonezh ha un posto speciale nella Storia del monachesimo russo. La sua vita ascetica  fu ed è tuttora un grande esempio per molti ed il Monastero della Santa Trinità è sempre stato uno splendido modello di vita claustrale. Sergio viene ricordato anche per aver fondato delle scuole monastiche e per aver insegnato agli agricoltori metodi nuovi e migliori per coltivare la terra. La Chiesa Cattolica riconosce la  santità di Sergio di Radonezh ed ha introdotto il suo nome nel Martirologio Romano.

Daniela Asaro Romanoff

Errare humanum est?

Posted by michelangelo On aprile - 13 - 2011 2 COMMENTS

di Michelangelo Nasca

E’ proprio il caso di dirlo: “Errare humanum est, perseverare autem diabolicum”  (Commettere errori è umano, ma perseverare [nell'errore] è diabolico).
La locuzione latina appena proposta (solitamente utilizzata per attenuare un errore commesso da qualcuno) vuole riferirsi all’increscioso errore di traduzione (secondo le fonti ufficiali) commesso nell’edizione italiana di Youcat, il sussidio al Catechismo della Chiesa Cattolica destinato ai giovani in vista della GMG 2011 che verrà celebrata a Madrid.

Il testo del sussidio catechetico, a pagina 227 (domanda e risposta n. 420), così recita:
Può una coppia cristiana fare ricorso ai metodi anticoncezionali?
Sì, una coppia cristiana può e deve essere responsabile nella sua facoltà di poter donare la vita.

Il presidente della casa editrice cattolica Ignatius Press, Mark Brumley, dichiara che l’originale tedesco ricevuto conteneva una formulazione della domanda diversa. È proprio l’agenzia americana Catholic News Agency ad aver individuato il grossolano errore di traduzione.

E’ da leggere come una semplice coincidenza il fatto che nel Dicembre scorso analogo errore di traduzione si è verificato in occasione della pubblicazione del libro-intervista a Benedetto XVI “Luce del mondo” di Peter Seewald? E come mai entrambi gli errori di traduzione (dal tedesco all’italiano) si riferiscono al tema che riguarda l’uso del profilattico?
Relativamente a questa vicenda non vogliamo certamente incentivare ulteriori sospetti, ma non possiamo del resto fare a meno di constatare un certa leggerezza nella cura redazionale riguardanti i temi della dottrina cristiana. Ovviamente un simile errore ci ha dato in pasto alla voracissima stampa.

Notizie dell’ultima ora riferiscono che il testo in italiano di Youcat non verrà ritirato dal commercio (come inizialmente ipotizzato); sarà un semplice foglietto bianco (inserito nel testo) a riportare la giusta formulazione di pagina 227:
Può una coppia cristiana fare ricorso ai metodi di regolazione della fecondità?
Si, una coppia cristiana può e deve essere responsabile nella sua facoltà di poter donare la vita…

Cicerone, nelle Filippiche, sentenziava: “Cuiusvis hominis est errare: nullius nisi insipientis, in errore perseverare” (E’ cosa comune l’errare; è solo dell’ignorante perseverare nell’errore).
Speriamo che qualcuno prenda i dovuti provvedimenti!

Prende il via stasera “In Signo Domini. Musica sacra nelle basiliche romane”. Nato dalla partnership tra l’Accademia Musicale Europea – che da anni organizza il Concorso Internazionale Musica Sacra – e l’Agenzia Artistica A Voce Sola il progetto ha avuto un momento fondamentale di sviluppo nella concessione dell’Arcibasilica Papale S. Giovanni in Laterano – luogo simbolo della cristianità “romana” per eccellenza – da parte del Capitolo Lateranense, nella persona del Commissario Straordinario Mons. Liberio Andreatta. Il concerto inaugurale si terrà appunto stasera nell’Arcibasilica Papale S. Giovanni in Laterano con una grandiosa esecuzione della Johannes Passion (Passione San Giovanni) ad opera del Bach Collegium Stuttgart e dai Gächinger Kantorei e dai solisti dell’Agenzia “a Voce Sola”diretti dal M° Felix Krieger.

Mercoledì Santo, 20 aprile, sempre alle 20.30 presso la Basilica SS. XII Apostoli (p.zza SS. Apostoli) si avrà la prima esecuzione completa in tempi moderni dell’”Oratorio a Maria Addolorata” di Leonardo Vinci. Il testo vive i momenti tragici della Passione di N.S. Gesù vista dalla Vergine e dalle figure a Lei vicine (S. Giovanni, Maddalena Giuseppe d’Arimatea). Il manoscritto originale dell’opera si trova nel Conservatorio S. Pietro a Majella di Napoli e l’Accademia stessa, dopo averne curato la trascrizione, lo  eseguirà con il suo ensemble barocco Celeste Armonia diretto da Daniela de Marco che ha tra i suoi solisti i vincitori del Concorso Internazionale Musica Sacra.

In signo Domini si concluderà il 27 aprile con la premiere italiana (e seconda esecuzione mondiale) dell’Oratorio La Resurrezione di G. F. Händel nella nuova edizione critica Barenreiter Halle – rappresentante per l’Italia Sonzogno – fatta dall’Ensemble Celeste Armonia diretta dal M° Vincent Barthe. Il concerto sarà ripreso e trasmesso il 28 aprile grazie a TV2000.

(via SpiritualSeeds.info)

Ora di religione e ora delle religioni: se ne è discusso a Brescia

Posted by Moreno Migliorati On aprile - 11 - 2011 ADD COMMENTS

Ora “di” religione oppure ora “delle” religioni? Della questione (non da oggi al centro del dibattito) si è discusso lo scorso sabato 9 aprile in un affollato convegno svoltosi a Brescia ed organizzato da CEM Mondialità. Gli organizzatori hanno pensato l’evento partendo da una constatazione, e cioè che “il pluralismo religioso è lo scenario abituale della nostra vita quotidiana e sociale. Una condizione normale, per un paese europeo. La scuola italiana, però, per molti motivi, non riesce a prenderne atto, e a rispondervi con efficaci azioni educative. È evidente, infatti, che le nostre istituzioni educative non sono in grado di far fronte al crescente pluralismo religioso odierno: materia incandescente, certo, soprattutto in stagioni, come l’attuale, di identitarismi e di chiusure reciproche, assai più che di dialogo e di accoglienza”.

In estrema sintesi, i relatori si sono trovati d’accordo concordi nel ritenere non più adeguato ai tempi l’insegnamento della religione così come viene praticato nella scuola italiana. La proposta uscita è quella di un insegnamento che prenda in considerazione non solo la religione cattolica, ma anche le altre principali religioni che vengono praticate nel nostro Paese. Come riferiscono le cronache del convegno, <<le possibilità concrete di introduzione nell’orario della materia «cultura religiosa», lasciando ferma l’ora di religione attuale, sono tre, a detta della sociologa Carmelina Chiara Canta che già nel 1999 scrisse «L’ora debole» riferita alla cosiddetta alternativà scelta nell’obbligo da una media del 9%, con qualche punto in più solamente alle superiori. Il primo scenario divide in due l’alternativa: chi vuole fa altro come ora, in una visione agnostica, ma viene data anche la possibilità di studiare le principali confessioni. La seconda introduce nell’ora di cattolicesimo anche l’attenzione alle religioni mediterranee. La terza vi introduce solo la islamica che è la più diffusa fra i nostri immigrati. Non viene invece ritenuta applicabile per adesso la proposta Melandri di un’ora aggiuntiva di storia delle religioni>>.

Questioni complesse delle quali si tornerà sicuramente a parlare, ma intanto è un bene che su di esse si mantenga alta l’attenzione.

(via SpiritualSeeds.info)

Bloggers e Chiesa: a maggio un incontro in Vaticano

Posted by Moreno Migliorati On aprile - 8 - 2011 ADD COMMENTS

Un incontro di bloggers in Vaticano. L’inedita iniziativa si terrà lunedì 2 maggio ed è promossa dai Pontifici Consigli della Cultura e delle Comunicazioni Sociali, con l’obiettivo – si legge in un comunicato diffuso oggi – di “permettere un dialogo tra bloggers e rappresentanti della Chiesa, per condividere le esperienze di coloro che sono attivi in questo campo e per meglio capire le esigenze di tale comunità”.

Tra i partecipanti figurano il card. Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, mons. Claudio Celli, presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, e padre Federico Lombardi, direttore della sala stampa della Santa Sede e della Radio Vaticana. “Un aspetto importante dell’incontro – si legge nel comunicato sarà quello di offrire l’opportunità di nuovi contatti, di scambi informali tra i partecipanti e di aprire nuove piste di interazione”. L’incontro inoltre si svolge il giorno dopo la Beatificazione di Giovanni Paolo II, per questo si prevede la presenza a Roma di numerosi bloggers. L’invito è aperto a tutti, ma per partecipare, bisogna inviare un email a blogmeet@pccs.it con un link al proprio blog. Lo spazio è limitato a 150 posti e “e c’è il desiderio di avere una rappresentanza di tutta la blogosfera” per cui i pass saranno assegnati secondo criteri geografici e per tipologia di blog.

(via SpiritualSeeds.info)

“Tutta la terra aveva una sola lingua e le stesse parole [...]. Il Signore li disperse di là su tutta la terra ed essi cessarono di costruire la città. Per questo la si chiamò Babele, perché là il Signore confuse la lingua di tutta la terra e di là il Signore li disperse su tutta la terra”. Con questa citazione tratta dal libro biblico della Genesi, la Fondazione Intercultura presenta l’importante e denso convegno in programma da domani al 9 aprile a Milano ed intitolato appunto: “Ricomporre Babele: educare al Cosmopolitismo”.
Le domande alle quali i tre giorni di lavori tenteranno di dare una risposta, secondo gli stessi organizzatori, sono le seguenti: “Quali sono gli scenari probabili di una città mondiale? Quali le strutture politiche per governarla? Quale la prospettiva delle Nazioni Unite e il progetto di una “alleanza delle civiltà”? Quali le maggiori trasformazioni in atto? Quali i punti di vista delle regioni “periferiche” negli equilibri mondiali? Quali codici etici comuni in un mondo diviso da conflitti religiosi? Quale il ruolo di un pensiero scientifico condiviso da tutta l’umanità? Quale la possibilità di sopravvivenza delle diverse tradizioni quotidiane: alimentazione, abitudini, riti sociali? E di fronte a questi interrogativi: come si pone la scuola? nel mondo Occidentale, in Asia, nel quadro dell’UNESCO? come educare all’empatia, ai diritti umani, alla cittadinanza? come proporre atteggiamenti mentali che favoriscono la risoluzione dei conflitti? e infine il cosmopolitismo è veramente un obiettivo comune dell’umanità?”.
Ovviamente, visti gli argomenti, un ruolo di rilievo verrà dato alla funzione delle religioni in merito all’educazione al cosmopolitismo con alcuni workshop espressamente dedicati al tema. Guido Bosetti guiderà quindi quello chiamato “Religioni e laicità”, l’islamista Paolo e Branca si occuperà dal canto suo di “Islam e cosmopolitismo” e Thierry Gaudin guiderà quello intitolato “The future of religions”. Al titolo stesso del convegno sarà tra l’altro riservata un’attenzione speciale: il grande biblista Jean Louis Ska ne terrà infatti una  prolusione chiamata “Una città e una torre (Gn. 11,1-9)”. Ecco come lo stesso relatore anticipa i temi del suo discorso: “Cercherò di mostrare che il nostro racconto è, in realtà, una critica ironica di un sogno testimoniato in Mesopotamia, in particolare sotto l’impero neo-assiro: unire diversi popoli sotto l’egida di un potere, quello neo-assiro. Il racconto biblico di Genesi 11,1-9 critica questo sogno totalitario e imperialista, e afferma che non si può sopprimere la diversità di lingue e di culture senza danneggiare il disegno del creatore, vale a dire la natura stessa della creazione e dell’umanità”.
Ci sono tutte le premesse, quindi, per tre giorni di stimolanti discussioni, come del resto richiesto dagli stessi argomenti trattati.

(via SpiritualSeeds.info)

I cattolici vegetariani da oggi a convegno

Posted by Moreno Migliorati On aprile - 1 - 2011 ADD COMMENTS

Inizia oggi ad Ozzano dell’Emilia, in provincia di Bologna, il convegno nazionale dell’Associazione Cattolici Vegetariani. Si tratta di un’associazione ancora giovane (è stata fondata infatti solo nel 2009) ma che vanta già una notevole mole di attività alle spalle.

Le finalità dell’associazione e le motivazioni che spingono gli aderenti ad impegnarvisi sono ben sintetizzate in un passo dello statuto che afferma: “In una visione contemplativa della creazione divina gli associati desiderano fare della propria vita un ringraziamento perenne a Dio Padre attraverso la partecipazione alla vita della Chiesa, la preghiera di lode, l’azione rispettosa nella natura e l’azione volta a sensibilizzare ogni fratello e sorella che lo desideri. Gli associati si impegnano a vivere coerentemente la propria vita in relazione ed in obbedienza alla Chiesa Cattolica, sposa di Cristo, e si dissocia  dalle forme di ideologia contemporanea (es. new age); a questo proposito  ritengono che l’amore per la natura – seppure sia un valore universale- trovi la sua massima espressione nella Cristianità. In merito, vista la crescente sensibilità verso i problemi riguardanti la  natura e l’aumento dei vegetariani all’interno del mondo cristiano e  non esistendo in questo momento un associazione ufficialmente riconosciuta all’interno della Chiesa Cattolica, l’associazione intende radunare tutti i cattolici che praticano il vegetarianesimo, i quali potrebbero altrimenti confluire in diverse associazioni, anche extra cristiane”.

La conferenza (che si concluderà il 3 aprile) avverrà presso l’agriturismo Dulcamara, cooperativa sociale impegnata tra l’altro nel recupero di ex carcerati, e consisterà in momenti di preghiera, alternati a conferenze sui benefici etici e scientifici che l’adozione di uno stile di vita vegetariano comporterebbe, anche dal punto di vista religioso.

(via SpiritualSeeds.info)

Fiere e Angeli

Esiste il male e ci porta alla paralisi, come dicevamo domenica scorsa. Esiste ed agisce continuamente nelle nostre vite.
Siamo liberi ed è impegnativo scegliere la parte luminosa della realtà, quella che proviene da Dio

Metanoia

Chi siamo, dove andiamo,chi vogliamo servire,cosa e chi vogliamo edificare? Quaresima 2012. Combattimento e riflessione intensa per capire la volonta’ di Dio.

Religione e benessere

di Moreno Migliorati.Le persone molto religiose hanno livelli di benessere più elevati rispetto a quelle moderatamente religiosesono affatto: é il risultato di uno studio effettuato dalla nota agenzia Gallup.

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«Prestiamo attenzione gli uni agli altri»: sono le prime parole della frase di san Paolo che Benedetto XVI pone come chiave del suo Messaggio per la Quaresima

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