Cari fratelli e sorelle, il tema della prossima Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali – “Il sacerdote e la pastorale nel mondo digitale: i nuovi media al servizio della Parola” -, si inserisce felicemente nel cammino dell’Anno sacerdotale, e pone in primo piano la riflessione su un ambito pastorale vasto e delicato come quello della comunicazione e del mondo digitale, nel quale vengono offerte al Sacerdote nuove possibilità di esercitare il proprio servizio alla Parola e della Parola. I moderni mezzi di comunicazione sono entrati da tempo a far parte degli strumenti ordinari, attraverso i quali le comunità ecclesiali si esprimono, entrando in contatto con il proprio territorio ed instaurando, molto spesso, forme di dialogo a più vasto raggio, ma la loro recente e pervasiva diffusione e il loro notevole influsso ne rendono sempre più importante ed utile l’uso nel ministero sacerdotale.(…)
Messaggio del Santo Padre per la 44ª Giornata Mondiale delle comunicazioni sociali
Galleria Moda 2010
Forum nazionale Animatori Bibione
Relazione Mons Betori
Dopo gli anni Settanta, durante i quali la Chiesa italiana aveva inteso dar corpo alla ricezione del Concilio Vaticano II imprimendo nuovo respiro e nuova forza al dinamismo dell’evangelizzazione, anche sulla scorta del documento di Paolo VI Evangelii nuntiandi, gli anni Ottanta in Italia si aprono all’insegna di un nuovo compito e di una nuova responsabilità, indicati a Loreto da Giovanni Paolo II con queste parole: «anche e particolarmente in una società pluralistica e parzialmente scristianizzata, la Chiesa è chiamata a operare, con umile coraggio e piena fiducia nel Signore, affinché la fede cristiana abbia, o recuperi, un ruolo-guida e un’efficacia trainante, nel cammino verso il futuro». (Giovanni Paolo II, Discorso al II Convegno ecclesiale nazionale, Loreto 11 aprile 1985, n. 7).
Profilo dell’animatore Don Adriano Bianchi
La Figura dell animatore Mons Betori
La figura dell’animatore della comunicazione e cultura
| Relazione di S.E. mons. Giuseppe Betori al Convegno nazionale “Animatori della comunicazione e della cultura con il genio della fede in un mondo che cambia”. |
|
Conferenza Episcopale Italiana Convegno Nazionale Animatori della comunicazione e della cultura Roma, 17 febbraio 2005 |
Progetto Policoro
Scarica: formazione Policoro
Nota introduttiva
Il testo è stilato a forma di documento perché ci sembra importante collocare entro una storia i processi formativi che hanno caratterizzato in questi anni il progetto Policoro. Nella seconda parte si passa ad un elenco di contenuti che nelle varie regioni possono essere montati diversamente a seconda delle urgenze, dei tempi e delle situazioni e costituire l’ossatura del corso formativo necessario per tutti coloro che vogliono diventare animatori di comunità. E’ pensato anche per altri che vogliono dedicarsi con passione al progetto Policoro. Per chi avesse urgenza di iniziare un corso fondamentale consigliamo di ispirarsi all’ultimo corso fatto in Calabria, con alcuni aggiornamenti relativi alle nuove leggi sul diritto societario, che tra l’altro affronteremo per gli animatori di comunità al convegno di Giardini Naxos.
SUSSIDIO PER LA FORMAZIONE DEI RAGAZZI
Sussidio con storia inedita, giochi, disegni, musiche, attività formative, per bambini e ragazzi, in campi scuola, estate ragazzi, grest sul tema del gruppo come comunità e comunione. Separatamente è possibile acquistare il Quaderno operativo e il romanzo da cui è tratta la storia.
PUNTI GUIDA per esame programma televisivo
| Un decalogo per discutere un telefilm o un programma televisivo con i ragazzi o con gli adulti. A cura di Sandra Costa dell’Aiart di San Donà di Piave. |
| Scarica………Punti_guida_per_discutere_un_film |
| 1. Divisione del film in episodi (o frequenze o grossi capitoli). Ricerca delle scene principali (la scena è caratterizzata da unità di ambiente).
2. Individuazione dei personaggi che agiscono nel film (intendendo per personaggio ogni entità che ha un’azione individuale nel film. Può essere una persona, una cosa, un gruppo che agisce collettivamente). 3. Individuazione del protagonista (elemento centrale del film a livello narrativo, attorno a cui si svolge la narrazione. Può coincidere con un personaggio o essere al limite un rapporto fra personaggi) 4. Conclusione dell’analisi narrativo- Il film è la storia di… 5. Ricerca delle caratteristiche dei personaggi, dei loro rapporti reciproci e col protagonista, al fine di individuare gli aspetti tematici del film. A questo propositi è necessario anche il richiamo alle immagini con la quali vengono presentati i personaggi e le diverse situazioni (tali immagini infatti sono state scelte allo scopo di dire qualcosa w cioè in funzione espressiva). 6. Formulazione del tema del film (o messaggio o significato) cioè di ciò che l’autore ha voluto comunicarci attraverso quest’opera (ad esempio la sua idea o il suo punto di vista su una determinate realtà). Indicazione di altre eventuali tematiche o problematiche presenti nel film considerato. 7. Riflessione sugli aspetti morali del film. (il tema centrale e le altre eventuali tematiche sono valide o discutibili? Corrispondono a verità? Valutazione morale delle immagini con cui vengono espressi il tema centrale e le altre eventuali tematiche. Valutazione morale dei comportamenti dei diversi personaggi e del protagonista del film). 8. Riflessione sugli aspetti linguistici e estetici. (Unità o meno dell’opere. Uso del linguaggio delle immagini, recitazione, musica, ecc.). valutazione estetica- come è stato espresso il tema centrale del film e le eventuali tematiche secondarie. C’è armonia nel film relativamente all’uso dei diversi elementi del linguaggio cinematografico?… 9. Confronto fra quanto ha espresso il film e la propria esperienza personale e sociale. 10. Altre considerazioni che si ritengono opportune. |
CRITERI DI VALUTAZIONE PASTORALE DEI FILM
Approvati dalla Presidenza della CEI in data 21 gennaio 2008
Incontri interreligiosi
Mai senza l’altro
Scarica il manifesto
Vademecum ANCCI
Scarica il pdf per costituire un circolo
PERCHÈ COSTITUIRE UN CIRCOLO DI CULTURA CINEMATOGRAFICA
La costituzione di un circolo di cultura cinematografica è un fatto di grande rilevanza sociale,
oltreché culturale. Dare corpo ai valori dell’aggregazione e della socializzazione puntando sul
cinema come strumento di comunicazione, di crescita personale e comunitaria, di dialogo e di
confronto sui grandi temi della vita e della società: tutto questo è alla base dell’attività di un
circolo che può trovare nell’ANCCI un sicuro punto di riferimento e valide motivazioni ideali.
Costituire un circolo di cultura cinematografica, oggi, significa anche mettere in piedi
una struttura giuridicamente definita e, per questo, abilitata ad instaurare rapporti non solo
con le realtà territoriali, ma anche con organismi e con enti (Comune, Provincia, Regione) che
coordinano la politica culturale in ambito locale e che hanno il compito di sostenere, anche
economicamente, le strutture che operano sul territorio. Costituire un circolo in una parrocchia
significa garantire una presenza culturalmente e pastoralmente qualificata; significa non
restare ai margini ma contribuire concretamente a fare cultura con strumenti polivalenti
entrando nel vivo delle realtà locali per permearle di autentici valori umani e cristiani. Ogni
parrocchia dovrebbe costituire un circolo, dovrebbe, cioè, offrire, soprattutto ai giovani, la
possibilità di una aggregazione non fine a se stessa ma mirata al servizio e alla solidarietà. Non
è impresa difficile.
Basta un locale anche piccolo, un minimo di attrezzature (un televisore, un
videoregistratore, uno schermo o una parete bianca), un po’ di persone convinte e con
capacità di programmazione e di organizzazione. E’ sufficiente questo per qualificare anche un
piccolo locale come “sala della comunità” cioè come luogo di incontro e di dialogo. Ovviamente
tutto è reso più facile se la “sala della comunità” coincide con una sala cinematografica
adeguatamente attrezzata e abilitata a realizzare spettacoli pubblici. Molte parrocchie in Italia
sono ancora dotate di tali strutture la cui utilizzazione, al dì là dell’attività ordinaria, troverebbe
giovamento da un allargamento di area di interesse verso iniziative pastoralmente e
culturalmente valide. Il Santo Padre, Giovanni Paolo II, nel messaggio per la Giornata
mondiale delle comunicazioni sociali del 1995 dedicata al cinema, che celebrava i suoi primi
cento anni di vita, ha sottolineato l’importanza del cineforum con queste parole: “Nel contesto
della necessaria formazione dei recettori, non va neppure dimenticata la componente sociale
del cinematografo, che può offrire opportune occasioni di dialogo tra coloro che fruiscono di
tale mezzo, attraverso lo scambio di opinioni sul tema trattato. Sarebbe pertanto assai utile
facilitare, soprattutto per i più giovani, la creazione di cineforum, che animati da validi ed
esperti educatori, potrebbero condurre i ragazzi ad esprimersi ed imparare ad ascoltare gli
altri, in costruttivi e sereni dibattiti”
Vademecum SIAE per Circoli cinematografici
Regole da osservare per essere in regola con la SIAE per la proiezione di film per cineforum
Religione 2.0
Riferimento per insegnanti di religione
Pastorale giovanile Arezzo
Ad Arezzo una parrocchia ben organizzata
http://www.arezzogiovani.it/index.php
